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In questa sezione diamo libero spazio alla fantasia ed alle curiosità di tutti i fratelli biancorossi.
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ven giu 16, 2006 11:59

Trris sop o'bangon e c**z ind o'pccion....

ven giu 16, 2006 12:00

happy ma si ki era la sposa di ceglie?

sto detto deriva di sikuro da un episodio vero,noto,penso

ven giu 16, 2006 13:05

la c'nis - la cenere
la c'clater - la caffettiera
l fasc'cscin - le federe
la sc'ttuscn - la tartaruga
u capasidd - intraducibile
alla s'grtur - all anvam - di sorpresa
u uasc' - la culla
u tratur - il cassetto
la zimzifagn - (questa la invettammo a squola) la nervatura
u sc'quannar - il giocherellone
mamm e figgj ind a la vendr du cniggj, mamm e nor ind a la vendr du vov - madre e figlia vanno daccordo contrariamente a madre e nuora

ven giu 16, 2006 13:07

bellissimo questo post...tempo fa all'università abbiamo fatto un laboratorio di glottodidattica sul dialetto barese e abbiamo ottenuto come risultato un libricino di detti e proverbi baresi tradotti in varie lingue oltre che in italiano!se lo riesco a trovare ne posto qualcuna!!!

ven giu 16, 2006 13:14

stip u tin quand ie chin= stipa il tino quando è pieno!

u tavut= la cassa mortuaria

ven giu 16, 2006 13:21

ammin't che l'acqu ie vasc! - buttiti che l'acqua è bassa!

ven giu 16, 2006 13:36

Emiliano Zapata ha scritto:happy ma si ki era la sposa di ceglie?

sto detto deriva di sikuro da un episodio vero,noto,penso


si è la storia di due sposi dispettosi che passavano il loro tempo a farsi scherzi.
un giorno lo scherzo andò..."oltre" e molto simpaticamente la sposa di ceglie tagliò il piffero al marito, rimanendo così "fregata" pure lei.

da allora si dice iè r'mast com alla zit d ceggh per indicare quando una persona compie un fatto che gli si ritorce contro

ven giu 16, 2006 14:25

t'ja mbarà e ti ha perd = ti devo insegnare e ti devo perdere :mrgreen:

ven giu 16, 2006 14:59

lo scialo ha scritto:ODIO TUTTA LA GENTE BARESE CHE PARLA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ITALIANO!!!

MUDù!! C NON L PòSSC VDè!!!

SI D BàAR??
ME!!!

E ALLòR PàRL NU MUèRS D BARèS!!!

POI STANNO QUELLI CHE SI CREDONO IMPORTANTI O SUPERIORI E DICONO CHE IL DIALETTO è ROZZO E VOLGARE...MATò!!! E A L MùRT CA TNìT!!!

IGNORANTI CHE NON SIETE ALTRO!!!




STANNO QUELLI CHE COME PARLI IL DIALETTO TI GUARDANO COME SE FOSSI UNO DIVERSO!!!

A WUè!!!!! MA SCIàT A FA L CHINòTT!!!!


ONORE A MARASCIà SU RTG PUGLIA!!!





MARASCIA CE L'HO SULLE PALLE ...PREFERISCO VITO SIGNORILE

sab giu 17, 2006 1:57

oronzo canà ha scritto:
Emiliano Zapata ha scritto:happy ma si ki era la sposa di ceglie?

sto detto deriva di sikuro da un episodio vero,noto,penso


si è la storia di due sposi dispettosi che passavano il loro tempo a farsi scherzi.
un giorno lo scherzo andò..."oltre" e molto simpaticamente la sposa di ceglie tagliò il piffero al marito, rimanendo così "fregata" pure lei.

da allora si dice iè r'mast com alla zit d ceggh per indicare quando una persona compie un fatto che gli si ritorce contro



Credo che le cose siano andate in maniera diversa...
La ZITA DI CEGLIE (Sposa di Ceglie) fu una ragazza che rimase sola sull'altare perchè quello che doveva essere il futuro marito non si presentò in Chiesa.
La tipa fu quindi lasciata come "la zit d cegghih"...
Tale espressione viene utilizzata per indicare un mancato appuntamento...
Es. t'nemm l'appundamend abbascih alla candin ma m si lassat com alla zit d cegghie...
Straordinario...
Vi dirò di più... la buon'anima di mio nonno prima di fidanzarsi con mia nonna lasciò una tipa di ceglie che voleva sposarlo ma a idd non g n frcav nudd... Uuuuuuuuuahahahahaahah
Lui era della Madonnella...
Onore alla buon'anima...

sab giu 17, 2006 2:53

vastaso ha scritto:cocozz - zucca
c'lumm - fiorone
bastenac' - carota
chiacun - fico secco
Dissento dall'interpretazione di cocozz=zucca. Ma bensì ZUCCHINA. Attento vastaso , angor si nu GIORGIANIS=Settentrionale...

sab giu 17, 2006 13:40

Happy77 ha scritto:Su questo invece chiederei l'aiuto del pubblico in quanto ho sentito pareri contrastanti:
So che "U tot'r" sarebbe la tazza del cesso quella montata di traverso ad angolo...

Si usa anche per rendere l'idea di solitudine di una persona:
Te ne sei andata via e mi hai lasciato come un totero... (Gianni Ciardo)


tòdere = uomo incapace molto simile al termine tòddre = ingombro, uomo che non si sa muovere o destreggiare... (tratto dal Vocabolario dialettale barese di Vito Barracano)


Per rendere l'idea.... Matarrese sarebbe nu tòdere :wink:


Se non ricordo male si usava anticamente anche per indicare le pile di monete che i commercianti formavano quando contavano i loro guadagni... (" u tòdere di Zavojann" detto che si riferiva appunto ai soldi dove Zavoianni era un'antico commerciante di Piazza Mercantile)



" Ci non ganòsce a Bare
Le cose de stu paìse,
chiù de le frastìire
Sò pròbie le Barise."
(Alfredo Giovine)

sab giu 17, 2006 14:41

Superlativo ovest. Convengo...

Vas = Bacio

sab giu 17, 2006 16:56

le Pelooòse

Un diffuso uso del passato consisteva nell'andare a pesca di gamberi (nn so se sono io l'ignorante ma io sapevo si chiamassero Granchi, o almeno li ho sempre chiamati così) lungo la scogliera du Felòscene, lungo la scogliera del vecchio porto o altrove.
Abbondavano i gamberi comuni, più rare e (attenzione attenzione) ricercatissime (cazzznmoocc) erano le 'pelòse' (favollo).
Infatti quando un ragazzo del gruppo scaglionato (adddirittura) sulla scogliera scorgeva una 'pelòse', gridava con gioia agli amici la importante scoperta (e di nuovo...adddirittura).
E qui si ponevano tutte le cure, accompagnate dalla massima accortezza per catturarlo, in quanto il favollo è diffidentissimo e difficile a pescarsi.
Perciò il ragazzo, mentre teneva ferma la mazza dell'esca, preparata generalmente con branchie di pesci o mitilli, nella destra impugnava l'altra con doppio cappio (u chiapp) fatto di peli di coda di cavallo: uno di dimensioni normali posto ad un'estremità, e che serviva per i gamberi comuni, l'altro molto più robusto fermato all'altra estremità e che serviva per i favolli (nn'avastav kudd kiù gress no!!?).
Tutto il pescato veniva posto in una calza del piccolo pescatore, e al rincasare i ragazzi si esibivano nel mostrarsi il risultato della pesca (allòr si ke s scialavn...ald mo!!!).
(MA IL BELLO VIENE ADESSO)
Se nel maneggiare gli aggressivi crostacei un dito del ragazzo veniva attanagliato dalle loro chele, il malcapitato gridava piangendo dal dolore: 'Allàsseme ca sò de BBare'.
Secondo questi piccoli pescatori il crostaceo, a sentire questo, doveva mollare la presa per l'onore ricevuto, essendo stato catturato nientemento (forse voleva dire nientemeno) che da 'jiùn de BBare' (a dimostrazione che gli usi nn sono cambiati molto da allora...solo che oggi chiedono prima de doh soò, po a sc apparten e part the mnacc)

ONORE AI FAVOLLI CATTURATI DA 'JIU'N THE BBARE!'

sab giu 17, 2006 16:59

ù verrùzze (la trottola) poteva essere:

-> 'penniìdde' quando ruotava senza sussulti, oppure
-> 'tràppeta trappe' quando nel ruotare saltellava.
In tal caso, secondo i ragazzi, una trottola 'tràppeta trappe' poteva divenire 'penniìdde' se nella sede dove c'era
'ù prone' (piccolo pezzo di metallo sul quale girava) si poneva dello sterco di cavallo oppure della bambagia (...come si divertivano).
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