Bari alza la cresta
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Bari alza la cresta
Non serve avere la sfera di cristallo per capire che come tifoseria, come città, siamo stati presi in giro e dobbiamo reagire, in qualche modo.
Tralascio le considerazioni su Bari e sui baresi, se meritiamo o no di stare ad alti livelli, perché non se ne uscirebbe: chi direbbe "noi siamo di Aia" (cit.), chi invece che meritiamo questo scempio.
Una cosa è certa:
Aurelio De Laurentiis ebbe a dire che siamo "bassa macelleria".
Suo figlio, il presidente Luigi, non avendo voce in capitolo, ogni tanto si degna di dire qualche ovvietà, condita da qualche frase fatta, sul Bari, sul calciomercato, su questo e su quell'altro (deve pur fare finta di saper fare il presidente di una squadra di calcio pur non avendo evidentemente mai capito nulla di calcio). Tutto ciò in un contesto di squadre B delle grandi, in cui vorrebbero trascinarci, ma..non hanno fatto i conti con la nostra dignità..
Aggiungo che, ad intervalli più o meno regolari, escono voci di acquirenti che sarebbero ad un passo dall'acquisto del Bari calcio-da notare che ogni volta cambia la nazionalità, tra sceicchi e americani, ormai collezioniamo prese in giro, e molti di noi continuano ingenuamente a crederci.
Io dico che abbiamo poche soluzioni, contestare servirà a poco, inizio a credere anche io che l'unica possibilità per cambiare le cose sia attivarsi per convincere qualche imprenditore serio a portare avanti una seconda squadra cittadina per farla salire di categoria e per un giorno "sostituire" quella attuale. Lasciamo perdere l'azionariato popolare, a Bari non si può fare. Ci vuole qualcuno con i soldi, e magari anche con ambizione e passione. È impossibile? Sicuramente è difficile, ma forse ne varrebbe la pena seguire questa pista, almeno per la nostra dignità. Tanto siamo in serie C, umiliati da una società che, ripeto, ci chiama "bassa macelleria". Se si riuscisse a mettere in moto qualcosa di nuovo, si potrebbe poi fare pressione sul sindaco per la concessione dello stadio.
Dopodiché, bisognerebbe attivarsi, anche a livello legale, per fare in modo che non vengano diffuse notizie palesemente false, o comunque non verificate, su presunte trattative che si rivelano poi infondate. Anche segnalando all'ordine dei giornalisti laddove necessario.
Se c'è qualcuno, chiunque sia, che gioca sulle nostre emozioni di tifosi, bisogna mettergli paura: noi non crediamo più alle favole, e l'aria sta cambiando.
L'alternativa è fare come sempre, cioè nulla, a parte qualche striscione e qualche manifestazione o coro di contestazione qua e là degli Ultras, che pure andava fatto, ma che non cambia purtroppo le cose.
Le nostre vite andrebbero avanti, ma senza fare la storia.
Quindi..Bari alza la cresta, o almeno non farti mettere i piedi in testa..
Tralascio le considerazioni su Bari e sui baresi, se meritiamo o no di stare ad alti livelli, perché non se ne uscirebbe: chi direbbe "noi siamo di Aia" (cit.), chi invece che meritiamo questo scempio.
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Aurelio De Laurentiis ebbe a dire che siamo "bassa macelleria".
Suo figlio, il presidente Luigi, non avendo voce in capitolo, ogni tanto si degna di dire qualche ovvietà, condita da qualche frase fatta, sul Bari, sul calciomercato, su questo e su quell'altro (deve pur fare finta di saper fare il presidente di una squadra di calcio pur non avendo evidentemente mai capito nulla di calcio). Tutto ciò in un contesto di squadre B delle grandi, in cui vorrebbero trascinarci, ma..non hanno fatto i conti con la nostra dignità..
Aggiungo che, ad intervalli più o meno regolari, escono voci di acquirenti che sarebbero ad un passo dall'acquisto del Bari calcio-da notare che ogni volta cambia la nazionalità, tra sceicchi e americani, ormai collezioniamo prese in giro, e molti di noi continuano ingenuamente a crederci.
Io dico che abbiamo poche soluzioni, contestare servirà a poco, inizio a credere anche io che l'unica possibilità per cambiare le cose sia attivarsi per convincere qualche imprenditore serio a portare avanti una seconda squadra cittadina per farla salire di categoria e per un giorno "sostituire" quella attuale. Lasciamo perdere l'azionariato popolare, a Bari non si può fare. Ci vuole qualcuno con i soldi, e magari anche con ambizione e passione. È impossibile? Sicuramente è difficile, ma forse ne varrebbe la pena seguire questa pista, almeno per la nostra dignità. Tanto siamo in serie C, umiliati da una società che, ripeto, ci chiama "bassa macelleria". Se si riuscisse a mettere in moto qualcosa di nuovo, si potrebbe poi fare pressione sul sindaco per la concessione dello stadio.
Dopodiché, bisognerebbe attivarsi, anche a livello legale, per fare in modo che non vengano diffuse notizie palesemente false, o comunque non verificate, su presunte trattative che si rivelano poi infondate. Anche segnalando all'ordine dei giornalisti laddove necessario.
Se c'è qualcuno, chiunque sia, che gioca sulle nostre emozioni di tifosi, bisogna mettergli paura: noi non crediamo più alle favole, e l'aria sta cambiando.
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BARI NEL SANGUE
Re: Bari alza la cresta
Il Bari retrocede in C in malomodo e alza la cresta?
Re: Bari alza la cresta
Forse voleva dire, fatti valere contro cavese, giugliano, sorrento, barletta e l'anno prossimo contro gravina, andria e francavilla
Re: Bari alza la cresta
Questo è uno dei motivi per cui non cresciamo come tifoseria, cioè invece di provare a pensare, ad avere una strategia, facciamo pseudo-battute credendo di essere simpatici senza esserlo. Quello che volevo dire, giusto o sbagliato, l'ho scritto, al di là del titolo del topic, che è un vecchio slogan che non va legato necessariamente ai risultati sul campo, a prescindere se si tratti di serie a, b o c quindi va oltre la retrocessione.
Io dico che quando tocchi il punto più basso, è proprio lì che devi risalire
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BARI NEL SANGUE
Re: Bari alza la cresta
Devi risalire? Con questa proprietà? ma per favore. Ci stanno prendendo per il c.ulo in tutta italia, e pensiamo che le cose possano cambiare con questi soggetti? Bello essere positivi, bello guardare avanti, ma in altre circostanze potevo darti ragione, ora la vedo diametralmente all'oppostoMARCUS ha scritto: lun mag 25, 2026 7:18
Questo è uno dei motivi per cui non cresciamo come tifoseria, cioè invece di provare a pensare, ad avere una strategia, facciamo pseudo-battute credendo di essere simpatici senza esserlo. Quello che volevo dire, giusto o sbagliato, l'ho scritto, al di là del titolo del topic, che è un vecchio slogan che non va legato necessariamente ai risultati sul campo, a prescindere se si tratti di serie a, b o c quindi va oltre la retrocessione.
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Re: Bari alza la cresta
Vuoi fermare "a livello legale" la libertà di stampa?MARCUS ha scritto:Non serve avere la sfera di cristallo per capire che come tifoseria, come città, siamo stati presi in giro e dobbiamo reagire, in qualche modo.
Tralascio le considerazioni su Bari e sui baresi, se meritiamo o no di stare ad alti livelli, perché non se ne uscirebbe: chi direbbe "noi siamo di Aia" (cit.), chi invece che meritiamo questo scempio.
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Suo figlio, il presidente Luigi, non avendo voce in capitolo, ogni tanto si degna di dire qualche ovvietà, condita da qualche frase fatta, sul Bari, sul calciomercato, su questo e su quell'altro (deve pur fare finta di saper fare il presidente di una squadra di calcio pur non avendo evidentemente mai capito nulla di calcio). Tutto ciò in un contesto di squadre B delle grandi, in cui vorrebbero trascinarci, ma..non hanno fatto i conti con la nostra dignità..
Aggiungo che, ad intervalli più o meno regolari, escono voci di acquirenti che sarebbero ad un passo dall'acquisto del Bari calcio-da notare che ogni volta cambia la nazionalità, tra sceicchi e americani, ormai collezioniamo prese in giro, e molti di noi continuano ingenuamente a crederci.
Io dico che abbiamo poche soluzioni, contestare servirà a poco, inizio a credere anche io che l'unica possibilità per cambiare le cose sia attivarsi per convincere qualche imprenditore serio a portare avanti una seconda squadra cittadina per farla salire di categoria e per un giorno "sostituire" quella attuale. Lasciamo perdere l'azionariato popolare, a Bari non si può fare. Ci vuole qualcuno con i soldi, e magari anche con ambizione e passione. È impossibile? Sicuramente è difficile, ma forse ne varrebbe la pena seguire questa pista, almeno per la nostra dignità. Tanto siamo in serie C, umiliati da una società che, ripeto, ci chiama "bassa macelleria". Se si riuscisse a mettere in moto qualcosa di nuovo, si potrebbe poi fare pressione sul sindaco per la concessione dello stadio.
Dopodiché, bisognerebbe attivarsi, anche a livello legale, per fare in modo che non vengano diffuse notizie palesemente false, o comunque non verificate, su presunte trattative che si rivelano poi infondate. Anche segnalando all'ordine dei giornalisti laddove necessario.
Se c'è qualcuno, chiunque sia, che gioca sulle nostre emozioni di tifosi, bisogna mettergli paura: noi non crediamo più alle favole, e l'aria sta cambiando.
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Re: Bari alza la cresta
Secondo me non hai letto. Io la penso esattamente come te sui De Laurentiis, quello che ho scritto è che per la prima volta inizio a pensare che bisognerebbe spingere a livello di tifoseria per la creazione di una seconda squadra cittadina (o per rendere economicamente forte una già esistente tipo Liberty Bari ecc) da fare risalire con qualche imprenditore che acquisirebbe a costo zero una squadra avendo il supporto di una tifoseria come la nostra. Cioè, per dignità, abbandonare al proprio destino questa società che non ci rispettasavio8000 ha scritto: lun mag 25, 2026 7:21Devi risalire? Con questa proprietà? ma per favore. Ci stanno prendendo per il c.ulo in tutta italia, e pensiamo che le cose possano cambiare con questi soggetti? Bello essere positivi, bello guardare avanti, ma in altre circostanze potevo darti ragione, ora la vedo diametralmente all'oppostoMARCUS ha scritto: lun mag 25, 2026 7:18
Questo è uno dei motivi per cui non cresciamo come tifoseria, cioè invece di provare a pensare, ad avere una strategia, facciamo pseudo-battute credendo di essere simpatici senza esserlo. Quello che volevo dire, giusto o sbagliato, l'ho scritto, al di là del titolo del topic, che è un vecchio slogan che non va legato necessariamente ai risultati sul campo, a prescindere se si tratti di serie a, b o c quindi va oltre la retrocessione.
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Re: Bari alza la cresta
No caro, quello non si può fare, ma si può segnalare all'ordine dei giornalisti qualche notizia che circola su presunte trattative poi rivelatesi un bluff. Non vorrei che qualcuno ci marciasse sopra, a partire dai De Laurentiis..1baresealyon ha scritto: lun mag 25, 2026 7:21Vuoi fermare "a livello legale" la libertà di stampa?MARCUS ha scritto:Non serve avere la sfera di cristallo per capire che come tifoseria, come città, siamo stati presi in giro e dobbiamo reagire, in qualche modo.
Tralascio le considerazioni su Bari e sui baresi, se meritiamo o no di stare ad alti livelli, perché non se ne uscirebbe: chi direbbe "noi siamo di Aia" (cit.), chi invece che meritiamo questo scempio.
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Aurelio De Laurentiis ebbe a dire che siamo "bassa macelleria".
Suo figlio, il presidente Luigi, non avendo voce in capitolo, ogni tanto si degna di dire qualche ovvietà, condita da qualche frase fatta, sul Bari, sul calciomercato, su questo e su quell'altro (deve pur fare finta di saper fare il presidente di una squadra di calcio pur non avendo evidentemente mai capito nulla di calcio). Tutto ciò in un contesto di squadre B delle grandi, in cui vorrebbero trascinarci, ma..non hanno fatto i conti con la nostra dignità..
Aggiungo che, ad intervalli più o meno regolari, escono voci di acquirenti che sarebbero ad un passo dall'acquisto del Bari calcio-da notare che ogni volta cambia la nazionalità, tra sceicchi e americani, ormai collezioniamo prese in giro, e molti di noi continuano ingenuamente a crederci.
Io dico che abbiamo poche soluzioni, contestare servirà a poco, inizio a credere anche io che l'unica possibilità per cambiare le cose sia attivarsi per convincere qualche imprenditore serio a portare avanti una seconda squadra cittadina per farla salire di categoria e per un giorno "sostituire" quella attuale. Lasciamo perdere l'azionariato popolare, a Bari non si può fare. Ci vuole qualcuno con i soldi, e magari anche con ambizione e passione. È impossibile? Sicuramente è difficile, ma forse ne varrebbe la pena seguire questa pista, almeno per la nostra dignità. Tanto siamo in serie C, umiliati da una società che, ripeto, ci chiama "bassa macelleria". Se si riuscisse a mettere in moto qualcosa di nuovo, si potrebbe poi fare pressione sul sindaco per la concessione dello stadio.
Dopodiché, bisognerebbe attivarsi, anche a livello legale, per fare in modo che non vengano diffuse notizie palesemente false, o comunque non verificate, su presunte trattative che si rivelano poi infondate. Anche segnalando all'ordine dei giornalisti laddove necessario.
Se c'è qualcuno, chiunque sia, che gioca sulle nostre emozioni di tifosi, bisogna mettergli paura: noi non crediamo più alle favole, e l'aria sta cambiando.
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Re: Bari alza la cresta
Non si può fare neanche quello....di cosa credi che campino in generale tmw tuttobari ecc ecc? Guarda che il patentino ce l hanno.MARCUS ha scritto:No caro, quello non si può fare, ma si può segnalare all'ordine dei giornalisti qualche notizia che circola su presunte trattative poi rivelatesi un bluff. Non vorrei che qualcuno ci marciasse sopra, a partire dai De Laurentiis..1baresealyon ha scritto: lun mag 25, 2026 7:21Vuoi fermare "a livello legale" la libertà di stampa?MARCUS ha scritto:Non serve avere la sfera di cristallo per capire che come tifoseria, come città, siamo stati presi in giro e dobbiamo reagire, in qualche modo.
Tralascio le considerazioni su Bari e sui baresi, se meritiamo o no di stare ad alti livelli, perché non se ne uscirebbe: chi direbbe "noi siamo di Aia" (cit.), chi invece che meritiamo questo scempio.
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Aurelio De Laurentiis ebbe a dire che siamo "bassa macelleria".
Suo figlio, il presidente Luigi, non avendo voce in capitolo, ogni tanto si degna di dire qualche ovvietà, condita da qualche frase fatta, sul Bari, sul calciomercato, su questo e su quell'altro (deve pur fare finta di saper fare il presidente di una squadra di calcio pur non avendo evidentemente mai capito nulla di calcio). Tutto ciò in un contesto di squadre B delle grandi, in cui vorrebbero trascinarci, ma..non hanno fatto i conti con la nostra dignità..
Aggiungo che, ad intervalli più o meno regolari, escono voci di acquirenti che sarebbero ad un passo dall'acquisto del Bari calcio-da notare che ogni volta cambia la nazionalità, tra sceicchi e americani, ormai collezioniamo prese in giro, e molti di noi continuano ingenuamente a crederci.
Io dico che abbiamo poche soluzioni, contestare servirà a poco, inizio a credere anche io che l'unica possibilità per cambiare le cose sia attivarsi per convincere qualche imprenditore serio a portare avanti una seconda squadra cittadina per farla salire di categoria e per un giorno "sostituire" quella attuale. Lasciamo perdere l'azionariato popolare, a Bari non si può fare. Ci vuole qualcuno con i soldi, e magari anche con ambizione e passione. È impossibile? Sicuramente è difficile, ma forse ne varrebbe la pena seguire questa pista, almeno per la nostra dignità. Tanto siamo in serie C, umiliati da una società che, ripeto, ci chiama "bassa macelleria". Se si riuscisse a mettere in moto qualcosa di nuovo, si potrebbe poi fare pressione sul sindaco per la concessione dello stadio.
Dopodiché, bisognerebbe attivarsi, anche a livello legale, per fare in modo che non vengano diffuse notizie palesemente false, o comunque non verificate, su presunte trattative che si rivelano poi infondate. Anche segnalando all'ordine dei giornalisti laddove necessario.
Se c'è qualcuno, chiunque sia, che gioca sulle nostre emozioni di tifosi, bisogna mettergli paura: noi non crediamo più alle favole, e l'aria sta cambiando.
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Re: Bari alza la cresta
Sei sicuro che noi abbiamo ancora una dignità?MARCUS ha scritto: lun mag 25, 2026 1:02 Non serve avere la sfera di cristallo per capire che come tifoseria, come città, siamo stati presi in giro e dobbiamo reagire, in qualche modo.
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Io dico che abbiamo poche soluzioni, contestare servirà a poco, inizio a credere anche io che l'unica possibilità per cambiare le cose sia attivarsi per convincere qualche imprenditore serio a portare avanti una seconda squadra cittadina per farla salire di categoria e per un giorno "sostituire" quella attuale. Lasciamo perdere l'azionariato popolare, a Bari non si può fare. Ci vuole qualcuno con i soldi, e magari anche con ambizione e passione. È impossibile? Sicuramente è difficile, ma forse ne varrebbe la pena seguire questa pista, almeno per la nostra dignità. Tanto siamo in serie C, umiliati da una società che, ripeto, ci chiama "bassa macelleria". Se si riuscisse a mettere in moto qualcosa di nuovo, si potrebbe poi fare pressione sul sindaco per la concessione dello stadio.
Dopodiché, bisognerebbe attivarsi, anche a livello legale, per fare in modo che non vengano diffuse notizie palesemente false, o comunque non verificate, su presunte trattative che si rivelano poi infondate. Anche segnalando all'ordine dei giornalisti laddove necessario.
Se c'è qualcuno, chiunque sia, che gioca sulle nostre emozioni di tifosi, bisogna mettergli paura: noi non crediamo più alle favole, e l'aria sta cambiando.
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Quindi..Bari alza la cresta, o almeno non farti mettere i piedi in testa..
Lo vedremo alla chiusura della campagna abbonamenti.
JOAO PAULO
