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Jul 13, 04 - 2:48 AM Gaucci subentra nella gestione sportiva del Calcio Napoli
L'amministratore unico della Società Sportiva Calcio Napoli, Paolo Bellamio ed il signor Luciano Gaucci hanno siglato questa notte l'accordo definitivo che prevede il subentro di Gaucci nella gestione sportiva del Calcio Napoli. Il contratto è stato sottoscritto presso lo studio del notaio Giovanni Cesaro. Inoltre Gaucci ha dichiarato all'uscita dell'ufficio del professor Cesaro: "Sono molto contento per essere riuscito finalmente a siglare l'accordo. Adesso farò tutto il possibile per assicurare l'iscrizione del Napoli in serie B, pagherò gli stipendi e spero di poter parlare finalmente di calcio. Abbiamo fatto il passaggio delle quote. Inizieremo tutto un iter per consentire la serie B al calcio Napoli. Mi sono alzato stamattina alle 5:00 e sono un pò provato. Quando ci sono i ricorsi la Figc annulla i termini. L'essenziale è cercare di fare bene. Cercheremo di fare una squadra competitiva per gli obiettivi che ci siamo prefissati. Quando si fa un contratto importante ci vuole tempo. Non si tratta mica di comprare una bicicletta. Abbiamo sottoscritto un accordo quando i termini non erano scaduti. Sono andato per la mia strada. Cerchiamo di far valere i nostri diritti, lo ha detto anche Ciampi. Napoli è una città che va rispettata e si deve dare quello che è stato dato ad altre squadre. Ho avuto contatti con i politici, che contano sempre. L'obiettivo deve essere raggiunto. Ho sottoscritto un contratto regolare. Il Napoli è salvo poichè i nostri tifosi saranno presi in considerazione. Pagheremo chi si deve pagare. Ci devono essere tutti al mio fianco, anche la Iervolino. Le istituzioni locali hanno fatto i contatti dovuti nel caso in cui non avessi trovato un accordo. Sono tanti anni che soino nel calcio. Ci sono tante squadre in difficoltà. Il Napoli avrà degli introiti per superare i debiti delle ultime gestioni. Non vedo poichè non si debba dare una mano al Napoli. Sono tutti ostacoli superabili".
L'amministratore unico della Società Sportiva Calcio Napoli, Paolo Bellamio ed il signor Luciano Gaucci hanno siglato questa notte l'accordo definitivo che prevede il subentro di Gaucci nella gestione sportiva del Calcio Napoli. Il contratto è stato sottoscritto presso lo studio del notaio Giovanni Cesaro. Inoltre Gaucci ha dichiarato all'uscita dell'ufficio del professor Cesaro: "Sono molto contento per essere riuscito finalmente a siglare l'accordo. Adesso farò tutto il possibile per assicurare l'iscrizione del Napoli in serie B, pagherò gli stipendi e spero di poter parlare finalmente di calcio. Abbiamo fatto il passaggio delle quote. Inizieremo tutto un iter per consentire la serie B al calcio Napoli. Mi sono alzato stamattina alle 5:00 e sono un pò provato. Quando ci sono i ricorsi la Figc annulla i termini. L'essenziale è cercare di fare bene. Cercheremo di fare una squadra competitiva per gli obiettivi che ci siamo prefissati. Quando si fa un contratto importante ci vuole tempo. Non si tratta mica di comprare una bicicletta. Abbiamo sottoscritto un accordo quando i termini non erano scaduti. Sono andato per la mia strada. Cerchiamo di far valere i nostri diritti, lo ha detto anche Ciampi. Napoli è una città che va rispettata e si deve dare quello che è stato dato ad altre squadre. Ho avuto contatti con i politici, che contano sempre. L'obiettivo deve essere raggiunto. Ho sottoscritto un contratto regolare. Il Napoli è salvo poichè i nostri tifosi saranno presi in considerazione. Pagheremo chi si deve pagare. Ci devono essere tutti al mio fianco, anche la Iervolino. Le istituzioni locali hanno fatto i contatti dovuti nel caso in cui non avessi trovato un accordo. Sono tanti anni che soino nel calcio. Ci sono tante squadre in difficoltà. Il Napoli avrà degli introiti per superare i debiti delle ultime gestioni. Non vedo poichè non si debba dare una mano al Napoli. Sono tutti ostacoli superabili".
Dal sito del Corriere della Sera www.corriere.it
In regola le 20 società di A: si salva anche la Lazio
Calcio: Napoli spacciato, ripartirà dalla C1
Non ha presentato la documentazione per l’iscrizione in B: otto milioni di euro di debiti. Nella serie cadetta resterà il Bari
MILANO - Naufragio. Il Napoli ha perso la partita dei debiti: salvo miracoli, ricorsi (al Coni, al Tar e al Consiglio di Stato), interventi straordinari dall’alto, ricomincerà dalla C1, così come previsto dal «lodo Petrucci», che prevede, in caso di fallimento, di ripartire dalla serie immediatamente inferiore. La società non è stata in grado di presentare le 31 liberatorie, per certificare l’assenza dei debiti (otto milioni di euro) nei confronti dei tesserati. Questo era il primo passo (non l’unico), questa era la condizione necessaria, ma non sufficiente per tentare l’iscrizione al campionato di serie B, in attesa degli altri adempimenti, più complessi e onerosi, al vaglio della Covisoc (la commissione di controllo e vigilanza sulle società, che questa mattina alle 8 riceverà la relazione della Lega).
UNICA DI 42 SOCIETÀ - Il Napoli è stata l’unica società fra le 42 di serie A e B a non aver presentato la documentazione richiesta. L’Ancona ce l’ha fatta: allo sprint, attraverso la ricapitalizzazione e il pagamento degli stipendi arretrati. Anche la Lazio è a posto: il primo ostacolo è superato, ma per il club comincia la fase più delicata. A controllare la regolarità dei pagamenti è stata una società di revisione, la Deloitte, scelta dalla Lega, perché tutto fosse nella linea del rigore e della chiarezza. Che la situazione del Napoli fosse definitivamente compromessa lo si era capito già a metà pomeriggio, quando il presidente della Lega, Galliani, annunciava: «Quasi il 100% delle squadre è a posto. Ancora una volta gli azionisti hanno investito molti soldi e hanno dimostrato di saper risolvere i problemi da soli, senza aiuti di nessuno e, soprattutto, senza aiuti dallo Stato. È una situazione migliore rispetto a quella dell’anno scorso e ora c’è molto più rigore. La serie A è a posto; in B c’è un grave problema». Non più risolvibile.
SOLUZIONE IMPOSSIBILE - Mentre a Milano gli uffici della Lega restavano aperti fino a mezzanotte, a Napoli si cercava una soluzione impossibile, muovendosi su due fronti. Da una parte, Luciano Gaucci tentava di firmare il contratto definitivo per il fitto di ramo d’azienda del club azzurro per i prossimi cinque anni, soluzione già bocciata dalla Federcalcio. Ma della firma non c’era traccia perché, nel frattempo, l’assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli, Nicola Oddati, e l’amministratore unico della società, Paolo Bellamio, incontravano un gruppo di imprenditori napoletani, guidati da Francesco Floro Flores, presidente del Capri. Obiettivo: salvare il Napoli (ben oltre il 90’), con un’offerta d’acquisto per la società, attraverso il versamento immediato di 10 milioni di euro per l’iscrizione della squadra al campionato di serie B.
Enormi le difficoltà. Al punto che Gaucci, alle otto della sera, è stato costretto ad ammettere: «Le difficoltà sono tante. Riguardano le liberatorie, i procuratori, l’incombenza della fallimentare, l’iscrizione della squadra al campionato, la reperibilità dei calciatori che possano far parte di questa squadra nel prossimo anno». Ma, due ore dopo, cambiava idea: «Ho il 50 per cento di possibilità di diventare presidente del Napoli. Ho un pre-contratto e in teoria altri non potrebbero firmarne di nuovi. Bassolino e Iervolino stanno cercando di fare gli interessi di Naldi e del Napoli, cercando di trovare soluzioni migliori della mia. Ma state tranquilli: visto quello che sta succedendo con il caso-scommesse, il Napoli giocherà in serie A».
La riunione della cordata di imprenditori è andata avanti nella notte, senza trovare un accordo: «Abbiamo spedito via fax alla Lega una documentazione che, in qualche modo, cautela la Ssc Napoli per l’iscrizione. Ma la situazione è molto complessa». E il tempo è scaduto. Il Napoli non ce l’ha fatta, il Napoli è fuori. Lo stesso amministratore Bellamio ha spiegato che «di assegni non se ne sono visti». Salvo colpi di scena in B resterà il Bari. E si cercano già i componenti della commissione che dovrà esprimersi sul lodo Petrucci per consentire al Napoli di ripartire dalla C1.
Fabio Monti
13 luglio 2004 -
In regola le 20 società di A: si salva anche la Lazio
Calcio: Napoli spacciato, ripartirà dalla C1
Non ha presentato la documentazione per l’iscrizione in B: otto milioni di euro di debiti. Nella serie cadetta resterà il Bari
MILANO - Naufragio. Il Napoli ha perso la partita dei debiti: salvo miracoli, ricorsi (al Coni, al Tar e al Consiglio di Stato), interventi straordinari dall’alto, ricomincerà dalla C1, così come previsto dal «lodo Petrucci», che prevede, in caso di fallimento, di ripartire dalla serie immediatamente inferiore. La società non è stata in grado di presentare le 31 liberatorie, per certificare l’assenza dei debiti (otto milioni di euro) nei confronti dei tesserati. Questo era il primo passo (non l’unico), questa era la condizione necessaria, ma non sufficiente per tentare l’iscrizione al campionato di serie B, in attesa degli altri adempimenti, più complessi e onerosi, al vaglio della Covisoc (la commissione di controllo e vigilanza sulle società, che questa mattina alle 8 riceverà la relazione della Lega).
UNICA DI 42 SOCIETÀ - Il Napoli è stata l’unica società fra le 42 di serie A e B a non aver presentato la documentazione richiesta. L’Ancona ce l’ha fatta: allo sprint, attraverso la ricapitalizzazione e il pagamento degli stipendi arretrati. Anche la Lazio è a posto: il primo ostacolo è superato, ma per il club comincia la fase più delicata. A controllare la regolarità dei pagamenti è stata una società di revisione, la Deloitte, scelta dalla Lega, perché tutto fosse nella linea del rigore e della chiarezza. Che la situazione del Napoli fosse definitivamente compromessa lo si era capito già a metà pomeriggio, quando il presidente della Lega, Galliani, annunciava: «Quasi il 100% delle squadre è a posto. Ancora una volta gli azionisti hanno investito molti soldi e hanno dimostrato di saper risolvere i problemi da soli, senza aiuti di nessuno e, soprattutto, senza aiuti dallo Stato. È una situazione migliore rispetto a quella dell’anno scorso e ora c’è molto più rigore. La serie A è a posto; in B c’è un grave problema». Non più risolvibile.
SOLUZIONE IMPOSSIBILE - Mentre a Milano gli uffici della Lega restavano aperti fino a mezzanotte, a Napoli si cercava una soluzione impossibile, muovendosi su due fronti. Da una parte, Luciano Gaucci tentava di firmare il contratto definitivo per il fitto di ramo d’azienda del club azzurro per i prossimi cinque anni, soluzione già bocciata dalla Federcalcio. Ma della firma non c’era traccia perché, nel frattempo, l’assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli, Nicola Oddati, e l’amministratore unico della società, Paolo Bellamio, incontravano un gruppo di imprenditori napoletani, guidati da Francesco Floro Flores, presidente del Capri. Obiettivo: salvare il Napoli (ben oltre il 90’), con un’offerta d’acquisto per la società, attraverso il versamento immediato di 10 milioni di euro per l’iscrizione della squadra al campionato di serie B.
Enormi le difficoltà. Al punto che Gaucci, alle otto della sera, è stato costretto ad ammettere: «Le difficoltà sono tante. Riguardano le liberatorie, i procuratori, l’incombenza della fallimentare, l’iscrizione della squadra al campionato, la reperibilità dei calciatori che possano far parte di questa squadra nel prossimo anno». Ma, due ore dopo, cambiava idea: «Ho il 50 per cento di possibilità di diventare presidente del Napoli. Ho un pre-contratto e in teoria altri non potrebbero firmarne di nuovi. Bassolino e Iervolino stanno cercando di fare gli interessi di Naldi e del Napoli, cercando di trovare soluzioni migliori della mia. Ma state tranquilli: visto quello che sta succedendo con il caso-scommesse, il Napoli giocherà in serie A».
La riunione della cordata di imprenditori è andata avanti nella notte, senza trovare un accordo: «Abbiamo spedito via fax alla Lega una documentazione che, in qualche modo, cautela la Ssc Napoli per l’iscrizione. Ma la situazione è molto complessa». E il tempo è scaduto. Il Napoli non ce l’ha fatta, il Napoli è fuori. Lo stesso amministratore Bellamio ha spiegato che «di assegni non se ne sono visti». Salvo colpi di scena in B resterà il Bari. E si cercano già i componenti della commissione che dovrà esprimersi sul lodo Petrucci per consentire al Napoli di ripartire dalla C1.
Fabio Monti
13 luglio 2004 -
MILANOBIANCOROSSA NEL MIO CUORE
a questo punto mi sembra chiaro che il Napoli cosi come stanno le cose è escluso dal campionato di B, a me no che qualcuno non decida di stravolgere le regole di cambiare le leggi solo perche si tratta del Napoli...questa cosa sinceramente mi fa incazzare da morire...
NAPOLI fuori dai c******i!!!!!!
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IX-VIII-MMIII ... MAI STANCO SEMPRE AL TUO FIANCO!!!
ULTRAS A MODO MIO!!!
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- mazzigol82
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Per qualunque altra squadra i termini sarebbero scaduti ieri, siccome si tratta del Napoli no..è questo che fa rabbia!! Devono rispettare le regole, giuridicamente credo che il Bari sia a cavallo, visto che il Napoli ha presentato addirittura non un'iscrizione ma una pre-iscrizione alla FIGC da formalizzare nei prossimi 3-4 giorni..mi viene da dire che potevano pensarci prima per arrivare correttamente alla scadenza odierna!
infatti credo che a questo punto se dovessero accettare l'iscrizione del Napoli in ritardo la nostra m**** di presidente debba presentare immediatamente ricorso, c***o ma perche non parla non dice la sua ma dove c***o è finito, brutto pezza di m**** dove sei????????
v********o Matarrese la colpa di questa situazione è tutta tua!!!!!!!
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ULTRAS A MODO MIO!!!
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CHECCO,
MATARRESE PRIMA CI MANDA IN C SUL CAMPO, POI NON FA SENTIRE NEANKE IL SUO FIATO SUL COLLO DI KI STA ESPRIMENDOSI IN QUESTO MOMENTO SULL'AFFAIRE-NAPOLI.
SPERO DI ESSERE SMENTITO, MA TEMO KE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO LEGGEREMO UNA DIKIARAZIONE DI QUALCUNO DELLA LEGA, DEL TIPO:
"SICCOME ABBIAMO LA CERTEZZA KE IN POKI GIORNI TUTTO POSSA ESSERE RISOLTO, NON CI SEMBRA IL CASO DI FAR FALLIRE UNA SOCIETA' GLORIOSA E CON MILIONI DI TIFOSI AL SEGUITO, SPARSI IN TUTTO IL MONDO, COME IL NAPOLI. SAREBBE UNA GRAVE SCONFITTA PER TUTTO IL NOSTRO CALCIO".
MATARRESE PRIMA CI MANDA IN C SUL CAMPO, POI NON FA SENTIRE NEANKE IL SUO FIATO SUL COLLO DI KI STA ESPRIMENDOSI IN QUESTO MOMENTO SULL'AFFAIRE-NAPOLI.
SPERO DI ESSERE SMENTITO, MA TEMO KE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO LEGGEREMO UNA DIKIARAZIONE DI QUALCUNO DELLA LEGA, DEL TIPO:
"SICCOME ABBIAMO LA CERTEZZA KE IN POKI GIORNI TUTTO POSSA ESSERE RISOLTO, NON CI SEMBRA IL CASO DI FAR FALLIRE UNA SOCIETA' GLORIOSA E CON MILIONI DI TIFOSI AL SEGUITO, SPARSI IN TUTTO IL MONDO, COME IL NAPOLI. SAREBBE UNA GRAVE SCONFITTA PER TUTTO IL NOSTRO CALCIO".
- CharlieBrigante
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- Igor Protti
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- Località: TI DEVI SPAVENTAREEEEEEEEE!!!!!!!
io non riesco a capire un emerito c****!!!!!
allora ricapitoliamo:
1)leggo napoli fallito,quindi bari in b;subito dopo leggo che il p***o numero 1 gaucci fitta il ramo d'azienda;
2)gaucci fitta il ramo d'azienda,ma la domanda nasce spontanea:IL PERUGIA CHE FINE FA?????o hanno cambiato le leggi per gaucci?????
3)il bari riparte dalla c o dalla b????
siate chiari please..............
cia'
allora ricapitoliamo:
1)leggo napoli fallito,quindi bari in b;subito dopo leggo che il p***o numero 1 gaucci fitta il ramo d'azienda;
2)gaucci fitta il ramo d'azienda,ma la domanda nasce spontanea:IL PERUGIA CHE FINE FA?????o hanno cambiato le leggi per gaucci?????
3)il bari riparte dalla c o dalla b????
siate chiari please..............
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- Igor Protti
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è la mia domanda n. 2 giumas...............forse hanno cambiato le leggi apposta per gaucci............adesso magari si puo' essere prorietari di 3/4/5 squadre nella stessa serie,basta che lo fai per salvarne una o piu'...............
VORREI DIRE AI GRANDI CAPI DI STO c***o CHE HANNO RESO IL CALCIO UN VIDEOGAME,ANZI I VIDEOGIOCHI SONO PIU' SERI,DICIAMO CHE HANNO RESO IL CALCIO UNA BARZELLETTA..........POTEVAMO DIRETTAMENTE ATTIVARE IL TELEVOTO:
CHI DEVE VINCERE IL CAMPIONATO????
CHI DEVE SALVARSI????
CHI IN B????
CHI IN C????
VOTATE:PER LE TELEFONATE 2.50 EURO,PER GLI SMS 2.00 EURO VERRA' STILATA LA CLASSIFICA OGNI FINE SETT.
CHE NE PENSATE??????
VORREI DIRE AI GRANDI CAPI DI STO c***o CHE HANNO RESO IL CALCIO UN VIDEOGAME,ANZI I VIDEOGIOCHI SONO PIU' SERI,DICIAMO CHE HANNO RESO IL CALCIO UNA BARZELLETTA..........POTEVAMO DIRETTAMENTE ATTIVARE IL TELEVOTO:
CHI DEVE VINCERE IL CAMPIONATO????
CHI DEVE SALVARSI????
CHI IN B????
CHI IN C????
VOTATE:PER LE TELEFONATE 2.50 EURO,PER GLI SMS 2.00 EURO VERRA' STILATA LA CLASSIFICA OGNI FINE SETT.
CHE NE PENSATE??????
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