Il calcio? Non mi ricordo tanto... Ci sono tante persone che inseguono un pallone...». Scherza così Antonio Matarrese, ex presidente della Figc ed ex vice presidente della Lega Calcio, oggi ai vertici dell’Unire (Unione Italiana Incremento Razze Equine), intervenuto ad un incontro con la stampa, nel quale ha affrontato vari argomenti che ruotano intorno al mondo del calcio. «Il calcio italiano non può far altro che migliorare considerato l’andamento degli ultimi anni - ha dichiarato Matarrese - servono adesso volti nuovi, una spinta, una accelerazione, si deve prendere atto che le cose devono cambiare. Quali saranno i volti nuovi? Carraro, Galliani? Forse i loro figli... In passato ho proposto qualche nome di gente nuova come Abete e Ranucci». Visto che la gente non va più allo stadio io la porterò negli ippodromi». L’ex presidente di Lega e Federcalcio Antonio Matarrese, che da ottobre è diventato presidente dell’Unire (Unione nazionale incremento razze equine), spiega in un’intervista al settimanale Panorama, che la pubblica nel numero in edicola domani e ne ha diffuso una anticipazione, come intende rilanciare il mondo dei cavalli.
Non rinuncia l’ex dirigente calcistico a togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «La mia storia nel calcio non si cancella. Anche se Franco Carraro e Adriano Galliani sono i più contenti della mia elezione all’Unire, perchè non mi hanno più tra i piedi, io ci sarò sempre, anche senza cariche. Sarò un po’ l’Andreotti del pallone». Le capacità di Antonio Matarrese sono dimostrate dai fatti. Quando è stato ai vertici del calcio ha dato una sterzata (la rivoluzione sacchiana, ad esempio, ma anche esclusioni eccellenti di società senza ricorsi al Tar) che ha fatto storcere il naso a molti per il decisionismo andato di traverso ai gruppi di potere. Il ruolo di primo piano ai vertici mondiali ha consentito anche a Bari di ottenere riconoscimenti (finale di Coppa dei Campioni nel ’91, Giochi del Mediterraneo nel ’97, giusto per citare alcuni eventi organizzati).
In attesa di cambiamenti, che Matarrese auspica ufficialmente per ora solo nel calcio (con ironia e sarcasmo: «Servono adesso volti nuovi, una spinta, una accelerazione, si deve prendere atto che le cose devono cambiare. Quali saranno i volti nuovi? Carraro, Galliani? Forse i loro figli…»), una domanda sorge spontanea (con una punta, si consenta, di ironia e sarcasmo):nella spinta di rinnovamento si potrebbe far nulla per l’A.S. Bari?
Ho fatto un pò la sintesi di questa intervista lunghissima. E ho scelto di risparmiarmi facili commenti...
