Seedorf, addio Milan
"Lascio una famiglia"
L'olandese saluta i rossoneri dopo 10 anni straordinari, ma non rivela il suo futuro: "Mi prendo ancora qualche giorno per decidere quale proposta accettare". Galliani: "Di Clarence ci mancherà tutto"
Carence Seedorf, 36 anni, è arrivato al Milan nel 2002. Reuters
Stiamo parlando di Clarence Seedorf. Un giocatore che ha vinto 4 Champions League. Un'eccezionale striscia arancione piombata al Milan nell'estate del 2002 a 26 anni, con esperienze alle spalle straordinarie: Ajax, Real Madrid, Inter, senza dimenticare la Sampdoria. Seedorf toccò la prima palla da rossonero nel secondo tempo di Milan-Slovan Liberec, preliminare di Champions League del 14 agosto 2002: il trampolino di lancio verso la finale di Manchester con la Juventus e altri successi.
IL TOP MONDO — "In realtà Clarence ha vinto 4 Champions e mezzo" racconta Adriano Galliani che precede l'intervento di Seedorf nella conferenza stampa organizzata in via Turati. Sì, perché nel 2000, quando militava nel Real Madrid, passò all'Inter nel mercato invernale. Pausa: "Una carriera straordinaria. Un top mondo. Giocatore super in due ruoli, mezzala sinistra o mezza punta nell'alberello di Carletto (Ancelotti, ndr) con Kakà. Di lui mi resterà soprattutto un ricordo: la partita fondamentale a Monaco con il Bayern, assist a Pippo e gol personale. Con lui abbiamo trascorso cinque anni fantastici: dalla Champions con la Juve fino al Mondiale per club del dicembre 2007 quando diventammo campioni del mondo per club".
FUTURO? NON SI SA — Seedorf ha il groppo in gola. "Ringrazio tutti, ma veramente tutti: che emozioni. Il futuro? Lo farò sapere presto. Sto prendendo tempo. Ho avuto molte proposte, davvero tante, molte di più di quando passai al Milan dieci anni fa. Ma non mi sono mai sposato per i soldi, semmai per un progetto che mi stimola. Non sparirò dal mondo, avremo il modo di incontrarci e parlarne. Non è un addio, questo è il momento dell'arrivederci al Milan. Lascio una squadra che piano piano tornerà ai suoi grandi livelli, ma resterà sempre competitiva in Italia e in Europa". Perché, aggiunge, "il dna del Milan sarà di grande supporto per mantenere i più alti livelli".
CHE EMOZIONI — Emozionante: "Dieci anni trascorsi splendidamente. Sono stati intensi e veloci, perché le cose belle volano via. Ringrazio i tifosi che spero di salutare in modo dignitoso. Anche i giornalisti con cui ho avuto sempre un rapporto stretto e personale. Ringrazio l'Italia che mi ha dato due figli e Milano. Lascio con tre fotografie nella mente: Milanello che è stata la mia casa, la semifinale del 2007 Milan-Manchester (il 3-0 della partita perfetta. ndr) e un San Siro mai visto, un'energia pazzesca, un'unità di intenti, un Milan al massimo della sua capacità".
Clarence Seedorf e Pierluigi Collina a Euro 2012. Afp
LA NUMERO 10 — "E la maglia numero 10? Galliani ribadisce che andrà a Ibrahimovic. Aggiunge Seedorf: "Non ho mai chiesto la maglia numero 10, l'ho ereditata da Rui Costa. Ma ho parlato con Zlatan: 'avrei piacere che la prendessi tu'. La merita".
I RECORD DI CLARENCE — Conclude Galliani: "Clarence ha disputato nel Milan 432 partite ufficiali, qualcosa come 43,2 partite a stagione, con 62 gol. Ha giocato sempre bene. E' il giocatore straniero che ha giocato di più nel Milan. Di lui ci mancherà tutto, perché lui è un fuoriclasse in tutto. Ci mancherà in campo, nello spogliatoio, nella società. Ma noi dobbiamo andare avanti proprio per onorare lui e gli altri campioni che hanno indossato la nostra maglia".
http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/M ... 2402.shtml
e un altro campionissimo che lascia il nostro campionato...se ne stanno andando uno a uno...mamma mia sto facendo vecchiarello!
