Appassionati di Ciclismo
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, scopriamo la Bora-Hansgrohe di Peter Sagan. Slovacco senza gregari all’altezza?
Le potenzialità della Bora-Hansgrohe, nuova squadra di Peter Sagan, saranno uno dei principali motivi di interesse della stagione ciclistica 2017: premettendo che negli ultimi due Mondiali lo slovacco ha dimostrato di poter vincere anche da solo, sopratutto nelle Classiche il supporto di una squadra forte e competitiva potrebbe fare la differenza tra vittoria o sconfitta in più di un’occasione.
In linea teorica, i corridori più competitivi della squadra oltre Sagan sono tutti scalatori: il polacco Rafal Majka e il ceco Leoplod Kônig saranno infatti i capitani nei grandi giri. Fino ad ora, nessuno dei due si è mai veramente dimostrato in grado di competere per la vittoria in una corsa di tre settimane, ma non hanno mai iniziato una stagione da capitani designati. Majka ha sempre corso alla Tinkoff e ha sempre avuto la necessità di correre in supporto ad Alberto Contador. Kônig, invece, era uno degli uomini del trenino del Team Sky di Chris Froome. In salita ha dimostrato di andare molto forte ma va misurato sulla continuità e sulla competitività ad alti livelli.
Chi, dunque, accompagnerà Sagan nella rincorsa alla sua prima Milano-Sanremo o alla prima Parigi-Roubaix? Come negli scorsi anni, il campione del mondo sarà affiancato da alcuni uomini di fiducia come il polacco Maciej Bodnar, che ormai segue da tempo le sue orme. Oltre a lui la formazione offre un passista forte ed esperto come il tedesco Marcus Burghardt, che potrebbe sì aiutarlo fino ad un certo, ma difficilmente potrebbe supportarlo nella fase finale delle gare, dove spesso l’inferiorità numerica può essere fatale, sportivamente parlando. Stesso discorso anche per Jan Barta, mentre il lettone Aleksej Saramotins negli ultimi hanno ha mostrato buone potenzialità sopratutto sul pavé. Possiamo dire, dunque, che ancora una volta Sagan si troverà a correre con una squadra che potrebbe pagare dazio rispetto ai diretti rivali per la conquista della vittoria nelle corse più impotanti del calendario internazionale.
La squadra tedesca, al primo anno nel World Tour e per questo ancora incompleta, avrà tra le sue fila anche due corridori italiani: Cesare Benedetti e Matteo Pelucchi. Il primo si è specializzato come uomo da lunghe fughe, specialmente nei grandi giri, mentre il secondo è un velocista puro che in determinate situazione potrebbe essere in grado, come ha dimostrato in passato, di poter mettere in fila tutti i migliori sprinter del mondo.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... llaltezza/
Le potenzialità della Bora-Hansgrohe, nuova squadra di Peter Sagan, saranno uno dei principali motivi di interesse della stagione ciclistica 2017: premettendo che negli ultimi due Mondiali lo slovacco ha dimostrato di poter vincere anche da solo, sopratutto nelle Classiche il supporto di una squadra forte e competitiva potrebbe fare la differenza tra vittoria o sconfitta in più di un’occasione.
In linea teorica, i corridori più competitivi della squadra oltre Sagan sono tutti scalatori: il polacco Rafal Majka e il ceco Leoplod Kônig saranno infatti i capitani nei grandi giri. Fino ad ora, nessuno dei due si è mai veramente dimostrato in grado di competere per la vittoria in una corsa di tre settimane, ma non hanno mai iniziato una stagione da capitani designati. Majka ha sempre corso alla Tinkoff e ha sempre avuto la necessità di correre in supporto ad Alberto Contador. Kônig, invece, era uno degli uomini del trenino del Team Sky di Chris Froome. In salita ha dimostrato di andare molto forte ma va misurato sulla continuità e sulla competitività ad alti livelli.
Chi, dunque, accompagnerà Sagan nella rincorsa alla sua prima Milano-Sanremo o alla prima Parigi-Roubaix? Come negli scorsi anni, il campione del mondo sarà affiancato da alcuni uomini di fiducia come il polacco Maciej Bodnar, che ormai segue da tempo le sue orme. Oltre a lui la formazione offre un passista forte ed esperto come il tedesco Marcus Burghardt, che potrebbe sì aiutarlo fino ad un certo, ma difficilmente potrebbe supportarlo nella fase finale delle gare, dove spesso l’inferiorità numerica può essere fatale, sportivamente parlando. Stesso discorso anche per Jan Barta, mentre il lettone Aleksej Saramotins negli ultimi hanno ha mostrato buone potenzialità sopratutto sul pavé. Possiamo dire, dunque, che ancora una volta Sagan si troverà a correre con una squadra che potrebbe pagare dazio rispetto ai diretti rivali per la conquista della vittoria nelle corse più impotanti del calendario internazionale.
La squadra tedesca, al primo anno nel World Tour e per questo ancora incompleta, avrà tra le sue fila anche due corridori italiani: Cesare Benedetti e Matteo Pelucchi. Il primo si è specializzato come uomo da lunghe fughe, specialmente nei grandi giri, mentre il secondo è un velocista puro che in determinate situazione potrebbe essere in grado, come ha dimostrato in passato, di poter mettere in fila tutti i migliori sprinter del mondo.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... llaltezza/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: il mercato della Cannondale-Drapac. Vanmarcke il super colpo
Dopo qualche annata al top, nelle quali al suo interno si sono visti sbocciare fior fior di talenti del calibro di Vincenzo Nibali e Peter Sagan, la Cannondale (ora diventata Cannondale-Drapac), sta attraversando un momento di calo e non si ritrova più tra le migliori squadre del circuito World Tour. Proverà a cambiare l’andamento nel 2017 con qualche buon colpo di mercato: andiamo a fare il riepilogo.
Un nome su tutti: Sep Vanmarcke. A 28 anni il corridore belga ha raggiunto la maturità giusta per conquistare un successo importante che ancora gli manca in un palmares ricco di piazzamenti. Dopo quattro anni tra Belkin e Team Lotto NL Jumbo, approda in una squadra che potrebbe dargli il giusto apporto nelle sue amate classiche del Nord. Giro delle Fiandre o Parigi Roubaix? Poco importa al fenomeno belga che si è piazzato per due volte sul podio della corsa casalinga e in una circostanza ha sfiorato il colpaccio sulle pietre francesi. A supportarlo nella Foresta di Arenberg potrebbe esserci un ritrovato Taylor Phinney, in arrivo dalla BMC: l’americano dopo una brutta caduta sembra essere tornato al top e potrebbe togliersi qualche soddisfazione soprattutto nelle prove contro il tempo.
Da dire però che, oltre ai due sopracitati, il resto mercato della Cannondale è stato in perdita: infatti gli arrivi di Clarke, Scully, Canty (tutti australiani) e del giovane australiano Carthy difficilmente riusciranno a sopperire alle uscite di corridori del calibro di Moser, Navardauskas e Breschel.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... per-colpo/
Dopo qualche annata al top, nelle quali al suo interno si sono visti sbocciare fior fior di talenti del calibro di Vincenzo Nibali e Peter Sagan, la Cannondale (ora diventata Cannondale-Drapac), sta attraversando un momento di calo e non si ritrova più tra le migliori squadre del circuito World Tour. Proverà a cambiare l’andamento nel 2017 con qualche buon colpo di mercato: andiamo a fare il riepilogo.
Un nome su tutti: Sep Vanmarcke. A 28 anni il corridore belga ha raggiunto la maturità giusta per conquistare un successo importante che ancora gli manca in un palmares ricco di piazzamenti. Dopo quattro anni tra Belkin e Team Lotto NL Jumbo, approda in una squadra che potrebbe dargli il giusto apporto nelle sue amate classiche del Nord. Giro delle Fiandre o Parigi Roubaix? Poco importa al fenomeno belga che si è piazzato per due volte sul podio della corsa casalinga e in una circostanza ha sfiorato il colpaccio sulle pietre francesi. A supportarlo nella Foresta di Arenberg potrebbe esserci un ritrovato Taylor Phinney, in arrivo dalla BMC: l’americano dopo una brutta caduta sembra essere tornato al top e potrebbe togliersi qualche soddisfazione soprattutto nelle prove contro il tempo.
Da dire però che, oltre ai due sopracitati, il resto mercato della Cannondale è stato in perdita: infatti gli arrivi di Clarke, Scully, Canty (tutti australiani) e del giovane australiano Carthy difficilmente riusciranno a sopperire alle uscite di corridori del calibro di Moser, Navardauskas e Breschel.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... per-colpo/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: il mercato delle Professional italiane per il 2017. Si rinforza la Nippo – Vini Fantini
Non solo World Tour. Il ciclomercato incombe anche tra le squadre Professional e sono molto attive anche le compagini italiane per preparare al meglio i propri roster in vista della stagione 2017. Andiamo a vedere tutti i movimenti.
La squadra che si rinforza più di tutte è la Nippo – Vini Fantini, che va a caccia di un grande risultato nella prossima stagione. Vanno via lo sloveno Bole e Antonio Nibali nella nuova Bahrain Merida Pro Cycling Team, ma arrivano tantissimi corridori di livello internazionale. Marco Canola ha stupito due anni fa, cogliendo un successo al Giro d’Italia, e sembra avere le caratteristiche per poter riprovarci. Alan Marangoni è un gregario di quelli vecchio stampo, con tantissimi chilometri a tirare con faccia al vento, un corridore che farebbe bene in qualunque squadra. Ivan Santaromita vuole tornare al top dopo tre stagioni deludenti: il campione d’Italia 2014 può ancora stupire. E’ colombiano però il colpo grosso: Julian Arredondo. Una tappa e la classifica degli scalatori al Giro 2014: se saranno risolti i problemi fisici, lo scalatore sudamericano potrebbe davvero fare sfracelli. A completare la squadra anche il neo pro Biagioli e i giapponesi Nakane, Uchima, Ito e Kobayashi.
Si rinforza anche l’Androni Giocattoli di Gianni Savio che punta sui giovani azzurri. Andrea Vendrame e Davide Ballerini, entrambi classe ’94, passano professionisti quest’anno dopo aver ottenuto eccellenti risultati tra gli under23. ’93 invece sono Fausto Masnada, Matteo Spreafico e Matteo Malucelli. Da seguire saranno ovviamente Andrea Palini e Mattia Cattaneo, entrambi ex Lampre (il primo ha passato due anni alla Skydive Dubai Pro Cycling Team – Al Ahli Club), sono corridori da World Tour che possono puntare a togliersi grandi soddisfazioni. La sorpresa? Ivan Ramiro Sosa, colombiano, classe ’97.
Giovani ed italiani: la linea verde della Bardiani CSF continua con gli acquisti di Vincenzo Albanese, Nicolò Pacinotti e Marco Maronese, tutti under 23, oltre a Luca Wackermann, che dovranno provare a non far rimpiangere l’assenza di Sonny Colbrelli. Praticamente nullo, infine, il mercato della Wilier Triestina che conferma i propri talenti (a partire da Mareczko) e aggiunge solamente il colombiano Miguel Florez.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... -fantini2/
Non solo World Tour. Il ciclomercato incombe anche tra le squadre Professional e sono molto attive anche le compagini italiane per preparare al meglio i propri roster in vista della stagione 2017. Andiamo a vedere tutti i movimenti.
La squadra che si rinforza più di tutte è la Nippo – Vini Fantini, che va a caccia di un grande risultato nella prossima stagione. Vanno via lo sloveno Bole e Antonio Nibali nella nuova Bahrain Merida Pro Cycling Team, ma arrivano tantissimi corridori di livello internazionale. Marco Canola ha stupito due anni fa, cogliendo un successo al Giro d’Italia, e sembra avere le caratteristiche per poter riprovarci. Alan Marangoni è un gregario di quelli vecchio stampo, con tantissimi chilometri a tirare con faccia al vento, un corridore che farebbe bene in qualunque squadra. Ivan Santaromita vuole tornare al top dopo tre stagioni deludenti: il campione d’Italia 2014 può ancora stupire. E’ colombiano però il colpo grosso: Julian Arredondo. Una tappa e la classifica degli scalatori al Giro 2014: se saranno risolti i problemi fisici, lo scalatore sudamericano potrebbe davvero fare sfracelli. A completare la squadra anche il neo pro Biagioli e i giapponesi Nakane, Uchima, Ito e Kobayashi.
Si rinforza anche l’Androni Giocattoli di Gianni Savio che punta sui giovani azzurri. Andrea Vendrame e Davide Ballerini, entrambi classe ’94, passano professionisti quest’anno dopo aver ottenuto eccellenti risultati tra gli under23. ’93 invece sono Fausto Masnada, Matteo Spreafico e Matteo Malucelli. Da seguire saranno ovviamente Andrea Palini e Mattia Cattaneo, entrambi ex Lampre (il primo ha passato due anni alla Skydive Dubai Pro Cycling Team – Al Ahli Club), sono corridori da World Tour che possono puntare a togliersi grandi soddisfazioni. La sorpresa? Ivan Ramiro Sosa, colombiano, classe ’97.
Giovani ed italiani: la linea verde della Bardiani CSF continua con gli acquisti di Vincenzo Albanese, Nicolò Pacinotti e Marco Maronese, tutti under 23, oltre a Luca Wackermann, che dovranno provare a non far rimpiangere l’assenza di Sonny Colbrelli. Praticamente nullo, infine, il mercato della Wilier Triestina che conferma i propri talenti (a partire da Mareczko) e aggiunge solamente il colombiano Miguel Florez.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... -fantini2/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: Alberto Contador, ultima chance. Il calendario 2017 dello spagnolo
Non vince il Tour de France dal 2009. Negli anni ’10 ha vinto il Giro d’Italia e la Vuelta a España rispettivamente una e due volte. Nonostante questi numeri, inferiori rispetto a quelli di alcuni rivali, Alberto Contador è ancora considerato uno dei migliori interpreti delle corse a tappe di tre settimane. Dove non non sono arrivate le gambe, spesso, lo spagnolo ha fatto arrivare la forza di volontà e l’abilità tattica. Anche per questo, nel 2017, sarà un rivale molto pericoloso.
La chiusura della Tinkoff ha portato il talentuoso ed esperto corridore iberico ad accasarsi alla Trek-Segafredo, ormai da anni alla ricerca di un vero e proprio uomo da corse a tappe. Contador, in questo contesto, rappresenta l’usato sicuro ma le sue prestazioni delle ultime stagioni fanno dubitare sulle sue effettive potenzialità in corse come Giro d’Italia (che arrivato all’edizione numero 100 potrebbe avere una startlist d’eccezione con Nibali e Aru tra gli altri a contendersi il Trofeo senza fine) e Tour de France (con un Froome che allo stato attuale delle cose sembra quasi imbattibile quando prepara l’appuntamento nel migliore dei modi.
Attualmente è impossibile conoscere nel dettaglio i piani di Contador: alle corse lui più adatte mancano ancora diversi mesi, ma possiamo provare a fare delle ipotesi in base ai rumors. Il Pistolero sarebbe fortmente indiziato di andare al Tour de France. Probabilmente la delusione dell’anno scorso è ancora forte, con una prima settimana segnata dalle cadute che gli ha impedito di arrivare alle montagne. La maglia gialla ora come ora sembra solo un miraggio, sopratutto per la forza degli avversari e per l’atteso duello Froome-Quintana che abbiamo solo assaggiato nell’ultima edizion della Vuelta a España. Resta da decidere un’eventuale partecipazione al Giro o alla Vuelta: la corsa italiana potrebbe convincerlo per l’importanza della ricorrenza, quella spagnola per appartenenza geografica e posizionamento nel calendario. Partecipare al Giro d’Italia, per Contador, significherebbe dichiararsi sconfitto ancora prima dell’inizio del Tour. La corsa spagnola, invece, arriva dopo la Grande Boucle, con tutti i corridori stanchi per la prima parte di stagione e in cerca delle poche energie necessarie per ottenere il massimo risultato nonostante una condizione difficilmente vicina al suo massimale. A partire da queste considerazioni, dunque, è possibile provare a farsi un’idea riguardante il percorso che effettuerà a cavallo dei mesi tra maggio e agosto.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... -spagnolo/
Non vince il Tour de France dal 2009. Negli anni ’10 ha vinto il Giro d’Italia e la Vuelta a España rispettivamente una e due volte. Nonostante questi numeri, inferiori rispetto a quelli di alcuni rivali, Alberto Contador è ancora considerato uno dei migliori interpreti delle corse a tappe di tre settimane. Dove non non sono arrivate le gambe, spesso, lo spagnolo ha fatto arrivare la forza di volontà e l’abilità tattica. Anche per questo, nel 2017, sarà un rivale molto pericoloso.
La chiusura della Tinkoff ha portato il talentuoso ed esperto corridore iberico ad accasarsi alla Trek-Segafredo, ormai da anni alla ricerca di un vero e proprio uomo da corse a tappe. Contador, in questo contesto, rappresenta l’usato sicuro ma le sue prestazioni delle ultime stagioni fanno dubitare sulle sue effettive potenzialità in corse come Giro d’Italia (che arrivato all’edizione numero 100 potrebbe avere una startlist d’eccezione con Nibali e Aru tra gli altri a contendersi il Trofeo senza fine) e Tour de France (con un Froome che allo stato attuale delle cose sembra quasi imbattibile quando prepara l’appuntamento nel migliore dei modi.
Attualmente è impossibile conoscere nel dettaglio i piani di Contador: alle corse lui più adatte mancano ancora diversi mesi, ma possiamo provare a fare delle ipotesi in base ai rumors. Il Pistolero sarebbe fortmente indiziato di andare al Tour de France. Probabilmente la delusione dell’anno scorso è ancora forte, con una prima settimana segnata dalle cadute che gli ha impedito di arrivare alle montagne. La maglia gialla ora come ora sembra solo un miraggio, sopratutto per la forza degli avversari e per l’atteso duello Froome-Quintana che abbiamo solo assaggiato nell’ultima edizion della Vuelta a España. Resta da decidere un’eventuale partecipazione al Giro o alla Vuelta: la corsa italiana potrebbe convincerlo per l’importanza della ricorrenza, quella spagnola per appartenenza geografica e posizionamento nel calendario. Partecipare al Giro d’Italia, per Contador, significherebbe dichiararsi sconfitto ancora prima dell’inizio del Tour. La corsa spagnola, invece, arriva dopo la Grande Boucle, con tutti i corridori stanchi per la prima parte di stagione e in cerca delle poche energie necessarie per ottenere il massimo risultato nonostante una condizione difficilmente vicina al suo massimale. A partire da queste considerazioni, dunque, è possibile provare a farsi un’idea riguardante il percorso che effettuerà a cavallo dei mesi tra maggio e agosto.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... -spagnolo/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: il mercato della Quick Step Floors. Arriva Philippe Gilbert
Prosegue il nostro cammino a scoprire i roster rivoluzionati dal ciclomercato in vista della prossima stagione. Non ci sarà più la Etixx a far da sponsor alla Quick Step che dall’anno prossimo aggiunge al nome Floors. Andiamo a vedere tutti i colpi messi a segno fino ad ora ed ovviamente anche i corridori andati via.
Se ne va, dopo cinque stagioni corse al top, Tony Martin. Il fenomenale cronoman tedesco ha scelto il Team Katusha per il 2017. La compagine belga perde anche altri due pezzi per il treno in vista delle volate, oltre che per le classiche con il pavé: Van Keirsbulck e, soprattutto, Stijn Vandbergh, hanno preferito cambiar aria per la prossima annata. Non ci saranno neanche Bouet, Meersman, Verona, Velits, Wiszniowski e Contreras.
Il mercato in entrata non è stato particolarmente esaltante. Il colpo grosso, per la felicità dei tifosi belgi, è Philippe Gilbert: il campione del mondo del 2012 è pronto a rilanciarsi, obiettivo ovviamente le amate classiche delle Ardenne. Altro belga, molto meno vincente però, è Dries Devenyns che giunge dalla IAM Cycling. Connazionale dei due sopracitati è Tim Declerq, ex Top Sport Vlandeeren. In casa Italia invece c’è felicità per il contratto arrivato per Eros Capecchi che, dopo tanti anni all’Astana, si sposta in Belgio. Tre i colpi dalla Klein Costantia: acquistati lo spagnolo Mas, il francese Cavagna ed il tedesco Schachmann.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... e-gilbert/
Prosegue il nostro cammino a scoprire i roster rivoluzionati dal ciclomercato in vista della prossima stagione. Non ci sarà più la Etixx a far da sponsor alla Quick Step che dall’anno prossimo aggiunge al nome Floors. Andiamo a vedere tutti i colpi messi a segno fino ad ora ed ovviamente anche i corridori andati via.
Se ne va, dopo cinque stagioni corse al top, Tony Martin. Il fenomenale cronoman tedesco ha scelto il Team Katusha per il 2017. La compagine belga perde anche altri due pezzi per il treno in vista delle volate, oltre che per le classiche con il pavé: Van Keirsbulck e, soprattutto, Stijn Vandbergh, hanno preferito cambiar aria per la prossima annata. Non ci saranno neanche Bouet, Meersman, Verona, Velits, Wiszniowski e Contreras.
Il mercato in entrata non è stato particolarmente esaltante. Il colpo grosso, per la felicità dei tifosi belgi, è Philippe Gilbert: il campione del mondo del 2012 è pronto a rilanciarsi, obiettivo ovviamente le amate classiche delle Ardenne. Altro belga, molto meno vincente però, è Dries Devenyns che giunge dalla IAM Cycling. Connazionale dei due sopracitati è Tim Declerq, ex Top Sport Vlandeeren. In casa Italia invece c’è felicità per il contratto arrivato per Eros Capecchi che, dopo tanti anni all’Astana, si sposta in Belgio. Tre i colpi dalla Klein Costantia: acquistati lo spagnolo Mas, il francese Cavagna ed il tedesco Schachmann.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... e-gilbert/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Lisa Morzenti: “Il 2016 è stato un anno incredibile, la cronometro mi piace molto. Il mio idolo, Marco Pantani. Sogno le Olimpiadi”
Astro nascente del ciclismo italiano, ragazza giovanissima ma con le idee ben chiare, Lisa Morzenti fa parte di quel gruppo di corridori che nella passata stagione ha contribuito a regalare emozioni su emozioni a tutti gli appassionati italiani del pedale. La abbiamo raggiunta virtualmente per farle qualche domanda, conoscerla meglio e scoprire sogni e ambizioni per il futuro.
A livello sportivo, il 2016 è stato un anno particolarmente importante per te: campionessa d’Europa e vicecampionessa del mondo juniores a cronometro. Qual è il tuo bilancio di quest’annata?
“È stato un anno incredibile, abbondantemente al di sopra delle mie aspettative. Ho iniziato la stagione con un po’ di sfortuna, i risultati sembravano che non volessero arrivare. Finita la maturità, ho preso un periodo di pausa e poi ho iniziato a prepararmi per Europei e Mondiali con il desiderio di riscattarmi: e direi di esserci riuscita, anche se non mi aspettavo che andasse così bene! Questa è stata sicuramente la mia stagione migliore e quindi il bilancio è più che positivo“.
La cronometro sembra essere il tuo habitat naturale: è così?
“Sì, la cronometro è una disciplina che mi piace molto, in cui ho ottenuto sempre buoni risultati da quando ho iniziato a praticarla, da allieva fino ad oggi. Mi piace molto anche la strada, in generale, e vorrei migliorare molto anche lì però, visto la mia predisposizione per le cronometro, dovrò continuare a lavorare più nelle prove contro il tempo“.
Sei molto giovane (classe 1998) e tanti hanno cominciato a conoscerti quest’anno, grazie ai tuoi risultati: raccontaci chi è Lisa Morzenti (dove e come è nata la passione per la bicicletta, la tua giornata tipo, sport preferiti, idoli e modelli, ecc…).
“Sono una ragazza semplice e molto timida. Abito a Pedrengo (BG) con la mia famiglia. Ho una sorella più piccola (12 anni) e un fratello più grande (20 anni). La passione per il ciclismo è nata da mio padre, che va in bici come amatore e, per gioco, mi ha fatto provare la bici da corsa. Così, a 9 anni, ho iniziato nella Fulgor Seriate, la squadra della mia città. Ora che non vado più a scuola, la mia giornata tipo è: di mattina faccio allenamento, aspetto che mia sorella torni da scuola per pranzare tutti insieme e poi la porto a fare un giro in macchina, dove vuole (al centro commerciale, dalla nonna). A volte, insieme a mia mamma, porto il cane a fare una passeggiata e faccio un piccolo allenamento anche al pomeriggio. Oltre al ciclismo, mi piace molto l’atletica e la ginnastica artistica, anche se non seguo moltissimo questi sport. Sin da piccola mi hanno sempre parlato di Marco Pantani, quindi lo sento il mio idolo. Come corridore però mi piace molto anche Fabian Cancellara“.
Al Mondiale di Doha, vi abbiamo visto cantare l’Inno di Mameli tutte insieme e festeggiare in gruppo la vittoria di Elisa Balsamo. Come è il rapporto con le tue compagne di squadra e di Nazionale?
“Reputo molto importante il rapporto con le compagne perché, se si crea un gruppo solido, si lavora meglio e si ottengono maggiori risultati. Il gruppo della Nazionale è molto affittato dato che insieme facciamo esperienze che non tutti fanno (come partecipare ad un Mondiale) e durante i vari ritiri condividiamo momenti di fatica e di stanchezza che ci aiutano a conoscerci meglio, ad aiutarci e creare un gruppo unito“.
Per l’anno prossimo, hai già un contratto che ti legherà alla squadra femminile dell’Astana. Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza?
“Sono contenta (e un po’ spaventata!) per quello che mi aspetta l’anno prossimo. Sono davvero felice che l’Astana mi abbia ingaggiata, è una squadra bellissima. Sarà un anno di esperienza e fatica: ho molto da imparare e spero di poter essere d’aiuto alla squadra“.
Svelaci il tuo sogno nel cassetto e le ambizioni per il futuro.
“Il mio sogno è quello di poter partecipare alle Olimpiadi, un giorno. Per il prossimo futuro, invece, spero di riuscire a ritagliarmi i miei spazi in ambito internazionale, nelle cronometro e magari anche su strada“.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... olimpiadi/
Astro nascente del ciclismo italiano, ragazza giovanissima ma con le idee ben chiare, Lisa Morzenti fa parte di quel gruppo di corridori che nella passata stagione ha contribuito a regalare emozioni su emozioni a tutti gli appassionati italiani del pedale. La abbiamo raggiunta virtualmente per farle qualche domanda, conoscerla meglio e scoprire sogni e ambizioni per il futuro.
A livello sportivo, il 2016 è stato un anno particolarmente importante per te: campionessa d’Europa e vicecampionessa del mondo juniores a cronometro. Qual è il tuo bilancio di quest’annata?
“È stato un anno incredibile, abbondantemente al di sopra delle mie aspettative. Ho iniziato la stagione con un po’ di sfortuna, i risultati sembravano che non volessero arrivare. Finita la maturità, ho preso un periodo di pausa e poi ho iniziato a prepararmi per Europei e Mondiali con il desiderio di riscattarmi: e direi di esserci riuscita, anche se non mi aspettavo che andasse così bene! Questa è stata sicuramente la mia stagione migliore e quindi il bilancio è più che positivo“.
La cronometro sembra essere il tuo habitat naturale: è così?
“Sì, la cronometro è una disciplina che mi piace molto, in cui ho ottenuto sempre buoni risultati da quando ho iniziato a praticarla, da allieva fino ad oggi. Mi piace molto anche la strada, in generale, e vorrei migliorare molto anche lì però, visto la mia predisposizione per le cronometro, dovrò continuare a lavorare più nelle prove contro il tempo“.
Sei molto giovane (classe 1998) e tanti hanno cominciato a conoscerti quest’anno, grazie ai tuoi risultati: raccontaci chi è Lisa Morzenti (dove e come è nata la passione per la bicicletta, la tua giornata tipo, sport preferiti, idoli e modelli, ecc…).
“Sono una ragazza semplice e molto timida. Abito a Pedrengo (BG) con la mia famiglia. Ho una sorella più piccola (12 anni) e un fratello più grande (20 anni). La passione per il ciclismo è nata da mio padre, che va in bici come amatore e, per gioco, mi ha fatto provare la bici da corsa. Così, a 9 anni, ho iniziato nella Fulgor Seriate, la squadra della mia città. Ora che non vado più a scuola, la mia giornata tipo è: di mattina faccio allenamento, aspetto che mia sorella torni da scuola per pranzare tutti insieme e poi la porto a fare un giro in macchina, dove vuole (al centro commerciale, dalla nonna). A volte, insieme a mia mamma, porto il cane a fare una passeggiata e faccio un piccolo allenamento anche al pomeriggio. Oltre al ciclismo, mi piace molto l’atletica e la ginnastica artistica, anche se non seguo moltissimo questi sport. Sin da piccola mi hanno sempre parlato di Marco Pantani, quindi lo sento il mio idolo. Come corridore però mi piace molto anche Fabian Cancellara“.
Al Mondiale di Doha, vi abbiamo visto cantare l’Inno di Mameli tutte insieme e festeggiare in gruppo la vittoria di Elisa Balsamo. Come è il rapporto con le tue compagne di squadra e di Nazionale?
“Reputo molto importante il rapporto con le compagne perché, se si crea un gruppo solido, si lavora meglio e si ottengono maggiori risultati. Il gruppo della Nazionale è molto affittato dato che insieme facciamo esperienze che non tutti fanno (come partecipare ad un Mondiale) e durante i vari ritiri condividiamo momenti di fatica e di stanchezza che ci aiutano a conoscerci meglio, ad aiutarci e creare un gruppo unito“.
Per l’anno prossimo, hai già un contratto che ti legherà alla squadra femminile dell’Astana. Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza?
“Sono contenta (e un po’ spaventata!) per quello che mi aspetta l’anno prossimo. Sono davvero felice che l’Astana mi abbia ingaggiata, è una squadra bellissima. Sarà un anno di esperienza e fatica: ho molto da imparare e spero di poter essere d’aiuto alla squadra“.
Svelaci il tuo sogno nel cassetto e le ambizioni per il futuro.
“Il mio sogno è quello di poter partecipare alle Olimpiadi, un giorno. Per il prossimo futuro, invece, spero di riuscire a ritagliarmi i miei spazi in ambito internazionale, nelle cronometro e magari anche su strada“.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... olimpiadi/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Fabio Aru: “Quest’anno non ho trovato il colpo di pedale. Nel 2017 cambierò approccio”
Il 2017 di Fabio Aru parte da Montecatini Terme, dove si trova in ritiro con l’Astana per preparare la prossima stagione agonistica.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il sardo ha spiegato le cause di un 2016 vissuto ben al di sotto delle attese: “Mi verrebbe da dire la caduta al Giro dei Paesi Baschi, ma poi in verità le cause sono tante. Alla fine non ho mai trovato il giusto colpo di pedale. Speravo sempre potesse cambiare qualcosa, ma non è cambiato nulla. Non sono andato piano, ma neppure forte, al punto di poter fare la differenza. Molti mi hanno accusato anche di aver fatto troppi allenamenti in altura, ma io credo sempre ai benefici che quella metodica di allenamento dà. Fatto sta che sono partito inseguendo e ho chiuso inseguendo“.
Il vincitore della Vuelta 2015 annuncia cambiamenti nell’approccio alle gare: “Di sicuro farò qualche corsa in più, ho voglia di confrontarmi anche su nuove sfide. Ho il pallino della Liegi-Bastogne-Liegi e penso pure alla Milano-Sanremo. Lavorerò anche sulla brillantezza che quest’anno mi è mancata spesso. Potrei debuttare alla Vuelta Valenciana ad inizio febbraio“.
La partenza di Vincenzo Nibali ha reso Aru il capitano unico dell’Astana. Una situazione che non sembra preoccuparlo: “In tutti gli ambiti lavorativi c’è pressione. La mia risposta è l’impegno negli allenamenti, per ottenere i risultati. Sono pagato per questo. Certo, Vincenzo era importante, ma questa è la vita“.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... approccio/
Il 2017 di Fabio Aru parte da Montecatini Terme, dove si trova in ritiro con l’Astana per preparare la prossima stagione agonistica.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il sardo ha spiegato le cause di un 2016 vissuto ben al di sotto delle attese: “Mi verrebbe da dire la caduta al Giro dei Paesi Baschi, ma poi in verità le cause sono tante. Alla fine non ho mai trovato il giusto colpo di pedale. Speravo sempre potesse cambiare qualcosa, ma non è cambiato nulla. Non sono andato piano, ma neppure forte, al punto di poter fare la differenza. Molti mi hanno accusato anche di aver fatto troppi allenamenti in altura, ma io credo sempre ai benefici che quella metodica di allenamento dà. Fatto sta che sono partito inseguendo e ho chiuso inseguendo“.
Il vincitore della Vuelta 2015 annuncia cambiamenti nell’approccio alle gare: “Di sicuro farò qualche corsa in più, ho voglia di confrontarmi anche su nuove sfide. Ho il pallino della Liegi-Bastogne-Liegi e penso pure alla Milano-Sanremo. Lavorerò anche sulla brillantezza che quest’anno mi è mancata spesso. Potrei debuttare alla Vuelta Valenciana ad inizio febbraio“.
La partenza di Vincenzo Nibali ha reso Aru il capitano unico dell’Astana. Una situazione che non sembra preoccuparlo: “In tutti gli ambiti lavorativi c’è pressione. La mia risposta è l’impegno negli allenamenti, per ottenere i risultati. Sono pagato per questo. Certo, Vincenzo era importante, ma questa è la vita“.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... approccio/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Moreno Moser: “È arrivato il momento giusto per il salto di qualità. Spero di aiutare Aru soprattutto al Giro d’Italia”
Moreno Moser è uno dei migliori corridori italiani, con un cognome pesante (nipote dell’indimenticato Francesco): tuttavia ha dimostrato di saper reggere la pressione e saperlo portare. Moreno, ex Liquigas e Cannondale, “squadre che lo hanno fatto crescere molto come ciclista e come uomo” dalla prossima stagione correrà insieme a Fabio Aru con la maglia dell’Astana, un grande traguardo o, forse, punto di partenza. Il trentino si è raccontato con un’intervista a La Gazzetta dello Sport.
Obiettivo per il 2017? “Credo di essere arrivato al momento giusto per il salto di qualità. Mi sento pronto e sono certo che riuscirò ad andare forte. Soprattutto a essere ad alto livello con maggiore costanza“. Magari passando anche per le Strade Bianche: “Ho già vinto questa corsa (nel 2013, ndr) e mi piacerebbe ripetermi. A maggior ragione ora che è diventata una corsa World Tour“.
Anche Fabio Aru, da quest’anno capitano fisso della formazione kazaka, si è espresso con parole lusinghiere sull’ingaggio dell’Astana di Moser: “Ho letto quello che ha detto Fabio e mi ha fatto molto piacere. Credo di essere in grado di ripagare la sua fiducia. Mi vedrete spesso al suo fianco. Soprattutto al Giro d’Italia spero di essergli di aiuto“.
Andando più sul tecnico poi, sulla nuova avventura nel team di Vinokourov, Moser dice: “Cambierà soprattutto l’avvicinamento ai Grandi Giri. Quello che è già cambiato è l’allenatore. Adesso sono seguito da Maurizio Mazzoleni (lo stesso di Aru, ndr). Con lui ho già cominciato a fare qualcosa e mi pare ci sia sintonia. Come corridore, potenzialmente potrei fare tutto, puntare a tutti i traguardi. Forse mi è preclusa solo la vittoria in un Grande Giro, anche se nella terza settimana sono sempre andato forte. O meno piano di tanti altri. Quest tipo di gare mi piacciono, e non le temo. Semi-Classiche ne ho vinte, brevi corse a tappe pure, a crono vado bene…“. E alla domanda “cosa è mancato finora?“, Moreno risponde: “Non lo so. Qui la storia è un po’ come quella delle crono. Le ho corse sempre bene senza mai prepararle, ma sfruttando la condizione. Forse è un segnale che la crono mi manda, mi dice di non trascurarla, cosa che finora ho fatto senza sapere il motivo, anche perché è un’opportunità in più di fare risultato. L’80% dei corridori parte in una corsa a tappe senza volerne sapere delle crono, ma è una stupidaggine. Poi le crono non sono difficili, perché non c’è tattica, i misuratori di potenza ti aiutano. Se hai la condizione basta seguire i dati“.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... o-ditalia/
Moreno Moser è uno dei migliori corridori italiani, con un cognome pesante (nipote dell’indimenticato Francesco): tuttavia ha dimostrato di saper reggere la pressione e saperlo portare. Moreno, ex Liquigas e Cannondale, “squadre che lo hanno fatto crescere molto come ciclista e come uomo” dalla prossima stagione correrà insieme a Fabio Aru con la maglia dell’Astana, un grande traguardo o, forse, punto di partenza. Il trentino si è raccontato con un’intervista a La Gazzetta dello Sport.
Obiettivo per il 2017? “Credo di essere arrivato al momento giusto per il salto di qualità. Mi sento pronto e sono certo che riuscirò ad andare forte. Soprattutto a essere ad alto livello con maggiore costanza“. Magari passando anche per le Strade Bianche: “Ho già vinto questa corsa (nel 2013, ndr) e mi piacerebbe ripetermi. A maggior ragione ora che è diventata una corsa World Tour“.
Anche Fabio Aru, da quest’anno capitano fisso della formazione kazaka, si è espresso con parole lusinghiere sull’ingaggio dell’Astana di Moser: “Ho letto quello che ha detto Fabio e mi ha fatto molto piacere. Credo di essere in grado di ripagare la sua fiducia. Mi vedrete spesso al suo fianco. Soprattutto al Giro d’Italia spero di essergli di aiuto“.
Andando più sul tecnico poi, sulla nuova avventura nel team di Vinokourov, Moser dice: “Cambierà soprattutto l’avvicinamento ai Grandi Giri. Quello che è già cambiato è l’allenatore. Adesso sono seguito da Maurizio Mazzoleni (lo stesso di Aru, ndr). Con lui ho già cominciato a fare qualcosa e mi pare ci sia sintonia. Come corridore, potenzialmente potrei fare tutto, puntare a tutti i traguardi. Forse mi è preclusa solo la vittoria in un Grande Giro, anche se nella terza settimana sono sempre andato forte. O meno piano di tanti altri. Quest tipo di gare mi piacciono, e non le temo. Semi-Classiche ne ho vinte, brevi corse a tappe pure, a crono vado bene…“. E alla domanda “cosa è mancato finora?“, Moreno risponde: “Non lo so. Qui la storia è un po’ come quella delle crono. Le ho corse sempre bene senza mai prepararle, ma sfruttando la condizione. Forse è un segnale che la crono mi manda, mi dice di non trascurarla, cosa che finora ho fatto senza sapere il motivo, anche perché è un’opportunità in più di fare risultato. L’80% dei corridori parte in una corsa a tappe senza volerne sapere delle crono, ma è una stupidaggine. Poi le crono non sono difficili, perché non c’è tattica, i misuratori di potenza ti aiutano. Se hai la condizione basta seguire i dati“.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... o-ditalia/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: Quintana, Chaves e Gaviria, la Colombia sogna in grande
Negli ultimi anni la presenza di atleti colombiani nelle prime posizioni delle corse più importanti è aumentata in maniera decisa. Nell’ultima stagione, inoltre, la Colombia ha chiuso al quarto posto nel ranking per per nazioni Uci, alle spalle solo di Francia, Belgio e Italia. Dei tanti atleti che si sono affacciati nel mondo del World Tour, attualmente sono in tre quelli che sembrano destinati a scrivere pagine importanti della storia di questo sport.
A Nairo Quintana, ormai, manca solo il Tour de France. Classe 1990, ha già conquistato la maglia rosa al Giro d’Italia e la maglia rossa alla Vuelta a España. Per la consacrazione definitiva è atteso allo scontro diretto con Chris Froome alla Grande Boucle, ma proprio in occasione dell’ultima Vuelta Nairo ha dimostrato di saper battere il fortissimo atleta inglese.
Il 2016 però, è stato l’anno di Esteban Chaves, che da promessa si è trasformato in atleta affermato prima con il secondo posto al Giro d’Italia e poi con la vittoria a Il Lombardia. Minuto e dotato di un sorriso contagioso, è stato capace di risalire la china quando sembrava che la sua carriera fosse stata compromessa da un incidente. È tornato, ha vinto e ora non sembra intenzionato a smettere: dopo la prima Monumento i tempi potrebbero essere maturi per un grande giro.
Chiudiamo questo breve excursus parlando di Fernando Gaviria, talento sopraffino che ancora deve trovare la sua collocazione ideale nel mondo del ciclismo professionistico. Ha un’esplosività paragonabile a pochi atleti nel circuito e sa vincere in tanti modi diversi. Nel 2016 ha peccato di inesperienza, sopratutto alla Milano-Sanremo dove si è escluso dalla lotta per il successo a causa di una caduta ingenua. Nel 2017, correggendo queste mancanze, potrebbe diventare il rivale numero 1 di Peter Sagan.
Il dato che colpisce è l’età di questi tre atleti, che in un modo o nell’altro sono già affermati. Il più esperto è Nairo Quintana, classe 1990. Chaves ha la stessa età, ma atleticamente sembra più giovane avendo trovato solo negli ultimi due anni spazio nel ciclismo di alto livello. Gaviria, invece, è del 1994. La Colombia, potenzialmente, potrebbe vincere per una decina d’anni grazie a questi atleti, che assieme ad altri validi connazionali potrebbero fungere da traino per una nuova generazione di giovani pronti ad intraprendere la strada del ciclismo professionistico.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... in-grande/
Negli ultimi anni la presenza di atleti colombiani nelle prime posizioni delle corse più importanti è aumentata in maniera decisa. Nell’ultima stagione, inoltre, la Colombia ha chiuso al quarto posto nel ranking per per nazioni Uci, alle spalle solo di Francia, Belgio e Italia. Dei tanti atleti che si sono affacciati nel mondo del World Tour, attualmente sono in tre quelli che sembrano destinati a scrivere pagine importanti della storia di questo sport.
A Nairo Quintana, ormai, manca solo il Tour de France. Classe 1990, ha già conquistato la maglia rosa al Giro d’Italia e la maglia rossa alla Vuelta a España. Per la consacrazione definitiva è atteso allo scontro diretto con Chris Froome alla Grande Boucle, ma proprio in occasione dell’ultima Vuelta Nairo ha dimostrato di saper battere il fortissimo atleta inglese.
Il 2016 però, è stato l’anno di Esteban Chaves, che da promessa si è trasformato in atleta affermato prima con il secondo posto al Giro d’Italia e poi con la vittoria a Il Lombardia. Minuto e dotato di un sorriso contagioso, è stato capace di risalire la china quando sembrava che la sua carriera fosse stata compromessa da un incidente. È tornato, ha vinto e ora non sembra intenzionato a smettere: dopo la prima Monumento i tempi potrebbero essere maturi per un grande giro.
Chiudiamo questo breve excursus parlando di Fernando Gaviria, talento sopraffino che ancora deve trovare la sua collocazione ideale nel mondo del ciclismo professionistico. Ha un’esplosività paragonabile a pochi atleti nel circuito e sa vincere in tanti modi diversi. Nel 2016 ha peccato di inesperienza, sopratutto alla Milano-Sanremo dove si è escluso dalla lotta per il successo a causa di una caduta ingenua. Nel 2017, correggendo queste mancanze, potrebbe diventare il rivale numero 1 di Peter Sagan.
Il dato che colpisce è l’età di questi tre atleti, che in un modo o nell’altro sono già affermati. Il più esperto è Nairo Quintana, classe 1990. Chaves ha la stessa età, ma atleticamente sembra più giovane avendo trovato solo negli ultimi due anni spazio nel ciclismo di alto livello. Gaviria, invece, è del 1994. La Colombia, potenzialmente, potrebbe vincere per una decina d’anni grazie a questi atleti, che assieme ad altri validi connazionali potrebbero fungere da traino per una nuova generazione di giovani pronti ad intraprendere la strada del ciclismo professionistico.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... in-grande/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, World Tour: diminuiscono i corridori nei Grandi giri e nelle Classiche
Che se ne parlasse da tempo non è una novità. Oggi, però, Rcs Sport, Aso e Flanders Classic (gli organizzatori di tutte le prove più importanti del calendario World Tour) hanno deciso di ridurre il numero di corridori con cui ogni squadra si potrà schierare al via delle loro corse: per le corse di tre settimane il numero passa da nove a otto, mentre in tutte le altre competizioni, comprese tutte le Classiche monumento, passerà da otto a sette.
Il provvedimento avrà effetto immediato a partire dal 2017: l’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza dei corridori (quindi questo come comunicato non cambierà il numero delle squadre al via delle gare) e di promuovere un maggiore spettacolo rendendo più difficile il controllo tattico della corsa da parte delle formazioni più attrezzate.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... classiche/
Che se ne parlasse da tempo non è una novità. Oggi, però, Rcs Sport, Aso e Flanders Classic (gli organizzatori di tutte le prove più importanti del calendario World Tour) hanno deciso di ridurre il numero di corridori con cui ogni squadra si potrà schierare al via delle loro corse: per le corse di tre settimane il numero passa da nove a otto, mentre in tutte le altre competizioni, comprese tutte le Classiche monumento, passerà da otto a sette.
Il provvedimento avrà effetto immediato a partire dal 2017: l’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza dei corridori (quindi questo come comunicato non cambierà il numero delle squadre al via delle gare) e di promuovere un maggiore spettacolo rendendo più difficile il controllo tattico della corsa da parte delle formazioni più attrezzate.
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... classiche/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: la rosa per il 2017 della nuova Project TJ Sport. Tantissimi italiani presenti
Si aprirà la prossima stagione una nuova avventura per la Lampre che cambia nazionalità e nome: ci sarà dal 2017 la Project TJ Sport, di bandiera cinese. Non è ancora arrivata l’ufficialità, ma molto probabilmente questa compagine riceverà la licenza World Tour per disputare le più importanti corse al mondo. Andiamo a vedere la rosa, con tanti azzurri presenti.
Sono rimasti alcune delle mura portanti della Lampre vista nelle ultime uscite: Diego Ulissi e Alberto Rui Costa restano i grandi capitani per le classiche di un giorno o per provare a cogliere qualche successo parziale tra Giro d’Italia e Tour de France. Altri due corridori di grande valore che hanno rinnovato il contratto sono Louis Meintjes, sudafricano già piazzato nei grandi giri in classifica generale, e Sacha Modolo, che resterà probabilmente lo sprinter di riferimento. Per quanto riguarda gli uomini di esperienza rimasti non si può non parlare di Manuele Mori e Przemyslaw Niemiec. Devono ancora dimostrare il loro valore, ma hanno già colto grandi risultati Jan Polanc e Valerio Conti.
Tra i nuovi arrivi spiccano i tantissimi under23 che hanno fatto gioire più volte l’Italia del ciclismo tra pista e strada: stiamo parlando del campione del mondo dell’inseguimento Filippo Ganna, dell’argento di Richmond Simone Consonni, di Edward Rawasi e di Oliviero t***a. Due uomini di esperienza, capaci di colpire sono Marco Marcato (utile nelle classiche del Nord) ed il velocista Andrea Guardini, ex Astana. Gran colpo è quello di Darwin Atapuma, colombiano, mentre proveranno a stupire Ben Swift (britannico ex Team Sky) e Vegard Leangen (norvegese che arriva dalla IAM Cycling).
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... presenti2/
Si aprirà la prossima stagione una nuova avventura per la Lampre che cambia nazionalità e nome: ci sarà dal 2017 la Project TJ Sport, di bandiera cinese. Non è ancora arrivata l’ufficialità, ma molto probabilmente questa compagine riceverà la licenza World Tour per disputare le più importanti corse al mondo. Andiamo a vedere la rosa, con tanti azzurri presenti.
Sono rimasti alcune delle mura portanti della Lampre vista nelle ultime uscite: Diego Ulissi e Alberto Rui Costa restano i grandi capitani per le classiche di un giorno o per provare a cogliere qualche successo parziale tra Giro d’Italia e Tour de France. Altri due corridori di grande valore che hanno rinnovato il contratto sono Louis Meintjes, sudafricano già piazzato nei grandi giri in classifica generale, e Sacha Modolo, che resterà probabilmente lo sprinter di riferimento. Per quanto riguarda gli uomini di esperienza rimasti non si può non parlare di Manuele Mori e Przemyslaw Niemiec. Devono ancora dimostrare il loro valore, ma hanno già colto grandi risultati Jan Polanc e Valerio Conti.
Tra i nuovi arrivi spiccano i tantissimi under23 che hanno fatto gioire più volte l’Italia del ciclismo tra pista e strada: stiamo parlando del campione del mondo dell’inseguimento Filippo Ganna, dell’argento di Richmond Simone Consonni, di Edward Rawasi e di Oliviero t***a. Due uomini di esperienza, capaci di colpire sono Marco Marcato (utile nelle classiche del Nord) ed il velocista Andrea Guardini, ex Astana. Gran colpo è quello di Darwin Atapuma, colombiano, mentre proveranno a stupire Ben Swift (britannico ex Team Sky) e Vegard Leangen (norvegese che arriva dalla IAM Cycling).
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... presenti2/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: il calendario 2017 dei big da corse a tappe. Quali corse per Froome e compagni?
Sempre più vicini allo start della prossima stagione di ciclismo: si scaldano i motori nella stagione invernale, siamo entrati in zona preparazione atletica per un’annata che sarà davvero estenuante. Quali obiettivi e quale calendario per i big delle corse a tappe? Andiamo a vederli uno per uno.
Christopher Froome
Obiettivo: Tour de France
Avvicinamento: Giro del Delfinato
Inizio di stagione: Cadel Evans Great Ocean Road Race
Classiche: Liegi-Bastogne-Liegi
Nairo Quintana
Obiettivo: Tour de France
Avvicinamento: Vuelta Catalunya
Inizio di stagione: Tour de San Juan
Classiche: ?
Vincenzo Nibali
Obiettivo: Giro d’Italia
Avvicinamento: Tirreno-Adriatico
Inizio di stagione: Tour de San Juan
Classiche: Liegi-Bastogne-Liegi, Milano-Sanremo (in dubbio)
Fabio Aru
Obiettivo: Giro d’Italia
Avvicinamento: Tirreno-Adriatico
Inizio di stagione: Volta a la Comunitat Valenciana
Classiche: Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi
Alberto Contador
Obiettivo: Tour de France
Avvicinamento: ?
Inizio di stagione: Volta ao Algarve (in dubbio)
Classiche: ?
Esteban Chaves
Obiettivo: Tour de France
Avvicinamento: ?
Inizio di stagione: Tour Down Under
Classiche: Liegi-Bastogne-Liegi
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... -compagni/
Sempre più vicini allo start della prossima stagione di ciclismo: si scaldano i motori nella stagione invernale, siamo entrati in zona preparazione atletica per un’annata che sarà davvero estenuante. Quali obiettivi e quale calendario per i big delle corse a tappe? Andiamo a vederli uno per uno.
Christopher Froome
Obiettivo: Tour de France
Avvicinamento: Giro del Delfinato
Inizio di stagione: Cadel Evans Great Ocean Road Race
Classiche: Liegi-Bastogne-Liegi
Nairo Quintana
Obiettivo: Tour de France
Avvicinamento: Vuelta Catalunya
Inizio di stagione: Tour de San Juan
Classiche: ?
Vincenzo Nibali
Obiettivo: Giro d’Italia
Avvicinamento: Tirreno-Adriatico
Inizio di stagione: Tour de San Juan
Classiche: Liegi-Bastogne-Liegi, Milano-Sanremo (in dubbio)
Fabio Aru
Obiettivo: Giro d’Italia
Avvicinamento: Tirreno-Adriatico
Inizio di stagione: Volta a la Comunitat Valenciana
Classiche: Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi
Alberto Contador
Obiettivo: Tour de France
Avvicinamento: ?
Inizio di stagione: Volta ao Algarve (in dubbio)
Classiche: ?
Esteban Chaves
Obiettivo: Tour de France
Avvicinamento: ?
Inizio di stagione: Tour Down Under
Classiche: Liegi-Bastogne-Liegi
http://www.oasport.it/2016/11/ciclismo- ... -compagni/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Tirreno-Adriatico: fino al 2020 si partirà da Camaiore
La Tirreno Adriatico partirà per i prossimi quattro anni sempre da Camaiore. La cittadina della Versilia si conferma la casa delle corsa “dei Due Mari” ed il tutto è stato ufficializzato con un accordo tra l’amministrazione comunale ed RCS Sport, il gruppo editoriale che organizza la corsa.
Nella prossima edizione Camaiore ospiterà dunque la prima tappa, che quasi sicuramente sarà una cronometro che attraverserà anche altre cittadine della Toscana, e il giorno successivo sarà anche il punto di partenza della seconda tappa.
“Abbiamo colto un’opportunità importante e vogliamo dare continuità alla presenza di una corsa così importante con evidenti ricadute sul tessuto economico ed anche per la promozione turistica creando un pacchetto di eventi che comprendono oltre alla Tirreno-Adriatico anche la Granfondo della Versilia e la Granfondo Offroad”, il commento del Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto (dichiarazioni prese dal Corriere Fiorentino).
Lo scorso anno alla Tirreno Adriatico era presente il meglio del ciclismo mondiale: Vincenzo Nibali, Peter Sagan, Alejandro Valverde, Esteban Chaves e Greg Van Avermaet. Proprio il belga alla fine ha vinto l’edizione 2016 davanti a Peter Sagan e al lussemburghese Bob Jungels. L’ultima vittoria italiana risale al 2013, quando vinse Nibali, che bissò il successo del 2012.
http://www.oasport.it/2016/12/ciclismo- ... -camaiore/
La Tirreno Adriatico partirà per i prossimi quattro anni sempre da Camaiore. La cittadina della Versilia si conferma la casa delle corsa “dei Due Mari” ed il tutto è stato ufficializzato con un accordo tra l’amministrazione comunale ed RCS Sport, il gruppo editoriale che organizza la corsa.
Nella prossima edizione Camaiore ospiterà dunque la prima tappa, che quasi sicuramente sarà una cronometro che attraverserà anche altre cittadine della Toscana, e il giorno successivo sarà anche il punto di partenza della seconda tappa.
“Abbiamo colto un’opportunità importante e vogliamo dare continuità alla presenza di una corsa così importante con evidenti ricadute sul tessuto economico ed anche per la promozione turistica creando un pacchetto di eventi che comprendono oltre alla Tirreno-Adriatico anche la Granfondo della Versilia e la Granfondo Offroad”, il commento del Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto (dichiarazioni prese dal Corriere Fiorentino).
Lo scorso anno alla Tirreno Adriatico era presente il meglio del ciclismo mondiale: Vincenzo Nibali, Peter Sagan, Alejandro Valverde, Esteban Chaves e Greg Van Avermaet. Proprio il belga alla fine ha vinto l’edizione 2016 davanti a Peter Sagan e al lussemburghese Bob Jungels. L’ultima vittoria italiana risale al 2013, quando vinse Nibali, che bissò il successo del 2012.
http://www.oasport.it/2016/12/ciclismo- ... -camaiore/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Strade Bianche 2017: due nuovi sterrati e il tratto dedicato a Fabian Cancellara
L’edizione 2017 delle Strade Bianche sarà ricca di grandi novità. La prima è quella che la gara maschile è entrata nel calendario World Tour, con la corsa che assume ancora più importanza e che vedrà al via i migliori ciclisti del mondo. La garà verra disputata sabato 4 Marzo con il consueto arrivo in Piazza del Campo a Siena.
Cambia anche la fisionomia della corsa con due tratti di sterrato in più che vanno ad aggiungersi a quelli già presenti per un totale di 61,9 km di strade bianche sui 175 della corsa. Un’altra novità e l’intitolazione dell’ottavo settore di sterrato, quello di Monte Sante Marie, a Fabian Cancellara, vincitore dello scorso anno.
Lo stesso giorno verrà disputata anche la gara femminile, seconda gara per il World Tour. Si tratta della terza edizione per le donne (127 km, otto tratti e 30,5 km di strade bianche) e nel 2016 ha vinto l’allora campionessa del mondo in carica Lizzie Deignan
“La Strade Bianche”, ormai tra le principali competizioni professionistiche mondiali, rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per il territorio senese, sia dal punto di vista strettamente sportivo per il livello dei ciclisti partecipanti sia per il ritorno di immagine generato dalla sua copertura mediatica” sostiene l’Amministrazione Comunale (parole riportate da Gazzetta)
http://www.oasport.it/2016/12/ciclismo- ... ancellara/
L’edizione 2017 delle Strade Bianche sarà ricca di grandi novità. La prima è quella che la gara maschile è entrata nel calendario World Tour, con la corsa che assume ancora più importanza e che vedrà al via i migliori ciclisti del mondo. La garà verra disputata sabato 4 Marzo con il consueto arrivo in Piazza del Campo a Siena.
Cambia anche la fisionomia della corsa con due tratti di sterrato in più che vanno ad aggiungersi a quelli già presenti per un totale di 61,9 km di strade bianche sui 175 della corsa. Un’altra novità e l’intitolazione dell’ottavo settore di sterrato, quello di Monte Sante Marie, a Fabian Cancellara, vincitore dello scorso anno.
Lo stesso giorno verrà disputata anche la gara femminile, seconda gara per il World Tour. Si tratta della terza edizione per le donne (127 km, otto tratti e 30,5 km di strade bianche) e nel 2016 ha vinto l’allora campionessa del mondo in carica Lizzie Deignan
“La Strade Bianche”, ormai tra le principali competizioni professionistiche mondiali, rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per il territorio senese, sia dal punto di vista strettamente sportivo per il livello dei ciclisti partecipanti sia per il ritorno di immagine generato dalla sua copertura mediatica” sostiene l’Amministrazione Comunale (parole riportate da Gazzetta)
http://www.oasport.it/2016/12/ciclismo- ... ancellara/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Diego Rosa: “Punto alle classiche, obiettivo Liegi e Lombardia. Sarò al Giro d’Italia da gregario”
“Potevo scegliere strade più sicure e comode, ma ho voluto rimettermi in gioco con una grande realtà come il Team Sky, con fuoriclasse del calibro di Froome e Landa, sicuro di trovare gli stimoli per migliorarmi”. Si apre così l’intervista a Diego Rosa su Tuttosport. Il corridore piemontese dopo due anni ha deciso di cambiare aria, trasferendosi dall’Astana alla squadra di Sir David Brailsford.
Prosegue parlando della sua stagione 2016: “Ho bisogno di avere più continuità rispetto all’ultima stagione che, comunque, reputo positiva con la vittoria ai Paesi Baschi e il Tour de France disputato da gregario di Aru. Peccato per le Olimpiadi di Rio: il percorso mi si addiceva ma sono incappato in una giornata storta. Riparto da quei 30 centimetri con cui Chaves mi ha battuto al Lombardia”.
Chiude puntando dritto sul 2017: “Sento di essere un corridore da grandi classiche. Il Lombardia è il mio pallino, ci tornerò per vincere. Un altro obiettivo è essere protagonista alla Liegi-Bastogne-Liegi, gara con pendenze importanti che quest’anno ho chiuso al decimo posto. Spero di avere carta bianca dalla Sky. Per essere capitano in un grande giro ancora devo crescere. Ho già detto al team che la mia priorità è la “rosa” del centenario, da correre in appoggio a Landa, più che il Tour. Il percorso di quest’anno, molto variegato, mi piace. Inoltre vorrei essere al via della Tirreno-Adriatico”.
http://www.oasport.it/2016/12/ciclismo- ... -gregario/
“Potevo scegliere strade più sicure e comode, ma ho voluto rimettermi in gioco con una grande realtà come il Team Sky, con fuoriclasse del calibro di Froome e Landa, sicuro di trovare gli stimoli per migliorarmi”. Si apre così l’intervista a Diego Rosa su Tuttosport. Il corridore piemontese dopo due anni ha deciso di cambiare aria, trasferendosi dall’Astana alla squadra di Sir David Brailsford.
Prosegue parlando della sua stagione 2016: “Ho bisogno di avere più continuità rispetto all’ultima stagione che, comunque, reputo positiva con la vittoria ai Paesi Baschi e il Tour de France disputato da gregario di Aru. Peccato per le Olimpiadi di Rio: il percorso mi si addiceva ma sono incappato in una giornata storta. Riparto da quei 30 centimetri con cui Chaves mi ha battuto al Lombardia”.
Chiude puntando dritto sul 2017: “Sento di essere un corridore da grandi classiche. Il Lombardia è il mio pallino, ci tornerò per vincere. Un altro obiettivo è essere protagonista alla Liegi-Bastogne-Liegi, gara con pendenze importanti che quest’anno ho chiuso al decimo posto. Spero di avere carta bianca dalla Sky. Per essere capitano in un grande giro ancora devo crescere. Ho già detto al team che la mia priorità è la “rosa” del centenario, da correre in appoggio a Landa, più che il Tour. Il percorso di quest’anno, molto variegato, mi piace. Inoltre vorrei essere al via della Tirreno-Adriatico”.
http://www.oasport.it/2016/12/ciclismo- ... -gregario/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
