Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

In questa sezione diamo libero spazio alla fantasia ed alle curiosità di tutti i fratelli biancorossi.

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u d' kkiù
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da u d' kkiù »

viafiorino ha scritto: ven mar 13, 2026 13:36
u d' kkiù ha scritto: sab gen 31, 2026 23:59
viafiorino ha scritto: sab gen 31, 2026 21:40
u d' kkiù ha scritto: dom giu 22, 2025 11:47 Sebastiano Diciassette: "Ogni bel gioco"

In realtà questo non è un libro in lettura, ma che dovrebbe uscire se raggiunge una soglia minima di copie in prevendita.
Quindi, wagnuns e wagnetta (cioè Betta) stendetevi, uscite i soldi e accattatevi questo libro barese originale.
Mancano ancora 57 prenotazioni per 48 giorni.
https://www.calibanoeditore.com/libri/O ... iciassette

Ok, basta scherzare. Qui c'è una raccolta di racconti che deve vedere la luce sullo sfondo di una Bari underground tra gli anni '80 e '90. Quando la città era buia e non esisteva neanche la parola "movida", ma solo mazzate, droga e voglia di spaccare tutto. Ci sono 60 giorni a disposizione. Mettete i vostri sporchi 10 euro per questa dose letteraria invece di fare i fighettini con lo spritz sul lungomare. [cit. da FB]
Finalmente mi è arrivato in edizione cartacea..si legge in un ora circa, ma non vedo l'ora
Bene.
Famme sapè.
Finito di leggere poco fa...personalmente non mi ha "trasmesso " niente di particolare, forse anche perché non aveva molta "Bari " nei racconti
Mah, peccato... io invece della Bari di quegli anni ci trovo parecchio: i portici, i giardini del lungomare, il Baraonda... forse non abbiamo frequentato gli stessi luoghi.
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Messaggio da u d' kkiù »

Vanna Vannuccini: "Al di qua del muro"

Libro per ragazzi (o young adults, come si dice adesso) incentrato sui giorni vissuti da un gruppo di tredicenni nella Berlino Est poco prima e poco dopo la caduta del Muro.
Scritto da una giornalista, con uno stile chiaro, fornisce alcune informazioni non scontatissime sulla Germania prima della riunificazione.
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Messaggio da u d' kkiù »

Eckart von Hirschhausen: "Glueck kommt selten allein..."

Saggio sulla felicità tra il serio e il faceto.
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Messaggio da u d' kkiù »

Olivia Laing: "Crudo"

Gioco intellettuale dove, nei cinque capitoli del libro, si ripercorre un periodo della vita della scrittrice Kathy Acker (imitandone lo stile postmodernista). Nonostante le critiche entusiaste, mi sembra un lavoro a freddo, un po' troppo "arty". Ci sono comunque alcune frasi interessanti (ma di quale delle due autrici?).
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Messaggio da u d' kkiù »

Nina McConigley: "How to Commit a Postcolonial Murder"

Alcune idee brillanti (tipo i parallelismi tra gli indiani emigrati in USA e gli indiani nativi americani), qualche sprazzo di originalità e un ultimo capitolo un po' sorprendente, ma, in generale, niente di imperdibile.
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Messaggio da saverio67 »

u d' kkiù ha scritto:
saverio67 ha scritto:
u d' kkiù ha scritto:Monica Messa: "Una pistola al Luna Park"

Liriche non banali, quelle di questa poetessa monopolitana.

Le auto beccheggiano nel parcheggio nero,
fra fustini vuoti e scatole di rigatoni.
Fra ciò che resta dentro e ciò che porta fuori.
Abbiamo lavorato insieme anni fa in un'azienda di informatica. Già, perché Monica, oltre a essere una brava scrittrice è anche una brillante informatica.
L'avevo captato da alcune sue righe:

C'è un informatico / ragioniere programmatore / che scrive poesie

Decisamente un'insolita accoppiata informatica e poesia.
Per chi ne avesse piacere, potrà ascoltare live Monica Messa a questo evento:

Immagine
4/2/2015. Ciao Pierigno.


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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da Panzer8 »

La poesia mi ha messo sempre in difficoltà, fin dai tempi di scuola, soprattutto a causa del malvezzo di farle imparare a memoria e degli internabili esercizi di parafrasi, che ho ritrovato pari pari dopo 40 anni ora che a scuola ci va mio figlio (il pachiderma scolastico non ha conosciuto evoluzioni, mammuth era e mammuth è rimasto).
Giungendo a piedi sul posto di lavoro, ogni giorno leggo questi versi: "Volti invischiati tra i cristalli delle vetture lucidate. Surrogati anagrafici dell'urbanità".
Rimango perplesso di fronte alle scelte semantiche: ad essere invischiati sono i corpi, i volti di solito emergono (o voleva l'autore riferirsi a bambini e neonati?), delle vetture si sceglie una parte, i cristalli e le vetture non sono indicate in modo indefinito, sono "le" vetture e tutte fanno bella mostra di sè "lucidate"; non esistono vetture sporche e non si sa se esse sia in movimento o in sosta.
E poi l'ultimo verso, il surrogato anagrafico ove la spiegazione più immediata cui posso pensare è che solo i volti delle persone (ma perché anche non gli animali?) possano dare linfa vitale a un contesto urbano, un appiglio alla speranza che le macchine non vincano mai sull'uomo?
E trovo ora incredibile come questi versi che incrocio quotidianamente possano dialogare con altri a chilometri di distanza.
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Messaggio da u d' kkiù »

Panzer8 ha scritto: ven apr 17, 2026 9:37 La poesia mi ha messo sempre in difficoltà, fin dai tempi di scuola, soprattutto a causa del malvezzo di farle imparare a memoria e degli internabili esercizi di parafrasi, che ho ritrovato pari pari dopo 40 anni ora che a scuola ci va mio figlio (il pachiderma scolastico non ha conosciuto evoluzioni, mammuth era e mammuth è rimasto).
Giungendo a piedi sul posto di lavoro, ogni giorno leggo questi versi: "Volti invischiati tra i cristalli delle vetture lucidate. Surrogati anagrafici dell'urbanità".
Rimango perplesso di fronte alle scelte semantiche: ad essere invischiati sono i corpi, i volti di solito emergono (o voleva l'autore riferirsi a bambini e neonati?), delle vetture si sceglie una parte, i cristalli e le vetture non sono indicate in modo indefinito, sono "le" vetture e tutte fanno bella mostra di sè "lucidate"; non esistono vetture sporche e non si sa se esse sia in movimento o in sosta.
E poi l'ultimo verso, il surrogato anagrafico ove la spiegazione più immediata cui posso pensare è che solo i volti delle persone (ma perché anche non gli animali?) possano dare linfa vitale a un contesto urbano, un appiglio alla speranza che le macchine non vincano mai sull'uomo?
E trovo ora incredibile come questi versi che incrocio quotidianamente possano dialogare con altri a chilometri di distanza.
Bella la tua analisi testuale, però certe volte la poesia non va compresa, ma semplicemente "attraversata".
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J.G. Ballard: "Condominium"

Rileggere questo libro, a più di cinquant'anni dalla sua uscita, risulta come essere proiettati in un futuro passato ormai presente.
Il tutti contro tutti all'interno di un enorme condominio che trasforma le cosiddette "persone per bene" in nemici disumani senza più nessun limite né freno inibitorio.
La sua carica profetica è tangibile e risfogliarlo dopo quasi trent'anni dalla mia prima volta non ne diminuisce l'impatto, anzi.
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da Panzer8 »

Sentieri Partigiani, ed. Einaudi, di Paolo Malaguti, professore di lettere in un liceo veneto, da qualche anno per fortuna impegnato in prove letterarie sempre più convincenti (Prima dell’alba e il Moro della cima i miei preferiti).
Questo è un saggio sulla Resistenza, sui alcuni dei luoghi in cui è stata combattuta e su come è stata raccontata, in particolare attraverso i monumenti e le targhe commemorative.
Riflessioni originali, mai banali e soprattutto non ruffiane con rimandi agli autori più importanti e autorevoli che hanno raccontato quell’esperienza (Pavese, Meneghello, Calvino).
Consiglio vivamente.
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