Con Clave - seguiamolo insieme

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u'mang
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Re: R: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da u'mang »

I ha scritto:Secondo giorno da Papa, e seconda bomba dopo quella di ieri contro i cardinali.
Oggi ha cacciato il cardinale Law, colpevole di aver coperto gli abusi di quei maledetti pedofili.
Ottimo inizio. Che si cambino davvero le cose
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Tuco
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Re: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da Tuco »

guarda che la frase che ho riportato quì,ieri era su moltissimi siti,che poi abbia un significato più ampio e no strettamente letterale mi sembra abbastanza ovvio,che poi esca dalla bocca di un gesuita e quindi ha una sua logicità assoluta,altrettanto.Non capisco assolutamente la tua vena polemica,comunque ti ripeto,non ho pregiudizi,non solo non ne ho nemmeno il diritto di averne,per cui rispetto.
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saverio67
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Re: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da saverio67 »

IlBolscevico ha scritto:Il link che ho messo sopra ....


"In un libro le collusioni dell’arcivescovo di Buenos Aires con la dittatura militare



Il cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, presidente dei vescovi argentini, nonché tra i più votati, un anno fa, nel conclave Vaticano che ha scelto il successore di Giovanni Paolo II, è accusato di collusione con la dittatura argentina che sterminò novemila persone. Le prove del ruolo giocato da Bergoglio a partire dal 24 marzo 1976, sono racchiuse nel libro L’isola del Silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina, del giornalista argentino Horacio Verbitsky, che da anni studia e indaga sul periodo più tragico del Paese sudamericano, lavorando sulla ricostruzione degli eventi attraverso ricerche serie e attente.

I fatti riferiti da Verbitsky. Nei primi anni Settanta Bergoglio, 36 anni, gesuita, divenne il più giovane Superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina. Entrando a capo della congregazione, ereditò molta influenza e molto potere, dato che in quel periodo l’istituzione religiosa ricopriva un ruolo determinante in tutte le comunità ecclesiastiche di base, attive nelle baraccopoli di Buenos Aires. Tutti i sacerdoti gesuiti che operavano nell’area erano sotto le sue dipendenze. Fu così che nel febbraio del ’76, un mese prima del colpo di stato, Bergoglio chiese a due dei gesuiti impegnati nelle comunità di abbandonare il loro lavoro nelle baraccopoli e di andarsene. Erano Orlando Yorio e Francisco Jalics, che si rifiutarono di andarsene. Non se la sentirono di abbandonare tutta quella gente povera che faceva affidamento su di loro.

La svolta. Verbitsky racconta come Bergoglio reagì con due provvedimenti immediati. Innanzitutto li escluse dalla Compagnia di Gesù senza nemmeno informarli, poi fece pressioni all’allora arcivescovo di Buenos Aires per toglier loro l’autorizzazione a dir messa. Pochi giorni dopo il golpe, furono rapiti. Secondo quanto sostenuto dai due sacerdoti, quella revoca fu il segnale per i militari, il via libera ad agire: la protezione della Chiesa era ormai venuta meno. E la colpa fu proprio di Bergoglio, accusato di aver segnalato i due padri alla dittatura come sovversivi. Con l’accezione “sovversivo”, nell’Argentina di quegli anni, venivano qualificate persone di ogni ordine e grado: dai professori universitari simpatizzanti del peronismo a chi cantava canzoni di protesta, dalle donne che osavano indossare le minigonne a chi viaggiava armato fino ai denti, fino ad arrivare a chi era impegnato nel sociale ed educava la gente umile a prendere coscienza di diritti e libertà. Dopo sei mesi di sevizie nella famigerata Scuola di meccanica della marina (Esma), i due religiosi furono rilasciati, grazie alle pressioni del Vaticano.
Botta e risposta. Alle accuse dei padri gesuiti di averli traditi e denunciati, il cardinal Bergoglio si difende spiegando che la richiesta di lasciare la baraccopoli era un modo per metterli in guardia di fronte a un imminente pericolo. Un botta e risposta che è andato avanti per anni e che Verbitsky ha sempre riportato fedelmente, fiutando che la verità fosse nel mezzo. Poi la luce: dagli archivi del ministero degli Esteri sono emersi documenti che confermano la versione dei due sacerdoti, mettendo fine a ogni diatriba. In particolare Verbitsky fa riferimento a un episodio specifico: nel 1979 padre Francisco Jalics si era rifugiato in Germania, da dove chiese il rinnovo del passaporto per evitare di rimetter piede nell’Argentina delle torture. Bergoglio si offrì di fare da intermediario, fingendo di perorare la causa del padre: invece l’istanza fu respinta. Nella nota apposta sulla documentazione dal direttore dell’Ufficio del culto cattolico, allora organismo del ministero degli Esteri, c’è scritto: “Questo prete è un sovversivo. Ha avuto problemi con i suoi superiori ed è stato detenuto nell’Esma”. Poi termina dicendo che la fonte di queste informazioni su Jalics è proprio il Superiore provinciale dei gesuiti padre Bergoglio, che raccomanda che non si dia corso all’istanza.
E non finisce qui. Un altro documento evidenzia ancora più chiaramente il ruolo di Bergoglio: “Nonostante la buona volontà di padre Bergoglio, la Compagnia Argentina non ha fatto pulizia al suo interno. I gesuiti furbi per qualche tempo sono rimasti in disparte, ma adesso con gran sostegno dall’esterno di certi vescovi terzomondisti hanno cominciato una nuova fase”. È il documento classificato Direzione del culto, raccoglitore 9, schedario B2B, Arcivescovado di Buenos Aires, documento 9. Nel libro di Verbitsky sono pubblicati anche i resoconti dell’incontro fra il giornalista argentino e il cardinale, durante i quali quest’ultimo ha cercato di presentare le prove che ridimensionassero il suo ruolo. “Non ebbi mai modo di etichettarli come guerriglieri o comunisti – affermò l’arcivescovo – tra l’altro perché no ho mai creduto che lo fossero”.

Ma… Ad inchiodarlo c’è anche la testimonianza di padre Orlando Yorio, morto nel 2000 in Uruguay e mai ripresosi pienamente dalle torture, dalla terribile esperienza vissuta chiuso nell’Esma. In un’intervista rilasciata a Verbistky nel 1999 racconta il suo arrivo a Roma dopo la partenza dall’Argentina: “Padre Gavigna, segretario generale dei gesuiti, mi aprì gli occhi – raccontò in quell’occasione – Era un colombiano che aveva vissuto in Argentina e mi conosceva bene. Mi riferì che l’ambasciatore argentino presso la Santa Sede lo aveva informato che secondo il governo eravamo stati catturati dalle Forze armate perché i nostri superiori ecclesiastici lo avevano informato che almeno uno di noi era un guerrigliero. Chiesi a Gavigna di mettermelo per iscritto e lo fece”.

Nel libro, inoltre, Verbistky spiega come Bergoglio, durante la dittatura militare, abbia svolto attività politica nella Guardia di ferro, un’organizzazione della destra peronista, che ha lo stesso nome di una formazione rumena sviluppatasi fra gli anni Venti e i Trenta del Novecento, legata al nazionalsocialismo. Secondo il giornalista, l’attuale arcivescovo di Buenos Aires, quando ricoprì il ruolo di Provinciale della Compagnia di Gesù, decise che l’Università gestita dai gesuiti fosse collegata a un’associazione privata controllata dalla Guardia di ferro. Controllo che terminò proprio quando Bergoglio fu trasferito di ruolo. “Io non conosco casi moderni di vescovi che abbiano avuto una partecipazione politica così esplicita come è stata quella di Bergoglio”, incalza Verbitsky. “Lui agisce con il tipico stile di un politico. È in relazione costante con il mondo politico, ha persino incontri costanti con ministri del governo.

Oggi. Nonostante non abbia mai ammesso le sue colpe, il presidente dei vescovi argentini ha spinto la Chiesa del paese latinoamericano a pubblicare una sorta di mea culpa in occasione del 30esimo anniversario del colpo di Stato, celebratosi lo scorso marzo. “Ricordare il passato per costruire saggiamente il presente” è il titolo della missiva apostolica, dove viene chiesto agli argentini di volgere lo sguardo al passato per ricordare la rottura della vita democratica, la violazione della dignità umana e il disprezzo per la legge e le istituzioni. “Questo, avvenuto in un contesto di grande fragilità istituzionale – hanno scritto i vescovi argentini – e reso possibile dai dirigenti di quel periodo storico, ebbe gravi conseguenze che segnarono negativamente la vita e la convivenza del nostro popolo. Questi fatti del passato che ci parlano di enormi errori contro la vita e del disprezzo per la legge e le istituzioni sono un’occasione propizia affinché come argentini ci pentiamo una volta di più dai nostri errori per assimilare l’insegnamento della nostra storia nella costruzione del presente”.
Tanti tasselli, quelli raccolti dal giornalista argentino nel suo libro che ci aiutano a vedere un po’ meglio in un mosaico tanto complesso quanto doloroso della storia recente di Santa Romana Chiesa."
Questo racconto è una raccolta di pochi fatti e di molte supposizioni e ricami giornalistici. Ho evidenziato nel tuo testo i "fatti" riferiti dal giornalista (sempre ammesso che siano veri) e qui di seguito provo a metterli anche io in ordine, facendo altri tipi di ricami. Come puoi vedere, gli stessi fatti possono essere letti in modi molto diversi; la verità sta negli occhi di chi legge. Siccome a scrivere queste cose è un giornalista ha applicato la regola che un cane che morde un uomo non fa notizia, ma un uomo che morde un cane è da prima pagina. Se avesse semplicemente letto gli stessi fatti come faccio io qui sotto non avrebbe potuto pubblicare neanche un trafiletto, perché non c'era notizia; se invece li legge come ha fatto sopra ci può fare un libro, conferenze, interviste e quindi guadagnarsi il pane da portare a casa.

E' argentino il nuovo Papa. Non è un nome nuovo, tanto che era stato uno dei candidati a raccogliere l'eredità di Giovanni Paolo II. E' Il cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, presidente dei vescovi argentini, nonché tra i più votati, un anno fa, nel conclave Vaticano che ha scelto il successore di Giovanni Paolo II,. Tutti ricordano che la sua statura morale e lo spirito di servizio alla Chiesa ed ai più poveri che lo ha sempre contraddistinto lo avevano indotto a ritirare, egli stesso, la propria candidatura, chiedendo ai cardinali elettori di far convergere i voti su colui che sarebbe poi divenuto Benedetto XVI. In questo modo aveva scelto di restare accanto alla sua gente, ai suoi poveri, per i quali si era sempre battuto, anche negli anni terribili della dittatura militare.

A testimonianza delle sue grandi capacità, Nei primi anni Settanta Bergoglio, 36 anni, gesuita, divenne il più giovane Superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina. l’istituzione religiosa ricopriva un ruolo determinante in tutte le comunità ecclesiastiche di base, attive nelle baraccopoli di Buenos Aires. Tutti i sacerdoti gesuiti che operavano nell’area erano sotto le sue dipendenze. Fu sempre il paladino dell'indipendenza della Chiesa e della Compagnia dalla politica, guardiano anche delle possibili deviazioni sia in un verso che nell'altro, convinto com'era dell'importanza di accudire i più diseredati. Fu così che nel febbraio del ’76, un mese prima del colpo di stato, Bergoglio chiese a due dei gesuiti impegnati nelle comunità di abbandonare il loro lavoro nelle baraccopoli e di andarsene. Erano Orlando Yorio e Francisco Jalics, che si rifiutarono di andarsene. Era una scelta dolorosa per il giovane Bergoglio, ma giravano voci sulla loro attività ed il Superiore Provinciale non voleva che per questo a pagarne fossero gli stessi due sacerdoti e la comunità che essi assistevano.

La situazione si stava velocemente deteriorando e, al fine di proteggerli ed indurli a trasferirsi in altre comunità del paese, dovette assumere provvedimenti dolorosi: li escluse dalla Compagnia di Gesù e poi fece pressioni all’allora arcivescovo di Buenos Aires per toglier loro l’autorizzazione a dir messa. Purtroppo ciò non fu sufficiente e Pochi giorni dopo il golpe, furono rapiti. Ma Bergoglio non li aveva dimenticati, e si mosse a tutti i livelli per proteggerli; infatti Dopo sei mesi di sevizie nella famigerata Scuola di meccanica della marina (Esma), i due religiosi furono rilasciati, grazie alle pressioni del Vaticano.

Lo stesso cardinale Bergoglio, a distanza di anni, richiesto di informazioni su quella vicenda, ancora ricorda che la richiesta di lasciare la baraccopoli era un modo per metterli in guardia di fronte a un imminente pericolo.

Comunque Bergoglio aiutò i due sacerdoti ad espatriare per sottrarsi al regime. A tal proposito è bene ricordare che in quegli anni erano all'ordine le sparizioni di personaggi invisi al potere dei militari: furono migliaia i Desaparecidos, di cui ancora i familiari piangono la scomparsa e reclamano almeno i resti. Con l'aiuto di Bergoglio nel 1979 padre Francisco Jalics si era rifugiato in Germania, da dove chiese il rinnovo del passaporto . l’istanza fu respinta. Nella nota apposta sulla documentazione dal direttore dell’Ufficio del culto cattolico, allora organismo del ministero degli Esteri, c’è scritto: “Questo prete è un sovversivo. Ha avuto problemi con i suoi superiori ed è stato detenuto nell’Esma”. Poi termina dicendo che la fonte di queste informazioni su Jalics è proprio il Superiore provinciale dei gesuiti padre Bergoglio, che raccomanda che non si dia corso all’istanza. Una annotazione che negli anni ha creato al cardinale qualche fastidio per alcune interpretazioni. Egli infatti ricorda di aver correttamente informato che il sacerdote non aveva adempiuto al voto di obbedienza al suo superiore e che era stato detenuto, ma smentisce che la definzione di sovversivo sia la sua, attribuendola all'estensore della annotazione.

E c'è da crederlo, visto che in quegli anni all'arcivescovado c'era qualcuno che non vedeva di buon occhio l'azione in favore di poveri e dei diseredati della Compagnia di Gesù. Una azione che qualcuno disprezzava, bollando l'azione caritatavole come furbizia e "terzomondismo". “Nonostante la buona volontà di padre Bergoglio, la Compagnia Argentina non ha fatto pulizia al suo interno. I gesuiti furbi per qualche tempo sono rimasti in disparte, ma adesso con gran sostegno dall’esterno di certi vescovi terzomondisti hanno cominciato una nuova fase”. È il documento classificato Direzione del culto, raccoglitore 9, schedario B2B, Arcivescovado di Buenos Aires, documento 9. Nel libro di Verbitsky sono pubblicati anche i resoconti dell’incontro fra il giornalista argentino e il cardinale, durante i quali quest’ultimo ha spiegato il suo ruolo. “Non ebbi mai modo di etichettarli come guerriglieri o comunisti – affermò l’arcivescovo – tra l’altro perché no ho mai creduto che lo fossero”.

E questa azione di Bergoglio non era ben vista dalla giunta militare argentina, che aveva tentato di screditarlo anche agli occhi del Vaticano, per il tramite dell'ambasciatore argentino, un fedelissimo dei generali golpisti. A tal proposito c’è anche la testimonianza di padre Orlando Yorio, morto nel 2000 in Uruguay e mai ripresosi pienamente dalle torture, dalla terribile esperienza vissuta chiuso nell’Esma. In un’intervista rilasciata a Verbistky nel 1999 racconta il suo arrivo a Roma dopo la partenza dall’Argentina: “Padre Gavigna, segretario generale dei gesuiti, mi aprì gli occhi – raccontò in quell’occasione – Era un colombiano che aveva vissuto in Argentina e mi conosceva bene. Mi riferì che l’ambasciatore argentino presso la Santa Sede lo aveva informato che secondo il governo eravamo stati catturati dalle Forze armate perché i nostri superiori ecclesiastici lo avevano informato che almeno uno di noi era un guerrigliero. Chiesi a Gavigna di mettermelo per iscritto e lo fece”. Un documento ce inchioda alle sue responsabilità, se mai ce ne fosse bisogno, la giunta militare argentina dell'epoca, che faceva della disinformazione un'arma di lotta politica.

A distanza di tanti anni è ormai evidente il ruolo che ebbe Bergoglio, tanto che il presidente dei vescovi argentini ha spinto la Chiesa del paese latinoamericano a pubblicare una sorta di mea culpa in occasione del 30esimo anniversario del colpo di Stato, celebratosi lo scorso marzo. “Ricordare il passato per costruire saggiamente il presente” è il titolo della missiva apostolica, dove viene chiesto agli argentini di volgere lo sguardo al passato per ricordare la rottura della vita democratica, la violazione della dignità umana e il disprezzo per la legge e le istituzioni. “Questo, avvenuto in un contesto di grande fragilità istituzionale – hanno scritto i vescovi argentini – e reso possibile dai dirigenti di quel periodo storico, ebbe gravi conseguenze che segnarono negativamente la vita e la convivenza del nostro popolo. Questi fatti del passato che ci parlano di enormi errori contro la vita e del disprezzo per la legge e le istituzioni sono un’occasione propizia affinché come argentini ci pentiamo una volta di più dai nostri errori per assimilare l’insegnamento della nostra storia nella costruzione del presente”.
4/2/2015. Ciao Pierigno.


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Re: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da CIANURO »



a me piace tantissimo questa Argentina...
L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.
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Re: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da ucn1976delbariseguaci »

:risata:

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Re: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da Linuccio »

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Re: R: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da dream »

CIANURO ha scritto:
I ha scritto:
.............. se la chiesa non si aggiorna nei loro templi, nelle loro chiese, non ci rimarrà più nessuno, e non credere che le religioni non possano finire. Tutto finisce...
certo, ma questo è un problema per i non credenti. chi crede nella parola di Dio sa benissimo che ciò che dici tu è scritto nell'Apocalisse, in particolare quando la CHiesa e Roma saranno distrutte dall'Anticristo, allora ci sarà una lotta furibonda contro l'esercito degli Angeli e il ritorno di Cristo vivo sulla terra. il credente è proprio in questo momento che deve rimanere legato alla Chiesa, proprio oggi che si sta sgretolando secondo quanto predetto da Giovanni anni fa.
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Re: R: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da CIANURO »

dream ha scritto:
CIANURO ha scritto:
I ha scritto:
.............. se la chiesa non si aggiorna nei loro templi, nelle loro chiese, non ci rimarrà più nessuno, e non credere che le religioni non possano finire. Tutto finisce...
certo, ma questo è un problema per i non credenti. chi crede nella parola di Dio sa benissimo che ciò che dici tu è scritto nell'Apocalisse, in particolare quando la CHiesa e Roma saranno distrutte dall'Anticristo, allora ci sarà una lotta furibonda contro l'esercito degli Angeli e il ritorno di Cristo vivo sulla terra. il credente è proprio in questo momento che deve rimanere legato alla Chiesa, proprio oggi che si sta sgretolando secondo quanto predetto da Giovanni anni fa.
L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.
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Re: R: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da saverio67 »

CIANURO ha scritto:
dream ha scritto:
CIANURO ha scritto:
I ha scritto:
.............. se la chiesa non si aggiorna nei loro templi, nelle loro chiese, non ci rimarrà più nessuno, e non credere che le religioni non possano finire. Tutto finisce...
certo, ma questo è un problema per i non credenti. chi crede nella parola di Dio sa benissimo che ciò che dici tu è scritto nell'Apocalisse, in particolare quando la CHiesa e Roma saranno distrutte dall'Anticristo, allora ci sarà una lotta furibonda contro l'esercito degli Angeli e il ritorno di Cristo vivo sulla terra. il credente è proprio in questo momento che deve rimanere legato alla Chiesa, proprio oggi che si sta sgretolando secondo quanto predetto da Giovanni anni fa.
Cianuro, ma u fasc appost... ero riuscito ad andare d'accordo con te per 10 minuti... e poi...

Comunque, dream, San Giovanni nell'Apocalisse non parla mai di Roma... e poi che cos'è questa confidenza di chiamarlo per nome... Giovanni... e ci iè fratt... portiamo un poco di rispetto cribbio!... in fondo è sempre l'inventore degli spaghetti con olive e capperi.
4/2/2015. Ciao Pierigno.


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Re: R: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da CIANURO »

saverio67 ha scritto:
CIANURO ha scritto:
dream ha scritto:
CIANURO ha scritto:
I ha scritto:
.............. se la chiesa non si aggiorna nei loro templi, nelle loro chiese, non ci rimarrà più nessuno, e non credere che le religioni non possano finire. Tutto finisce...
certo, ma questo è un problema per i non credenti. chi crede nella parola di Dio sa benissimo che ciò che dici tu è scritto nell'Apocalisse, in particolare quando la CHiesa e Roma saranno distrutte dall'Anticristo, allora ci sarà una lotta furibonda contro l'esercito degli Angeli e il ritorno di Cristo vivo sulla terra. il credente è proprio in questo momento che deve rimanere legato alla Chiesa, proprio oggi che si sta sgretolando secondo quanto predetto da Giovanni anni fa.
Ma u fasc appost... ero riuscito ad andare d'accordo con te per 10 minuti... e poi...

Comunque, dream, San Giovanni nell'Apocalisse non parla mai di Roma... e poi che cos'è questa confidenza di chiamarlo per nome... Giovanni... e ci iè fratt... portiamo un poco di rispetto cribbio!
Ma non abbiamo mica l'obbligo di andare d'accordo... pure per i gusti per le donne la vediamo diversamente, ma come mi ricordò una mia grande amica, L'IMPORTANTE è... VEDERLA!
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Re: R: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da saverio67 »

CIANURO ha scritto:
saverio67 ha scritto:
CIANURO ha scritto:
dream ha scritto:
CIANURO ha scritto:
I ha scritto:
.............. se la chiesa non si aggiorna nei loro templi, nelle loro chiese, non ci rimarrà più nessuno, e non credere che le religioni non possano finire. Tutto finisce...
certo, ma questo è un problema per i non credenti. chi crede nella parola di Dio sa benissimo che ciò che dici tu è scritto nell'Apocalisse, in particolare quando la CHiesa e Roma saranno distrutte dall'Anticristo, allora ci sarà una lotta furibonda contro l'esercito degli Angeli e il ritorno di Cristo vivo sulla terra. il credente è proprio in questo momento che deve rimanere legato alla Chiesa, proprio oggi che si sta sgretolando secondo quanto predetto da Giovanni anni fa.
Ma u fasc appost... ero riuscito ad andare d'accordo con te per 10 minuti... e poi...

Comunque, dream, San Giovanni nell'Apocalisse non parla mai di Roma... e poi che cos'è questa confidenza di chiamarlo per nome... Giovanni... e ci iè fratt... portiamo un poco di rispetto cribbio!
Ma non abbiamo mica l'obbligo di andare d'accordo... pure per i gusti per le donne la vediamo diversamente, ma come mi ricordò una mia grande amica, L'IMPORTANTE è... VEDERLA!
Per oggi sono d'accordo con te per la seconda volta... mo è che deve venire a piovere brutto... anche se LA VEDIAMO DIVERSAMENTE

vabbé a quante nidificazioni siamo arrivati a questo giro?
4/2/2015. Ciao Pierigno.


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Re: R: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da CIANURO »

saverio67 ha scritto:
CIANURO ha scritto:
saverio67 ha scritto:
CIANURO ha scritto:
dream ha scritto:
CIANURO ha scritto:
I ha scritto:
.............. se la chiesa non si aggiorna nei loro templi, nelle loro chiese, non ci rimarrà più nessuno, e non credere che le religioni non possano finire. Tutto finisce...
certo, ma questo è un problema per i non credenti. chi crede nella parola di Dio sa benissimo che ciò che dici tu è scritto nell'Apocalisse, in particolare quando la CHiesa e Roma saranno distrutte dall'Anticristo, allora ci sarà una lotta furibonda contro l'esercito degli Angeli e il ritorno di Cristo vivo sulla terra. il credente è proprio in questo momento che deve rimanere legato alla Chiesa, proprio oggi che si sta sgretolando secondo quanto predetto da Giovanni anni fa.
Ma u fasc appost... ero riuscito ad andare d'accordo con te per 10 minuti... e poi...

Comunque, dream, San Giovanni nell'Apocalisse non parla mai di Roma... e poi che cos'è questa confidenza di chiamarlo per nome... Giovanni... e ci iè fratt... portiamo un poco di rispetto cribbio!
Ma non abbiamo mica l'obbligo di andare d'accordo... pure per i gusti per le donne la vediamo diversamente, ma come mi ricordò una mia grande amica, L'IMPORTANTE è... VEDERLA!
Per oggi sono d'accordo con te per la seconda volta... mo è che deve venire a piovere brutto... anche se LA VEDIAMO DIVERSAMENTE

vabbé a quante nidificazioni siamo arrivati a questo giro?
anche io mi spavento quando vedo che chi la pensa diversamente da me concorda con me, e questo succede anche nella vita reale delle mie buone conoscenze sono dichiaratamente di destra se non fascisti dichiarati e conclamati, mentre litigo sempre più spesso a sinistra con i compagni...
sarà il destino, oppure è solo la democrazia, bellezza... :krnut:
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Re: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da whensundaycomes »

C' è da dire che Zulu poi si è sposato in chiesa....

http://www.musicsense.it/news420-Guarda ... B9-420.htm

Io personalmente non me la prendo nè con la sua incoerenza, nè con quella di chi lo circonda...io me la prendo con quella Chiesa che ha fatto entrare questi due pezzi di cacca. Vestiti cosi' poi.
Ciao Gianni, la tua trasferta continua nei nostri cuori!
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Re: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da CIANURO »

whensundaycomes ha scritto:C' è da dire che Zulu poi si è sposato in chiesa....

http://www.musicsense.it/news420-Guarda ... B9-420.htm

Io personalmente non me la prendo nè con la sua incoerenza, nè con quella di chi lo circonda...io me la prendo con quella Chiesa che ha fatto entrare questi due pezzi di cacca. Vestiti cosi' poi.
Abbrusc ah?
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Iscritto il: sab ott 13, 2007 18:31
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Re: CONCLAVE - seguiamolo insieme

Messaggio da Faeeele »

C'è chi dice che il calcio sia questione di vita o di morte: non concordo con quest'affermazione; posso assicurarvi che è una questione molto, ma molto più seria.
(Bill Shankly)


Il calcio consiste fondamentalmente in due cose. La prima: quando hai la palla, devi essere capace di passarla correttamente. La seconda: quando te la passano, devi saperla controllare. Se non la puoi controllare, tantomeno la puoi passare.
(Johan Cruijff)


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