pako76 ha scritto:lelebiancorosso ha scritto:Pako scusami la domanda forse troppo personale e indiscreta....leggo spesso le cose che scrivi mai banali e sempre "originali". Pero' non ho mai capito come mai da Giovinazzo ti sei trasferito in Ungheria e sopratutto di cosa ti occupi nella vita, che lavoro fai insomma.
Ciao lelebiancorosso
grazie per la tua domanda a cui rispondo subito con piacere:
Quando ero a Giovinazzo e uscivo fuori al balcone che dava a nord per fumare una sigaretta, il mio sguardo si volgeva verso il mare.
Una direzione fissa e immutabile, sempre la stessa, ed è stato guardando sempre in quella direzione, che ho camminato sul mare, dopo averlo prosciugato, e ho superato monti e colline con incredibili balzi e a volte piccoli voli, fino a raggiungere la verde pianura e vedere una principessa. Lei si è voltata e ho visto i suoi occhi, lei ha visto i miei. Nei suoi occhi c'era il mare, i monti e le colline, i prati e gli alberi.
Poi come una molla mi sono sentito tirare indietro. Quegli occhi piangevano mentre vedevano che andavo via. Ma io ho promesso "ritornerò!". Una forza a cui non potevo resistere mi ha riportato su quel balcone. Ho spento la sigaretta. Ho guardato i miei piedi, le mie mani, il mio corpo. Era arrivato il momento di andare.
Ho salutato tutti furtivamente e sono partito.
Ho riattraversato il mare, i monti e le colline, ho visto gente e luoghi a me sconosciuti ma non mi sono mai fermato.
Seguivo sempre quella direzione perchè sapevo che solo cosi avrei potuto rivedere i suoi occhi.
E quando finalmente ci siamo incontrati, nei suoi occhi ho visto il mare, i monti e le colline che prima ci dividevano.
Credere nell'amore mi ha permesso di vedere tutto quello che solo con l'amore si può vedere e sopratutto di trovare l'amore.