01/11/04 - Bari, segnali incoraggianti

Le ultime news, prese da fonti ufficiali quali siti (non blog) giornali o tv riguardanti il Bari e tutto sul calciomercato: acquisti, cessioni, o semplici interessamenti. Il formato di un nuovo argomento deve essere del tipo GG/MM/AA - TITOLO.

Moderatore: Pino

Rispondi
Avatar utente
Marcomerlino
Fedelissimo
Fedelissimo
Messaggi: 7320
Iscritto il: dom gen 26, 2003 19:42
Località: In front of By Pino
Contatta:

01/11/04 - Bari, segnali incoraggianti

Messaggio da Marcomerlino »

(Gazzetta del Mezzogiorno)

Che fosse stata una settimana di tensioni e passioni non c'erano dubbi. Tanto intensa che il tecnico Carboni ha preferito restarsene in silenzio per un paio di giorni. Non una chiusura, bensì una civilissima richiesta di cortesia: «Lasciatemi staccare la spina per qualche giorno», ha fatto sapere. Bè, giustificabile la reazione del mister toscano dopo aver vissuto giorni di grande passione. Tre giorni di riposo prima di rituffarsi nel clima del campionato. Il Bari si ritroverà domani per riprendere la preparazione, carburare in vista della sfida di domenica pomeriggio al San Nicola contro l'Arezzo. I tre punti di Catania hanno avuto il potere di restituire il sorriso all'intero gruppo, ammaccato dalle due sconfitte consecutive precedenti. Chiaro come il sole che non tutto è stato risolto con la vittoria esterna numero due. Parlare di svolta crediamo sia prematuro, forse anche troppo ottimistico, anche se l'augurio è questo. Non è una sola vittoria che può nascondere i difetti o i limiti di un organico messo su in fretta e come al solito badando a gestire con oculatezza un badget non proprio illimitato. Se il traguardo di metà stagione del tecnico resta quello di gennaio (riapertura delle liste), qualche motivo ci sarà pure. I progressi andranno verificati immediatamente, a partire dalla partita contro i toscani. Che per il mister sarà come un piccolo derby, visto che è nato proprio nella città aretina ed ha un figlio che gioca nelle giovanili dei granata. È proprio in casa che il Bari deve invertire la marcia. Se il rendimento esterno tocca livelli più che accettabili, quello interno è da ultima della classe. Al San Nicola i biancorossi non hanno ancora vinto, record negativo che andrà immediatamente cancellato. Sarà per caratteristiche di base, sarà anche perché il «peso» della responsabilità condiziona psicologicamente la squadra. Un cocktail che fino ad oggi ha regalato tre sconfitte e soltanto due punti all'attivo, frutto dei pareggi con Albinoleffe e Perugia. Da Catania il Bari è tornato con segnali incoraggianti. Fermo restando che il match andava chiuso in anticipo, evitando così la sofferenza finale di quell'assalto disordinato dei siciliani, i biancorossi hanno mostrato una certa solidità e reattività, oltre all'attaccamento nei confronti dell'allenatore messo in discussione dalla doppia sconfitta Ascoli-Ternana. Questo feeling fra tecnico e squadra non potrà che giovare in futuro. Sarà un caso, ma anche a Crotone, quando il tecnico sembrava in bilico, la formazione barese rispose vincendo con un secco 2-0. La difesa, intanto, ha fatto rilevare maggiore solidità. Il ripescaggio di Brioschi ha consentito a Carboni di riconsegnare Doudou al vecchio ruolo di centrale, mossa dalla quale ha tratto benefici pure Sibilano. La coppia biancorossa ha certo tratto vantaggio dal gioco offensivo siciliano (palloni alti su Bruno e Ferrante), ma si è mossa con buona puntualità. Reparto da rivedere davanti ad altri avversari, per il momento prendiamoci il lato positivo. Resta il centrocampo il reparto di maggior spessore tecnico. Aspettando che La Vista recuperi voglia e condizione (il giocatore è capace di ben altro), segnaliamo la grande condizione di Scaglia, la crescita di Goretti, la linearità di Carrus, i guizzi di Pagana e la concretezza di Gazzi, alla quale si è aggiunta quella di Bellavista nel secondo tempo. Sacrificarne uno, oggi, diventa difficile. Chissà che il modulo a «5» non sia quello più adatto. E va sottolineata la prestazione di Gigi Anaclerio, fra le punte il più colpito, anche per colpe proprie, dalla «tribunite». L'attaccante si è mosso con disinvoltura, ha cercato il gol, ma soprattutto è stato un costante punto di riferimento per la manovra offensiva. Ha conquistato un numero altissimo di calci di punizione e dato modo ai compagni di allungarsi. La speranza è che il il ragazzo barese si confermi su questi standard. Ovvio, pure, che il ragazzo ha bisogno di sentire fiducia attorno, magari proprio sulla scorta dell'ottima gara disputata.
Rispondi