Appassionati di Ciclismo

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Tour de France 2016: Matthews batte Sagan nella fuga dei grandi nomi

Successo australiano e di assoluto spessore nella decima tappa del Tour de France 2016, la prima dopo il giorno di riposo. Partenza da Escaldes-Engordany e arrivo a Revel, dove ha potuto esultare uno scaltro Michael Matthews, aiutato in maniera magistrale dalla Orica-BikeExchange.

Bagarre sul Port d’Envalira, partenza in salita della tappa, per portare via la fuga giusta. Attivo sin dai primi chilometri il campione del mondo Peter Sagan (Tinkoff), che ha promosso la nutrita azione che ha animato la frazione. Con lui in avanscoperta Alberto Rui Costa (Lampre-Merida), Vincenzo Nibali (Astana), Michael Matthews, Daryl Impey, Luke Durbridge (Orica – BikeExchange), Stephen Cummings, Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), Damiano Caruso, Greg Van Avermaet (BMC), Mikel Landa (Sky), Ion Izagirre (Movistar), Tony Gallopin (Lotto Soudal), Samuel Dumoulin (Ag2r La Mondiale) e Sylvain Chavanel (Direct Energie) con diversi di questi uomini che sono rientrati in discesa.

La tappa, per gran parte pianeggiante, non ha offerto particolari spunti. Solo ad una cinquantina di chilometri dal traguardo il gruppo, pur attardato di 6′ rispetto ai fuggiti, ha provato a colmare il gap ma la Direct Energie non è stata in grado di avvicinarsi in maniera significativa.

Altra fiammata tra i meno 25 e i meno 20: Sagan e l’Orica-BikeExchange, forte della superiorità numerica, hanno creato un ventaglio al comando selezionando il gruppo. Davanti sono rimasti solo Impey, Matthews, Sagan, Boasson Hagen, Dumoulin, Durbridge e Van Avermaet. Tutti gli altri, staccati, hanno pagato sin da subito un passivo pesante mentre i primi 7 si sono avvicinati, ormai certi della possibilità di giocarsi il successo, alla Côte de Saint-Ferréol.

La salita, nonostante uno scatto di Impey e un paio di accelerazioni di Sagan dalla testa del gruppetto, non ha fatto selezione. Una volta nel piano successivo alla discesa è stato ancora Impey a provare lo scatto ma lo slovacco, quasi ininterrottamente davanti, non ha concesso spazio. Il sudafricano a questo punto si è messo a completa disposizione di Matthews che ha fatto valere la maggior brillantezza dopo essersi incollato alla ruota di Sagan negli ultimi 10 chilometri. Lo slovacco ha chiuso al secondo posto seguito da Boasson Hagen e Van Avermaet, che aveva provato a lanciare una volata lunga dalle retrovie del gruppetto.

Nibali e compagni sono arrivati dopo circa 4′, il gruppo, che si è rialzato nel finale, quasi a 10′.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... andi-nomi/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Tour de France 2016: vento e coraggio. Froome guadagna ancora, Sagan vince

E’ il vento a irrompere nel Tour de France. L’undicesima frazione è stata fino ad ora la più emozionante di tutta la Grande Boucle. La condizioni meteorologiche nei 162 chilometri tra Carcassone e Montpellier hanno aumentato il phatos per tutta la durata della corsa, con addirittura il leader della classifica Chris Froome che si è mosso in prima persona. A vincere però è stato il solito fenomeno che risponde al nome di Peter Sagan: il campione del mondo si è imposto in uno sprint ridotto proprio sulla Maglia Gialla, che ha comunque guadagnato sui rivali diretti una ventina di secondi (con gli abbuoni).

Tappa che era annunciata come una passeggiata, ma che invece si è rivelata tutt’altro che ciò. Due uomini in fuga sin dalle prime pedalate, ma con già il pensiero di essere raggiunti da un momento all’altro. I coraggiosi odierni sono stati Arthur Vichot (FDJ) e Leigh Howard (IAM Cycling). Il campione francese si è andato a prendere tutti i punti sui due GPM di giornata. La coppia è andata di comune accordo, arrivando al vantaggio massimo che ha superato anche i 4′, ma dai 100 chilometri all’arrivo c’è stato davvero poco da fare. Aumentato il nervosismo in gruppo, a causa del forte vento laterale ed è iniziato lo spettacolo. Team Sky, Trek-Segafredo e Tinkoff su tutte a fare l’andatura: numerosi ventagli nelle retrovie e plotone spezzato in tantissime parti.

I continui cambi di scenari però non hanno favorito le compagini che cercavano una selezione ancor più sostanziosa. Spesso il vento è cambiato, passando alle spalle e favorendo gli inseguitori e i corridori meno abili in queste situazioni. Neanche le cadute hanno risparmiato la carovana, con diversi incidenti che per fortuna hanno risparmiato gli uomini di classifica. Più calma invece negli ultimi fino a 10 chilometri dal traguardo, quando poi è partita un’azione spettacolare con la coppia Tinkoff Bodnar e Sagan all’attacco seguiti dalla Maglia Gialla Chris Froome accompagnato dal compagno di squadra del Team Sky Geraint Thomas.

In gruppo nessuno è riuscito a seguire il quartetto: le compagini dei velocisti, con Katusha ed Etixx Quick-Step hanno provato in tutti i modi a ridurre il margine, arrivato per un attimo a superare i 30”, senza però riuscirci, viste le trenate degli uomini al comando. Premiato il coraggio di Froome, premiata la fantasia di Sagan, che senza problemi è andato a prendersi il successo nella volata tra i due corridori più rappresentativi presenti a questo Tour. Terzo un grandissimo Bodnar, quarto, primo nella volata dei battuti, Alexander Kristoff. Esce sconfitto da questa frazione soprattutto Purito Rodriguez, staccato a causa della sua statura fisica dal plotone e praticamente uscito di classifica.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... gan-vince/
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UFFICIALE – Tour de France 2016: vento troppo forte, Mont Ventoux tagliato

Modifiche sostanziali nella dodicesima tappa del Tour de France: a causa del forte vento i corridori non affronteranno gli ultimi 6 chilometri del Mont Ventoux e l’arrivo sarà posto allo Chalet Reynard. Salita che resta di 10 chilometri e molto impegnativa, ma mancherà il paesaggio lunare che ha scritto la storia di questa salita, naturale teatro per il testa a testa tra i migliori della classifica generale.

La salita, di fatto, si concluderà con la fine del tratto alberato e più protetto della salita dal vento che oggi presentava raffiche superiori al 100 chilometri all’ora.

http://www.oasport.it/2016/07/ufficiale ... -tagliato/
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Tour de France 2016: Porte e Froome attaccano ma vengono atterrati. Vince De Gendt sul Venotux

Oggi il Tour de France non si può commentare. Un falso che passerà alla storia sul Mont Ventoux, montagna simbolo del Tour de France 2016. I due corridori più forti di giornata, Chris Froome e Richie Porte, sono stati penalizzati da una situazione di corsa che non ha nulla a che vedere con la gara. Porte è andato a sbattere contro la motoripresa, fermata probabilmente dal pubblico, e ha coinvolto anche Froome. Entrambi, mentre erano all’attacco, sono stati costretti a fermarsi, e la maglia gialla addirittura ha condotto un pezzo di salita a piedi prima di cambiare due biciclette.

Per quanto riguarda la vittoria di tappa, successo a Thomas De Gendt, che dopo lo Stelvio ha vinto anche sul Gigante della Provenza con una prova di altissimo spessore. Purtroppo, però, il suo successo sarà sovrastato dalle polemiche.

Bertjan Lindeman e Sep Vanmarcke (Lotto-Jumbo), Stef Clement (IAM), Serge Pauwels e Daniel Teklehaimanot (DiData), Paul Voss (Bora), André Greipel e Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Bryan Coquard e Sylvain Chavanel (Direct Energie), Iljo Keisse (Etixx-Quick Step), Chris Anker Sorensen (Fortuneo-Vita Concept), Dani Navarro e Cyril Lemoine (Cofidis) hanno creato il primo attacco del giorno, nato in una prima ora corsa oltre i 47 km/h di media. Alle loro spalle Diego Rosa (Astana), Cyril Gautier (AG2R-La Mondiale), Tom-Jelte Slagter (Cannondale-Drapac), Georg Preidler (Giant-Alpecin) e Vegard Breen (Fortuneo-Vital Concept) hanno provato a rientrare ma l’alto ritmo li ha costretti a desistere con un ritardo impossibile da colmare.

Il gruppo, inizialmente, ha tenuto sotto tiro gli attaccanti ma dopo la prima ora il distacco del gruppo è cresciuto esponenzialmente, tanto da arrivare a 18’ in pochissimi chilometri mentre in precedenza i fuggitivi erano a solo 8’. Il trend è cambiato nuovamente poco dopo, quando a oltre 90 chilometri dalla conclusione il vento laterale e un aumento di ritmo portato dalla Etixx-QuickStep ha sviluppato un ventaglio che ha fatto staccare gran parte del gruppo: tra i big rimasti attardati Warren Barguil, Rafal Maja e Thibaut Pinot. Problemi anche per Fabio Aru, che a causa di una foratura è stato costretto ad inseguire due volte il gruppo dei migliori sperperando tanto energie rispetto ai diretti avversari.

Il secondo gruppo è rimasto per lunghi tratti di gara a tra il minuto e mezzo e i due minuti, ma a 35 chilometri dalla conclusione una caduta di Gerrans, che di riflesso ha portato per terra due uomini del Team Sky, ha forzato un rallentamento in testa al plotone che ha consentito a tutti di rientrare prima dell’attacco al Mont Ventoux, privato dei suoi ultimi 6 chilometri a causa del forte vento che ha colpito la vetta nella giornata di ieri.

In testa alla corsa, complici le difficoltà della saluta finale, sono rimasti i tre uomini più accreditati per il successo di tappa: De Gendt, Pauwels e Navarro, i migliori scalatori in seno alla fuga. De Gendt, dopo aver faticato nella prima fase di ascesa, è rientrato sui due compagni d’avventura e a tre chilometri dal traguardo ha provato ad accelerare. Pauwels è riuscito a tenere con fatica la sua ruota, mentre Navarro si è inizialmente staccato poi rientrare solo all’interno dell’ultimo chilometro. In volata netto successo per Thomas De Gendt, che ha avuto ancora la forza di rilanciare in vetta con Pauwels secondo e Navarro terzo.

Il Team Sky, invece, ha impostato il ritmo in gruppo senza però forzare. La Movistar ha provato ad attaccare prima con Alejandro Valverde e poi con due punture di Nairo Quintana, cui però la squadra britannica ha risposto in progressione. L’iberico e il colombiano, però, non hanno insistito, consentendo alla Sky di controllare la situazione. Chris Froome ha attaccato per la prima volta a 3,5 chilometri dalla conclusione, portando con se Richie Porte (BMC) e lo stesso Quintana, ma quando ha riaccelerato, come suo solito, poche centinaia di metri dopo, l’atleta della Movistar ha dovuto alzare bandiera bianca venendo ripreso dal gruppetto degli altri big.

All’interno dell’ultimo chilometro è capitato di tutto, con il già citato incidente di Porte e Froome quando stavano staccando tutti gli avversari diretti per poi perdere tempo rispetto ai corridori che avevano precedentemente staccato. Adam Yates è nuova maglia gialla davanti a Bauke Mollema, che era rientrato su Froome e Porte, e Nairo Quintana, terzo.

Alla fine, Froome ha perso la maglia gialla perdendo 1’21” dal gruppo di Yates (Orica-BikeExchange), Fabio Aru (Astana), in netta ripresa rispetto all’ultima uscita e ancora in corsa per il podio, Louis Meintjes (Lampre-Merida), Romain Bardet (AG2) e Joaquim Rodriguez (Katusha). Quintana, rispetto a questi uomini, ha lasciato 7”, Porte 37 immeritatissimi che vanno a sommarsi ai 2′ pagati per una foratura nella seconda frazione. A guadagnare solo Bauke Mollema, che in avanscoperta con Froome e Porte è riuscito a scansare la caduta e chiudere come miglior uomo di classifica.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... l-venotux/
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Tour de France 2016, Chris Froome: “Ancora in maglia gialla”

Ancora in maglia gialla. Così Chris Froome su Twitter comunica che il simbolo del primato è ancora sulle sue spalle. Mancano ancora informazioni ufficiali sulle decisioni della giuria, la situazione è in costante aggiornamento. Il britannico era caduto a seguito di uno scontro con una moto dovuto probabilmente ad un brusco rallentamento creato dai tifosi. Il britannico, leader della classifica generale e all’attacco in quel momento, aveva perso oltre 1′ dagli altri favoriti sul traguardo del Mont Ventoux.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... ia-gialla/
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Giro di Polonia 2016: Bonifazio conquista la terza tappa! Battuti Hofland e Mezgec

Continua, parallelamente al Tour de France, il Giro di Polonia 2016. Dopo i due sprint iniziali, la terza tappa è stata vinta dall’azzurro Niccolò Bonifazio. L’atleta del team Trek-Segafredo, al primo successo stagionale, ha trionfato in un nuovo arrivo di gruppo, battendo in quel di Nowy Sacz l’olandese Moreno Hofland (LottoNL-Jumbo) e lo sloveno Luka Mezgec (Orica-Bikeexchange).

Sesta piazza per Kristian Sbaragli (Dimension Data), 9° Sacha Modolo (Lampre.Merida). Soltanto 11° posto per il colombiano Fernando Gaviria (Etixx-Quick Step), che riesce però a difendere la leadership della corsa.

http://www.oasport.it/2016/07/giro-di-p ... -e-mezgec/
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Tour de France 2016: Dumoulin domina la cronometro. Froome guadagna su tutti, Aru male

Vento, tristezza e silenzio. Questi i fattori fondamentali della tredicesima tappa del Tour de France 2016, la cronometro individuale da Bourg-Saint-Andéol a Caverne du Pont-d’Arc, di 37.5km. Le condizioni atmosferiche hanno condizionato la prova contro il tempo, così come hanno influito i fattacci di ieri, sportivi e non. La Grande Boucle è comunque voluta ripartire e a trionfare è stato Tom Dumoulin, che dopo il successo in vetta ad Andorra Arcalis fa il bis nella sua specialità. Resta in Maglia Gialla Chris Froome che, con il secondo posto parziale, riesce a guadagnare su tutti gli avversari diretti.

Partiva tra i favoriti Dumoulin, campione olandese della Giant Alpecin, visto anche un percorso non completamente piatto, dunque da specialisti ma non da passisti puri. Altimetria favorevole e prova apparsa perfetta sin dal primo intermedio, dove ha iniziato a guadagnare su tutti. Arrivato al traguardo, con il miglior tempo, nessuno è riuscito a scalfire la sua prestazione. Come previsto il migliore tra gli uomini di classifica è Chris Froome, che ha dimenticato in fretta l’accaduto di ieri sul Mont Ventoux, mettendo su strada tutti i suoi cavalli e andando a guadagnare su tutti i rivali. Secondo posto parziale per la maglia gialla, con la sua caratteristica pedalata agile. Al terzo posto a sorpresa ha chiuso il portoghese Nelson Oliveira (Movistar).

Tra gli altri big colui che ha disputato una strepitosa prova è stato l’altro olandese, già protagonista in montagna, Bauke Mollema. 1’53” di distacco dal connazionale per il corridore della Trek Segafredo, che con questo piazzamento vola in seconda posizione in classifica. Non male anche la coppia BMC formata da Van Garderen e Porte, entrambi due buoni cronomen. Buona la prova di Adam Yates che conferma lo stato di forma ottimo di queste prime due settimane. Non ha sofferto troppo Nairo Quintana: il colombiano della Movistar è partito piano ma è andato in crescendo perdendo soltanto 3′ dal vincitore.

Prova secondo previsioni quella di Fabio Aru, l’unico uomo di classifica italiano. Il sardo dell’Astana ha sofferto tantissimo, ma ovviamente è stato costretto soltanto a difendersi per non perdere troppo tempo. 4’25” i minuti persi dal vincitore, circa tre dal leader della classifica generale, da uno a due minuti dagli avversari per il podio.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... -aru-male/
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Giro di Polonia, bis di un super Gaviria nella quarta tappa. Mezgec e Kwiatkowski completano il podio

Non si ferma più Fernando Gaviria. Il velocista colombiano della Etixx-Quick Step si è aggiudicato allo sprint la quarta tappa del Giro di Polonia 2016, portando a due i personali successi di questa edizione e legittimando la sua leadership.

Quest’oggi, sul traguardo di Rzeszow-Podkarpackie, i battuti portano il nome dello sloveno Luka Mezgec (Orica-Bikeexchange) e del polacco Mical Kwiatkowski (Team Sky). Fuori dal odio l’australiano Heinrich Haussler (IAM Cycling), e l’olandese Boy Van Poppel (Trek-Segafredo).

Primo degli italiani Enrico Battaglin (Team LottoNL-Jumbo), 8° dinanzi a Kristian Sbaragli (Dimension Data).

http://www.oasport.it/2016/07/giro-di-p ... -il-podio/
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Tour de France 2016: Cavendish perfetto, cala il poker!

Mark Cavendish si dimostra il velocista più forte e scaltro del Tour de France. Quarta vittoria di tappa per lui e quattro sprint di lucidità e forza: oggi è uscito perfettamente dalla ruota di Kittel e ha vinto con margine la 14esima tappa, 208 chilometri da Montélimar a Villars-les-Dombes Parc des Oiseaux.

Il gruppo nella prima ora si è mantenuto compatto, complice il vento contrario che ha scoraggiato gli attacchi. Quattro coraggiosi atleti, nonostante le condizioni meteo avverse, hanno tentato la sorte andando in avanscoperta: Jérémy Roy (FDJ), Alex Howes (Cannondale), Martin Elmiger (IAM) e Cesare Benedetti (Bora-Argon18). Nonostante un buon margine guadagnato nei primi chilometri dell’attacco, il gruppo ha tamponato sin da subito e ha fermato il distacco nell’ordine dei quattro-cinque minuti.

La media oraria si è mantenuta molto bassa per tutta la tappa e le squadre dei velocisti hanno controllato il ritmo in gruppo. Sempre sull’attenti, invece, le formazioni degli uomini di classifica con il Team Sky e la BMC che non hanno mai abbandonato le prime posizioni per difendere i propri capitani da eventuali problemi. Da segnalare solo alcuni momenti di nervosismo per il vento laterale nel lungo inseguimento alle fasi finali di corsa.

Una volta entrati negli ultimi 10 chilometri il gruppetto degli attaccanti si è ridotto a due unità, composto solo da Roy ed Elmiger, con Howes rialzato diversi chilometri prima e l’azzurro Benedetti attardato dopo uno scatto di Roy. L’azione di questi due atleti si è conclusa a 3 chilometri dalla conclusione quando sono subentrati i treni dei velocisti in testa alla corsa.

Nelle fasi finali la Etixx-QuickStep e la Lotto-Soudal si sono alternate al comando del gruppo, ma alla fine è stata la squadra di Marcel Kittel, con Fabio Sabatini, a lanciare lo sprint: il tedesco si è però trascinato Mark Cavendish a ruota. Il britannico della Dimension Data non ha chiesto neanche il permesso ma si è limitato a mettere la freccia per andare e vincere la quarta tappa del suo Tour de France con una volata imperiale. Alle sue spalle il norvegese Alexander Kristoff (Katusha), seguito dalla maglia verde Peter Sagan (Tinkoff) e John Degenkolb (Giant-Alpecin). Solo quinto Kittel, forse ostacolato nel suo sprint, davanti ad André Greipel (Lotto-Soudal). Cavendish, con questa vittoria, è salito a quota 30 al Tour de France. Ottavo Davide Cimolai (Lampre-Merida) finalmente piazzato in un Tour fino ad ora anonimo.

Tutto invariato nelle zone nobili della classifica generale, con i big che non hanno avuto problemi a mantenersi nel gruppo di testa.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... il-poker1/
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Giro di Polonia, Wellens fa il fenomeno lungo le salite della quinta tappa. Secondo un ottimo Formolo!

Continua senza soste il Giro di Polonia 2016. Dopo quattro sprint è giunto il momento della prima frazione di montagna. L’arrivo di Zakopane ha premiato uno splendido Tim Wellens. Il giovane belga del team Lotto Soudal ha portato a termine un’azione solitaria iniziata a circa 40 km dal traguardo, quando ha deciso di lasciare il gruppo di attaccanti formatosi sulle rampe del GPM di Tauron, ascesa da ripetere in 6 occasioni. Perentorio e deciso il ritmo impresso dal 25enne di Sint-Truden, che ha inflitto ritardi importanti al resto dei partecipanti.

Ottimo secondo posto dell’azzurro Davide Formolo (Lampre-Merida), staccato però di 3 minuti e 48 secondi. Completa il podio il belga Tjesi Benoot (Lotto Soudal), ad oltre 4 minuti, battendo allo sprint Fabio Felline (Trek-Segafredo). 5° un altro italiano, ovvero Alberto Bettiol (Cannondale-Drapac), tra i più attivi di giornata. Chiude la top ten Davide Vilella (Cannondale-Drapac), a quasi 6 minuti.

In classifica generale Wellens vola al comando con un grandissimo margine. Formolo insegue infatti a 4 minuti e 5 secondi.

http://www.oasport.it/2016/07/giro-di-p ... o-formolo/
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Tour de France 2016: Pantano vola in discesa e vince, il Team Sky doma gli avversari di Froome

Vittoria di Jarlinson Pantano nella 15esima tappa del Tour de France 2016, 160 chilometri molto impegnativi con arrivo a Culoz dopo un primo assaggio di Alpi con la bellezza di sei gran premi della montagna. Chris Froome e il Team Sky sono stati gli assoluti protagonisti, conducendo la corsa con sicurezza e autorità prima stoppando un attacco di Fabio Aru, ben portato con un’azione di squadra programmata, poi imponendo un ritmo alto per evitare ulteriori scatti. Froome, che ha solo accennato uno scatto, non ha dovuto faticare per difendere la maglia gialla e la leadership in classifica, con gli avversari che attualmente non sembrano in condizione di attaccarlo.

Ambitissima la fuga della prima ora e grande battaglia per entrare nell’azione buona. Alla fine si sono avvantaggiati in 30: Jon Izagirre e Nelson Oliveira (Movistar), Vincenzo Nibali e Tanel Kangert (Astana), Rafal Majka (Tinkoff), Domenico Pozzovivo e Alexis Vuillermoz (AG2R-LaMondiale), George Bennett (LottoNL-Jumbo), Haimar Zubeldia (Trek), Stef Clement, Jérôme Coppel e Jarlinson Pantano (IAM), Pierre Rolland, Tom-Jelte Slagter e Dylan van Baarle (Cannondale-Drapac), Serge Pauwels (Dimension Data), Tom Dumoulin (Giant-Alpecin), Steve Morabito e Sébastien Reichenbach (FDJ), Bartosz Huzarski (Bora-Argon 18), Alberto Losada e Ilnur Zakarin (Katusha), Kristjian Durasek, Tsgabu Grmay e Jan Polanc (Lampre-Merida), Romain Sicard e Thomas Voeckler (Direct Energie), Julian Alaphilippe (Etixx-Quick Step), Dani Navarro (Cofidis) e Ruben Plaza (Orica-BikeExchange).

Il loro vantaggio è velocemente cresciuto fino a 4‘, dove si è stabilizzato prima di impennarsi nella fase centrale di tappa fino a 8’, sufficienti per andare a giocarsi il successo. A controllare, nel gruppo dei migliori, un Team Sky molto remissivo nella possibilità di imporre un ritmo alto: non a caso, alle loro spalle il plotoncino si è mantenuto corposo e compatto.

I fuggitivi si sono gestiti e nonostante un paio di attacco, prima di Majka e Zakarin e successivamente di Dumoulin, sono arrivati tutti assieme al Gran Colombier. Al comando, dimostrando di avere una gamba superiore a tutti gli altri, sono rimasti ancora una volta Zakarin e Majka, mentre Nibali è stato tra i primi a staccarsi ancora molto distante dalla vetta. Prima dello scollinamento Alaphilippe ha attaccato per riportarsi sui primi, riuscendo a ricongiungersi in discesa assieme a Pantano.

Negli ultimi chilometri del Col du Gran Colombier l’Astana ha deciso di prendere in mano la situazione ha messo in fila il gruppo con un brillante Diego Rosa che ha dato una violenta quanto repentina accelerazione rispetto al ritmo imposto fino a poco prima dal Team Sky selezionando il gruppo fino a ridurlo ad una quindicina di unità verso la vetta. Subito dopo il gruppo ha ripreso Kangert e Nibali per finalizzare il lavoro per Aru in vista dell’ultima salita di giornata.

Sulla discesa del Gran Colombier si sono rimescolate nuovamente le carte tra i fuggitivi, con Majka che è rimasto da solo al comando con Pantano con gli inseguitori sparpagliati al loro inseguimento ai piedi della salita di Lacets du Grand Colombier. Il polacco della Tinkoff ha provato sin dalle prime rampe a staccare l’avversario, ma il colombiano è inizialmente riuscito a resistere. Con il passare dei chilometri, però, la maggior attitudine del polacco alla salita gli ha consentito di involarsi da solo verso il traguardo, transitando in cima con un vantaggio di circa 25” sul colombiano.

Movimenti anche nel gruppo dei migliori: l’Astana ha alzato nuovamente il ritmo preparando l’attacco di Fabio Aru che è arrivato puntuale. Il sardo ha fatto uno scatto secco ma il ritmo del Team Sky non gli ha mai consentito di guadagnare più di 50 metri nonostante il supporto di Alejandro Valverde (Movistar), che ha provato ad attaccare con lui. Da lì in poi Wout Poels ha controllato fino al Gpm in totale scioltezza, con il solo Bardet che ha provato ad attaccare senza però fare la differenza, mentre Froome ha solo fintato uno scatto salvo rialzarsi dopo un paio di pedalate.

In discesa Pantano è riuscito a rientrare ancora una volta su Majka e questi due atleti sono arrivati a giocarsi il successo in volata. Il polacco ha lanciato la volata con un rapporto troppo lungo e Pantano non ha avuto difficoltà a rispondere e superarlo in vista del traguardo. Al terzo posto ha chiuso Vuillermoz seguito da un buon Reichenbach, ai piedi del podio, e Alaphilippe, quinto. Il gruppo è arrivato a poco più di 3′, controllato ancora dal Team Sky nonostante una caduta di Nieve nell’ultima discesa, e senza che ci siano stati distacchi tra i big della classifica generale. Il solo Tejay Van Garderen (BMC) ha perso 1’30” circa ma più per colpa sua che per meriti altrui.

Per Pantano, che si è consacrato come straordinario discesista, si tratta del secondo successo in meno di un mese dopo quello conquistato nella nona tappa del Giro di Svizzera. Majka può consolarsi con la riconquista della maglia a pois, strappandola dalle spalle di De Gendt che non è riuscito ad entrare nella fuga della prima ora.

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Giro di Polonia, meteo inclemente: annullata la sesta tappa

Le cattive condizioni climatiche hanno costretto gli organizzatori del Giro di Polonia 2016 ad interrompere ed annullare definitivamente la sesta tappa della corsa, con arrivo sul traguardo di Bukowina Tatrzanska previsto al termine di 194 km senza un km di pianura. Cancellata dunque una delle frazioni più importanti di questa edizione.

http://www.oasport.it/2016/07/giro-di-p ... sta-tappa/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Tour de France 2016: fotofinish a Berna, terzo sigillo di Sagan

Peter Sagan, adesso, non si ferma più: vittoria al fotofinish a Berna nella 16esima tappa del Tour de France 2016. Giornata lunghissima e impreziosita da uno splendido attacco di Tony Martin, in compagnia di Alaphilippe, e un finale molto combattuto e convulso, adattissimi agli uomini da classiche che hanno monopolizzato le prime posizioni alle spalle del campione del mondo.

Dopo 15 chilometri è nata l’azione che ha caratterizzato tutta la giornata: Tony Martin e Julian Alaphilippe sono evasi dal gruppo nonostante la lunghezza della frazione e hanno provato a fare l’impresa. Il tedesco, passista di razza, si è incaricato di fare il ritmo per la quasi totale lunghezza della tappa, con il giovane compagno di squadra alla Etixx-QuickSteo a ruota. Il gruppo, memore di altre imprese di questo tenore da parte del teutonico, non ha mai lasciato troppo margine e una volta che il vantaggio è arrivato a 6′ le squadre dei favoriti hanno iniziato a lavorare per ricucire.

Martin ha imposto un ritmo sempre superiore ai 45 km/h, rendendo difficile il compito del gruppo alle sue spalle. Lentamente e sfruttando la fatica degli attaccanti il plotone si è riavvicinato, arrivando ad inglobare i due fuggitivi a poco più di 20 chilometri dalla conclusione. Un’azione coraggiosa e portata avanti con capacità e grande forza, che però non ha fruttato quanto sperato in una tappa che faceva gola a tanti.

Nel finale ha provato il contrattacco l’ex campione del mondo Rui Costa (Lampre-Merida): scattato 19 dal traguardo, ha mantenuto una decina di secondi di margine sul gruppo fino ai meno 5, quando il lavoro di Dimension Data e BMC ha fatto naufragare le sue possibilità di vittoria.

Complici un paio di strappi e un tratto in pavé il gruppo si è ridotto ad una trentina di unità nel finale, ma tutti i favoriti della vigilia sono rimasti davanti in vista di una volata molto difficile da leggere: Valverde (Movistar) è partito per primo ma è stato presto superato da Alexander Kristoff (Katusha) e Peter Sagan (Tinkoff), che si sono sfidati in uno spettacolare spalla a spalla che si è risolto al fotofinish: spettacolare colpo di reni dello slovacco che gli ha consentito di vincere per un paio di centimetri. Terzo il norvegese Sondre Holst Enger (IAM Cycling), una delle sorprese di questo Tour de France. A seguire John Degenkolb (Giant-Alpecin), Michael Matthews (Orica-BikeExchange) e Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), nella tappa di casa. Per Sagan, sempre più maglia verde, terza vittoria al Tour de France 2016.

Gli uomini di classifica sono riusciti a rimanere davanti in attesa di confrontare la nuova classifica per capire se ci sono stati buchi tra i migliori.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... -di-sagan/
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Giro di Polonia 2016: Dowsett vince la crono finale, corsa a Wellens

Alex Dowsett (Movistar) si è imposto nella cronometro conclusiva del Giro di Polonia 2016, chiudendo i 25 chilometri con partenza e arrivo a Cracovia con il tempo di 28’59”. Alle sue spalle il compagno di squadra spagnolo Jonathan Castroviejo mentre Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo) ha chiuso il podio. Fabio Felline (Trek Segafredo) si è confermato in crescita dopo il brutto infortunio che l’aveva colpito all’Amstel Gold Race chiudendo sesto.

Il classifica generale successo del belga Tim Wellens (Lotto Soudal) davanti a Felline, Alberto Bettiol (Cannondale Drapac) e Davide Formolo (Cannondale Drapac).

http://www.oasport.it/2016/07/giro-di-p ... a-wellens/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Tour de France 2016: Zakarin vince sulle Alpi, Froome e Porte guadagnano in classifica

La rinascita dopo una grande delusione. E’ tornato Ilnur Zakarin: il corridore della Katusha dopo la bruttissima caduta al Giro d’Italia nella discesa del Colle dell’Agnello, che gli è costata una grande possibilità di podio finale, va a prendersi una delle più importante vittorie in carriera, una tappa al Tour de France. Nella diciassettesima frazione, svoltasi completamente in territorio svizzero con partenza da Berna e l’arrivo in salito durissimo a Finhaut-Emosson è il russo a trionfare. Sulle Alpi si sono viste anche le prime vere scaramucce tra gli uomini di classifica, ma l’unico apparso veramente in condizione, a parte la Maglia Gialla Chris Froome, è stato Richie Porte, a caccia di un posto sul podio.

Prima parte di gara, com’era scontato che fosse, corsa a velocità folli. Non è riuscita ad andare via la fuga nei primi 50 chilometri, corsi tutti nella prima ora. Superato il primo GPM di giornata, la Cote de Saanenmoser, si è creato il tentativo giusto di giornata: Alexey Lutsenko (Astana), Tanel Kangert (Astana), Stef Clement, Jarlinson Pantano (IAM Cycling), Kristijan Durasek (Lampre – Merida), Rafal Majka, Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale), Jarlinson Pantano (IAM Cycling), Steve Morabito (FDJ) e Brice Feillu (Fortuneo – Vital Concept), Thomas Voeckler (Direct Energie) gli attaccanti, con il plotone guidato dal Team Sky che ha lasciato subito spazio (vantaggio che ha superato anche i 10′).

Due corse in una, come spesso siamo stati abituati in questo Tour: quella per la vittoria parziale e quella per la classifica generale. In gruppo sul Col de la Forclaz si è messa l’Astana di Fabio Aru a fare il ritmo e il primo pesce grosso a perdere contatto è stato Tejay Van Garderen (BMC), in netta crisi. Davanti invece il copione è stato lo stesso di Culoz, con la coppia Majka-Pantano all’attacco. Iniziata l’ascesa finale però è rientrato anche Zakarin in lotta per il successo. Proprio il russo della Katusha è partito al contrattacco, staccando i due rivali e avviandosi verso la vittoria, con il colombiano in seconda piazza sulle dure rampe della montagna elvetica. Da segnalare il discreto settimo posto del nostro Domenico Pozzovivo.

La forte andatura nel gruppo maglia gialla fatta dal duo Astana formato da Rosa e Nibali, accompagnata dagli scatti di Alejandro Valverde e Daniel Martin non è riuscita a scalfire il dominio del Team Sky. Ai -2 chilometri dal traguardo è iniziato lo spettacolo: Richie Porte ha dimostrato una condizione super ed è stato l’unico a tenere il ritmo della Maglia Gialla Chris Froome. Nessuno degli altri uomini di classifica è riuscito a restare con la coppia britannica australiana, con il capitano della BMC che si è seriamente candidato per un possibile posto sul podio. Giornata di difesa per Fabio Aru, arrivato a circa 15” dal leader della generale. Sofferenza per Mollema e Quintana, due dei protagonisti attesi, a 30” dai migliori.

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