VITERBESE: Guido Carboni e il suo piccolo segreto

Un segreto c'è sempre, quando non si tratta di miracolo. Lo strepitoso campionato della Viterbese, però, non ha nulla a che vedere con la religione, quindi di miracoloso non c'è nulla. Dietro i successi e il primo posto in classifica c'è un lavoro certosino condotto da un allenatore che nasconde un piccolo segreto.
"Dopo l'esperienza di Genova (nel Genoa, ndr) - dice il tecnico dei laziali - sono rimasto fermo per otto mesi. In tutto questo tempo ho avuto la possibilità di studiare e di aggiornarmi in Spagna, a Valencia per la precisione, dove tra l'altro gioca mio fratello Amedeo. Ho osservato con attenzione il metodo di lavoro di Hector Cuper che ha guidato i "pipistrelli" per tre stagioni nel corso delle quali ha sfiorato, per ben due volte, la vittoria in Champions League".
Il segreto di questa Viterbese quindi si chiama Hector Raul Cuper, allenatore da poco silurato da Massimo Moratti. "Del suo modulo tattico mi piace molto la fase difensiva. Ho cercato di carpirgli qualche segreto dal momento che in due anni di Champions quella del Valencia è stata la migliore difesa, nonostante disponesse di giocatori di una certa età come Pellegrino, Angloma e lo stesso Amedeo. Il 4-4-2 della Viterbese si ispira un pò a quella formazione, anche se gli allenatori adattano i moduli ai giocatori che dispongono".
Se Hector Cuper è l'ispirazione, quel'è il segerto di una squadra che spradoneggia nel giorne B della C1? "L'intenso lavoro svolto durante il ritiro estivo - specifica subito Carboni -. In Coppa Italia abbiamo stentato parecchio, ma adesso stiamo raccogliendo i frutti di quanto seminato. Alleno una squadra giovane e diversa da quella della passata stagione. Giocatori come Biancone, Favo e Martinetti, i miei "over 30", rivestono un'importanza quasi fondamentale nell'assetto, in termini di qualità ed esperienza. Essere lì, in testa, non ci spaventa, ma è chiaro che dobbiamo continuare a volare basso mantenendo umiltà e concentrazione. Altrimenti rischiamo di rovinare tutto".
Dopo la Sambenedettese, un altro esame a Taranto contro una squadra in crescita. "Non temiamo nessuno, ma rispettiamo tutti. Come ho detto in estate, dopo il ripescaggio di Salernitana e Catania ci sono almeno sette, otto squadre che possono puntare alla promozione: il Taranto è una di queste dopo gli ultimi colpi di marcato. Sono un pò attardati in classifica, ma non vuol dire nulla visto che viviamo ancora una fase di assestamento".
Guido Carboni ha allenato l'Aglianese in serie D, il Genoa per 15 partite nella stagione 2000-2001 e a Pisa in C1. Nella passata stagione ha allenato l'Olbia in C1. Da giocatore ha giocato ad Arezzo, Siena, Empoli, Benevento, Montevarchi fino a chiudere la carriera nell'Aglianese nel 1998.



VINCERE!!"
