******Sport vari******
Re: ******Sport vari******
Moto3 Brno, Migno parte 2°; pole al solito Binder. Moto2: svetta Zarco
Sarà Brad Binder a partire in pole nel GP della Repubblica Ceca della Moto3. Sulla pista di Brno il sudafricano leader del mondiale con la Ktm segna il miglior tempo in 2'07"785 e precede due italiani. A completare la prima fila, infatti, ci sono Andrea Migno (Ktm VR46), 2° a 0"158, ed Enea Bastianini (Honda Gresini), 3° a 0"257 e pure scivolato in modo innocuo nelle battute finali mentre cercava di migliorarsi, al pari di Francesco Bagnaia, 17°. Molto buona la prestazione complessiva degli italiani perché alle spalle dello spagnolo Jorge Martin, 4°, ci sono, nell'ordine: 5° Di Giannantonio (Honda Gresini) a 0"472, 6° Bulega (Ktm VR46) a 0"548 e 7° Antonelli (Honda Ongetta-Rivacold) a 0"552.
MOTO2 — In Moto2 pole per il leader del mondiale, Johann Zarco: il francese con il tempo di 2'01"581 precede Sam Lowes di 33 millesimi e Alex Marquez di 0"250; seconda fila per Nakagami, Luthi e Morbidelli, con lo svizzero autore di una caduta che ha portato all'interruzione della sessione con bandiera rossa e al suo controllo al centro medico del circuito. 10° Corsi, 17° Pasini, 18° Marini.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-3/20-0 ... 3217.shtml
Sarà Brad Binder a partire in pole nel GP della Repubblica Ceca della Moto3. Sulla pista di Brno il sudafricano leader del mondiale con la Ktm segna il miglior tempo in 2'07"785 e precede due italiani. A completare la prima fila, infatti, ci sono Andrea Migno (Ktm VR46), 2° a 0"158, ed Enea Bastianini (Honda Gresini), 3° a 0"257 e pure scivolato in modo innocuo nelle battute finali mentre cercava di migliorarsi, al pari di Francesco Bagnaia, 17°. Molto buona la prestazione complessiva degli italiani perché alle spalle dello spagnolo Jorge Martin, 4°, ci sono, nell'ordine: 5° Di Giannantonio (Honda Gresini) a 0"472, 6° Bulega (Ktm VR46) a 0"548 e 7° Antonelli (Honda Ongetta-Rivacold) a 0"552.
MOTO2 — In Moto2 pole per il leader del mondiale, Johann Zarco: il francese con il tempo di 2'01"581 precede Sam Lowes di 33 millesimi e Alex Marquez di 0"250; seconda fila per Nakagami, Luthi e Morbidelli, con lo svizzero autore di una caduta che ha portato all'interruzione della sessione con bandiera rossa e al suo controllo al centro medico del circuito. 10° Corsi, 17° Pasini, 18° Marini.
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Re: ******Sport vari******
MotoGP, Marquez micidiale: pole a Brno. Iannone 3°, Rossi è 6°
Tic, tac: Marquez. La pole del GP della Repubblica Ceca va allo spagnolo della Honda che ne inventa un'altra dopo il recupero della moto dai 67,5° di inclinazione del venerdì quando sembrava dovesse finire per terra dopo la sua sbacchettata: il miglior tempo in qualifica con sorpasso decisivo a Rossi (!) come se fosse in gara. Marquez compie un prodigio, stacca il tempo di 1'54"596 e precede Lorenzo, 2° a 0"253, e Iannone, 3° a 0"631 e ottimo a portare in prima fila la Ducati. A seguire, seconda linea per Aleix Espargaro, Barbera e Valentino Rossi, 6° a 0"913 e forse rallentato dal sorpasso di Marquez che nel suo giro record si è incuneato fra il pesarese e Pol Espargaro nell'ultima variante. Competano i dieci: 7° Dovizioso, 8° Vinales, 9° Pedrosa e 10° Crutchlow.
CHE SCATTO — La sessione inizia nel segno di Lorenzo che stacca subito un bel 1'54"959, per poi scendere a 1'54"849, tempo che pare inattaccabile. Non per il 'Marcziano' che trova dal cilindro "un giro stratosferico", copyright di Lorenzo, arrivando pure a superare Rossi, a sua volta in battaglia con Pol Espargaro: 1'54"596 e pole. La quinta in stagione e la numero 63 in carriera. Esattamente come Lorenzo e Rossi. Senza parole.
LA Q1 — Erano stati promossi dalla Q1 Dani Pedrosa e Bradley Smith: lo spagnolo della Honda con il miglior tempo in 1'55"793 aveva lasciato il britannico della Yamaha tech 3 a 64 millesimi, con Petrucci 3° a 0"355 e Redding 4° a 0"470.
LE LIBERE4 — Nelle Libere 4, non valide ai fini dello schieramento, sempre protagonista Lorenzo, autore del migliore tempo in 1'55"275, solo 2 millesimi meglio di Iannone, secondo con la Ducati. Terzo Marquez (+0"124), 4° Rossi (+0"353), 5° Vinales (+0"494) e 6° Dovizioso (+0"630). Scivolata senza conseguenze per Pol Espargaro e dritto di Iannone che va largo a moto dritta nella ghiaia della curva 11. Lo stesso posto è teatro pure della caduta di Crutchlow, la cui Honda scavalca le protezioni. Non è il primo episodio: una piccola spia di allarme.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/20- ... 4789.shtml
Tic, tac: Marquez. La pole del GP della Repubblica Ceca va allo spagnolo della Honda che ne inventa un'altra dopo il recupero della moto dai 67,5° di inclinazione del venerdì quando sembrava dovesse finire per terra dopo la sua sbacchettata: il miglior tempo in qualifica con sorpasso decisivo a Rossi (!) come se fosse in gara. Marquez compie un prodigio, stacca il tempo di 1'54"596 e precede Lorenzo, 2° a 0"253, e Iannone, 3° a 0"631 e ottimo a portare in prima fila la Ducati. A seguire, seconda linea per Aleix Espargaro, Barbera e Valentino Rossi, 6° a 0"913 e forse rallentato dal sorpasso di Marquez che nel suo giro record si è incuneato fra il pesarese e Pol Espargaro nell'ultima variante. Competano i dieci: 7° Dovizioso, 8° Vinales, 9° Pedrosa e 10° Crutchlow.
CHE SCATTO — La sessione inizia nel segno di Lorenzo che stacca subito un bel 1'54"959, per poi scendere a 1'54"849, tempo che pare inattaccabile. Non per il 'Marcziano' che trova dal cilindro "un giro stratosferico", copyright di Lorenzo, arrivando pure a superare Rossi, a sua volta in battaglia con Pol Espargaro: 1'54"596 e pole. La quinta in stagione e la numero 63 in carriera. Esattamente come Lorenzo e Rossi. Senza parole.
LA Q1 — Erano stati promossi dalla Q1 Dani Pedrosa e Bradley Smith: lo spagnolo della Honda con il miglior tempo in 1'55"793 aveva lasciato il britannico della Yamaha tech 3 a 64 millesimi, con Petrucci 3° a 0"355 e Redding 4° a 0"470.
LE LIBERE4 — Nelle Libere 4, non valide ai fini dello schieramento, sempre protagonista Lorenzo, autore del migliore tempo in 1'55"275, solo 2 millesimi meglio di Iannone, secondo con la Ducati. Terzo Marquez (+0"124), 4° Rossi (+0"353), 5° Vinales (+0"494) e 6° Dovizioso (+0"630). Scivolata senza conseguenze per Pol Espargaro e dritto di Iannone che va largo a moto dritta nella ghiaia della curva 11. Lo stesso posto è teatro pure della caduta di Crutchlow, la cui Honda scavalca le protezioni. Non è il primo episodio: una piccola spia di allarme.
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Re: ******Sport vari******
Moto3 Brno, pescecane McPhee; Di Giannantonio ottimo 3°
La proverbiale incertezza della Moto3 si trasforma in imprevedibilità assoluta sotto l’acqua e il GP della Repubblica Ceca non fa eccezione: primo John McPhee con la Peugeot (successo inedito per pilota e moto), secondo Jorge Martin con la Mahindra (primo podio per lo spagnolo), terzo Fabio Di Giannantonio con la Honda (terzo podio per il debuttante nel mondiale del team Gresini). Insomma, in tante novità, la bella conferma è proprio quella di Di Giannantonio, che nonostante sia solo alla sua dodicesima gara (aveva corso come wild card anche a Valencia 2015) si sta dimostrando il pilota italiano più costante, capace di essere competitivo in ogni condizioni. Le condizioni erano davvero difficilissime, tanti piloti più esperti sono finiti a terra, ma Fabio ha guidato senza incertezza, dimostrando qualità, ma anche di saper ragionare. Quarto posto per Enea Bastianini, quinto per Niccolò Antonelli, nono per Nicolò Bulega tredicesimo Andrea Migno.
15 GIRO — Il grande favorito, sotto la pioggia, sembrava essere Khairul Idham Pawi, anche se partiva dalla 29ª posizione. Alla fine del primo giro, Pawi era già 14°, fino ad arrivare al terzo posto al decimo passaggio, mentre in testa Brad Binder andava in fuga. Ma al 15° giro, ecco la sorpresa: prima è volato via Binder, che ormai aveva il successo in mano, poche curve dopo è volato via Pawi. Via libera, quindi, per il primo, storico successo dello scozzese McPhee, 22 anni.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-3/21-0 ... 4654.shtml
La proverbiale incertezza della Moto3 si trasforma in imprevedibilità assoluta sotto l’acqua e il GP della Repubblica Ceca non fa eccezione: primo John McPhee con la Peugeot (successo inedito per pilota e moto), secondo Jorge Martin con la Mahindra (primo podio per lo spagnolo), terzo Fabio Di Giannantonio con la Honda (terzo podio per il debuttante nel mondiale del team Gresini). Insomma, in tante novità, la bella conferma è proprio quella di Di Giannantonio, che nonostante sia solo alla sua dodicesima gara (aveva corso come wild card anche a Valencia 2015) si sta dimostrando il pilota italiano più costante, capace di essere competitivo in ogni condizioni. Le condizioni erano davvero difficilissime, tanti piloti più esperti sono finiti a terra, ma Fabio ha guidato senza incertezza, dimostrando qualità, ma anche di saper ragionare. Quarto posto per Enea Bastianini, quinto per Niccolò Antonelli, nono per Nicolò Bulega tredicesimo Andrea Migno.
15 GIRO — Il grande favorito, sotto la pioggia, sembrava essere Khairul Idham Pawi, anche se partiva dalla 29ª posizione. Alla fine del primo giro, Pawi era già 14°, fino ad arrivare al terzo posto al decimo passaggio, mentre in testa Brad Binder andava in fuga. Ma al 15° giro, ecco la sorpresa: prima è volato via Binder, che ormai aveva il successo in mano, poche curve dopo è volato via Pawi. Via libera, quindi, per il primo, storico successo dello scozzese McPhee, 22 anni.
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Re: ******Sport vari******
Moto2 Brno, dominio di Lowes; per Pasini ottimo 4° posto
In testa dalla prima all’ultima curva. Una passeggiata, verrebbe da dire, quella di Jonas Folger - nel 2017 pilota Tech3 in MotoGP -, se non fosse che, come la Moto3, anche la gara della Moto2 si è corsa sul filo dell’errore, con la pista fradicia d’acqua. Una vittoria netta e mai in discussione, quella del pilota tedesco, che sul traguardo ha preceduto lo spagnolo Alex Rins e l’inglese di Fausto Gresini, Sam Lowes. Anche loro due, nel 2017 saliranno di classe, il primo con la Suzuki, il secondo con l’Aprilia.
PASINI OTTIMO — Ottimo quarto posto per Mattia Pasini, risalito fortissimo dalla retrovie nella prima parte di gara, 8° Franco Morbidelli, mentre una caduta ha fermato a metà corsa la bella cavalcata di Luca Marini, che era a ridosso dei primi. Giornataccia invece per il campione del mondo e leader del campionato Johan Zarco, solo 11° grazie ai ritiri di chi lo precedeva: in campionato Zarco guida sempre con 181 punti davanti a Rins con 162 e Lowes con 137.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-2/21-0 ... 2185.shtml
In testa dalla prima all’ultima curva. Una passeggiata, verrebbe da dire, quella di Jonas Folger - nel 2017 pilota Tech3 in MotoGP -, se non fosse che, come la Moto3, anche la gara della Moto2 si è corsa sul filo dell’errore, con la pista fradicia d’acqua. Una vittoria netta e mai in discussione, quella del pilota tedesco, che sul traguardo ha preceduto lo spagnolo Alex Rins e l’inglese di Fausto Gresini, Sam Lowes. Anche loro due, nel 2017 saliranno di classe, il primo con la Suzuki, il secondo con l’Aprilia.
PASINI OTTIMO — Ottimo quarto posto per Mattia Pasini, risalito fortissimo dalla retrovie nella prima parte di gara, 8° Franco Morbidelli, mentre una caduta ha fermato a metà corsa la bella cavalcata di Luca Marini, che era a ridosso dei primi. Giornataccia invece per il campione del mondo e leader del campionato Johan Zarco, solo 11° grazie ai ritiri di chi lo precedeva: in campionato Zarco guida sempre con 181 punti davanti a Rins con 162 e Lowes con 137.
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Re: ******Sport vari******
MotoGP Brno, aliscafo Crutchlow; Rossi 2° precede Marquez
Un regalo per Willow. Dall'umido di Brno spunta Cal Crutchlow che trova il modo migliore per festeggiare la nascita della figlia a inizio agosto, cui le aveva dedicato un casco speciale a Zeltweg: primo successo in MotoGP in una gara incerta e vibrante come sempre quando la pioggia rimescola valori in pista e carte in tavola. L'inglese della Honda LCR regala un sorriso infinito a Lucio Cecchinello e si impone di strategia e manico davanti a Rossi, ottimo 2°, e Marquez, 3°, dopo una corsa iniziata sull'umido e terminata con traiettorie asciutte e gomme rain ormai a pezzi.
VALE SI RITROVA — Valentino con una gara di grande intelligenza, prodotto della sua guida, ma anche delle scelte operate in partenza ai box, risale dalle retrovie delle prime battute fino a un piazzamento prezioso per lasciare uno spiraglio nella partita iridata. In vetta, sul suo rifugio di montagna puntellato da un 3° posto di saggezza, c'è Marquez, con Valentino arrivato a -53, e ora primo inseguitore, visto il crollo di Lorenzo, ora a -59: da questa gara il pesarese riprende però fiducia, dopo le recenti battute a vuoto in condizioni di asfalto infido, e ritrova un podio che gli mancava dal Montmelò a inizio giugno.
LORENZO ANNASPA — Un capitolo a parte, come spesso capita in queste condizioni, merita Lorenzo: il presunto rivale di Marquez per il titolo finisce 17° e doppiato. Colpa di una doppia sosta ai box - con discussioni in pit lane con Forcada - per le gomme in crisi, prima per passare alle slick, poi per rimontare le rain. Finché non risolverà il suo problema-pioggia, però, Jorge vedrà sempre circondata la sua effige di campione da un alone di scetticismo. Impensabile che un pentairidato come lui possa sempre andare così in bambola sul bagnato. È una confusione mentale che forse ha le sue radici nel volo di Assen del 2013, fatale per scapola e mondiale, ma che con queste Michelin che gli danno poca fiducia sta però peggiorando. Jorge deve fare uno sforzo per superare questa tara e adattarsi alla situazione come fanno gli altri, altrimenti vicino al suo cognome ci sarà sempre uno spiacevole asterisco del dubbio.
RIMPIANTI DUCATI — La Ducati piazza cinque moto a ridosso del podio - Baz, 4°, Barbera 5°, Laverty 6°, Petrucci 7°, Iannone, 8° - con l'abruzzese grande protagonista: spesso in testa alla gara, è stato competitivo finché le gomme hanno retto, ma alla fine è arrivato peggio che sulle tele con pneumatici sfaldati. Il guaio che ha costretto alla resa Dovizioso a un terzo di gara e su cui si possono appuntare i rimpianti di Borgo Panigale per una gara in cui ha raccolto meno di quanto avesse seminato. La Desmosedici però c'è e potrebbe davvero essere considerata l'ago della bilancia della sfida iridata, in un partita che però appare ampiamente segnata dalla costanza di Marquez.
LA GARA — Libere e qualifiche asciutte, warm up inzuppato e gara umida: si parte sul bagnato, ma senza pioggia, con le moto pronte ai box per un flag to flag che pare probabile. Condizioni da mal di testa a Brno, non solo per l’umidità: il confine fra la genialità e la sciocchezza è dietro l’angolo e ogni scelta può sfociare in applausi o fischi su una pista infida e che cambia aspetto, asciugandosi, al passare dei giri. Al via Marquez passa subito in testa con le Ducati di Iannone e Dovizioso (splendido avvio) dietro, Lorenzo che inizia a fare il gambero con modalità simili a quelle di Rossi. Le due Yamaha passano al 1° giro al 10° e 12° posto; la loro scelta della gomma dura rain al posteriore ora non paga, ma ripagherà alla fine. Le Ducati emergono: Dovizioso va in testa e al 2° giro e al 4° tocca a Iannone, con Redding a completare il terzetto di Desmosedici, mentre Marquez è prudente 4° con la testa alla classifica. Al 10° giro c'è il rallentamento improvviso di Dovizioso, che ha dei problemi di gomme e si ferma ai box ripartendo senza convinzione sull'altra moto (con le intermedie), mentre Crutchlow risale impetuosamente: passa prima Marquez, per il 4° posto, poi Barbera per il 3°, fino a braccare Iannone, superato a 7 giri dalla fine e in crisi totale di coperture. Rossi batte Marquez per il 2° posto in un finale caratterizzato da gomme rain che volano in pezzi e dalla gloria di Crutchlow: è il terzo vincitore inedito di questo 2016, dopo Miller e Iannone, e il primo britannico a imporsi nella top class da Barry Sheene ad Anderstorp nel 1981. Se Marquez sta rendendo monotono il mondiale con la sua precisione, non si può però dire che emozioni e sorprese stiano mancando.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/21- ... 9590.shtml
Un regalo per Willow. Dall'umido di Brno spunta Cal Crutchlow che trova il modo migliore per festeggiare la nascita della figlia a inizio agosto, cui le aveva dedicato un casco speciale a Zeltweg: primo successo in MotoGP in una gara incerta e vibrante come sempre quando la pioggia rimescola valori in pista e carte in tavola. L'inglese della Honda LCR regala un sorriso infinito a Lucio Cecchinello e si impone di strategia e manico davanti a Rossi, ottimo 2°, e Marquez, 3°, dopo una corsa iniziata sull'umido e terminata con traiettorie asciutte e gomme rain ormai a pezzi.
VALE SI RITROVA — Valentino con una gara di grande intelligenza, prodotto della sua guida, ma anche delle scelte operate in partenza ai box, risale dalle retrovie delle prime battute fino a un piazzamento prezioso per lasciare uno spiraglio nella partita iridata. In vetta, sul suo rifugio di montagna puntellato da un 3° posto di saggezza, c'è Marquez, con Valentino arrivato a -53, e ora primo inseguitore, visto il crollo di Lorenzo, ora a -59: da questa gara il pesarese riprende però fiducia, dopo le recenti battute a vuoto in condizioni di asfalto infido, e ritrova un podio che gli mancava dal Montmelò a inizio giugno.
LORENZO ANNASPA — Un capitolo a parte, come spesso capita in queste condizioni, merita Lorenzo: il presunto rivale di Marquez per il titolo finisce 17° e doppiato. Colpa di una doppia sosta ai box - con discussioni in pit lane con Forcada - per le gomme in crisi, prima per passare alle slick, poi per rimontare le rain. Finché non risolverà il suo problema-pioggia, però, Jorge vedrà sempre circondata la sua effige di campione da un alone di scetticismo. Impensabile che un pentairidato come lui possa sempre andare così in bambola sul bagnato. È una confusione mentale che forse ha le sue radici nel volo di Assen del 2013, fatale per scapola e mondiale, ma che con queste Michelin che gli danno poca fiducia sta però peggiorando. Jorge deve fare uno sforzo per superare questa tara e adattarsi alla situazione come fanno gli altri, altrimenti vicino al suo cognome ci sarà sempre uno spiacevole asterisco del dubbio.
RIMPIANTI DUCATI — La Ducati piazza cinque moto a ridosso del podio - Baz, 4°, Barbera 5°, Laverty 6°, Petrucci 7°, Iannone, 8° - con l'abruzzese grande protagonista: spesso in testa alla gara, è stato competitivo finché le gomme hanno retto, ma alla fine è arrivato peggio che sulle tele con pneumatici sfaldati. Il guaio che ha costretto alla resa Dovizioso a un terzo di gara e su cui si possono appuntare i rimpianti di Borgo Panigale per una gara in cui ha raccolto meno di quanto avesse seminato. La Desmosedici però c'è e potrebbe davvero essere considerata l'ago della bilancia della sfida iridata, in un partita che però appare ampiamente segnata dalla costanza di Marquez.
LA GARA — Libere e qualifiche asciutte, warm up inzuppato e gara umida: si parte sul bagnato, ma senza pioggia, con le moto pronte ai box per un flag to flag che pare probabile. Condizioni da mal di testa a Brno, non solo per l’umidità: il confine fra la genialità e la sciocchezza è dietro l’angolo e ogni scelta può sfociare in applausi o fischi su una pista infida e che cambia aspetto, asciugandosi, al passare dei giri. Al via Marquez passa subito in testa con le Ducati di Iannone e Dovizioso (splendido avvio) dietro, Lorenzo che inizia a fare il gambero con modalità simili a quelle di Rossi. Le due Yamaha passano al 1° giro al 10° e 12° posto; la loro scelta della gomma dura rain al posteriore ora non paga, ma ripagherà alla fine. Le Ducati emergono: Dovizioso va in testa e al 2° giro e al 4° tocca a Iannone, con Redding a completare il terzetto di Desmosedici, mentre Marquez è prudente 4° con la testa alla classifica. Al 10° giro c'è il rallentamento improvviso di Dovizioso, che ha dei problemi di gomme e si ferma ai box ripartendo senza convinzione sull'altra moto (con le intermedie), mentre Crutchlow risale impetuosamente: passa prima Marquez, per il 4° posto, poi Barbera per il 3°, fino a braccare Iannone, superato a 7 giri dalla fine e in crisi totale di coperture. Rossi batte Marquez per il 2° posto in un finale caratterizzato da gomme rain che volano in pezzi e dalla gloria di Crutchlow: è il terzo vincitore inedito di questo 2016, dopo Miller e Iannone, e il primo britannico a imporsi nella top class da Barry Sheene ad Anderstorp nel 1981. Se Marquez sta rendendo monotono il mondiale con la sua precisione, non si può però dire che emozioni e sorprese stiano mancando.
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Moto3 Silverstone, Bagnaia in pole; prima fila tutta italiana
Francesco Bagnaia balla sotto la pioggia di Silverstone con una stupenda pole nella Moto3, che scatterà con una prima fila tutta tricolore. L'italiano della Mahindra centra la prima pole in carriera in una sessione caratterizzata dal bagnato: la pioggia, annunciata, si manifesta infatti in avvio di sessione creando un bel po' di problemi nella forma di tante scivolate. Ne fanno le spese, fra gli altri, anche Navarro, McPhee, Maria Herrera, Bulega, Antonelli e lo specialista Pawi. Bravo Bagnaia a svettare: con il tempo di 2'33"642 precede Enea Bastianini, 2° a 106 millesimi, e Antonelli, 3° a 741/1000. In seconda fila Binder, Mir e Danilo, mentre Bendsneyder, autore del 3° tempo, retrocede di 5 posizioni per una penalità rimediata al venerdì. A seguire, 9° Bulega, 10° Dalla Porta e 11° Locatelli.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-3/03-0 ... 3100.shtml
Francesco Bagnaia balla sotto la pioggia di Silverstone con una stupenda pole nella Moto3, che scatterà con una prima fila tutta tricolore. L'italiano della Mahindra centra la prima pole in carriera in una sessione caratterizzata dal bagnato: la pioggia, annunciata, si manifesta infatti in avvio di sessione creando un bel po' di problemi nella forma di tante scivolate. Ne fanno le spese, fra gli altri, anche Navarro, McPhee, Maria Herrera, Bulega, Antonelli e lo specialista Pawi. Bravo Bagnaia a svettare: con il tempo di 2'33"642 precede Enea Bastianini, 2° a 106 millesimi, e Antonelli, 3° a 741/1000. In seconda fila Binder, Mir e Danilo, mentre Bendsneyder, autore del 3° tempo, retrocede di 5 posizioni per una penalità rimediata al venerdì. A seguire, 9° Bulega, 10° Dalla Porta e 11° Locatelli.
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Re: ******Sport vari******
MotoGP, Crutchlow: superba pole a Silverstone. Rossi 2° sotto la pioggia
Il fluido magico di Cal Crutchlow continua: il britannico della Honda Lcr dopo la vittoria di Brno centra infatti una splendida pole a Silverstone. In una sessione bagnata, con pioggia e vento a scompaginare i valori espressi dalle precedenti libere, Crutchlow brilla in condizioni infide e con il tempo di 2'19"265 precede Rossi, 2° a 0"998, e Vinales, 3° a 1"249. A seguire, seconda fila per Pedrosa, 4°, Marquez, 5° e Laverty, 6°, mentre in terza linea scatteranno Redding, Iannone e Lorenzo. Tante scivolate, fra cui quelle di Miller, Marquez, Laverty e Dovizioso, già dolorante a un ginocchio per la caduta nei test di Brno, portato via a braccia dai commissari e zoppicante.
LA Q1 — Avevano passato il taglio della Q1 Eugene Laverty in 2'18"193 e Miller, staccato di 338 millesimi. A seguire, primi esclusi Baz (+0"359) e Petrucci (+0"464). Il debuttante Alex Lowes scatterà 16°.
LE LIBERE4 — Nelle Libere 4, non valide per l'accesso alla lotta per la pole, sul bagnato aveva brillato Marc Marquez, che con il tempo di 2'17"678 precedeva Dovizioso, 2° a 10 millesimi, e Crutchlow, 3° a 84/1000. A seguire 4° Pedrosa, in ripresa, 5° Iannone, 6° Rossi (+0"743) davanti a Lorenzo, a 0"978. Fuori dai dieci Petrucci, 11°, autore di un'acrobazia per restare aggrappato al manubrio della sua moto nelle ultime curve.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/03- ... 3273.shtml
Il fluido magico di Cal Crutchlow continua: il britannico della Honda Lcr dopo la vittoria di Brno centra infatti una splendida pole a Silverstone. In una sessione bagnata, con pioggia e vento a scompaginare i valori espressi dalle precedenti libere, Crutchlow brilla in condizioni infide e con il tempo di 2'19"265 precede Rossi, 2° a 0"998, e Vinales, 3° a 1"249. A seguire, seconda fila per Pedrosa, 4°, Marquez, 5° e Laverty, 6°, mentre in terza linea scatteranno Redding, Iannone e Lorenzo. Tante scivolate, fra cui quelle di Miller, Marquez, Laverty e Dovizioso, già dolorante a un ginocchio per la caduta nei test di Brno, portato via a braccia dai commissari e zoppicante.
LA Q1 — Avevano passato il taglio della Q1 Eugene Laverty in 2'18"193 e Miller, staccato di 338 millesimi. A seguire, primi esclusi Baz (+0"359) e Petrucci (+0"464). Il debuttante Alex Lowes scatterà 16°.
LE LIBERE4 — Nelle Libere 4, non valide per l'accesso alla lotta per la pole, sul bagnato aveva brillato Marc Marquez, che con il tempo di 2'17"678 precedeva Dovizioso, 2° a 10 millesimi, e Crutchlow, 3° a 84/1000. A seguire 4° Pedrosa, in ripresa, 5° Iannone, 6° Rossi (+0"743) davanti a Lorenzo, a 0"978. Fuori dai dieci Petrucci, 11°, autore di un'acrobazia per restare aggrappato al manubrio della sua moto nelle ultime curve.
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Moto3 Silverstone, Bagnaia gran 2°: la vittoria va a Binder
Brad Binder torna al successo dopo sei gare, ma Pecco Bagnaia conquista un secondo posto da applausi, davanti a Bo Bendsneyder, olandese al primo podio in carriera. E’ stato un altro GP dai mille sorpassi, con tante imprese da esaltare: oltre a quella di Bagnaia, scattato dalla pole position, il quarto posto di Stefano Manzi, in pista grazie a una “wildcard”, un invito saltuario, partito addirittura dalla 34ª posizione; ma anche il quinto posto di Nicolò Bulega, che ha realizzato il primato della pista all’ultimo giro; il sesto di Fabio Di Giannantonio, scattato dalla ventesima posizione; poi il settimo posto di Niccolò Antonelli e l’ottavo di Enea Bastianini, per sei italiani nei primi otto posti. E’ mancato solo l’acuto per la vittoria, ma Binder ha dimostrato ancora una volta grande acume tattico e velocità: il sudafricano vola in campionato con 86 punti di vantaggio su Jorge Navarro (caduto dopo essersi toccato con Manzi) e 96 su Bagnaia che sale così al terzo posto in classifica generale.
QUANTI SORPASSI — È stato un GP con decine di sorpassi: bastava una piccola distrazione per passare da primo a ottavo. Gli ultimi due passaggi sono stati indescrivibili e la caduta di Navarro è stata proprio determinata dalla “confusione” che c’era in pista: in una curva, sulla stessa traiettoria, sono piombati nove piloti e il contatto con Manzi, molto aggressivo, è stato quasi inevitabile, con il coinvolgimento poi di Andrea Migno, anche lui in grande rimonta dalla ventesima posizione.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-3/04-0 ... 9439.shtml
Brad Binder torna al successo dopo sei gare, ma Pecco Bagnaia conquista un secondo posto da applausi, davanti a Bo Bendsneyder, olandese al primo podio in carriera. E’ stato un altro GP dai mille sorpassi, con tante imprese da esaltare: oltre a quella di Bagnaia, scattato dalla pole position, il quarto posto di Stefano Manzi, in pista grazie a una “wildcard”, un invito saltuario, partito addirittura dalla 34ª posizione; ma anche il quinto posto di Nicolò Bulega, che ha realizzato il primato della pista all’ultimo giro; il sesto di Fabio Di Giannantonio, scattato dalla ventesima posizione; poi il settimo posto di Niccolò Antonelli e l’ottavo di Enea Bastianini, per sei italiani nei primi otto posti. E’ mancato solo l’acuto per la vittoria, ma Binder ha dimostrato ancora una volta grande acume tattico e velocità: il sudafricano vola in campionato con 86 punti di vantaggio su Jorge Navarro (caduto dopo essersi toccato con Manzi) e 96 su Bagnaia che sale così al terzo posto in classifica generale.
QUANTI SORPASSI — È stato un GP con decine di sorpassi: bastava una piccola distrazione per passare da primo a ottavo. Gli ultimi due passaggi sono stati indescrivibili e la caduta di Navarro è stata proprio determinata dalla “confusione” che c’era in pista: in una curva, sulla stessa traiettoria, sono piombati nove piloti e il contatto con Manzi, molto aggressivo, è stato quasi inevitabile, con il coinvolgimento poi di Andrea Migno, anche lui in grande rimonta dalla ventesima posizione.
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con occhi innamorati
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Re: ******Sport vari******
Moto2 Silverstone, Morbidelli è 2°; vince Luthi, male Zarco
Zarco, ma cosa combini? Nella domenica in cui Thomas Luthi torna a festeggiare una vittoria, la seconda della stagione dopo quella nella notte d'apertura del Mondiale in Qatar, è il francese campione del mondo e leader del campionato a finire sotto i riflettori, per la manovra scellerata con la quale a 4 giri dalla fine si infila senza riguardi all'interno di Sam Lowes, con il quale si stava giocando uno dei tre posti sul podio, accompagnandolo all'esterno e ponendo fine alla gara di entrambi. L'inglese, che era scattato dalla pole e che in classifica occupava il 3° posto nel Mondiale a 44 punti da Zarco, chiude fuori dai punti, 21°, dopo essere caduto; il francese, invece, rimasto fortunosamente in piedi, chiude al 6° posto , finendo però sotto la lente di commissari: per lui 30" di penalità e 22° posto finale, per la gioia di Alex Rins, che tornato in moto dopo l'operazione alla clavicola, con un 7° posto finale guadagna 9 punti portandosi a -10 in generale.
OTTIMO MORBIDELLI — Con i due big fuori causa, ne approfitta Franco Morbidelli, ottimo 2° dopo una gara sempre con i primi, bravo a precedere nella volata finale il giapponese Takaaki Nakagami. Sesto posto per Baldassarri, 8° Simone Corsi, 9° Mattia Pasini, ritiro all'ultimo giro per Luca Marini mentre era 15°.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-2/04-0 ... 7809.shtml
Zarco, ma cosa combini? Nella domenica in cui Thomas Luthi torna a festeggiare una vittoria, la seconda della stagione dopo quella nella notte d'apertura del Mondiale in Qatar, è il francese campione del mondo e leader del campionato a finire sotto i riflettori, per la manovra scellerata con la quale a 4 giri dalla fine si infila senza riguardi all'interno di Sam Lowes, con il quale si stava giocando uno dei tre posti sul podio, accompagnandolo all'esterno e ponendo fine alla gara di entrambi. L'inglese, che era scattato dalla pole e che in classifica occupava il 3° posto nel Mondiale a 44 punti da Zarco, chiude fuori dai punti, 21°, dopo essere caduto; il francese, invece, rimasto fortunosamente in piedi, chiude al 6° posto , finendo però sotto la lente di commissari: per lui 30" di penalità e 22° posto finale, per la gioia di Alex Rins, che tornato in moto dopo l'operazione alla clavicola, con un 7° posto finale guadagna 9 punti portandosi a -10 in generale.
OTTIMO MORBIDELLI — Con i due big fuori causa, ne approfitta Franco Morbidelli, ottimo 2° dopo una gara sempre con i primi, bravo a precedere nella volata finale il giapponese Takaaki Nakagami. Sesto posto per Baldassarri, 8° Simone Corsi, 9° Mattia Pasini, ritiro all'ultimo giro per Luca Marini mentre era 15°.
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Re: ******Sport vari******
MotoGP, Silverstone, Vinales, primo centro, la Suzuki torna al top. Rossi 3°
Avanti il prossimo. Il GP di Silverstone regala un’altra pagina dell’indecifrabile stagione 2016, con il successo di Vinales, settimo vincitore diverso degli ultimi sette GP, che riapre le porte della gloria alla Suzuki. La casa di Hamamatsu non si imponeva da oltre 9 anni, dall’urrà di Vermeulen in Francia nel 2007, e si guadagna così il palcoscenico della top class non più come comparsa, ma da attrice protagonista. E di levatura. Complimenti all'italiano Davide Brivio, team manager Suzuki e artefice della rinascita. Le condizioni difficili della gara - libere asciutte, qualifica bagnata, warm up umido, corsa asciutta - non ingannino: Vinales era in palla già in prova e nei 19 giri è riuscito 'solo' a far quadrare il cerchio, come altre volte non gli era riuscito in stagione dopo qualifiche incoraggianti. Lo spagnolo, prossimo (e scomodo) compagno di Rossi in Yamaha, è preciso e perfetto nella sua progressione: con linee fluide e impeccabili precede sul podio Crutchlow, 2° e autore di un'altra prova maiuscola dopo la vittoria di Brno, e Rossi, 3° dopo un bellissimo duello con Marquez: il pesarese ricuce un po' il distacco, ma fra i due i punti restano 50. Tanti, forse troppi.
LOTTA ACCESA — Alle spalle della cavalcata trionfale di Vinales, la gara è stata accesa dalla lotta per le restanti posizioni del podio: Rossi è generoso e non si risparmia in un duello mozzafiato con Marquez che ha ricordato quello della Malesia l'anno scorso. In palio non c'è la vittoria, ma il podio. E qualcosa di più. La correttezza fa scopa con l'agonismo: bellissimo vedere due fuoriclasse affrontarsi così a viso aperto. Dopo repliche e sorpassi, Valentino strappa il podio e lucida la sua tigna. Marquez, invece, finisce 4° dopo qualche linea tirata oltre il dovuto. Pedrosa buon 5°, Dovizioso, con un ginocchio tumefatto è 6°, mentre non è pervenuto Lorenzo: stavolta non c'è nemmeno l'alibi della pioggia a giustificare l'imbarcata.
IL MONDIALE — Mondiale imprevedibile, almeno per i traguardi di tappa nel suo recente spartito estivo, ma monotono per la maglia rosa finale: lì, per il bersaglio grosso, Marquez continua la sua marcia: in Gran Bretagna Marquez cede solo 3 punti a Rossi, ma conserva un doppio GP di margine su du lui. Cuscinetto molto più che tranquillizzante.
LA GARA — Scelte diverse al via per le mescole: la prima fila, Crutchlow, Rossi, Vinales con hard davanti e medie dietro; Iannone, Dovizioso e Pedrosa con doppia soft; Marquez e Lorenzo con soft/medie. Pochi istanti dopo il via e c'è il gelo, con una collisione da brividi alla prima curva fra Baz e Pol Espargaro: le moto esplodono in mille pezzi, i piloti strisciano sull'asfalto e vengono sfiorati dagli altri. Bandiera rossa, soccorsi immediati e ambulanza in pista: piloti coscienti e sottoposti a ulteriori check. Lo spunto è di Crutchlow, ma l'allungo di Vinales, che va in testa dopo poche curve, con Marquez dietro e Rossi 4°. Lo spagnolo della Suzuki allunga, 1"8 di vantaggio al 4° giro, 2"3 al 6°, 4"6 al 13°, con Valentino che risale, le Ducati in agguato e Lorenzo che non riesce ad emergere. A 8 giri dalla fine Iannone rompe gli indugi e irrompe nella lotta, ma esagera: a 5 giri dalla fine finisce nella ghiaia quando è 2°. Esagera anche Marquez in una staccata oltre le leggi della fisica che gli costa il podio. Rossi e Marquez duellano: il primo è premiato con il podio, il secondo si ferma ai suoi piedi. Applausi per Crutchlow, 2°: davanti al suo pubblico fa capire che il successo di Brno non è stato un exploit isolato.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/04- ... 8004.shtml
Avanti il prossimo. Il GP di Silverstone regala un’altra pagina dell’indecifrabile stagione 2016, con il successo di Vinales, settimo vincitore diverso degli ultimi sette GP, che riapre le porte della gloria alla Suzuki. La casa di Hamamatsu non si imponeva da oltre 9 anni, dall’urrà di Vermeulen in Francia nel 2007, e si guadagna così il palcoscenico della top class non più come comparsa, ma da attrice protagonista. E di levatura. Complimenti all'italiano Davide Brivio, team manager Suzuki e artefice della rinascita. Le condizioni difficili della gara - libere asciutte, qualifica bagnata, warm up umido, corsa asciutta - non ingannino: Vinales era in palla già in prova e nei 19 giri è riuscito 'solo' a far quadrare il cerchio, come altre volte non gli era riuscito in stagione dopo qualifiche incoraggianti. Lo spagnolo, prossimo (e scomodo) compagno di Rossi in Yamaha, è preciso e perfetto nella sua progressione: con linee fluide e impeccabili precede sul podio Crutchlow, 2° e autore di un'altra prova maiuscola dopo la vittoria di Brno, e Rossi, 3° dopo un bellissimo duello con Marquez: il pesarese ricuce un po' il distacco, ma fra i due i punti restano 50. Tanti, forse troppi.
LOTTA ACCESA — Alle spalle della cavalcata trionfale di Vinales, la gara è stata accesa dalla lotta per le restanti posizioni del podio: Rossi è generoso e non si risparmia in un duello mozzafiato con Marquez che ha ricordato quello della Malesia l'anno scorso. In palio non c'è la vittoria, ma il podio. E qualcosa di più. La correttezza fa scopa con l'agonismo: bellissimo vedere due fuoriclasse affrontarsi così a viso aperto. Dopo repliche e sorpassi, Valentino strappa il podio e lucida la sua tigna. Marquez, invece, finisce 4° dopo qualche linea tirata oltre il dovuto. Pedrosa buon 5°, Dovizioso, con un ginocchio tumefatto è 6°, mentre non è pervenuto Lorenzo: stavolta non c'è nemmeno l'alibi della pioggia a giustificare l'imbarcata.
IL MONDIALE — Mondiale imprevedibile, almeno per i traguardi di tappa nel suo recente spartito estivo, ma monotono per la maglia rosa finale: lì, per il bersaglio grosso, Marquez continua la sua marcia: in Gran Bretagna Marquez cede solo 3 punti a Rossi, ma conserva un doppio GP di margine su du lui. Cuscinetto molto più che tranquillizzante.
LA GARA — Scelte diverse al via per le mescole: la prima fila, Crutchlow, Rossi, Vinales con hard davanti e medie dietro; Iannone, Dovizioso e Pedrosa con doppia soft; Marquez e Lorenzo con soft/medie. Pochi istanti dopo il via e c'è il gelo, con una collisione da brividi alla prima curva fra Baz e Pol Espargaro: le moto esplodono in mille pezzi, i piloti strisciano sull'asfalto e vengono sfiorati dagli altri. Bandiera rossa, soccorsi immediati e ambulanza in pista: piloti coscienti e sottoposti a ulteriori check. Lo spunto è di Crutchlow, ma l'allungo di Vinales, che va in testa dopo poche curve, con Marquez dietro e Rossi 4°. Lo spagnolo della Suzuki allunga, 1"8 di vantaggio al 4° giro, 2"3 al 6°, 4"6 al 13°, con Valentino che risale, le Ducati in agguato e Lorenzo che non riesce ad emergere. A 8 giri dalla fine Iannone rompe gli indugi e irrompe nella lotta, ma esagera: a 5 giri dalla fine finisce nella ghiaia quando è 2°. Esagera anche Marquez in una staccata oltre le leggi della fisica che gli costa il podio. Rossi e Marquez duellano: il primo è premiato con il podio, il secondo si ferma ai suoi piedi. Applausi per Crutchlow, 2°: davanti al suo pubblico fa capire che il successo di Brno non è stato un exploit isolato.
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Re: ******Sport vari******
Moto3, pole Binder. Bastianini e Bulega in prima fila. Moto2, primo Zarco
Brad Binder ha conquistato la pole position della classe Moto3 del GP di San Marino, in programma domani a Misano Adriatico. Il sudafricano della KTM col tempo di 1'42"398 ha beffato di poco più di un decimo Enea Bastianini (Honda) e di poco più di due Nicolò Bulega (KTM). Due italiani in prima fila sono comunque una buona notizia. Quarto posto per il ceco Kornfeil, quinto per lo spagnolo Navarro. Decimo tempo per Di Giannantonio. Caduta nel finale per Dalla Porta, finito nella ghiaia.
MOTO2 A ZARCO — In Moto2 pole position di Johan Zarco. Il leader iridato ha preceduto in 1'37"436 il giapponese Nakagami che aveva fin qui dominato le varie sessioni di prove libere: solo 73 millesimi il divario tra i due. Terzo posto per il nostro Lorenzo Baldassarri che ha preceduto Sam Lowes e Franco Morbidelli. Sesto crono per lo svizzero Luthi, nono per il nostro Mattia Pasini.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/10- ... 2553.shtml
Brad Binder ha conquistato la pole position della classe Moto3 del GP di San Marino, in programma domani a Misano Adriatico. Il sudafricano della KTM col tempo di 1'42"398 ha beffato di poco più di un decimo Enea Bastianini (Honda) e di poco più di due Nicolò Bulega (KTM). Due italiani in prima fila sono comunque una buona notizia. Quarto posto per il ceco Kornfeil, quinto per lo spagnolo Navarro. Decimo tempo per Di Giannantonio. Caduta nel finale per Dalla Porta, finito nella ghiaia.
MOTO2 A ZARCO — In Moto2 pole position di Johan Zarco. Il leader iridato ha preceduto in 1'37"436 il giapponese Nakagami che aveva fin qui dominato le varie sessioni di prove libere: solo 73 millesimi il divario tra i due. Terzo posto per il nostro Lorenzo Baldassarri che ha preceduto Sam Lowes e Franco Morbidelli. Sesto crono per lo svizzero Luthi, nono per il nostro Mattia Pasini.
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Re: ******Sport vari******
MotoGP Misano, gran pole di Lorenzo. Rossi in scia, 2°! Marquez quarto
Strepitoso Jorge Lorenzo a Misano. Lo spagnolo della Yamaha ha conquistato la pole position del GP di San Marino col tempo di 1'31"868 che è anche il nuovo record assoluto della pista. Secondo crono per Valentino Rossi, staccato di 348 millesimi. A mezzo secondo Maverick Vinales con la Suzuki.
MARC IN SECONDA FILA — Apre la seconda fila la Honda di Marc Marquez: il leader iridato, staccato di mezzo secondo, precede la Ducati di Michele Pirro che sostituisce l'infortunato Andrea Iannone e si è preso la soddisfazione di precedere Andrea Dovizioso. Settimo Cal Crutchlow. Ottavo Daniel Pedrosa, nono e decimo tempo per i fratelli Espargaro con Aleix davanti a Pol.
COSÌ LA Q1 — Nella Q1 Pirro con la Ducati ha chiuso con il tempo migliore (1'33"059), poi Barbera con l'altra Ducati, poi ancora Bradl con l'Aprilia e Lowes con la Yamaha. Quinta piazza per Danilo Petrucci sempre con la Ducati.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/10- ... 3671.shtml
Strepitoso Jorge Lorenzo a Misano. Lo spagnolo della Yamaha ha conquistato la pole position del GP di San Marino col tempo di 1'31"868 che è anche il nuovo record assoluto della pista. Secondo crono per Valentino Rossi, staccato di 348 millesimi. A mezzo secondo Maverick Vinales con la Suzuki.
MARC IN SECONDA FILA — Apre la seconda fila la Honda di Marc Marquez: il leader iridato, staccato di mezzo secondo, precede la Ducati di Michele Pirro che sostituisce l'infortunato Andrea Iannone e si è preso la soddisfazione di precedere Andrea Dovizioso. Settimo Cal Crutchlow. Ottavo Daniel Pedrosa, nono e decimo tempo per i fratelli Espargaro con Aleix davanti a Pol.
COSÌ LA Q1 — Nella Q1 Pirro con la Ducati ha chiuso con il tempo migliore (1'33"059), poi Barbera con l'altra Ducati, poi ancora Bradl con l'Aprilia e Lowes con la Yamaha. Quinta piazza per Danilo Petrucci sempre con la Ducati.
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Re: ******Sport vari******
Rossi passa Lorenzo e comanda in gara
Non chi comincia ma quel che persevera
Re: ******Sport vari******
Vince Pedrosa. Rossi 2° Lorenzo 3° Marquez 4°
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Re: ******Sport vari******
Moto3 Misano, Binder vince in volata; Bastianini è 2°
Come al Mugello: Brad Binder batte in volata i piloti italiani, in questo caso Enea Bastianini e conquista la quinta vittoria stagionale, chiudendo, di fatto, il campionato: il suo vantaggio in classifica generale su Bastianini, salito in seconda posizione anche nel mondiale, è adesso addirittura di 106 punti. Anche nella sfida per il terzo posto, il nostro Nicolò Bulega ha perso il testa a testa con Joan Mir, ma la sua è stata comunque una prestazione da applausi.
TATTICA — All’ottavo giro, dopo la caduta di Jorge Navarro che ha spezzato il gruppo, il GP si è trasformato in una sfida a due per la vittoria, con Binder davanti a imporre il ritmo e Bastianini sempre attaccato nel suo codone. Sembrava che il pilota del team Gresini potesse averne di più, ma quando al 19° giro ha deciso di andare al comando, il ritmo si è alzato e da dietro, Mir e Bulega, hanno guadagnato decimi su decimi. Non sufficienti per arrivare a giocarsi la vittoria, ottenuta da Binder con una gran staccata all’ultimo giro e due curve finali perfette, con Bastianini che non ha potuto replicare in nessun modo. Nei 15 anche Andrea Locatelli (6°), Fabio Di Giannantonio (10°), Niccolò Antonelli (11°) e Andrea Migno (15°).
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-3/11-0 ... 3323.shtml
Come al Mugello: Brad Binder batte in volata i piloti italiani, in questo caso Enea Bastianini e conquista la quinta vittoria stagionale, chiudendo, di fatto, il campionato: il suo vantaggio in classifica generale su Bastianini, salito in seconda posizione anche nel mondiale, è adesso addirittura di 106 punti. Anche nella sfida per il terzo posto, il nostro Nicolò Bulega ha perso il testa a testa con Joan Mir, ma la sua è stata comunque una prestazione da applausi.
TATTICA — All’ottavo giro, dopo la caduta di Jorge Navarro che ha spezzato il gruppo, il GP si è trasformato in una sfida a due per la vittoria, con Binder davanti a imporre il ritmo e Bastianini sempre attaccato nel suo codone. Sembrava che il pilota del team Gresini potesse averne di più, ma quando al 19° giro ha deciso di andare al comando, il ritmo si è alzato e da dietro, Mir e Bulega, hanno guadagnato decimi su decimi. Non sufficienti per arrivare a giocarsi la vittoria, ottenuta da Binder con una gran staccata all’ultimo giro e due curve finali perfette, con Bastianini che non ha potuto replicare in nessun modo. Nei 15 anche Andrea Locatelli (6°), Fabio Di Giannantonio (10°), Niccolò Antonelli (11°) e Andrea Migno (15°).
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