Il verdetto del campo è arrivato, ed è una ferita aperta che brucia nel cuore di tutta la tifoseria biancorossa. Vedere il Bari scivolare in Serie C è un fallimento sportivo che non può e non deve essere derubricato a semplice incidente di percorso.
È giunto il momento di guardare in faccia la realtà: la gestione De Laurentiis è arrivata al capolinea.
Un fallimento annunciato:
Ciò che fa più male non è solo la retrocessione in sé, ma la sensazione di un disinteresse sistematico che ha accompagnato la società negli ultimi anni. La piazza di Bari non è una piazza qualunque: è un patrimonio di passione, storia e tifo viscerale che meritava, e merita, una gestione rispettosa e ambiziosa. Invece, abbiamo assistito a una conduzione caratterizzata da una spocchia inaccettabile e da un menefreghismo che ha trasformato la squadra in un mero asset secondario, privo di quel calore e di quell'identità che una città come Bari esige.
La gestione De Laurentiis: un limite invalicabile.
La proprietà ha dimostrato, con i fatti, di non aver compreso — o di non voler comprendere — cosa significhi guidare il Bari. Non si tratta solo di budget o di scelte tecniche sbagliate: è una questione di approccio. La sensazione diffusa è che, per i De Laurentiis, il Bari sia stato trattato come una "sorella minore" o un esperimento, ignorando la dignità di una tifoseria che ha sempre risposto presente, anche nei momenti più bui. Non c'è più spazio per promesse vuote, per comunicazioni distaccate o per quell'arroganza che ha creato un fossato incolmabile tra la proprietà e chi la maglia biancorossa la vive ogni giorno.
Il momento di farsi da parte:
È ora di vendere. Il calcio moderno richiede competenza, ma soprattutto rispetto e amore per i colori. La città di Bari ha bisogno di una proprietà che torni a guardare negli occhi i propri tifosi, che abbia un progetto serio, duraturo e che consideri il Bari un punto di arrivo, non una tappa di passaggio o una zavorra.
Il silenzio dei tifosi non è rassegnazione, è stanchezza. La misura è colma. La dignità del Bari, del suo stadio e della sua storia non può più essere ostaggio di chi ha dimostrato di non essere all'altezza di questo amore smisurato.
Andatevene.
Lasciate che il Bari torni a respirare, torni a essere protagonista e, soprattutto, torni a essere di chi lo ama davvero.
complimenti alla famiglia De Laurentiis
Moderatori: sirius, Rosencratz, Pino, Soloesemprebari, divin gallo
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Re: complimenti alla famiglia De Laurentiis
Gool_goool_gooool ha scritto: sab mag 23, 2026 0:11è proprio quello che non condivido.BariCatanzaro1972 ha scritto: sab mag 23, 2026 0:00No è senza la minima ombra di dubbio il punto più basso in assoluto, non retrocede una squadra come fu con il rigore sbagliato da Loseto 43 anni fa retrocede una città che va ad occupare il posto che merita!Gool_goool_gooool ha scritto: ven mag 22, 2026 23:56non credo sia il piu basso in assoluto.classe74 ha scritto: ven mag 22, 2026 23:24Io credo il più basso in assolutoCOMMANDO CAZZOLA ha scritto: ven mag 22, 2026 23:06 Uno dei punti più bassi della nostra storia, e di momenti bassi ne abbiamo avuti. Gran bella medaglia da appuntarsi sul petto.
Questa è una storia diversa dalle altre.
Ciò che è successo oggi è stato programmato.
Potevano sbagliare anche loro, nessuno dice che il risultato sarebbe stato sicuramente questo.
Ma l'avete visto tutti, decine di partite uguali a quelle di oggi. Tutte precedenti anche a gennaio quando qualcosa poteva essere fatto per aggiustare qualcosa. Niente... non è stato fatto niente, e questi sono i risultati. La squadra e gli allenatori hanno avuto colpe minori. L'hanno programmata cosi perchè volevano andare in serie C. Non so perchè..ma non c'è sempre un motivo razionale. Del resto lo stesso figlio ha parlato di un padre che non ci sta bene con la testa. Forse non ci sta con la testa o forse, come io credo maggiormente, miri a qualcosa di diverso. Che voglia fare lo stratega politico con in mano i nostri @@
Li voglia strizzare bene e poi (forse) si deciderà che farne. Magari la serie C è troppo poco..? Allora l'anno prossimo che sia la serie D!
questo è ciò che abbiamo. Non è un punto basso nel senso che la società ha sbagliato le mosse e questi sono i risultati. No, le mosse sono state realizzate affinchè questo fosse il risultato.
Parliamo di essere ostaggi. Non te la prendi mica con gli ostaggi... diamo anche la colpa alla politica che certi personaggi ha fatto mettere piede a Bari. Ma che c'entra la città? Al tifo barese... ai 60 mila del San Nicola. Noi siamo ostaggi della politica e di certi personaggi legati alla politica. Quello qua non fa l'imprenditore. Usa la società sportiva per fare politica. I politici di Bari lo hanno agevolato e ora anche non gli faranno mancare il tappeto da sotto i piedi.
Ma la città, i tifosi ecc. non c'entrano niente. Siamo ostaggi semmai di questi personaggi, che alle volte hanno anche il tricolore in evidenza sul petto.
E invece io dico che la tifoseria c'entra eccome! Ci fosse stata una seria contestazione come quella fatta un tempo ai Matarrese, probabilmente non saremmo precipitati nel girone infernale più basso nel quale rimarremo per chissà quanto. La responsabilità è anche nostra.
