Io apprezzavo le colonne di birra da 3 litri che portavano ai tavoli, con i miei amici ne prendevamo una a testa e facevamo a gara a chi la finiva primaperonitrequarti ha scritto:L isolato prima della chiesa San Francesco da Paola.grande fratello ha scritto: lun mag 11, 2026 21:49Terra di Mezzo, una volta in via di Tullio, ora in via Amendola35007 ha scritto:Mi ricordo di un altro pub che si trovava in una traversa di Viale Salandra, ci facevano giochi di società ambientati nel medio evo e ascoltavano roba come epic metal o qualcosa del genere. Mi ci portò un'amica ma non ci tornai mai più, quella musica non mi piacewhensundaycomes ha scritto: lun mag 11, 2026 13:09"L'albero che" esiste ancora, con gestione nuova però. Il D Day poi si chiamò, per un breve periodo, Les fleurs du mal35007 ha scritto: dom mag 10, 2026 21:50Mmmmm non mi suona nuovo, io frequentavo la taverna del maltese di via netti dove organizzavano concerti spettacolari e si trovava vicino casa. Quella di via nicolai l'ho sempre detestata, pieni di intellettuali fifì. Poi c'era L'albero Che in via pasubio gestita da un malavitoso ma si mangiava bene, ah...c'era anche I giardini di Atrebil, altro locale di pseudo intellettuali e si trovava nel quartierino in via Brigata Bari. Credo che quasi tutti questi abbiano chiuso, ultimamente ho frequentato solo il Bourbon Street in via Capruzzi, il titolare è il figlio di Nicola Pignataro. Poi ricordo il Pellicano quando si trovava in Corso Benedetto Croce (i miei tempi del liceo artistico), si trasferirono in Via Quarto ed adesso non so dove si trovi...ma ha perso moltoperonitrequarti ha scritto: sab mag 09, 2026 19:49 Ma vu sit mai stat o D-Day di via suppa?
Stev pur da la Elephant![]()
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Li apprezzavo i fagioli ievn bun
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