
Per i baresi è Faele (diminutivo di Raffaele) ed all'epoca della sua attività agonistica era il "reuccio" di Bari. Ala destra, fu uno dei primi giocatori meridionali a giocare stabilmente nella nazionale di calcio italiana a fianco di giocatori come Giuseppe Meazza e Angelo Schiavio: ebbe il suo momento di gloria nel 5-0 dell'Italia alla grande Ungheria nel 1930, partita nella quale distribuì assist per la tripletta di Meazza e segnò un gol. Degno di nota il fatto che totalizzò sei delle ventitré presenze in nazionale mentre militava nel campionato di Serie B, in un'epoca nella quale, vista la mancanza di collegamenti televisivi, era difficile per un atleta meridionale, fuori dal "grande giro", mettersi in evidenza. Si ricorda anche per essere stato tra i pochi a segnare, con la maglia della nazionale,una doppietta al celebre portire Zamora (Spagna). Nella sua carriera militò nel Bari, squadra per la quale - a cavallo della Seconda Guerra Mondiale - fu anche allenatore, e nella Roma.
Carriera
Club
1924-25 Liberty Bari - Lega Sud
1925-26 Liberty Bari - Lega Sud - 14 p. - 11 g.
1926-27 Liberty Bari - Prima Divisione
1927-28 Bari -
1928-29 Bari - Serie A - 28 p. - 18 g.
1929-30 Bari - Serie B - 34 p. - 14 g.
1930-31 Roma - Serie A - 34 p. - 8 g.
1931-32 Roma - Serie A - 33 p. - 9 g.
1932-33 Roma - Serie A - 33 p. - 15 g.
1933-34 Roma - Serie A - 28 p. - 6 g.
1934-35 Roma - Serie A - 29 p. - 4 g.
1935-36 Bari - Serie A - 30 p. - 6 g.
1936-37 Bari - Serie A - 22 p. - 6 g.
1937-38 Bari - Serie A - 5 p.
1938-39 Bari - Serie A - 18 p. - 3 g.
Nazionale
Nazionale A 23 presenze - 8 gol - esordio 1 dicembre 1929 in Italia-Portogallo 6-1
Enzo Tamborra scrive:La storia a puntate del Liberty Bari sta per ricominciare. Dal 1909, anno della sua fondazione, questo club nato dall´iniziativa di alcuni dissidenti del Bari e protagonista negli anni Venti di epiche battaglie con l´Ideale, è scomparso e risorto tante volte: gli ultimi tentativi risalgono agli anni Cinquanta con il commerciante Umberto Giorgio e il giornalista Mario Gismondi. E più di recente, agli inizi degli anni Novanta prima con Gigi Frisini poi con Mimmo Magistro. Sarà che è stata la squadra in cui è sbocciato il reuccio di Bari, Raffaele Costantino, sta di fatto che anche oggi, con tutto il calcio che c´è, il Liberty ha trovato un gruppo di nostalgici pronto a fare sacrifici per riportarlo alla luce. Un´idea che ha messo insieme otto imprenditori baresi che nella prossima stagione proveranno a rilanciarlo partendo dall´Eccellenza, grazie al titolo ceduto dal Capurso.
In città sono in molti a dirsi pronti a cavalcare il vecchio che avanza, pur di lanciare un ulteriore messaggio di sfiducia al Bari a alla gestione group edile matarreese . Sui siti Internet impazza la campagna di adesione spontanea al Liberty. "Abboniamoci in diecimila", si legge in un forum particolarmente frequentato. «Ma noi non vogliamo essere l´anti Bari», tiene a precisare Ninni Flora, imprenditore barese nel settore delle case di cura, che è stato protagonista del rilancio del calcio a Barletta e che ora è capo della cordata per il Liberty. «Ho troppa stima nei confronti dei group edile matarreese per pensare di contrappormi a loro. Noi vogliamo solo inserirci in uno spazio che per vari motivi né il Bari né lo stesso Japigia possono riempire. Partendo dall´Eccellenza vorremmo crescere e soprattutto vorremmo essere protagonisti di un´operazione nostalgica, ma che guarda al futuro del calcio e soprattutto a quello dei giovani della nostra città».
In quest´ottica il Liberty, con un´iniziativa pressoché inedita, permetterà a un centinaio di ragazzi di Bari di iscriversi gratuitamente alla scuola calcio del club. «Abbiamo già attivato contatti con parrocchie e circoscrizioni, per reclutare giovani che per questioni economiche non potrebbero permettersi di crescere nel mondo del calcio». Ma c´è di più: come supervisore dell´iniziativa si sta pensando a un nome prestigioso del calcio barese. «Il sogno è avere Joao Paulo», ammette Flora. Il brasiliano è stato già contattato nei giorni scorsi, durante il suo viaggio a Bari per una partita di beneficenza, e si è detto interessato al progetto. «Proprio a conferma che il nostro desiderio sarebbe quello di realizzare sinergie con il Bari, formeremo squadre di settore giovanile nelle fasce non coperte dalla società biancorossa». Tra le altre iniziative in cantiere spiccano i progetti per riaprire le porte dell´arena della Vittoria per le gare interne e realizzare un Liberty Point e per un museo. Per le divise, esigenze di sponsor potrebbero allontanare l´ipotesi del rispolvero del bianco e blu. Per il tecnico si sta pensando a uno tra Angelo Columbo e Vito Sgobba. A Frisini è stato affidato il ruolo di responsabile dell´area marketing. Sarà inoltrata poi la richiesta di giocare le gare interne quando il Bari è in trasferta.
Il calcio barese ricorda
i 100 anni del Reuccio
ANNIVERSARIO Il Bari festeggerà il centenario il 15 gennaio 2008. Intanto il 14 giugno ricorreranno i 100 natali di "Faele" Costantino, il reuccio del calcio barese.
Se fosse vivo, Raffaele Costantino detto Faele , il reuccio del calcio barese, starebbe per compiere 100 anni. Nacque, infatti, il 14 giugno 1907 . Se ne andò il 3 giugno del 1991.
Idolo biancorosso
Cinque campionati con la Bari (uno in Divisione Nazionale, 1928-'29, uno in serie B, 1929-'30, e quattro in A, dal '35 al '39) con 137 presenze e 58 gol (compresi i 10 con il Liberty ) lo pongono al secondo posto tra i bomber biancorossi di tutti i tempi, dopo Luigi Bretti (69) e ne fecero uno dei giocatori più rappresentativi del club. Nonostante il passaggio alla Roma per 100.000 lire (cifra record) nell'estate 1930. Ma Costantino allenò la Bari per nove stagioni, tra il 1939 e il 1952.
In azzurro
La Bari e i suoi tifosi ne conoscevano da tempo le qualità. Qualità che si rivelarono al mondo domenica 11 maggio 1930 a Budapest. L'Italia di Vittorio Pozzo travolse l'Ungheria (5-0) e conquistò la Coppa Internazionale . I 40.000 spettatori magiari avrebbero voluto esaltarsi per le gesta della loro Nazionale. Dovettero ammirare i tre gol di balilla , Giuseppe Meazza , quello di Mario Magnozzi e la prima rete in azzurro di Faele , ala destra al servizio di Pozzo e della Bari .
L'uomo dei record
Pozzo credette sin dal debutto con il Portogallo (6-1 a Milano il 1° dicembre 1929), in Faele : l'uomo dei record. Nessuno, fino ad allora, era stato convocato in Nazionale giocando in B (con la Bari ). Nessuno ha mai segnato due gol al mitico portiere spagnolo Ricardo Zamora : 2-3 per gli iberici a Bologna il 22 giugno ‘30. La sua carriera in azzurro si concluse con 23 gare, otto gol e un grande rimpianto: aver perso l'unica occasione per diventare campione del mondo. L'Italia non partecipò, infatti, alla prima rassegna iridata, giocatasi in Uruguay nel luglio 1930: due mesi dopo il trionfo di Budapest. Massimiliano Ancona
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