08/01/05 - Carboni chiede aiuto ai tifosi
Moderatore: Pino
- Marcomerlino
- Fedelissimo

- Messaggi: 7320
- Iscritto il: dom gen 26, 2003 19:42
- Località: In front of By Pino
- Contatta:
08/01/05 - Carboni chiede aiuto ai tifosi
(Gazzetta del Mezzogiorno)
È bastata una notte per mandar giù l'ennesimo boccone amaro. Guido Carboni è di nuovo in trincea. Concentrato, motivato, pimpante. Pescara è alle spalle. Il buio dopo la grande illusione, l'ennesima. Avreste dovuto vederlo il mister di Arezzo un'ora dopo il fischio finale. Seduto in prima fila, sul pullman. Ciuffo più ribelle del solito, sguardo spiritato e perso nel vuoto. Non si pareggia una partita così, deve essersi ripetuto fino alla noia sulla tratta Pescara-Bari. E anche a notte inoltrata, magari rivedendo il misfatto in tivù. Di una cosa Carboni può andare fiero: il suo Bari gioca un buon calcio e raccoglie spesso consensi, i suoi ragazzi lo seguono condividendone i metodi e la filosofia di lavoro. Certo, la classifica, i risultati, le immancabili amnesie. Non proprio il massimo della vita. Ecco perché il refrain è il solito: «Lavorare, soffrire, combattere». «Il Bari si sbloccherà quando vincerà una bella partita in casa». Carboni alza il tono quando gli si chiede dell'ennesima occasione persa. «Siamo qui a ripetere le stesse cose - dice l'allenatore biancorosso al termine dell'allenamento - ma ora cominciano a diventare troppi i punti lasciati per strada. Ci manca un pizzico di cattiveria nel chiudere le partite, nella gestione del risultato e degli episodi. Però resto convinto che si sia imboccata la strada giusta». «Dionigi può essere un valore aggiunto - continua Carboni, che divora con gli occhi l'ex bomber di Reggina e Napoli - la sua presenza sarà comunque importante per il Bari. Parliamo di un calciatore dotato di grande personalità. Anche per questo non ci ho pensato su due volte a lanciarlo nella mischia, ha bisogno di inserirsi nei meccanismi di squadra. Motta non ha gradito la sostituzione? Buon segno, vuol dire che ci tiene a fare bene con noi, con il Bari. E il Bari crede in lui. A Pescara è andato benino. Insomma, non esiste un caso». «Ora aspettiamo il Vicenza, una squadra ostica che andrà affrontata con grande attenzione - dice ancora Carboni, che sulla formazione tiene, come di consueto, il più stretto riserbo - ritrovo Gazzi, perdo Brioschi mentre Doudou andrà valutato. Una cosa, però, mi sento di dirla: finora non l'ho mai fatto, non è nel mio stile, ma in questo momento sento dentro di me la necessità di chiedere aiuto ai tifosi. Abbiamo bisogno di loro, spero che lunedì ce ne siano il più possibile. Finora ci hanno sostenuto alla grande, come a Pescara. Ma in quello stadio ne servono di più».
È bastata una notte per mandar giù l'ennesimo boccone amaro. Guido Carboni è di nuovo in trincea. Concentrato, motivato, pimpante. Pescara è alle spalle. Il buio dopo la grande illusione, l'ennesima. Avreste dovuto vederlo il mister di Arezzo un'ora dopo il fischio finale. Seduto in prima fila, sul pullman. Ciuffo più ribelle del solito, sguardo spiritato e perso nel vuoto. Non si pareggia una partita così, deve essersi ripetuto fino alla noia sulla tratta Pescara-Bari. E anche a notte inoltrata, magari rivedendo il misfatto in tivù. Di una cosa Carboni può andare fiero: il suo Bari gioca un buon calcio e raccoglie spesso consensi, i suoi ragazzi lo seguono condividendone i metodi e la filosofia di lavoro. Certo, la classifica, i risultati, le immancabili amnesie. Non proprio il massimo della vita. Ecco perché il refrain è il solito: «Lavorare, soffrire, combattere». «Il Bari si sbloccherà quando vincerà una bella partita in casa». Carboni alza il tono quando gli si chiede dell'ennesima occasione persa. «Siamo qui a ripetere le stesse cose - dice l'allenatore biancorosso al termine dell'allenamento - ma ora cominciano a diventare troppi i punti lasciati per strada. Ci manca un pizzico di cattiveria nel chiudere le partite, nella gestione del risultato e degli episodi. Però resto convinto che si sia imboccata la strada giusta». «Dionigi può essere un valore aggiunto - continua Carboni, che divora con gli occhi l'ex bomber di Reggina e Napoli - la sua presenza sarà comunque importante per il Bari. Parliamo di un calciatore dotato di grande personalità. Anche per questo non ci ho pensato su due volte a lanciarlo nella mischia, ha bisogno di inserirsi nei meccanismi di squadra. Motta non ha gradito la sostituzione? Buon segno, vuol dire che ci tiene a fare bene con noi, con il Bari. E il Bari crede in lui. A Pescara è andato benino. Insomma, non esiste un caso». «Ora aspettiamo il Vicenza, una squadra ostica che andrà affrontata con grande attenzione - dice ancora Carboni, che sulla formazione tiene, come di consueto, il più stretto riserbo - ritrovo Gazzi, perdo Brioschi mentre Doudou andrà valutato. Una cosa, però, mi sento di dirla: finora non l'ho mai fatto, non è nel mio stile, ma in questo momento sento dentro di me la necessità di chiedere aiuto ai tifosi. Abbiamo bisogno di loro, spero che lunedì ce ne siano il più possibile. Finora ci hanno sostenuto alla grande, come a Pescara. Ma in quello stadio ne servono di più».
- soldato Jocker
- Fedelissimo

- Messaggi: 4514
- Iscritto il: ven ott 29, 2004 18:02
- Località: Pontedera (PI)
Per aiutare Carboni, propongo una colletta x mandarlo a Lourdes..................... kissà, forse kosì nn vedremo + Bellavista a terzino, Candrina ad ala destra, Pagana seconda punta , e via discorrendo...............................

Nessun paese civile rinnega il proprio passato come ha fatto e fa il popolo meridionale.
(Nicola Zitara)
Per Aspera ad Astra
Non vincono sempre i buoni, vince chi sa lottare
( Diego "Cholo" Simeone)
(Nicola Zitara)
Per Aspera ad Astra
Non vincono sempre i buoni, vince chi sa lottare
( Diego "Cholo" Simeone)

