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Appassionati di Golf

In questa sezione si può parlare delle varie realtà calcistiche, specialmente della nostra regione, e di altri sport a livello locale o nazionale, oppure internazionale.

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Miky88

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Re: Appassionati di Golf

Messaggioda Miky88 » dom lug 16, 2017 18:51


Golf,PGA Tour 2017: Patrick Rodgers leader del John Deere Classic ad un round dal termine

Continua senza intoppi metereologici il John Deere Championship 2017 (montepremi 5,6 milioni di dollari), tappa del PGA Tour in corso di svolgimento sul percorso par 71 del TPC Deere Run di Silvis (Illinois, Stati Uniti).

Al termine del terzo round lo statunitense Patrick Rodgers mantiene la vetta grazie ad un giro in controllo da -3. -16 (197 colpi) il punteggio del leader che può vantare due lunghezze di margine sui suoi più immediati inseguitori. Inseguitori che portano il nome degli statunitensi Daniel Berger e Scott Stallings, entrambi scatenati protagonisti del terzo giro chiuso rispettivamente con -8 (9 birdie, 1 bogey) e -7 (5 birdie, 1 eagle).

Fuori dal podio momentaneo lo statunitense Nicholas Lindheim, che proverà ad insidiare le prime posizioni dall’alto del suo -13. Quinta piazza a -12 per gli americani James Lovemark, Bryson DeChambeau e J.J. Henry. Affollata l’ottava posizione, condivisa da ben 10 protagonisti, tutti con lo score di -11. Tra i più pericolosi indubbiamente gli statunitensi Zach Johnson e Charles Howell III.

John Deere che parla dunque soltanto uno slang a stelle e strisce. Leaderboard dominata dai padroni di casa, che approcceranno l’imminente The Open Championship con i favori del pronostico.

https://www.oasport.it/2017/07/golfpga-tour-2017-patrick-rodgers-leader-del-john-deere-classic-ad-un-round-dal-termine/
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Re: Appassionati di Golf

Messaggioda Miky88 » lun lug 17, 2017 19:54


Golf, European Tour 2017: l’ultima buca è fatale a Callum Shinkwin. Rafa Cabrera Bello si aggiudica lo Scottish Open al playoff. Renato Paratore 61°

Ci è voluta l’ultima buca del percorso par 72 del Dundonald Links, di Troon, nell’Ayrshire per decidere lo Scottish Open (montepremi 7 milioni di dollari). Callum Shinkwin, dopo un torneo vissuto quasi sempre al comando ha rovinato tutto all’ultima buca, per ben due volte. L’inglese, dopo cinque birdie realizzati, si trovava in testa al leaderboard a tre buche dalla fine con due colpi di vantaggio sullo spagnolo Rafa Cabrera Bello. Quest’ultimo ha poi realizzato un birdie alla 18, chiudendo un giro spettacolare in 64 colpi per il -13 totale. Shinkwin è arrivato all’ultima buca con un colpo di vantaggio. Il putt per vincere il torneo è però finito corto e l’inglese è stato costretto al playoff, giocato proprio alla 18. La buca è stata fatale per la seconda volta a Shinkwin: i due giocatori infatti, hanno ripetuto i rispettivi score. È stato di conseguenza Cabrera Bello a prevalere e vincere lo Scottish Open, la prima vittoria dal 2012. Una beffa invece, per Shinkwin.

Più distante il terzo posto. Il francese Matthieu Pavon ha chiuso il torneo a -10, con un gran giro finale in 68 colpi, frutto di sette birdie, tre dei quali nelle ultime quattro buche. Per il transalpino, quindi, il gradino più basso del podio in solitaria. Alle sue spalle, cinque giocatori a -8: l’irlandese Padraig Harrington, autore di un bel giro in 66, con sei birdie senza alcun colpo perso, l’inglese Anthony Wall e l’americano Matt Kuchar, entrambi protagonisti di un giro in 68, il neozelandese Ryan Fox (70) e l’australiano Andrew Dodt. Il co-leader di ieri ha trovato tante difficoltà nella seconda parte, realizzando ben quattro bogey e chiudendo la giornata in 73 colpi. Peggio è andata all’altro leader di ieri, l’inglese Ian Poulter, sceso in 9^ posizione, girando in 74. Con lui a -7 altri cinque giocatori: il danese Soren Kjeldsen, gli inglesi Robert Rock, Andy Sullivan e Lee Slattery, e l’americano Rickie Fowler.

Dopo il disastro di ieri si è parzialmente riscattato Renato Paratore. Il giro del romano sembrava partito sulla stessa falsariga di ieri, con un bogey alla 1 ed un doppio bogey alla 2. Già alla 3 però, è arrivato un birdie, replicato poi alle buche 5, 7 e 9. Un altro colpo guadagnato alla 18 poi, ha consentito a Paratore di chiudere il torneo in 61^ posizione con il totale di +5.

https://www.oasport.it/2017/07/golf-european-tour-2017-lultima-buca-e-fatale-a-callum-shinkwin-rafa-cabrera-bello-si-aggiudica-lo-scottish-open-al-playoff-renato-paratore-61/
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Re: Appassionati di Golf

Messaggioda Miky88 » lun lug 17, 2017 19:54


Golf, PGA Tour 2017. Bryson DeChambeau conquista il John Deere Classic! Che volata con Patrick Rodgers!

Una volata entusiasmante consegna alla storia un giovane talento made in USA. Bryson DeChambeau ha conquistato la vittoria nel John Deere Classic (montepremi 5,6 milioni di dollari), torneo inserito nel circuito del PGA Tour 2017, al termine di una battaglia sfiancante fino all’ultima buca sul percorso par 71 del TPC Deere Run di Silvis (Illinois). Il 23enne golfista statunitense ha mostrato una lucidità degna di un veterano nei momenti chiave dell’ultimo round e ha ottenuto il suo primo successo nel circuito del PGA Tour, grazie ad un birdie alla buca 18 che gli ha consentito di chiudere la sua prova con 266 colpi (-18) e di staccare di una lunghezza il connazionali Patrick Rodgers.

E il rimpianto è enorme per il secondo classificato, che ha letteralmente dominato la scena fino all’inizio dell’ultima tornata, preservando due colpi di vantaggio su DeChambeau a due buche dalla fine. Un bogey alla 17 ha permesso a DeChambeau di arrivare a contatto con un fantastico birdie, reiterato poi alla 18 con conseguente resa per Rodgers, il quale ha comunque difeso il secondo posto dalla rimonta di Bryan, autore del miglior giro di giornata (-7) e di cinque birdie consecutivi tra la 13 e la 17 che gli hanno consentito di recuperare 24 posizioni e di insediarsi al terzo posto a pari merito con Rick Lamb a quota -16.

Un quintetto tutto statunitense, inoltre, si è piazzato al quinto posto: si tratta di Daniel Berger, Scott Stallings, Jonathan Byrd, Zach Johnson e soprattutto Steve Stricker, che con un round in 64 colpi ha rimontato ben 30 posizioni in classifica, chiudendo in 269 colpi (-15) all’interno del nutrito plotone. A completare la festa a stelle e strisce ci hanno pensato Brian Harman e J. J. Henry, che hanno completato la top ten portando a termine la loro prova in 270 colpi. Il primo atleta non “indigeno” è l’australiano Cameron Percy, dodicesimo ma incluso in un gruppo che comprende altri sei statunitensi, testimonianza evidente del monopolio che gli americani hanno imposto nel torneo dell’Illinois. I grandi favoriti, intanto, si sono nascosti chiudendo la competizione nelle retrovie: Bubba Watson e Kevin Kisner non sono andati oltre il 44° posto, mentre William McGirt ha fatto ancora peggio e si è dovuto accontentare del 71° posto. Ma intanto il British Open incombe e i principali protagonisti internazionali della disciplina già scaldano i motori per puntare alla conquista del terzo Major stagionale.

https://www.oasport.it/2017/07/golf-pga-tour-2017-bryson-dechambeau-conquista-il-john-deere-classic-che-volata-con-patrick-rodgers/
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Re: Appassionati di Golf

Messaggioda Miky88 » mar lug 18, 2017 18:40


Golf, Open d’Italia 2017: cambia ufficialmente la sede. Si giocherà al Golf Club Milano

L'Open d’Italia 2017 cambia sede. La notizia era nell’aria da quando, la settimana scorsa, vi avevamo riportato le difficoltà del Royal Park I Roveri di Torino nel garantire il supporto economico chiesto dalla Regione Piemonte. La Federazione Italiana Golf si è quindi mossa subito per trovare un’alternativa e nella giornata di ieri, a seguito di un incontro tra il Presidente Franco Chimenti ed il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, è arrivato l’annuncio ufficiale: l’Open d’Italia 2017 sarà ospitato dal Golf Club Milano, a Monza.

All’incontro erano presenti anche il Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022 Gian Paolo Montali e l’Assessore allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi. La Regione Lombardia ha offerto le garanzie necessarie alla Federazione, e quindi allo European Tour, per il torneo italiano, che essendo inserito nel circuito delle Rolex Series avrà quest’anno un montepremi altissimo (7 milioni di dollari) oltre che un field ancora più ricco di stelle. I dettagli dell’accordo tra la Federazione e la Regione saranno in ogni caso annunciati in una conferenza di stampa che si terrà il 26 settembre 2017 a Milano, presso la sede di Palazzo Lombardia.

Si tratterà del terzo anno consecutivo che l’Open d’Italia si terrà a Monza. Anche questa edizione, che si disputerà dal 12 al 15 ottobre, sarà aperta, come di consueto, dalla Pro Am, la sfida tra golfisti professionisti ed amateur, tra cui anche sportivi di altre discipline, prevista per mercoledì 11 ottobre e che sarà aperta gratuitamente al pubblico, sempre nell’ottima di una maggiore diffusione del golf, obiettivo centrale del Progetto Ryder Cup 2022.

https://www.oasport.it/2017/07/golf-open-ditalia-2017-cambia-ufficialmente-la-sede-si-giochera-al-golf-club-milano/
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Re: Appassionati di Golf

Messaggioda Miky88 » ven lug 21, 2017 19:12


Golf, British Open 2017: un trio made in USA al comando dopo il primo giro! Flop azzurro, Molinari e Cianchetti ad un passo dal taglio

Tante difficoltà e punteggi piuttosto alti sul par 70 del Royal Birkdale Golf Club di Southport, teatro del British Open 2017, terzo Major stagionale in corso di svolgimento fino a domenica 23 luglio. Al termine del primo giro la vetta della classifica è monopolizzata da un trio made in USA, composto da Jordan Spieth, Matt Kuchar e Brooks Koepka, che hanno chiuso il round in 65 colpi, 5 sotto il par. Spieth ha puntato tutto sulla regolarità, completando la tornata senza sbavature con 5 birdie all’attivo, mentre Koepka si è esaltato con uno strepitoso eagle alla 17 ed ora punta ad un clamoroso bis dopo il trionfo nello US Open. Decisamente più discontinuo, ma altrettanto superbo, il percorso di Kuchar, che ha trovato 5 birdie nelle prime 9 buche, chiudendo la seconda metà gara con 9 par.

Al quarto posto ci sono il sudafricano Charl Schwartzel e l’inglese Paul Casey, che hanno chiuso il giro in 66 colpi (-4) e si trovano ora con una sola lunghezza di ritardo dalla vetta. Casey, in particolare, paga a caro prezzo quell’unico bogey alla 11 che gli ha impedito di svettare al comando della classifica insieme al trio statunitense. Ben più folta la pattuglia che attualmente si trova in sesta posizione, composta da sei atleti a quota -3: si tratta degli inglesi Ian Poulter e Richard Bland, dello spagnolo Rafa Cabrera Bello, del canadese Austin Connelly, dello statunitense Charley Hoffman e soprattutto di Justin Thomas, indicato alla vigilia tra i potenziali favoriti per la vittoria finale.

Non lontani dalle posizioni di vertice anche il giapponese Hideki Matsuyama e lo svedese Alex Noren, entrambi dodicesimi con 2 colpi sotto il par e in piena corsa per il titolo. Nutre ancora fondate ambizioni di primeggiare anche l’australiano Jason Day, che sul Royal Birkdale sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori e grazie ad un birdie alla 18 si ritrova sornione al 23° posto a quota -1. Decisamente più complesso il percorso dell’inglese Justin Rose, del nordirlandese Rory McIlroy e degli statunitensi Rickie Fowler e Dustin Johnson, quest’ultimo numero 1 del ranking: nessuno dei quattro è riuscito a scendere sotto il par, chiudendo il primo giro al 55° posto a quota +1.

Da dimenticare, infine, la prova dei due italiani impegnati a Southport. Francesco Molinari non è andato oltre il 90° posto, pagando a caro prezzo una partenza a rilento (+5 dopo 7 buche) e rimontando parzialmente nel finale con due birdie alla 14 e alla 17 che gli hanno permesso di chiudere con 73 colpi e di restare a contatto, tra gli altri, con l’irlandese Padraig Harrington e lo spagnolo Sergio Garcia. Peggio di lui ha fatto l’amateur Luca Cianchetti, che ha chiuso il primo round al 122° posto con 5 colpi sopra il par, compromettendo la sua prestazione alla buca 10, dove ha realizzato un disastroso triple bogey che lo costringerà a compiere un autentico miracolo per provare a superare il cut.

https://www.oasport.it/2017/07/golf-british-open-2017-un-trio-made-in-usa-al-comando-dopo-il-primo-giro-flop-azzurro-molinari-e-cianchetti-ad-un-passo-dal-taglio2/
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Re: Appassionati di Golf

Messaggioda Miky88 » dom lug 23, 2017 11:02


Golf, British Open 2017: sempre più in fuga Jordan Spieth! Matt Kuchar è il più vicino, a tre colpi. Lontani tutti gli altri

L’Open Championship sta diventando sempre più un assolo di Jordan Spieth. L’americano sta continuando a regalare spettacolo sul percorso par 70 del Royal Birkdale Golf Club di Soutport, in Inghilterra. Oggi le condizioni meteo sono state clementi con i giocatori: sul finire della giornata, proprio quando in campo c’erano i migliori, c’è stata un’allerta meteo ma il temporale previsto è stato scongiurato. Ecco che quindi il sole e l’assenza di vento hanno consentito score bassi. Spieth, infatti, ha girato come il primo giorno senza bogey e con cinque birdie: un 65 che lo proietta in testa a -11, sempre più vicino al Major britannico, che manca nella bacheca dell’americano. Domani sarà con molta probabilità un matchplay, perché l’unico che sembra in grado di contendergli il titolo è il connazionale Matt Kuchar. I due hanno giocato insieme ma il 39enne ha pagato un doppio bogey alla buca 16, che ha in parte vanificato i sette birdie messi a segno. Kuchar ha infatti chiuso in 66, perdendo un colpo rispetto a Spieth. Il distacco è quindi di tre lunghezze (-8).

Per quanto l’Open Championship sia un torneo incerto fino all’ultimo, specie perché il meteo di domani non promette affatto bene, la vittoria sembra un discorso tra Spieth e Kuchar. Il terzo posto, infatti, dista sei colpi dalla vetta. L’americano Brooks Koepka ha girato in 68 colpi: nonostante sei birdie, infatti, ha pagato quattro bogey, due dei quali nelle ultime sei buche. In parità con lui a -5 c’è anche il canadese Austin Connelly, 20 anni, autore di un ottimo giro in 66 colpi, iniziando benissimo con un birdie alla 1 ed un eagle alla 2 e chiudendo con due birdie consecutivi (17 e 18). Il miglior score di giornata, però, appartiene al sudafricano Branden Grace, davvero perfetto oggi: il suo 62 entra direttamente nella storia, essendo lo score mai realizzato in un Major. Una giornata perfetta, con un po’ di fortuna, con otto birdie (cinque nelle prime nove) e nessuna sbavatura. Il suo -4 lo mette in lotta per il podio, così come il giapponese Hideki Matsuyama, che dopo il bogey alla 4 ha infilato cinque birdie per un round in 66.

È entrato nella top ten anche l’americano Dustin Johnson, autore di un bel giro in 64 senza colpi persi. Al 7° posto con -3, ci sono anche il defending champion, lo svedese Henrik Stenson (65), lo spagnolo Rafa Cabreba-Bello (67) e l’americano Chan Kim (67). Ha perso qualcosa Rory McIlroy, scivolato in 11^ posizione a -2: il nordirlandese, dopo un bell’inizio, ha pagato una metà di giornata disastrosa con due bogey (7 e 8 ) ed un doppio bogey (10). Con lui altri due giocatori che hanno perso terreno: lo scozzese Richie Ramsay, che ha girato in par, e soprattutto l’inglese Ian Poulter, l’unico della parte alta del leaderboard che ha girato sopra par (71), pagando tre bogey consecutivi tra la 11 e la 13. Vicino alla top ten anche l’americano Rickie Fowler, 15° a -1, così come l’australiano Jason Day, 18° in pari con il par. Nonostante gli score bassi di oggi infatti, sono solo 17 i giocatori sotto il par del torneo.

https://www.oasport.it/2017/07/golf-british-open-2017-sempre-piu-in-fuga-jordan-spieth-matt-kuchar-e-il-piu-vicino-a-tre-colpi-lontani-tutti-gli-altri/
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Re: Appassionati di Golf

Messaggioda Miky88 » lun lug 24, 2017 18:44


Golf, British Open 2017. Epico Jordan Spieth! Trionfa sul Royal Birkdale con un gran finale! Kuchar secondo, il cinese Li sul podio

Jordan Spieth entra ufficialmente nella leggenda del golf. A quasi 24 anni, lo statunitense si è tolto la soddisfazione di trionfare nel British Open 2017, conquistando il terzo Major della sua breve carriera e mettendo tutti in fila sul percorso par 70 del Royal Birkdale Golf Club di Southport, in Inghilterra. Spieth ha dominato sin dal primo giro, ma oggi ha dovuto sudare più del previsto a causa di un avvio tutt’altro che incoraggiante. Con tre bogey nelle prime quattro buche, infatti, il fuoriclasse americano ha agevolato l’aggancio di Matt Kuchar, a cui è bastato restare in linea col par per arrivare a metà tornata a contatto con il suo diretto avversario. La tensione, però, ha lasciato presto spazio alla classe del fenomenale 23enne statunitense, capace di esaltarsi a partire dalla buca 14 e di inanellare tre birdie e un eagle alla 15, staccando Kuchar e portando a casa il prestigioso trofeo, che va ad aggiungersi all’Augusta Masters e allo US Open conquistati nel 2015.

Niente da fare, invece, per Kuchar, che non riesce ancora a scrollarsi di dosso l’etichetta di perdente di lusso nei Major ed è costretto ad accontentarsi del secondo gradino del podio in 271 colpi, tre in più rispetto a Spieth, che ha concluso la sua prova con un fenomenale -12 che lo ha proiettato verso il trionfo. Kuchar ha pagato a caro prezzo qualche errore di troppo nella fase centrale dell’ultimo giro, concluso con un colpo sotto il par, troppo poco per impensierire il suo magnifico avversario.

Il migliore di giornata, tuttavia, si è rivelato il cinese Haotong Li, che con un round in 63 colpi (-7), contraddistinto da quattro birdie di fila tra la 15 e la 18, ha recuperato 26 posizioni e ha chiuso il torneo al terzo posto con 6 colpi complessivi sotto il par. Segnali di crescita dopo un periodo difficile anche per il nordirlandese Rory McIlroy, quarto a quota -5 nonostante un inizio disastroso con 5 bogey nelle prime 6 buche del primo giro. McIlroy è affiancato dallo spagnolo Rafa Cabrera Bello, il cui eccellente momento di forma ha trovato conferma anche sul Royal Birkdale. Ben cinque atleti, inoltre, si sono accalcati al sesto posto con 4 colpi sotto il par: si tratta dello statunitense Brooks Koepka, crollato nel quarto round, dello svedese Alex Noren, dell’australiano Marc Leishman, del sudafricano Branden Grace, autore di un giro “normale” in 70 colpi dopo il record di ieri, e dell’inglese Matthew Southgate, primo tra i beniamini di casa sul tracciato di Southport.

L’emozione ha giocato un brutto scherzo al canadese Austin Connelly, piombato dal 3° al 14° posto con un giro in 73 colpi (+3) che lo ha spinto fuori dalla top ten, al pari del giapponese Hideki Matsuyama, tutt’altro che irrestitibile nell’ultimo round (+2). Clamorosa, infine, la débacle di Dustin Johnson, numero 1 del World Golf Ranking, scivolato dal 7° al 54° posto a causa di una tornata partita male (double bogey alla 1, bogey alla 2) e conclusa peggio con un totale di 77 colpi. Ma gli occhi del mondo intero sono tutti per Jordan Spieth, l’enfant prodige tornato a brillare nel firmamento del golf dopo un anno di buio e pronto finalmente a caricarsi sulle spalle la pesante eredità di Tiger Woods.

https://www.oasport.it/2017/07/golf-british-open-2017-epico-jordan-spieth-trionfa-sul-royal-birkdale-con-un-gran-finale-kuchar-secondo-il-cinese-li-sul-podio/
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Re: Appassionati di Golf

Messaggioda Miky88 » lun lug 24, 2017 18:44


Golf, British Open 2017: Jordan Spieth, vittoria da record! Mai nessuno a 23 anni aveva vinto tre diversi Major. E gli italiani steccano ancora negli Slam…

Mai nessuno come Jordan Spieth. Il trionfo sul Royal Birkdale Golf Club ha consacrato il fuoriclasse statuntense, che grazie al successo nel British Open 2017 diventa ufficialmente l’uomo dei record. Spieth è il più giovane golfista della storia a conquistare tre diversi Major ed anche il più giovane vincitore del British Open dai tempi di Seve Ballesteros nel 1979, un fenomeno assoluto che compirà 24 anni soltanto giovedì prossimo, testimonianza evidente di una supremazia che rischia di oltrepassare i confini della leggenda e trasformarsi in mito. Una vittoria conquistata al termine di un torneo dominato sin dal primo giro, ma divenuta di colpo meno scontata del previsto a causa di un avvio stentato del quarto round che ha rischiato di comprometterne il cammino. Ma una sequenza fulminante (birdie, eagle, birdie, birdie) tra la 14 e la 17 ha rimesso le cose a posto, consentendogli di distanziare Matt Kuchar, suo principale avversario, e di alzare al cielo la Claret Jug per la prima volta nella sua carriera, dopo i trionfi del 2015 nell’Augusta Masters e nello US Open. Il suo putt alla 15 resterà a lungo impresso nella mente degli appassionati di golf, ancora increduli dinanzi ad un colpo che ha fatto stropicciare gli occhi dallo stupore ad una platea che ha riservato innumerevoli ovazioni all’uomo del momento, rinato quest’anno dopo il periodo buio successivo all’Augusta Masters 2016, quando gettò alle ortiche la vittoria con un disastro alla buca 12 della quarta tornata.

Matt Kuchar, intanto, è stato costretto ancora ad accontentarsi di un risultato di prestigio e a 39 anni resta ancora un collezionista di piazzamenti senza la soddisfazione di un acuto in un Major. E pensare che a metà round sembrava davvero sul punto di coronare un sogno inseguito da un’intera carriera, salvo sbattere contro l’impeto dello scatenato Spieth e rimandare ancora l’appuntamento con la vittoria. Ma il British Open 2017 resterà nella storia anche per lo strepitoso terzo giro in 62 colpi del sudafricano Branden Grace, che costituisce il record assoluto per un Major, una tornata che ha rischiato di essere ripetuta ieri dal cinese Haotong Li, la cui performance nell’ultimo round (63 colpi) gli ha regalato la soddisfazione di salire sul podio a Southport. Il torneo inglese segna anche la rinascita del nordirlandese Rory McIlroy, tornato a ruggire dopo un periodo di crisi, persino col rimpianto per un avvio di gara da incubo che gli ha precluso la possibilità di fare meglio del quarto posto finale a pari merito con lo spagnolo Rafa Cabrera Bello, che conferma il suo strepitoso momento di forma dopo il successo nello Scottish Open. Ha deluso oltremodo il numero 1 del ranking, Dustin Johnson, che ha mollato dopo un inizio pessimo del quarto round e ha chiuso il torneo al 54° posto, mentre il canadese Austin Connelly ha sfiorato il podio al suo primo Major, cedendo soltanto all’emozione nel finale.

Capitolo Italia, solo note dolenti. Francesco Molinari continua a far fatica nei Major e il trend si conferma anche stavolta con la seconda consecutiva uscita al taglio dopo il tonfo dello US Open. L’azzurro appare decisamente appannato rispetto all’inizio del 2017, ma il 90° posto sul Royal Birkdale non rispecchia affatto il suo valore, evidenziando piuttosto un’allergia cronica ai tornei dello Slam. Il suo miglior piazzamento in un Major, d’altra parte, è il 9° posto conquistato nel British Open 2013, segnale di un salto di qualità che alla soglia dei 35 anni tarda ancora ad arrivare nei quattro principali tornei del circuito. Altrettanto negativa la prova dell’amateur Luca Cianchetti, da cui forse ci si poteva attendere qualcosa di più di un 131° posto con 11 colpi sopra il par. L’inesperienza di certo non ha giovato al giovane golfista italiano, passato oggi tra i professionisti, ma d’ora in avanti è lecito attendersi da lui un atteggiamento meno remissivo nei grandi tornei per potergli affidare l’eredità di un movimento che da un anno sembra finalmente essersi risvegliato dal torpore.

https://www.oasport.it/2017/07/golf-british-open-2017-jordan-spieth-vittoria-da-record-mai-nessuno-a-23-anni-aveva-vinto-tre-diversi-major-e-gli-italiani-steccano-ancora-negli-slam2/
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