L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio. Indro Montanelli
Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana. Enrico Berlinguer
torno, non avendone avuto la possibilità in precedenza, sulla interessante discussione precedente che vi ha portato ad analizzare più a fondo i due titoli di Orwell. Personalmente amo entrambi e credo che ciascuno di essi abbia fortemente contribuito, sotto forma allegorica l'uno, romanzata l'altro, a destituire buona parte degli assiomi totalitari su cui si basavano le desuete ideologie del novecento. L'ideale dell'uomo nuovo inteso come parte di una comunità politica e non più come semplice individuo ha contribuito a creare dei mostri che Orwell ha saputo mettere in luce nei due testi.
Ritengo però che dovendo ragionare in termini di qualità assoluta, 1984 abbia quel qualcosa in più che lo colloca di diritto tra le migliori opere del '900. Come accennato in precedenza, e come diceva giustamente giugno, ci sono degli elementi del romanzo che contribuiscono a renderlo un'opera visionaria. Tra tutti spicca la neolingua di cui abbiamo già detto. Oggi sappiamo quanto sia importante il linguaggio nella capacità di elaborare processi mentali e logici; una delle gradi sfide delle scienze non fisicaliste sta proprio nel riuscire a costruire un modello olistico la cui comprensione si possa basare anche su un linguaggio comune ed universale. Non solo, il modo con cui si struttura un linguaggio influisce sull'approccio della cultura di riferimento ed influisce su dinamiche sociali spesso sottili ma non meno fondamentali. Con la strutturazione del linguaggio si possono acquisire abilità specifiche: penso ad esempio a quel curioso esperimento di un antropologo che portò ad un convegno sul linguaggio una bambina appartenente ad una comunità di un'isola polinesiana, le chiese dove fosse il nord e lei senza colpo ferire indicò perfettamente ogni punto cardinale pur trovandosi in una stanza senza punti di riferimento. Quando l'antropologo fece la stessa domanda ad alcuni astanti, nessuno di loro fu capace di orientarsi in accordo con la bussola. Il perché fu poi spiegato con il fatto che la popolazione a cui appartiene la bambina è abituata nel proprio idioma ad indicare ogni elemento nello spazio usando i punti cardinali e non avverbi di luogo come facciamo noi.
Come può appunto attribuire abilità peculiari però, può anche porre dei limiti. Penso ad esempio al riverbero misogino che alcune lingue, tra cui la nostra, portano seco con tutto ciò che comporta. Ecco, questo elemento era stato intuito da Orwell in maniera decisamente ante litteram, permettendogli di strutturare il concetto di neolingua che resta a mio avviso di un fascino unico, sopratutto se visto alla luce degli studi moderni.
ciao Rio, interessantissimo quello che dici. uno dei miei film preferiti (perdonate l'OT) è Brazil, di Terry Gillian. dicono sia ispirato a 1984, ma l'angoscia che impregna il racconto di Orwell nel film viene stemperata da ironia e paradossi e solo a tratti diventa "pesante". probabilmente non sarà una novità, ma quien sabe?
«Oh, non puoi farci niente! Sono quasi tutti matti, qui! Anche tu sei matta. E ti sarai accorta che in fondo sono mezzo svanito anch'io!» «Come lo sai che sono matta?» disse Alice. «Per forza,» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui.»
[testo originale di Lewis Carroll; liberamente adattato da giugno73]
Mengele e Hitler, ecco perché odieremo per sempre i tedeschi, bastano due nomi: Mengele e Hitler...
Ultima modifica di CIANURO il gio ago 28, 2014 11:22, modificato 1 volta in totale.
L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio. Indro Montanelli
Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana. Enrico Berlinguer
L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio. Indro Montanelli
Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana. Enrico Berlinguer
Ne avevo il sentore e la paura, purtroppo non ha la stoffa dello scrittore ma quella del giornalista da dossier… anche Gomorra in parecchi suoi punti è così.
Per quanto riguarda altri libri ed altri generi, io ho letto anni fa, questo libro che divenne un piccolo caso letterario e mi è sembrato il nefando manifesto più vero e più nero di tutta una storia infinita e di una generazione persa di sfighetti.
L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio. Indro Montanelli
Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana. Enrico Berlinguer
Completamente d'accordo sul fatto che Saviano non sia propriamente uno scrittore
L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio. Indro Montanelli
Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana. Enrico Berlinguer
L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio. Indro Montanelli
Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana. Enrico Berlinguer