Anche per me quella è stata la prima partita al S.Nicola....Ricordo che il Torino vinceva e il Bari pareggiò con Raducioiu, poi il torino ci schiacciò per tutta la partita e a cinque minuti dalla fine gran parte dello stadio si svuotò per non trovarsi nella calca. Moltissimi se ne andarono dicendo "ce na ma fa du BBar" "squadr de pellegrin" ecc ecc. Un bambino addirittura implorava il padre di restare fino alla fine perchè era sicuro che il Bari avrebbe vinto, ma il padre lo portò via di forza. A tempo scaduto rigore di Joao Paulo e gol in uno stadio già semisvuotato....Esperto_Calcio ha scritto:La prima partita che vidi al vecchi stadio fu un' amichevole tra Bari-Inter. Si festeggiava lo scudetto dell' Inter e la promozione del Bari in A. A fine partita, ricordo che Pignataro si fece tagliare i baffi.
Prima partita ufficiale: un derby Bari-Lecce 0-1 (gol di Vincze). Ero in tribuna Ovest. Bella giornata di sole.
Prima partita al San Nicola: Bari-Torino 2-1 (gol su rigore all'ultimo minuto).
Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futuro
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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
1a partita Bari-Inter 2 a 1
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SundayForever
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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
Poi tante cose sono cambiate. Io sono partito per Milano, un male incurabile si è portato via mio papà nel giro di un anno, e quel posto di tribuna, ogni volta che torno a Bari, continua a evocarmi una marea di ricordi, come l'ultima partita che vidi con lui: ci abbracciammo tre volte, e il Bari riuscì anche a perderla 3-4.
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polpoRiccio3
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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
Prima partita Bari - Triestina, l'anno non lo ricordo ma in porta per la triestina c'era Bistazzoni.
Ho seguito il Bari da quando giocava Edi Bivi.
Ricordo la partita Bari Atalanta 4-0
Ricordo la prima partita al san Nicola era un amichevole (giocavano Joao e Gerson).
L'ultima e' stata Bari Palermo 1-1 quest'anno.
La prossima non so quando....vivendo all'estero e' difficile anche riuscire a vedere lo streaming (vivo in un paese del c***o).
Mai simpatizzato per altre squadre...sinceramente...non provo interesse a guardare una squadra che non sia il Bari, perche' non e' della mia citta', non mi rappresenta.
Ho seguito il Bari da quando giocava Edi Bivi.
Ricordo la partita Bari Atalanta 4-0
Ricordo la prima partita al san Nicola era un amichevole (giocavano Joao e Gerson).
L'ultima e' stata Bari Palermo 1-1 quest'anno.
La prossima non so quando....vivendo all'estero e' difficile anche riuscire a vedere lo streaming (vivo in un paese del c***o).
Mai simpatizzato per altre squadre...sinceramente...non provo interesse a guardare una squadra che non sia il Bari, perche' non e' della mia citta', non mi rappresenta.
Moderatoreeee....si nu krnut!!!!
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franzsiciliano
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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
Oggi ripensavo al campionato di C di Bolchi. Dopo una retrocessione amara con mille rigori sbagliati, che seguiva un'annata fantastica con Catuzzi che quasi ci portava in A, pochi appassionati fecero ancora l'abbonamento al 'campo'. Ci divertimmo tanto, anche se era la C. Capisco chi ora voglia abbonarsi, la passione è difficile da contenere. Spero che questo campionato dia le stesse emozioni di quelle provate ai tempi di Messina e Galluzzo.
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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
io sono giovane....ma penso di poter dire comunque la mia.......la passione per il bari mi è stata trasmessa da mio padre e da mio nonno quasi appena nato....io infatti non ricordo assolutamente niente di quel periodo, ma mio padre dice che da piccolino gridavo sempre il nome di protti.....si signori proprio così...il mio idolo all'epoca era proprio lui...ma purtroppo non ricordo assolutamente niente...i ricordi invece iniziano ad emergere intorno alla fine degli anni 90...nel bari dei vari ingesson osmanovsky andersson masinga zambrotta de rosa ecc... mi ricordo delle calde domeniche che passavo in curva sud sempre in compagnia del nonno e del babbo...era bellissimo...ancor più bello fu il periodo di cassano...fu amore a prima vista (come ancora oggi lo è) ricordo perfettamente quando in un bari fiorentina scartò il portiere e segnò....mamma mia che ricordi le partite fuori casa però erano un problema....per questo diventammo assidui frequentatori prima del bar biffi (valenzano) e snupi (carbonara) poi.....ma in quegli anni qualcosa cambiò....la retrocessione e la vendita di tonino furono delle batoste e per questo devo ammetterlo abbandonai la squadra...ero ancora troppo piccolo per capire e così mi feci trascinare dal mio idolo e diventai romanista.....quello che facevano cassano e totti era qualcosa di incomprensibile per me....ormai ero romanista ....questa passione è durata parecchio soprattutto a causa delle umiliazioni che il bari subiva.....una su tutte lo spareggio per la c contro il venezia...ecco quì si può dire che si chiuse come un ciclo per me....fu terribile quella partita...ero con alcuni amici per strada con una radio.....fu drammatico....da quel momento quindi mi dedicai alla roma senza però staccarmi completamente dalla bari......tutto è durato fino al derby lecce bari 1-3 con maran in panchina....da quel momento in poi è stato un crescendo fino all' arrivo di conte e ai giorni nostri...ora sono maturo ho capito che Bari è la mia città e di conseguenza c'è solo una squadra da tifare.... ed essendo stato doppiofedista ora posso dire di essere guarito da questa malattia....questi colori bisogna difenderli da ogni minaccia interna o esterna...essere baresi vuol dire tifare Bari non altro.....essere baresi vuol dire gridare forte il nome della città e della squadra del cuore.....
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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
caro amico leggi sotto al mio messaggio da quanto tempo vado allo stadio................avevo 6 anni e di retrocessioni in serie C ne ho viste..................e quante trasferte sui campi che non meritavamo di giocareUbares92 ha scritto:io sono giovane....ma penso di poter dire comunque la mia.......la passione per il bari mi è stata trasmessa da mio padre e da mio nonno quasi appena nato....io infatti non ricordo assolutamente niente di quel periodo, ma mio padre dice che da piccolino gridavo sempre il nome di protti.....si signori proprio così...il mio idolo all'epoca era proprio lui...ma purtroppo non ricordo assolutamente niente...i ricordi invece iniziano ad emergere intorno alla fine degli anni 90...nel bari dei vari ingesson osmanovsky andersson masinga zambrotta de rosa ecc... mi ricordo delle calde domeniche che passavo in curva sud sempre in compagnia del nonno e del babbo...era bellissimo...ancor più bello fu il periodo di cassano...fu amore a prima vista (come ancora oggi lo è) ricordo perfettamente quando in un bari fiorentina scartò il portiere e segnò....mamma mia che ricordi le partite fuori casa però erano un problema....per questo diventammo assidui frequentatori prima del bar biffi (valenzano) e snupi (carbonara) poi.....ma in quegli anni qualcosa cambiò....la retrocessione e la vendita di tonino furono delle batoste e per questo devo ammetterlo abbandonai la squadra...ero ancora troppo piccolo per capire e così mi feci trascinare dal mio idolo e diventai romanista.....quello che facevano cassano e totti era qualcosa di incomprensibile per me....ormai ero romanista ....questa passione è durata parecchio soprattutto a causa delle umiliazioni che il bari subiva.....una su tutte lo spareggio per la c contro il venezia...ecco quì si può dire che si chiuse come un ciclo per me....fu terribile quella partita...ero con alcuni amici per strada con una radio.....fu drammatico....da quel momento quindi mi dedicai alla roma senza però staccarmi completamente dalla bari......tutto è durato fino al derby lecce bari 1-3 con maran in panchina....da quel momento in poi è stato un crescendo fino all' arrivo di conte e ai giorni nostri...ora sono maturo ho capito che Bari è la mia città e di conseguenza c'è solo una squadra da tifare.... ed essendo stato doppiofedista ora posso dire di essere guarito da questa malattia....questi colori bisogna difenderli da ogni minaccia interna o esterna...essere baresi vuol dire tifare Bari non altro.....essere baresi vuol dire gridare forte il nome della città e della squadra del cuore.....
se quest'anno il Bari va in serie A vado a piedi sulla luna!!!
-
NanoDaGiardino
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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
http://www.youtube.com/watch?feature=pl ... sq15HdRAs#!
Tifoso da due anni appena del bari,
mi viene da piangere.
Che momenti.

Tifoso da due anni appena del bari,
mi viene da piangere.
Che momenti.
Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
E' anche vero che se Bari avesse una societa' degna della nostra citta', della nostra provincia molti tiferebbero solo Bari ! Bari merita molto di piu' e secondo me il reale potenziale della provincia e' rimasto inesperesso, fidatevi !
- colino1961
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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
monos ha scritto:E' anche vero che se Bari avesse una societa' degna della nostra citta', della nostra provincia molti tiferebbero solo Bari ! Bari merita molto di piu' e secondo me il reale potenziale della provincia e' rimasto inesperesso, fidatevi !
- saverio67
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- Località: Rione S. Cataldo
Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
questo è il più bel thread del forum
cicciodaprato ho avuto il piacere di conoscerlo quando eravamo entrambi adolescenti (30 anni fa!)
Leggerlo tutto ha sempre fatto sorgere grandi emozioni.
La memoria, quella cosa che rende ciascuno di noi speciale e diverso dagli altri. E' il passato che modello il nostro comportamento attuale e futuro.
La nostalgia. Si perché quando si è bambini e ragazzi si è tanto spensierati, e si vivono tante vicende con intensità ma anche con tanta buona fede. Magari potessimo conservare per sempre quelle virtù.
La speranza nel futuro. Quella speranza che accomuna tutti noi iscritti in questo forum. Io mi sono iscritto nel 2003, negli anni bui della B e tanti lo hanno fatto con me e continuano a frequentarlo ancora oggi. Perché la verità è che ciascuno di noi non attende altro che un piccolo, timidissimo segnale, per riaccendere l'entusiasmo.
Ma oggi. Oggi che viene fuori questo verminaio. Il mondo delle scommesse aveva toccato Bari già in passato. Dovremmo ricordare Sigarini. E pure il portiere che avevamo in C (Conti), che rientrava dopo una squalifica per calcioscommesse. Come pure ci ha toccato il mondo del doping (Gillet che si faceva di nandrolone). Ci siamo pure accordati per truccare le partite (la partita col Venezia...). Ma erano episodi. Sporadici. Nessuno si immaginava un simile marciume.
Mi chiedo, chi rifonderà le decine di tifosi che hanno testimoniato in questo thread il loro amore? Un amore smisurato e quasi mai ricambiato. Un amore generoso, offerto senza ottenere mai in cambio uno scudetto, una coppa italia. L'unico trofeo... una Mitropa CUP. Le partite ufficiali europee le abbiamo viste con il torneo anglo-italiano di serie C. Eppure abbiamo amato il Bari. Queste pagine sono piene di amore. E molti hanno ricordato anche i papà, i nonni, gli zii, gli affetti più cari che ci hanno accompagnato e ci hanno iniziato a questo amore.
Oggi mio padre ha 83 anni e non cammina più; non ci sente più e attende solo che il Signore lo liberi dalle sue sofferenze. E' sempre stato zoppo, mio padre; aveva avuto un brutto incidente all'età di 3 anni. Eppure, con quella gamba zoppa e dolorante mi ha portato al Della Vittoria a vedere il Bari, in serie C, quando ci giocava Penzo, e ci andavamo a piedi da S. Pasquale. La gamba gli faceva così male che al ritorno io, bimbo di seconda o terza elementare (non ricordo di preciso) lo dovevo sorreggere e lui si appoggiava con tutto il peso a me per tornare a casa. Ma io e lui eravamo felici; avevamo passato una domenica insieme a gioire insieme, ad abbracciarci. E quando il Bari era in trasferta ci mettevamo insieme sul lettone di casa a sentire la partita, e quando il Bari segnava avevo il permesso di uscire sul balcone e sparare una bombetta (allora i tric e trac costavano assai e si smontavano per ricavarne le singole bombette).
Ora chiedo a queste m**** di uomini: mio padre si è meritato tutto questo? Si è' meritato che gli abbiate venduto l'amore e l'onore di essere tifoso del Bari? Lui che non ha mai tifato per nessun'altra squadra, neanche quando il Bari stava in C?
Spero che quei soldi ve li dobbiate spedere tutti a medicine. E siccome sono tanti i soldi che vi siete presi, spero che le malattie che dovrete curare siano sufficientemente terribili e dolorose da richiedere di spenderli tutti quei denari.
E ora, io, a mio figlio, che gli dico? Lui che a 4 anni mi chiedeva <<Come sta Ranocchia?>>. Lui che ha esultato quando, a 5 anni, ha ricevuto la maglia di Barreto per la befana. Lui che l'anno scorso (con la sorella un po' più grande e mia moglie) mi ha preparato per Pasqua una scarcella a forma di galletto e me l'ha data guardandomi negli occhi per leggere la mia felicità. Lui che 2 settimane fa ha dichiarato ad una persona che gli ha chiesto per squadra tifasse: <<Il Bari>>. Lui che a carnevale non vuole il vestito di spiderman ma si veste da giocatore del Bari. Lui che è stato pure premiato come abito più originale e l'organizzatore lo ha chiamato dicendogli <<ehi, tu, forza bari, vieni qua!>> e io che mi godevo gli sguardi invidiosi degli altri papà che avrebbero voluto un figlio come il mio. Ora, che gli dico? Che cosa gli indico? Lo devo condannare a soffrire come me? Lo farei se sapessi che però il gioco è pulito. Ma così...
Maledetti. Siate maledetti per me, per mio padre, per mio figlio, per tutti coloro che qui hanno scritto e per tutti i nostri papà e i nostri nonni che ci hanno trasmesso questo amore che voi avete tradito.
>>>> S I A T E M A L E D E T T I <<<<
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Ma oggi. Oggi che viene fuori questo verminaio. Il mondo delle scommesse aveva toccato Bari già in passato. Dovremmo ricordare Sigarini. E pure il portiere che avevamo in C (Conti), che rientrava dopo una squalifica per calcioscommesse. Come pure ci ha toccato il mondo del doping (Gillet che si faceva di nandrolone). Ci siamo pure accordati per truccare le partite (la partita col Venezia...). Ma erano episodi. Sporadici. Nessuno si immaginava un simile marciume.
Mi chiedo, chi rifonderà le decine di tifosi che hanno testimoniato in questo thread il loro amore? Un amore smisurato e quasi mai ricambiato. Un amore generoso, offerto senza ottenere mai in cambio uno scudetto, una coppa italia. L'unico trofeo... una Mitropa CUP. Le partite ufficiali europee le abbiamo viste con il torneo anglo-italiano di serie C. Eppure abbiamo amato il Bari. Queste pagine sono piene di amore. E molti hanno ricordato anche i papà, i nonni, gli zii, gli affetti più cari che ci hanno accompagnato e ci hanno iniziato a questo amore.
Oggi mio padre ha 83 anni e non cammina più; non ci sente più e attende solo che il Signore lo liberi dalle sue sofferenze. E' sempre stato zoppo, mio padre; aveva avuto un brutto incidente all'età di 3 anni. Eppure, con quella gamba zoppa e dolorante mi ha portato al Della Vittoria a vedere il Bari, in serie C, quando ci giocava Penzo, e ci andavamo a piedi da S. Pasquale. La gamba gli faceva così male che al ritorno io, bimbo di seconda o terza elementare (non ricordo di preciso) lo dovevo sorreggere e lui si appoggiava con tutto il peso a me per tornare a casa. Ma io e lui eravamo felici; avevamo passato una domenica insieme a gioire insieme, ad abbracciarci. E quando il Bari era in trasferta ci mettevamo insieme sul lettone di casa a sentire la partita, e quando il Bari segnava avevo il permesso di uscire sul balcone e sparare una bombetta (allora i tric e trac costavano assai e si smontavano per ricavarne le singole bombette).
Ora chiedo a queste m**** di uomini: mio padre si è meritato tutto questo? Si è' meritato che gli abbiate venduto l'amore e l'onore di essere tifoso del Bari? Lui che non ha mai tifato per nessun'altra squadra, neanche quando il Bari stava in C?
Spero che quei soldi ve li dobbiate spedere tutti a medicine. E siccome sono tanti i soldi che vi siete presi, spero che le malattie che dovrete curare siano sufficientemente terribili e dolorose da richiedere di spenderli tutti quei denari.
E ora, io, a mio figlio, che gli dico? Lui che a 4 anni mi chiedeva <<Come sta Ranocchia?>>. Lui che ha esultato quando, a 5 anni, ha ricevuto la maglia di Barreto per la befana. Lui che l'anno scorso (con la sorella un po' più grande e mia moglie) mi ha preparato per Pasqua una scarcella a forma di galletto e me l'ha data guardandomi negli occhi per leggere la mia felicità. Lui che 2 settimane fa ha dichiarato ad una persona che gli ha chiesto per squadra tifasse: <<Il Bari>>. Lui che a carnevale non vuole il vestito di spiderman ma si veste da giocatore del Bari. Lui che è stato pure premiato come abito più originale e l'organizzatore lo ha chiamato dicendogli <<ehi, tu, forza bari, vieni qua!>> e io che mi godevo gli sguardi invidiosi degli altri papà che avrebbero voluto un figlio come il mio. Ora, che gli dico? Che cosa gli indico? Lo devo condannare a soffrire come me? Lo farei se sapessi che però il gioco è pulito. Ma così...
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4/2/2015. Ciao Pierigno.
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- colino1961
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- Iscritto il: ven apr 23, 2010 16:40
Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
MOCC A TE A SAVERIO MI SI FATT COMMUOVEREsaverio67 ha scritto:questo è il più bel thread del forum
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Mi chiedo, chi rifonderà le decine di tifosi che hanno testimoniato in questo thread il loro amore? Un amore smisurato e quasi mai ricambiato. Un amore generoso, offerto senza ottenere mai in cambio uno scudetto, una coppa italia. L'unico trofeo... una Mitropa CUP. Le partite ufficiali europee le abbiamo viste con il torneo anglo-italiano di serie C. Eppure abbiamo amato il Bari. Queste pagine sono piene di amore. E molti hanno ricordato anche i papà, i nonni, gli zii, gli affetti più cari che ci hanno accompagnato e ci hanno iniziato a questo amore.
Oggi mio padre ha 83 anni e non cammina più; non ci sente più e attende solo che il Signore lo liberi dalle sue sofferenze. E' sempre stato zoppo, mio padre; aveva avuto un brutto incidente all'età di 3 anni. Eppure, con quella gamba zoppa e dolorante mi ha portato al Della Vittoria a vedere il Bari, in serie C, quando ci giocava Penzo, e ci andavamo a piedi da S. Pasquale. La gamba gli faceva così male che al ritorno io, bimbo di seconda o terza elementare (non ricordo di preciso) lo dovevo sorreggere e lui si appoggiava con tutto il peso a me per tornare a casa. Ma io e lui eravamo felici; avevamo passato una domenica insieme a gioire insieme, ad abbracciarci. E quando il Bari era in trasferta ci mettevamo insieme sul lettone di casa a sentire la partita, e quando il Bari segnava avevo il permesso di uscire sul balcone e sparare una bombetta (allora i tric e trac costavano assai e si smontavano per ricavarne le singole bombette).
Ora chiedo a queste m**** di uomini: mio padre si è meritato tutto questo? Si è' meritato che gli abbiate venduto l'amore e l'onore di essere tifoso del Bari? Lui che non ha mai tifato per nessun'altra squadra, neanche quando il Bari stava in C?
Spero che quei soldi ve li dobbiate spedere tutti a medicine. E siccome sono tanti i soldi che vi siete presi, spero che le malattie che dovrete curare siano sufficientemente terribili e dolorose da richiedere di spenderli tutti quei denari.
E ora, io, a mio figlio, che gli dico? Lui che a 4 anni mi chiedeva <<Come sta Ranocchia?>>. Lui che ha esultato quando, a 5 anni, ha ricevuto la maglia di Barreto per la befana. Lui che l'anno scorso (con la sorella un po' più grande e mia moglie) mi ha preparato per Pasqua una scarcella a forma di galletto e me l'ha data guardandomi negli occhi per leggere la mia felicità. Lui che 2 settimane fa ha dichiarato ad una persona che gli ha chiesto per squadra tifasse: <<Il Bari>>. Lui che a carnevale non vuole il vestito di spiderman ma si veste da giocatore del Bari. Lui che è stato pure premiato come abito più originale e l'organizzatore lo ha chiamato dicendogli <<ehi, tu, forza bari, vieni qua!>> e io che mi godevo gli sguardi invidiosi degli altri papà che avrebbero voluto un figlio come il mio. Ora, che gli dico? Che cosa gli indico? Lo devo condannare a soffrire come me? Lo farei se sapessi che però il gioco è pulito. Ma così...
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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
ORGOGLIOSO DI ESSERVI FRATELLO E DI AVERE DONATO IL MIO CUORE AL NOSTRO UNICO AMORE....colino1961 ha scritto:MOCC A TE A SAVERIO MI SI FATT COMMUOVEREsaverio67 ha scritto:questo è il più bel thread del forum
cicciodaprato ho avuto il piacere di conoscerlo quando eravamo entrambi adolescenti (30 anni fa!)
Leggerlo tutto ha sempre fatto sorgere grandi emozioni.
La memoria, quella cosa che rende ciascuno di noi speciale e diverso dagli altri. E' il passato che modello il nostro comportamento attuale e futuro.
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La speranza nel futuro. Quella speranza che accomuna tutti noi iscritti in questo forum. Io mi sono iscritto nel 2003, negli anni bui della B e tanti lo hanno fatto con me e continuano a frequentarlo ancora oggi. Perché la verità è che ciascuno di noi non attende altro che un piccolo, timidissimo segnale, per riaccendere l'entusiasmo.
Ma oggi. Oggi che viene fuori questo verminaio. Il mondo delle scommesse aveva toccato Bari già in passato. Dovremmo ricordare Sigarini. E pure il portiere che avevamo in C (Conti), che rientrava dopo una squalifica per calcioscommesse. Come pure ci ha toccato il mondo del doping (Gillet che si faceva di nandrolone). Ci siamo pure accordati per truccare le partite (la partita col Venezia...). Ma erano episodi. Sporadici. Nessuno si immaginava un simile marciume.
Mi chiedo, chi rifonderà le decine di tifosi che hanno testimoniato in questo thread il loro amore? Un amore smisurato e quasi mai ricambiato. Un amore generoso, offerto senza ottenere mai in cambio uno scudetto, una coppa italia. L'unico trofeo... una Mitropa CUP. Le partite ufficiali europee le abbiamo viste con il torneo anglo-italiano di serie C. Eppure abbiamo amato il Bari. Queste pagine sono piene di amore. E molti hanno ricordato anche i papà, i nonni, gli zii, gli affetti più cari che ci hanno accompagnato e ci hanno iniziato a questo amore.
Oggi mio padre ha 83 anni e non cammina più; non ci sente più e attende solo che il Signore lo liberi dalle sue sofferenze. E' sempre stato zoppo, mio padre; aveva avuto un brutto incidente all'età di 3 anni. Eppure, con quella gamba zoppa e dolorante mi ha portato al Della Vittoria a vedere il Bari, in serie C, quando ci giocava Penzo, e ci andavamo a piedi da S. Pasquale. La gamba gli faceva così male che al ritorno io, bimbo di seconda o terza elementare (non ricordo di preciso) lo dovevo sorreggere e lui si appoggiava con tutto il peso a me per tornare a casa. Ma io e lui eravamo felici; avevamo passato una domenica insieme a gioire insieme, ad abbracciarci. E quando il Bari era in trasferta ci mettevamo insieme sul lettone di casa a sentire la partita, e quando il Bari segnava avevo il permesso di uscire sul balcone e sparare una bombetta (allora i tric e trac costavano assai e si smontavano per ricavarne le singole bombette).
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Spero che quei soldi ve li dobbiate spedere tutti a medicine. E siccome sono tanti i soldi che vi siete presi, spero che le malattie che dovrete curare siano sufficientemente terribili e dolorose da richiedere di spenderli tutti quei denari.
E ora, io, a mio figlio, che gli dico? Lui che a 4 anni mi chiedeva <<Come sta Ranocchia?>>. Lui che ha esultato quando, a 5 anni, ha ricevuto la maglia di Barreto per la befana. Lui che l'anno scorso (con la sorella un po' più grande e mia moglie) mi ha preparato per Pasqua una scarcella a forma di galletto e me l'ha data guardandomi negli occhi per leggere la mia felicità. Lui che 2 settimane fa ha dichiarato ad una persona che gli ha chiesto per squadra tifasse: <<Il Bari>>. Lui che a carnevale non vuole il vestito di spiderman ma si veste da giocatore del Bari. Lui che è stato pure premiato come abito più originale e l'organizzatore lo ha chiamato dicendogli <<ehi, tu, forza bari, vieni qua!>> e io che mi godevo gli sguardi invidiosi degli altri papà che avrebbero voluto un figlio come il mio. Ora, che gli dico? Che cosa gli indico? Lo devo condannare a soffrire come me? Lo farei se sapessi che però il gioco è pulito. Ma così...
Maledetti. Siate maledetti per me, per mio padre, per mio figlio, per tutti coloro che qui hanno scritto e per tutti i nostri papà e i nostri nonni che ci hanno trasmesso questo amore che voi avete tradito.
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- Galletto

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Re: Della memoria, della nostalgia e della speranza nel futu
un solo grido:
FORZA BARI!!!!! DA SEMPRE... PER SEMPRE!!!
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NON DIRE BARI... SE NON SAI DI COSA PARLI!