Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Inviato: mar ago 26, 2014 12:43
ma..
cianuro lavori in libreria?
Per quanto mi ricordo, ad essere censurato per non irritare la nomenklatura sovietica, fu la fattoria degli animali e, infatti, Orwell lo scrive chiaramente nella postfazione dell'opera che si intitola "La libertà di stampa" ed ha un titolo abbastanza didascalico per far comprendere tutte le difficoltà, le resistenze e le censure a cui andò incontro lo scrittore per far pubblicare l'opera.giugno73 ha scritto:È il libro che più di tutti ha inciso sul mio modo di pensare e di percepire la libertà di pensiero nel quotidiano. 1984 è per me "il Libro". La postfazione sul newspeak è straordinaria e fa comprendere quanto la nostra capacità di elaborare pensieri ed emozioni sia dipendente dal linguaggio.rio purus ha scritto:Ed a proposito di censure e di classici, credo sia assolutamente indegno non aver ancora citato nel topic, così come altri migliaia di autori in realtà, George Orwell.
1984 è uno dei miei testi preferiti in assoluto. Il libro venne più volte censurato in Inghilterra per non dover irritare la nomenklatura sovietica, allora ancora ideale alleato della guerra da poco terminata.
Ad un'eccellente prosa fa seguito una capacità, che personalmente reputo sinonimo di grandezza, di spaziare tra varie approcci e materie. Difatti al contesto distopico si aggiunge una reale e percepibile conoscenza da parte dell'autore di tematiche psicologiche e semiotiche. Il concetto di neolingua ad esempio è l'apoteosi dell'importanza socio-simbolica e psichica del linguaggio, tematica che Orwell anticipò nei tempi di almeno un ventennio. Raramente in un romanzo sono stato affascinato da un concetto come la neolingua orwelliana.
E pensare che l'ho letto per puro caso: dovevo tradurre pochi paragrafi dell'inizio del libro da una antologia in inglese, ed invece sono rimasto così attaccato al racconto che ho tradotto tutto quello che c'era e poi sono corso in libreria a comprarlo. Era il 1983.
Poi l'ho prestato e l'ho perso per sempre ...
Alcuni mesi fa l'ho scaricato da iTunes: spero di trovare nuovamente il tempo da dedicare alla lettura ...
CIANURO ha scritto:Per quanto mi ricordo, ad essere censurato per non irritare la nomenklatura sovietica, fu la fattoria degli animali e, infatti, Orwell lo scrive chiaramente nella postfazione dell'opera che si intitola "La libertà di stampa" ed ha un titolo abbastanza didascalico per far comprendere tutte le difficoltà, le resistenze e le censure a cui andò incontro lo scrittore per far pubblicare l'opera.giugno73 ha scritto:È il libro che più di tutti ha inciso sul mio modo di pensare e di percepire la libertà di pensiero nel quotidiano. 1984 è per me "il Libro". La postfazione sul newspeak è straordinaria e fa comprendere quanto la nostra capacità di elaborare pensieri ed emozioni sia dipendente dal linguaggio.rio purus ha scritto:Ed a proposito di censure e di classici, credo sia assolutamente indegno non aver ancora citato nel topic, così come altri migliaia di autori in realtà, George Orwell.
1984 è uno dei miei testi preferiti in assoluto. Il libro venne più volte censurato in Inghilterra per non dover irritare la nomenklatura sovietica, allora ancora ideale alleato della guerra da poco terminata.
Ad un'eccellente prosa fa seguito una capacità, che personalmente reputo sinonimo di grandezza, di spaziare tra varie approcci e materie. Difatti al contesto distopico si aggiunge una reale e percepibile conoscenza da parte dell'autore di tematiche psicologiche e semiotiche. Il concetto di neolingua ad esempio è l'apoteosi dell'importanza socio-simbolica e psichica del linguaggio, tematica che Orwell anticipò nei tempi di almeno un ventennio. Raramente in un romanzo sono stato affascinato da un concetto come la neolingua orwelliana.
E pensare che l'ho letto per puro caso: dovevo tradurre pochi paragrafi dell'inizio del libro da una antologia in inglese, ed invece sono rimasto così attaccato al racconto che ho tradotto tutto quello che c'era e poi sono corso in libreria a comprarlo. Era il 1983.
Poi l'ho prestato e l'ho perso per sempre ...
Alcuni mesi fa l'ho scaricato da iTunes: spero di trovare nuovamente il tempo da dedicare alla lettura ...
Io consiglierei la lettura della "Libertà di stampa" a tutti gli amanti del comunismo nostrano così almeno iniziano a capire cos'era quando c'era il comunismo realizzato o socialismo reale che dir si voglia. Detto questo anche in 1984, che viene considerato il romanzo distopico per eccellenza, ci sono chiari riferimenti alla condanna del comunismo ma il romanzo parla più del totalitarismo in generale che del comunismo in particolare cosa che, invece, fa e con superba maestria narrando come una sorta di allegoria fantastica nella "fattoria degli animali"
Concludo con la sua prosa fantastica e maestosa nello stesso modo in cui lui fa terminare quell'opera che ha segnato tanto della e nella mia vita: "Le creature di fuori guardavano dal mai.ale all'uomo, dall'uomo al mai.ale e ancora dal mai.ale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."
Ho letto Animal Farm subito dopo 1984. Le sue allegorie sono allo stesso tempo la chiave per una rapida metabolizzazione del messaggio e il motivo per cui il messaggio stesso si è impresso meno profondamente nella mia coscienza. Forse avrei dovuto leggerlo prima di 1984.CIANURO ha scritto:Per quanto mi ricordo, ad essere censurato per non irritare la nomenklatura sovietica, fu la fattoria degli animali e, infatti, Orwell lo scrive chiaramente nella postfazione dell'opera che si intitola "La libertà di stampa" ed ha un titolo abbastanza didascalico per far comprendere tutte le difficoltà, le resistenze e le censure a cui andò incontro lo scrittore per far pubblicare l'opera.giugno73 ha scritto:È il libro che più di tutti ha inciso sul mio modo di pensare e di percepire la libertà di pensiero nel quotidiano. 1984 è per me "il Libro". La postfazione sul newspeak è straordinaria e fa comprendere quanto la nostra capacità di elaborare pensieri ed emozioni sia dipendente dal linguaggio.rio purus ha scritto:Ed a proposito di censure e di classici, credo sia assolutamente indegno non aver ancora citato nel topic, così come altri migliaia di autori in realtà, George Orwell.
1984 è uno dei miei testi preferiti in assoluto. Il libro venne più volte censurato in Inghilterra per non dover irritare la nomenklatura sovietica, allora ancora ideale alleato della guerra da poco terminata.
Ad un'eccellente prosa fa seguito una capacità, che personalmente reputo sinonimo di grandezza, di spaziare tra varie approcci e materie. Difatti al contesto distopico si aggiunge una reale e percepibile conoscenza da parte dell'autore di tematiche psicologiche e semiotiche. Il concetto di neolingua ad esempio è l'apoteosi dell'importanza socio-simbolica e psichica del linguaggio, tematica che Orwell anticipò nei tempi di almeno un ventennio. Raramente in un romanzo sono stato affascinato da un concetto come la neolingua orwelliana.
E pensare che l'ho letto per puro caso: dovevo tradurre pochi paragrafi dell'inizio del libro da una antologia in inglese, ed invece sono rimasto così attaccato al racconto che ho tradotto tutto quello che c'era e poi sono corso in libreria a comprarlo. Era il 1983.
Poi l'ho prestato e l'ho perso per sempre ...
Alcuni mesi fa l'ho scaricato da iTunes: spero di trovare nuovamente il tempo da dedicare alla lettura ...
Io consiglierei la lettura della "Libertà di stampa" a tutti gli amanti del comunismo nostrano così almeno iniziano a capire cos'era quando c'era il comunismo realizzato o socialismo reale che dir si voglia. Detto questo anche in 1984, che viene considerato il romanzo distopico per eccellenza, ci sono chiari riferimenti alla condanna del comunismo ma il romanzo parla più del totalitarismo in generale che del comunismo in particolare cosa che, invece, fa e con superba maestria narrando come una sorta di allegoria fantastica nella "fattoria degli animali"
Concludo con la sua prosa fantastica e maestosa nello stesso modo in cui lui fa terminare quell'opera che ha segnato tanto della e nella mia vita: "Le creature di fuori guardavano dal mai.ale all'uomo, dall'uomo al mai.ale e ancora dal mai.ale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."
Ho fatto proprio un esame universitario in filosofia sulla distopia se ci riesco ti posto qualche bel titolo.giugno73 ha scritto:Ho letto Animal Farm subito dopo 1984. Le sue allegorie sono allo stesso tempo la chiave per una rapida metabolizzazione del messaggio e il motivo per cui il messaggio stesso si è impresso meno profondamente nella mia coscienza. Forse avrei dovuto leggerlo prima di 1984.CIANURO ha scritto:Per quanto mi ricordo, ad essere censurato per non irritare la nomenklatura sovietica, fu la fattoria degli animali e, infatti, Orwell lo scrive chiaramente nella postfazione dell'opera che si intitola "La libertà di stampa" ed ha un titolo abbastanza didascalico per far comprendere tutte le difficoltà, le resistenze e le censure a cui andò incontro lo scrittore per far pubblicare l'opera.giugno73 ha scritto:È il libro che più di tutti ha inciso sul mio modo di pensare e di percepire la libertà di pensiero nel quotidiano. 1984 è per me "il Libro". La postfazione sul newspeak è straordinaria e fa comprendere quanto la nostra capacità di elaborare pensieri ed emozioni sia dipendente dal linguaggio.rio purus ha scritto:Ed a proposito di censure e di classici, credo sia assolutamente indegno non aver ancora citato nel topic, così come altri migliaia di autori in realtà, George Orwell.
1984 è uno dei miei testi preferiti in assoluto. Il libro venne più volte censurato in Inghilterra per non dover irritare la nomenklatura sovietica, allora ancora ideale alleato della guerra da poco terminata.
Ad un'eccellente prosa fa seguito una capacità, che personalmente reputo sinonimo di grandezza, di spaziare tra varie approcci e materie. Difatti al contesto distopico si aggiunge una reale e percepibile conoscenza da parte dell'autore di tematiche psicologiche e semiotiche. Il concetto di neolingua ad esempio è l'apoteosi dell'importanza socio-simbolica e psichica del linguaggio, tematica che Orwell anticipò nei tempi di almeno un ventennio. Raramente in un romanzo sono stato affascinato da un concetto come la neolingua orwelliana.
E pensare che l'ho letto per puro caso: dovevo tradurre pochi paragrafi dell'inizio del libro da una antologia in inglese, ed invece sono rimasto così attaccato al racconto che ho tradotto tutto quello che c'era e poi sono corso in libreria a comprarlo. Era il 1983.
Poi l'ho prestato e l'ho perso per sempre ...
Alcuni mesi fa l'ho scaricato da iTunes: spero di trovare nuovamente il tempo da dedicare alla lettura ...
Io consiglierei la lettura della "Libertà di stampa" a tutti gli amanti del comunismo nostrano così almeno iniziano a capire cos'era quando c'era il comunismo realizzato o socialismo reale che dir si voglia. Detto questo anche in 1984, che viene considerato il romanzo distopico per eccellenza, ci sono chiari riferimenti alla condanna del comunismo ma il romanzo parla più del totalitarismo in generale che del comunismo in particolare cosa che, invece, fa e con superba maestria narrando come una sorta di allegoria fantastica nella "fattoria degli animali"
Concludo con la sua prosa fantastica e maestosa nello stesso modo in cui lui fa terminare quell'opera che ha segnato tanto della e nella mia vita: "Le creature di fuori guardavano dal mai.ale all'uomo, dall'uomo al mai.ale e ancora dal mai.ale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."
L'angoscia che puoi provare leggendo del newspeak e della più profonda deprivazione della libertà, il capire quanto il controllo della mente sia realmente alla portata del Potere, il ritrovare porzioni di tutto questo nella vita quotidiana (televisione, politica, istruzione e quant'altro) sono stati per me un marchio a fuoco che, da allora, mi accompagna tutti i giorni.
Mi è restata la curiosità (se avrò fortuna me la toglierò da vecchio) di leggere A Brave New World, di Huxley, che ha preceduto 1984 di qualche anno, all'alba del totalitarismo dello scorso secolo.




Leggo molto, penso troppo… per fortuna anche il resto va benissimo.berta76 ha scritto:ma..cianuro lavori in libreria?



sirius ha scritto:Memorie di Adriano....commenti?




