Appassionati di Ciclismo
Re: Appassionati di Ciclismo
Elia Viviani..... Prima vittoria italiana al giro.....
- il puma
- Fedelissimo

- Messaggi: 21371
- Iscritto il: gio mar 18, 2004 14:52
- Località: a Bruges in compagnia dei sAnza vergogna!
Re: Appassionati di Ciclismo
volata strepitosa su un signor velocista!
Due cose riempono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. - I. Kant
Re: Appassionati di Ciclismo
Viviani in trionfo a Genova. La maglia rosa a Matthews
Elia Viviani vince in volata la seconda tappa del Giro d'Italia e conquista il suo primo successo nella corsa rosa. Sul traguardo di Genova il velocista veneto della Sky batte con un sontuoso sprint l'olandese Hofland (LottoNL-Jumbo) e il tedesco Greipel (Lotto Soudal). La maglia rosa resta in casa Orica GreenEdge, ma passa dalle spalle di Simon Gerrans a quelle di Michael Matthews, già in rosa nel Giro 2014 per sei giorni, a partire proprio dalla seconda tappa di Belfast.
A GIORNATA — Frazione da due stellette senza particolari insidie. La fuga parte come da copione da Albenga, al km 0: è Marco Frapporti il primo a scattare alle spalle della maglia rosa Gerrans. Alle ruote del bresciano della Androni c’è l’olandese Lindeman (LottoNL-Jumbo), il polacco Owsian (CCC), l’albanese Zhupa (Southeast) e l’altro italiano Giacomo Berlato (Nippo-Vini Fantini). Si compone così un gruppetto di cinque atleti che arriva ad avere quasi 10’ di vantaggio sul gruppo. Dietro non si forzano i ritmi, solo la Lotto Soudal (per Greipel) e la Giant (per Mezgec) si affacciano in testa. Frapporti taglia per primo i due traguardi volanti di Savona e Varazze, sul primo Gpm del Giro 2015 (a Pratozanino, quarta categoria) transita Lindeman.
Una caduta ai -23 dall’arrivo innescata da Haussler (Iam) penalizza due uomini veloci come Colbrelli e Pelucchi. Un’altra caduta fraziona il gruppo ai -10, quando si è già nel circuito cittadino di Genova e i fuggitivi sono stati ripresi: a farne le spese Pieter Serry della Etixx (si ritira), ma anche Domenico Pozzovivo è costretto a mettere il piede in terra. Il lucano non riesce a riportarsi sul gruppo e al traguardo accusa 1'09'', che diventa 1'50'' nella generale da Contador. Nel frattempo ci si prepara alla volata, con la Lampre che fa partire lo sprint, il favorito Greipel che scatta sulla sinistra ed Elia Viviani che battezza la ruota dell’olandese Hofland. La scelta si rivela azzeccata: il veneto salta l’uomo veloce della LottoNL-Jumbo a 50 metri dal traguardo e va a prendersi la prima gioia al Giro d'Italia. Da segnalare il quinto posto di Alessandro Petacchi nella sua Liguria.
'ORDINE DI ARRIVO — Questo l'ordine di arrivo della seconda tappa, Albenga-Genova: 1. Elia VIVIANI (Ita, Sky), 177 km in 4h13'18''; 2. Hofland (Ola) s.t.; 3. Greipel (Ger) s.t.; 4. Mezgec (Slo) s.t.; 5. Petacchi (Ita) s.t.; 6. Nizzolo (Ita) s.t.; 7. Matthews (Aus) s.t.; 8. Appollonio (Ita) s.t.; 9. Colli (Ita) s.t.; 10. Tiralongo (Ita)
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 0741.shtml
Elia Viviani vince in volata la seconda tappa del Giro d'Italia e conquista il suo primo successo nella corsa rosa. Sul traguardo di Genova il velocista veneto della Sky batte con un sontuoso sprint l'olandese Hofland (LottoNL-Jumbo) e il tedesco Greipel (Lotto Soudal). La maglia rosa resta in casa Orica GreenEdge, ma passa dalle spalle di Simon Gerrans a quelle di Michael Matthews, già in rosa nel Giro 2014 per sei giorni, a partire proprio dalla seconda tappa di Belfast.
A GIORNATA — Frazione da due stellette senza particolari insidie. La fuga parte come da copione da Albenga, al km 0: è Marco Frapporti il primo a scattare alle spalle della maglia rosa Gerrans. Alle ruote del bresciano della Androni c’è l’olandese Lindeman (LottoNL-Jumbo), il polacco Owsian (CCC), l’albanese Zhupa (Southeast) e l’altro italiano Giacomo Berlato (Nippo-Vini Fantini). Si compone così un gruppetto di cinque atleti che arriva ad avere quasi 10’ di vantaggio sul gruppo. Dietro non si forzano i ritmi, solo la Lotto Soudal (per Greipel) e la Giant (per Mezgec) si affacciano in testa. Frapporti taglia per primo i due traguardi volanti di Savona e Varazze, sul primo Gpm del Giro 2015 (a Pratozanino, quarta categoria) transita Lindeman.
Una caduta ai -23 dall’arrivo innescata da Haussler (Iam) penalizza due uomini veloci come Colbrelli e Pelucchi. Un’altra caduta fraziona il gruppo ai -10, quando si è già nel circuito cittadino di Genova e i fuggitivi sono stati ripresi: a farne le spese Pieter Serry della Etixx (si ritira), ma anche Domenico Pozzovivo è costretto a mettere il piede in terra. Il lucano non riesce a riportarsi sul gruppo e al traguardo accusa 1'09'', che diventa 1'50'' nella generale da Contador. Nel frattempo ci si prepara alla volata, con la Lampre che fa partire lo sprint, il favorito Greipel che scatta sulla sinistra ed Elia Viviani che battezza la ruota dell’olandese Hofland. La scelta si rivela azzeccata: il veneto salta l’uomo veloce della LottoNL-Jumbo a 50 metri dal traguardo e va a prendersi la prima gioia al Giro d'Italia. Da segnalare il quinto posto di Alessandro Petacchi nella sua Liguria.
'ORDINE DI ARRIVO — Questo l'ordine di arrivo della seconda tappa, Albenga-Genova: 1. Elia VIVIANI (Ita, Sky), 177 km in 4h13'18''; 2. Hofland (Ola) s.t.; 3. Greipel (Ger) s.t.; 4. Mezgec (Slo) s.t.; 5. Petacchi (Ita) s.t.; 6. Nizzolo (Ita) s.t.; 7. Matthews (Aus) s.t.; 8. Appollonio (Ita) s.t.; 9. Colli (Ita) s.t.; 10. Tiralongo (Ita)
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 0741.shtml
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia, terza tappa: Rapallo-Sestri Levante, si sale a Barbagelata
Prime difficoltà altimetriche nella terza tappa del Giro d’Italia. Infatti la Rapallo-Sestri Levante di 136 km ha 2.300 metri di dislivello. E’ anche la frazione più corta escluse la cronosquadre e la crono individuale. La tappa si sviluppa quasi interamente nell’entroterra ligure in provincia di Genova. I primi 110 km sono caratterizzati da un continuo susseguirsi di curve e di saliscendi. La carreggiata della strada è ridotta.
SALITE E DISCESE — I Gpm di giornata sono due. Il primo che i corridori affrontano è il Colle Caprile, 3a categoria, posto 24,5 km dopo il via. Il secondo Gpm è invece quello di Barbagelata, 2a categoria, al km 92,5 della frazione: si tratta di un’ascesa di 7,5 km con punte al 12%. Subito dopo lunga discesa di circa 20 km, tecnica nella prima parte che porta verso Chiavari e poi a Sestri Levante. Gli ultimi 7 km, su via Aurelia, sono pianeggianti con alcuni saliscendi. A due km c’è una galleria. Il rettilineo d’arrivo è lungo 850 metri. Il tempo previsto alla partenza è sereno, poco vento, temperatura attorno ai 25 gradi. Il via è fissato alle 13.35, l’arrivo attorno alle 17.00.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 7837.shtml
Prime difficoltà altimetriche nella terza tappa del Giro d’Italia. Infatti la Rapallo-Sestri Levante di 136 km ha 2.300 metri di dislivello. E’ anche la frazione più corta escluse la cronosquadre e la crono individuale. La tappa si sviluppa quasi interamente nell’entroterra ligure in provincia di Genova. I primi 110 km sono caratterizzati da un continuo susseguirsi di curve e di saliscendi. La carreggiata della strada è ridotta.
SALITE E DISCESE — I Gpm di giornata sono due. Il primo che i corridori affrontano è il Colle Caprile, 3a categoria, posto 24,5 km dopo il via. Il secondo Gpm è invece quello di Barbagelata, 2a categoria, al km 92,5 della frazione: si tratta di un’ascesa di 7,5 km con punte al 12%. Subito dopo lunga discesa di circa 20 km, tecnica nella prima parte che porta verso Chiavari e poi a Sestri Levante. Gli ultimi 7 km, su via Aurelia, sono pianeggianti con alcuni saliscendi. A due km c’è una galleria. Il rettilineo d’arrivo è lungo 850 metri. Il tempo previsto alla partenza è sereno, poco vento, temperatura attorno ai 25 gradi. Il via è fissato alle 13.35, l’arrivo attorno alle 17.00.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 7837.shtml
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Matthews vince lo sprint e resta in rosa. Paura per Pozzovivo dopo una caduta
Quella di oggi, da Rapallo a Sestri Levante, è stata una frazione breve, solo 136 km, ma lungo strade senza respiro, con salite e discese continue, più di 2300 metri di dislivello concentrati in circa 80-90 km. La terza frazione è stata caratterizzata da una lunga fuga di una ventina di corridori, fra i quali il belga Gilbert e i nostri Francesco Gavazzi e Diego Ulissi. La Saxo Tinkoff, il team di Contador, non ha però mai dato spazio ai fuggitivi. Così, dopo il Gpm di seconda categoria di Barbagelata, il solo russo Kochetkov è rimasto all’avanguardia quando è iniziata la lunga picchiata finale - di circa 25 km - prima dei 7 km di falsopiano che portavano al traguardo di Sestri Levante.
E proprio all’inizio di quella discesa c’è stata una paurosa caduta di Domenico Pozzovivo, che in una curva a destra ha perso aderenza sull’asfalto con la ruota posteriore della sua bici e ha picchiato violentemente la faccia al suolo. Sono stati attimi terribili, nei quali molti sono tornati con la mente alla tragedia di 4 anni fa, in un’altra discesa lungo le colline della Liguria, dal Passo del Bocco, quando il belga Wouter Weylandt morì per le gravi fratture subite in un incidente simile.
Per fortuna, in questo caso, Pozzovivo dopo alcuni minuti di assoluta immobilità ha ricominciato a muoversi, anche grazie ai primi soccorsi prestatigli dall’équipe medica del professor Giovanni Tredici, il responsabile del servizio sanitario del Giro. Lo sfortunato corridore lucano, che dalla partenza di questa corsa rosa era già caduto altre due volte, è stato immediatamente trasportato in ospedale, ma le sue condizioni - secondo il professor Tredici - si erano fatte nel frattempo più rassicuranti. «Non è in pericolo di vita, non è intubato ed è sempre rimasto cosciente», ha spiegato il dottor Massimo Branca, il medico che ha soccorso per primo Pozzovivo.
La corsa è così continuata regolarmente, con Kochetkov sempre davanti in fuga solitaria, davanti a un gruppetto di una decina di corridori (fra cui Gilbert, Villella, Ulissi e Gavazzi), quindi il gruppo con i migliori. Niente da fare, però, per i coraggiosi battistrada, perché negli ultimi km il gruppo è riuscito a ricucire lo strappo, dando vita così - come ieri a Genova - a un’altra volata di gruppo. Nella quale l’australiano Michael Matthews, proprio la maglia rosa, ha bruciato di un niente il torinese Fabio Felline e il belga Gilbert, incrementando così la propria leadership in classifica.
http://www.lastampa.it/2015/05/11/sport ... agina.html
Quella di oggi, da Rapallo a Sestri Levante, è stata una frazione breve, solo 136 km, ma lungo strade senza respiro, con salite e discese continue, più di 2300 metri di dislivello concentrati in circa 80-90 km. La terza frazione è stata caratterizzata da una lunga fuga di una ventina di corridori, fra i quali il belga Gilbert e i nostri Francesco Gavazzi e Diego Ulissi. La Saxo Tinkoff, il team di Contador, non ha però mai dato spazio ai fuggitivi. Così, dopo il Gpm di seconda categoria di Barbagelata, il solo russo Kochetkov è rimasto all’avanguardia quando è iniziata la lunga picchiata finale - di circa 25 km - prima dei 7 km di falsopiano che portavano al traguardo di Sestri Levante.
E proprio all’inizio di quella discesa c’è stata una paurosa caduta di Domenico Pozzovivo, che in una curva a destra ha perso aderenza sull’asfalto con la ruota posteriore della sua bici e ha picchiato violentemente la faccia al suolo. Sono stati attimi terribili, nei quali molti sono tornati con la mente alla tragedia di 4 anni fa, in un’altra discesa lungo le colline della Liguria, dal Passo del Bocco, quando il belga Wouter Weylandt morì per le gravi fratture subite in un incidente simile.
Per fortuna, in questo caso, Pozzovivo dopo alcuni minuti di assoluta immobilità ha ricominciato a muoversi, anche grazie ai primi soccorsi prestatigli dall’équipe medica del professor Giovanni Tredici, il responsabile del servizio sanitario del Giro. Lo sfortunato corridore lucano, che dalla partenza di questa corsa rosa era già caduto altre due volte, è stato immediatamente trasportato in ospedale, ma le sue condizioni - secondo il professor Tredici - si erano fatte nel frattempo più rassicuranti. «Non è in pericolo di vita, non è intubato ed è sempre rimasto cosciente», ha spiegato il dottor Massimo Branca, il medico che ha soccorso per primo Pozzovivo.
La corsa è così continuata regolarmente, con Kochetkov sempre davanti in fuga solitaria, davanti a un gruppetto di una decina di corridori (fra cui Gilbert, Villella, Ulissi e Gavazzi), quindi il gruppo con i migliori. Niente da fare, però, per i coraggiosi battistrada, perché negli ultimi km il gruppo è riuscito a ricucire lo strappo, dando vita così - come ieri a Genova - a un’altra volata di gruppo. Nella quale l’australiano Michael Matthews, proprio la maglia rosa, ha bruciato di un niente il torinese Fabio Felline e il belga Gilbert, incrementando così la propria leadership in classifica.
http://www.lastampa.it/2015/05/11/sport ... agina.html
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
- il puma
- Fedelissimo

- Messaggi: 21371
- Iscritto il: gio mar 18, 2004 14:52
- Località: a Bruges in compagnia dei sAnza vergogna!
Re: Appassionati di Ciclismo
Due cose riempono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. - I. Kant
Re: Appassionati di Ciclismo
Pozzovivo: "Ho già deciso: tra un mese sono di nuovo in corsa"
"Ho dormito due o tre ore. È stata una lunga notte. Ho anche fatto progetti per il futuro". Domenico Pozzovivo è bendato nel letto numero 7 di terapia semintensiva dell'ospedale San Martino di Genova. È finito lì il girono prima dopo la caduta nella terza tappa del Giro d'Italia in discesa dal Passo della Scoglina. In cui ha riportato un trauma cranico-facciale, con momentanea perdita di coscienza, e ferite attorno all'occhio destro che hanno richiesto 25 punti di sutura. Ha il volto tumefatto e parla con un filo di voce. "Peccato per il Giro - prosegue il lucano della Ag2r -. L'inizio di stagione era stato ottimo. Ero nella condizione migliore della mia vita. Penso di tornare al Giro di Svizzera e di essere competitivo". Del casco dice che gli hanno riferito che aveva qualche segno. Poi il pensiero va alla fidanzata, Valentina, che sposerà il prossimo 8 agosto a Cassano allo Jonio, il paese di lei: "Quando ha visto la caduta è andata in balcone a piangere. Mi dispiace di avere procurato la sua disperazione".
IL MEDICO — Oggi pomeriggio Valentina sarà al fianco del suo Domenico. Arriveranno anche i genitori dello scalatore. Sulle condizioni rassicura il primario del pronto soccorso, il dottor Paolo Moscatelli: "La notte ha avuto un buon decorso. Non ci sono state particolari terapie. Pozzovivo è stato trattato solo con analgesici. Le medicazioni sono state rifatte. La tumefazione dei tessuti è notevole. Ha contusioni anche alle ginocchia". Sulla permanenza in ospedale poi Moscatelli dice: "Nel corso della giornata decideremo se trattenerlo. Perché non si può dare nulla per scontato".
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 4980.shtml
"Ho dormito due o tre ore. È stata una lunga notte. Ho anche fatto progetti per il futuro". Domenico Pozzovivo è bendato nel letto numero 7 di terapia semintensiva dell'ospedale San Martino di Genova. È finito lì il girono prima dopo la caduta nella terza tappa del Giro d'Italia in discesa dal Passo della Scoglina. In cui ha riportato un trauma cranico-facciale, con momentanea perdita di coscienza, e ferite attorno all'occhio destro che hanno richiesto 25 punti di sutura. Ha il volto tumefatto e parla con un filo di voce. "Peccato per il Giro - prosegue il lucano della Ag2r -. L'inizio di stagione era stato ottimo. Ero nella condizione migliore della mia vita. Penso di tornare al Giro di Svizzera e di essere competitivo". Del casco dice che gli hanno riferito che aveva qualche segno. Poi il pensiero va alla fidanzata, Valentina, che sposerà il prossimo 8 agosto a Cassano allo Jonio, il paese di lei: "Quando ha visto la caduta è andata in balcone a piangere. Mi dispiace di avere procurato la sua disperazione".
IL MEDICO — Oggi pomeriggio Valentina sarà al fianco del suo Domenico. Arriveranno anche i genitori dello scalatore. Sulle condizioni rassicura il primario del pronto soccorso, il dottor Paolo Moscatelli: "La notte ha avuto un buon decorso. Non ci sono state particolari terapie. Pozzovivo è stato trattato solo con analgesici. Le medicazioni sono state rifatte. La tumefazione dei tessuti è notevole. Ha contusioni anche alle ginocchia". Sulla permanenza in ospedale poi Moscatelli dice: "Nel corso della giornata decideremo se trattenerlo. Perché non si può dare nulla per scontato".
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 4980.shtml
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Giro, numero di Formolo. Fuga e vittoria a La Spezia
Piccolo, grande Davide Formolo. Il veronese della Cannondale-Garmin stupisce il Giro a soli 22 anni prendendosi la vittoria a La Spezia con un numero degno dei grandi ciclisti. Una giornata in fuga coronata dall'attacco vincente nel finale, che lo porta al traguardo con 22'' sugli inseguitori. È la prima vittoria da professionista, al suo primo Giro d'Italia: un capolavoro. La maglia rosa resta all'Orica, ma passa da Matthews all'australiano Simon Clarke, secondo all'arrivo. È però l'intera classifica generale a cambiare in una giornata esaltante: Kreuziger e Contador terzi a 17'' da Clarke, Aru subito dietro a 22'', Visconti settimo a 29'' e Formolo nono a 31''. Chiude la top ten Richie Porte con un ritardo di 37''.
LA GIORNATA — L’ultima del quartetto ligure è una tappa stupenda, dal percorso nervoso e impegnativo: nei 150 km di gara succede di tutto. La fuga parte dalle primissime battute, un gruppo di 28 corridori che arriva ad avere 10’ di vantaggio. Il nome grosso tra gli attaccanti è quello di Roman Kreuziger, un uomo di Contador, ma tra loro c'è anche il "piccolo" Formolo. Tra scatti e controscatti il plotone dei fuggitivi si frantuma e si ricompone, mentre sulla salita del Passo del Termine (a circa 50 km dal traguardo) esplode anche il gruppo degli inseguitori, con la maglia rosa Matthews che arranca. Dietro è l’Astana di Fabio Aru a fare il forcing e ridurre il distacco dai primi, mentre Contador rimane isolato. Ai -14 km, dai battistrada parte Davide Formolo ed è un’azione che si rivela decisiva: il 22enne della Cannondale-Garmin scatta ai piedi della salita di Biassa e fa subito il vuoto, nonostante il tentativo di Giovanni Visconti (Movistar) e Amael Moinard (Bmc) di ricucire lo strappo. Fra i migliori, intanto, Aru accende la bagarre, con Contador e Porte che rispondono, mentre Uran (il colombiano dell’Etixx, dopo aver perso Serry alla seconda tappa, oggi sconta anche il ritiro di Meersman) perde terreno (oltre 40’’). Sul traguardo di La Spezia, il veronese è primo a braccia alzate, con 22’’ di vantaggio sugli inseguitori. Fra questi, accade un curioso siparietto.
imon Clarke fa la volata ed esulta, tocca a Monsalve (terzo) picchiettare sulla spalla dell’australiano e dargli la notizia che il primo posto è già occupato. Clarke si rammarica, ma ha modo di consolarsi vestendo la maglia rosa.
ARRIVO — 1. Davide FORMOLO (Ita, Cannondale-Garmin) 156 km in ; 2. Clarke (Aus) a 22''; 3. Monsalve (Ven) a 22''; 4. Visconti (Ita) a 22''; 5. Chaves (Col) a 22''; 6. Aru (Ita) a 22''; 7. Moinard (Fra) a 22''; 8. Cataldo (Ita) a 22''; 9. Contador (Spa) a 22''; 10. Porte (Aus) a 22''.
CLASSIFICA GENERALE — 1. Simon CLARKE (Aus, Orica); 2. Chaves (Col) a 10''; 3. Kreuziger (R. Cec) a 17''; 4. Contador (Spa) a 17''; 5. Aru (Ita) a 23''; 6. Cataldo (Ita) a 23''; 7. Visconti (Ita) a 29''; 8. Moinard (Fra) a 31''; 9. Formolo (Ita) a 31''; 10. Porte (Aus) a 37''.
QUINTA TAPPA — Domani quinta frazione del Giro: si va da La Spezia all'Abetone, 156 km. Salutata la Liguria, in Toscana c'è il primo arrivo in salita di questa edizione. Ascesa di 17,3 km da La Lima, pendenza media del 5,4% con gli otto chilometri più impegnativi, al centro, attorno al 7%.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 6336.shtml
Piccolo, grande Davide Formolo. Il veronese della Cannondale-Garmin stupisce il Giro a soli 22 anni prendendosi la vittoria a La Spezia con un numero degno dei grandi ciclisti. Una giornata in fuga coronata dall'attacco vincente nel finale, che lo porta al traguardo con 22'' sugli inseguitori. È la prima vittoria da professionista, al suo primo Giro d'Italia: un capolavoro. La maglia rosa resta all'Orica, ma passa da Matthews all'australiano Simon Clarke, secondo all'arrivo. È però l'intera classifica generale a cambiare in una giornata esaltante: Kreuziger e Contador terzi a 17'' da Clarke, Aru subito dietro a 22'', Visconti settimo a 29'' e Formolo nono a 31''. Chiude la top ten Richie Porte con un ritardo di 37''.
LA GIORNATA — L’ultima del quartetto ligure è una tappa stupenda, dal percorso nervoso e impegnativo: nei 150 km di gara succede di tutto. La fuga parte dalle primissime battute, un gruppo di 28 corridori che arriva ad avere 10’ di vantaggio. Il nome grosso tra gli attaccanti è quello di Roman Kreuziger, un uomo di Contador, ma tra loro c'è anche il "piccolo" Formolo. Tra scatti e controscatti il plotone dei fuggitivi si frantuma e si ricompone, mentre sulla salita del Passo del Termine (a circa 50 km dal traguardo) esplode anche il gruppo degli inseguitori, con la maglia rosa Matthews che arranca. Dietro è l’Astana di Fabio Aru a fare il forcing e ridurre il distacco dai primi, mentre Contador rimane isolato. Ai -14 km, dai battistrada parte Davide Formolo ed è un’azione che si rivela decisiva: il 22enne della Cannondale-Garmin scatta ai piedi della salita di Biassa e fa subito il vuoto, nonostante il tentativo di Giovanni Visconti (Movistar) e Amael Moinard (Bmc) di ricucire lo strappo. Fra i migliori, intanto, Aru accende la bagarre, con Contador e Porte che rispondono, mentre Uran (il colombiano dell’Etixx, dopo aver perso Serry alla seconda tappa, oggi sconta anche il ritiro di Meersman) perde terreno (oltre 40’’). Sul traguardo di La Spezia, il veronese è primo a braccia alzate, con 22’’ di vantaggio sugli inseguitori. Fra questi, accade un curioso siparietto.
imon Clarke fa la volata ed esulta, tocca a Monsalve (terzo) picchiettare sulla spalla dell’australiano e dargli la notizia che il primo posto è già occupato. Clarke si rammarica, ma ha modo di consolarsi vestendo la maglia rosa.
ARRIVO — 1. Davide FORMOLO (Ita, Cannondale-Garmin) 156 km in ; 2. Clarke (Aus) a 22''; 3. Monsalve (Ven) a 22''; 4. Visconti (Ita) a 22''; 5. Chaves (Col) a 22''; 6. Aru (Ita) a 22''; 7. Moinard (Fra) a 22''; 8. Cataldo (Ita) a 22''; 9. Contador (Spa) a 22''; 10. Porte (Aus) a 22''.
CLASSIFICA GENERALE — 1. Simon CLARKE (Aus, Orica); 2. Chaves (Col) a 10''; 3. Kreuziger (R. Cec) a 17''; 4. Contador (Spa) a 17''; 5. Aru (Ita) a 23''; 6. Cataldo (Ita) a 23''; 7. Visconti (Ita) a 29''; 8. Moinard (Fra) a 31''; 9. Formolo (Ita) a 31''; 10. Porte (Aus) a 37''.
QUINTA TAPPA — Domani quinta frazione del Giro: si va da La Spezia all'Abetone, 156 km. Salutata la Liguria, in Toscana c'è il primo arrivo in salita di questa edizione. Ascesa di 17,3 km da La Lima, pendenza media del 5,4% con gli otto chilometri più impegnativi, al centro, attorno al 7%.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 6336.shtml
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Doping, Matteo Rabottini squalificato per due anni
L'Uci, la federciclismo internazionale, ha deciso: due anni di squalifica per Matteo Rabottini. Il 27enne abruzzese era risultato positivo all'Epo lo scorso 7 agosto in maglia Neri (formazione già interessata da altre due positività, quelle di Danilo Di Luca e Mauro Santambrogio). Il 13 settembre le controanalisi avevano confermato la positività del corridore, costata all'abruzzese l'esclusione dagli azzurrabili del ct Cassani per il Mondiale di Ponferrada. Rabottini nel 2012 ha vinto la tappa di Pian dei Resinelli al Giro d'Italia. La sospensione di Rabottini è cominciata il 7 agosto 2014 e durerà fino al 6 maggio 2016. L'entità del provvedimento è stata ridotta di tre mesi per aver cooperato con le autorità antidoping.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/12-05-2 ... 2767.shtml
L'Uci, la federciclismo internazionale, ha deciso: due anni di squalifica per Matteo Rabottini. Il 27enne abruzzese era risultato positivo all'Epo lo scorso 7 agosto in maglia Neri (formazione già interessata da altre due positività, quelle di Danilo Di Luca e Mauro Santambrogio). Il 13 settembre le controanalisi avevano confermato la positività del corridore, costata all'abruzzese l'esclusione dagli azzurrabili del ct Cassani per il Mondiale di Ponferrada. Rabottini nel 2012 ha vinto la tappa di Pian dei Resinelli al Giro d'Italia. La sospensione di Rabottini è cominciata il 7 agosto 2014 e durerà fino al 6 maggio 2016. L'entità del provvedimento è stata ridotta di tre mesi per aver cooperato con le autorità antidoping.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/12-05-2 ... 2767.shtml
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d'Italia, Polanc primo sull'Abetone. Contador in maglia rosa
Jan Polanc, 23enne della Lampre-Merida, vince la quinta tappa del Giro d'Italia da La Spezia all'Abetone, primo arrivo in salita di questa edizione. Lo sloveno stacca i compagni di fuga proprio sulla salita finale e va a prendersi la prima vittoria da professionista in carriera, con 1'31'' su Chavanel (Iam), secondo. Ma la battaglia si accende alle spalle, con la lotta di scatti e controscatti tra i grandi del Giro: Contador, Aru e porte. I tre arrivano insieme: Aru è terzo, Contador quarto e Porte quinto. In classifica generale, è lo spagnolo della Tinkoff a vestire la maglia rosa, ma il sardo dell'Astana è a soli 2''; Porte terzo a 20''.
LA GIORNATA — Dopo la maxi fuga di ieri, oggi gli attaccanti sono cinque e si staccano dal gruppo dopo 16 km. Sylvain Chavanel (Iam), Domont (Ag2r), Tvetcov (Androni), Dillier (Bmc) e Polanc (Lampre-Merida) passano per primi al Gpm di Foce Carpinelli (terza categoria) e arrivano ai piedi dell’Abetone con 6’25’’ di vantaggio sul gruppo, dopo aver avuto distacchi anche di 11’. Sulle rampe dell’ultima salita la corsa si infiamma. Iniziano gli scatti nel gruppetto di fuga. Ne fanno le spese Tvetcov e Domont, mentre Polanc prende vantaggio sulla coppia Chavanel-Dillier e va solo verso il traguardo. Dietro esplode la bagarre. Alberto Contador attacca ai -5,5 dalla vetta. Lo spagnolo scatta, Aru e Porte ricuciono, poi il sardo rilancia l’azione raggiunto dal compagno di squadra Landa. Sulle rampe che hanno consacrato Fausto Coppi è battaglia vera. Al traguardo, Aru è terzo davanti a Contador e Porte. Dopo cinque tappe, i protagonisti sono già tutti allo scoperto.
L'ARRIVO — 1. Jan POLANC (Slo, Lampre-Merida) 152 km in 4.09'18''; 2. Chavanel (Fra) a 1'31''; 3. Aru (Ita) a 1'31''; 4. Contador (Spa) a 1'31''; 5. Porte (Aus) a 1'31''; 6. Landa (Spa) a 1'44''; 7. Cataldo (Ita) a 1'53''; 8. Trofimov (Rus); 9. Caruso (Ita); 10. Atapuma (Col)'; 11 Cunego; 17 Uran (Col) a 1'59"; 21. Visconti a 2'15"; 24. Pirazzi a 2'28"; 26. Formolo a 2'32"; 27. Rosa.
LA GENERALE — 1. Alberto CONTADOR (Spa, Tinkoff) in 16.05'54"; 2. Aru (Ita) a 2''; 3. Porte (Aus) a 20''; 4. Kreuziger (R.Cec) a 22''; 5. Cataldo (Ita) a 28''; 6. Chaves (Col) a 37''; 7. Visconti (Ita) a 56''; 8. Landa (Spa) a 1'01''; 9. Formolo (Ita) a 1'15''; 10. Amador (C.Rica) a 1'18''; 11. D. Caruso a 1'22"; 12. Uran (Col); 17. Cunego a 2'12"; 24. Rosa a 3'31"; 26. Tiralongo a 4'46".
LA TAPPA DI DOMANI — Domani sesta frazione della corsa rosa: 183 km da Montecatini Terme a Castiglione della Pescaia, località che fa il suo esordio al Giro come arrivo di tappa. Dopo i saliscendi degli scorsi giorni, arriva un percorso sostanzialmente piatto, salvo un breve tratto centrale dove è posto il gpm di giornata (quarta categoria, a Pomarance, dopo 90 km di gara). Tornano quindi in scena i velocisti del gruppo.
http://www.gazzetta.it/13-05-2015/giro- ... 4879.shtml
Jan Polanc, 23enne della Lampre-Merida, vince la quinta tappa del Giro d'Italia da La Spezia all'Abetone, primo arrivo in salita di questa edizione. Lo sloveno stacca i compagni di fuga proprio sulla salita finale e va a prendersi la prima vittoria da professionista in carriera, con 1'31'' su Chavanel (Iam), secondo. Ma la battaglia si accende alle spalle, con la lotta di scatti e controscatti tra i grandi del Giro: Contador, Aru e porte. I tre arrivano insieme: Aru è terzo, Contador quarto e Porte quinto. In classifica generale, è lo spagnolo della Tinkoff a vestire la maglia rosa, ma il sardo dell'Astana è a soli 2''; Porte terzo a 20''.
LA GIORNATA — Dopo la maxi fuga di ieri, oggi gli attaccanti sono cinque e si staccano dal gruppo dopo 16 km. Sylvain Chavanel (Iam), Domont (Ag2r), Tvetcov (Androni), Dillier (Bmc) e Polanc (Lampre-Merida) passano per primi al Gpm di Foce Carpinelli (terza categoria) e arrivano ai piedi dell’Abetone con 6’25’’ di vantaggio sul gruppo, dopo aver avuto distacchi anche di 11’. Sulle rampe dell’ultima salita la corsa si infiamma. Iniziano gli scatti nel gruppetto di fuga. Ne fanno le spese Tvetcov e Domont, mentre Polanc prende vantaggio sulla coppia Chavanel-Dillier e va solo verso il traguardo. Dietro esplode la bagarre. Alberto Contador attacca ai -5,5 dalla vetta. Lo spagnolo scatta, Aru e Porte ricuciono, poi il sardo rilancia l’azione raggiunto dal compagno di squadra Landa. Sulle rampe che hanno consacrato Fausto Coppi è battaglia vera. Al traguardo, Aru è terzo davanti a Contador e Porte. Dopo cinque tappe, i protagonisti sono già tutti allo scoperto.
L'ARRIVO — 1. Jan POLANC (Slo, Lampre-Merida) 152 km in 4.09'18''; 2. Chavanel (Fra) a 1'31''; 3. Aru (Ita) a 1'31''; 4. Contador (Spa) a 1'31''; 5. Porte (Aus) a 1'31''; 6. Landa (Spa) a 1'44''; 7. Cataldo (Ita) a 1'53''; 8. Trofimov (Rus); 9. Caruso (Ita); 10. Atapuma (Col)'; 11 Cunego; 17 Uran (Col) a 1'59"; 21. Visconti a 2'15"; 24. Pirazzi a 2'28"; 26. Formolo a 2'32"; 27. Rosa.
LA GENERALE — 1. Alberto CONTADOR (Spa, Tinkoff) in 16.05'54"; 2. Aru (Ita) a 2''; 3. Porte (Aus) a 20''; 4. Kreuziger (R.Cec) a 22''; 5. Cataldo (Ita) a 28''; 6. Chaves (Col) a 37''; 7. Visconti (Ita) a 56''; 8. Landa (Spa) a 1'01''; 9. Formolo (Ita) a 1'15''; 10. Amador (C.Rica) a 1'18''; 11. D. Caruso a 1'22"; 12. Uran (Col); 17. Cunego a 2'12"; 24. Rosa a 3'31"; 26. Tiralongo a 4'46".
LA TAPPA DI DOMANI — Domani sesta frazione della corsa rosa: 183 km da Montecatini Terme a Castiglione della Pescaia, località che fa il suo esordio al Giro come arrivo di tappa. Dopo i saliscendi degli scorsi giorni, arriva un percorso sostanzialmente piatto, salvo un breve tratto centrale dove è posto il gpm di giornata (quarta categoria, a Pomarance, dopo 90 km di gara). Tornano quindi in scena i velocisti del gruppo.
http://www.gazzetta.it/13-05-2015/giro- ... 4879.shtml
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Giro, 6ª tappa: Greipel beffa Pelucchi a Castiglione. Maxi-caduta, Contador giù
Il 32 enne tedesco André Greipel (Lotto Soudal) ha vinto la sesta tappa del 98° Giro d’Italia, Montecatini Terme-Castiglione della Pescaia (183 km) davanti a Matteo Pelucchi (IAM) e Sacha Modolo (Lampre). Quarto Manuel Belletti (Southeast), quinto Giacomo Nizzolo (Trek), Sesto Alessandro Petacchi (Southeast), settimo Elia Viviani (Sky). Una grossa caduta nel finale ha coinvolto decine di corridori: Daniele Colli (Nippo Fantini) è stato trasportato in ospedale, omero sinistro fratturato. Finito a terra anche Alberto Contador: lo spagnolo non è riuscito ad indossare la maglia rosa alla premiazione e si teme per lui una sublussazione alla spalla.
LA FRAZIONE — Dopo il primo arrivo in salita del Giro, mercoledì all’Abetone, la sesta tappa della corsa Gazzetta era l'occasione ideale per gli sprinter: 183 chilometri, un solo tratto collinare nel mezzo e finale perfettamente piatto. La frazione è stata caratterizzata da una fuga nata al chilometro zero, formata da cinque corridori: Marco Bandiera (Androni-Sidermec), Marek Rutkiewicz (CCC Polsat) Alessandro Malaguti (Nippo-Vini Fantini), Eduard Michael Grosu (Nippo-Vini Fantini) e Alan Marangoni (Cannondale-Garmin).
VOLATA — I fuggitivi hanno superato senza problemi l’unico GPM di giornata - Pomarance, quarta categoria: 1° Malaguti, 2° Bandiera - e dopo aver accumulato un vantaggio massimo di 5'05" sul gruppo sono stati ripresi a 13,5 chilometri dal traguardo. Astana, Sky e Tinkoff hanno protetto i rispettivi capitani nelle prime posizioni del gruppo fino ai -3, quando è cominciata la bagarre tra le ruote veloci. Nel rettilineo conclusivo di 1000 metri una notevole caduta ha coinvolto decine di atleti, frazionando il gruppo. Avanti, però, il velocista tedesco André Greipel con un potente sprint ha trovato il suo terzo centro stagionale, superando Matteo Pelucchi della IAM e Sacha Modolo della Lampre. Greipel diventa la nuova maglia rossa.
CADUTA — La caduta è stata causata da uno spettatore che all'arrivo degli atleti si è sporto troppo per scattare una foto. Nella caduta sono rimasti coinvolti numerosi atleti, tra questi il 33enne Daniele Colli: l'atleta in maglia Nippo-Fantini è stato soccorso dall'ambulanza e trasportato in ospedale, per lui omero sinistro fratturato. Nell'incidente è rimasto coinvolto anche il 32enne spagnolo Alberto Contador, maglia rosa del Giro. La Tinkoff-Saxo ha comunicato che le condizioni dell'atleta dovranno essere valutate, ma si sospetta una sublussazione alla spalla sinistra.
ARRIVO — 1. André GREIPEL (Ger - Lotto Soudal) 183 km in 4.19'42"; 2. Pelucchi"; 3. Modolo; 4. Belletti; 5. Nizzolo; 6. Petacchi; 7. Viviani. 8. Mezgec (Slo); 9. Ruffoni; 10. Appollonio.
LA CLASSIFICA — 1. Alberto CONTADOR (Spa - Tinkoff-Saxo) 20.25'43"; 2. Aru a 2"; 3. Porte (Aus) a 20"; 4. Kreuziger (R. Cec) a 22"; 5. Cataldo a 28"; 6. Chaves (Col) a 37"; 7. Visconti a 56"; 8. Landa (Spa) a 1'01"; 9. Formolo a 1'15"; 10. Amador (C.Rica)a 1'19".
VERSO FIUGGI — Venerdì giornata per attaccanti, con la settima frazione Grosseto-Fiuggi. E' la tappa più lunga del Giro 2015: 264 km, percorso mosso con un GPM di quarta categoria (Monterotondo). Si parte alle 10.25, arrivo previsto tra le 17.00 e le 17.30.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 2363.shtml
Il 32 enne tedesco André Greipel (Lotto Soudal) ha vinto la sesta tappa del 98° Giro d’Italia, Montecatini Terme-Castiglione della Pescaia (183 km) davanti a Matteo Pelucchi (IAM) e Sacha Modolo (Lampre). Quarto Manuel Belletti (Southeast), quinto Giacomo Nizzolo (Trek), Sesto Alessandro Petacchi (Southeast), settimo Elia Viviani (Sky). Una grossa caduta nel finale ha coinvolto decine di corridori: Daniele Colli (Nippo Fantini) è stato trasportato in ospedale, omero sinistro fratturato. Finito a terra anche Alberto Contador: lo spagnolo non è riuscito ad indossare la maglia rosa alla premiazione e si teme per lui una sublussazione alla spalla.
LA FRAZIONE — Dopo il primo arrivo in salita del Giro, mercoledì all’Abetone, la sesta tappa della corsa Gazzetta era l'occasione ideale per gli sprinter: 183 chilometri, un solo tratto collinare nel mezzo e finale perfettamente piatto. La frazione è stata caratterizzata da una fuga nata al chilometro zero, formata da cinque corridori: Marco Bandiera (Androni-Sidermec), Marek Rutkiewicz (CCC Polsat) Alessandro Malaguti (Nippo-Vini Fantini), Eduard Michael Grosu (Nippo-Vini Fantini) e Alan Marangoni (Cannondale-Garmin).
VOLATA — I fuggitivi hanno superato senza problemi l’unico GPM di giornata - Pomarance, quarta categoria: 1° Malaguti, 2° Bandiera - e dopo aver accumulato un vantaggio massimo di 5'05" sul gruppo sono stati ripresi a 13,5 chilometri dal traguardo. Astana, Sky e Tinkoff hanno protetto i rispettivi capitani nelle prime posizioni del gruppo fino ai -3, quando è cominciata la bagarre tra le ruote veloci. Nel rettilineo conclusivo di 1000 metri una notevole caduta ha coinvolto decine di atleti, frazionando il gruppo. Avanti, però, il velocista tedesco André Greipel con un potente sprint ha trovato il suo terzo centro stagionale, superando Matteo Pelucchi della IAM e Sacha Modolo della Lampre. Greipel diventa la nuova maglia rossa.
CADUTA — La caduta è stata causata da uno spettatore che all'arrivo degli atleti si è sporto troppo per scattare una foto. Nella caduta sono rimasti coinvolti numerosi atleti, tra questi il 33enne Daniele Colli: l'atleta in maglia Nippo-Fantini è stato soccorso dall'ambulanza e trasportato in ospedale, per lui omero sinistro fratturato. Nell'incidente è rimasto coinvolto anche il 32enne spagnolo Alberto Contador, maglia rosa del Giro. La Tinkoff-Saxo ha comunicato che le condizioni dell'atleta dovranno essere valutate, ma si sospetta una sublussazione alla spalla sinistra.
ARRIVO — 1. André GREIPEL (Ger - Lotto Soudal) 183 km in 4.19'42"; 2. Pelucchi"; 3. Modolo; 4. Belletti; 5. Nizzolo; 6. Petacchi; 7. Viviani. 8. Mezgec (Slo); 9. Ruffoni; 10. Appollonio.
LA CLASSIFICA — 1. Alberto CONTADOR (Spa - Tinkoff-Saxo) 20.25'43"; 2. Aru a 2"; 3. Porte (Aus) a 20"; 4. Kreuziger (R. Cec) a 22"; 5. Cataldo a 28"; 6. Chaves (Col) a 37"; 7. Visconti a 56"; 8. Landa (Spa) a 1'01"; 9. Formolo a 1'15"; 10. Amador (C.Rica)a 1'19".
VERSO FIUGGI — Venerdì giornata per attaccanti, con la settima frazione Grosseto-Fiuggi. E' la tappa più lunga del Giro 2015: 264 km, percorso mosso con un GPM di quarta categoria (Monterotondo). Si parte alle 10.25, arrivo previsto tra le 17.00 e le 17.30.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 2363.shtml
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Contador cade nel finale. Il g. m. Feltrin: "Forse Alberto non riparte"
Brutto colpo alla spalla sinistra nella caduta provocata probabilmente da uno spettatore che sporgeva con una macchina fotografica a 300 metri dall'arrivo per Alberto Contador. Lo spagnolo sul palco non è riuscito ad indossare la maglia rosa con il braccio sinistro tenuto innaturalmente fermo lungo il fianco. Forse per lui si tratta di una sublussazione alla spalla sinistra "Dopo la caduta, Contador è stato sottoposto a impacchi di ghiaccio su ginocchia e spalla. Esiste la possibilità che domani non parta, si deciderà dopo gli esami" ha detto Stefano Feltrin, general manager Tinkoff. "Alberto - ha proseguito Feltrini - si è recato in albergo con il medico del team", e "adesso la situazione verrà presa accuratamente in esame. Decideremo il da farsi quando capiremo cosa c'è e si può fare. Il suo morale è sempre stato alto". Il dottor Daniels della Tinkoff deciderà dopo le radiografia.
FRATTURA — Se l'è vista peggio Daniele Colli della Nippo-Vini Fantini. Drammatica la testimonianza del manager della squadra Francesco Pelosi: "Diceva che non setinva più il braccio, era molto spaventato. Lo stanno portando all'ospedale di Grosseto. Daniele è veramente un ragazzo sfortunato. Era riuscito a risalire la china". Il velocista della Nippo dovrebbe aver riportato la frattura all'omero sinistro.
I COMMENTI — Lapidario il commento di Sacha Modolo su quanto è successo nella volata: "Non capisco certa gente, per me vuole morire". Matteo Tosatto compagno di Contador: "Ho visto che si è rialzato e che è ripartito". Fabio Aru sulla caduta: "Gli ultimi km delle tappe piatte dobbiamo stare davanti. Ho visto la caduta ero subito dietro. Ho visto che medicavano Alberto. Eravamo insieme ai 5-600 metri. Spero che non sia nulla di grave e gli faccio un augurio di buon recupero".
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 5115.shtml
Brutto colpo alla spalla sinistra nella caduta provocata probabilmente da uno spettatore che sporgeva con una macchina fotografica a 300 metri dall'arrivo per Alberto Contador. Lo spagnolo sul palco non è riuscito ad indossare la maglia rosa con il braccio sinistro tenuto innaturalmente fermo lungo il fianco. Forse per lui si tratta di una sublussazione alla spalla sinistra "Dopo la caduta, Contador è stato sottoposto a impacchi di ghiaccio su ginocchia e spalla. Esiste la possibilità che domani non parta, si deciderà dopo gli esami" ha detto Stefano Feltrin, general manager Tinkoff. "Alberto - ha proseguito Feltrini - si è recato in albergo con il medico del team", e "adesso la situazione verrà presa accuratamente in esame. Decideremo il da farsi quando capiremo cosa c'è e si può fare. Il suo morale è sempre stato alto". Il dottor Daniels della Tinkoff deciderà dopo le radiografia.
FRATTURA — Se l'è vista peggio Daniele Colli della Nippo-Vini Fantini. Drammatica la testimonianza del manager della squadra Francesco Pelosi: "Diceva che non setinva più il braccio, era molto spaventato. Lo stanno portando all'ospedale di Grosseto. Daniele è veramente un ragazzo sfortunato. Era riuscito a risalire la china". Il velocista della Nippo dovrebbe aver riportato la frattura all'omero sinistro.
I COMMENTI — Lapidario il commento di Sacha Modolo su quanto è successo nella volata: "Non capisco certa gente, per me vuole morire". Matteo Tosatto compagno di Contador: "Ho visto che si è rialzato e che è ripartito". Fabio Aru sulla caduta: "Gli ultimi km delle tappe piatte dobbiamo stare davanti. Ho visto la caduta ero subito dietro. Ho visto che medicavano Alberto. Eravamo insieme ai 5-600 metri. Spero che non sia nulla di grave e gli faccio un augurio di buon recupero".
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 5115.shtml
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
- il puma
- Fedelissimo

- Messaggi: 21371
- Iscritto il: gio mar 18, 2004 14:52
- Località: a Bruges in compagnia dei sAnza vergogna!
Re: R: Appassionati di Ciclismo
Un po' sfigatello contador con le cadute.
Inviato dal mio GT-I9300 con Tapatalk 2
Inviato dal mio GT-I9300 con Tapatalk 2
Due cose riempono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. - I. Kant
Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d'Italia, settima tappa: Ulissi allo sprint, Fiuggi è sua. Contador in rosa
Diego Ulissi (Lampre Merida) ha vinto la 7ª tappa del 98° Giro d'Italia, 267 km da Grosseto a Fiuggi. Dopo oltre sette ore di gara il 25enne toscano ha battuto allo sprint Juan Josè Lobato (Movistar) e Simon Gerrans (Orica). Al quarto posto Manuel Belletti (Southeast), quinto e sesto Enrico Battaglin (Bardiani) e Sonny Colbrelli (Bardiani). Philippe Gilbert (BMC) nono. Per Ulissi, pro' dal 2010, si tratta del primo centro stagionale, il quarto al Giro e il 18/esimo da professionista. Il toscano ha scontato una squalifica di 9 mesi terminata lo scorso 28 marzo: era risultato positivo al salbutamolo (un broncodilatatore) il 21 maggio 2014, al termine dell'11/esima tappa del Giro d'Italia.
CONTADOR IN GRUPPO — Al via 189 atleti, tra questi anche la maglia rosa Alberto Contador. Nella sesta tappa il 32enne spagnolo aveva rimediato una sublussazione alla spalla sinistra in una maxicaduta, e la sua presenza non era scontata. Assente invece Daniele Colli, anch'egli coinvolto nell'incidente di giovedì: il velocista 33enne della Nippo-Fantini si è fratturato l'omero e si è ritirato dalla corsa rosa.
LA TAPPA — La settima frazione presentava un chilometraggio da classica, ben 264 km. All'inizio di una giornata molto lunga ma senza notevoli asperità (un solo GPM di quarta categoria, a Monterotondo) il gruppo ha lasciato partire una fuga di 4 atleti, nata al chilometro 23: Marco Bandiera (Androni-Sidermec), Nicola Boem (Bardiani-CSF), Nikolay Mihaylov (CCC Polsat-Polkowice) e Pier Paolo De Negri (Nippo-Vini Fantini). Fino a oltre metà tappa l'andatura è rimasta contenuta (dopo quattro ore di gara media di 34.5 km/h), complice il forte vento contrario ma anche, probabilmente, la volontà del gruppo di non fare gara dura date le condizioni della maglia rosa Alberto Contador.
FUGA RIPRESA — Dopo un vantaggio massimo di 11' sul gruppo i fuggitivi sono stati ripresi a 20 dal traguardo, al termine di un attacco durato 220 chilometri. La tappa verso Fiuggi, sulla carta idonea alle ruote veloci, non ha risparmiato nel finale nomi importanti: l'alta andatura nei settori mossi ha infatti sgranato il gruppo, facendo attardare, tra gli altri, Tom Boonen (Etixx-QuickStep) e Alessandro Petacchi (Southeast). A 2 dal traguardo, sulla salita verso Fiuggi (4% medio), è scoppiata la bagarre tra i treni dei velocisti: a spuntarla è stato il 25enne toscano della Lampre-Merida, Diego Ulissi, che con un potente sprint ha superato lo spagnolo della Movistar Juan Josè Lobato e Simon Gerrans, maglia Orica Greenedge.
ARRIVO — 1. Diego ULISSI (Lampre—Merida) 267 km in 7.22'21", media 35.215 km/h; 2. Lobato (Spa) a 0"; 3. Gerrans (Aus); 4. Belletti; 5. Battaglin; 6. Colbrelli; 7. Felline; 8. Bole (Slo); 9. Reza (Fra); 10. Lagutin (Rus).
CLASSIFICA GENERALE — 1. Alberto CONTADOR (Spa-Tinkoff Saxo) in 27.48'; 2. Aru a 2"; 3. Porte (Aus) a 20"; 4. Kreuziger (R. Cec) a 22"; 5. Cataldo a 28"; 6. Chaves (Col) a 37"; 7. Visconti a 56"; 8. Landa (Spa) a 1'01"; 9. Formolo a 1'15"; 10. Amador (C.Rica) a 1'18".
PROSSIMA FRAZIONE — Sabato ottava tappa, Fiuggi-Campitello Matese (186 km). Dopo l'Abetone, il Giro è al secondo arrivo in salita: GPM di prima categoria, 900 metri di dislivello per i 13 km conclusivi, pendenza media al 6.9% con punte al 12%.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 9175.shtml
Diego Ulissi (Lampre Merida) ha vinto la 7ª tappa del 98° Giro d'Italia, 267 km da Grosseto a Fiuggi. Dopo oltre sette ore di gara il 25enne toscano ha battuto allo sprint Juan Josè Lobato (Movistar) e Simon Gerrans (Orica). Al quarto posto Manuel Belletti (Southeast), quinto e sesto Enrico Battaglin (Bardiani) e Sonny Colbrelli (Bardiani). Philippe Gilbert (BMC) nono. Per Ulissi, pro' dal 2010, si tratta del primo centro stagionale, il quarto al Giro e il 18/esimo da professionista. Il toscano ha scontato una squalifica di 9 mesi terminata lo scorso 28 marzo: era risultato positivo al salbutamolo (un broncodilatatore) il 21 maggio 2014, al termine dell'11/esima tappa del Giro d'Italia.
CONTADOR IN GRUPPO — Al via 189 atleti, tra questi anche la maglia rosa Alberto Contador. Nella sesta tappa il 32enne spagnolo aveva rimediato una sublussazione alla spalla sinistra in una maxicaduta, e la sua presenza non era scontata. Assente invece Daniele Colli, anch'egli coinvolto nell'incidente di giovedì: il velocista 33enne della Nippo-Fantini si è fratturato l'omero e si è ritirato dalla corsa rosa.
LA TAPPA — La settima frazione presentava un chilometraggio da classica, ben 264 km. All'inizio di una giornata molto lunga ma senza notevoli asperità (un solo GPM di quarta categoria, a Monterotondo) il gruppo ha lasciato partire una fuga di 4 atleti, nata al chilometro 23: Marco Bandiera (Androni-Sidermec), Nicola Boem (Bardiani-CSF), Nikolay Mihaylov (CCC Polsat-Polkowice) e Pier Paolo De Negri (Nippo-Vini Fantini). Fino a oltre metà tappa l'andatura è rimasta contenuta (dopo quattro ore di gara media di 34.5 km/h), complice il forte vento contrario ma anche, probabilmente, la volontà del gruppo di non fare gara dura date le condizioni della maglia rosa Alberto Contador.
FUGA RIPRESA — Dopo un vantaggio massimo di 11' sul gruppo i fuggitivi sono stati ripresi a 20 dal traguardo, al termine di un attacco durato 220 chilometri. La tappa verso Fiuggi, sulla carta idonea alle ruote veloci, non ha risparmiato nel finale nomi importanti: l'alta andatura nei settori mossi ha infatti sgranato il gruppo, facendo attardare, tra gli altri, Tom Boonen (Etixx-QuickStep) e Alessandro Petacchi (Southeast). A 2 dal traguardo, sulla salita verso Fiuggi (4% medio), è scoppiata la bagarre tra i treni dei velocisti: a spuntarla è stato il 25enne toscano della Lampre-Merida, Diego Ulissi, che con un potente sprint ha superato lo spagnolo della Movistar Juan Josè Lobato e Simon Gerrans, maglia Orica Greenedge.
ARRIVO — 1. Diego ULISSI (Lampre—Merida) 267 km in 7.22'21", media 35.215 km/h; 2. Lobato (Spa) a 0"; 3. Gerrans (Aus); 4. Belletti; 5. Battaglin; 6. Colbrelli; 7. Felline; 8. Bole (Slo); 9. Reza (Fra); 10. Lagutin (Rus).
CLASSIFICA GENERALE — 1. Alberto CONTADOR (Spa-Tinkoff Saxo) in 27.48'; 2. Aru a 2"; 3. Porte (Aus) a 20"; 4. Kreuziger (R. Cec) a 22"; 5. Cataldo a 28"; 6. Chaves (Col) a 37"; 7. Visconti a 56"; 8. Landa (Spa) a 1'01"; 9. Formolo a 1'15"; 10. Amador (C.Rica) a 1'18".
PROSSIMA FRAZIONE — Sabato ottava tappa, Fiuggi-Campitello Matese (186 km). Dopo l'Abetone, il Giro è al secondo arrivo in salita: GPM di prima categoria, 900 metri di dislivello per i 13 km conclusivi, pendenza media al 6.9% con punte al 12%.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/girodit ... 9175.shtml
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia, ottava tappa: vince Intxausti. Contador resta leader
Beñat Intxausti (Movistar) ha vinto l’ottava tappa del 98° Giro d’Italia, Fiuggi-Campitello Matese, davanti a Mikel Landa (Astana) a 20” e Sebastien Reichenbach (Iam) a 31”. Dopo 186 chilometri di gara il 29enne spagnolo ha fatto suo l’arrivo in salita di Campitello Matese, il secondo della corsa rosa dopo quello all’Abetone nella quinta tappa: per lui, nuova maglia azzurra della corsa, si tratta del primo centro stagionale, il secondo al Giro d’Italia (l’altra vittoria, la 16/esima tappa della corsa rosa 2013). La lotta, poi, si è accesa anche tra i big. Sulla salita conclusiva il primo ad attaccare è stato Fabio Aru ai meno 4 dall’arrivo. Ai tentativi del sardo, però, hanno risposto i nomi più attesi: su tutti, uno straordinario Alberto Contador.
LA FRAZIONE — Tra pioggia e vento la prima parte della tappa è stata caratterizzata da scatti e controscatti, che hanno reso frenetica la prima ora di gara. L’andatura sostenuta (media 46,900 km/h) ha diviso i corridori in due tronconi e una cinquantina di atleti ha preso il comando della corsa. Positivo sin dalle prime battute l’atteggiamento della maglia rosa Alberto Contador: il 32enne spagnolo, nonostante la sublussazione alla spalla sinistra, è riuscito a conquistare 2” di abbuono al traguardo volante di Sora (km 50).
LA FUGA BUONA — Con il gruppo nuovamente compatto l’olandese Steven Kruijswijk (Lotto NL Jumbo) ha dato il via all’attacco buono di giornata (km 58), portando con sé altri 11 uomini, dai quali però si è distanziato subito. Kruijswijk ha conquistato in solitaria il primo dei due Gpm di tappa (km 80, Forca d’Acero, seconda categoria) ed è stato raggiunto sulla successiva discesa da Kristof Vandewalle (Trek), Carlos Alberto Betancur (AG2R) e Franco Pellizotti (Androni-Sidermec), con quest’ultimo che si è poi staccato dai tre al comando.
SCINTILLE — Ai meno 11 dal traguardo, sull’ascesa conclusiva di giornata - 13 km, pendenza media del 6.9% e punte al 12% - Kruijswijk ha cercato l’attacco in solitaria verso il GPM di Campitello Matese. Dietro, intanto, il ritmo scandito dall’Astana di Fabio Aru sin dai primi chilometri dell’ascesa ha decimato il gruppo: tra chi ha perso le ruote dei migliori anche gli uomini della Tinkoff-Saxo di Alberto Contador, rimasto solo con il ceco Roman Kreuziger.
BOTTA E RISPOSTA — Il primo attacco tra i big è arrivato proprio da Aru, che ai 4.5 km dal GPM ha allungato portandosi dietro Contador, Porte e Uran. Il sardo ha rilanciato ai 1.200 dall’arrivo, con gli altri dietro a rispondere. A portarsi alla testa della corsa, intanto, è stato lo spagnolo Beñat Intxausti (Movistar) che ha raggiunto e superato Kruijswijk e si è lanciato in solitaria verso il traguardo. Dietro, tra i big, un altro affondo di Fabio Aru, ma uno straordinario Alberto Contador - con lui Rigoberto Uran e Richie Porte - ha risposto ai tentativi del sardo fino alla linea dell’arrivo. L’ordine di arrivo degli uomini di classifica: Aru quarto a 35” dal primo, poi Contador, Porte e Uran, tutti con lo stesso tempo. Lo spagnolo ha guadagnato 2” sui rivali in virtù dell’abbuono di Sora.
ARRIVO — 1. Benat INTXAUSTI (Spa, Movistar) 186 km in 4h.51’34”; 2. Landa (Spa) a 20”; 3. Reichenbach (Svi) a 31”; 4. Aru a 35”; 5. Contador (Spa); 6. Porte (Aus); 7. Uran (Col); 8. Cataldo; 9. Cunego a 45”; 10. D. Caruso a 45”.
CLASSIFICA — 1. Alberto CONTADOR (Spa, Tinkoff-Saxo) 32h40’07”; 2. Aru a 4”; 3. Porte (Aus) a 22”; 4. Cataldo a 30”; 5. Landa (Spa) a 42”; 6. Kreuziger (R.Cec) a 1’; 7. Visconti a 1’16”; 8. Uran (Col) a 1’24”; 9. D. Caruso 1’34”; 10. Amador (Col) a 1’38”.
LA PROSSIMA — Domenica la nona frazione, Benevento-San Giorgio del Sannio: 215 chilometri di gara, 4mila metri di dislivello e 3 GPM (uno di 1ª categoria e due di 2ª). Il via alle 11.15, arrivo previsto tra le 17.00 e le 17.30.
Beñat Intxausti (Movistar) ha vinto l’ottava tappa del 98° Giro d’Italia, Fiuggi-Campitello Matese, davanti a Mikel Landa (Astana) a 20” e Sebastien Reichenbach (Iam) a 31”. Dopo 186 chilometri di gara il 29enne spagnolo ha fatto suo l’arrivo in salita di Campitello Matese, il secondo della corsa rosa dopo quello all’Abetone nella quinta tappa: per lui, nuova maglia azzurra della corsa, si tratta del primo centro stagionale, il secondo al Giro d’Italia (l’altra vittoria, la 16/esima tappa della corsa rosa 2013). La lotta, poi, si è accesa anche tra i big. Sulla salita conclusiva il primo ad attaccare è stato Fabio Aru ai meno 4 dall’arrivo. Ai tentativi del sardo, però, hanno risposto i nomi più attesi: su tutti, uno straordinario Alberto Contador.
LA FRAZIONE — Tra pioggia e vento la prima parte della tappa è stata caratterizzata da scatti e controscatti, che hanno reso frenetica la prima ora di gara. L’andatura sostenuta (media 46,900 km/h) ha diviso i corridori in due tronconi e una cinquantina di atleti ha preso il comando della corsa. Positivo sin dalle prime battute l’atteggiamento della maglia rosa Alberto Contador: il 32enne spagnolo, nonostante la sublussazione alla spalla sinistra, è riuscito a conquistare 2” di abbuono al traguardo volante di Sora (km 50).
LA FUGA BUONA — Con il gruppo nuovamente compatto l’olandese Steven Kruijswijk (Lotto NL Jumbo) ha dato il via all’attacco buono di giornata (km 58), portando con sé altri 11 uomini, dai quali però si è distanziato subito. Kruijswijk ha conquistato in solitaria il primo dei due Gpm di tappa (km 80, Forca d’Acero, seconda categoria) ed è stato raggiunto sulla successiva discesa da Kristof Vandewalle (Trek), Carlos Alberto Betancur (AG2R) e Franco Pellizotti (Androni-Sidermec), con quest’ultimo che si è poi staccato dai tre al comando.
SCINTILLE — Ai meno 11 dal traguardo, sull’ascesa conclusiva di giornata - 13 km, pendenza media del 6.9% e punte al 12% - Kruijswijk ha cercato l’attacco in solitaria verso il GPM di Campitello Matese. Dietro, intanto, il ritmo scandito dall’Astana di Fabio Aru sin dai primi chilometri dell’ascesa ha decimato il gruppo: tra chi ha perso le ruote dei migliori anche gli uomini della Tinkoff-Saxo di Alberto Contador, rimasto solo con il ceco Roman Kreuziger.
BOTTA E RISPOSTA — Il primo attacco tra i big è arrivato proprio da Aru, che ai 4.5 km dal GPM ha allungato portandosi dietro Contador, Porte e Uran. Il sardo ha rilanciato ai 1.200 dall’arrivo, con gli altri dietro a rispondere. A portarsi alla testa della corsa, intanto, è stato lo spagnolo Beñat Intxausti (Movistar) che ha raggiunto e superato Kruijswijk e si è lanciato in solitaria verso il traguardo. Dietro, tra i big, un altro affondo di Fabio Aru, ma uno straordinario Alberto Contador - con lui Rigoberto Uran e Richie Porte - ha risposto ai tentativi del sardo fino alla linea dell’arrivo. L’ordine di arrivo degli uomini di classifica: Aru quarto a 35” dal primo, poi Contador, Porte e Uran, tutti con lo stesso tempo. Lo spagnolo ha guadagnato 2” sui rivali in virtù dell’abbuono di Sora.
ARRIVO — 1. Benat INTXAUSTI (Spa, Movistar) 186 km in 4h.51’34”; 2. Landa (Spa) a 20”; 3. Reichenbach (Svi) a 31”; 4. Aru a 35”; 5. Contador (Spa); 6. Porte (Aus); 7. Uran (Col); 8. Cataldo; 9. Cunego a 45”; 10. D. Caruso a 45”.
CLASSIFICA — 1. Alberto CONTADOR (Spa, Tinkoff-Saxo) 32h40’07”; 2. Aru a 4”; 3. Porte (Aus) a 22”; 4. Cataldo a 30”; 5. Landa (Spa) a 42”; 6. Kreuziger (R.Cec) a 1’; 7. Visconti a 1’16”; 8. Uran (Col) a 1’24”; 9. D. Caruso 1’34”; 10. Amador (Col) a 1’38”.
LA PROSSIMA — Domenica la nona frazione, Benevento-San Giorgio del Sannio: 215 chilometri di gara, 4mila metri di dislivello e 3 GPM (uno di 1ª categoria e due di 2ª). Il via alle 11.15, arrivo previsto tra le 17.00 e le 17.30.
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati