In questi casi il lasso di tempo non conta un caxxo. Contano i tempi per lo svolgimento regolamentare del campionato. E su questo nessuno e mai ha rispettato qualsiasi regola. E la discriminante non è la situazione specifica fallimento o altro . La discrim8nante è che per un motivo o per l’altro ( fall8memto o non so che ) tu debba essere a posto nei tempi per organizzare il campionato. Ecco , questo non è mai avvenuto quando qualcuno non ce l’ha fatta. Quel maledetto non ha provato nemmeno a prorogare di qualche giorno ( qualche giorno non un mese!!!!!! Cosa vuoi che sarebbe successo?. La manfrina della Sampdoria ha spostato i play out di molti giorni tanto per dire . Tutto sospeso) Non capisco come ma I tu non voglia riconoscere che quel faccendiere n9n ha fatto nulla per appurare , per fare il bene del Bari e come tu non possa riconoscere che dietro ad atteggiamenti di questo genere ci sono accordi e promesse preventivi con i De Linquentiis che veramente, questi erano inderogabili ed assolutamente da rispettare per motivi che non sappiamo ma immaginabili.1baresealyon ha scritto: gio mar 19, 2026 16:57Perché la lettera della figc al sindaco è datata 1 settembre!
E la data limite per l iscrizione x la nuova società che la figc notifica al sindaco è l 11 settembre!
L ho scritto nei msg precedenti
(Se cerchi in rete trovi l avviso della manif d interesse. Lo so perché ho cercato il do umento in rete mica x grazia ricevuta). Agosto o settembre sempre lo stesso lasso di tempo ha avuto x fare tutto il sindaco di reggio c.
Quindi non era una brochure...
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Re: Quindi non era una brochure...
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Re: Quindi non era una brochure...
Perché il lasso di tempo conta. Eccome.Gallettodacombattimento ha scritto:In questi casi il lasso di tempo non conta un caxxo. Contano i tempi per lo svolgimento regolamentare del campionato. E su questo nessuno e mai ha rispettato qualsiasi regola. E la discriminante non è la situazione specifica fallimento o altro . La discrim8nante è che per un motivo o per l’altro ( fall8memto o non so che ) tu debba essere a posto nei tempi per organizzare il campionato. Ecco , questo non è mai avvenuto quando qualcuno non ce l’ha fatta. Quel maledetto non ha provato nemmeno a prorogare di qualche giorno ( qualche giorno non un mese!!!!!! Cosa vuoi che sarebbe successo?. La manfrina della Sampdoria ha spostato i play out di molti giorni tanto per dire . Tutto sospeso) Non capisco come ma I tu non voglia riconoscere che quel faccendiere n9n ha fatto nulla per appurare , per fare il bene del Bari e come tu non possa riconoscere che dietro ad atteggiamenti di questo genere ci sono accordi e promesse preventivi con i De Linquentiis che veramente, questi erano inderogabili ed assolutamente da rispettare per motivi che non sappiamo ma immaginabili.
È lo stesso dato a Bari come alle altre città, sia nei fallimenti del 2018 , sia in quelli successivi.
È la figc che stabilisce le regole di inizio e fine dei campionati e di iscrizione in deroga.
Perché Bari avrebbe dovuto avere una legge ad civitam (per parafrasare la famosa espressione "ad personam" utilizzata nel periodo berlusconiano)? Perché Bari avrebbe avuto 3 giorni in più per esempio e le altre no?
La nuova reggina ebbe 10 giorni, come le altre prima, come Bari.
Volevate una legge speciale x Bari, lo capisco.
Non sappiamo se qualche altro sindaco di altre città abbia chiesto di avere più giorni, ma sappiamo che tutti hanno avuto sempre 10 giorni.
Possiamo pensare a tutto quello che si vuole, l itaglia ognuno fa qjello che vuole, vergognaaaa, ma bisogna restare ai fatti.
Cosa c entra la sampdoria e lo spostame to dei playout. Devi confrontare le situazioni simili, i fallimenti dal 2018 in poi e le riassegnazione dei titoli che si sono svolte tutte con le stesse modalità.
Tutti hanno avuto 10 giorni. Anche Bari.
La soluzione migliore all epoca era certamente darla ai primi a non avere conflitti di multipro, quindi la cordata barese se ricordo bene, iscrivere la squadra alla bene e meglio come la reggina e il palermo e avere la fortuna del palermo dopo.
Ma dovevi stare x forza in quei 10 gg e presnetare la società il 2 agosto come richiesto x iscriverla in D quell anno.
Questi sono fatti. Delle speculazioni, di quello che c é dietro, davanti, sopra o sotto, boh.
Ultima modifica di 1baresealyon il ven mar 20, 2026 11:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: Quindi non era una brochure...
Fabrì, però vai a vedere perché quell'anno il campionato iniziò il 16 settembre.1baresealyon ha scritto:Perché il lasso di tempo conta. Eccome.
È lo stesso dato a Bari come alle altre città, sia nei fallimenti del 2018 , sia in quelli successivi.
È la figc che stabilisce le regole di inizio e fine dei campionati e di iscrizione in deroga.
Perché Bari avrebbe dovuto avere una legge ad civitam (per parafrasare la famosa espressione "ad personam" utilizzata nel periodo berlusconiano)? Perché Bari avrebbe avuto 3 giorni in più per esempio e le altre no?
La nuova reggina ebbe 10 giorni, come le altre prima, come Bari.
Volevate una legge speciale x Bari, lo capisco.
Non sappiamo se qualche altro sindaco di altre città abbia chiesto di avere più giorni, ma sappiamo che tutti hanno avuto sempre 10 giorni.
Possiamo pensare a tutto quello che si vuole, l itaglia ognuno fa qjello che vuole, vergognaaaa, ma bisogna restare ai fatti.
Cosa c entra la sampdoria e lo spostame to dei playout. Devi confrontare le situazioni simili, i fallimenti dal 2018 in poi e le riassegnazione dei titoli che si sono svolte tutte con le stesse modalità.
Tutti hanno avuto 10 giorni. Anche Bari.
La soluzione migliore all epoca era certamente darla ai primi a non avere conflitti di multipro, quindi la cordata barese se ricordo bene, iscrivere la squadra alla bene e meglio come la reggina e il palermo e avere la fortuna del palermo dopo.
Ma dovevi stare x forza in quei 10 gg e presnetare la società il 2 agosto come richiesto x iscriverla in D quell anno.
4/2/2015. Ciao Pierigno.
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Re: Quindi non era una brochure...
Dimmelo direttamente savé, ci sono cose che non appaiono più su google con gli ip diversi o i blocchi dopo un po' di tempo.
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Re: Quindi non era una brochure...
manca solo un "preferivate kanonikho????"
Ennesimo messaggio inutile per la discussione e di insulti personali contro c.l.
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Re: Quindi non era una brochure...
sottoscrivo tutto, aggiungo che per la stessa ammissione di De Caro, in quei giorni ci furono continui contatti con i legali di ADL per "sistemare i dettagli", quel tempo non poteva essere impiegato a capire chi erano gli indonesiani? qualche giorno era sufficiente, non mesi. Poi non capisco chi sostiene che gli Hartono non volevano con convinzione il Bari, ma allora perchè manifestare un interesse via PEC? Non ho nulla contro De Caro che potrebbe essere pure un buon sindaco, ma sulla questione del club è indifendibile. C'è il sospetto di avere agito per interesse ma non si può dimostrare, di sicuro c'è stata tanta incompetenza, superficialità, mancanza di visione e provincialismo.Panzer8 ha scritto: gio mar 19, 2026 18:13 Potrei errare nel ricordo ma Decaro, all’atto della consegna del titolo e prima ancora della pubblicazione dell’avviso pubblico, disse che era sua intenzione concludere la procedura prima ancora dei termini assegnati dalla federazione.
Quindi pubblica un avviso con scadenza al 31 luglio e termine della procedura il giorno successivo: un rarissimo esempio di efficienza della macchina amministrativa per godere di alcuni giorni di anticipo rispetto ai temini di iscrizione.
Peccato, perché quei giorni, potremmo definirli di cuscinetto, potevano servire per chiedere ai soggetti interessati chiarimenti o integrazioni, come avevano espressamente chiesto gli Hartono.
Il discorso non è tanto nei termini “trovata la legge trovato l’inganno” perché si trattava in primo luogo di capire se il tempo sufficiente agli Hartono ad integrare la documentazione sarebbe stato compatibile con il rispetto delle tempistiche per l’iscrizione, fino all’ultimo secondo dell’ultimo giorno utile.
Ma questo tentativo non è stato fatto perché tutto doveva essere concluso ed è stato effettivamente concluso in un solo giorno e, ovviamente, anche se a memoria l’avviso pubblico non prevedeva espressamente alcuna sanzione espulsiva, ci si è autovincolati ex post a considerare idonee le sole candidature del tutto complete della documentazione richiesta.
E ovviamente, chi è stato legittimamente contattato preventivamente, forse anche prima della pubblicazione dell’avviso, ha potuto godere di un vantaggio competitivo rispetto ad altri soggetti potenzialmente interessati ma ignoti all’amministrazione.
Forse è vero che bastavano un paio di paginette per presentare il tutto ma io sono più propenso a credere che soggetti seri e affidabili come gli Hartono volessero presentare un progetto un po’ più articolato, soprattutto il famigerato business plan e se qualcuno avesse detto loro che bastava mezza paginetta di impegni probabilmente l’avrebbero preso per un simpatico mattacchione e avrebbero anche potuto pensare a una procedura gestita in maniera poco seria e professionale.
Allora sì, secondo me, che avrebbero mollato ogni interesse per il Bari.
Capitolo termini e relative eventuali proroghe.
Certamente non è giusto pensare che, siccome siamo in Italia, tutto sarebbe stato gestito allegramente.
Si trattava di tentare solo un’interlocuzione con la federazione: pensate quanto livore in meno nutriremmo verso Decaro ora se potessimo leggere uno scambio di pec in cui la federazione risponde picche a una sua richiesta di proroga, adesso saremmo tutti lì a indirizzare le nostre gasteme a Gravina&Co.
E invece, nemmeno questo tentativo è stato fatto e conserveremo per sempre l’immagine di un sindaco iperattivo prima e notaio rigoroso dopo.
Per l’iscrizione in sovrannumero in LND.
Ha comunque ragione il fratello biancorosso baresealione: lassam perd ca assim matt.
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Re: Quindi non era una brochure...
condivido e aggiungo...ti pare poco?pier_de_la_bier ha scritto: ven mar 20, 2026 12:52sottoscrivo tutto, aggiungo che per la stessa ammissione di De Caro, in quei giorni ci furono continui contatti con i legali di ADL per "sistemare i dettagli", quel tempo non poteva essere impiegato a capire chi erano gli indonesiani? qualche giorno era sufficiente, non mesi. Poi non capisco chi sostiene che gli Hartono non volevano con convinzione il Bari, ma allora perchè manifestare un interesse via PEC? Non ho nulla contro De Caro che potrebbe essere pure un buon sindaco, ma sulla questione del club è indifendibile. C'è il sospetto di avere agito per interesse ma non si può dimostrare, di sicuro c'è stata tanta incompetenza, superficialità, mancanza di visione e provincialismo.
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Re: Quindi non era una brochure...
All'epoca c'era anche una cordata, molto sfilacciata, con il senno del poi si potrebbe dire forse era meglio la cordata, ma...con il senno del poi! Nessuno si permetterebbe mai di condannare Decaro per non averla data alla cordata...
Re: Quindi non era una brochure...
Io a questo stillicidio di nervi e passione non voglio partecipare più, perché ogni volta che vediamo il Como la sopra qualcosa dentro si noi si rompe, ma voglio solo farvi notare una cosa:
ogni vostro messaggio è pieno di "ma", "però", "se", "si poteva capire", "si poteva provare, a cui si aggiungono la questione della deroga.
Ora detto che ci sono cose poco chiare su alcune virgole di quella famosa "gara", io mi dico solo una cosa: quando ci sono troppi se, troppi ma, troppi forse, non va bene.
Non voglio ricadere sempre sul fatto che loro si sono presentati all'ultimo con un foglio scritto all'ultimo per dire "noi ci siamo", non voglio ricadere sempre sul fatto che noi venivamo da 30124 trattative del genere saltate per poca serietà, non voglio riparlare del fatto delle tempistiche strette e bla bla bla, so solo che siamo degli sfigati del c***o, perché solo a noi poteva capitare il miliardario che aveva avuto tutto il tempo per partecipare ma arriva all'improvviso all'ultimo momento con un pizzino scritto sullo scontrino della pizza.
Per me il Comune poteva essere già d'accordo come non con i DeLa, ma nella metodologia io sono sicuro che 101 volte su 100 quella proposta sarebbe stata scartata, perché i presupposti erano gli stessi di qualunque altro miliardario che si è avvicinato ad una società salvo poi sparire nel nulla, con buona pace delle nostre coronarie. Quelle cose è impossibile farle col senno di poi, mentre è "facile" parlarne dopo.
Vi invito solo a pensare che vi state sforzando talmente tanto da dare credibilità a gente che la credibilità non ce l'ha manco dai figli. Il tempo non può cambiare anche certe cose, vi prego.
ogni vostro messaggio è pieno di "ma", "però", "se", "si poteva capire", "si poteva provare, a cui si aggiungono la questione della deroga.
Ora detto che ci sono cose poco chiare su alcune virgole di quella famosa "gara", io mi dico solo una cosa: quando ci sono troppi se, troppi ma, troppi forse, non va bene.
Non voglio ricadere sempre sul fatto che loro si sono presentati all'ultimo con un foglio scritto all'ultimo per dire "noi ci siamo", non voglio ricadere sempre sul fatto che noi venivamo da 30124 trattative del genere saltate per poca serietà, non voglio riparlare del fatto delle tempistiche strette e bla bla bla, so solo che siamo degli sfigati del c***o, perché solo a noi poteva capitare il miliardario che aveva avuto tutto il tempo per partecipare ma arriva all'improvviso all'ultimo momento con un pizzino scritto sullo scontrino della pizza.
Per me il Comune poteva essere già d'accordo come non con i DeLa, ma nella metodologia io sono sicuro che 101 volte su 100 quella proposta sarebbe stata scartata, perché i presupposti erano gli stessi di qualunque altro miliardario che si è avvicinato ad una società salvo poi sparire nel nulla, con buona pace delle nostre coronarie. Quelle cose è impossibile farle col senno di poi, mentre è "facile" parlarne dopo.
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Re: Quindi non era una brochure...
Quale miliardario si era davvero avvicinato a noi? Tim Barton? Gli abbiamo dato credito, ma di lui non c'era traccia neppure nei meandri di internet, Dato' Nordin, un mezzo sconosciuto, tanto quanto il suo business, chi altri? Su questi bastava documentarsi, altrimenti vuol dire che non dobbiamo più dar credito a nessuno! No, mi spiace non è sfortuna, se non per noi poveri tifosi, ma è stato voluto!Donda.22 ha scritto: ven mar 20, 2026 14:17 Io a questo stillicidio di nervi e passione non voglio partecipare più, perché ogni volta che vediamo il Como la sopra qualcosa dentro si noi si rompe, ma voglio solo farvi notare una cosa:
ogni vostro messaggio è pieno di "ma", "però", "se", "si poteva capire", "si poteva provare, a cui si aggiungono la questione della deroga.
Ora detto che ci sono cose poco chiare su alcune virgole di quella famosa "gara", io mi dico solo una cosa: quando ci sono troppi se, troppi ma, troppi forse, non va bene.
Non voglio ricadere sempre sul fatto che loro si sono presentati all'ultimo con un foglio scritto all'ultimo per dire "noi ci siamo", non voglio ricadere sempre sul fatto che noi venivamo da 30124 trattative del genere saltate per poca serietà, non voglio riparlare del fatto delle tempistiche strette e bla bla bla, so solo che siamo degli sfigati del c***o, perché solo a noi poteva capitare il miliardario che aveva avuto tutto il tempo per partecipare ma arriva all'improvviso all'ultimo momento con un pizzino scritto sullo scontrino della pizza.
Per me il Comune poteva essere già d'accordo come non con i DeLa, ma nella metodologia io sono sicuro che 101 volte su 100 quella proposta sarebbe stata scartata, perché i presupposti erano gli stessi di qualunque altro miliardario che si è avvicinato ad una società salvo poi sparire nel nulla, con buona pace delle nostre coronarie. Quelle cose è impossibile farle col senno di poi, mentre è "facile" parlarne dopo.
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Re: Quindi non era una brochure...
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Re: Quindi non era una brochure...
quali sarebbero questi miliardari visto che evidentemente mi sono perso qualcosa degli ultimi 20 anniDonda.22 ha scritto: ven mar 20, 2026 14:17 Io a questo stillicidio di nervi e passione non voglio partecipare più, perché ogni volta che vediamo il Como la sopra qualcosa dentro si noi si rompe, ma voglio solo farvi notare una cosa:
ogni vostro messaggio è pieno di "ma", "però", "se", "si poteva capire", "si poteva provare, a cui si aggiungono la questione della deroga.
Ora detto che ci sono cose poco chiare su alcune virgole di quella famosa "gara", io mi dico solo una cosa: quando ci sono troppi se, troppi ma, troppi forse, non va bene.
Non voglio ricadere sempre sul fatto che loro si sono presentati all'ultimo con un foglio scritto all'ultimo per dire "noi ci siamo", non voglio ricadere sempre sul fatto che noi venivamo da 30124 trattative del genere saltate per poca serietà, non voglio riparlare del fatto delle tempistiche strette e bla bla bla, so solo che siamo degli sfigati del c***o, perché solo a noi poteva capitare il miliardario che aveva avuto tutto il tempo per partecipare ma arriva all'improvviso all'ultimo momento con un pizzino scritto sullo scontrino della pizza.
Per me il Comune poteva essere già d'accordo come non con i DeLa, ma nella metodologia io sono sicuro che 101 volte su 100 quella proposta sarebbe stata scartata, perché i presupposti erano gli stessi di qualunque altro miliardario che si è avvicinato ad una società salvo poi sparire nel nulla, con buona pace delle nostre coronarie. Quelle cose è impossibile farle col senno di poi, mentre è "facile" parlarne dopo.
Vi invito solo a pensare che vi state sforzando talmente tanto da dare credibilità a gente che la credibilità non ce l'ha manco dai figli. Il tempo non può cambiare anche certe cose, vi prego.
Re: Quindi non era una brochure...
Ma non ci andava bene anche quello delle sigarette elettroniche (Hartono)carloperrone ha scritto:manca solo un "preferivate kanonikho????"
Che si possa scrivere negli annali del calcio: "Bari, 16 Giugno 2026 - Non fummo mai domi!" Firmato: tutti i cittadini di BARI
https://www.youtube.com/watch?v=Hib1LxvKiOY
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Re: Quindi non era una brochure...
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Re: Quindi non era una brochure...
In quel campetto diroccato sul lago ce l'hanno almeno un tabellone segnapunti dove mandare, in bassa qualità, le immagini del loro presidente?calamaro ha scritto: dom mar 22, 2026 12:33 Commozione allo stadio di Como durante il ricordo del nostro Presidente dei sogni