Coronavirus primo caso in Puglia

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Coronavirus in Puglia: 18 morti, il contagiato più piccolo ha quattro anni

Ieri mattina, nel corso della presentazione del 'Piano ospedaliero' che servirà a fronteggiare l'emergenza sanitaria Coronavirus nell'ipotesi in cui il numero dei contagiati in Puglia raggiungesse quota 2000, Pierluigi Lopalco, responsabile del coordinamento della emergenza epidemiologica della Regione, ha riferito che i morti positivi all'infezione alla data del 15 marzo sono 18.

Le persone in Terapia Intensiva sono 34, "numeri che ci aspettavano". I casi in provincia di Bari sono 63 più i 26 dell'ultimo bollettino, provincia più colpita in termini percentuali con quella di Brindisi. La fascia d'età più colpita è quella tra i 60 e i 69 anni mentre gli uomini contagiati sono il 62%. Cinquantanove anni l'età media. Il più piccolo ha quattro anni, metà dei casi hanno sotto i 60 "ma non sono severe e critici".

Il piano ospedaliero Coronavirus
“Il Piano Ospedaliero Coronavirus della Regione Puglia è pronto. Abbiamo smontato e rimontato tutta l’organizzazione ospedaliera dividendo e isolando strutture dedicate a Covid da quelle Non Covid che devono comunque continuare ad assistere tante persone. Ogni struttura Covid tiene insieme i reparti di infettivi e pneumologia con le sale di rianimazione, così in caso di bisogno il trasporto è rapido. Questo sistema è presente su tutto il territorio pugliese”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Il presidente Michele Emiliano presentando oggi il Piano Ospedaliero Coronavirus della Regione Puglia, insieme al direttore del dipartimento Politiche per la Salute Vito Montanaro e al responsabile del coordinamento emergenze epidemiologiche Pier Luigi Lopalco. Lo ha fatto nel corso di una “videoconferenza stampa”, una soluzione innovativa per consentire ai giornalisti di interagire con i relatori in una stanza virtuale.

"Vogliamo evitare - ha spiegato Emiliano - che gli ospedali si intasino di fronte ad un numero di contagi troppo elevato. I medici devono autopreservarsi, questo è fondamentale. Per questo abbiamo sospeso tutte le attività ospedaliere e territoriali non urgenti, anche per evitare che attendendo in una sala di attesa i pazienti potessero contagiarsi. Un’altra cosa fondamentale: in ospedale si entra solo con il 118. Bisogna evitare di andare personalmente in ospedale, comunque solo dopo aver sentito il medico di medicina generale o i pediatri di libera scelta. Se questo meccanismo funziona, di consultazione e di utilizzo del 118, riusciamo a tenere preservati gli ospedali. Nella metà dei casi questa malattia non necessita di ricovero, solo nei casi più gravi si passa dall’ospedale.

L’indirizzo fondamentale della circolare del ministero è quello di non moltiplicare gli ospedali che si occupano di Covid ma di concentrare i casi positivi, in modo tale da contenere il numero dei lavoratori esposti, razionalizzare l’utilizzo dei DPI e soprattutto focalizzare le competenze. Questo è un criterio generale della sanità. Di fronte ad un problema grave, avere i casi accorpati consente al personale sanitario di imparare dalle esperienze. Noi abbiamo pianificato il nostro piano di preparazione su uno scenario con duemila contagiati in Puglia, ma lo abbiamo fatto prima del rientro di oltre 20mila persone dal Nord, che potrebbero rendere i nostri modelli meno affidabili. Secondo l’esperienza in altre regioni, quelli che richiedono il ricovero sono il 50%, quindi noi abbiamo lavorato su mille posti in più ed anche ad aumentare la nostra capacità di assistenza in terapia intensiva del 10-15%. La battaglia fondamentale si svolgerà sulla dotazione tecnologica. Per i prossimi giorni siamo in grado di fronteggiare l’aumento dei ricoveri, anche in rianimazione, in maniera abbastanza agevole. È chiaro però che se i numeri di cui vi ho detto dovessero essere superati, noi avremo bisogno di un grande supporto da parte della Protezione civile nel somministrarci i macchinari per la ventilazione ed anche i DPI, dispositivi di protezione individuale”.

I dettagli del piano ospedaliero Coronavirus
"Abbiamo elaborato una metodologia di previsione prospettica individuando prioritariamente le strutture ospedaliere all’interno delle quali erano presenti le tre discipline fondamentali, e cioè terapia intensiva, pneumologia e malattie infettive. Poi abbiamo individuato la rete dei laboratori in grado di effettuare i test sui campioni di sangue sul Covid, e cioè il Laboratorio del Policlinico di Bari, quello del Policlinico di Foggia, del Fazzi di Lecce e quello dell’ospedale di Bisceglie” ha detto Vito Montanaro

POSTI LETTO - “Il passaggio successivo è stato quello di rivedere le stime di posti letto, allargando il numero nelle terapie intensive, di rivedere i protocolli e di aumentare il numero della capacità sia degli ospedali inizialmente coinvolti (quelli di secondo livello) sia quello degli ospedali non coinvolti. Si faceva sempre più strada infatti l’idea di pensare ad ospedali Covid, concentrando cioè in coorte gli infetti”.

PERSONALE SANITARIO E ASSUNZIONI - “C’è stata la necessità di aumentare la dotazione di capitale umano. Abbiamo fatto numerose assunzioni che hanno suggerito di somministrare a tutte le categorie coinvolte, corsi di formazione anche in formato digitale. Sono oltre 2500 unità. Prima gli OSS, poi i medici di accettazione d’urgenza, gli infettivologi, anestesisti/rianimatori, medici internisti”.

SCORTE E DPI - “Abbiamo identificato alcune strutture che fondamentalmente hanno consentito di concentrare gli infetti. Contenere il pericolo di infezioni tra i sanitari e razionalizzare l’utilizzo dei DPI. È un problema nazionale. Ad oggi abbiamo scorte che ci consentono di andare avanti ancora per giorni ma abbiamo attivato altre strade e richiesto anche strumentazioni elettroniche, come ventilatori polmonari, monitor, pompe di infusione etc. Abbiamo richiesto, in aggiunta ai nostri 500, altri 225 ventilatori polmonari e monitor pur sapendo che il nostro fabbisogno attuale è di 205 postazioni. Non siamo soli, siamo i terminali di una organizzazione che ha voluto il presidente Emiliano, ciascuno con le proprie competenze e con i propri compiti precisi. Abbiamo stimato 2000 contagi, 1000 in ospedale e 200 in terapia intensiva”.

STRUTTURE COINVOLTE E NUMERO POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA - “Abbiamo coinvolto 9 strutture ospedaliere di cui sei pubbliche, due case di cura private accreditate e un ente ecclesiastico, il Miulli, tutte con attivazione di terapia intensiva. In Puglia abbiamo attive 32 unità operative di terapia intensiva con circa 300 posti letto. Ricordiamo che il DM 70 prevede 27 unità di terapia intensiva. Noi ne abbiamo 5 in più. Oggi, sulla base dello scenario da noi ipotizzato, abbiamo staccato 54 posti letto da destinare ai COVID. A questi ne abbiamo aggiunti 252, cioè 144 attivabili nei sei ospedali pubblici, 58 presso il Miulli e 50 presso le case di cura accreditate per supportare la rete (avere un 20 per cento da destinare a terapia intensiva). Dei 252 posti letto che stiamo aggiungendo, oggi ne abbiamo attivi già 78.

POSTI LETTO IN OSPEDALI PER POST ACUZIE - Complessivamente 545, di cui 353 posti letto attivi e altri 192 attivabili.

POSTI LETTO PER ACUZIE - “I posti letto aggiuntivi nella Regione Puglia dedicati alla sola acuzie per la COVID 19 sono circa 900, mentre circa 500 sono per il post acuzie. I posti letto invece in terapia intensiva sono 253. Complessivamente dunque i posti letti in totale dedicati aggiuntivi sono quasi 1800”.

Montanaro, rispondendo alle domande dei giornalisti collegati in videoconferenza stampa ha anche sottolineato come i posti letto in terapia intensiva tra pubblico e privato accreditato, secondo l’ultimo piano di riordino, sono complessivamente 304. Per gli ammalati NO COVID che continuano ovviamente ad avere bisogno di cure specialistiche, sono riservati 260 posti letto avendone destinati 54 agli ammalati COVID 19.

Il prof. Pier Luigi Lopalco ha dichiarato: “Quello che noi stiamo osservando in questi giorni è che la curva epidemica dei casi positivi in Puglia rappresenta esattamente ciò che ci aspettavamo. Ed è proprio su questo modello che è stato impostato, sin dall’inizio, il piano di risposta all’epidemia.

Se la curva dei casi, infatti, dovesse continuare ad avere questa inclinazione noi siamo pronti con questo Piano operativo. Ciò che noi ci auguriamo è che tutte le misure messe in atto dall’8 marzo in poi, e quindi con la chiusura in casa di tutti i cittadini, possano modificare l’andamento della curva epidemica. Noi speriamo che ad un certo punto, che potrebbe essere eventualmente entro mercoledì o giovedì di questa settimana, si possano vedere gli effetti delle restrizioni del Governo così che la curva possa abbassarsi. Tuttavia, anche se la curva dovesse continuare con l’attuale inclinazione, gli attuali numeri sono quelli che sono stati presi in considerazione per quello che noi chiamiamo “il peggior scenario possibile” e quindi quello su cui ci stiamo preparando ad intervenire.

I casi alle ore 20 di ieri erano questi: 248 casi positivi al Covid 19, di cui 148 ricoverati, 34 in terapia intensiva, 16 deceduti e 3 guariti. Sul numero dei casi guariti c’è da aggiungere che il dato è troppo basso perché, ovviamente, si riferisce ai primi casi segnalati; ma man mano che si andrà avanti nei giorni il numero dei guariti aumenterà perché seguirà l’andamento della curva. Nei prossimi giorni potremo dichiarare guarite molte più persone. Logicamente, parliamo di guarigione clinica, perché c’è una fase di convalescenza da sorvegliare attentamente. Queste persone, infatti rimangono positive per molti giorni ed è molto importante il ruolo delle strutture post acuzie che abbiamo individuato nel Piano, che liberano i posti in ospedale, ma che comunque accoglieranno i guariti che resteranno sotto osservazione e sorveglianza sanitaria perché risultano essere ancora positivi. In riferimento ai numeri dei casi in Puglia Bari è al primo posto perché è la provincia con maggior numero di abitanti. Seguono, in termini percentuali rapporto contagi per abitante, le province di Foggia e Brindisi.

Anche in Puglia la caratteristica di positivi rispecchia perfettamente quello che già sapevamo: abbiamo una predominanza degli uomini rispetto alle donne e il gruppo di età più colpito è quello che va tra i 60 e i 69 anni e l’età media dei casi colpiti è 59 anni. I casi severi e critici sono quasi tutti concentrati dopo i 70 anni.

Il Piano della Regione Puglia prevede l’istituzione dei cosiddetti Ospedali Covid. Nelle strutture ospedaliere bisogna individuare postazioni isolate per l’osservazione di questi pazienti in attesa dei risultati dei test, dopodiché nel caso in cui il test è positivo, questi pazienti devono essere ricoverati in strutture specializzate Covid. Tutti i protocolli che regolano questo flusso sono già stati messi per iscritto e distribuiti a tutti gli operatori sanitari della regione Puglia. Tutto questo piano è un work in progress, ossia si arriverà al numero finale progressivamente e nel caso in cui la curva epidemica dovesse ancora aumentare ci sono comunque dei piani di contingenza per affrontare man mano la situazione. Abbiamo diversi giorni davanti a noi, per prepararci e adattare lo scenario in base alle necessità epidemiologiche”.

È bene ricordare che la maggior parte dei casi sono asintomatici o con sintomi molto simili ad un raffreddore e niente di più. In questo caso, poiché l’influenza sta passando, noi teniamo questi casi sotto osservazione come casi sospetti. I sintomi cominciano ad essere preoccupanti e devono destare l’attenzione medica, quando compare febbre (soprattutto di forte entità) e tosse insistente. Febbre e tosse configurano un quadro che automaticamente va nel caso sospetto, e che quindi deve essere attenzionato immediatamente”.

http://www.baritoday.it/cronaca/morti-c ... -anni.html
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Coronavirus, da Parma a Bari per partorire alla Mater Dei: neo mamma accusata

Diffusione colposa di epidemia e falso in cartella clinica: sono le ipotesi di reato contenute nel fascicolo d'inchiesta, aperto dalla Procura di Bari, a carico di una neo mamma, risultata positiva al coronavirus, che ha partorito alla clinica Mater Dei del capoluogo pugliese e la quale, secondo la denuncia di tre persone, avrebbe omesso di provenire dalla zona di Parma, colpita già a inizio marzo dall'epidemia di coronavirus. Lo riporta l'Ansa. La vicenda risale allo scorso 7 marzo.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia di un'infermiera e di un operatore socio sanitario della struttura, nonché di un'altra partoriente che condivideva con la donna la stanza di degenza. Le due donne sono risultate negative al tampone mentre l'operatore è positivo al Covid-19. Secondo l'inchiesta, la neo mamma denunciata sarebbe tornata da Parma per completare la gravidanza e partorire alla Mater Dei dove lavora sua madre, ma non avrebbe denunciato la sua provenienza dall'Emilia. Sarebbe quindi restata per ore a contatto con il personale sociosanitario della clinica. Il 9 marzo scorso, dopo la positività della neomamma a un tampone per verificare la presenza di Covid-19, l'infermiera sarebbe venuta a conoscenza del caso, mettendosi in auto-quarantena con tutta la famiglia, così come l'altra paziente. Due giorni dopo, l'11, sarebbe stata l'operatore sociosanitario a mettersi in auto-quarantena.

La difesa della donna denunciata smentisce le accuse, spiegando che non è vero che la donna abbia nascosto la sua provenienza da Parma

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... emia..html
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Chiudono circoli ricreativi abusivi e paninoteche in città: violate norme anti Coronavirus Bari

Ieri era toccato ai distributori automatici, a causa degli assembramenti di persone che si creavano nelle vicinanze. Ora anche i circoli ricreativi a Bari finiscono nel mirino dell'amministrazione comunale: da ieri sera, infatti, sono scattati i controlli della polizia di Stato e della Locale, proprio per controllare che siano rispettate le direttive anti Coronavirus disposte dal Consiglio dei ministri lo scorso 9 marzo. Controlli che hanno portato nelle scorse ore al sequestro di un locale adibito - senza autorizzazione - a circolo ricreativo in via Calefati, insieme a tutti gli oggetti e i materiali rinvenuti all’interno. Nei guai anche le 5 persone che erano all'interno, intente a giocare a carte in violazione a quanto previsto dalle norme per evitare la diffusione da contagio da Covid-19.

E non si tratta dell'unico caso: nella serata di ieri è stata disposta la chiusura di una paninoteca ambulante in via Generale Bellomo, contestando al titolare altre violazioni del Codice della Strada. In mattinata invece sono stati denuncianti due circoli totalmente abusivi, uno nel quartiere Libertà e uno nel quartiere Madonella, dove sono stati denunciati cittadini intenti a violare il dispositivo nazionale sull'emergenza sanitaria. Nelle prossime ore i controlli proseguiranno in maniera congiunta su tutto il territorio cittadino.

"Continuano ad arrivare segnalazioni di situazioni che mostrano un'irresponsabilità diffusa da parte di gente adulta che dovrebbe invece avere più paura di tutti della malattia - spiega il sindaco Decaro - Per questo, grazie alla collaborazione del Questore, del Comandante della Polizia locale e di tutti gli agenti al lavoro, stiamo controllando tutti i circoli dove ancora ci si ritrova con gli amici. In questo caso l’unica strada da seguire è la chiusura con il conseguente sequestro del locale, oltre alla denuncia delle persone che vengono individuate in violazione alle norme che tutti ci stiamo impegnando ad osservare. Voglio mandare un messaggio chiaro ai nostri concittadini, anche a persone che si credono più furbe degli altri, come nel caso dei frequentatori del locale in via Calefati o in altre zone della città, che avevano escogitato un ingresso secondario interno per evitare i controlli. Ecco, a queste persone vorrei dire che non sono più furbe degli altri. Voi siete solo più stupidi, perché noi arriveremo a chiudere tutto, in tutti i quartieri della città, e voi forse vi sarete già contagiati o avrete contagiato qualcuno".

http://www.baritoday.it/cronaca/circoli ... -bari.html
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Coronavirus, attivo il padiglione Asclepios del Policlinico di Bari

"Sono già attivi i primi posti letto Covid 19 individuati dalla Regione Puglia all'interno del Policlinico di Bari, padiglione Asclepios, e all’Ospedale Miulli di Acquaviva. Stiamo dando tempestiva attuazione al Piano ospedaliero coronavirus”: a comunicarlo è il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che in una nota ha illustrato la situazione dei presidi ospedalieri baresi per far fronte all'emergenza.

I 5 piani del padiglione Asclepios nel Policlinico di Bari sono tutti dedicati ai pazienti affetti da coronavirus: "Il modello assistenziale scelto - spiega la Regione - si basa sull'intensità di cura. I primi tre sono di area critica ad alta intensità con una integrazione virtuosa tra posti ventilati e terapia intensiva respiratoria. Il quarto e quinto piano sono destinati ad ospitare 140 pazienti affetti da infezione covid19, ma che non hanno necessità di assistenza intensiva.

“Per adeguare il padiglione – spiega il direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore - è stato fatto un intervento importante in tempi record. Devo ringraziare i nostri professionisti e tutte le maestranze che si sono prodigate realizzando in pochi giorni nuovi percorsi con zone filtro, impianti di gas medicali, trasferendo 11 reparti. Tutti insieme, con grande spirito di sacrificio, abbiamo raggiunto questo traguardo che ci consente di affrontare l'emergenza nel modo più adeguato”.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... edale.html
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Coronavirus, l'ospedale Miulli riconvertito in centro Covid-19 per la provincia di Bari

Apre, in tempi molto rapidi, un intero settore dell'Ospedale 'Miulli di Acquaviva delle Fonti, trasformato in presidio Covid-19 della provincia di Bari. La struttura ospiterà i pazienti affetti da coronavirus nell'area metropolitana barese. Già attivati 14 posti letto di Terapia Intensiva e 44 di Malattie Infettive, ai quali domani se ne aggiungeranno altri 44, superando a regime i 300 posti letto interamente dedicati al Covid. La Terapia Intensiva, inoltre, sarà ulteriormente potenziabile sino a un massimo di 72 posti letto non appena arriveranno i ventilatori meccanici ordinati alla Protezione Civile.

Il grande ospedale è stato quindi 'spacchettato' con una riconfigurazione dell'organizzazione e dei percorsi, destinandone la metà, un settore di 4 piani, all’assistenza sanitaria dei pazienti Covid. Fondamentale la possibilità di utilizzare stanze di degenza tutte a pressione negativa, cioè in grado di consentire un isolamento assoluto dell’ambiente. Uno sforzo imponente per mettere assieme i tre reparti cardine nella lotta al Covid, appunto terapia intensiva, pneumologia e malattie infettive, all’interno di una struttura completamente dedicata, separata e isolata dal resto dell’Ospedale, sin dall’arrivo in pronto soccorso e lungo i percorsi per la presa in carico e gestione del paziente nell’area Covid. Riorganizzazione logistica e strutturale da un lato, potenziamento della diagnostica dall’altro, grazie ad una modernissima TAC 256 slices collocata nell’area dedicata ai pazienti Covid. Infine, è stato approntato un percorso differenziato per le donne gravide con sospetto Covid, rendendo così assolutamente sicuri anche i momenti più delicati della maternità e della nascita.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... covid.html
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Coronavirus: 31.506 casi (+2.989), 2.941 guariti (+192). I morti sono 2.503 (+345). Aifa: avviati i test su farmaco artrite

Il bollettino sui casi di coronavirus in Italia segna un totale di 31.506 casi (compresi deceduti e guariti), con un incremento rispetto a ieri di 2.989 positivi. I guariti sono 2.941, 192 in più. I morti in tutto per il Covid-19 sono 2.503, 345 nelle ultime 24 ore. Sono 2.060 i malati ricoverati in terapia intensiva, 209 in più rispetto a ieri. Di questi 879 sono in Lombardia. Dei 31.506 malati complessivi, 12.894 sono poi ricoverati con sintomi e 11.108 sono quelli in isolamento domiciliare. Nella giornata di oggi sono stati trasferiti dagli ospedali della Lombardia 50 pazienti in terapia intensiva.

https://www.ilmessaggero.it/italia/coro ... 16822.html

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Sale il bilancio dei contagiati dal coronavirus in Puglia: in tutto sono 407. Nel Barese 35 nuovi positivi“

Sale a 407 il bilancio dei positivi al coronavirus in Puglia: è quanto si legge dal nuovo bollettino diramato dalla Regione Puglia per la giornata del 17 marzo sulla situazione dell'epidemia Covid-19. Sono stati effettuati 460 test in tutta la regione per l'infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi: 386 sono risultati negativi e 74 positivi. Ben 35 sono risulati positivi in provincia di Bari, 14 nella Bat, 11 in provincia di Brindisi, 18 in provincia di Foggia, 7 nel Leccese e 2 nel Tarantino.

Oltre alla a una donna di Monopoli è deceduto anche un 95enne di Taranto.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... 2020..html
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Coronavirus, chiusi i supermercati della grande distribuzione domenica 22 e 29 marzo 2020

Supermercati chiusi al Sud per le prossime due domeniche. E' la decisione presa di comune accordo dalle principali aziende della Gdo del Mezzogiorno. Una scelta fatta con il duplice obiettivo "di tutelare i lavoratori impegnati quotidianamente nei supermercati, contribuendo alla riduzione dei contatti sociali" ma anche di limitare gli assembramenti presidiando al meglio i punti di vendita negli orari di apertura.

All'accordo hanno aderito Apulia Distribuzione, Az Master Coop, Gda, Maiora S.r.l., Gruppo Megamark, Tatò Paride S.p.A.: tutti i supermercati a gestione diretta delle rispettive reti resteranno chiusi domenica 22 e domenica 29 marzo.

http://www.baritoday.it/economia/grande ... -2020.html
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Coronavirus, due pazienti trasferiti dalla Lombardia: la Puglia dà la disponibilità

Due pazienti affetti da coronavirus trasferiti dalla Lombardia in Puglia per alleggerire gli ospedali della regione al momento maggiormente colpita dall'epidemia e garantire le cure necessarie: la Regione ha dato disponibilità allo spostamento dei due degenti, parte di un gruppo di 50 collocati in varie zone d'Italia per garantire terapie intensive, al momento praticamente esaurite negli ospedali lombardi.

Ad annunciarlo è il governatore pugliese Michele Emiliano, attraverso un post su Facebook: "Alla Puglia hanno chiesto di accoglierne due, ho dato la nostra disponibilità" ha dichiarato. Il governatore ha anche descritto queste ore difficili in cui il lavoro di tutti per arginare l'epidemia diventa sempre più pesante: "La verità è che non si finisce mai, qualche ora di sonno e poi si ricomincia. Mentre vi scrivo, prosegue senza sosta il trasferimento di interi reparti in tutta la Puglia per organizzare strutture ospedaliere dedicate ai malati Covid, ben separate dagli altri reparti che continuano a funzionare" ha concluso il presidente.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... uglia.html
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Spesa, bollette e giornali: a Palese e Santo Spirito un gruppo di giovani volontari aiuta gli over 60 per l'emergenza coronavirus

Indossano giubbotto catarifrangente, mascherine e guanti. Si chiamano Michael, Alessandro, Nico, Luisa. Per ora sono una quindicina ma potrebbero aumentare nei giorni successivi: un gruppo di ragazzi e ragazze di Palese, rione a nord di Bari, ha creato un collettivo d'aiuto per sostenere gratuitamente e senza impegno anziani e over 60 della zona, facendo loro la spesa, andando a pagare le bollette e contribuendo, in questo modo, a farli restare in casa nei giorni dell'emergenza coronavirus. L'iniziativa, denominata 'StoInFissa (per gli altri)' è un progetto nato proprio in questi giorni per proteggere le categorie più esposte alla pericolosità del Covid-19.

Un gesto di grande generosità e senso civico per sopperire alle difficoltà di questi giorni e delle settimane che verranno: "Eravamo inizialmente in 4, 5 - spiega uno dei volontari, Michael, a Baritoday - adesso siamo in 15. Lo facciamo soprattutto per gli anziani. Non solo spesa, ma anche edicola, commissioni tipo il pagamento di bollette o anche sostegno per gli animali domestici. Siamo presenti a Palese e Santo Spirito ma siamo sempre alla ricerca di ulteriori volontari. Noi ci sistemiamo con mascherina e altre protezioni, quindi aiutiamo coloro che hanno bisogno".

L'obiettivo dell'iniziativa è quello di crescere giorno dopo giorno, coinvolgendo anche altri quartieri, come il San Paolo e altre zone della città, in modo da coprire una parte di Bari: "L'auspicio - rimarca Michael è che la gente resti in casa il più possibile. Così gli anziani possono rischiare meno. Ci siamo noi con tutte le giuste precauzioni, facendo le loro commissioni. E' un servizio che vogliamo regalare ai cittadini".

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... ziani.html
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Coronavirus, muore paziente nel trasporto dalla Lombardia alla Puglia

E' deceduto uno dei due pazienti affetti da Covid-19 trasportato in Puglia dalla Lombardia per la difficile situazione degli ospedali, in particolare nelle aree di Bergamo e Brescia. Lo comunica la Regione Puglia.

Ieri era stato disposto il trasferimento dall'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo alla terapia intensiva del Policlinico: i due pazienti erano stati trasportati grazie a un volo C130 dell'Aeronautica militare atterrato alle 5.15 sulla pista dell'aeroporto di Bari Palese. Uno dei due pazienti, però, durante le fasi di trasporto, è andato in arresto cardiaco e , nonostante le manovre dei rianimatori fatte sulla pista di atterraggio, è deceduto. L’altro paziente, invece, è stato trasportato da un’ambulanza del servizio regionale di 118 nel reparto di Rianimazione Covid allestito all’interno del padiglione Asclepios del Policlinico di Bari.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... morto.html
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Coronavirus, guariti pazienti in Puglia. La gioia di Emiliano: "Possiamo farcela"

Due pazienti ricoverati negli ospedali della provincia di Bari e nella Bat per coronavirus sono guariti completamente e non sono più contagiosi. Lo comunica la Regione Puglia in una nota: è stato dimesso oggi perché guarito e negativizzato, un paziente risultato positivo al Covid-19 e ricoverato presso il reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie.

"Il paziente sta bene e può tornare a casa - dice Sergio Carbonara, Direttore del reparto di Malattie Infettive - non è più contagioso". Risulta negativizzato anche il paziente della Provincia di Bari che ha fatto già rientro a casa ed è definitivamente guarito".

"Questa è una bella notizia, un incoraggiamento per tutti i pazienti, i loro familiari per gli operatori e per noi - dice Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia - in questi giorni stiamo lavorando senza sosta per garantire la migliore assistenza possibile su tutto il territorio. La piena guarigione dei pazienti e il rientro a casa e alle loro vite ci dà speranza - continua Emiliano - e ci ricorda l'importanza di seguire le regole di comportamento. Ora dobbiamo essere compatti. Noi ce la stiamo mettendo tutta”.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... uglia.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Coronavirus in Italia, più di mille guariti, altri 2.648 contagiati: ma 475 morti in un giorno

Sono complessivamente 28.710 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a martedì di 2.648. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 35.713. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Ma mancano i dati della Campania.

Aumentano purtroppo le vittime: sono 2.978 le vittime del coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a martedì di 475. Ieri l’aumento era stato di 345.

Sono 2.257 i malati ricoverati in terapia intensiva, 197 in più rispetto a ieri. Di questi 924 sono in Lombardia.

Dei 28.710 malati complessivi, 14.363 sono poi ricoverati con sintomi e 12.090 sono quelli in isolamento domiciliare.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... iorno.html

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Salgono a 438 i casi di Coronavirus in Puglia: 4 persone morte per i sintomi del Covid-19

Ci sono 31 nuovi contagiati da Coronavirus in Puglia, con quattro decessi registrati per sintomi legati al Covid-19. Arriva puntuale il bollettino della Regione Puglia per il 18 marzo, aggiornato alle 21. In tutto in giornata sono stati effettuati 475 test, con i positivi che portano il totale dei contagiati a 438. Non sono state indicate le positività per provincia, a differenza dei decessi: nel Barese sono morte due person anziane per il Coronavirus (uno di 81 anni e uno di 71), mentre le altre due sono della Bat (un 78enne) e della provincia di Brindisi (un 71enne), tutti con patologie pregresse.

"I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti" confermano dalla Regione, relativamente ai nuovi casi positivi.

http://www.baritoday.it/cronaca/bollett ... -bari.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Caso di Coronavirus nella clinica Don Guanella di Bari: positivo anziano ospite

Un anziano ospite del centro 'Don Guanella' di Bari è risultato positivo al Coronavirus. Nella struttura si trovano circa un'ottantina di persone, per le quali - come riportano agenzie di stampa - è scattata la richiesta di effettuare il tampone, così come per gli operatori che lavorano nel centro. L'uomo era stato ricoverato nei giorni scorsi in ospedale, ed è poi risultato positivo.

Nella sola giornata di ieri, in provincia di Bari si sono registrati due decessi di pazienti affetti da Covid-19: si tratta di due persone di 81 e 71 anni. I casi complessivamente registrati in Puglia sono al momento 438.

http://www.baritoday.it/cronaca/caso-co ... bari..html
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