Niente. È già tutto scritto
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Niente. È già tutto scritto
Ho letto e ascoltato le analisi del dopo partita di Avellino - Bari.
Non aggiungo numeri — diciotto sconfitte su trentasei partite sono un'enciclopedia da soli.
Non aggiungo giudizi sulla proprietà — il capitolo De Laurentiis è già una sentenza.
Non aggiungo retorica sulla maglia e sulla piazza — sarebbe il modo più ipocrita per concludere una storia che di retorica ne ha già sofferta troppa.
Aggiungo una sola cosa. Una piccola cosa.
Quella frase di Carlo Regalia che ho ascoltato — "prima di fare le squadre devi fare i dirigenti" — non è un monito sportivo. È una legge universale, valida in qualsiasi organizzazione umana: una scuola, un'azienda, un ospedale, una famiglia.
Il talento eseguito senza struttura produce caos.
La struttura senza talento produce mediocrità.
Ma la struttura senza visione — quella produce esattamente questo: sette allenatori in tre anni, diciotto sconfitte su trentasei partite, e uno stadio vuoto dentro prima ancora che fuori.
Quello che è successo al Bari non è una sconfitta sportiva. È la fotografia perfetta di cosa accade quando chi decide non sa cosa vuole, e chi lavora non sa per cosa lavora.
C'è una parola nello sfogo di Tamborra di qualche giorno fa, che adesso rileggo diversamente.
"Povero il mio Bari."
Allora sembrava dolore. Adesso sembra già lutto.
La differenza tra i due è sottile ma precisa: nel dolore speri ancora che qualcosa cambi. Nel lutto sai già com'è andata.
Piscis a capite olet
Il pesce puzza dalla testa.
È tutto lì. Sette allenatori, diciotto sconfitte, nessuna visione, nessun dirigente degno del nome, una proprietà che non vende e non investe.
Non puzzava il centravanti. Non puzzava il terzino. Non puzzava l'allenatore.
Puzzava la testa.
Regalia lo sapeva. Lo diceva con altre parole. I latini lo sapevano duemila anni prima.
Certe cose non cambiano.
Cosa aggiungere?
Niente. Si aspetta il fischio finale. Si conta il costo reale — non solo sportivo, non solo economico, ma umano, culturale, soprattutto generazionale. E poi si ricomincia, se ci sarà qualcuno disposto a farlo sul serio.
Non aggiungo numeri — diciotto sconfitte su trentasei partite sono un'enciclopedia da soli.
Non aggiungo giudizi sulla proprietà — il capitolo De Laurentiis è già una sentenza.
Non aggiungo retorica sulla maglia e sulla piazza — sarebbe il modo più ipocrita per concludere una storia che di retorica ne ha già sofferta troppa.
Aggiungo una sola cosa. Una piccola cosa.
Quella frase di Carlo Regalia che ho ascoltato — "prima di fare le squadre devi fare i dirigenti" — non è un monito sportivo. È una legge universale, valida in qualsiasi organizzazione umana: una scuola, un'azienda, un ospedale, una famiglia.
Il talento eseguito senza struttura produce caos.
La struttura senza talento produce mediocrità.
Ma la struttura senza visione — quella produce esattamente questo: sette allenatori in tre anni, diciotto sconfitte su trentasei partite, e uno stadio vuoto dentro prima ancora che fuori.
Quello che è successo al Bari non è una sconfitta sportiva. È la fotografia perfetta di cosa accade quando chi decide non sa cosa vuole, e chi lavora non sa per cosa lavora.
C'è una parola nello sfogo di Tamborra di qualche giorno fa, che adesso rileggo diversamente.
"Povero il mio Bari."
Allora sembrava dolore. Adesso sembra già lutto.
La differenza tra i due è sottile ma precisa: nel dolore speri ancora che qualcosa cambi. Nel lutto sai già com'è andata.
Piscis a capite olet
Il pesce puzza dalla testa.
È tutto lì. Sette allenatori, diciotto sconfitte, nessuna visione, nessun dirigente degno del nome, una proprietà che non vende e non investe.
Non puzzava il centravanti. Non puzzava il terzino. Non puzzava l'allenatore.
Puzzava la testa.
Regalia lo sapeva. Lo diceva con altre parole. I latini lo sapevano duemila anni prima.
Certe cose non cambiano.
Cosa aggiungere?
Niente. Si aspetta il fischio finale. Si conta il costo reale — non solo sportivo, non solo economico, ma umano, culturale, soprattutto generazionale. E poi si ricomincia, se ci sarà qualcuno disposto a farlo sul serio.
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BariCatanzaro1972
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Re: Niente. È già tutto scritto
Tutto condivisibile tranne la chiosa finale! Si ricomincia con chi? Con i Delaurentis? Assolutamente no! Se devono restare altri due anni che si abbia il coraggio TUTTI! per due anni di far finta che il Bari non esista più neppure materialmente, che non debba scendere in campo ogni domenica o sabato che sia! Questa è l'unica cosa che come tifosi possiamo fare e sarebbe auspicabile anche la stampa! Aiuterà almeno la serie C a farlo? Due anni non sono un'eternità, altrimenti che poi non ci si lamenti, perchè quello che ci si prospetta è pura mediocrità anche in C con rischio serie D che ricordiamoci significherebbe per loro rimanere a Bari!lasuocera ha scritto: sab apr 25, 2026 8:37 Ho letto e ascoltato le analisi del dopo partita di Avellino - Bari.
Non aggiungo numeri — diciotto sconfitte su trentasei partite sono un'enciclopedia da soli.
Non aggiungo giudizi sulla proprietà — il capitolo De Laurentiis è già una sentenza.
Non aggiungo retorica sulla maglia e sulla piazza — sarebbe il modo più ipocrita per concludere una storia che di retorica ne ha già sofferta troppa.
Aggiungo una sola cosa. Una piccola cosa.
Quella frase di Carlo Regalia che ho ascoltato — "prima di fare le squadre devi fare i dirigenti" — non è un monito sportivo. È una legge universale, valida in qualsiasi organizzazione umana: una scuola, un'azienda, un ospedale, una famiglia.
Il talento eseguito senza struttura produce caos.
La struttura senza talento produce mediocrità.
Ma la struttura senza visione — quella produce esattamente questo: sette allenatori in tre anni, diciotto sconfitte su trentasei partite, e uno stadio vuoto dentro prima ancora che fuori.
Quello che è successo al Bari non è una sconfitta sportiva. È la fotografia perfetta di cosa accade quando chi decide non sa cosa vuole, e chi lavora non sa per cosa lavora.
C'è una parola nello sfogo di Tamborra di qualche giorno fa, che adesso rileggo diversamente.
"Povero il mio Bari."
Allora sembrava dolore. Adesso sembra già lutto.
La differenza tra i due è sottile ma precisa: nel dolore speri ancora che qualcosa cambi. Nel lutto sai già com'è andata.
Piscis a capite olet
Il pesce puzza dalla testa.
È tutto lì. Sette allenatori, diciotto sconfitte, nessuna visione, nessun dirigente degno del nome, una proprietà che non vende e non investe.
Non puzzava il centravanti. Non puzzava il terzino. Non puzzava l'allenatore.
Puzzava la testa.
Regalia lo sapeva. Lo diceva con altre parole. I latini lo sapevano duemila anni prima.
Certe cose non cambiano.
Cosa aggiungere?
Niente. Si aspetta il fischio finale. Si conta il costo reale — non solo sportivo, non solo economico, ma umano, culturale, soprattutto generazionale. E poi si ricomincia, se ci sarà qualcuno disposto a farlo sul serio.
- LA CARAVELLA
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Re: Niente. È già tutto scritto
Quello che si può dire è che non ci é stato il rischio di impresa, il progetto triennale che raccontava l’amministratore delegato Luigi De Laurentiis si è compiuto, bravissimo il presidente Aurelio che ha rispettato i tempi.
Mi attengo a quello che il presidente Aurelio dichiarò e il presidente non è mai tornato indietro sulle decisioni prese.
Diciamo che noi abbiamo capito male quando Luigi parlava di progetto triennale noi credevamo che fosse per salire di categoria ma in realtà era per scendere.
Ho il timore che la multiproprietà continuerà anche oltre il 2028, cosa fare? Credo che le indicazioni che ha dato BariCatanzaro1972 siano quelle giuste con la differenza che non dobbiamo fare finta che il Bari non c’è, il Bari veramente non esiste più, fin dal giorno che si è persa la finale contro il Cagliari.
In attesa che torni la Bari mi dedicherò ad altro, tornerò a seguire anche se fosse in serie D, l’importante è che sia veramente La Bari.
Mi attengo a quello che il presidente Aurelio dichiarò e il presidente non è mai tornato indietro sulle decisioni prese.
Diciamo che noi abbiamo capito male quando Luigi parlava di progetto triennale noi credevamo che fosse per salire di categoria ma in realtà era per scendere.
Ho il timore che la multiproprietà continuerà anche oltre il 2028, cosa fare? Credo che le indicazioni che ha dato BariCatanzaro1972 siano quelle giuste con la differenza che non dobbiamo fare finta che il Bari non c’è, il Bari veramente non esiste più, fin dal giorno che si è persa la finale contro il Cagliari.
In attesa che torni la Bari mi dedicherò ad altro, tornerò a seguire anche se fosse in serie D, l’importante è che sia veramente La Bari.
JOAO PAULO
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Re: Niente. È già tutto scritto
Aurelio l'aveva detto. Il destino era segnato.
Dopo la serie C, dovesse finire la multiproprietà (al 2028), si ripartirà dall'eccellenza. Di vendere la società in serie C non se ne parla, al massimo la daranno a qualche "amico" napoletano che farà fallire la società di li a poco, come promesso da Aurelio in senato.
Si purtroppo il Bari calcio è morto, ma non ha avuto una morte naturale. Lo hanno volontariamente ucciso.
Dopo la serie C, dovesse finire la multiproprietà (al 2028), si ripartirà dall'eccellenza. Di vendere la società in serie C non se ne parla, al massimo la daranno a qualche "amico" napoletano che farà fallire la società di li a poco, come promesso da Aurelio in senato.
Si purtroppo il Bari calcio è morto, ma non ha avuto una morte naturale. Lo hanno volontariamente ucciso.
Re: Niente. È già tutto scritto
Pienamente d’accordo con quanto scrivi .
Ma quello che mi chiedo , siamo prigionieri di questi qui da 8 anni . In 8 anni ci hanno presi in serie D , siamo ancora in Serie C .
Oltre alla dirigenza che non si capisce che cosa vuole fare con Bari , c’è la totale assenza , toltale assenza di istituzioni , imprenditoria locale . Ma è possibile che davanti a questo scempio , che non è solo oggi , non ci sia nessuno che rappresenti la Cittta di Bari che abbia fatto qualcosa per “ costringerli “ a liberarci !
Tutti bravi a parlare “ ho incontrato per caso in aeroporto Gigino mi ha promesso che ……’ “ Rifarei la scelta di 8 anni fa …. Perché gli hartono nessuno li conosceva e mancava un certificato “
Solo chiacchiere , chiacchiere e ancora chiacchiere .
Sì è lasciato a questi De Linquentis di fare quello che c***o vogliono senza nessun ostacolo .
E ricordo invece , oggi con grande amarezza , quelli che si era fatto per costringere i Matarrese ad andare !
Oggi tutti piangiamo , ma i responsabili sono anche quelli che hanno permesso tutto ciò e che mostrano un qualche interesse per il Bari solo quando ci sono le elezioni vicine .
Sono disgustato !
Ma quello che mi chiedo , siamo prigionieri di questi qui da 8 anni . In 8 anni ci hanno presi in serie D , siamo ancora in Serie C .
Oltre alla dirigenza che non si capisce che cosa vuole fare con Bari , c’è la totale assenza , toltale assenza di istituzioni , imprenditoria locale . Ma è possibile che davanti a questo scempio , che non è solo oggi , non ci sia nessuno che rappresenti la Cittta di Bari che abbia fatto qualcosa per “ costringerli “ a liberarci !
Tutti bravi a parlare “ ho incontrato per caso in aeroporto Gigino mi ha promesso che ……’ “ Rifarei la scelta di 8 anni fa …. Perché gli hartono nessuno li conosceva e mancava un certificato “
Solo chiacchiere , chiacchiere e ancora chiacchiere .
Sì è lasciato a questi De Linquentis di fare quello che c***o vogliono senza nessun ostacolo .
E ricordo invece , oggi con grande amarezza , quelli che si era fatto per costringere i Matarrese ad andare !
Oggi tutti piangiamo , ma i responsabili sono anche quelli che hanno permesso tutto ciò e che mostrano un qualche interesse per il Bari solo quando ci sono le elezioni vicine .
Sono disgustato !
- fuori sede
- Biancorosso

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- Iscritto il: gio mar 24, 2011 14:55
Re: Niente. È già tutto scritto
Condivido in pieno tutto ciò che avete esposto.
Ma come sempre la nostra protesta si limita ad un semplice sfogo scritto sul forum. Protestei, non dico estreme, non ci sono state. Un chiarimento verbale con i giocatori, ha prodotto zero. Quasi un fregarsene di tutto. Le signorine avrebbero dovuto avere paura di perdere 5 gare e invece niente. Continuano nel loro trotterellare in attesa della fine del giro sulla giostra. Andrebbero presi uno ad uno, in maniera civile, e metterli davanti alla situazione, e invece noi tifosi li trattiamo come se fossero i nostri datori di lavoro. Li rispettiamo e loro ci fregano i soldi senza nulla in cambio. Sparite tutti da Bari, non parlate, state zitti, lasciateci vivere in pace e magari senza soffrire e con un sorriso in più.
Ma come sempre la nostra protesta si limita ad un semplice sfogo scritto sul forum. Protestei, non dico estreme, non ci sono state. Un chiarimento verbale con i giocatori, ha prodotto zero. Quasi un fregarsene di tutto. Le signorine avrebbero dovuto avere paura di perdere 5 gare e invece niente. Continuano nel loro trotterellare in attesa della fine del giro sulla giostra. Andrebbero presi uno ad uno, in maniera civile, e metterli davanti alla situazione, e invece noi tifosi li trattiamo come se fossero i nostri datori di lavoro. Li rispettiamo e loro ci fregano i soldi senza nulla in cambio. Sparite tutti da Bari, non parlate, state zitti, lasciateci vivere in pace e magari senza soffrire e con un sorriso in più.
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dettonicola
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Re: Niente. È già tutto scritto
I dirigenti validi ci sono e c’è li hanno a napoli per il napoli - la frase citata (detta da un Cirici anche lui in confusione ) ha un senso se c’è la volontà di costruire un progetto - e’ chiaro da otto anni che un progetto non c’è se non quello di tenere una squadra in ostaggio
- invocare dirigenti validi in una situazione come il Bari e’ senza senso…
Non c’è dubbio peraltro che i successi di una squadra di calcio (come per qualsiasi progetto) nascano da una società forte con obiettivi chiari e dirigenti competenti
Ma associare questo paradigma al Bari non ha senso
- invocare dirigenti validi in una situazione come il Bari e’ senza senso…
Non c’è dubbio peraltro che i successi di una squadra di calcio (come per qualsiasi progetto) nascano da una società forte con obiettivi chiari e dirigenti competenti
Ma associare questo paradigma al Bari non ha senso
Re: Niente. È già tutto scritto
La faccenda dri dirigenti a e di Bari! L'altro giorno su facebook ho seguito per un po'
una trasmissione con Tamborra e un grassottello seduto su una poltrona
che veniva descritto come un drigente sportivo. Be' non era capace di
esprime un pensiero senza dire frasi grammaticalmente incorrette.
Il livello dei dirigenti baresi sarebbe dunque quello ? In gioventu' io li avrei
trovati magari dietro una bancarella al mercato di Corso Mazzini a vendere
il pesce o le cozze. Oggi, i loro figli fanno i... dirigenti sportivi.
Che tristezza. La Bari che lasciai mezzo secolo fa per costruirmi una
vita altrove - che senza racommandazioni mai avrei potuto avere in terra natia -
ora ha solo palazzi nuovi e tanto turismo ma e' essenzialmente ancora quella li'.
In un tale ambiente si puo' costruire veramente poco.
una trasmissione con Tamborra e un grassottello seduto su una poltrona
che veniva descritto come un drigente sportivo. Be' non era capace di
esprime un pensiero senza dire frasi grammaticalmente incorrette.
Il livello dei dirigenti baresi sarebbe dunque quello ? In gioventu' io li avrei
trovati magari dietro una bancarella al mercato di Corso Mazzini a vendere
il pesce o le cozze. Oggi, i loro figli fanno i... dirigenti sportivi.
Che tristezza. La Bari che lasciai mezzo secolo fa per costruirmi una
vita altrove - che senza racommandazioni mai avrei potuto avere in terra natia -
ora ha solo palazzi nuovi e tanto turismo ma e' essenzialmente ancora quella li'.
In un tale ambiente si puo' costruire veramente poco.
un tifoso obiettivo
- saverio67
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- Iscritto il: ven giu 27, 2003 14:22
- Località: Rione S. Cataldo
Re: Niente. È già tutto scritto
E non hai sentito parlare i consiglieri. Metà di loro ha difficoltà a superare la forma soggetto-verbo-complemento.dino ha scritto:La faccenda dri dirigenti a e di Bari! L'altro giorno su facebook ho seguito per un po'
una trasmissione con Tamborra e un grassottello seduto su una poltrona
che veniva descritto come un drigente sportivo. Be' non era capace di
esprime un pensiero senza dire frasi grammaticalmente incorrette.
Il livello dei dirigenti baresi sarebbe dunque quello ? In gioventu' io li avrei
trovati magari dietro una bancarella al mercato di Corso Mazzini a vendere
il pesce o le cozze. Oggi, i loro figli fanno i... dirigenti sportivi.
Che tristezza. La Bari che lasciai mezzo secolo fa per costruirmi una
vita altrove - che senza racommandazioni mai avrei potuto avere in terra natia -
ora ha solo palazzi nuovi e tanto turismo ma e' essenzialmente ancora quella li'.
In un tale ambiente si puo' costruire veramente poco.
4/2/2015. Ciao Pierigno.
Questo è un blocco di testo che può essere aggiunto in fondo ai tuoi messaggi. Il limite caratteri è di 450.
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