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L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Parla in libertà di argomenti di carattere generale attinenti il Bari: partite, allenamenti, calciomercato. Prima di aprire un nuovo topic, controlla sempre se l'argomento è già stato trattato!

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35007

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda 35007 » mar nov 20, 2018 17:03


Vivrà con il rammarico di non averlo mai visto :smoke:
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adéspotos

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda adéspotos » mer nov 21, 2018 21:45



999 pagine, cammino ancora scalzo e bevo tamales peperoncino e mangio caffè...

censured

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda censured » gio nov 22, 2018 22:34


fa dispiacere il vedere l'Hdemia toccare a breve quota 1000 pagine di commenti con il Bari che gioca in quarta serie
:(
Al mio popolo del web senza distinzione di razza, sesso, orientamento sessuale e religione...
un grande grido CONTINUATE!
agitatevi perché abbiamo bisogno del vostro entusiasmo. Organizzatevi perché è indispensabile la vostra forza. Studiate è indispensabile la vostra intelligenza.
è giunto il momento di affermarsi.
(DON ANDREA GALLO)

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda KLAS INGESSON » sab nov 24, 2018 18:24


dareios ha scritto:
fastrider ha scritto:
dareios ha scritto:Accolgo il consiglio del compagno zapatista 35007 e cerco di non esagerare e mi limito a dire che questa squadra con questo allenatore non merita i 10000 del santaklaus. Poi cedo la parola a chi avrà voglia di descrivere uno spettacolo penoso dove i mattatori in negativo per me sono stati Simeri e Nannini. Ma con tutti quei cross alti perché il mister ha aspettato tanto per mettere Pozzebon? boh, misteri della d.
Buona serata


Scusami se mi permetto, ma temo che il tuo giudizio tecnico sia fortemente influenzato dall'antipatia che nutri verso la nuova società.
Se il Bari "adespota" giocasse esattamente come questo Bari saresti entusiasta o giù di lì


Devo precisare che nutro antipatia verso qualsiasi società calcistica che abbia come obiettivo fare soldi piuttosto che fare calcio. Temo che il Bari di dela non faccia eccezione ma avevo rinviato il mio giudizio in attesa di chiarimenti che, a mio giudizio, sono arrivati quando dela senior ha dichiarato che il Bari è il serbatoio dei pulcinelli e quando ha appoggiato gravina ovvero il losco individuo che ha impedito il ripescaggio del Bari in C.
A questo punto a me il piano industriale sul Bari dei produttori di cinepanettoni appare chiarissimo e non mi garba affatto. Se poi arriveranno ulteriori elementi per modificare questa brutta idea che mi sono fatto, non avrò problemi a prenderne atto.
Però questa idea negativa sulla società non condiziona il mio giudizio su quanto si vede sul rettangolo verde. Se il Bari di Cornacchini giocasse bene, lo evidenzierei enfaticamente, come avrei fatto anche per il Bari di grosso, nonostante kreare impresa.
Siamo in serie D e abbiamo tutto il diritto, noi tifosi, di goderci non solo la classifica ma anche il bel gioco. Dela ne prenda atto e operi i necessari cambi al mercato invernale. Almeno io la penso così.

Ps. @ 35007: se ti va, apri un topic sul subcomandante e raccontaci di questo tuo storico incontro. Sarei felice di leggere il tuo resoconto.


Naturalmente parlo a titolo personale, dareios. E a titolo personale mi soffermo sulla tua richiesta della quale sembri farti portavoce anche per altri tifosi, richiesta che si riassume così: oltre alla classifica, anche il gioco. (Il bel gioco.)
Avanzare una simile istanza alla società dal mio punto di vista mi pare davvero fuori posto. Fuori luogo. E fuori città. A Bari siamo così avvezzi al bel gioco da lamentarne subito l'assenza quando siamo primi in classifica con ben 6 punti dalla seconda? Pare un azzardo. Il bel gioco a Bari, quando lo abbiamo visto in scena? Per i meno giovani verrà certamente alla mente il Bari di Catuzzi. Ma dobbiamo andare indietro fino agli anni 80. Poi, altri esempi a Bari di bel gioco dove possiamo farlo riesumare dal luogo dei ricordi? Bolchi e Salvemini? Erano Bari vincenti i loro, ma quanto al gioco espresso non possiamo dire che hanno entusiasmato gli stadi dove il Bari è sceso in campo. Pure con Materazzi io ho goduto tanto, specie in trasferta dove precedentemente non si riusciva a vincere con continuità. Fascetti era camaleontico e sapeva leggere bene le partite. Ma era lontano dagli schemi di Sacchi e soci. Finalmente Conte e Ventura ci hanno fatto tornare il bel calcio. 2 anni straordinari con ottimi risultati di classifica. Poi, il buio con una bella parentesi con il girone di ritorno di Alberti-Zavettieri. Insomma, se partiamo dall'80, quanti anni abbiamo visto il bel calcio? 5 annate? 5 su 38? Ma vogliamo parlare delle altre 33 stagioni??? In fondo sono quelle dove abbiamo abitato di più. Abbiamo visto davvero stagioni desolanti. Abbiamo buttato giù tanti rospi amari che non so con quale titolo possiamo fare gli schizzinosi e dire... D'accordo siamo primi, ma il bel gioco dov'é? Ma chi siamo? Il Bari. Solo il Bari. E, facciamocene una ragione, non abbiamo vinto niente di davvero prestigioso. La stessa Metropa è una Coppa pure sparita fisicamente dal nostro Palmarès. Insomma, spiace dirlo, ma proprio come sosteneva il marchese del Grillo, non siamo un c***o. Niente. Facciamo i conti con questa amara realtà, vivremmo molto meglio. Ma non per questo non abbiamo titoli per sollevare critiche e lamentele, ci mancherebbe. Pure queste però dobbiamo filtrarle per verificarne la consistenza. Qui torno a monte per ribadire che a Bari è davvero una domanda fuori luogo chiedere di vedere anche il bel gioco, come se fosse un nostro diritto pretenderlo da questo Bari. Magari venisse pure il bel gioco. Ma, per me, va benissimo così. Godo questo primo posto e quella sensazione rispolverata di vedere il Bari lottare per qualcosa di importante. E oggi vincere il campionato di D per noi è importante. Cerchiamo di calarci in questa realtà e di dimenticare quelle pochissime stagioni di gloria. Non siamo a un ristorante 5 stelle. Ma intanto mettiamo sostanza al corpo, facciamo che abbia da mangiare tutti i giorni. E vediamo di progredire di anno in anno verso traguardi migliori.
E' la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio.

ANCHE NELLE SCONFITTE MI TROVERAI
PERCHE'...
SONO LE CONDIZIONI PEGGIORI A RENDERE LE COSE STRAORDINARIE.
E IL BARI E' DAVVERO UNA COSA STRAORDINARIA.

FORZA RAGAZZI!!

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda oldvalues » sab nov 24, 2018 23:30


KLAS INGESSON ha scritto:
dareios ha scritto:
fastrider ha scritto:
dareios ha scritto:Accolgo il consiglio del compagno zapatista 35007 e cerco di non esagerare e mi limito a dire che questa squadra con questo allenatore non merita i 10000 del santaklaus. Poi cedo la parola a chi avrà voglia di descrivere uno spettacolo penoso dove i mattatori in negativo per me sono stati Simeri e Nannini. Ma con tutti quei cross alti perché il mister ha aspettato tanto per mettere Pozzebon? boh, misteri della d.
Buona serata


Scusami se mi permetto, ma temo che il tuo giudizio tecnico sia fortemente influenzato dall'antipatia che nutri verso la nuova società.
Se il Bari "adespota" giocasse esattamente come questo Bari saresti entusiasta o giù di lì


Devo precisare che nutro antipatia verso qualsiasi società calcistica che abbia come obiettivo fare soldi piuttosto che fare calcio. Temo che il Bari di dela non faccia eccezione ma avevo rinviato il mio giudizio in attesa di chiarimenti che, a mio giudizio, sono arrivati quando dela senior ha dichiarato che il Bari è il serbatoio dei pulcinelli e quando ha appoggiato gravina ovvero il losco individuo che ha impedito il ripescaggio del Bari in C.
A questo punto a me il piano industriale sul Bari dei produttori di cinepanettoni appare chiarissimo e non mi garba affatto. Se poi arriveranno ulteriori elementi per modificare questa brutta idea che mi sono fatto, non avrò problemi a prenderne atto.
Però questa idea negativa sulla società non condiziona il mio giudizio su quanto si vede sul rettangolo verde. Se il Bari di Cornacchini giocasse bene, lo evidenzierei enfaticamente, come avrei fatto anche per il Bari di grosso, nonostante kreare impresa.
Siamo in serie D e abbiamo tutto il diritto, noi tifosi, di goderci non solo la classifica ma anche il bel gioco. Dela ne prenda atto e operi i necessari cambi al mercato invernale. Almeno io la penso così.

Ps. @ 35007: se ti va, apri un topic sul subcomandante e raccontaci di questo tuo storico incontro. Sarei felice di leggere il tuo resoconto.


Naturalmente parlo a titolo personale, dareios. E a titolo personale mi soffermo sulla tua richiesta della quale sembri farti portavoce anche per altri tifosi, richiesta che si riassume così: oltre alla classifica, anche il gioco. (Il bel gioco.)
Avanzare una simile istanza alla società dal mio punto di vista mi pare davvero fuori posto. Fuori luogo. E fuori città. A Bari siamo così avvezzi al bel gioco da lamentarne subito l'assenza quando siamo primi in classifica con ben 6 punti dalla seconda? Pare un azzardo. Il bel gioco a Bari, quando lo abbiamo visto in scena? Per i meno giovani verrà certamente alla mente il Bari di Catuzzi. Ma dobbiamo andare indietro fino agli anni 80. Poi, altri esempi a Bari di bel gioco dove possiamo farlo riesumare dal luogo dei ricordi? Bolchi e Salvemini? Erano Bari vincenti i loro, ma quanto al gioco espresso non possiamo dire che hanno entusiasmato gli stadi dove il Bari è sceso in campo. Pure con Materazzi io ho goduto tanto, specie in trasferta dove precedentemente non si riusciva a vincere con continuità. Fascetti era camaleontico e sapeva leggere bene le partite. Ma era lontano dagli schemi di Sacchi e soci. Finalmente Conte e Ventura ci hanno fatto tornare il bel calcio. 2 anni straordinari con ottimi risultati di classifica. Poi, il buio con una bella parentesi con il girone di ritorno di Alberti-Zavettieri. Insomma, se partiamo dall'80, quanti anni abbiamo visto il bel calcio? 5 annate? 5 su 38? Ma vogliamo parlare delle altre 33 stagioni??? In fondo sono quelle dove abbiamo abitato di più. Abbiamo visto davvero stagioni desolanti. Abbiamo buttato giù tanti rospi amari che non so con quale titolo possiamo fare gli schizzinosi e dire... D'accordo siamo primi, ma il bel gioco dov'é? Ma chi siamo? Il Bari. Solo il Bari. E, facciamocene una ragione, non abbiamo vinto niente di davvero prestigioso. La stessa Metropa è una Coppa pure sparita fisicamente dal nostro Palmarès. Insomma, spiace dirlo, ma proprio come sosteneva il marchese del Grillo, non siamo un c***o. Niente. Facciamo i conti con questa amara realtà, vivremmo molto meglio. Ma non per questo non abbiamo titoli per sollevare critiche e lamentele, ci mancherebbe. Pure queste però dobbiamo filtrarle per verificarne la consistenza. Qui torno a monte per ribadire che a Bari è davvero una domanda fuori luogo chiedere di vedere anche il bel gioco, come se fosse un nostro diritto pretenderlo da questo Bari. Magari venisse pure il bel gioco. Ma, per me, va benissimo così. Godo questo primo posto e quella sensazione rispolverata di vedere il Bari lottare per qualcosa di importante. E oggi vincere il campionato di D per noi è importante. Cerchiamo di calarci in questa realtà e di dimenticare quelle pochissime stagioni di gloria. Non siamo a un ristorante 5 stelle. Ma intanto mettiamo sostanza al corpo, facciamo che abbia da mangiare tutti i giorni. E vediamo di progredire di anno in anno verso traguardi migliori.


Hai citato 5 annate di bel gioco e ti lamenti?

Ci sono tifosi di squadre blasonate che non hanno mai visto la propria squadra giocare IL CALCIO.

Io personalmente di orange a Bari posso citare solo due cicli: il ciclo Catuzzi e il ciclo Conte, poi abbiamo avuto belle stagioni, squadre più divertenti, calciatori esileranti ma l’alchimia orange, quella non è mai più apparsa.

Il bel gioco, quello che qui dentro definiamo orange, è figlio di un progetto, dimora nella passione, è un risultato che porta risultati, non è casuale e non è alla portata di tutti.

Invito chiunque a citare almeno 3 cicli ORANGE di altri clubs Italiani, partendo dal Milan arrivando a clubs minori.

Il calcio Orange è per pochi e si manifesta raramente.
Meglio perdere insieme per qualcosa di tuo che fingere di vincere: Support your local team!

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda KLAS INGESSON » dom nov 25, 2018 1:11


Non è un lamento il mio. Tu puoi anche fare calcio, ma se questo non porta a risultati alla fine pure gli allenatori che lo praticano saltano. Abbiamo visto un bel gioco per pochi anni nell'arco di una quarantina. Ma a parte lustrarsi gli occhi, cosa abbiamo raccolto? Un campionato di serie B con Conte vinto alla grandissima. Stop. Il 10° posto di Ventura è stato fantastico, ma nel 47 abbiamo fatto meglio col 7°.
Abbiamo quindi visto bel calcio in pochissime stagioni. Forse 5?... Ma insisto nel non trascurare i tanti, troppi, anni con calcio alla viva al parroco. E' qui che per più tempo abbiamo abitato, inutile negarlo. Siamo fatti per la maggiore a Bari di calcio dove se vinciamo al 90° con un gol a culo esultiamo alla grande. La vittoria da noi è merce rara e come arriva è sempre ben gradita. Come si fa a fermarla alla porta? D'accordo, le altre blasonate forse non hanno mai vissuto quei 5 anni di calcio come si deve, ma dove sono state? A stretto contatto con la vittoria. Ci sono cresciuti. Fa parte del loro dna, il palmares parla chiaro. Bacheche che traboccano di trofei.
Alla luce di tutto questo, come possiamo al Bari primo in campi di serie D, con squadre che cercano di difendersi e basta, come possiamo chiedere a Cornacchini di esibirci delle prestazioni di calcio spettacolo? Forse oggi il tifoso del Bari ha ben altre priorità. Vincere. Gli olandesi con la loro filosofia di gioco hanno cambiato il calcio. In meglio. Ma cosa hanno raccolto, alla fine? L'Ajax, certo. E pure gli europei 88, dove comunque già non era più quell'Olanda dal gioco totale. Trappattoni era l'anti calcio in termini di stile. Ma ha vinto col Bayern. Pure Castori col suo Carpi, partite solo in contropiede con bassi possessi palla. Eppure ha vinto. Quando arrivò Salvemini a sostituire Catuzzi, io non la presi bene. Ero innamorato di lui, del suo stile pacato e del suo gioco oggi dimenticato. Pensai che se avesse avuto lui a disposizione Monelli, Scarafoni, Di Gennaro avrebbe spaccato il campionato. Ma alla fine il primo posto e la serie A ci fece accogliere favorevolmente il cambio.
Insomma, con tutto il rispetto per l'accademia, dovremmo domandarci se in casa nostra si senta maggiormente l'assenza del bel gioco o della vittoria di un campionato. Certo, se fossero disponibili entrambi nello stesso campionato sarebbe da sogno. Ma dovendo scegliere? Non so se parlo a nome di tutti i tifosi del Bari, ma la mia impressione è che il tifoso barese ha voglia di vedere salire in alto il Bari. Ovviamente si spera legalmente. Di questi tempi è meglio ricordarlo.
E' la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio.

ANCHE NELLE SCONFITTE MI TROVERAI
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda 35007 » dom nov 25, 2018 1:21


adéspotos ha scritto:
999 pagine, cammino ancora scalzo e bevo tamales peperoncino e mangio caffè...

¿Te gustan los tamales? Que rico
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda oldvalues » dom nov 25, 2018 2:25


KLAS INGESSON ha scritto:Non è un lamento il mio. Tu puoi anche fare calcio, ma se questo non porta a risultati alla fine pure gli allenatori che lo praticano saltano. Abbiamo visto un bel gioco per pochi anni nell'arco di una quarantina. Ma a parte lustrarsi gli occhi, cosa abbiamo raccolto? Un campionato di serie B con Conte vinto alla grandissima. Stop. Il 10° posto di Ventura è stato fantastico, ma nel 47 abbiamo fatto meglio col 7°.
Abbiamo quindi visto bel calcio in pochissime stagioni. Forse 5?... Ma insisto nel non trascurare i tanti, troppi, anni con calcio alla viva al parroco. E' qui che per più tempo abbiamo abitato, inutile negarlo. Siamo fatti per la maggiore a Bari di calcio dove se vinciamo al 90° con un gol a culo esultiamo alla grande. La vittoria da noi è merce rara e come arriva è sempre ben gradita. Come si fa a fermarla alla porta? D'accordo, le altre blasonate forse non hanno mai vissuto quei 5 anni di calcio come si deve, ma dove sono state? A stretto contatto con la vittoria. Ci sono cresciuti. Fa parte del loro dna, il palmares parla chiaro. Bacheche che traboccano di trofei.
Alla luce di tutto questo, come possiamo al Bari primo in campi di serie D, con squadre che cercano di difendersi e basta, come possiamo chiedere a Cornacchini di esibirci delle prestazioni di calcio spettacolo? Forse oggi il tifoso del Bari ha ben altre priorità. Vincere. Gli olandesi con la loro filosofia di gioco hanno cambiato il calcio. In meglio. Ma cosa hanno raccolto, alla fine? L'Ajax, certo. E pure gli europei 88, dove comunque già non era più quell'Olanda dal gioco totale. Trappattoni era l'anti calcio in termini di stile. Ma ha vinto col Bayern. Pure Castori col suo Carpi, partite solo in contropiede con bassi possessi palla. Eppure ha vinto. Quando arrivò Salvemini a sostituire Catuzzi, io non la presi bene. Ero innamorato di lui, del suo stile pacato e del suo gioco oggi dimenticato. Pensai che se avesse avuto lui a disposizione Monelli, Scarafoni, Di Gennaro avrebbe spaccato il campionato. Ma alla fine il primo posto e la serie A ci fece accogliere favorevolmente il cambio.
Insomma, con tutto il rispetto per l'accademia, dovremmo domandarci se in casa nostra si senta maggiormente l'assenza del bel gioco o della vittoria di un campionato. Certo, se fossero disponibili entrambi nello stesso campionato sarebbe da sogno. Ma dovendo scegliere? Non so se parlo a nome di tutti i tifosi del Bari, ma la mia impressione è che il tifoso barese ha voglia di vedere salire in alto il Bari. Ovviamente si spera legalmente. Di questi tempi è meglio ricordarlo.


Ognuno di noi ha il suo punto di vista sul calcio, livelli di appagamento differenti.

In linea di massima, ciò che accomuna chi popola questo container è il desiderio di poter raggiungere risultati dominando per mezzo di un calcio offensivo.

Al momento, questo “calcio divertente” che è identificato nel modello totale olandese, si è manifestato a Bari nelle derivazioni di Catuzzi e Conte.

Nessuno esclude che il modello olandese possa essere superato da altri modelli calcistici, magari ancora più efficaci e innovativi a tal punto da metterlo in discussione, resta comunque la convinzione che il risultato perfetto non è la mera vittoria ma il percorso che ha portato alla vittoria, la vittoria non è altro che la naturale conseguenza.

Ovvio che, ogni vittoria è una gioia, come arriva e arriva, ogni promozione è una festa, come viene e viene ma a noi piace poter ricordare emozioni più elaborate di un almanacco e puntare a rivedere il carattere di una squadra che vinca dominando, imponendo un calcio atletico, offensivo, tattico.

Proprio per questi motivi, il calcio orange è cosa complessa e rara, non è da tutti e per tutti, si manifesta quando oltre alle capacità dell’allenatore di trasferire i suoi concetti, si creano i recettori giusti nel team.
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda saverio67 » dom nov 25, 2018 4:16


Per definizione in serie D non si vede bel calcio.
4/2/2015. Ciao Pierigno.


Questo è un blocco di testo che può essere aggiunto in fondo ai tuoi messaggi. Il limite caratteri è di 450.

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda soldato Jocker » dom nov 25, 2018 16:12


....a mio modesto avviso, il continuo confronto con il Bari di Conte e Ventura (che, non a caso, sono arrivati a certi livelli) è stato spesso inappropriato, anche i Bari di Torrente, Alberti/Zavattieri, Nicola/Camplone, Grosso hanno avuto momenti di bel gioco, magari in maniera incostante, magari poggiandosi troppo su situazioni contingenti o su singoli, spesso sono stati, se non Bari vincenti e spettacolari, quantomeno efficaci sul piano del risultato, di certo sono passati da queste parti almeno due signori giocatori (Rosina e Brienza) e molti altri professionisti che, seppur non campioni, hanno onorato la maglia e ci hanno fatto passare domeniche più piacevoli dell'ultimo vergognoso periodo Matarrese.... peccato che il ricordo di quel biennio appiattisca tutto, forse quantomeno i "gruppi" della staffetta Nicola-Camplone e di Grosso l'anno scorso avrebbero meritato maggior seguito e considerazione.....
Nessun paese civile rinnega il proprio passato come ha fatto e fa il popolo meridionale.
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda dareios » dom nov 25, 2018 17:24


dopo oltre 65 anni il Bari torna a gela e vince di nuovo, una partita che finalmente sembra dare un segnale netto alle altre contendenti perché si vince sul campo della terza in classifica. Ma come si vince? indubbiamente qualcosa di buono si è visto, soprattutto a inizio ripresa quando i nostri hanno gelato le pretese gelesi con due gol molto belli, specialmente quello di Langella. Ma va detto che nel primo tempo abbiamo subito parecchio la velocità e il pressing avversario e Marfella si è rivelato il migliore con almeno due grandi interventi.
L'aspetto più deprimente di oggi però è stato quando sullo 0-2 Cornacchini ha cominciato a fare cambi da vero catenacciaro, arretrando tutta la squadra e lasciando completamente l'iniziativa al gela, manco fosse il real madrid. Da vergognarsi. E solo la buona sorte ci ha evitato un finale da brividi: l'errore che fa il gelese sowe, solo davanti a sette metri di porta, è da ufficio inchieste, mai visto nulla del genere.
Spero che cornacchini abbia capito quanto sia inutile fare il catenacciaro quando si è in vantaggio, ma questa Hdemia orange non può che condannare simili atteggiamenti.
buona serata

Ps. le risposte di Oldvalues a Klas sono esattamente quanto io stesso avrei scritto.
PER UN GRANDE BARI: MATARRESE VATTENE
curva Cusmai o curva matarrese? solidarietà con chi viene picchiato se contesta l'a. s.

«un uomo deve sempre lottare per le proprie idee; se non lo fa è perché o non valgono niente le sue idee o non vale niente lui» (Ezra Pound)

Almiron: "Una grande? Spero di far diventare grande il Bari" (15.09.2010)

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda mivienedavomitare » dom nov 25, 2018 18:30


Fino a quando vinceremo, giochicchiando aspettando il colpo del singolo, andrà tutto bene.

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Re: L'ACCADEMIA del 4-2-4 ORANGE-MANIA 2010-11

Messaggioda adéspotos » dom nov 25, 2018 23:12


la bomba ha scritto:mohhhh troppo lungo da leggere :wink:


CIƆ

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda adéspotos » dom nov 25, 2018 23:15


dareios ha scritto:molti o pochi l'hanno ri-chiesta ed eccola qui tirata a lucido per la stagione calcistica 2010-11:
... un'accademia perenne dove il 4-2-4 è solo un'interpretazione dell'orangismo! Avanti prof! (Joao-u-megghie)

... il topic di dareios in cui un dareios mai così orange si affanna a cercare di dare un senso a questo Bari... (facciawestern)

... topic, in cui il calcio più che realtà è sogno (il Puma)

L'essenza del topic è quella di finirla con la mentalità vetusta del calcio del passato, accontentarsi del risultato, difendere e sfruttare i calci da fermo, sperare nella giornata di grazia di qualche giocatore, lanci lunghi, non se ne può più. (FBJ)

_________________________________________________________________________________
Per chi non ci conosce e vuole capire meglio cos'è l'Accademia del 4-2-4 Orange-mania, riporto sotto una breve ma significativa antologia di meta-orangismo accademico tratta dai post della precedente annata accademica che vuole essere anche il mio personale ringraziamento a tutti coloro che hanno alimentato l'Accademia con i loro post, con la loro lettura, con la loro intelligenza, con le loro critiche e soprattutto con la passione per i colori biancorossi:

FBJ: la discussione del topic in questione parte da un presupposto: il calcio è uno spettacolo e come tale deve intrattenere e divertire i suoi spettatori [...] Dareios e gli altri utenti che condividono il suo pensiero ritengono che il modello di riferimento debba essere il calcio offensivo quello totale dell'Olanda degli anni 70' e che lo schema tattico debba essere il 4-2-4., con i due cursori laterali votati all'attacco un regista tutto fare e dei terzini che possibilmente accompagnino l'azione offensiva. [...] Detto ciò l'intima essenza del topic è altra, quanto riassunto finora altro non è che il corollario di una teoria che vuole mettere in discussione la mentalità utilitaristica del calcio italiano votata al raggiungimento del risultato ad ogni costo e con qualsiasi mezzo a scapito del gioco offensivo ergo più divertente secondo il punto di vista degli accademici del 4-2-4.

Cos'altro è l'orangismo, se non voglia di cambiamento, che si parli di calcio o di qualsiasi altro argomento che attenga alla vita degli uomini: lavoro, sviluppo, istruzione, sono stanco del declino economico e morale, c'è voglia di cambiamento, che a passare sia questo messaggio e non altro.
si discute se il Bari possa essere assimilato nel gioco e nella mentalità da mettere in campo, alla meravigliosa Olanda degli anni 70'.
Sulla base di questo assunto prima e dopo ogni partita si è scritto di schemi, formazioni e di scelte dell'allenatore, degli interpreti ideali e dei meriti e demeriti della dirigenza.
Si è coniato il concetto dell'orangismo, che significa giocare sempre per vincere senza accontentarsi della salvezza, così come giocava l'Olanda degli anni 70', considerata una piccola realtà del calcio mondiale prima di allora, che riuscì ad annicchilire persino la scuola brasiliana di calcio di Rivelino & co.
Ogni utente ha dato una propria interpretazione sul concetto di orangismo, io l'ho assimilato ad un'aspirazione di cambiamento del modo di concepire il calcio.
Parecchi utenti molto più pragmatici invece non hanno mai sposato in pieno l'idea dell'orangismo, valutando di volta in volta i fatti prima di tirare le loro valutazioni sugli obbiettivi possibili e l'andamento in campionato della nostra squadra.
Il tutto è sempre stato condito da un rispetto reciproco, da pareri argomentati e da una forma comprensibile. Permettimi di aggiungere che il ciarpame che si trova altrove nel forum, di riflesso ha contribuito alla crescita esponenziale del 3d.

C’Caus: Però, io vedo l'orangismo su questa stessa linea ma con una sfumatura diversa, forse più ingenua e infantile: la voglia di un gioco vero, disinteressato e divertente, in cui non si fanno calcoli ma si dà il massimo e si fa il possibile per vincere anche in funzione dell'avversario e dell'andamento della gara, razionalmente (comincio con fatica a capire una espressione-concetto di Ventura:" leggere le situazioni" o la partita) e con "conoscenza" (Ventura), anche di sé. Insomma, insieme una espressione più umana, elevata e ambiziosa di gioco, dunque con una componente (quota?) di utopia.

Boromir: L'Accademia [...] per parte sua ha da tempo nettamente sposato la scelta favorevole all'applicazione integrale del modulo 4-2-4, nella duplice convinzione che i risultati di solito arrivano attraverso il bel gioco e che perdere (perché qualche partita è fatale che si perda) avendo sbagliato un rigore, preso 2 legni e tirato altre 2 o tre volte pericolosamente nello specchio è un qualcosa che fa andare comunque molto orgogliosi della propria squadra (a parte l'ovvia incavolatura del momento).

io sono totalmente in sintonia con la filosofia dell'Accademia in merito al fatto che non sia indifferente la scelta del modo di giocare. Un sistema di gioco degno di questo nome deve essere finalizzato a cercare sempre la vittoria attraverso il bel gioco, a fare un goal in più dell'avversario, a non accontentarsi del pareggino strappato fuori casa, a proporre azioni efficaci e gradevoli da vedere, a difendersi senza avere un atteggiamento difensivo, ecc. [...] Quando il Bari rinuncia (non per la forza dell'avversario, ma per timore, per presunte esigenze tattiche o altro) a fare quel bel gioco propositivo che ha dimostrato in parecchie partite di essere in grado di fare (se stessimo parlando della rosa del Bari dei tempi di Carboni o di Materazzi non starei neanche a discuterne) è giusto che gli accademici esprimano rammarico e delusione.

Gardrath: noi, quindi, a mio parere, dovremmo guardare, come il gallo che ci rappresenta , lontano, e affermare questa ideologia perché diventi un tratto distintivo che superi gli interpreti, i maestri, e anche le tribolazioni che possano avvenire.
Potremmo iniziare mandando mail a quei giornalisti che hanno intuito la forma "totalizzante" del nostro calcio, in modo (con un po' di fortuna) di far emergere tra gli addetti ai lavori questa filosofia come ispirante.
Potremmo, se proprio vogliamo creare un impatto emotivo anche sulla restante parte della tifoseria, cercare, magari dopo un allenamento di far indossare maglie orange ai nostri calciatori, giusto, bisognerebbe dire ... per vedere l'effetto che fa.

Asfazione: se si riuscisse ad inculcare una "cultura del calcio totale" nella tifoseria avremmo davvero fatto un salto di qualità nella storia della nostra squadra.
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E che dire delle imprese sensazionali della nostra Dany che, appena arrivata, diede nuova linfa all'Accademia fino al punto insperato di farle meritare la citazione nei media nazionali?
http://www.youtube.com/watch?v=8aD6N5NsMZc&NR=1
[youtube]8aD6N5NsMZc&feature=search[/youtube]


E vogliamo dimenticare l'articolo di A. M. dedicato all'Accademia?
o le congratulazioni ricevute dal giornalista "orange" del Guerin Sportivo Alec Cordolcini (grazie a Marcoffie)
Tutto questo e altro ancora è stata l'Accademia 2009-10, 257 pagine di passione biancorossa in una cornice orange, al seguito del miglior Bari dell'era Matarrèse.

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Ma adesso si riparte per una nuova stagione... Come si riparte? ecco
http://www.youtube.com/watch?v=JxrheUxkdEY&NR=1
[youtube]JxrheUxkdEY&feature=related[/youtube]
Secondo l'esortazione del mister, seguiremo lui e i giocatori nella certezza che la palla continuerà a frullare come e più di prima e solo così potremo risentire queste dichiarazioni che ci hanno lusingato nel corso della passata stagione:
Seedorf: il Bari gioca con coraggio, non sembra una squadra italiana.

Sneijder: "io non c'ero ma i miei compagni mi hanno raccontato le difficoltà incontrate nella partita d'andata. Ho visto il Bari in tv domenica contro la fiorentina e bisogna dire che oltre ad avere 2 attaccanti velocissimi, hanno un impianto di gioco e un collettivo veramente impressionante".

Arrigo Sacchi: "il Bari riesce a esprimere con il collettivo ciò che le grandi esprimono con l'individualità del singolo".

Sportitalia
"il capolavoro della squadra pugliese è rinascimento applicato al calcio, estetica che va al potere senza concedere deroghe alla compattezza, concretizzazione di un miraggio."
"così rivoluzionario come solo ciò che è arte sa diventare."

Amedeo Goria nel servizio su Bari-Inter a 90° minuto ha parlato esplicitamente di Bari olandese

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Forse qualcuno si chiederà come concretamente seguiremo i nostri eroi biancorossi.
L'Accademia del 4-2-4 è sostanzialmente un osservatorio critico sul Bari che prende a paradigma l'Olanda del calcio totale anni '70; questo nella convinzione che solo esprimendo un gioco offensivo, senza il ricorso a tattiche catenacciare, il Bari possa abbandonare definitivamente il ruolo di squadra provinciale "ascensore". Giocare per vincere, ovunque e contro chiunque, senza farsi condizionare dal solito obiettivo dell'onorevole calekkia (la salvezza)
Dunque in questa ottica orange saranno osservate e criticate, partita dopo partita, le idee del mister, il modulo, lo schieramento in campo e la mentalità, la tecnica e il ruolo dei giocatori al servizio del collettivo, le singole partite.

A margine di ogni partita del Bari sarà scelto dagli accademici, ovvero da chiunque voglia esprimere la propria preferenza motivata, il giocatore più orange, ovvero colui che per continuità atletica, per duttilità tattica, per capacità tecniche (i tre parametri orange di riferimento) avrà dato il maggior contributo al frullamento di palla del Bari. Prima della partita successiva sarà proclamato il vincitore "di tappa" sulla base delle preferenze ricevute (ciascuno può esprimere una sola preferenza motivata). Alla fine del campionato si proclamerà giocatore più orange del Bari colui che avrà ottenuto il maggior numero di successi "di tappa".
Non solo.
Al termine di ogni partita gli accademici potranno proporre un loro commento basato su parametri "orange" al fine di valutare se il Bari abbia effettivamente giocato nel modo da noi richiesto, indipendentemente dal risultato.
Quali sono questi parametri orange?
Boromir: [giocare bene], a titolo meramente esemplificativo, più o meno significa [squadra] che subisce poco, ha il controllo del gioco per la maggior parte del tempo e crea in ogni partita, attraverso una manovra corale nella quale la qualità tecnica dei singoli è al servizio del collettivo, almeno 6 o 7 occasioni nitide da rete
Gardrath: [orangismo calcisticamente inteso]:
1) l'utilizzo di un modulo di gioco ultraoffensivo, con almeno 3 giocatori con posizioni in campo ultraoffensive
2) l'assegnazione di compiti indifferentemente difensivi e offensivi a tutti e 11 i giocatori
3) lo sfruttamento del campo nel suo intero spazio, attraverso la ricerca di passaggi precisi e disdegnando i lancioni di alleggerimento
4) una tattica con una concezione propositiva, in cui l'obiettivo primario è costruire il proprio gioco.

Aggiungo a questi già eloquenti parametri orange anche la tempestività e la finalità delle sostituzioni nel corso della partita e l'atteggiamento generale dei giocatori (es.: sostituire la punta con il difensore quando si passa in vantaggio oppure perdere tempo nel recuperare la palla non sono caratteristiche orange).

Ovviamente grande attenzione sarà data anche alle dichiarazioni di società, mister e giocatori al termine della partita e nel corso della settimana; l'Accademia infatti non vuole mai più ascoltare una simile dichiarazione da un tesserato del Bari: "ma la nostra realtà è chiara, si deve guardare solo alla salvezza, questo è fuori discussione. All’inizio dovevamo contare su effetto sorpresa ed entusiasmo, mi aspetto delle difficoltà nel ritorno, è ovvio. Ma il calo nostro sarà il giusto dimensionamento di una squadra che come obiettivo ha la salvezza, non il 4° posto o Europa League" (chi lo ha detto? indovinate un po'...).
Questo perché siamo fermamente convinti che il condizionamento dell'onorevole calekkia induca il Bari a giocare in modo provinciale e catenacciaro, ovvero tutto il contrario della libidine a cui il nostro mister ci sta abituando.

Ma se non volete sentir parlare di onorevole calekkia, qual è il vostro obiettivo? qualcuno chiederà.
Pronti: fare una trasferta con un pullmino orange nell'isola di wight per affrontare il wight united in uno spareggio per la qualificazione nella dreams cup....


CIƆ

adéspotos

Galletto
Galletto
 
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda adéspotos » dom nov 25, 2018 23:18


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