******Sport vari******

In questa sezione si può parlare delle varie realtà calcistiche, specialmente della nostra regione, e di altri sport a livello locale o nazionale, oppure internazionale.

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All Blacks campioni del mondo, battuti i Wallabies australiani 34-17

Gli All Blacks si laureano per la terza volta nella storia campioni del mondo. La Nuova Zelanda domina in lungo e in largo la finale dei Mondiali 2015 a Twickenham e abbatte l’Australia 34-17, diventando la prima nazionale a conquistare la Webb Ellis Cup per due edizioni consecutive. I kiwi vengono trascinati da un Dan Carter sensazionale, autore di una prova semplicemente perfetta e del drop decisivo nel momento più caldo della ripresa. I Wallabies provano a reagire nella ripresa, ma dimostrano di essere ancora sensibilmente lontani dai rivali di sempre.

Il primo possesso è per l’Australia, ma i neozelandesi stoppano un calcio di Genia e da touche aprono la difesa con Ma’a Nonu. Il centro fa strada, ma Whitelock si frappone tra Aaron Smith e Carter e impedisce di accelerare alla mediana. Sulla successiva mischia Smith tenta un calcetto a sorprendere la difesa, ma invano. Gli All Blacks sono una furia, i Wallabies devono indietreggiare ma chiudono lo spazio al largo, pur concedendo una punizione ai kiwi. Dan Carter non sbaglia e al 7′ fa 3-0. Gli aussie sono meno reattivi in questi primi minuti, mentre gli All Blacks dominano nel breakdown. Da una mischia nata un po’ casualmente, però, Foley pareggia i conti al 13′. Sono sempre i kiwi tuttavia a rendersi maggiormente pericolosi: al 20′ ci deve pensare la premiata ditta Hooper-Pocock a sventare una grande occasione neozelandese sui cinque metri.

La terza linea, però, resta l’unico reparto che sembra funzionare per Australia oltre alla difesa (anche Fardy sugli scudi), visto che anche la touche è tutt’altro che affidabile Al 25′ Owens punisce un placcaggio alto di Kuridrani e Carter centra i pali per il 6-3. I Wallabies continuano a difendersi in maniera perfetta dagli assalti avversari, ma vedono allungare i kiwi sul 9-3 al 35′ sempre con Carter, dopo un fuorigioco di Genia ma nonostante un chiaro passaggio in avanti neozelandese in precedenza. Il muro eretto dagli aussie sembra poter reggere a tempo indeterminato, ma è solo un’impressione. Al 39′ i tuttineri entrano ancora nei 22 australiani, Pocock e Fardy provano a rallentare l’ovale in tutti i modi ma al largo Conrad e Aaron Smith combinano splendidamente e aprono il varco per Milner-Skudder, che può schiacciare comodamente la meta del 16-3 dopo l’assist di McCaw.

Ad inizio ripresa c’è Sonny Bill Williams al posto di Conrad Smith, che chiude così la sua carriera internazionale. E il neo-entrato, invece,non ci mette molto ad entrare in partita, perché al 42′ è suo l’offload che mette in moto uno straordinario Ma’a Nonu: il numero 12 All Black sguscia via tra le maglie della difesa australiana e marca la meta del 21-3 e, soprattutto, del KO per un’Australia totalmente in balìa dell’avversario. I Wallabies provano a riorganizzarsi ma in maniera farraginosa, anche se al 52′ ci pensa Ben Smith a dare loro una mano con un placcaggio pericoloso su Mitchell: giallo e Nuova Zelanda in 14. L’Australia sembra darsi una scossa e approfitta subito della superiorità, marcando la meta del 21-10 con una maul ben guidata e concretizzata dal solito Pocock. Ma è solo un fuoco di paglia. I Wallabies hanno finalmente più possesso rispetto al primo tempo, ma anche con un uomo in più non sembrano riuscire a mettere a frutto nessuna idea contro l’organizzatissima difesa neozelandese. Perlomeno fino al 63′. Gli All Blacks si distraggono, Genia trova il box libero con il piede, Mitchell arriva prima di tre uomini in maglia nera e ricicla per il puntuale Kuridrani, che riapre incredibilmente la partita con la meta del 21-17.

I campioni in carica sembrano subire un po’ il colpo, l’intensità non può essere ovviamente quella del primo tempo e i ritmi calano. A calare, però, non è Dan Carter: i suoi non avanzano, l’Australia chiude tutte le porte e allora il leggendario numero 10 All Black tira fuori dal cilindro un superbo drop da oltre trenta metri che centra i pali per il 24-17 al 64′. E’ sempre il numero 10 a chiudere i conti con una punizione dalla metà campo qualche minuto più tardi, mentre il punto esclamativo è di Beauden Barrett al 78′ con la meta del 34-17 definitivo. Gli All Blacks sono sul tetto del mondo.

http://www.oasport.it/2015/10/rugby-mon ... in-finale/
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MotoGP, il Tas dà torto a Rossi: a Valencia parte ultimo

Il Tas di Losanna ha respinto il ricorso presentato da Valentino Rossi per sospendere la sanzione di 3 punti sulla patente, ricevuta dopo il GP della Malesia in seguito allo scontro in pista con Marc Marquez. Il campione italiano della Yamaha sarà dunque costretto a partire dal fondo dello schieramento di partenza nel GP di Valencia che domenica assegnerà il mondiale della MotoGP.

SANZIONE CONFERMATA — "Il Tribunale di Arbitrato per lo Sport - si legge nel comunicato appena diffuso dai giudici di Losanna - ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Valentino Rossi dell'esecutività della decisione presa dai giudici di gara il 25 ottobre del 2015. Pertanto viene confermata la decisione dei Commissari sportivi della Fim di imporre 3 punti di penalità a Valentino Rossi a seguito dell'incidente con Marc Marquez durante il Gp della Malesia di domenica scorsa. Di conseguenza, Valentino Rossi partirà in ultima posizione nella griglia di partenza nell'ultimo GP della stagione, che si terrà a Valencia l'8 novembre".

HA ALLARGATO — Sempre nel comunicato del Tas, viene ricordato il procedimento che ha portato alla sanzione a Rossi. "Dopo la corsa in Malesia, la Direzione gara della Fim ha rilevato che Valentino Rossi ha deliberatamente allargato la traiettoria per forzare Marc Marquez fuori strada, creando le condizioni di un contatto che ha causato la caduta e il ritiro di Marquez. Per questa infrazione ai regolamenti Fim, la Direzione gara ha imposto 3 punti di penalizzazione al pilota, sanzione poi confermata dagli Stewards Fim. Il totale dei punti a carico di Rossi è di 4, in aggiunta al punto in precedenza ricevuto per un altro incidente durante la stagione. Sulla base dei regolamenti Fim un pilota con 4 punti di penalità deve partire nella gara successiva in fondo allo schieramento di partenza".

LORENZO PER ISCRITTO — Il Tas ricorda di "aver ascoltato i rappresentanti del sig. Rossi e, ieri, della Fim negli uffici di Losanna, al fine di esaminare esclusivamente la richiesta urgente di una sospensiva per stabilire se Valentino Rossi dovesse o meno partire dall' ultima posizione della griglia a Valencia. Il Tas ha rilevato che le condizioni per concedere la sospensiva non erano soddisfatte, il che significa che la sanzione imposta dalla Fim dovrà quindi essere applicata nel prossimo GP a Valencia". Il Tribunale dello Sport ricorda infine che il 2 novembre Jorge Lorenzo aveva presentato una richiesta di intervento per poter partecipare all'arbitrato, previa consultazione con le parti, e il Tas ha permesso solo la presentazione di una dichiarazione scritta da parte dei legali di Jorge Lorenzo. La procedura di arbitrato è ancora in corso e una decisione definitiva nel merito sarà resa nota in seguito".

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/05- ... 1350.shtml
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MotoGP Valencia, pole Lorenzo; Rossi scivola: tutto ok

Lorenzo inizia con il piede giusto: pole a Valencia con il nuovo record della pista. Il maiorchino della Yamaha ferma i cronometri in 1'30"011 e mette le basi per la volata finale piazzandosi davanti alle Honda di Marquez, 2° a 0"488, e Pedrosa, 3° a 0"505. Il primo riferimento della sessione è di Marquez in 1'30"499, seguito da Pedrosa e Lorenzo, poi il maiorchino si mette a fare sul serio e con un giro strepitoso stacca 1'30"011, nuovo record della pista. tutti gli altri dietro. In seconda fila Aleix Espargaro, 4°, poi Crutchlow, 5°, e Smith, 6°, mentre Iannone è 7°, Dovizioso 9° e Petrucci 10°.

ROSSI — Rossi ha preso parte alla qualifiche, effettuando due tentativi e scivolando anche nel finale mentre stava effettuando un ottimo tempo. Pilota ok, nessuna conseguenza: in gara, per la sanzione, scatterà dall'ultima casella della griglia. Dalla parte opposta a Lorenzo.

LA Q1 — Avevano passato il taglio Q1 le Suzuki di Aleix Espargaro (1'31"409) e Maverick Vinales (+0"100), che è incappato pure in un terribile high side alla curva 3 che poteva avere conseguenze serie: pilota ok. 3° Pirro (+0"371), 4° Bradl (+0"415).

LE LIBERE4 — Nelle Libere4, non valide per lo schieramento di partenza, ma molto indicative per il ritmo in gara, il più veloce era stato Marquez in 1'31"203 davanti a Lorenzo, 2° a 0"144, e Pedrosa, 3° a 0"185, con Rossi 4° a 0"233. Il passo migliore lo hanno mostrato Marquez e Lorenzo, leggermente più veloci e costanti di Pedrosa e Rossi. 5° Iannone a 0"543, che durante la sessione ha anche fatto un gesto di intesa all'amico Rossi, invitandolo a seguirlo nelle linee per avvantaggiarsi.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/07- ... 3994.shtml
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Messaggio da 70123 »

Alla fine ce l'hanno fatta. Dopo 3 Gp farsa, sono riusciti a portargli via il titolo. Complimenti per la vittoria dello sport

https://www.youtube.com/watch?v=Rwtf3JMX6mA
edao ha scritto:una cosa sola posso prometterti e con gli occhi pieni di lacrime ed è che QUI DENTRO VIVRAI PER SEMPRE!
Ciao Piero.
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Messaggio da Miky88 »

Moto3 Valencia, vince Oliveira, ma il mondiale va a Kent

Miguel Oliveira vince il GP, Danny Kent finisce nono e conquista il titolo: tutto scontato, tutti contenti. Così, al quinto tentativo, Kent porta un britannico nell’albo d’oro della Moto3: l’ultimo pilota del Regno Unito a conquistare un mondiale era stato un certo Barry Sheene in 500 nel 1977. Kent si è meritato il titolo, ma che “braccino” nelle ultime gare: caduto ad Aragon, sesto in Giappone, caduto in Australia, settimo in Malesia, per un vantaggio cospicuo che si è dilapidato GP dopo GP. A Valencia, Kent si è presentato con 14 punti di margine: gli sarebbe bastato un 14° posto in caso di vittoria di Oliveira. Un risultato ampiamente alla sua portata, ma Kent, ancora una volta, è andato nel pallone: solo 18° in prova. E Il GP si è svolto all’insegna della paura, con Kent 14° a lungo, prima di risalire in all'11°, con il compagno di squadra Hiroki Ono che, incomprensibilmente, l’ha attaccato negli ultimi giri. In ogni caso, il titolo è suo: meritatissimo nella prima parte della stagione, un po’ meno nel finale.

TRE DI FILA — Oliveira, al contrario, ha finito alla grande, con tre successi consecutivi, quattro nelle ultime cinque gare: bravo e veloce. L’anno prossimo andrà in Moto2, proprio a fianco del neo iridato Kent. Al secondo posto Jorge Navarro (quarto podio negli ultimi cinque GP), al terzo Jakub Kornfeil, che hanno approfittato a una caduta di tre piloti all’ultima curva: in un attacco disperato, Niccolò Antonelli ha perso l’anteriore, è caduto coinvolgendo gli incolpevoli Romano Fenati e Efreen Vazquez, in lotta per il podio. Così, il miglior italiano al traguardo è stato Enea Bastianini, quinto, ma opaco; 11° Andrea Migno, 12° un ottimo Niccolò Bulega, al debutto nel mondiale, dove correrà nel 2016 nel team VR46, e 13° Pecco Bagnaia.

MOTO2 — In Moto2 successo dello spagnolo Tito Rabat, che batte in volata il connazionale Alex Rins. A chiudere il podio, 3°, Luthi. Ottimo 4° Lorenzo Baldassarri, a conferma dei suoi grandi progressi in questo finale di stagione, mentre Corsi è 9°. Doppia partenza per una bandiera rossa al primo via causata da una carambola alla curva 2 che ha coinvolto vari piloti fra cui il nostro Franco Morbidelli: è zoppicante per la botta, ma ok.


http://www.gazzetta.it/Moto/moto-3/08-1 ... 3383.shtml
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Messaggio da Miky88 »

MotoGP Valencia, Rossi 4°, tutto cuore. Marquez scorta Lorenzo al Mondiale

Niente decima, c’è la quinta. È finita con il titolo di Lorenzo e i rimpianti di Rossi, che a Valencia ha messo il cuore sulla moto, ma non è andato oltre il 4° posto. Insufficiente per la rimonta da leggenda. Jorge, infatti, grazie al successo vince il suo 5° titolo, recuperando i 7 punti di svantaggio e superando in classifica Rossi per la prima volta in stagione proprio nell’ultima gara. Quella risolutiva. Il verdetto dell'ultimo GP di Valencia rispetta i pronostici della vigilia e matura in modo fluido, senza apparenti alleanze o condotte antisportive, anche se Marquez, 2° davanti a Pedrosa, 3°, lo 'scorta' fino al traguardo difendendolo anche dagli attacchi di Dani. Si spegne così il sogno mondiale del pesarese, che in pista ha dato tutto, ma ha pagato caro il gesto di Sepang e poi non è riuscito a trovare negli altri quell’aiuto – non plateale, intendiamoci – di cui aveva bisogno per firmare l’impresa. Rossi va solo ringraziato per le emozioni di una stagione intensissima e maledice ancora Valencia: dopo il 2006 con Hayden ancora un sorpasso fatale all’ultima curva della stagione.

LA GARA — Al via Lorenzo scatta dalla pole inseguito dalla Honda di Marquez e Pedrosa, mentre Rossi iniziala sua risalita: quindicesimo al 1° giro, undicesimo al 2°, nono al 4°, grazie anche alla caduta di Iannone, ottavo al 6°, settimo al 7°, complice l’aiuto di Petrucci. Mentre Lorenzo in testa detta il ritmo con Marquez a debita distanza, Rossi al 10° giro è sesto con un sorpasso di forza su Pol Espargaro e al 12° è quinto, dopo aver passato pure il fratello Aleix. Al 13° giro Rossi è quarto dopo lo scalpo di Dovizioso, ma il 3° posto di Pedrosa è a 10”: qui Valentino ci prova, mentre Marquez fa l’elastico con Lorenzo, ma non ha il passo per avvicinare il ritmo di Dani. Marquez è ormai negli scarichi di Lorenzo senza mai attaccarlo, mentre Pedrosa prova a ricucire lo strappo avvicinando la coppia di testa fino a formare un trio. Dani attacca Marquez, che si difende: per Jorge è il via libera.

PREMIATO IL PIÙ VELOCE — La pista premia il pilota più veloce (7 vittorie), non il più costante; elegge l’antidivo, non la figura più carismatica; consacra il ritmo martellante, non il guizzo di fronte agli imprevisti. Lorenzo ha vinto da solo, abbandonato pure da sponsor e papà – che ha supportato Vale per ripicca con il figlio, frutto di un rapporto mai decollato -, contro tutto e tutti. Sentitosi accerchiato nella sua lotta a Rossi, il Prescelto da tifosi, paddock e tv, Jorge ha gridato la sua rabbia, - inopportuno, ma forse comprensibile -, ma è riuscito a mantenere lucidità nel momento topico. Alla fine ha visto premiato il suo lungo inseguimento, dal Qatar in poi, con alcuni baratri (-29 in Argentina, ma soprattutto il -23 di Misano) da cui non pareva potesse risollevarsi. Specie in una lotta contro un fenomeno come Rossi: i due hanno regalato una stagione che per 16 gare su 18 – il finale andrebbe censurato – è stata affascinante e nobilitata da una lotta intensa fra due campioni, che si sono spinti ai loro massimi livelli e vanno solo lodati per quanto mostrato in pista.

SIPARIO E VELENI — Finisce un 2015 prima bellissimo, poi ignobile, che ha offerto attesa e pathos degni di un’Olimpiade o un Mondiale di calcio. Le polemiche no, proseguiranno. Con tutti gli stucchevoli teatrini che hanno coinvolto tifosi, istituzioni, opinionisti, curve (di stadio), tribunali in un crescendo di disgustosa faziosità da cancellare la bellezze fin lì offerte in pista. Si stappi lo champagne, ma si cali rapidamente il sipario su questa stagione. Infangata nel finale fino a contaminarne il verdetto. Applausi al vincitore, onore allo sconfitto. Ma è un brillante su un anello opaco. Sarebbe stato cosi anche a parti inverse. E Vale e Jorge forse lo sanno. Adesso la festa è in corso, i coriandoli sono nell'aria, ma spente le luci cadranno a terra e resteranno vicino ai cocci di bottiglie di champagne. Destinati, purtroppo, sulla strada di un mondiale 2016 che si preannuncia più teso che mai, a produrre nuove ferite se tutti, giocatori, fiancheggiatori e arbitri, non decideranno di darsi una calmata. Per il bene di questo sport.

IL MERITO — Lorenzo ha vinto, con merito, Rossi non ha perso: il primo è incoronato dai numeri, l’altro da una stagione fantastica. Forse la migliore considerando i suoi 36 anni, anche se nelle ultime 10 gare ha vinto solo a Silverstone, ribaltando il pronostico grazie alla pioggia. È mancato il duello diretto fra i due in pista, il terreno preferito da Vale. Lorenzo nel suo incessante e monodimensionale ritmo da 'Martillo' spesso non ne ha avuto bisogno: sembra un limite, ma nella scalata al suo pokerissimo è stato proprio il suo merito maggiore.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/08- ... 7060.shtml
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Vettel e Vasco con Rossi: "Fatto tutto il possibile, resti il più grande"

Valentino Rossi ha ricevuto anche il supporto di Sebastian Vettel. Il tedesco del Cavallino, presente al Mugello per partecipare alle finali mondiali del Ferrari Challenge, ha assistito alla tv alla gara di Valencia e la ha commentata così: "Valentino alla fine ha fatto tutto quello che poteva, è partito bene, ma è arrivato solo quarto. Non è stato quindi un grande giorno per lui, ma ha fatto tutto il possibile".

IL BLASCO — Conforto anche dal suo omonimo Rossi, ma Vasco: "Lasciamo agli eroi di cartone le loro medaglie di latta e ai pagliacci di turno le loro tristi... figure - scrive su Facebook la rockstar -. Grazie Vale per averci fatto vedere di che pasta sono fatti i Veri Grandi Campioni !!! La tua impresa straordinaria rimarrà per sempre stampata dentro i nostri cuori! SEI IL MIGLIORE e oggi lo hai dimostrato alla grande !!!".

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/08- ... 5160.shtml
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Messaggio da Miky88 »

Motomondiale 2016, come cambierà la MotoGP con i nuovi regolamenti? Oggi e domani importanti test a Valencia

Appena due giorni dopo la fine del Campionato più “polemizzato” di sempre è di nuovo tempo di scendere in pista per Rossi, Lorenzo, Marquez & C.; infatti, squadre e piloti della MotoGP sono rimasti nella fatal (solo per il Dottore) Valencia per i primi test invernali in proiezione nuova stagione, nel corso dei quali si proveranno alcune soluzioni sperimentali e le moto in specifica 2016, annata in cui si vedranno importanti cambiamenti regolamentari, già annunciati all’inizio del Motomondiale 2015. Riepiloghiamo le novità più importanti.

Oltre all’introduzione della nuova elettronica “condivisa” da tutti i Team e all’arrivo di Michelin come fornitore unico di pneumatici (leggermente più grandi, da 16.5 a 17 pollici) al posto della Bridgestone, tutte le moto della classe regina avranno un serbatoio da 22 litri e un peso minimo di 157 kg, ogni pilota avrà a disposizione un massimo di sette motori “congelati” per tutta la stagione. Ma è soprattutto la questione-gomme a tenere banco tra gli addetti ai lavori, poiché considerata la novità che maggiormente rimescolerà le carte prestazionali in pista. I cerchi saranno più grandi, dunque, nonostante il diametro esterno resterà lo stesso, però il pneumatico si abbasserà sensibilmente e l’impronta sull’asfalto, in piega, sarà inferiore. La spiegazione ufficiale per questo cambiamento è che 17 pollici è una misura più commerciale quindi, per quanto offra meno appoggio laterale, potrà permettere a Michelin di accumulare esperienza da trasmettere alle gomme destinate alle moto di serie.

Pacchetto di elettronica unica. Honda, Yamaha, e Ducati accettarono già nel 2014 la proposta di introdurre il software unico nella stagione 2016; questi tre produttori avranno potere di veto sulle eventuali modifiche che Magneti Marelli potrebbe apportare al software. Inoltre, se Honda, Yamaha e Ducati proporranno all’unanimità modifiche al software, esse dovranno essere attuate “a carico” delle tre Case. Questo lascia presagire che le specifiche del software 2016 saranno molto più complesse – e quindi più difficili da gestire – di quanto previsto inizialmente, anche se resta da vedere in che modo e con che frequenza i tre costruttori in questione saranno in grado di raggiungere l’unanimità necessaria per far valere il “doppio potere” di cui sono stati investiti.

Nei test di Valencia, Yamaha, Honda e Ducati gireranno inizialmente con le moto 2015 ma i piloti avranno a disposizione anche il primo telaio 2016 per fare le necessarie comparazioni e dare feedback circa la messa a punto dei prototipi che si rivedranno in pista all’inizio del prossimo anno solare. Il programma valenciano prevede due sessioni tra oggi e domani, entrambe dalle ore 10 alle ore 17, per quattordici ore complessive di pit lane aperta. Questo nuovo regolamento open dovrebbe livellare notevolmente le prestazioni delle diverse moto in ballo. Basterà per far vincere nel 2016 il pilota che guiderà meglio di tutti e si adatterà più velocemente alle mutevoli condizioni di gara…? Ai posteri l’ardua sentenza.

http://www.oasport.it/2015/11/motomondi ... -valencia/
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MotoGp, Test Michelin 2016: Marquez in vetta con caduta. Iannone in scia. Lorenzo e Rossi 5° e 12°

Neanche il tempo di assorbire i risultati della stagione della MotoGP 2015 che è subito Test in ottica 2016. I piloti più forti del mondo sono tornati, sul luogo del delitto (Valencia), per testare le nuove coperture Michelin sul tracciato spagnolo e verificare i nuovi prototipi per l’anno venturo. Il miglior tempo di questa prima giornata è stato della Honda di Marc Marquez in 1:31.551 con + 0.088 secondi di vantaggio sulla Ducati di Andrea Iannone e +0.130 sul compagno di squadra Dani Pedrosa. Un Marquez che è stato autore anche di una scivolata nel corso del day1 che tuttavia non gli ha impedito di concludere in vetta all’ordine dei tempi.

Un chiarimento sulla foto della Honda con le Bridgestone che sta facendo il giro del web. Nessuno oggi poteva più utilizzare le gomme giapponesi, tanto meno per fare delle comparative. Quelle coperture presenti ancora sulle moto, o nei box, sono gomme “da trasporto” con le quali questa mattina i tecnici scaldavano le moto. Guardando con attenzione ci si può rendere conto che non vengono dalla pista, essendo lucide e non avendo girato. Tutti i tempi di tutti i piloti sono stati fatti con le mescole francesi.

Per quanto concerne le Yamaha, la migliore delle M1 è stata quella del Campione del Mondo Jorge Lorenzo, sceso in pista nel pomeriggio, che ha concluso la propria sessione in quinta posizione, distanziato di +0.216 secondi dal leader. Il team mate Valentino Rossi non è andato oltre, invece, il 12esimo crono a +0.850 secondi, concentrandosi su un lavoro non tanto finalizzato alla prestazione ma alla ricerca del miglior feeling nel set-up con le gomme transalpine e l’elettronica. Una classifica dei tempi molto corta che denota un differenziale notevole tra Bridgestone e Michelin, sulla velocità nel giro singolo a favore dello pneumatico nipponico. Domani si tornerà in pista per il secondo ed ultimo giorno di prove.

http://www.oasport.it/2015/11/motogp-te ... si-5-e-12/
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MotoGP: Marc Marquez si ‘aggiudica’ il Tapiro d’oro di Striscia la notizia

Il programma televisivo Striscia la notizia, in onda questa sera alle 20.40 su Canale5, ha consegnato a Marc Marquez il celebre Tapiro d’oro.

Intercettato ieri a Valencia da Valerio Staffelli, il 22enne catalano ha provato ancora una volta a giustificarsi: “Il mio obiettivo era vincere a Valencia, proprio per evitare tutte queste polemiche, ma Jorge Lorenzo ha fatto il record della pista e io ero appena dietro di lui. Fino agli ultimi sette giri ho pensato di poterlo superare, ma poi è arrivato Daniel Pedrosa e abbiamo fatto il casino. La MotoGP è uno sport individuale, in cui tutti i piloti cercano di dare il massimo. Questa situazione mi dispiace, perché io so di aver dato sempre il 100%“.

L’iberico esprime nuovamente la volontà di riappacificarsi con Valentino Rossi: “Mi piacerebbe dire che siamo amici. Spero di poter stringere la mano a Valentino quando le polemiche si calmeranno“.

http://www.oasport.it/2015/11/motogp-ma ... a-notizia/
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MotoGP: la VR46 rompe i propri rapporti di merchandising con Marc Marquez

Gli strascichi polemici del GP di Valencia e dello scorcio di stagione del Mondiale 2015 di MotoGP, non finiscono di avere conseguenze a catena, non solo dal punto di vista della comunicazione, ma anche nel campo delle sponsorizzazioni e dell’economia. Non è sicuramente una sorpresa, in tal senso, che la VR46, l’azienda del pilota di Tavullia che gestisce il merchandising di 20 driver, abbia scelto di rompere i rapporti con Marc Marquez. Una decisione presa direttamente da Rossi, al termine dell’ultimo round spagnolo. Una VR46 in costante crescita ed arrivata ad avere un fatturato di 12,5 milioni di euro e la perdita di Marc, in un momento in cui la sua immagine è ai minimi storici, non sarà certo un fattore negativo. A conferma della fase di espansione dell’azienda vi sarebbe un accordo con il Barcellona (calcio) che legherebbe appunto il marchio di Valentino al club blaugrana, come riportato qualche giorno fa da “Il Giorno”, che, in un certo qual senso, è un ulteriore smacco nei confronti dei rivali spagnoli Jorge Lorenzo e Marc Marquez, legati alla squadra di Leo Messi dalla fede calcistica.

http://www.oasport.it/2015/11/motogp-la ... c-marquez/
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MotoGP, Test Valencia, 2° giorno: Marquez chiude davanti a tutti. Brilla la Suzuki, cresce Rossi

Marc Marquez chiude davanti a tutti l’ultima sessione di test MotoGP a Valencia con elettronica in configurazione 2016 e gomme Michelin. Il centauro della Honda si è migliorato di mezzo secondo rispetto a ieri, facendo segnare un crono di 1’31.060. Alle sue spalle il connazionale Maverick Vinales, distante appena 103 millesimi dalla vetta con una Suzuki che ha stupito in positivo, come testimonia anche la quarta piazza del connazionale Aleix Espargarò. Terza piazza per Daniel Pedrosa (Honda) a 0.120 dal compagno di squadra.

Il monopolio spagnolo è stato completato dal quinto posto di Jorge Lorenzo (Yamaha), in continua crescita rispetto a ieri. Stesso discorso anche per Valentino Rossi, settimo dopo essere stato superato proprio in extremis dal britannico Cal Crutchlow (Honda Lcr): il Dottore ha effettuato ben 65 giri, migliorando gradualmente il feeling con l’anteriore e portando a meno di mezzo secondo il gap da Marquez.

Più indietro le Ducati, con Andrea Iannone ed Andrea Dovizioso rispettivamente nono e quindicesimo. Proprio Iannone ha spiegato a GPOne come con i nuovi pneumatici si abbiano dei vantaggi nella conduzione della curva, anche se non si potrà esagerare in frenata.

http://www.oasport.it/2015/11/motogp-te ... sce-rossi/
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E' morto Lomu, la leggenda del rugby. Aveva 40 anni

In tribuna: a tifare per i suoi All Blacks. Poi testimonial: di aziende, di se stesso, del rugby tutto. Sempre inquadrato e ovunque intervistato. Sono trascorse poche settimane da Inghilterra 2015: che Mondiale sarebbe stato senza di lui? Sembrava in forma. Invece Jonah Lomu, in un mercoledì mattina qualsiasi di Auckland, Nuova Zelanda (nel cuore della notte europea), è morto all’improvviso. A 40 anni. Tradito da quei reni maledetti contro i quali ha combattuto per tutta la vita. A rendere pubblica la notizia John Mayhew, ex medico dei tuttineri. Jonah, insieme alla famiglia (i figli e la terza moglie Nadene), martedì sera era tornato dal Regno Unito via Dubai, dove aveva trascorso alcuni giorni di vacanza. Sabato l’ultimo post su Facebook (di solidarietà al popolo francese), lunedì l’ultimo tweet.

SIGNOR RUGBY— Soffriva di Sindrome nefrosica, una malattia rara che nel 2002, sostanzialmente, lo costrinse a interrompere la carriera anzitempo. Nel 2004 si sottopose a trapianto e da allora era in dialisi. Quattro anno fa, proprio durante la Coppa del Mondo di Nuova Zelanda 2011, trascorse giorni molto difficili. Con lui, oggi, si è spento il rugby. E tutto lo sport mondiale, che adesso lo ricorda con affetto e lo piange con tristezza. Perché Lomu, origini tongane e ala per eccellenza, è stato il rugby. Almeno il rugby moderno. Quello degli ultimi vent’anni. Quello della svolta al professionismo. Non c’è stato giocatore più popolare o più riconoscibile. Una superstar globale. Per le cifre: 37 mete in 63 test match con la Nazionale nell’arco di otto stagioni (il primo, a 19 anni appena compiuti, nel 1994 contro la Francia, il più giovane esordiente della storia All Blacks). Ma soprattutto, dall’alto dei suoi 196 cm per 119 kg, per il modo di giocare: a velocità superiore (sprinter da 10”8 sui 100), di rara potenza, stendendo gli avversari come birilli. Ha dato il la a una nuova era. Cinque, di quelle 37 mete, le ha realizzate in tre partite contro l’Italia. Tutte vinte, naturalmente.

IL RECORD — Leggendarie resteranno le quattro firmate contro l’Inghilterra nella semifinale iridata di Sud Africa 1995, passando sopra Mike Catt come un carrarmato. Sette volte a segno in quattro match di quell’edizione, otto in quella successiva, a Inghilterra 1999. Il totale (15), è stato eguagliato dallo Springbok Brian Habana il mese scorso, ma non superato. Quel record resta ancora suo. Come sue restano le emozioni che ha regalato. E che non si cancelleranno. A livello di province ha vestito la maglia di Counties Manukau, Wellington e North Harbour, nel Super Rugby quelle di Blues, Chiefs e Hurricanes. Ovunque ha fatto sfracelli. In queste ore lo ricordano in ogni angolo del mondo, lo commemorano in tanti. Dal primo ministro neozelandese John Key (il Paese della lunga nuvola bianca è inevitabilmente in lutto) a Jonny Wilkinson, forse il sue erede il fatto di popolarità. Lomu ha prestato il suo nome a tutto: dai prodotti alimentari, ai videogiochi. Il suo nome, soprattutto, ha cambiato i connotati di uno sport.

http://www.gazzetta.it/Rugby/18-11-2015 ... 0784.shtml
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MotoGP: i ritorni di Casey Stoner e Michelin nel 2016. Un anno di cambiamenti guardando al passato

Si preannuncia un anno di grandi cambiamenti quello che il 20 Marzo 2016, sulla pista di Losail (Qatar), darà inizio “alle danze” del Mondiale di MotoGP. Reduci dalle tantissime polemiche del finale di stagione 2015 che ancora ora si riverberano senza soluzioni di continuità, ci proiettiamo avanti nel tempo, immaginando quello che potrà avvenire tra qualche mese.

Ebbene parlavamo dei mutamenti. Non possiamo che partire dal ritorno “inatteso” di Casey Stoner nella classe regina, sotto l’insegna della Ducati nel ruolo di collaudatore e testimonial. Certi amori non finiscono, come si suol dire, e questo è il caso di Casey e Borgo Panigale. Dopo essersi lasciati bruscamente nel 2010, con il passaggio del “World Champion 2007″ in Honda conciso con la vittoria di un altro titolo nel 2011, l’australiano ha sciolto ogni riserva e ha deciso di sposare nuovamente la causa della Rossa. Dopo il suo ritiro 2012, accompagnato da tanti considerazioni negative nei confronti dell’asset del Motomondiale dominato a detta del driver dalla politica e poco focalizzato sull’agonismo puro, il numero 27 si è dedicato all’attività di collaudatore per HRC per poi nel 2015 avere l’opportunità di gareggiare nella 8 ore di Suzuka dove, vittima di un incidente pauroso, è stato costretto al ritiro nonché a dover stare a riposo per le frattura di tibia e scapola. Un rapporto che comunque aveva già avuto delle incrinature forti con Honda dopo il NO ad un suo ritorno in top class, nell’appuntamento di Austin in sostituzione dell’amico Dani Pedrosa. Un rifiuto poco gradito da Stoner che ha sicuramente contribuito all’interruzione del rapporto, come riportato sul sito ufficiale dell’azienda giapponese.

Una Rossa che incrocia nuovamente il destino dell’australiano e che lo rivedrà in pista, chissà, anche in qualche GP, attraverso delle wild card. Suggestioni che potrebbero tramutarsi in realtà e che sono uno stimolo importante per i due piloti attuali della Ducati a dare il meglio possibile, con l’ombra di Stoner che incombe. Ovviamente, come è logico che sia, ci sono le famose voci fuori dal coro. Quelle che imputano al pilota “aussie” poca coerenza per il suo rimettersi in sella in una categoria da lui tanto disprezzata e aspramente criticata 3 anni fa. In aggiunta, le qualità di Casey da collaudatore sono, a detta di qualche addetto ai lavori, non funzionali ad un progetto come quello che la Ducati si è preposta. Stoner, infatti, è sempre stato un driver estremamente veloce ma con uno stile diverso da qualsiasi altro concorrente e quindi difficile che possa garantire una continuità rispetto ai miglioramenti apportati dallo staff di Gigi Dall’Igna. E’ altrettanto vero che se Casey dovesse dare delle risposte in pista, cronometro alla mano, di grande livello il costruttore italiano saprebbe già cosa fare in termini di scelta.

Un’annata che, come detto, vivrà anche della novità degli pneumatici Michelin, dopo l’ultima stagione targata 2008. Gomme francesi che già sono stati saggiati dai team dando delle risposte, da un certo punto di vista, molto preoccupanti. La mescola che la casa transalpina ha dato in dotazione ai piloti è parsa con troppo grip sul posteriore con conseguente “variabilizzazione” dello pneumatico anteriore e della sua importa, portando ad un numero infinito di cadute nel corso dei test. Un dato su cui le squadre e l’azienda stessa di coperture dovranno riflettere per trovare un punto di incontro in grado di garantire un set-up funzionale alle esigenze dei piloti, soprattutto sul piano della sicurezza. In definitiva, i drivers cambieranno il proprio approccio nella guida, tenendo conto di parametri completamente diversi da quelli legati alle Bridgestone. Chi potrebbe esserne avvantaggiato? Dipenderà ovviamente dalla moto che meglio riuscirà a sfruttare le nuove gomme e nel contempo l’adattabilità del pacchetto uomo-mezzo meccanico sarà un’altra variabile decisiva.

Ci sono, pertanto, tutti i presupposti per un anno di grandi emozioni che, ci si augura, metta da parte delle sterili polemiche da bar, regalando invece interesse e lotte che si esauriscano in pista, senza il coinvolgimento di enti terzi.

http://www.oasport.it/2015/11/motogp-i- ... l-passato/
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Valentino Rossi: “La delusione non passerà mai del tutto”. Intanto a maggio uscirà il suo videogame…

Valentino Rossi è secondo dopo la prima giornata del Rally di Monza a 1″6 dal belga Thierry Neuville, ma davanti di 1″9 al fuoriclasse del motocross Tony Cairoli.

Per il Dottore un momento di svago dopo le ultime tormentate vicissitudini: “Siamo tutti molto vicini. Purtroppo sulla speciale d’apertura la macchina si è spenta e ho lasciato 5 secondi per strada. Forse ha giocato la tensione, però è tutto sotto controllo. Diciamo che mi sono sentito come le donne quando spengono l’auto in salita (scherza). Neuville è andato molto veloce, anche Cairoli. Sarà una gran bagarre, ma anche uno stimolo“, ha dichiarato il 36enne di Tavullia a GPone.

Inevitabile, tuttavia, un commento sull’esito del Mondiale MotoGP che ha visto primeggiare il compagno di squadra Jorge Lorenzo al termine di un presunto ‘biscotto’ con Marc Marquez: “Ormai il peggio è passato. La delusione per quello che è successo comunque resta. Voglio però concentrarmi solo su questa gara, in seguito prenderò un po’ di tempo per le vacanze con l’obiettivo di partire carico il prossimo anno. Di certo la delusione non passerà mai del tutto, dovrò conviverci“.

Il centauro italiano può comunque consolarsi: a maggio uscirà il suo videogame “Valentino Rossi The Game”. “Sono cresciuto con il gioco di Colin McRae e quindi non può che rendermi entusiasta questa idea. Ci sarà la MotoGP, il Monza Rally, il Flat Track. Diciamo che c’è un po’ di tutto. Abbiamo voluto realizzare questo progetto dando anche spazio ai ragazzi dell’Academy e il loro percorso di crescita. Ci vuole ancora un po’ di attesa però ne varrà la pena“, ha concluso Valentino.

http://www.oasport.it/2015/11/valentino ... videogame/
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