Marcomerlino ha scritto:Ho paura ad intervenire in questi topic tennistici, travolto da inaspettata competenza.
Si è già parlato della vittoria di quel bell'uomo di Paolino Canè contro Wilander in Coppa Davis?

http://it.youtube.com/watch?v=0NyRJyli22Q
La partita finì il lunedì mattina...la Coppa Davis aveva tutt'altro sapore 10 anni fa, anche grazie alla voce di Giampiero Galeazzi...
Per continuare l'angolo nostalgia, ecco un articolo sulla disfatta di Maceiò...chi ha visto quella partita di Pescosolido, sicuramente non la potrà mai dimenticare...
------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ COPPA DAVIS . Epilogo avvilente della maratona di Maceio' : il Brasile conquista il 3.1 e raggiunge le semifinali
TITOLO: L' Italia delle racchette si e' disfatta Camporese va in malattia e costringe Panatta a schierare contro Oncins l' esordiente Pescosolido Tradito dal caldo e dai nervi il laziale abbandona al quarto set e finisce in ospedale per crampi - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
DAL NOSTRO INVIATO MACEI0' . L' avventura italiana nella Coppa Davis ' 92 si e' conclusa con la drammatica immagine di Stefano Pescosolido che urlava di dolore, trasportato fuori dal campo a braccia da Panatta e Nargiso. Erano le 13.33 locali di una mattinata di caldo asfissiante e i crampi avevano infranto le esili speranze azzurre di capovolgere il risultato della sfida di Maceio' , che la disastrosa esibizione di Camporese e Nargiso nel doppio di domenica aveva orientato a favore del Brasile. Pescosolido, 21 anni, n. 42 della classifica Atp, era stato chiamato a sostituire Camporese, protagonista di una sconcertante pantomima a poche ore dal penultimo singolare. "Il braccio destro mi duole" si era lamentato. Non la vecchia epicondilite ma una semplice contrattura muscolare. Niente di grave, insomma: pero' la prospettiva di mandare in campo un giocatore carico di riserve mentali suggeriva a Panatta di chiedere la sostituzione di Camporese. "Per giocare un punto cosi' importante bisogna essere al cento per cento . si era giustificato Omar . e io non lo sono. Tornavo a giocare dopo un mese di riposo e di cure e due partite tanto lunghe e tirate mi sono costate care. Invece Stefano sta bene". Alla seconda convocazione azzurra e all' esordio assoluto, purtroppo Pescosolido si imbatteva, oltre che in un Oncins che avrebbe giocato assai meglio di quanto dica il suo n 76 in classifica, nelle condizioni climatiche peggiori a causa della temperatura torrida, che i suoi compagni avevano evitato nelle tre giornate precedenti. Il resto lo faceva l' emozione, che nel primo set costava a Pescosolido un paio di "break" che spingevano Oncins verso 6.4 in 52' . Stefano sembrava intimorito e i suoi sussulti di reazione non gli evitavano di cedere anche il secondo set per 6.3. "Oncins non puo' continuare a giocare cosi' bene . mormorava Bertolucci da un posto di prima fila . altrimenti sarebbe un fenomeno, altro che il n 76". Nel terzo set, infatti, il brasiliano mostrava qualche sintomo di appannamento. Il servizio non funzionava piu' come prima (6 "aces" in tutto ma anche 8 doppi falli, contro i 4 "aces" e i 6 doppi falli di Pescosolido), la mobilita' si affievoliva e la precisione dei colpi anche. Con tre "break" a uno, l' azzurro conquistava la frazione per 6.3 dopo 51' . La partita accennava a riaprirsi. Poco prima, in vantaggio per 4.2, Pescosolido aveva pero' accusato un lieve crampo al polpaccio sinistro. Al successivo cambio di campo una manciata di sali minerali sembrava aver sistemato la situazione. Il resto avrebbe dovuto farlo il riposo, durante il quale Pescosolido veniva assistito da medico e massaggiatore. Al ritorno in campo, pero' , ecco il colpo di scena. Pescosolido accompagnava il primo servizio con una smorfia di dolore, rivolgendo uno sguardo angosciato verso Panatta. "Fai tre doppi falli e vieni a sederti". Stefano eseguiva e raggiungeva zoppicando la sedia. In pochi attimi i crampi si diffondevano per tutto il corpo. Polpacci, cosce, tronco. "Mi viene da vomitare" sussurrava Pescosolido con la bava alla bocca. Una scena agghiacciante. I tre minuti regolamentari chiesti da Panatta trascorrevano senza che Stefano si riprendesse. "Sembra di legno" diceva Camporese, che era accorso accanto al compagno. L' altoparlante, intanto, aveva annunciato il ritiro dell' azzurro e la qualificazione del Brasile alla semifinale, mentre Oncins e gli altri giocatori attraversavano piu' volte il campo esultanti. Dopo la Germania, avevano "matato" anche l' Italia. Trasportato nello spogliatoio, Pescosolido restava tutto un crampo nonostante un' iniezione rilassante e per precauzione veniva accompagnato in ospedale, dove gli veniva diagnosticato un colpo di sole con "caduta di potassio". "Ma non credo che sia stato solo il caldo . riferiva Panatta . perche' si stava giocando da due ore e mezzo, non da cinque. Penso piuttosto che Stefano sia stato tradito dallo stress nervoso". L' avventura italiana nella Coppa Davis ' 92 era finita, chissa' se per colpa della preparazione sommaria e dell' insicurezza psicologica dei nostri giocatori o per merito della spietata determinazione di quattro brasiliani. Mario Gherarducci