Re: Guarda Decaro, guarda!
Inviato: mer apr 22, 2026 10:43
Belluzzy, non mollare.

Maglia e Città ha scritto:Belluzzy, non mollare.

Belluzzi sta preparando l’arringa difensivaMaglia e Città ha scritto:Belluzzy, non mollare.

Chiedo a Calamaro di mettere la foto con Emiliano, Vendola, Decaro e Lisisi. La stampiamo in grande. Gliela regaliamo a belluzzi. Così passa il giorno a baciarla e la smette di dire sciocchezze su destra e sinistra.BariCatanzaro1972 ha scritto:Ma hai perso pure tempo a rispondergli?
1) Quando i De Laurentiis parteciparono al bando per prendersi il Bari NON avrebbero dovuto farlo perchè avevano già una società in gestione nel campionato italiano, anche se in un'altra serie. La falla nella normativa è qui. Poi che si chiami Aurelio o Luigi o Filmauro non cambia, sono sempre loro.fattoabari ha scritto: mer apr 22, 2026 9:52https://www.facebook.com/share/1JDm37zyZW/
Pedullà almeno qualcosa la dice, bravo.
Non usa giri di parole Alfredo Pedullà. Intervenuto ai microfoni di Prima Tivvù, il giornalista ed esperto di mercato ha analizzato la parabola discendente del Bari, puntando il dito contro la gestione societaria e le scorie lasciate da una promozione sfumata all’ultimo secondo.
Il tema centrale resta il rapporto, ormai ai minimi termini, tra la tifoseria e la famiglia De Laurentiis. Secondo Pedullà il problema principale nasce dalla natura stessa del club: «Il problema della proprietà ha ammazzato tutto ciò che c’era da ammazzare. Quando tu hai l’aria contro, perché non ti vogliono, dato che la multiproprietà non può essere sintetizzata da una città grande come Bari, che è una delle più grandi d’Italia, arrivi a questo punto».
Pedullà individua il momento esatto in cui il “giocattolo” si è rotto definitivamente. Non è solo una questione di campo, ma di scelte gestionali: «Il gol di Pavoletti ha creato tutti i problemi. È stato confermato l’allenatore (Mignani), che solitamente non si conferma mai dopo aver perso i playoff, poi è stato esonerato e da lì la squadra è andata in caduta libera. Possono esserci eccezioni, come quella della scorsa stagione, ma poi ricadi, proprio come quest’anno”.
L’analisi si sposta sull’ambiente. Una città che respira calcio come Bari non può convivere con questa situazione: «Bari è una città che vive il calcio, ma deve viverlo senza condizionamenti, senza prevenzioni e senza nemici. Quando c’è una di queste componenti, finisce tutto». La sentenza di Pedullà è netta: finchè non si risolverà la questione societaria e non si tornerà a respirare un’aria di totale unità tra le componenti, il rischio è quello di restare bloccati in una mediocrità che la piazza non merita.
1) chi gliel’ha regalata la squadra, poteva superare la falla e non considerare i Dela come è stato fatto (giustamente) con LotitoPino ha scritto:1) Quando i De Laurentiis parteciparono al bando per prendersi il Bari NON avrebbero dovuto farlo perchè avevano già una società in gestione nel campionato italiano, anche se in un'altra serie. La falla nella normativa è qui. Poi che si chiami Aurelio o Luigi o Filmauro non cambia, sono sempre loro.fattoabari ha scritto: mer apr 22, 2026 9:52https://www.facebook.com/share/1JDm37zyZW/
Pedullà almeno qualcosa la dice, bravo.
Non usa giri di parole Alfredo Pedullà. Intervenuto ai microfoni di Prima Tivvù, il giornalista ed esperto di mercato ha analizzato la parabola discendente del Bari, puntando il dito contro la gestione societaria e le scorie lasciate da una promozione sfumata all’ultimo secondo.
Il tema centrale resta il rapporto, ormai ai minimi termini, tra la tifoseria e la famiglia De Laurentiis. Secondo Pedullà il problema principale nasce dalla natura stessa del club: «Il problema della proprietà ha ammazzato tutto ciò che c’era da ammazzare. Quando tu hai l’aria contro, perché non ti vogliono, dato che la multiproprietà non può essere sintetizzata da una città grande come Bari, che è una delle più grandi d’Italia, arrivi a questo punto».
Pedullà individua il momento esatto in cui il “giocattolo” si è rotto definitivamente. Non è solo una questione di campo, ma di scelte gestionali: «Il gol di Pavoletti ha creato tutti i problemi. È stato confermato l’allenatore (Mignani), che solitamente non si conferma mai dopo aver perso i playoff, poi è stato esonerato e da lì la squadra è andata in caduta libera. Possono esserci eccezioni, come quella della scorsa stagione, ma poi ricadi, proprio come quest’anno”.
L’analisi si sposta sull’ambiente. Una città che respira calcio come Bari non può convivere con questa situazione: «Bari è una città che vive il calcio, ma deve viverlo senza condizionamenti, senza prevenzioni e senza nemici. Quando c’è una di queste componenti, finisce tutto». La sentenza di Pedullà è netta: finchè non si risolverà la questione societaria e non si tornerà a respirare un’aria di totale unità tra le componenti, il rischio è quello di restare bloccati in una mediocrità che la piazza non merita.
2) Non si conferma un allenatore che ha perso i playoff? Facile parlare dopo, caro Pedullà. Piuttosto perchè rivoluzionare una squadra invece di potenziarla? Perchè fare una squadra di prestiti e non con giocatori di proprietà per evitare ogni anno la rivoluzione? E invece a pagare è (deve essere) sempre l'anello più debole, l'allenatore.
3) Bari DA SEMPRE vive il calcio con una passione superiore alla media in Italia. Fa (ha fatto) numeri MOLTO importanti, ma non riesce a fare il salto, quel salto sognato ma mai raggiunto, ovvero costruirsi un posto fisso in serie A e, magari, tentare l'ingresso in Europa. Come non riesce ad essere appetibile a imprenditori stranieri capaci di coinvolgere la politica locale. C'è sempre qualcosa che tarpa le ali. L'occasione è (potrebbe essere!!) il 2028, sperando che la rivoluzione, quella giusta!, avvenga, che si costruisca un futuro una volta per tutte. Intanto il rischio più grande è quello di perdere generazioni di ragazzi che si stanno allontanando dalla squadra della loro città. Questa è la vera mediocrità che Bari rischia di pagare in futuro.
Giusta osservazione.saverio67 ha scritto: mer apr 22, 2026 11:13 Comunque non è vero ciò che dice Pedullà. La causa non è il gol di Pavoletti. Il quale, diciamolo, ha fatto il suo normale mestiere.
Ogni anno c'è una squadra che perde la finale playoff di serie B. Mica ne discende il disastro che viviamo a Bari.
La causa è ontologica non fenomenologica.
Attieniti a quello che ha fatto questo signore per il Bari, comprese le sue promesse prima di affidare la squadra a questi galantuomini. Poi magari in separata sede ci racconti quello che in 25 anni ha fatto la tua parte politica in questa citta' e in questa regione.Come l'hanno ridotta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!belluzzi ha scritto: mer apr 22, 2026 8:54 E' patetico come si utilizzi la falsa notizia di Hartono che voleva a tutti i costi il Bari.....Meno male che c'è l'intervista recente ad Hartono che dimostra che loro volevano solo il Como per vari motivi!
vedo che molti abboccano ad una propaganda che è chiaramente di destra a fini elettorali.
A quelli di destra dico...se questi sono i vostri argomenti, sappiate che in Puglia e a Bari perderete per altri 20 anni così come avete sempre perso tutte le elezioni da oltre 20 anni a questa parte!
Ci sarà un motivo per cui Bari preferisce votare il centrosinistra e nn voi e non bastano insulti di bassa lega (nasone etc)nonché ridicola propaganda per cambiare la realtà!
I baresi non vogliono la destra al potere , votano e quando votano , vi mandano all'opposizione!
Cosa che capiterà x altri 20 anni!
E non hai visto niente. Ancora dobbiamo toccare il fondo!BariCatanzaro1972 ha scritto: mar apr 21, 2026 22:16 E non aggiungo altro per non beccarmi una querela!!! Guarda!!!! Ci hai negato il paradiso per buttarci all'inferno!
Stretti, stretti ci siamo!Harlan ha scritto: mer apr 22, 2026 7:34Forse 600mila sono troppi. O dite che ci entrano al San Nicola?BariCatanzaro1972 ha scritto:Immaginatelo un progetto del genere con alle spalle 600000 persone a partita!
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A me lo dici? Io comincio a ritenere sempre più probabile che questi nel 2028 si facciano trovare con la squadra in D, altro che Malagò o riforma dei campionati professionistici, ci pensano loro ad auto prorogarsi... e non mi chiedete perchè e per quale logica perchè anche ora non c'è alcuna logica se non costi superiori pure...APOL ha scritto: mer apr 22, 2026 11:23E non hai visto niente. Ancora dobbiamo toccare il fondo!BariCatanzaro1972 ha scritto: mar apr 21, 2026 22:16 E non aggiungo altro per non beccarmi una querela!!! Guarda!!!! Ci hai negato il paradiso per buttarci all'inferno!