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L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

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soldato Jocker

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda soldato Jocker » mar nov 27, 2018 11:38


nik ha scritto:Il bel gioco è una scelta o è determinato dal caso?
Mi interrogo spesso con questo quesito e provo a darmi una risposta. È il fattore "tempo" che fa la differenza. Perché il bel gioco, semplificando, è l'insieme delle idee e capacità dell'allenatore, della qualità dei calciatori, della preparazione atletica e mentale. Ma ci sono anche fattori culturali, ambientali, economici che possono influenzare la ricetta principale. Solo una Società che si pone l'obiettivo del bel gioco può mettere insieme tutti questi fattori e, senza dubbio, ci vuole programmazione e tempo.
Ma quando il bel gioco arriva nel breve periodo, non può che essere frutto del caso. Ora il dilemma è: siamo disposti ad aspettare? O cosa possiamo pretendere dal Caso?


....a mio parere, quello che pensa il singolo tifoso o il gruppo di tifosi è del tutto relativo, quello che conta è la società, l'idea, l'organizzazione e la professionalità di cui essa dispone e quanto essa è disposta ad investire in termini di tempo e di denaro, che spesso e volentieri sono concetti coincidenti; una società forte e con le idee chiare è capace di volgere gli episodi a proprio favore e di resistere agli inevitabili intoppi o pressioni a cui verrà sottoposta durante il percorso, l'importante è credere fortemente in quello che si fa, fissando obiettivi a medio e lungo termine e correggendo eventualmente la rotta in corso d'opera qualora essi non vengano raggiunti. La stella polare non può che essere il raggiungimento del risultato, perché la funzione del gioco è vincere, e, per vincere spesso nel lungo periodo, l'unica strada possibile è quella del "bel" gioco, ovvero adottare quel complesso di strategie, uomini e strutture funzionali ad accumulare più punti e successi possibili.
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda KLAS INGESSON » mar nov 27, 2018 12:13


soldato Jocker ha scritto:
nik ha scritto:Il bel gioco è una scelta o è determinato dal caso?
Mi interrogo spesso con questo quesito e provo a darmi una risposta. È il fattore "tempo" che fa la differenza. Perché il bel gioco, semplificando, è l'insieme delle idee e capacità dell'allenatore, della qualità dei calciatori, della preparazione atletica e mentale. Ma ci sono anche fattori culturali, ambientali, economici che possono influenzare la ricetta principale. Solo una Società che si pone l'obiettivo del bel gioco può mettere insieme tutti questi fattori e, senza dubbio, ci vuole programmazione e tempo.
Ma quando il bel gioco arriva nel breve periodo, non può che essere frutto del caso. Ora il dilemma è: siamo disposti ad aspettare? O cosa possiamo pretendere dal Caso?


....a mio parere, quello che pensa il singolo tifoso o il gruppo di tifosi è del tutto relativo, quello che conta è la società, l'idea, l'organizzazione e la professionalità di cui essa dispone e quanto essa è disposta ad investire in termini di tempo e di denaro, che spesso e volentieri sono concetti coincidenti; una società forte e con le idee chiare è capace di volgere gli episodi a proprio favore e di resistere agli inevitabili intoppi o pressioni a cui verrà sottoposta durante il percorso, l'importante è credere fortemente in quello che si fa, fissando obiettivi a medio e lungo termine e correggendo eventualmente la rotta in corso d'opera qualora essi non vengano raggiunti. La stella polare non può che essere il raggiungimento del risultato, perché la funzione del gioco è vincere, e, per vincere spesso nel lungo periodo, l'unica strada possibile è quella del "bel" gioco, ovvero adottare quel complesso di strategie, uomini e strutture funzionali ad accumulare più punti e successi possibili.


Infatti. Sotto questo aspetto, siamo finiti nella società della famiglia De Laurentis che a Napoli ha mostrato in questi anni di saper prendere scelte anche impopolari e di imporle con convinzione. Reja, trattenuto per tutte le categorie pur non essendo un allenatore che aveva conquistato chissà quali titoli, Mazzarri preso in corsa per raddrizzare la baracca, anche lui arrivato con un curriculum non certo vincente. Mazzarri aveva fatto bene alla Samp con un 6° posto, il suo massimo fino a quel momento e l'anno successivo, sempre coi blucerchiati, si è fermato in un tranquillo 13°posto. Ebbene, per rilanciare il Napoli i DeLaurentis puntano su di lui. E fanno bene. Il Napoli arriva in alto e si piazza secondo. Chi l'avrebbe detto, con Mazzarri...
Poi Benitez.. ma subito dopo ecco un altra scommessa vincente: Sarri. Questi gli allenatori, alternati ad altri (pochi, Ventura e Donadoni) che non hanno fatto benissimo. Ma se aggiungiamo pure il successo dei giocatori lanciati possiamo affermare in tutta serenità che oggi il Napoli è la migliore realtà aziendale del calcio italiano e tra le prime in Europa. E per una società come la nostra che non ha mai vinto niente, essere finiti in mani che hanno dimostrato a Napoli di essere davvero esperte lascia ben sperare per il futuro del Bari.
E' la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio.

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda soldato Jocker » mar nov 27, 2018 12:41


KLAS INGESSON ha scritto:
Infatti. Sotto questo aspetto, siamo finiti nella società della famiglia De Laurentis che a Napoli ha mostrato in questi anni di saper prendere scelte anche impopolari e di imporle con convinzione. Reja, trattenuto per tutte le categorie pur non essendo un allenatore che aveva conquistato chissà quali titoli, Mazzarri preso in corsa per raddrizzare la baracca, anche lui arrivato con un curriculum non certo vincente. Mazzarri aveva fatto bene alla Samp con un 6° posto, il suo massimo fino a quel momento e l'anno successivo, sempre coi blucerchiati, si è fermato in un tranquillo 13°posto. Ebbene, per rilanciare il Napoli i DeLaurentis puntano su di lui. E fanno bene. Il Napoli arriva in alto e si piazza secondo. Chi l'avrebbe detto, con Mazzarri...
Poi Benitez.. ma subito dopo ecco un altra scommessa vincente: Sarri. Questi gli allenatori, alternati ad altri (pochi, Ventura e Donadoni) che non hanno fatto benissimo. Ma se aggiungiamo pure il successo dei giocatori lanciati possiamo affermare in tutta serenità che oggi il Napoli è la migliore realtà aziendale del calcio italiano e tra le prime in Europa. E per una società come la nostra che non ha mai vinto niente, essere finiti in mani che hanno dimostrato a Napoli di essere davvero esperte lascia ben sperare per il futuro del Bari.


...klass, su questo punto sono meno ottimista di te: hai ben descritto cosa ha ottenuto AdL con il Napoli, ma traslare il tutto alla realtà Bari non è appropriato per il semplice fatto che noi siamo la sua seconda squadra (ad ora, in attesa di altre colonie), ovvero la seconda realtà di un team stabilmente in Champions da oltre sette-otto stagioni (ho perso il conto) e che macina successi ed incassi..... al momento, le dinamiche che ci riguardano sono completamente diverse, non fosse altro per i regolamenti attualmente in vigore, il rischio di diventare, nella migliore delle ipotesi, una Salernitana 2.0 è molto concreto, e quanto successo in questi mesi non ha cambiato di una virgola quanto pensavo già all'atto dell'acquisizione questa estate..... mi prendo quello che viene, sperando vivamente di sbagliarmi......
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda KLAS INGESSON » mar nov 27, 2018 19:20


soldato Jocker ha scritto:...klass, su questo punto sono meno ottimista di te: hai ben descritto cosa ha ottenuto AdL con il Napoli, ma traslare il tutto alla realtà Bari non è appropriato per il semplice fatto che noi siamo la sua seconda squadra (ad ora, in attesa di altre colonie), ovvero la seconda realtà di un team stabilmente in Champions da oltre sette-otto stagioni (ho perso il conto) e che macina successi ed incassi..... al momento, le dinamiche che ci riguardano sono completamente diverse, non fosse altro per i regolamenti attualmente in vigore, il rischio di diventare, nella migliore delle ipotesi, una Salernitana 2.0 è molto concreto, e quanto successo in questi mesi non ha cambiato di una virgola quanto pensavo già all'atto dell'acquisizione questa estate..... mi prendo quello che viene, sperando vivamente di sbagliarmi......


Dobbiamo non dimenticarci un dettaglio fondamentale: i De Laurentiis sono uomini d'affari, non tifosi. Lo sanno bene a Napoli. Un tifoso, un presidente tifoso alla Dino Viola, alla V.zo Matarrese (solo, senza l'influenza dei fratelli) si sarebbe trattenuti Cavani o Higuain. Invece loro non si sono fatti scrupoli e li hanno dati via perché era un'affare la loro cessione. Il Napoli, come il Bari, lo hanno rilevato dal basso. Se oggi dovessero venderlo, quanto gli frutterebbe? Almeno 400 MLN, se va bene. Non stiamo parlano delle milanesi che erano indebitate, ma di una vera e propria azienda in attivo e coi conti in regola. E poi non dobbiamo nemmeno dimenticare che a Napoli da qualche anno per loro non tira una bella aria. Il Napoletano vorrebbe spendere, fare anche il passo più lungo della gamba per prendersi un top player che sposta gli equilibri delle partite. Ma i De Laurentiis sono sordi da quell'orecchio. Non si spende più di quello che si ricava. Ora, poniamo che la barca Bari faccia il percorso che tutti noi ci auguriamo e aggiungiamo che intorno ci sia una risposta più che positiva del pubblico e dei ricavi. Dobbiamo davvero pensare che se ai De Laurentiis conviene e si guadagna di più col Bari, loro in caso di scelta forzata tra le due squadre sceglieranno in scioltezza di tenersi gli azzurri? Io credo che anche qui verranno fuori gli uomini d'affari. E se è vero che si sono anche instaurati col comune di Bari ottimi rapporti, non è difficile immaginare che l'eventuale scelta comporterà quantomeno una lunga riflessione. Faranno quello che più gli converrà. Se guadagneranno di più a tenersi il Napoli, si terranno il Napoli. Se invece constateranno che Bari porta ben altri vantaggi, non credo che l'attaccamento al capoluogo campano li indurrà a pensarci sù 2 volte e si terranno il Bari. Così fanno gli affari per gli uomini d'affari. E i De Laurentiis, torno a dire, prima di essere dei tifosi, hanno dismostrato fino ad oggi di essere ottimi uomini d'affari. Staremo a vedere.
E' la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio.

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda dareios » mar nov 27, 2018 21:44


Klas, tu sei il benvenuto in Hdemia, sono interessantissime le tue osservazioni ma devo confessarti che mi scatenano rigurgiti anarco-insurrezionalisti: ma chi l'ha deciso che i sogni di un tifoso biancorosso debbano dipendere dalle logiche manageriali e imprenditoriali di un produttore di cinepanettoni?
La risposta sarebbe semplice, considerando il corso della storia economica e sociale dalla fine degli anni '80 a oggi, ma sei tu che a questo punto non devi dimenticare per quanti anni e con quanta energia abbiamo contestato chi ha fatto del Bari, della nostra passione, un business, il ricettacolo di ogni speculazione più o meno truffaldina.
Con quale risultato finale per il Bari? un fallimento vergognoso. Vogliamo che si ripeta la stessa storia con il produttore di cinepanettoni?
E, ammesso che non si possa modificare il corso della storia (talvolta è capitato...), dobbiamo accettare con rassegnazione il pappone che il despota di turno ci offre, senza neanche esprimere il nostro disgusto?
No, io sono disgustato, nauseato, stufo di questa gente che viene al Bari solo per sfruttarlo. Mi sta bene anche la serie D ma senza padroni e senza cinepanettoni.
E sempre forza Bari.
PER UN GRANDE BARI: MATARRESE VATTENE
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda oldvalues » mer nov 28, 2018 12:05


Si è aperta una discussione molto interessante, per certi versi va a far suonare corde stonate della nostra storia calcistica.

@Nik si domanda se “il bel gioco” sia una scelta o sia determinato dal caso.

@Soldato Jocker suppone che sia una scelta della società e asserisce che una società dovrebbe programmare in funzione dei risultati e ambire a costruire un bel gioco

@Klass l pensa come @SJ e vede nei De Laurentiis la possibilità di un percorso programmato, possibilità meno condivisa da @SJ che teme che il Bari possa essere propedeutico alla programmazione del Calcio Napoli.

@Dario non concepisce come una società sportiva commerciale possa puntare al bel gioco avendo come obiettivo la marginalità del gruppo e auspica una gestione adespota come elemento differenziale di purezza.

Tralasciando il ragionamento sulla gestione adespota che, appoggio pienamente ma solo in un campionato ad iscrizione esclusiva a squadre con compagini analoghe (quindi utopia),
rispondo al quesito di @Nk:

personalmente credo che sia determinate la volontà della proprietà.

Nella lunga e ormai anche variegata gestione del Bari Calcio abbiamo vissuto vari periodi e a mio avviso il risultato è sempre dipeso dalla volontà o dagli obiettivi di chi deteneva la proprietà.

In periodi in cui era necessario il consenso del pubblico abbiamo visto momenti di bel calcio e accenni di programmazione, in periodi in cui era necessario fare cassa (incassare i soldi in tasca) abbiamo visto come tutto è andato a p*****e con il calcio scommesse, nel periodo in cui si cercavano acquirenti abbiamo visto come il gioco era secondario rispetto alla vetrina (coreografie, sanda nicola, vino e merchandising, poltronissime vip e pompini sotto i tavoli per tutti), nel periodo in cui si puntava a svuotare le casse abbiamo visto partite anonime e bilanci splendidamente in perdita.

Non abbiamo mai vissuto periodi legati ad una programmazione finalizzata alla crescita sportiva sostenibile economicamente (ciò che hanno fatto a Napoli).

Detto questo, posso solo sperare che l’obiettivo dei De Laurentiis sia quello dichiarato, di portare il Bari ad essere una realtà del calcio come hanno fatto per Napoli e non un volano a sostegno del Napoli.

Se così fosse, i regolamenti non sarebbero un problema in quanto una società strutturata nel momento in cui stabilisce una visione pianifica le varie strade e alternative per raggiungere l’obiettivo.

Al momento vedo segnali positivi: la gestione affidata al giovane De Laurentiis (per atteggiamento lo preferisco molto più al padre), un clima di lavoro proiettato sui fatti con atteggiamento deciso e al momento produttivo, si iniziano a vedere investimenti su ausili tecnici.

Lo stanno facendo per il Bari o per il Napoli? Questo lo capiremo più in là, spero comunque di aver risposto al tuo quesito.
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda KLAS INGESSON » mer nov 28, 2018 12:17


dareios ha scritto:Klas, tu sei il benvenuto in Hdemia, sono interessantissime le tue osservazioni ma devo confessarti che mi scatenano rigurgiti anarco-insurrezionalisti: ma chi l'ha deciso che i sogni di un tifoso biancorosso debbano dipendere dalle logiche manageriali e imprenditoriali di un produttore di cinepanettoni?
La risposta sarebbe semplice, considerando il corso della storia economica e sociale dalla fine degli anni '80 a oggi, ma sei tu che a questo punto non devi dimenticare per quanti anni e con quanta energia abbiamo contestato chi ha fatto del Bari, della nostra passione, un business, il ricettacolo di ogni speculazione più o meno truffaldina.
Con quale risultato finale per il Bari? un fallimento vergognoso. Vogliamo che si ripeta la stessa storia con il produttore di cinepanettoni?
E, ammesso che non si possa modificare il corso della storia (talvolta è capitato...), dobbiamo accettare con rassegnazione il pappone che il despota di turno ci offre, senza neanche esprimere il nostro disgusto?
No, io sono disgustato, nauseato, stufo di questa gente che viene al Bari solo per sfruttarlo. Mi sta bene anche la serie D ma senza padroni e senza cinepanettoni.
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Grazie per l'invito, ma confesso di conoscere poco la materia e preferisco restare al posto mio ricoprendo il ruolo di quello che in queste pagine impara qualcosa che non sa. Di schemi, moduli e tattiche non conosco nulla. Se mi lascio andare a dei giudizi tecnici vanno presi per quello che sono: commenti di un tifoso qualsiasi che conosce poco la materia. Tornando al tema del presidente uomo-d'affari, dal tuo intervento affiora una visione romantica seconda la quale in questo mondo del pallone, spesso protagonista di vere e proprie truffe ai danni di chi lo segue con passione, esistono presidenti che possono vedere nel calcio solo uno sport, senza tenere conto di quanti milioni circolano, soprattutto se sali di categoria. E lo dico con rammarico, ben inteso. Ma che il calcio sia una delle maggiori industrie del nostro paese non lo scopriamo certo oggi. Se in questo mondo circolano tanti soldi, solo coloro che hanno grandi capacità manageriali possono fare fronte a introiti di grande portata. Perché anche per maneggiare questa materia bisogna conoscere la materia. E un bravo manager in questo campo sarà colui che ai risultati sportivi unirà l'abilità di non far fallire la sua creatura. Matarrese coi De Laurentiis non hanno nulla in comune. I Matarrese di calcio capivano poco e nei loro anni d'oro (pochi) non hanno saputo gestire con attenzione il tesoro sul quale erano seduti. Ma lo stesso non possiamo dire di ADL e famiglia. Hanno dimostrato di saperci fare e con continuità. Ora hanno allargato le loro capacità al Bari. Vedremo. Ma che vogliano guadagnarci, siamo d'accordo, è fuori di dubbio. Vogliono guadagnare col Napoli, faranno altrettanto con noi. Ma è così ovunque. Ora si tratta di verificare se chi fa i soldi col calcio riesce anche a fare risultati. Il Napoli sì, c'è riuscito. E sta bene finanziariamente. Questo magari rincresce qualcuno, che da una passione di altri si possa trarre un guadagno? Allora è meglio aprire gli occhi, perché lo sport agonistico, specie il calcio, viaggia da molti anni su questi binari del business. Il guaio dei Matarrese, a mio parere, non risiedeva nel fatto che desideravano fare guadagni col Bari. Fa parte dei ruoli e il loro era quello di non perderci denari in primis, poi, se erano bravi, di guadagnarci pure sopra. Ma dall'altra parte avevano il dovere morale e sportivo di contribuire concretamente a unire ai loro scopi quelli che dovevano portare al tifoso, suo cliente, l'occasione di vedere migliorare il giocattolo. E invece lo hanno distrutto. Ma ci hanno perso lo stesso pure loro. Potevano fare un sacco di soldi e costruire un progetto con risultati. Proprio i De Laurentiis con il Napoli lo testimoniano. Come diceva il dottor Franchestin: "Si può fare". E quello che è nato a Napoli è tutt altro che un mostro. E' una sana creatura che funziona, produce utili, fa risultati e spettacolo. Credo che questo sia il meglio che da questo mondo dalla facile speculazione truffaldina ci si possa aspettare. Altrimenti, ci vuole il magnate che arriva, mette sul tavolo caterve di milioni e dice: "Producete calcio spettacolo e non curatevi di cosa occorra. Io ho i soldi da buttare fino a quando non lo raggiungete."
Onestamente, questo calcio dello spreco non mi alletta affatto. Quindi, il modello De Laurentiis mi sembra l'unico percorribile. Pure il buon presidente De Palo, pace all'anima sua, per amore del Bari si era alla fine indebitato. Va bene avere a cuore una squadra, ma non perdiamo di vista la ragione nel mantenerla in piedi nel corso del tempo. Le emozioni... lasciamole dentro al campo.
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda Luca 79 » gio nov 29, 2018 13:42


Vedo che c'è un dibattito sul bel gioco in corso in questi giorni.

Dal punto di vista fattuale sono d'accordo. Non siamo molto belli da vedere - per lo meno non ancora.
Dal punto di vista argomentativo credo che il problema non sia nella mancanza di bel gioco, ma nella nostra aspettativa di bel gioco.
Se questa squadra, messa in piedi in 2-3 settimane tra fine luglio e agosto da una società appena formata, fosse stata in grado di produrre bel gioco, ci troveremmo di fronte ad un miracolo da studiare in tutte le accademie calcistiche del mondo.

Questa è una squadra che non ha né i presupposti né gli obiettivi per creare bel gioco. È un gruppo con buone individualità che devono portarci a casa 3 punti (quasi) ogni settimana. Cosa che per ora sta accadendo in modo più che soddisfacente, anzi direi anche questo miracoloso date le premesse.

Se quest'anno ci fossimo posti l'obiettivo di seminare per raccogliere bel gioco avremmo dovuto mettere nel conto una parentesi in Serie D più lunga di un anno. Il tempo per i progetti tattici arriverà molto più in là, credo.

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda facciawestern » sab dic 01, 2018 9:18


adéspotos ha scritto:Dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus (affangulos),
aut ne quis malus invidere possit,
cum tantum sciat (affangul) esse Barium.

la sfi', fatt nu stezz d fcazz e mortazz ca fa chiu bella fgur.

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda dareios » dom dic 02, 2018 17:39


forse il miglior Bari visto finora, chissà quanto ha contribuito il gol segnato subito. In ogni caso progressi ulteriori rispetto a gela, probabilmente il rodaggio è finito e i meccanismi di gioco funzionano meglio. A mio parere le note di merito individuali oggi vanno a Marfella, Turi e Bollino. Nota negativa per il solito Simeri, egoista e poco lucido al momento di concludere a rete.
Un dubbio: ma è sicuro che abbiamo giocato con il 442 come diceva Cornacchini? a me è sembrato un 433 almeno fino all'ingresso di Pozzebon. Attendo lumi.
Buona serata
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda oldvalues » dom dic 02, 2018 21:18


Rivista la partita posso affermare che Cornacchini ha cercatio di offendere in quattro.

Il gol di Floriano per molti versi l’ho già visto a Bari qualche anno fa contro l’Inter.

Facciawè, iosc ng sim bvut quatt nocin.
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda dareios » mer dic 12, 2018 20:26


non ho potuto vedere la bella vittoria a portici, ma ho visto la striminzita vittoria di oggi con il troina. E non mi sono divertito.
Possiamo iniziare a esaltarci solo per i numeri importanti di questo Bari già campione di inverno e rinvio senz'altro al post di Pino per tutti i dettagli.
Continua a latitare il gioco ma la cosa più preoccupante (in prospettiva futura, oltre la D) a mio avviso è la tendenza di Cornacchini a infilare difensori di ogni sorta: oggi a un certo punto erano in campo contemporaneamente Bianchi, Nannini, Mattera, Di Cesare e Cacioli; non vi sembrano un po' troppi per fronteggiare il real troina? Ma cosa ha in testa Cornacchini? un catenaccione? Stento a capire, a meno che non voglia battere il record di meno gol subiti in assoluto. boh.
buona serata
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda oban67 » mer dic 12, 2018 20:30


dareios ha scritto:non ho potuto vedere la bella vittoria a portici, ma ho visto la striminzita vittoria di oggi con il troina. E non mi sono divertito.
Possiamo iniziare a esaltarci solo per i numeri importanti di questo Bari già campione di inverno e rinvio senz'altro al post di Pino per tutti i dettagli.
Continua a latitare il gioco ma la cosa più preoccupante (in prospettiva futura, oltre la D) a mio avviso è la tendenza di Cornacchini a infilare difensori di ogni sorta: oggi a un certo punto erano in campo contemporaneamente Bianchi, Nannini, Mattera, Di Cesare e Cacioli; non vi sembrano un po' troppi per fronteggiare il real troina? Ma cosa ha in testa Cornacchini? un catenaccione? Stento a capire, a meno che non voglia battere il record di meno gol subiti in assoluto. boh.
buona serata
Per ora ha anche quello dei più gol segnati. Almeno nel girone. Per il record assoluto, mi accodo a te nel sollecitare il Sommo Pino.
Non c'è da piangere troppo, per quest'anno.
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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda soldato Jocker » gio dic 13, 2018 20:29


....ho visto solo gli ultimi venti minuti, sufficienti a darmi l impressione di una squadra abbastanza sulle gambe, forse Cornacchini si è coperto per questo motivo. Tra l'altro ha azzeccato il cambio di Pozzebon. Strategia non certo orange, ma, a conti fatti, efficace.
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dareios

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Re: L'Accademia del 4-2-4 e la Stella del Sud

Messaggioda dareios » dom dic 16, 2018 17:44


si interrompe l'imbattibilità di Marfella per colpe quasi tutte sue; il quasi è per Mattera che poteva evitare il fallo che ha generato a punizione su cui Marfella si è fatto uccellare nella zona che doveva coprire.
Partita orrenda, un disastro tecnico anche per la maggior parte dei nostri, meno male che Brienza e Di Cesare ci mettono la loro esperienza e la risolvono, perché se ci dovessimo aspettare qualcosa da Simeri, Pozzebon e Floriano staremmo freschi.
L'attacco nostro è davvero scarso e non mi pare che l'ultimo arrivato sia tecnicamente superiore a quelli già citati.
Cmq siamo a +11 sulla seconda, i numeri danno ragione a Cornacchini, lo spettacolo no.
Buona serata
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