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* Mondiale di Formula 1 - seguiamolo insieme *

In questa sezione si può parlare delle varie realtà calcistiche, specialmente della nostra regione, e di altri sport a livello locale o nazionale, oppure internazionale.

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Miky88

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Messaggioda Miky88 » sab nov 10, 2018 20:13


Formula1, Brasile: Hamilton, altra pole; Vettel 2° e investigato

Lewis Hamilton riscatta l’errore dell’anno passato e sulla pista dell’idolo Ayrton Senna ottiene la decima pole della stagione, battendo per soli 93 millesimi Sebastian Vettel. Ma questa sarà davvero la pria fila che vedremo per la gara? Già perché Lewis in Q2, mentre stava scaldando le gomme, non ha visto arrivare la Williams di Sirotkin e il russo per evitarlo è stato costretto a mettere le ruote sull’erba che si trova all’esterno della Juncao. La giurisprudenza dice che dovrebbe prendersi una penalità (3 posti), ma l'inglese non è stato nemmeno messo sotto investigazione. Vettel, invece, è investigato perché nella seconda fase della qualifica, sotto gli effetti dell’adrenalina, non spegne il motore al peso, dove viene chiamato, e ripartendo sballa il sistema. L’ennesimo errore della stagione che gli potrebbe costare caro.

COSÌ I DIECI — In seconda fila ci sono Bottas e Raikkonen, con Verstappen quinto, mentre Ricciardo, penalizzato dalla sostituzione del cambio, scatterà 11°. Il guaio di Daniel promuoverà Ericsson in terza fila, niente male per lo svedese che il prossimo anno correrà in Indy e che ha preceduto il futuro ferrarista Leclerc. A chiudere i 10 Grosjean e Gasly. Il via della gara alle 18.10.

LA Q2 — La pioggia dà, la pioggia prende. Una volta tanto lo scroscio di pioggia manda all’aria i piani della Mercedes: che prima mima il montaggio delle soft sulle proprie monoposto e poi spedisce in pista entrambe i piloti con le più tenere supersoft. Solo la Ferrari decide per le Pirelli gialle, si qualifica e costringe gli altri a seguirla. Ma con la pista che peggiora, Hamilton (che, non dando strada a Sirotkin, lo ha spinto pericolosamente sull’erba e finirà sotto inchiesta), Bottas, che ottiene il miglior tempo (1’07”227) e i due Red Bull non riescono a migliorarsi. Ma un Vettel troppo impaziente riesce a complicarsi la vita, rifiutandosi di spegnere il motore al peso: il suo comportamento infrange il regolamento e rischia come Lewis una penalizzazione. Impressionante Leclerc che dopo un lungo, recupera la top 10 malgrado sia infastidito dalle gocce di pioggia sulla visiera e il tracciato già viscido; per lui l’ottavo tempo. Finiscono il loro sabato in Q2, Magnussen, Perez, Ocon (che perderà 5 posti sullo schieramento per la sostituzione del cambio), Hulkenberg e Sirotkin.

LA Q1 — Il sole sparisce, sale al 60 per cento il rischio pioggia proprio all’inizio delle qualifiche. Ma la prima sessione si disputa con l’asfalto asciutto, anche se qualche goccia cade su Interlagos, ma con una superficie calda (40°) ciò non costituisce un problema. Si chiude con Verstappen (1’08”205) davanti Raikkonen e Vettel che registrano lo stesso tempo (1’08”452), Hamilton (1’08”464), Magnussen (1’08”474) e Bottas (1’08”492). Con i big ai box, negli ultimi giri si scatena la lotta per superare la Q1: non ce la fa (ed è una sorpresa) Sainz e con lui Hartley, Alonso (che proprio su questa pista ha vinto i suoi due Mondiali nel 2005 e 2006), che si guadagna comunque la standing ovation dal pubblico paulista, Stroll e Vandoorne. Tutti e 6 i motori Ferrari in pista sono tra i primi 10!

https://www.gazzetta.it/Formula-1/10-11-2018/formula1-brasile-hamilton-altra-pole-vettel-2-investigato-310315194684.shtml
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Messaggioda Miky88 » mar nov 13, 2018 14:08


Brasile, vince Hamilton. Ma Verstappen dà spettacolo. Ferrari, Raikkonen 3°

Ha vinto Lewis Hamilton che partiva dalla pole e la Mercedes è campione del mondo costruttori per il quinto anno di fila. Ma non è stato un copione banale o scontato perché per 44 giri è stato il GP del Brasile di Max Verstappen e della Red Bull, autentici protagonisti della penultima gara della stagione. Hamilton ancora una volta è stato perfetto nel gestire una corsa che aveva preso una brutta piega, quest’anno gli è successo più volte. Non ha commesso errori ed è andato a capitalizzare tutto, nello specifico un folle tentativo di Esteban Ocon di resistere al doppiaggio di Verstappen che stava dominando la gara: incidente, testacoda di Max e Lewis che ringrazia. Ma l’olandese, pur con la macchina danneggiata, è stato incredibile perché fino alla fine ha cercato il successo. Per la Ferrari una giornata anonima, chiusa col terzo posto di Kimi Raikkonen e il sesto di Sebastian Vettel, decisamente un deludente finale di stagione per il Cavallino che dopo la prima fila del tedesco ieri, oggi avrebbe sperato in qualcosa di più.

SUPER MAX — Elettrizzanti i primi 5 giri, con un super Verstappen che si è letteralmente mangiato le due Ferrari, va ricordato entrambe su gomma soft. Al terzo giro ha infilato Raikkonen in fondo al rettilineo d’arrivo e al 4° ha replicato la mossa su Vettel, che era stato beffato al via da Bottas, bravo a infilarsi tra lui e Hamilton per il secondo posto. Nel tentativo di stare dietro all’olandese, Vettel è andato largo dopo poche curve e così Raikkonen lo ha infilato togliendogli il quarto posto. Poi al 10° giro altro capolavoro di Verstappen: scia presa a Bottas e finlandese saltato, manco a dirlo, in fondo al rettilineo d’arrivo. Micidiale.

PRIMA SOSTA — Il primo pit stop lo hanno effettuato le due Mercedes, con Bottas e Hamilton dentro al 19° e 20° giro per montare la gomma media. Verstappen e le due Ferrari hanno proseguito fino al 28° e al 32°, quando sono entrati rispettivamente Vettel e Raikkonen, entrambi riusciti in pista alle spalle di Bottas, 5° dietro a Verstappen, Ricciardo, Hamilton e Leclerc. Un problema a un sensore per Vettel ha spinto la Ferrari a lasciar passare Raikkonen, che così si è messo all’inseguimento di Bottas.

STRATEGIA RED BULL — Grazie a una gestione delle gomme perfetta, la Red Bull ha così deciso di far rientrare Verstappen montando le gomme soft (era partito con le supersoft): sosta al 36° giro e al 40° attacco e sorpasso addirittura a Lewis Hamilton. Dove? In fondo al rettilineo principale in visibilio. E anche Ricciardo è tornato in pista con le soft, lanciandosi all’attacco di Vettel, sorpassato al 46° giro.

DISASTRO OCON — Al 44° giro il disastroso colpo di scena: in un normale doppiaggio sulla Force India di Ocon, Verstappen è stato speronato alla esse Senna ed è andato in testacoda. L’olandese è ripartito mostrando il dito medio al francese, ma col fondo danneggiato e dietro a Hamilton. Davvero un grande peccato per Max, ma ancora più clamoroso e inspiegabile l’errore di Ocon, che da doppiato avrebbe dovuto lasciare strada e invece ha rovinato il fin lì straordinario GP del pilota della Red Bull: per Esteban penalità di stop and go di 10 secondi ai box.

FINALE — Il GP di Vettel si è praticamente concluso al 54° giro col secondo pit stop, mentre Ricciardo ha confermato la qualità di oggi della Red Bull infilando la Mercedes di Bottas al 59° passaggio. Verstappen ha dato l’anima per raggiungere Hamilton, che però ha chiuso davanti. Dietro di loro Raikkonen ha difeso il podio con i denti su Ricciardo, quarto davanti a Bottas, Vettel e Leclerc. Tra due settimane l’ultima gara dell’anno ad Abu Dhabi.

https://www.gazzetta.it/Formula-1/11-11-2018/brasile-vince-hamilton-ma-verstappen-da-spettacolo-ferrari-raikkonen-3-310341075190.shtml
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Messaggioda MegaFun » mar nov 13, 2018 16:59


Però che ennesima delusione è stato questo mondiale. :?
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Messaggioda Miky88 » sab nov 24, 2018 18:16


Formula 1, Abu Dhabi: Hamilton, pole stellare. Le Ferrari in seconda fila

Hamilton non fa sconti: anche nell'ultimo GP della stagione, ad Abu Dhabi, il campione del mondo della Mercedes partirà in pole position. Con il tempo di 1'34"794, l'inglese sulla pista di Yas Marina precede il compagno Bottas (+0"162), con le Ferrari di Vettel (+0"331) e Raikkonen (+0"571) a riempire la seconda fila. A completare i dieci ecco le Red Bull, con 5° Ricciardo (+0"607) e 6° Verstappen (+0"795) e poi gli altri: 7° Grosjean, 8° Leclerc - molto bravo -, 9° Ocon e 10° Hulkenberg.

LA Q2 — Il più veloce della Q2 era stato Hamilton (1'35"693) davanti a Verstappen (a 0"451, ma con le Hypersoft, diversamente dalla Ultrasoft usate da tutti gli altri big) e Vettel (+0"652) con Leclerc eccellente 5° a 0"887 . Eliminati Sainz, Ericsson, Magnussen, Perez e Alonso, che per il suo ultimo GP partirà dunque 15°.

LA Q1 — In Q1 migliore tempo di Vettel (1'35"775) davanti a Bottas (+ 0"014) ed Hamilton (+0"053), mentre vengono eliminati Hartley, Gasly - poi fermatosi in pista per dei problemi alla sua Toro Rosso -, Vandoorne e le Williams di Sirotkin e Stroll.

https://www.gazzetta.it/Formula-1/24-11-2018/formula-1-abu-dhabi-hamilton-pole-stellare-ferrari-seconda-fila-310692589593.shtml
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Messaggioda Miky88 » dom nov 25, 2018 17:09


Pirelli-Formula1, c'è il rinnovo: sarà fornitore fino al 2023

La Pirelli resta fornitore unico della Formula 1 fino al 2023: è ufficiale il rinnovo dell'intesa fra il gommista italiano, la Fia e la Formula 1. L'accordo è stato suggellato fra le parti ad Abu Dhabi: il contratto premia dunque il lavoro della Pirelli che ha battuto la concorrenza della coreana Hankook.

CAREY — Così Chase Carey, presidente e Ceo della F.1, ha commentato il rinnovo: "Dal 2011 Pirelli è un partner importante e apprezzato per la F.1, sono leader nel fornire capacità innovative all'avanguardia, un marchio premium e un leader globale nel motorsport: la nostra collaborazione continua con loro ed è una prova del nostro desiderio di portare la F.1 ai massimi livelli del motorsport e oltre. Siamo lieti di aver raggiunto questo accordo che garantisce un futuro stabile a lungo termine per una componente così rilevante della F.1".

TODT — Jean Todt, presidente della Fia, ha dichiarato: "Sono felice di aver designato la Pirelli come fornitore ufficiale di pneumatici per la Formula 1 per un altro periodo: permetterà a tutti noi di godere dell'esperienza acquisita dal 2011 e sappiamo quanto sia cruciale e difficile il ruolo del fornitore di pneumatici".

TRONCHETTI PROVERA — Marco Tronchetti Provera, vice presidente e amministratore delegato della Pirelli, è ovviamente felice: "È un'ottima notizia che la Pirelli prolunghi la sua partnership con la F.1 fino al 2023: è un nuovo accordo che estende la nostra presenza a 13 stagioni totali nell'era moderna, con Pirelli anche presente nel 1950, quando fu inaugurato il campionato mondiale. La F.1 è e rimarrà l'apice del motorsport ed è l'ambiente perfetto, per la Pirelli, per essere il più avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo tecnologico. La F.1 è la vetrina perfetta per i nostri pneumatici per auto da strada per garantire il massimo standard di prestazioni, sostenibilità e sicurezza".

MENO MESCOLE — Per il responsabile del Motorsport Pirelli, Mario Isola, e il suo staff una sfida in più sui nuovi binari di una maggiore competitività e spettacolarità richieste da piloti e addetti ai lavori della Formula 1. Già per il prossimo anno, infatti saranno ridotte le mescole a 5 (forse 6) dalle 7 attuali, e saranno identificate con numeri che indicheranno la durezza con valori decrescenti: la '1', per capirci, indicherà il compound più duro, mentre il '5' il più morbido. Per la definizione delle mescole c'è tempo fino al 1 dicembre: decisivi saranno i test, proprio sulla pista di Yas Marina, del 27-28 novembre. Intanto, però, c'è la firma: il punto di partenza.

https://www.gazzetta.it/Formula-1/25-11-2018/pirelli-formula1-rinnovo-sara-fornitore-fino-2023-310717804431.shtml
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Re: * Mondiale di Formula 1 - seguiamolo insieme *

Messaggioda Miky88 » dom nov 25, 2018 17:10


Abu Dhabi, trionfa Hamilton. Ferrari, Vettel è 2°. Podio Verstappen

Il Mondiale 2018 va in archivio nel segno di Lewis Hamilton. Tanto per cambiare. L’inglese campione del mondo ha vinto anche l’ultima gara della stagione, che non aveva più niente da dire per quanto riguarda i verdetti sportivi, solo confermare che Mercedes, Ferrari e Red Bull sono le vetture di riferimento. Dietro a Lewis, all’11ª vittoria della sua straordinaria stagione, quella che lo ha consacrato pentacampione, si è piazzato Sebastian Vettel con la Ferrari.

CONVINZIONE — Seb sperava di ritrovare un po’ di convinzione e morale vincendo: non ci è riuscito perché la Lewis, che ieri si è preso un’altra pole, non gli ha dato possibilità di avvicinarsi. Seb ha preceduto Max Verstappen, penalizzato da un avvio al rallentatore poi rimediato con accesi duelli in pista, soprattutto con Esteban Ocon, bellissime scintille dopo lo scontro in Brasile. Quarto e quinto posto per Valtteri Bottas e Daniel Ricciardo. Fuori Kimi Raikkonen, appiedato dalla sua Ferrari proprio all’ultimo GP col Cavallino. Un peccato, come un peccato l’ultimo GP di Fernando Alonso in F.1 chiuso all’11° posto, appena fuori dalla zona punti. Ma lo spagnolo via radio ha chiarito al suo team che “di punti in F.1 ne ho 1800...”, l’ennesimo spiritoso messaggio di un campione che non è detto non ritorni.

SPAVENTO HULKENBERG — Allo start attimi di paura per Nico Hulkenberg, che ha infilato la Haas di Romain Grosjean alla 8 e nel chiudere la curva a destra successiva si è ritrovato addosso alla vettura del rivale: contatto inevitabile e Renault del tedesco capottata contro le barriere con un principio di incendio. Il fuoco è stato subito domato e la vettura di Hulkenberg è stata rimessa dritta a mano dai commissari, così Nico è potuto uscire dall’abitacolo, per fortuna senza danni fisici. Per la direzione è stato un incidente di gara e la Safety Car è rientrata al 5° giro.

DUELLO MAX-OCON — Gara libera e subito spettacolo tra Verstappen e Ocon, osservati speciali dopo il loro scontro in Brasile. L’olandese della Red Bull, con problemi al motore Renault, è stato inizialmente passato in rettilineo dalle due Force India, ma sistemato il buco di potenza ha ripassato Perez e subito Ocon che però lo ha riattaccato approfittando del suo motore Mercedes. Ma Verstappen non ne ha voluto sapere e ha ripassato il francese che si è dovuto inchinare.

RITIRO KIMI — La direzione gara al 7° giro ha di nuovo interrotto il ritmo chiamando la Virtual Safety Car per il ritiro di Raikkonen, cui si è spenta la macchina poco dopo la bandiera a scacchi. Per Kimi l’ultimo GP in Ferrari non è stato proprio indimenticabile. Ne hanno approfittato per cambiare le gomme Hamilton e Leclerc, così è rimasto al comando Bottas seguito da Vettel e dalle due Red Bull di Ricciardo e Verstappen, che è stato passato da Hamilton al 10° giro e immediatamente gli ha restituito il sorpasso riprendendosi il quarto posto.

PIT STOP — Al 16° giro è toccato a Vettel sostituire le gomme: il tedesco è rientrato in pista dietro a Ocon, sorpassato immediatamente. Il giro dopo Bottas è andato in marcatura sul ferrarista, riuscendoci perfettamente perché il finlandese è rimasto davanti al tedesco. I due sono tornati in pista dietro a Hamilton, dunque terzo dietro alle Red Bull. Al 18° pit stop per Verstappen e l’olandese è rientrato quinto dietro a Vettel.

PIOGGIA O NO? — Al 24° giro momenti di apprensione ai box perché, incredibile a dirsi, sono iniziate a cadere gocce di pioggia, il più inatteso degli ospiti a queste latitudini. Un momento delicato perché il leader Ricciardo, ancora senza soste, ha ovviamente sperato nel bagnato per annullare lo svantaggio della sosta ancora da effettuare. Tutti a guardare l’asfalto, insomma, ma visto il caldo, le goccioline d’acqua sono evaporate appena toccata terra. E dunque niente prospettiva di gomma intermedia. Così Ricciardo al 34° giro è dovuto rientrare, tornando in pista in quinta posizione dietro al compagno di squadra.

GUAIO BOTTAS — Problemi per Bottas al 35° giro: la Mercedes del finlandese ha avuto un sussulto ai freni e Vettel ne ha approfittato per passare in seconda posizione. Valtteri è sembrato recuperare, ma Verstappen, appena lo ha capito, lo ha attaccato (con contatto) alla 11, una bella spallata per prendersi il terzo posto. E dietro di lui anche Ricciardo con gomme fresche si è presto liberato del finlandese, rientrato ai box a 15 giri dalla fine per sostituire le gomme per la seconda volta. Il gran finale è stato solo attesa della bandiera a scacchi, con Hamilton, Vettel e le due Red Bull a gestire le gomme, una delle qualità migliori di Lewis, magistrale nel portare a casa anche questa vittoria.

https://www.gazzetta.it/Formula-1/25-11-2018/abu-dhabi-trionfa-hamilton-ferrari-vettel-2-podio-verstappen-310719486910.shtml
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Messaggioda Miky88 » ven feb 15, 2019 14:54


F1 2019, ecco la nuova Ferrari SF90. Entusiasmo Vettel: "Non vedo l'ora di partire"

Maranello (Modena), 15 febbraio 2019 - Si alza il sipario sulla nuova Rossa. Ci sono tutti: dirigenti, piloti, autorità, in prima fila per la presentazione ufficiale della Ferrari SF90 che correrà per il Mondiale di Formula 1 2019. L'evento battezzato '#essereFerrari', introduce ai tifosi la monoposto che sarà nelle mani di Sebastian Vettel e Charles Leclerc per la sfida, l'ennesima, alla Mercedes di Lewis Hamilton. E c'è grande attesa per il debutto in Spagna: i test invernali di Barcellona (dal 18 al 21 febbraio, a Montmelò: diretta sul canale 207 di Sky dalle 14 alle 18), diranno subito molto dei valori in pista, prima del vero esordio: quello con il campionato, in calendario il 17 marzo a Melbourne (Australia), che ospita il primo gran premio della stagione.

PERCHE' SF90 - Come previsto nel nome della nuova Ferrari c'è la dedica ai 90 anni di storia della Rossa di Maranello. La macchina è stata svelata alla presenza del presidente John Elkann, del vicepresidente Piero Ferrari, figlio del Drake, e dell'ad Louis Camilleri. E' proprio Camilleri ad accogliere sponsor, stampa e istituzioni. La nuova Ferrari si serve di "una teconologia avanzantissima frutto del grande lavoro di tutti i talenti che lavorano in Ferrari", dice il Ceo, salutando Kimi Raikkonen e Maurizio Arrivabene, e dando il benvenuto al nuovo secondo pilota Charles Leclerc e al sostituto team principal Mattia Binotto: "Quest'anno celebriamo il 90esimo anniversario. Continuiamo ad essere guidati dalla visione del fondatore Enzo Ferrari. Siamo ben consapevoli della responsabilità che comporta la nostra storia gloriosa e sappiamo che ci sono grandi aspettative. Ma è una responsabilità che accettiamo con gioia".

Tocca a Binotto a prendere la parola: "E' un giorno speciale. Sono emozionato e orgoglioso di guidare il team". Cosa vuol dire #essere Ferrari? "Competizione, eccellenza, dovere di perseverare la tradizione di Enzo Ferrari". Nel 2018 "non abbiamo vinto il titolo ma ci sono tatti aspetti positivi". E cita il Gp di Australia per la "grande strategia" che ha permesso a Vettel di vicere, e poi l'Austria per il grande sorpasso di Seb, Silverstone, e infine Monza dove la Ferrari ha messo a segno il giro più veloce della storia.

VETTEL: NON VEDO L'ORA DI PARTIRE - Poi un omaggio ai tifosi, "il cuore" della Ferrari, prima di lasciare spazio alla nuova monoposto. "E' un'evoluzione di quella dello scorso anno - spiega Binotti, illustrando la SF90 apparsa sul palco - abbiamo lavorato sull'anteriore per adeguarci ai regolamenti. Vedete come il retro è molto ristretto". Ci sarà tempo per gli altri dettagli tecnici. E' la volta di Vettel e Leclerc. "Non vedo l'ora di partire", dice Seb, alla sua quinta stagione in Ferrari. Charles: "Sono cresciuto nella Ferrari Academy, col sogno di salire sul questo sedile. Quindi oggi sono veramente emozionato". Correre con Vettel è una "grande opportunità, posso imparare molto da lui".

ELKANN: IL MEGLIO DELL'ITALIA - Ai microfoni John Elkann: "La nuova SF90 è bellissima ma anche competitiva". La Ferrari deve" sempre essere innovativa, affrontare sfide". Ma "essere Ferrari è di più, significa essere un team, una squadra che rappresenta il meglio dell'Italia per la sua voglia di inventiva, di innovazione, di intraprendenza, e per il cuore che è rosso Ferrari". Dal presidente un ringraziamento ai tifosi: "E' importante che ci siano vicini, che ci sostengano: inizia un'importante stagione e un'importante decennio che ci porta ai nostri 100 anni. Abbiamo bisogno di vincere tutti insieme".

https://www.quotidiano.net/sport/formula1/presentazione-ferrari-2019-diretta-1.4443875
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Messaggioda Miky88 » dom mar 10, 2019 18:05


La piccola rivoluzione dei GP

Si torna alle origini. Dopo 60 anni la Formula 1 reintroduce il punto di bonus per il pilota che stabilisce il giro più veloce in gara. L’ha stabilito il Consiglio Mondiale della FIA (la Federazione Internazionale Auto) anche se per l’entrata in vigore nel Regolamento Sportivo del 2019 è necessaria l’approvazione all’unanimità della F.1 Commission che dovrebbe arrivare prima del GP Australia, gara inaugurale della stagione 2019 in programma domenica 17 marzo a Melbourne.

LA PRIMA VOLTA Il punto di bonus è stato assegnato in Formula 1 dal 1950 al 1959 per un totale di 84 GP. Il primo a conquistarlo fu Giuseppe Farina su Alfa Romeo al GP Gran Bretagna 1950, la gara inaugurale del campionato del mondo, conquistato a fine anno dallo stesso Farina: sulla pista di Silverstone il piemontese completò un giro in un minuto 50 secondi e 6 decimi, ben 2 secondi e 8 decimi in meno di Yves Giraud-Cabantous, il più veloce dei rivali.
PAREGGI Il cronometraggio dell’epoca, fermo ai decimi di secondo, produsse in quei dieci campionati, anche quattro ex-aequo che comportavano la ripartizione dei punti: così Alberto Ascari (Ferrari) e Josè-Frollan Gonzalez (Maserati) intascarono mezzo punto a testa sia al GP Italia 1952 che al GP Gran Bretagna dell’anno dopo. Lo stesso accadde ancora nel Regno Unito, ad Aintree, nel 1959: a dividersi il riconoscimento furono Stirling Moss (su BRM) e Bruce McLaren (con la Cooper).

IL SETTEBELLO Il caso più incredibile avvenne però nel 1954 — e ancora in un GP di Gran Bretagna — quando ben 7 piloti stabilirono il miglior tempo sul giro in gara: Ascari, Stirling Moss e Onofre Marimon su Maserati, Mike Hawthorn e Gonzalez su Ferrari, Jean Behra su Gordini e Juan Manuel Fangio su Mercedes. Ciascuno di loro intascò un settimo di punto, cioè la miseria di 0,14 punti e per il gioco dei resti 0,02 punti non furono assegnati. In totale sono 27 i piloti che hanno conquistato il bonus per il giro veloce in gara: più di tutti ne ha beneficiato Fangio intascando in tutto 26,14 punti. Secondo è Moss con 14,64 punti seguito da Ascari con 10,14 punti. Più staccati Hawthorn (5,14 punti), Giuseppe Farina (5) e Gonzalez (4,14).

FERRARI RINGRAZIA Nel 1958 il punto per il giro veloce in gara fu decisivo per l’assegnazione del titolo. Quell’anno, pur essendoci 11 GP in calendario, si consideravano solo i migliori 5 risultati: senza punti bonus per i giri veloci Hawthorn (Ferrari) e Moss (che iniziò il campionato su una Cooper e poi passò alla Vanwall) si sarebbero ritrovati a pari merito con 38 punti e quest’ultimo avrebbe avuto la meglio in virtù del maggior numero di vittorie stagionali (4 contro una). Hawthorn però fece segnare 5 volte il giro veloce e anche se gli furono conteggiati solo 4 punti (perché quello di Montecarlo figurava tra le gare scartate), ebbe comunque la meglio sul connazionale che ne realizzò appena 3. Così nella classifica finale, al termine del GP del Marocco a Casablanca, Hawthorn si trovò con 42 punti e Moss con 41.

NIENTE FURBATE A differenza di quanto accaduto nella Formula 1 degli albori però il punto di bonus sarà assegnato solo ad uno dei piloti classificati nelle prime 10 posizioni della gara. Decisiva in tal senso è stata l’esperienza della Formula E che fin dalla sua prima stagione attribuisce un bonus per la miglior prestazione cronometrica in gara: nei primi 2 campionati il bonus era di 2 punti, poi sceso ad uno. Il giro veloce ha deciso la conquista del titolo nella stagione 2015/16. Alla vigilia dell’ultima gara erano a pari punti Buemi e Di Grassi, protagonisti di un incidente nelle prime fasi e costretti al cambio auto. Sapendo di non poter chiudere la corsa, si sono concentrati solo sul giro veloce: ci riuscì il primo, diventato campione. Nel 2016/17, però, i team hanno esagerato con le furbate: su 12 E-Prix, infatti, sette volte il punto bonus è andato ad un pilota ritirato, una volta al 14° all’arrivo, una al 15°, una al 16° e due al 18°. Chi infatti aveva l’auto danneggiata o era lontano dalla zona punti e quindi non aveva più nulla da chiedere alla gara cambiava la monoposto per stabilire il giro veloce e intascare il bonus, senza preoccuparsi di altro. Proprio per scongiurare questo malcostume dal 2017/18 il punto beneficia solo chi ha chiuso nella Top Ten. E lo stesso varrà in F.1

https://www.gazzetta.it/Formula-1/08-03-2019/f1-bonus-giro-piu-veloce-3202025128549.shtml
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Messaggioda Miky88 » sab mar 16, 2019 10:12


Formula1, Australia: Hamilton, buona la prima, è pole. Vettel è in seconda fila

Lewis Hamilton, e chi se no? Per ora il campione del mondo e la Mercedes sono ancora davanti a tutti, alla faccia delle previsioni dell’inverno e delle stesse parole di Lewis, secondo cui le Frecce d’argento erano dietro alle Ferrari dopo i test invernali. Bellissima la pole position numero 84 dell’inglese, che ha piegato Valtteri Bottas all’ultimo tentativo con uno strepitoso 1’20”486, contro l’1’20”598 del compagno di squadra, a conferma che le vetture di Stoccarda sono ancora il riferimento. La rossa ha piazzato Sebastian Vettel in terza posizione e ha perso la seconda fila con Charles Leclerc perché Max Verstappen si è inventato una magata delle sue, girando oltre i problemi della sua Red Bull. Essendo una pista in cui è difficile sorpassare, per la Ferrari ora si preannuncia una gara complicata. Non è detto che il Cavallino non fosse uscito bene dai test, è però evidente che la Mercedes, tra la fine dei test e Melbourne, ha saputo ottimizzare alla grande il suo pacchetto. Ed Hamilton ci ha messo del suo ancora una volta.

ILLUSIONE Q1 — In Q1 aveva un po’ illuso l’acuto di Leclerc sulla bandiera a scacchi. Il monegasco ha montato le gomme soft e ha strappato a Hamilton il miglior tempo della sessione in 1’22”017 davanti a Bottas e Giovinazzi. Vettel ha passato il taglio con l’11° tempo, ma il tedesco della Ferrari ha girato con gomma media, sufficiente a qualificarsi per la Q2. Eliminati Stroll, Gasly, Sainz, Russell e Kubica, che ha toccato le barriere con la gomma anteriore destra nel tentativo di un giro qualificazione. Per la Williams un inizio difficilissimo. Impressionante il livellamento: tra il primo e il 15° meno di un secondo di differenza, qualcosa che nella recente F.1 non si vedeva da un pezzo.

RENAULT FUORI — L’equilibrio ha colpito duro la Renault nella Q2: Nico Hulkenberg e l’idolo di casa Daniel Ricciardo sono stati infatti i primi eliminati insieme alle Toro Rosso di Albon e Kvyat e all’Alfa di Giovinazzi, che partirà 14°. Il miglior tempo lo ha segnato Hamilton davanti a Bottas e Verstappen. Errore in uscita alla 12 per Vettel, che ha messo la sua Ferrari nell’erba e nella ghiaia mentre stava tentando l’attacco al miglior tempo: il tedesco è passato in Q3 col sesto tempo. Poi nella Q3 ha fatto il possibile, ma la Mercedes oggi non era battibile. Domenica alle 6.10 italiane il via al primo GP della stagione.

https://www.gazzetta.it/Formula-1/16-03-2019/formula1-australia-hamilton-buona-prima-pole-vettel-seconda-fila-3202238820323.shtml
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Messaggioda Miky88 » sab mar 30, 2019 18:21


Bahrain, favolosa Ferrari: pole Leclerc! Vettel è 2° davanti alle Mercedes

La pole è di Charles Leclerc. Alla seconda gara in Ferrari, il Piccolo Principe di Montecarlo è già davanti a tutti. Davanti anche al suo capitano, Sebastian Vettel, in una prima fila tutta rossa, come già un anno fa qui in Bahrain (quando Seb vinse, e Raikkonen fu costretto al ritiro). Charles ha staccato Seb di 294 millesimi: 1’28”495 il suo tempo. Vettel, che ha optato per un solo tentativo in Q3, ha fatto i complimenti al giovane compagno. Le Mercedes sono in seconda fila: Lewis Hamilton a 324 millesimi, Valtteri Bottas a 390. Un trionfo ferrarista. Quinto tempo Max Verstapen, anche lui con un solo giro in Q3, a quasi un secondo da Leclerc. Bene la Haas: sesto Magnussen, ottavo Grosjean, con Sainz nel mezzo. Segno che anche le McLaren crescono: Norris è 10°. E Kimi Raikkonen è sempre lì: 9°.

ELIMINATI IN Q2 — Fuori dalla Q3 Daniel Ricciardo, a riprova delle difficoltà della Renault, che era rimasta esclusa dalla top10 della qualifica anche a Melbourne. Le McLaren, le Haas e Raikkonen sembrano averne di più. Bocciato (ma saranno da capire le cause) anche Gasly, e dunque la Red Bull. E dire che un anno fa qui il francese fu 4°, miglior piazzamento in carriera.

SFORTUNA GIOVINAZZI — Peccato per Antonio Giovinazzi, rimasto vicinissimo al suo riferimento, cioè a Kimi Raikkonen, da cui ha pagato appena 67 millesimi. Quello che però lo hanno separato dal 15° posto, escludendolo quindi dalla Q2. Clamorosa la debacle di Nico Hulkenberg, che in Q1 è andato più lento rispetto alla F2 ed ha chiuso con un deludentissimo 17° tempo. Stroll 18°, a chiudere, quasi in un’altra categoria, le Williams.

https://www.gazzetta.it/Formula-1/30-03-2019/bahrain-ferrari-pole-leclerc-vettel-2-alle-mercedes-330333379143.shtml
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Messaggioda Miky88 » dom mar 31, 2019 19:07


Ferrari, incubo in Bahrain: Leclerc rompe sul più bello, vince Hamilton

Il display “Engine” acceso sul volante, una gara dominata che a 11 giri dalla fine si trasforma in incubo. È clamoroso l’esito del il GP del Bahrain, con Charles Leclerc che stava già pregustando la prima vittoria della carriera con la Ferrari e invece è stato scavalcato dal solito, indomabile Lewis Hamilton. Cos’è successo? Il motore della SF90 ha tradito il monegasco che aveva la corsa in pugno, così a Sakhir la Mercedes ha incassato la seconda vittoria del 2019, stavolta con Hamilton dopo il trionfo di Bottas in Australia. Leclerc è riuscito a chiudere terzo, saltato a tre giri dalla fine proprio da Bottas. Male Sebastian Vettel, che ha chiuso solo 5° dietro a Max Verstappen dopo essere stato platealmente sorpassato sia da Leclerc, sia da Hamilton. Nel corpo a corpo con quest’ultimo è andato in testacoda e poche curve dopo ha rotto il musetto, dovendo così tornare una volta in più ai box. Un esito ancora più deludente per il tedesco, anche perché questa gara, per quello che si è visto ieri e oggi, non potrà non aprire dibattiti sulle gerarchie interne al Cavallino.

SPUNTO — Al via lo spunto migliore è stato quello di Vettel, bravo a infilarsi in testa alla prima curva. Leclerc ha un po’ pattinato e così ne ha approfittato anche Bottas, ancora una volta migliore di Hamilton nello scatto. Ma Leclerc non si è perso d’animo e nel giro successivo, velocissimo, ha infilato la Mercedes del finlandese e si è messo in seconda posizione, seguito immediatamente da Hamilton che ha pure attaccato e passato il compagno. Posizioni cristallizzate? Per niente. Al sesto giro Leclerc, scatenatissimo, ha preso la scia a Vettel ed è addirittura passato al comando con un super sorpasso all’esterno. E a dimostrazione del miglior passo ha subito preso 3”5 a Seb.

LA SOSTE — La girandola dei pit stop è stata inaugurata al 14° giro proprio da Leclerc e Hamilton, che hanno messo rispettivamente la media e ancora la soft: la Mercedes ha così puntato a un secondo stint con gomma morbida per un’ultima parte di gara con la media. Le Ferrari hanno invece montato le medie. Dietro, intanto, incidente tra Giovinazzi (che ha chiuso 11°) e Kvyat, col russo che è andato in testacoda: la direzione gara però non ha penalizzato nessuno. Al 19° giro ritiro per la Haas di Grosjean, il primo out della corsa. La scelta di Hamilton, però, non ha pagato. Le sue soft si sono consumate rapidamente e mentre Leclerc passeggiava, da dietro è pure risalito Vettel, che al 22° giro ha affiancato il campione del mondo e l’ha passato.

ALA — Momento esaltante per le rosse, in totale controllo della corsa perché Bottas, staccato di quasi 20 secondi con gomma media, in quel momento non poteva essere più un pericolo per le SF90. Hamilton però non ha mollato, al 35° giro è rientrato e ha montato la media, seguito il giro dopo da Vettel e al 37° da Leclerc. Al 38° giro Lewis ha attaccato e superato Vettel, che nel corpo a corpo è andato in testacoda e danneggiato la sua macchina, che nel ripartire ha perso in rettilineo l’ala anteriore. Un disastro per Seb che è dovuto rientrare per cambiare il musetto. Ma il vero disastro rosso doveva ancora arrivare: a 11 giri dalla fine il motore ha abbandonato Leclerc (che si prende il punto del giro più veloce). Perdere contro la Mercedes non è disonorevole. Ma così fa malissimo.

https://www.gazzetta.it/Formula-1/31-03-2019/incubo-ferrari-bahrain-leclerc-rompe-piu-bello-vince-hamilton-330360943562.shtml
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Messaggioda Miky88 » sab apr 13, 2019 18:36


Cina, che Mercedes! Pole di Bottas, poi Hamilton. Ferrari: Vettel 3° e Leclerc 4°

Riecco la Mercedes. Dopo le difficili qualifiche in Bahrain, le Frecce d’argento hanno ritrovato brillantezza e dominato la sessione di Shanghai: in Cina dalla pole position partirà Valtteri Bottas, autore di un positivissimo inizio di stagione. Il finlandese oggi è stato efficacissimo ed è riuscito a piegare Lewis Hamilton di soli 23 millesimi. Potrebbe sembrare un’inezia, ma fare meglio di uno come Lewis sul giro secco non è poca cosa. Le Ferrari bene, ma non benissimo: Sebastian Vettel e Charles Leclerc hanno il terzo e quarto posto a tre decimi dalle Mercedes. Le rosse non sembrano battute, in gara potranno dire la loro. Quinto e sesto tempo per le Red Bull di Max Verstappen e Pierre Gasly. Continua il duello col coltello tra i denti tra i due delle Renault: Ricciardo è riuscito a piegare Hulkenberg di soli 4 millesimi!

COSÌ LA Q2 — In Q2 miglior tempo delle due Mercedes di Hamilton e Bottas davanti alle Ferrari di Vettel e Leclerc. Quinto Verstappen. I primi 5 hanno effettuato il tempo con le gomme medie e quindi domani partiranno con questa mescola, rispetto agli altri che hanno impegato le soft. Eliminati Kvyat, Raikkonen, Perez, e le due McLaren di Norris e Sainz. Dentro per un pelo Daniel Ricciardo con la Renault, ultimo dei qualificati alla Q3.

GUAI GIOVINAZZI — In Q1 miglior tempo per le Mercedes di Bottas e Hamilton. Ancora grossi problemi per Giovinazzi, che non ha potuto girare per problemi sulla sua power unit. Un’amara eliminazione senza tempo come per Alexander Albon, che ha dovuto saltare la sessione per l’impossibilità dei suoi meccanici di riparare in tempo la monoposto distrutta nell’incidente alla fine delle terze prove libere. Eliminati anche Lance Stroll con la Racing Point e le due Williams di George Russell e Robert Kubica. Alle 8.10 di domenica il via del GP:

https://www.gazzetta.it/Formula-1/13-04-2019/cina-mercedes-pole-bottas-hamilton-ferrari-vettel-leclerc-330720628915.shtml
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Messaggioda Miky88 » lun apr 15, 2019 12:19


Cina, il 1000° GP è di Hamilton. Ferrari, Vettel è solo 3°, Leclerc 5°

Il GP numero 1000 della storia della Formula 1 è firmato Lewis Hamilton. Il campione del mondo della Mercedes aveva detto alla vigilia che la cosa non lo interessava più di tanto. Ma sotto sotto, il prestigioso successo in Cina (per lui è il sesto su questa pista, il 75° GP in assoluto) non può non farlo sorridere, anche perché dopo tre gare Lewis ha ritrovato la vetta della classifica.

Tre gare e tre doppiette d’argento, visto che Valtteri Bottas è arrivato secondo. La Ferrari si è presa il podio con Sebastian Vettel, che oggi non ha avuto abbastanza passo per attaccare le rivali. Bruciato allo start da Leclerc, che ha chiuso 5° dietro a Max Verstappen, Seb è stato sicuramente aiutato dalla scelta del muretto rosso di spingere più lui rispetto al monegasco, che in gara non ha mancato di farlo notare via radio. E questo sicuramente aprirà ulteriori discussioni, anche perché la strategia ha praticamente costretto Charles a perdere una posizione ulteriore rispetto a Verstappen. Ma la verità è che queste polemiche sono secondarie rispetto a un tema più importante: in Cina le Ferrari non sono state veloci come le Mercedes, che hanno vinto tre gare su tre e sono tornate schiacciasassi come a Melbourne. Per il Mondiale è allarme serio, e siamo solo alla terza gara.

MCLAREN COLPITE — Al via lo scatto migliore è stato quello di Hamilton e Leclerc. I due di Mercedes e Ferrari, in teoria dal lato sporco della pista, sono stati abili a sfilare alla prima curva rispettivamente Bottas e Vettel, portandosi in prima e terza posizione. In retrovia Kvyat ha perso la sua Toro Rosso nella deriva ha innescato un incidente con la McLaren di Sainz: ne hanno fatto le spese lo spagnolo e l’altra McLaren di Norris (poi ritirato), entrambi costretti a rientrare ai box per cambiare il musetto. Per Woking un inizio di gara disastroso.

ORDINE A LECLERC — All’11° giro, vedendo l’allungo di Hamilton, la Ferrari ha ordinato a Leclerc di far passare Vettel. Il monegasco non l’ha presa bene, ma la scelta si è imposta per il teorico ritmo migliore del tedesco e per l’obbligo di provare ad attaccare Bottas senza lasciare alla Mercedes la completa gestione della situazione: in questa fase Hamilton era riuscito a guadagnare infatti una decina di secondi abbondante sulle rosse. Ma nei tre giri successivi Vettel non è riuscito nell’operazione e Leclerc via radio si è lamentato (“E allora adesso?”), prendendosi in risposta un “Facciamo il nostro lavoro, resta concentrato”.

ATTACCO MAX — Al 18° giro Max Verstappen, in coda alle Ferrari, ha inaugurato la serie dei pit stop montando le gomme dure. Il Cavallino è andato in marcatura e ha mandato ai box Vettel, che è uscito dalla corsia davanti all’olandese della Red Bull. Che ovviamente si è giocato la sua chance, attaccando e infilando Sebastian al tornantino: il ferrarista ha però gestito l’uscita di curva e in trazione ha potuto accelerare sfilando la Red Bull di Max. Tutto questo al 20° giro.

DOPPIO PIT — Al 22° è toccato alla Mercedes, prima con Bottas, e poi con Hamilton al 23° con Leclerc nello stesso momento. Il giro delle soste ha favorito Vettel che si è ritrovato a 6 secondi da Bottas e 7 da Hamilton. E su gomma dura è iniziata una seconda gara, con Leclerc il più penalizzato perché ha perso una posizione ritrovandosi dietro a Verstappen. Dai box Ferrari gli hanno detto di spingere e al 35° giro, in crisi con le gomme, la Red Bull ha chiesto a Max di rientrare. Imitato da Vettel al 36°. La mossa della Ferrari ha allarmato la Mercedes che al 37° giro ha chiamato il doppio pit stop di Hamilton e Bottas tornati in pista con Leclerc tra di loro. Il monegasco si è difeso con i denti dall’assalto del finlandese, tenuto dietro per due giri, così che Vettel è riuscito a tornare sotto. Il tedesco ha sfilato il compagno di squadra che al 43° giro ha effettuato la seconda sosta, ritrovandosi così dietro a Verstappen. Davanti non è più cambiato nulla, colpi di scena di affidabilità come in Bahrain non ce ne sono stati e Hamilton è andato a chiudere davanti a Bottas, Vettel, Verstappen, Leclerc, Gasly, Ricciardo, Perez, Raikkonen e Albon, bravo a chiudere a punti dopo il tremendo incidente di ieri. Solo 15° Antonio Giovinazzi, costretto a una gara dal fondo. Prossima tappa tra due settimane in Azerbaigian.

https://www.gazzetta.it/Formula-1/14-04-2019/cina-1000-gp-hamilton-ferrari-vettel-solo-3-leclerc-5-330747935038.shtml
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