18/04/06 - L'ottimismo di Candrina: Resto a Bari per giocare
Moderatore: Pino
- Marcomerlino
- Fedelissimo

- Messaggi: 7320
- Iscritto il: dom gen 26, 2003 19:42
- Località: In front of By Pino
- Contatta:
18/04/06 - L'ottimismo di Candrina: Resto a Bari per giocare
www.barisera.it - Stefano Mastrolitti
BARI - Marco Candrina ha un conto aperto con la fortuna. Non si può certo dire che quest'anno il difensore del Bari sia stato troppo corteggiato dalla dea bendata. Dopo una prima parte della stagione in cui ha fatto la spola tra panchina e tribuna, è arrivato l'ennesimo guaio fisico, proprio in un momento in cui Guido Carboni sembrava aver deciso di dargli fiducia. "Ma non è la prima volta che mi capita una cosa del genere - ci tiene a precisare Candrina - Anche con Pillon, proprio nel mio miglior momento di forma, arrivò un infortunio che mi tenne fuori rosa".
Resta comunque incrollabile la fiducia del giocatore, che può contare senza dubbio su una gran tempra caratteriale. E alla luce delle ultime vicissitudini che lo hanno visto sfortunato protagonista, reggere non è cosa da tutti. Come se non bastasse, all'indomani dell'intervento al ginocchio sinistro, l'iniziale ottimismo sul decorso ha lasciato spazio a nuove perplessità. "Dopo l'operazione si parlava di un mese di stop - spiega il difensore classe '82 - ma stamattina il professor Mocci ha raccomandato cautela, perchè la cartilagine è molto danneggiata. Quindi i tempi potrebbero allungarsi".
Una serie di scherzi del fato che, al momento di tirare le somme, inviterebbero chiunque al pessimismo. "In realtà - aggiusta il tiro Candrina - se pure la mia stagione è stata negativa sotto il profilo delle presenze (da agosto a gennaio una sola gara disputata, ndr), penso di non avere nulla da rimproverarmi per quanto riguarda il gioco. Ogni volta che sono stato chiamato in causa, credo di aver fatto del mio meglio fornendo buone prestazioni, specie nelle ultime gare, prima dell'infortunio".
A gennaio, esasperato dall'alone di sfiducia che lo ammantava, aveva accarezzato l'idea di allontanarsi da Bari, cambiare aria, pur di giocare con continuità. "Cosa che qui non sono mai riuscito a fare - sentenzia il calciatore lombardo - A Bari sto bene, ho un buon rapporto con la città e con la società. Ma per un giocatore è importante giocare, e non trovare spazio è frustrante. Anche perchè vorrei dimostrare, sopratutto ai tifosi, il mio vero valore. Capisco che siano delusi, ma secondo me questo dipende dal fatto che non mi hanno ancora conosciuto bene. A gennaio ero sfiduciato per la scarsa considerazione nei miei confronti, ma adesso, nonostante l'infortunio, le cose sembrano girare per il verso giusto. Non mi faccio abbattere, anzi lavorerò ancora, perchè la mia intenzione è di restare a Bari e giocarmi una maglia da titolare".
In certi casi è proprio vero: la speranza è l'ultima a morire.
Insieme all'ottimismo.
L'intero gruppo KUEI SPIKKI, in un comunicato ufficiale, rende omaggio a Candrina ed auspica la sua conferma a vita.
BARI - Marco Candrina ha un conto aperto con la fortuna. Non si può certo dire che quest'anno il difensore del Bari sia stato troppo corteggiato dalla dea bendata. Dopo una prima parte della stagione in cui ha fatto la spola tra panchina e tribuna, è arrivato l'ennesimo guaio fisico, proprio in un momento in cui Guido Carboni sembrava aver deciso di dargli fiducia. "Ma non è la prima volta che mi capita una cosa del genere - ci tiene a precisare Candrina - Anche con Pillon, proprio nel mio miglior momento di forma, arrivò un infortunio che mi tenne fuori rosa".
Resta comunque incrollabile la fiducia del giocatore, che può contare senza dubbio su una gran tempra caratteriale. E alla luce delle ultime vicissitudini che lo hanno visto sfortunato protagonista, reggere non è cosa da tutti. Come se non bastasse, all'indomani dell'intervento al ginocchio sinistro, l'iniziale ottimismo sul decorso ha lasciato spazio a nuove perplessità. "Dopo l'operazione si parlava di un mese di stop - spiega il difensore classe '82 - ma stamattina il professor Mocci ha raccomandato cautela, perchè la cartilagine è molto danneggiata. Quindi i tempi potrebbero allungarsi".
Una serie di scherzi del fato che, al momento di tirare le somme, inviterebbero chiunque al pessimismo. "In realtà - aggiusta il tiro Candrina - se pure la mia stagione è stata negativa sotto il profilo delle presenze (da agosto a gennaio una sola gara disputata, ndr), penso di non avere nulla da rimproverarmi per quanto riguarda il gioco. Ogni volta che sono stato chiamato in causa, credo di aver fatto del mio meglio fornendo buone prestazioni, specie nelle ultime gare, prima dell'infortunio".
A gennaio, esasperato dall'alone di sfiducia che lo ammantava, aveva accarezzato l'idea di allontanarsi da Bari, cambiare aria, pur di giocare con continuità. "Cosa che qui non sono mai riuscito a fare - sentenzia il calciatore lombardo - A Bari sto bene, ho un buon rapporto con la città e con la società. Ma per un giocatore è importante giocare, e non trovare spazio è frustrante. Anche perchè vorrei dimostrare, sopratutto ai tifosi, il mio vero valore. Capisco che siano delusi, ma secondo me questo dipende dal fatto che non mi hanno ancora conosciuto bene. A gennaio ero sfiduciato per la scarsa considerazione nei miei confronti, ma adesso, nonostante l'infortunio, le cose sembrano girare per il verso giusto. Non mi faccio abbattere, anzi lavorerò ancora, perchè la mia intenzione è di restare a Bari e giocarmi una maglia da titolare".
In certi casi è proprio vero: la speranza è l'ultima a morire.
Insieme all'ottimismo.
L'intero gruppo KUEI SPIKKI, in un comunicato ufficiale, rende omaggio a Candrina ed auspica la sua conferma a vita.
-
Lanzillotta
- Fedelissimo

- Messaggi: 2778
- Iscritto il: gio gen 08, 2004 16:32
- Località: CaNoSa Di PuGLIa
- MolisanoaBari
- Fedelissimo

- Messaggi: 2718
- Iscritto il: mer gen 05, 2005 12:57
- Località: Termoli
