19/01/05 - Carboni tiene in quota il Bari

Le ultime news, prese da fonti ufficiali quali siti (non blog) giornali o tv riguardanti il Bari e tutto sul calciomercato: acquisti, cessioni, o semplici interessamenti. Il formato di un nuovo argomento deve essere del tipo GG/MM/AA - TITOLO.

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il puma
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19/01/05 - Carboni tiene in quota il Bari

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BARI.La mail di un tifoso che dispensa consigli per evitare brutti risvegli è l'assist per la chiacchierata di inizio settimana con il tecnico barese Guido Carboni. Il Bari si è messo a marciare a buon regime, ciò non toglie che i problemi restano, come confermano i 23 punti: «L'ultima cosa che c'è da fare è viaggiare con la fantasia, volare alto. La classifica parla da sola, ancora. Ma il fatto che la squadra nell'ultima parte del girone d'andata si è ritrovata, stia riavvicinando qualche tifoso, è positivo. Non bisogna perdere questo piccolo tesoro: il tifo è un'arma in più. Per recuperare credito bisognerà ripetere, ad esempio, la partita svolta a Empoli: domenica contro il Catanzaro servirà molta testa, l'importante sarà non sbagliare l'approccio al match». Un Bari che ha rischiato poco anche a Empoli. «Micolucci e Sibilano, assieme a Bellavista, hanno fatto una grande partita. Siamo mancati un po' nelle ripartenze, sbagliato alcuni disimpegni. Ma ha tenuto bene il campo. Tranne che nei primi venti minuti della ripresa, durante i quali abbiamo perso le misure. Ma quel che più conta adesso, è pestare sull'acceleratore». Una prova di maturità superata? «Abbiamo giocato meno bene rispetto a Piacenza, ad esempio. Se l'avessimo interpretata come in Emilia, avremmo raccolto di più. Però c'è da sottolineare uno spessore diverso dell'avversario. Credo che in trasferta cominciamo ad essere una squadra con personalità. Ma se vogliamo svoltare dobbiamo imprimere una accelerata al cammino in casa». Bari che ha preso a girare meglio dopo le prime dieci giornate di campionato. «All'inizio mancava qualcosa, dovevamo giocare in un certo modo. Adesso c'è la voglia, la mentalità di sacrificarsi. Io credo che i nostri attaccanti abbiano la volontà di farlo. E l'arrivo di Dionigi ha trasmesso tranquillità, il problema del gol ora non è più un fardello pesante. Vedrete, cominceranno a far gol anche Motta, Santoruvo e Anaclerio. Il valore di questi ragazzi non è quello espresso nella prima parte della stagione». Quando ha avuto la sensazione che il Bari fosse in crescita? «A Treviso nonostante la sconfitta ho capito che si stava voltando pagina. Ho detto che se avessimo continuato a giocare in quel modo, avremmo imbroccato la strada giusta». Quale la partita che va cancellata? «Quella contro la Salernitana, una partita sbagliata. Nell'approccio soprattutto. Pensavamo, dopo tre partite utili di seguito, di aver risolto i nostri problemi. Invece i problemi non li abbiamo risolti neppure adesso, ma sappiamo quali sono. Fu una sconfitta salutare: c'è stata una reazione, la squadra è riuscita a recuperare terreno». Sta per cominciare il ritorno. Lo stesso bottino dell'andata non garantirebbe il Bari da cattive sorprese. «Altri 23 non basterebbero, lo so. Per questo dobbiamo fare un grande girone di ritorno. Devo cercare di sbagliare il meno possibile, tenere in corda tutti quanti. E la squadra ha il dovere di esprimere un buon calcio, come onestamente ha fatto nell'ultimo periodo. È anche un modo per recuperare tifosi, una mia crociata. Un avvio di stagione così non lo auguro nemmeno al peggior cane. Comincia il ritorno senza che abbiamo raccattato un punto contro le grandi. Dovremo fare anche quelli». Sei turni senza perdere, dieci punti in tasca. Ma si poteva recuperarne qualcuno in più. «Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Adesso è il momento di non mollare l'osso. Ci manca qualche punto, ma è solo per demerito nostro. Fortuna e sfortuna alla fine si equivalgono. Ad esempio: il gol dell'Empoli non era da annullare, ma ci siamo sacrificati, siamo andati a cercare un pizzico di fortuna».

NOTIZIARIO - Brioschi, che ha giocato a Empoli dopo un'infiltrazione, ieri non si è allenato. Carrus continua a lavorare a regime ridotto, così come Goretti sta facendo i conti con un ginocchio dispettoso. Oggi doppia seduta.
Fabrizio Nitti
Due cose riempono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. - I. Kant
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