Coronavirus primo caso in Puglia
Moderatori: sirius, Pino, divin gallo
Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Pasti per i senza fissa dimora e uova di Pasqua per i bambini rom e ospedalizzati: le iniziative del Welfare nelle festività pasquali a Bari
La solidarietà non si ferma nelle festività pasquali per le persone senza fissa dimora e in difficoltà a Bari. Grazie alla collaborazione tra l’assessorato al Welfare, il privato sociale e la rete composta dalle associazioni di volontariato laico e cattolico, domenica 12 e lunedì 13 aprile saranno assicurati, come ricordano dal Comune in una nota - i servizi di somministrazione di alimenti, a pranzo e a cena, a coloro che vivono in condizioni di estrema fragilità, con accesso e ritiro o consumo dei pasti in modo contingentato al fine di garantire la distanza di sicurezza tra le persone, come previsto dalla normativa in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid 19.
Per la domenica di Pasqua il programma prevede l’organizzazione del pranzo a cura della Caritas diocesana di Bari-Bitonto presso la parrocchia Santa Chiara, dalle ore 11.30 alle 12.15, in strada Santa Chiara a Bari vecchia; della cena si occuperanno le suore missionarie della Carità che distribuiranno gli alimenti grazie al supporto dei volontari della rete del Welfare e dell’associazione nazionale dei Carabinieri, dalle ore 16 alle 17, sull’extramurale Capruzzi.
Il centro diurno comunale Area 51, invece, provvederà a fornire i pasti agli ospiti dei centri di accoglienza notturna “Andromeda” e “Don Vito Diana”: saranno preparati, sia a pranzo sia a cena, antipasti, primi, secondi, frutta e cioccolata per 84 persone, serviti all’interno delle due strutture gestite dalla cooperativa Caps e dalla Caritas, che dal primo giorno dell’emergenza stanno realizzando servizi per persone senza dimora h24, assicurando loro cibo, farmaci e servizi di base.
A Pasquetta, invece, il pranzo a cura della Caritas diocesana di Bari-Bitonto sarà servito presso la chiesa San Carlo Borromeo, dalle ore 11.45 alle 12.30, in via Colonnello de Cristoforis 7, mentre la cena sarà somministrata presso la chiesa San Sabino, dalle ore 16.30 alle 18, in via Caduti del 28 Luglio 1943, 5.
Sempre lunedì 13 aprile, il centro diurno Area 51 replicherà quanto previsto per la domenica di Pasqua.
Distribuzione di uova di Pasqua
Infine, domenica i volontari dell’associazione In.Con.Tra saranno protagonisti dell’iniziativa “Ci si InConTra a Pasqua”, nel corso della quale distribuiranno uova di Pasqua ad alcune famiglie particolarmente colpite dall’emergenza sanitaria in atto, ai bambini che vivono nei tre campi Rom di Bari e ai piccoli ospiti del reparto di Nefrologia e dialisi pediatrica dell’ospedale Giovanni XXIII (in quest’ultimo caso la distribuzione verrà effettuata sabato 11 aprile in mattinata).
"In un contesto così complesso non è semplice riuscire a garantire il necessario per consentire, a quanti già vivono una condizione di estrema precarietà, di affrontare la giornata - commenta l’assessore al Welfare Francesca Bottalico - Fortunatamente questa città gode di una storia solidale più che decennale, fatta da realtà del volontariato, dell’associazionismo e del privato sociale molto attive e profondamente connesse ai bisogni delle fasce più fragili della cittadinanza e, specialmente, capaci di lavorare insieme in maniera sinergica e professionale. Un modello di lavoro efficace e capillare da cui è nata una rete virtuosa tra pubblico, privato, mondo del volontariato e società civile. Il mio augurio è che tutti possano comunque vivere lo spirito della Pasqua e della comunità senza sentirsi soli, nonostante le numerose criticità che tutti insieme stiamo cercando di fronteggiare con dedizione e grandi sacrifici”.
http://www.baritoday.it/attualita/pasti ... -bari.html
La solidarietà non si ferma nelle festività pasquali per le persone senza fissa dimora e in difficoltà a Bari. Grazie alla collaborazione tra l’assessorato al Welfare, il privato sociale e la rete composta dalle associazioni di volontariato laico e cattolico, domenica 12 e lunedì 13 aprile saranno assicurati, come ricordano dal Comune in una nota - i servizi di somministrazione di alimenti, a pranzo e a cena, a coloro che vivono in condizioni di estrema fragilità, con accesso e ritiro o consumo dei pasti in modo contingentato al fine di garantire la distanza di sicurezza tra le persone, come previsto dalla normativa in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid 19.
Per la domenica di Pasqua il programma prevede l’organizzazione del pranzo a cura della Caritas diocesana di Bari-Bitonto presso la parrocchia Santa Chiara, dalle ore 11.30 alle 12.15, in strada Santa Chiara a Bari vecchia; della cena si occuperanno le suore missionarie della Carità che distribuiranno gli alimenti grazie al supporto dei volontari della rete del Welfare e dell’associazione nazionale dei Carabinieri, dalle ore 16 alle 17, sull’extramurale Capruzzi.
Il centro diurno comunale Area 51, invece, provvederà a fornire i pasti agli ospiti dei centri di accoglienza notturna “Andromeda” e “Don Vito Diana”: saranno preparati, sia a pranzo sia a cena, antipasti, primi, secondi, frutta e cioccolata per 84 persone, serviti all’interno delle due strutture gestite dalla cooperativa Caps e dalla Caritas, che dal primo giorno dell’emergenza stanno realizzando servizi per persone senza dimora h24, assicurando loro cibo, farmaci e servizi di base.
A Pasquetta, invece, il pranzo a cura della Caritas diocesana di Bari-Bitonto sarà servito presso la chiesa San Carlo Borromeo, dalle ore 11.45 alle 12.30, in via Colonnello de Cristoforis 7, mentre la cena sarà somministrata presso la chiesa San Sabino, dalle ore 16.30 alle 18, in via Caduti del 28 Luglio 1943, 5.
Sempre lunedì 13 aprile, il centro diurno Area 51 replicherà quanto previsto per la domenica di Pasqua.
Distribuzione di uova di Pasqua
Infine, domenica i volontari dell’associazione In.Con.Tra saranno protagonisti dell’iniziativa “Ci si InConTra a Pasqua”, nel corso della quale distribuiranno uova di Pasqua ad alcune famiglie particolarmente colpite dall’emergenza sanitaria in atto, ai bambini che vivono nei tre campi Rom di Bari e ai piccoli ospiti del reparto di Nefrologia e dialisi pediatrica dell’ospedale Giovanni XXIII (in quest’ultimo caso la distribuzione verrà effettuata sabato 11 aprile in mattinata).
"In un contesto così complesso non è semplice riuscire a garantire il necessario per consentire, a quanti già vivono una condizione di estrema precarietà, di affrontare la giornata - commenta l’assessore al Welfare Francesca Bottalico - Fortunatamente questa città gode di una storia solidale più che decennale, fatta da realtà del volontariato, dell’associazionismo e del privato sociale molto attive e profondamente connesse ai bisogni delle fasce più fragili della cittadinanza e, specialmente, capaci di lavorare insieme in maniera sinergica e professionale. Un modello di lavoro efficace e capillare da cui è nata una rete virtuosa tra pubblico, privato, mondo del volontariato e società civile. Il mio augurio è che tutti possano comunque vivere lo spirito della Pasqua e della comunità senza sentirsi soli, nonostante le numerose criticità che tutti insieme stiamo cercando di fronteggiare con dedizione e grandi sacrifici”.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, nuovi casi di Coronavirus accertati nella residenza per anziani Villa Giovanna a San Girolamo
Sono in tutto 25 i casi di positività al Coronavirus accertati all'interno della struttura per anziani 'Villa Giovanna', a San Girolamo: si tratta di 18 ospiti e sette operatori sanitari.
La Asl di Bari ha reso noto di aver assunto oggi il controllo dell'organizzazione igienico-sanitaria della struttura: "Da questo momento in poi il personale della Asl fornirà la propria assistenza alla direzione della Rssa per mettere in atto tutte le azioni necessarie per il contenimento e la prevenzione del contagio", spiegano all'azienda sanitaria.
I pazienti positivi - fa sapere la Asl - sono in isolamento e sorvegliati attivamente. Sono stati messi in sicurezza e isolati all'interno della struttura, con la sorveglianza epidemiologica del Dipartimento, mentre sono in corso ulteriori indagini sugli altri ospiti.
http://www.baritoday.it/cronaca/nuovi-c ... lamo..html
Sono in tutto 25 i casi di positività al Coronavirus accertati all'interno della struttura per anziani 'Villa Giovanna', a San Girolamo: si tratta di 18 ospiti e sette operatori sanitari.
La Asl di Bari ha reso noto di aver assunto oggi il controllo dell'organizzazione igienico-sanitaria della struttura: "Da questo momento in poi il personale della Asl fornirà la propria assistenza alla direzione della Rssa per mettere in atto tutte le azioni necessarie per il contenimento e la prevenzione del contagio", spiegano all'azienda sanitaria.
I pazienti positivi - fa sapere la Asl - sono in isolamento e sorvegliati attivamente. Sono stati messi in sicurezza e isolati all'interno della struttura, con la sorveglianza epidemiologica del Dipartimento, mentre sono in corso ulteriori indagini sugli altri ospiti.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Sono 82 i nuovi casi di Coronavirus in Puglia, decessi anche nel Barese: il bollettino regionale
Arrivano dati positivi dall'ultimo bollettino della Regione Puglia sul Coronavirus: oggi sono 82 i nuovi casi riscontrati su 1595 test effettuati a livello regionale. Di questi, 9 sono nella provincia di Bari, 15 nella Provincia di Brindisi; 49 nella Provincia di Foggia; 6 nella Provincia di Lecce, 5 nella Provincia di Taranto e nessuno nella Bat. C'è poi un caso fuori regione e un caso non attribuito ieri che è stato registrato oggi.
Registrati decessi per Covid-19 anche nel Barese: dei 6 totali, 1 appartiene alla provincia di Bari. Ce n'è poi uno in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce e 2 nella provincia di Taranto.
http://www.baritoday.it/cronaca/bollett ... -bari.html
Arrivano dati positivi dall'ultimo bollettino della Regione Puglia sul Coronavirus: oggi sono 82 i nuovi casi riscontrati su 1595 test effettuati a livello regionale. Di questi, 9 sono nella provincia di Bari, 15 nella Provincia di Brindisi; 49 nella Provincia di Foggia; 6 nella Provincia di Lecce, 5 nella Provincia di Taranto e nessuno nella Bat. C'è poi un caso fuori regione e un caso non attribuito ieri che è stato registrato oggi.
Registrati decessi per Covid-19 anche nel Barese: dei 6 totali, 1 appartiene alla provincia di Bari. Ce n'è poi uno in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce e 2 nella provincia di Taranto.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus Italia, calano i ricoverati: +610 morti, +1.979 guariti, +4.204 contagi
L'Italia è ancora in piena emergenza Coronavirus, nonostante negli ultimi giorni si sia registrato un calo sia dei nuovi contagiati che dei ricoveri. Secondo i numeri diffusi nel consueto bollettino della Protezione Civile sono 96.877 le persone attualmente positive al Covid-19, 18.279 i morti e 28.470 i guariti per un totale di 143.626 casi registrati.
IL BOLLETTINO - È di 96.877 positivi (+1.615), 18.279 deceduti (+610) e 28.470 guariti (+1.979) per un totale di 143.626 casi (+4.204) il nuovo bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia, fornito dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa delle 18. Dei 96.877 attualmente positivi, 28.399 (-86) sono ricoverati in ospedale, 3.605 (-88) necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva, mentre 64.873 (+1.789) sono in isolamento domiciliare. Rispetto a ieri, dunque, aumenta il numero dei nuovi contagiati: 1615 contro i 1.195 registrati ieri e gli 880 dell’altro ieri, il numero più basso registrato dal 10 marzo a oggi. Si rialza leggermente il numero dei decessi, 610 di oggi contro i 542 di ieri, mentre le ospedalizzazioni e i ricoveri nei reparti di terapia intensiva per il sesto giorno consecutivo continuano a registrare il segno meno. Stabile anche il numero dei guariti: 1979 registrati oggi a fronte dei 2.099 totalizzati ieri. Per quanto riguarda i tamponi, invece, oggi sono stati realizzati 46.244 test a fronte dei 51.680 effettuati ieri e dei 33.713 dell’altro ieri.
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... ntagi.html

L'Italia è ancora in piena emergenza Coronavirus, nonostante negli ultimi giorni si sia registrato un calo sia dei nuovi contagiati che dei ricoveri. Secondo i numeri diffusi nel consueto bollettino della Protezione Civile sono 96.877 le persone attualmente positive al Covid-19, 18.279 i morti e 28.470 i guariti per un totale di 143.626 casi registrati.
IL BOLLETTINO - È di 96.877 positivi (+1.615), 18.279 deceduti (+610) e 28.470 guariti (+1.979) per un totale di 143.626 casi (+4.204) il nuovo bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia, fornito dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa delle 18. Dei 96.877 attualmente positivi, 28.399 (-86) sono ricoverati in ospedale, 3.605 (-88) necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva, mentre 64.873 (+1.789) sono in isolamento domiciliare. Rispetto a ieri, dunque, aumenta il numero dei nuovi contagiati: 1615 contro i 1.195 registrati ieri e gli 880 dell’altro ieri, il numero più basso registrato dal 10 marzo a oggi. Si rialza leggermente il numero dei decessi, 610 di oggi contro i 542 di ieri, mentre le ospedalizzazioni e i ricoveri nei reparti di terapia intensiva per il sesto giorno consecutivo continuano a registrare il segno meno. Stabile anche il numero dei guariti: 1979 registrati oggi a fronte dei 2.099 totalizzati ieri. Per quanto riguarda i tamponi, invece, oggi sono stati realizzati 46.244 test a fronte dei 51.680 effettuati ieri e dei 33.713 dell’altro ieri.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Mercato di Santa Scolastica aperto fino alle 18 nel sabato di Pasqua: orario continuato per evitare code e assembramenti
Il mercato di Santa Scolastica resterà aperto dalle 9 alle 18, con orario continuato, sabato prossimo, 11 aprile.
Vista l’ordinanza comunale di chiusura per domenica 12 aprile (Santa Pasqua) e lunedì 13 aprile (Lunedì dell’Angelo), gli operatori d'intesa l’assessore alle Atttività economiche Palone e il sindaco Decaro osserveranno un'apertura prolungata, "anche al fine di evitare flussi eccessivi di gente nelle ore di punta, nel rispetto delle norme di contenimento", si legge in una nota a firma di Francesco Milella, presidente Provinciale di ANVA Confesercenti Metropolitana Terra di Bari, che dà notizia della decisione.
http://www.baritoday.it/economia/mercat ... asqua.html
Il mercato di Santa Scolastica resterà aperto dalle 9 alle 18, con orario continuato, sabato prossimo, 11 aprile.
Vista l’ordinanza comunale di chiusura per domenica 12 aprile (Santa Pasqua) e lunedì 13 aprile (Lunedì dell’Angelo), gli operatori d'intesa l’assessore alle Atttività economiche Palone e il sindaco Decaro osserveranno un'apertura prolungata, "anche al fine di evitare flussi eccessivi di gente nelle ore di punta, nel rispetto delle norme di contenimento", si legge in una nota a firma di Francesco Milella, presidente Provinciale di ANVA Confesercenti Metropolitana Terra di Bari, che dà notizia della decisione.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Uova e colombe in dono per chi lavora in corsia: l'iniziativa di Apulia Distribuzione nei reparti Covid di Policlinico e Miulli
La solidarietà raggiunge anche le corsie degli ospedali: oltre 700 uova e 700 colombe oggi sono state consegnate da Apulia Distribuzione a tutti i lavoratori dei reparti Covid-19 del Miulli di Acquaviva delle Fonti e del Policlinico di Bari. Dopo aver lanciato la Spesa Sospesa destinata alle famiglie in difficoltà e un bonus aggiuntivo del 10% sul valore dei Buoni Spesa dei Comuni per l’acquisto di beni necessari, la società pugliese che gestisce i supermercati Carrefour e Rossotono in Puglia (parte di una rete di oltre 200 punti vendita nel del Sud Italia) si occupa anche di chi è in prima linea a lottare contro il virus.
“In questo periodo segnato dal dolore e dall’incertezza siamo tutti più fragili, il lavoro che stanno facendo medici, infermieri e tutti gli operatori ci fa sentire meno indifesi e alimenta la speranza.
Ci conforta sapere che stanno dando il massimo per curare e incoraggiare chi è stato meno fortunato. Questo piccolo dono è nulla rispetto a quello che stanno facendo per noi, ma ha un grande valore simbolico perché l’uovo rappresenta la rinascita, proprio quella che senza il loro coraggioso impegno non sarebbe possibile”, spiegano Antonio e Massimo Sgaramella, rispettivamente presidente e direttore acquisti di Apulia Distribuzione.
Nei due reparti Covid sono arrivate anche due uova di cioccolato da 20 chili, un dolce simbolo della resurrezione per queste festività pasquali per poter condividere un piccolo ma significativo segno di gioia e di normalità in questa emergenza.
“In questi giorni si sono moltiplicati piccoli e grandi gesti di generosità spontanea da parte dei cittadini e delle aziende del territorio. Ognuno ha voluto regalare qualcosa o mandare un messaggio. Sono atti di solidarietà e di umanità che ci restituiscono il senso autentico dell'essere comunità; solo insieme, infatti, ce la possiamo fare. Lo abbiamo detto fin dall'inizio dell'emergenza Covid rivolgendo a tutti i cittadini l'appello a rimanere a casa mentre medici e infermieri sono impegnati in prima linea in corsia: per uscirne serve l'impegno e il contributo di tutti. Ora più che mai occorre essere uniti e solidali. Ecco perché le uova di cioccolata e le colombe che ricevono oggi in regalo i nostri operatori sanitari hanno un sapore ancora più dolce” sono i ringraziamenti rivolti da Giovanni Migliore, direttore generale del Policlinico di Bari, ad Apulia Distribuzione.
"In questo giorno di commemorazione, che prelude alla Resurrezione di nostro Signore, ringrazio sentitamente la Apulia Distribuzione Srl per la donazione effettuata al nostro Ospedale, a nome mio, del Vescovo Governatore e dell'intera comunità ospedaliera. Le uova e le colombe pasquali destinate al personale del Miulli, che in queste settimane sta dimostrando abnegazione al lavoro e spirito di compassione per tutti coloro che necessitano di cure, renderanno certamente più lieta la festa con i propri cari", ha dichiarato mons. Domenico Laddaga, delegato del Vescovo.
http://www.baritoday.it/economia/apulia ... iulli.html
La solidarietà raggiunge anche le corsie degli ospedali: oltre 700 uova e 700 colombe oggi sono state consegnate da Apulia Distribuzione a tutti i lavoratori dei reparti Covid-19 del Miulli di Acquaviva delle Fonti e del Policlinico di Bari. Dopo aver lanciato la Spesa Sospesa destinata alle famiglie in difficoltà e un bonus aggiuntivo del 10% sul valore dei Buoni Spesa dei Comuni per l’acquisto di beni necessari, la società pugliese che gestisce i supermercati Carrefour e Rossotono in Puglia (parte di una rete di oltre 200 punti vendita nel del Sud Italia) si occupa anche di chi è in prima linea a lottare contro il virus.
“In questo periodo segnato dal dolore e dall’incertezza siamo tutti più fragili, il lavoro che stanno facendo medici, infermieri e tutti gli operatori ci fa sentire meno indifesi e alimenta la speranza.
Ci conforta sapere che stanno dando il massimo per curare e incoraggiare chi è stato meno fortunato. Questo piccolo dono è nulla rispetto a quello che stanno facendo per noi, ma ha un grande valore simbolico perché l’uovo rappresenta la rinascita, proprio quella che senza il loro coraggioso impegno non sarebbe possibile”, spiegano Antonio e Massimo Sgaramella, rispettivamente presidente e direttore acquisti di Apulia Distribuzione.
Nei due reparti Covid sono arrivate anche due uova di cioccolato da 20 chili, un dolce simbolo della resurrezione per queste festività pasquali per poter condividere un piccolo ma significativo segno di gioia e di normalità in questa emergenza.
“In questi giorni si sono moltiplicati piccoli e grandi gesti di generosità spontanea da parte dei cittadini e delle aziende del territorio. Ognuno ha voluto regalare qualcosa o mandare un messaggio. Sono atti di solidarietà e di umanità che ci restituiscono il senso autentico dell'essere comunità; solo insieme, infatti, ce la possiamo fare. Lo abbiamo detto fin dall'inizio dell'emergenza Covid rivolgendo a tutti i cittadini l'appello a rimanere a casa mentre medici e infermieri sono impegnati in prima linea in corsia: per uscirne serve l'impegno e il contributo di tutti. Ora più che mai occorre essere uniti e solidali. Ecco perché le uova di cioccolata e le colombe che ricevono oggi in regalo i nostri operatori sanitari hanno un sapore ancora più dolce” sono i ringraziamenti rivolti da Giovanni Migliore, direttore generale del Policlinico di Bari, ad Apulia Distribuzione.
"In questo giorno di commemorazione, che prelude alla Resurrezione di nostro Signore, ringrazio sentitamente la Apulia Distribuzione Srl per la donazione effettuata al nostro Ospedale, a nome mio, del Vescovo Governatore e dell'intera comunità ospedaliera. Le uova e le colombe pasquali destinate al personale del Miulli, che in queste settimane sta dimostrando abnegazione al lavoro e spirito di compassione per tutti coloro che necessitano di cure, renderanno certamente più lieta la festa con i propri cari", ha dichiarato mons. Domenico Laddaga, delegato del Vescovo.
http://www.baritoday.it/economia/apulia ... iulli.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Bari, 1000 uova di pasqua e 1450 colombe per le famiglie in difficoltà
Mille uova di Pasqua e oltre 1450 colombe pasquali sono state donate da aziende e regalate all'Assessorato al Welfare del Comune di Bari che, grazie al contributo della rete dei volontari, le sta distribuendo alle famiglie in difficoltà della città. L'iniziativa, denominata 'Pasqua sociale a domicilio', vede anche un sostegno ai bambini delle famiglie utenti del centro polifunzionale la Casa delle Bambine e dei Bambini e ai piccoli ospiti delle Case di comunità.
A donare uova e colombe numerose aziende tra cui Bauli, autotrasporti Ferrante, Francia Mario, Commercial Ceci srl, centro Anspi Sant’Annunziata, Amgas Srl, famiglia Andreula e tanti singoli cittadini. Inoltre, ad alcuni bambini che hanno intolleranze o particolari disagi alimentari, sono stati recapitati anche libri per l’infanzia, album da disegno e una confezione di colori. Infine, grazie al progetto “Uov a te spes a me”, realizzato con la collaborazione dell’assessorato al Welfare, la federazione Le Strade di San Nicola (composta da fondazione Ciao Vinny, Bari Young onlus, associazione aMichi di Michele Visaggi, Aipd Bari, Little smile onlus, associazione Marcobaleno, fondazione Nikolaos, Ordine forense di Bari onlus, Rotary club Mediterraneo Bari, Unicef Bari) ha messo a disposizione 300 uova di Pasqua da donare a coloro i quali decidono di acquistare una spesa alimentare per le famiglie in difficoltà assistite dal Welfare cittadino in questi giorni di emergenza.
“In questo particolare periodo è necessario essere accanto alle famiglie e ai bambini e alle bambine più fragili che durante le feste avvertono maggiormente l’isolamento e la difficoltà a vivere quelle tradizioni familiari che solitamente accompagnano giornate speciali come queste - ha commentato l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Abbiamo voluto essere accanto ai minori della città ma anche ai tanti genitori e nonni che abbiamo ascoltato, e che hanno avvertito la tristezza di non riuscire a rispondere ai desideri dei piccoli. Sono tantissimi i gesti d’amore che ricorderò di queste giornate, in particolare da parte dei bambini. Alcuni di loro, ad esempio, hanno preparato delle scarcelle perché vogliono sentirsi vicini ai loro coetanei meno fortunati. Ma lo stesso vale per gli adulti, come il gruppo di persone senza dimora ospitate nelle strutture del Welfare che hanno donato quanto nelle loro disponibilità per le famiglie in maggiori difficoltà. Ringrazio infinitamente tutti, volontari e donatori, perché stanno dimostrando quanto la nostra città sappia essere una grande comunità, specialmente in questi momenti difficili”.
http://www.baritoday.it/attualita/uova- ... overe.html
Mille uova di Pasqua e oltre 1450 colombe pasquali sono state donate da aziende e regalate all'Assessorato al Welfare del Comune di Bari che, grazie al contributo della rete dei volontari, le sta distribuendo alle famiglie in difficoltà della città. L'iniziativa, denominata 'Pasqua sociale a domicilio', vede anche un sostegno ai bambini delle famiglie utenti del centro polifunzionale la Casa delle Bambine e dei Bambini e ai piccoli ospiti delle Case di comunità.
A donare uova e colombe numerose aziende tra cui Bauli, autotrasporti Ferrante, Francia Mario, Commercial Ceci srl, centro Anspi Sant’Annunziata, Amgas Srl, famiglia Andreula e tanti singoli cittadini. Inoltre, ad alcuni bambini che hanno intolleranze o particolari disagi alimentari, sono stati recapitati anche libri per l’infanzia, album da disegno e una confezione di colori. Infine, grazie al progetto “Uov a te spes a me”, realizzato con la collaborazione dell’assessorato al Welfare, la federazione Le Strade di San Nicola (composta da fondazione Ciao Vinny, Bari Young onlus, associazione aMichi di Michele Visaggi, Aipd Bari, Little smile onlus, associazione Marcobaleno, fondazione Nikolaos, Ordine forense di Bari onlus, Rotary club Mediterraneo Bari, Unicef Bari) ha messo a disposizione 300 uova di Pasqua da donare a coloro i quali decidono di acquistare una spesa alimentare per le famiglie in difficoltà assistite dal Welfare cittadino in questi giorni di emergenza.
“In questo particolare periodo è necessario essere accanto alle famiglie e ai bambini e alle bambine più fragili che durante le feste avvertono maggiormente l’isolamento e la difficoltà a vivere quelle tradizioni familiari che solitamente accompagnano giornate speciali come queste - ha commentato l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Abbiamo voluto essere accanto ai minori della città ma anche ai tanti genitori e nonni che abbiamo ascoltato, e che hanno avvertito la tristezza di non riuscire a rispondere ai desideri dei piccoli. Sono tantissimi i gesti d’amore che ricorderò di queste giornate, in particolare da parte dei bambini. Alcuni di loro, ad esempio, hanno preparato delle scarcelle perché vogliono sentirsi vicini ai loro coetanei meno fortunati. Ma lo stesso vale per gli adulti, come il gruppo di persone senza dimora ospitate nelle strutture del Welfare che hanno donato quanto nelle loro disponibilità per le famiglie in maggiori difficoltà. Ringrazio infinitamente tutti, volontari e donatori, perché stanno dimostrando quanto la nostra città sappia essere una grande comunità, specialmente in questi momenti difficili”.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Bimba di due mesi di Foggia ricoverata a Bari: non è Coronavirus
Non è affetta da Covid-19 la bimba di due mesi trasportata questa mattina d'urgenza da Foggia a Bari. La piccola è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII. In tarda mattinata sono giunti i risultati del tampone, eseguito a Foggia, che ha dato esito negativo: la bimba è affetta da polmonite ma è stata esclusa dunque l'ipotesi che sia stata colpita da Coronavirus.“
http://www.baritoday.it/cronaca/bimba-d ... virus.html
Non è affetta da Covid-19 la bimba di due mesi trasportata questa mattina d'urgenza da Foggia a Bari. La piccola è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII. In tarda mattinata sono giunti i risultati del tampone, eseguito a Foggia, che ha dato esito negativo: la bimba è affetta da polmonite ma è stata esclusa dunque l'ipotesi che sia stata colpita da Coronavirus.“
http://www.baritoday.it/cronaca/bimba-d ... virus.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, contagiati anziani ospiti del centro villa Giovanna. Le scuse dell'istituto ai familiari
Dopo i 25 casi di coronavirus riscontrati, dei quali 18 riguardanti ospiti e 7 gli operatori, la rsa Villa Giovanna del quartiere San Girolamo di Bari ha inviato le scuse ai "familiari" dei contagiati, "a cui la comunicazione sullo stato di salute dei propri cari non è arrivata in modo tempestivo".
In una nota, la Rsa spiega che "nella serata di ieri sono state raggiunte telefonicamente tutte le famiglie, grazie a una squadra dedicata a potenziare i servizi di informazione ai congiunti". La residenza in queste ore "sta reclutando nuovo personale (operatori socio sanitari e ausiliari), precisando che al momento tutti gli standard assistenziali sono garantiti, ed è in continuo contatto con ASL e Comune di Bari, che desideriamo ringraziare per la concreta manifestazione di offerta di supporto che ci ha manifestato.
La Rsa specifica che "al manifestarsi dei primi sintomi, gli ospiti sono stati isolati e, conformemente a quanto previsto dalle linee guida regionali, la Direzione Sanitaria ha prontamente contattato il numero di emergenza della ASL per la gestione dei casi in collaborazione con la pubblica autorità. Si sono potenziati i livelli di monitoraggio delle condizioni di salute di tutti gli ospiti e degli operatori e, contestualmente, si è ulteriormente rafforzato l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale già da tempo in uso. Il personale sanitario che ha manifestato sintomi sospetti è stato posto in isolamento domiciliare, come da disposizione delle Autorità Sanitarie. Il personale della RSA, dotato di tutti i dispositivi di protezione, sta continuando il suo lavoro all’interno della struttura seguendo i protocolli sanitari di limitazione del contagio. Contemporaneamente si sta provvedendo ad avviare una sanificazione di tutti gli ambienti della RSSA utilizzando una azienda locale specializzata nella disinfezione di ambienti sanitari.
"Già dall’inizio dell’allarme sanitario (31 gennaio 2020) - afferma Villa Giovanna - e ben prima che si sviluppassero focolai in Italia, la Residenza Villa Giovanna aveva prontamente richiesto la massima osservanza delle norme di igiene (in particolare attraverso la diffusione della campagna “lavaggio delle mani”) e prevenzione di possibili contagi" aggravarsi anche il rispetto delle norme comportamentali di igiene e contenimento del contagio, limitando le visite e chiudendo gli accessi al pubblico dallo scorso 5 marzo: "La Direzione - conclude la nota - segue costantemente l’evoluzione dell’emergenza, in collaborazione con le autorità competenti.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... scuse.html
Dopo i 25 casi di coronavirus riscontrati, dei quali 18 riguardanti ospiti e 7 gli operatori, la rsa Villa Giovanna del quartiere San Girolamo di Bari ha inviato le scuse ai "familiari" dei contagiati, "a cui la comunicazione sullo stato di salute dei propri cari non è arrivata in modo tempestivo".
In una nota, la Rsa spiega che "nella serata di ieri sono state raggiunte telefonicamente tutte le famiglie, grazie a una squadra dedicata a potenziare i servizi di informazione ai congiunti". La residenza in queste ore "sta reclutando nuovo personale (operatori socio sanitari e ausiliari), precisando che al momento tutti gli standard assistenziali sono garantiti, ed è in continuo contatto con ASL e Comune di Bari, che desideriamo ringraziare per la concreta manifestazione di offerta di supporto che ci ha manifestato.
La Rsa specifica che "al manifestarsi dei primi sintomi, gli ospiti sono stati isolati e, conformemente a quanto previsto dalle linee guida regionali, la Direzione Sanitaria ha prontamente contattato il numero di emergenza della ASL per la gestione dei casi in collaborazione con la pubblica autorità. Si sono potenziati i livelli di monitoraggio delle condizioni di salute di tutti gli ospiti e degli operatori e, contestualmente, si è ulteriormente rafforzato l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale già da tempo in uso. Il personale sanitario che ha manifestato sintomi sospetti è stato posto in isolamento domiciliare, come da disposizione delle Autorità Sanitarie. Il personale della RSA, dotato di tutti i dispositivi di protezione, sta continuando il suo lavoro all’interno della struttura seguendo i protocolli sanitari di limitazione del contagio. Contemporaneamente si sta provvedendo ad avviare una sanificazione di tutti gli ambienti della RSSA utilizzando una azienda locale specializzata nella disinfezione di ambienti sanitari.
"Già dall’inizio dell’allarme sanitario (31 gennaio 2020) - afferma Villa Giovanna - e ben prima che si sviluppassero focolai in Italia, la Residenza Villa Giovanna aveva prontamente richiesto la massima osservanza delle norme di igiene (in particolare attraverso la diffusione della campagna “lavaggio delle mani”) e prevenzione di possibili contagi" aggravarsi anche il rispetto delle norme comportamentali di igiene e contenimento del contagio, limitando le visite e chiudendo gli accessi al pubblico dallo scorso 5 marzo: "La Direzione - conclude la nota - segue costantemente l’evoluzione dell’emergenza, in collaborazione con le autorità competenti.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... scuse.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, l'ordine degli infermieri di Bari: "Le tute arrivate dalla cina non riparano da rischio di contaminazione biologica"
Le tute da lavoro "appena arrivate dalla Cina" e distribuite al personale infermieristico, medico e di supporto attivo nelle unità di cura dell'area sarebbero "utilizzabili solo per la protezione meccanica e non riparano dal rischio di contaminazione biologica". A denunciarlo è il presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Bari, Saverio Andreula, che ha reso note "numerose segnalazioni" a lui giunte.
Il riferimento è alle tute modello Iwode: "Queste - aggiunge Andreula -, assegnate al personale sanitario delle unità operative dell'area Covid 19 – aggiunge – sono state utilizzate in Cina per le sole attività di sanificazione degli ambienti e sono inutili per proteggere dal contagio i sanitari e, per di più, quelle tute non sono presenti nell'elenco dei dispositivi medici certificati dall'Inail”. A giudizio di Andreula sarebbe bastata una semplice traduzione letteraria delle indicazioni presenti sulla confezione per capire che quelle tute sono inutilizzabili “per il contenimento del rischio biologico a cui è esposto il personale sanitario che opera direttamente nelle aree di degenza” aggiunge Andreula.
Al danno, spiega ancora il presidente dell'Opi Bari, si aggiunge la beffa dei calzari fabbricati in proprio, dal personale sanitario, con le “buste dell'immondizia”..Andreula ha inoltrato una lettera diffida tra gli altri anche al Direttore generale del Policlinico di Bari affinché non vengano consegnate al personale sanitario queste tute poiché "ciò determinerebbe una palese violazione di legge poiché pone in
serio rischio da contaminazione i lavoratori ignari del pericolo".
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... esta..html
Le tute da lavoro "appena arrivate dalla Cina" e distribuite al personale infermieristico, medico e di supporto attivo nelle unità di cura dell'area sarebbero "utilizzabili solo per la protezione meccanica e non riparano dal rischio di contaminazione biologica". A denunciarlo è il presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Bari, Saverio Andreula, che ha reso note "numerose segnalazioni" a lui giunte.
Il riferimento è alle tute modello Iwode: "Queste - aggiunge Andreula -, assegnate al personale sanitario delle unità operative dell'area Covid 19 – aggiunge – sono state utilizzate in Cina per le sole attività di sanificazione degli ambienti e sono inutili per proteggere dal contagio i sanitari e, per di più, quelle tute non sono presenti nell'elenco dei dispositivi medici certificati dall'Inail”. A giudizio di Andreula sarebbe bastata una semplice traduzione letteraria delle indicazioni presenti sulla confezione per capire che quelle tute sono inutilizzabili “per il contenimento del rischio biologico a cui è esposto il personale sanitario che opera direttamente nelle aree di degenza” aggiunge Andreula.
Al danno, spiega ancora il presidente dell'Opi Bari, si aggiunge la beffa dei calzari fabbricati in proprio, dal personale sanitario, con le “buste dell'immondizia”..Andreula ha inoltrato una lettera diffida tra gli altri anche al Direttore generale del Policlinico di Bari affinché non vengano consegnate al personale sanitario queste tute poiché "ciò determinerebbe una palese violazione di legge poiché pone in
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, 93 nuovi contagiati in Puglia. dodici decessi in un giorno
Sono 93 i nuovi casi positivi di coronavirus in Puglia, secondo il bollettino del 10 aprile fornito dalla Regione. Un dato che conferma la curva discendente, tenendo conto che i tamponi effettuati sono stati 1724. Complessivamente sono stati registrati 16 nuovi casi di covid-10 nella provincia di Bari, 21 nella Bat, 17 nel brindisino, 20 nel Foggiano, 8 nel leccese, 2 nel tarantino e uno non attribuito.
Dodici i nuovi decessi, di cui 2 nel Foggiano, 3 in provincia di Lecce, 2 nel Barese, 1 nella Bat, 3 in provincia di Brindisi e 1 in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 27.812 test. In tutto sono 235 i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 2.809 di cui 886 nella provincia di bari.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... -2020.html
Sono 93 i nuovi casi positivi di coronavirus in Puglia, secondo il bollettino del 10 aprile fornito dalla Regione. Un dato che conferma la curva discendente, tenendo conto che i tamponi effettuati sono stati 1724. Complessivamente sono stati registrati 16 nuovi casi di covid-10 nella provincia di Bari, 21 nella Bat, 17 nel brindisino, 20 nel Foggiano, 8 nel leccese, 2 nel tarantino e uno non attribuito.
Dodici i nuovi decessi, di cui 2 nel Foggiano, 3 in provincia di Lecce, 2 nel Barese, 1 nella Bat, 3 in provincia di Brindisi e 1 in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 27.812 test. In tutto sono 235 i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 2.809 di cui 886 nella provincia di bari.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus in Italia, confermata tendenza al calo. Altre 570 vittime, 3951 nuovi positivi
Sono incoraggianti anche oggi i dati aggiornati della Protezione civile sui contagi da Coronavirus in Italia Stando a quanto reso noto da Angelo Borrelli, il numero degli infetti al Covid-19 è salito a 147.577 (+3951 rispetto a ieri), di cui 30.455 guariti (+1.985 rispetto a ieri) e 18.849 decessi (+570 rispetto a ieri).
Calano ancora per il settimo giorno consecutivo i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.497 i pazienti nei reparti, 108 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.202 sono in Lombardia, in calo di 34 rispetto a ieri. Dei 98.273 malati complessivi, 28.242 sono poi ricoverati con sintomi - 157 in meno rispetto a ieri - e 66.534 (66%) sono quelli in isolamento domiciliare.
Sono 18.849 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a
ieri di 570. Giovedì l’aumento era stato di 610
Sono 30.455 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.985 in più di ieri.
Ieri l'aumento dei guariti era stato di 1.979.
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... itivi.html

Sono incoraggianti anche oggi i dati aggiornati della Protezione civile sui contagi da Coronavirus in Italia Stando a quanto reso noto da Angelo Borrelli, il numero degli infetti al Covid-19 è salito a 147.577 (+3951 rispetto a ieri), di cui 30.455 guariti (+1.985 rispetto a ieri) e 18.849 decessi (+570 rispetto a ieri).
Calano ancora per il settimo giorno consecutivo i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.497 i pazienti nei reparti, 108 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.202 sono in Lombardia, in calo di 34 rispetto a ieri. Dei 98.273 malati complessivi, 28.242 sono poi ricoverati con sintomi - 157 in meno rispetto a ieri - e 66.534 (66%) sono quelli in isolamento domiciliare.
Sono 18.849 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a
ieri di 570. Giovedì l’aumento era stato di 610
Sono 30.455 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.985 in più di ieri.
Ieri l'aumento dei guariti era stato di 1.979.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Librerie riaperte da dopo Pasquetta, polemiche anche a Bari per la decisione del governo
Le prime saracinesche a rialzarsi, dopo il lockdown totale saranno quelle delle librerie: è l'effetto che da martedì sarà visibile in tutta Italia dopo il decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte che, nel prolungare le restrizioni anti-coronavirus e le chiusure delle attività economiche essenziali, ha però depennato dalla lista cartolerie, negozi d'abbigliamento per bambini e, appunto librerie. Nei giorni scorsi vi erano state richieste per 'allentare' la morsa, dopo un mese di quarantena, su alcune realtà riguardanti la fruizione della cultura e il mondo dei più piccoli. Il rischio, però, è che basti un piccolo spiraglio per vanificare i sacrifici che gli italiani stanno facendo da mesi, magari con la scusa di andare a comprare un libro, in un Paese dove si legge pochissimo: uin vero e proprio paradosso.
Una notizia accolta con sensazioni contrastanti anche a Bari dove alcuni giorni fa una delle più note librerie cittadine, Prinz Zaum, ha scritto al sindaco Antonio Decaro per spiegare i rischi di una riapertura anticipata: "Mentre sono ancora in vigore i decreti che impediscono gli spostamenti se non per necessità impellenti - si legge -, da martedì si chiederebbe a noi lavoratori e ai nostri fruitori di tornare a muoverci per le vie di Bari per raggiungere le nostre librerie. I nostri amici che volessero venire in libreria cosa dovrebbero scrivere sull’autocertificazione? Impellente bisogno di Camus? Inderogabile bisogno di Hegel? A quanti metri dovrebbero abitare quelli che ci vengono a trovare?"
"Il Governo - prosegue Prinz Zaum -, nel formulare questa ipotesi, ha probabilmente recepito una lettera che ha recentemente circolato a firma di alcuni scrittori e grossi editori, circa la necessità di garantire “la cura delle anime” e i “denti spirituali”. Ma Lei e molti altri sindaci, a differenza del Governo, conosce il tessuto cittadino e sa bene che i lettori non sono anime circolanti nell’aere ma corpi circolanti per strada". E ancora: "Sappiamo bene che la fase 2 e la fase 3 in risposta alla pandemia dovrà contemplare ingressi contingentati nei locali commerciali, distanze di sicurezza, areazione degli spazi, adozione di alcuni presidi sanitari. Per molti esercizi una ripresa di questo tipo sarà una disfatta economica perché garantirà non più del 10% dell’attività pregressa con ripercussioni gravi sulla tenuta finanziaria che comprende non solo gli stipendi ma anche il pagamento degli affitti, delle utenze, delle fatture di acquisto. Il Governo ci promette di accedere a un credito che sarà un nostro debito. Noi in risposta ci promettiamo di fare di più e meglio ma stando nel particolare delle nostre attività che non sono generiche e equiparabili ad altri esercizi. Le librerie sono dei presìdi culturali che vivono solo nell’esercizio di cura del pubblico, nella creazione di comunità culturali e sociali, che svolgono promozione della lettura, eventi, dibattiti, occasioni multidisciplinari in concerto con altre associazioni e gruppi informali" conclude la libreria.
Tante obiezioni puntuali, alcune condivise anche dall'assessore cittadino alle Culture, Ines Pierucci: "Sono d'accordo. La libreria non è una farmacia o un supermercato in cui si può andare in maniera frettolosa, nonostante un libro sia un bene di prima necessita". A Bari, in queste settimane, sta funzionando il servizio di consegna a domicilio, anche con richieste da quartieri periferici, segno che la cultura non si ferma, rispettando le norme di distanziamento sociale: "La riapertura - analizza Pierucci - dovrà fare i conti con i sistemi di sicurezza per librai e dipendenti e per questo ritengo ci sia anche poca convenienza nel riaprire adesso. In libreria ci si dia appuntamento. Questo non avviene al supermercato. Il paradosso, però, è che le librerie sono esercizi commerciali, quindi devono fare i conti con la tutela della salute e con tasse. I librai hanno bisogno di risposte come tutti, ma non possono essere paragonati agli esercizi commerciali. Per questa ragione il dialogo tra il Comune e le librerie è attivo ogni giorno, per trovare soluzioni adeguate alla situazione". Nel frattempo, martedì si vedranno i primi effetti della riapertura per tracciare un primo quadro dei problemi da affrontare.
http://www.baritoday.it/attualita/decre ... perte.html
Le prime saracinesche a rialzarsi, dopo il lockdown totale saranno quelle delle librerie: è l'effetto che da martedì sarà visibile in tutta Italia dopo il decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte che, nel prolungare le restrizioni anti-coronavirus e le chiusure delle attività economiche essenziali, ha però depennato dalla lista cartolerie, negozi d'abbigliamento per bambini e, appunto librerie. Nei giorni scorsi vi erano state richieste per 'allentare' la morsa, dopo un mese di quarantena, su alcune realtà riguardanti la fruizione della cultura e il mondo dei più piccoli. Il rischio, però, è che basti un piccolo spiraglio per vanificare i sacrifici che gli italiani stanno facendo da mesi, magari con la scusa di andare a comprare un libro, in un Paese dove si legge pochissimo: uin vero e proprio paradosso.
Una notizia accolta con sensazioni contrastanti anche a Bari dove alcuni giorni fa una delle più note librerie cittadine, Prinz Zaum, ha scritto al sindaco Antonio Decaro per spiegare i rischi di una riapertura anticipata: "Mentre sono ancora in vigore i decreti che impediscono gli spostamenti se non per necessità impellenti - si legge -, da martedì si chiederebbe a noi lavoratori e ai nostri fruitori di tornare a muoverci per le vie di Bari per raggiungere le nostre librerie. I nostri amici che volessero venire in libreria cosa dovrebbero scrivere sull’autocertificazione? Impellente bisogno di Camus? Inderogabile bisogno di Hegel? A quanti metri dovrebbero abitare quelli che ci vengono a trovare?"
"Il Governo - prosegue Prinz Zaum -, nel formulare questa ipotesi, ha probabilmente recepito una lettera che ha recentemente circolato a firma di alcuni scrittori e grossi editori, circa la necessità di garantire “la cura delle anime” e i “denti spirituali”. Ma Lei e molti altri sindaci, a differenza del Governo, conosce il tessuto cittadino e sa bene che i lettori non sono anime circolanti nell’aere ma corpi circolanti per strada". E ancora: "Sappiamo bene che la fase 2 e la fase 3 in risposta alla pandemia dovrà contemplare ingressi contingentati nei locali commerciali, distanze di sicurezza, areazione degli spazi, adozione di alcuni presidi sanitari. Per molti esercizi una ripresa di questo tipo sarà una disfatta economica perché garantirà non più del 10% dell’attività pregressa con ripercussioni gravi sulla tenuta finanziaria che comprende non solo gli stipendi ma anche il pagamento degli affitti, delle utenze, delle fatture di acquisto. Il Governo ci promette di accedere a un credito che sarà un nostro debito. Noi in risposta ci promettiamo di fare di più e meglio ma stando nel particolare delle nostre attività che non sono generiche e equiparabili ad altri esercizi. Le librerie sono dei presìdi culturali che vivono solo nell’esercizio di cura del pubblico, nella creazione di comunità culturali e sociali, che svolgono promozione della lettura, eventi, dibattiti, occasioni multidisciplinari in concerto con altre associazioni e gruppi informali" conclude la libreria.
Tante obiezioni puntuali, alcune condivise anche dall'assessore cittadino alle Culture, Ines Pierucci: "Sono d'accordo. La libreria non è una farmacia o un supermercato in cui si può andare in maniera frettolosa, nonostante un libro sia un bene di prima necessita". A Bari, in queste settimane, sta funzionando il servizio di consegna a domicilio, anche con richieste da quartieri periferici, segno che la cultura non si ferma, rispettando le norme di distanziamento sociale: "La riapertura - analizza Pierucci - dovrà fare i conti con i sistemi di sicurezza per librai e dipendenti e per questo ritengo ci sia anche poca convenienza nel riaprire adesso. In libreria ci si dia appuntamento. Questo non avviene al supermercato. Il paradosso, però, è che le librerie sono esercizi commerciali, quindi devono fare i conti con la tutela della salute e con tasse. I librai hanno bisogno di risposte come tutti, ma non possono essere paragonati agli esercizi commerciali. Per questa ragione il dialogo tra il Comune e le librerie è attivo ogni giorno, per trovare soluzioni adeguate alla situazione". Nel frattempo, martedì si vedranno i primi effetti della riapertura per tracciare un primo quadro dei problemi da affrontare.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Emergenza coronavirus, pronta la rete degli alberghi Covid in Puglia
Ventiquattro strutture alberghiere, di cui 6 tra Bari e provincia, dedicate ai positivi da coronavirus che non necessitano di cure ospedaliere o che vengono dimessi dall'ospedale, per passare il periodo di isolamento fiduciario: è pronta la rete di hotel Covid che la Regione Puglia che potrà contare su 1500 posti letto. L'iniziativa è stata resa possibile dall'intesa che l'Ente regionale e la Protezione Civile pugliese hanno messo a punto con le associazioni di catoegoria del Turismo, tra cui Confcommercio, Federalberghi, Confindustria e Confesercenti.
Le strutture individuate dovranno assicurare l’isolamento richiesto ai pazienti post-ospedalizzati, dimessi dall’ospedale in condizioni stabili con esito tampone negativo, nonché ai pazienti in assenza di tampone nei quali è stata indicata la necessità di un periodo di isolamento. Gli alberghi potranno essere utilizzati secondo i fabbisogni dichiarati dalla Protezione Civile e riguarderanno personale medico e paramedico che ne farà richiesta perché desidera soggiornare al di fuori della propria famiglia per evitare possibili contagi ma anche cittadini che sono stati in contatto con contagiati e vogliono effettuare la quarantena al di fuori del nucleo familiare.
‟Gli albergatori pugliesi – dichiara Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia - hanno messo a disposizione le proprie strutture in questa drammatica circostanza. Non vi è stato bisogno di requisire gli alberghi, alla chiamata del Regione Puglia eravamo già pronti. Come del resto è già successo in passato in occasione di altri eventi catastrofici, la Federalberghi non ha mai fatto mancare il suo sostegno nei momenti di maggior emergenza per il Paese.
“Abbiamo condiviso con le Associazioni di Categoria del settore turistico alberghiero maggiormente rappresentative, obiettivi e strategie inerenti l’emergenza epidemiologica in corso, per individuare le strutture alberghiere adeguate a garantire idonee modalità di isolamento domiciliare e/o fiduciario. – commenta l’assessore regionale Loredana Capone - Ringrazio la Protezione Civile per il grande lavoro che sta facendo in Puglia e le associazioni di categoria del turismo per la disponibilità e la collaborazione dimostrata".
http://www.baritoday.it/cronaca/albergh ... ronti.html
Ventiquattro strutture alberghiere, di cui 6 tra Bari e provincia, dedicate ai positivi da coronavirus che non necessitano di cure ospedaliere o che vengono dimessi dall'ospedale, per passare il periodo di isolamento fiduciario: è pronta la rete di hotel Covid che la Regione Puglia che potrà contare su 1500 posti letto. L'iniziativa è stata resa possibile dall'intesa che l'Ente regionale e la Protezione Civile pugliese hanno messo a punto con le associazioni di catoegoria del Turismo, tra cui Confcommercio, Federalberghi, Confindustria e Confesercenti.
Le strutture individuate dovranno assicurare l’isolamento richiesto ai pazienti post-ospedalizzati, dimessi dall’ospedale in condizioni stabili con esito tampone negativo, nonché ai pazienti in assenza di tampone nei quali è stata indicata la necessità di un periodo di isolamento. Gli alberghi potranno essere utilizzati secondo i fabbisogni dichiarati dalla Protezione Civile e riguarderanno personale medico e paramedico che ne farà richiesta perché desidera soggiornare al di fuori della propria famiglia per evitare possibili contagi ma anche cittadini che sono stati in contatto con contagiati e vogliono effettuare la quarantena al di fuori del nucleo familiare.
‟Gli albergatori pugliesi – dichiara Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia - hanno messo a disposizione le proprie strutture in questa drammatica circostanza. Non vi è stato bisogno di requisire gli alberghi, alla chiamata del Regione Puglia eravamo già pronti. Come del resto è già successo in passato in occasione di altri eventi catastrofici, la Federalberghi non ha mai fatto mancare il suo sostegno nei momenti di maggior emergenza per il Paese.
“Abbiamo condiviso con le Associazioni di Categoria del settore turistico alberghiero maggiormente rappresentative, obiettivi e strategie inerenti l’emergenza epidemiologica in corso, per individuare le strutture alberghiere adeguate a garantire idonee modalità di isolamento domiciliare e/o fiduciario. – commenta l’assessore regionale Loredana Capone - Ringrazio la Protezione Civile per il grande lavoro che sta facendo in Puglia e le associazioni di categoria del turismo per la disponibilità e la collaborazione dimostrata".
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