Pagina 29 di 101

Re: ******Sport vari******

Inviato: dom ago 30, 2015 15:28
da Miky88
MotoGP, Valentino Rossi show a Silverstone. Podio italiano, Lorenzo a -12

Black Rain. Pioggia sporca. Come il film. Il 'ciak' va in onda a Silverstone, dove Rossi vince in modo magistrale una gara bagnata, allungando in classifica su Lorenzo, solo 4° e ora a -12, e togliendosi di torno Marquez, caduto ancora una volta. Il podio è un tripudio di tricolore, con Petrucci 2° e Dovizioso 3° con una Ducati che fa festa. Ai box c’è Brad Pitt, non l’interprete della pellicola Michael Douglas, mentre in pista i piloti sono gli attori protagonisti di una sceneggiatura complessa. L'Oscar va a lui, Valentino, che ringrazia la pioggia e approfitta al meglio delle condizioni difficili della pista inglese: quarto successo stagionale e allungo importante nel mondiale su Lorenzo, frenato da quell’acqua cui continua, da Assen 2013, a essere piuttosto allergico. Se Lorenzo affonda, Marquez affoga: la sua scivolata al 13° giro, quando era negli scarichi di Rossi lo mette ormai di fatto fuori gioco, a 77 punti di distanza, dai giochi iridati.

PRODIGIO — Le basi per il prodigio, vittoria 112 in carriera, Rossi le mette nel warm up in cui aveva dimostrato di non soffrire di reumatismi e di poter aspirare a un grande piazzamento, migliore, non solo del 4° posto in griglia, ma anche di quanto aveva generalmente fatto vedere in tutto un week end in cui aveva sempre inseguito la coppia Marquez-Lorenzo. Condotta aggressiva, quella di Rossi, giustificata dalla voglia di approfittare di circostanze a lui favorevoli. La pioggia tanto attesa, e da tanti invocata come possibile trappola per le ruote allergiche all’umido di Lorenzo e quindi di aiuto a Rossi, è arrivata e ha sortito l’effetto sperato. Da Valentino e il suo clan. Ha scompaginato in modo massiccio la classifica, spiegazzato i valori di un week end che, se si fosse corso su asciutto, difficilmente sarebbe uscito dai binari di un duello Marquez-Lorenzo per la vittoria. Rossi fa un colpaccio, vince su una delle tre piste dell’attuale mondiale su cui non aveva trionfato – ora gli restano solo Austin e Aragon – e rifila una martellata pesantissima alle ambizioni di Lorenzo, comunque miracolato per essere stato colpito da Pol Espargaro al 4° giro ed essere riuscito a proseguire. Questa era la sua pista, lo sarebbe stata senza la pioggia e batterlo qui, spingendolo a –12 in classifica e alla vigilia di Misano, casa-Rossi, dà un abbrivio eccezionale al pesarese.

MERAVIGLIA ITALIANA — Meravigliosa la gara degli altri alfieri italiani, con Petrucci risalito dal 18° posto in griglia e insidioso su Valentino nel finale - gara di grandissimo spessore per il ternano - e Dovizioso, ottimo terzo da 12° al via. Gioia per la Ducati, che aveva avuto dei contrattempi tecnici al sabato, ma che sull'umido conferma le sua grandi doti anfibie. Podio tutto tricolore, come era già successo quest'anno a Losail, in Qatar, con la vittoria di Rossi davanti a Dovizioso e Iannone.

LA CORSA — Giove Pluvio è un folletto dispettoso nel cielo sopra Silverstone al momento del via della MotoGP: in griglia i piloti hanno tutti le slick, ma nel giro di formazione inizia a piovere e tutti tornano ai box a prendere le moto con gomme da bagnato. Avvio in corsia modello mucchio selvaggio Sachsenring 2014? No. tutto azzerato, si riparte da zero con una nuova procedura con start slittato di 25'. Al via scatta bene Lorenzo, seguito da Marquez, Pol Espargaro e Rossi, che in due giri scavalca tutti e va al comando. Lorenzo perde terreno e posizioni, mentre Miller fa harahiri centrando l'incolpevole compagno Crutchlow e gettando via punti preziosissimi che i due stavano conquistando. Petrucci e Dovizioso esaltano la Ducati passando Lorenzo e dando una mano tricolore ai progetti iridati di Rossi, con Marquez che prova il pressing su Valentino. Gli va male: al 13° giro scivola e dà addio a corsa e mondiale. Le Desmosedici di Petrucci e Dovizioso cercano la rimonta impossibile su Rossi: lo avvicinano, ma senza riuscire a impensierirlo. È il giorno di Vale. Uno di quelli più pesanti per ipotecare la decima.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/30- ... 5889.shtml

Re: ******Sport vari******

Inviato: dom ago 30, 2015 15:38
da Bigica
che gara stupenda pioggia è sinonimo di spettacolo garantito e che tre italiani siano sul podio è motivo di orgoglio ulteriore

Re: ******Sport vari******

Inviato: dom ago 30, 2015 15:51
da 70123
Che spettacolo mamma mia! Vale immenso, anche Petrucci grandissimo, come Dovizioso.

Re: ******Sport vari******

Inviato: lun ago 31, 2015 13:19
da Miky88
Moto 3, Gp Gran Bretagna 2015: Kent dominatore in patria sul bagnato. Antonelli sale sul podio

Danny Kent trionfa sul bagnato nella gara di casa e a Silverstone probabilmente il britannico mette un’ipoteca sulla vittoria nel Mondiale della classe Moto3.
Alle spalle del 21enne di Chippenham si sono piazzati rispettivamente a otto e tredici secondi il ceco Jakub Kornfeil e il nostro Niccolò Antonelli, autore di una bella gara in rimonta e che nel finale ha provato anche ad insidiare la seconda piazza, ma la lotta con l’altro azzurro Francesco Bagnaia forse gli ha tolto quei decimi di secondo necessari per completare la rimonta.

Un vero e proprio dominio quello di Kent, che si è trovato da solo al comando dopo tre giri, complice la caduta del leader di quel momento Vinales. Il britannico ha subito allungato ed è arrivato ad avere anche dieci secondi di vantaggio.
Dietro di lui al secondo posto era tranquillo , che è riuscito poi ad amministrare bene ciò che aveva guadagnato, mentre alle loro spalle si scatenava una vera e propria battaglia con tantissimi azzurri protagonisti.

Purtroppo la fortuna ha voltato le spalle a molti dei nostri portacolori ed il solo Niccolò Antonelli è riuscito a restare in piedi e centrare il secondo podio consecutivo, dopo la splendida vittoria a Brno. Nell’ordine è caduto prima Romano Fenati a nove giri dal termine quando si trovava in terza posizione (ha chiuso poi dodicesimo, mentre quando ne mancavano tre c’è stato un vero massacro azzurro con le scivolate di Andrea Locatelli (era in quinta posizione in piena lotta), Enea Bastianini (in pienissima zona punti) e soprattutto Francesco Bagnaia (terzo ad un giro dalla fine).

Da segnalare anche la bella prestazione, seppur per pochi giri, di Maria Herrera, che ad un certo punto si è trovata vicinissima al podio, prima di cadere anche lei e di ritirarsi per i danni alla sua moto.

http://www.oasport.it/2015/08/moto-3-gp ... sul-podio/

Re: ******Sport vari******

Inviato: dom set 13, 2015 17:04
da Miky88
Moto3, Misano; finalmente Bastianini: primo successo in carriera

Enea Bastianini, finalmente! Dopo tanti secondi posti, dopo tante volate perse per pochi millesimi, Enea conquista la prima vittoria in carriera con un ultimo giro da campione e un sorpasso da brividi al curvone, il punto più difficile di Misano: che soddisfazione per un ragazzo che vive a Rimini, a pochi chilometri dal circuito, in sella alla Honda del team Gresini, la cui sede del reparto corse è alle spalle del tracciato. Un trionfo annunciato dalla pole di ieri, ma quando ti giochi il gradino più alto del podio con altri quattro, scatenati rivali, può accadere di tutto. Non questa volta, però, con Bastianini che ha battuto in volata (per 0”037) Miguel Oliveira (che nel 2016 sarà in Moto2 con il team Leopard) e per tre decimi un altro italiano in grandissima crescita, Niccolò Antonelli, al terzo podio consecutivo.

TRIPLETTA…SFIORATA — Sabato, per celebrare la pole, Bastianini si era tinto i capelli biondo platino (stile Hamilton), e adesso potrà festeggiare con gli amici, che lo hanno accolto in trionfo alla seconda curva, dove hanno creato una sorta di Bastianini Fan’s Club. Un bel successo, che avrebbe addirittura potuto diventare un trionfo tutto italiano se Romano Fenati non avesse perso qualche metro decisivo nell’ultimo giro: per il pilota del team VR46 comunque un ottimo quarto posto. Bravo Pecco Bagnaia, ottavo, bravissimo Lorenzo Dalla Porta, 11° alla terza gara iridata, a punti anche Andrea Migno (13°) e Stefano Manzi (14°). Solo sesto Danny Kent, che però conserva un buon margine in classifica: +55 punti su Bastianini.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-3/13-0 ... 3710.shtml

Re: ******Sport vari******

Inviato: dom set 13, 2015 17:07
da Miky88
Misano, Moto2: Zarco, vittoria e altra capriola; Corsi buon 4°

Sesto successo, terzo consecutivo, per Johann Zarco che entra di diritto nel libro dei primati: nessun pilota francese aveva trionfato tanto in una sola stagione. Quello di Zarco, che nel 2016 rimarrà un altro anno in Moto2, è un dominio totale, in prova (pole position) come in gara, dove sembra fare quelle che vuole: amministra nei primi giri, forza a metà corsa, per poi arrivare in solitario. Nel giro d’onore, poi, il marchio di fabbrica di Zarco per celebrare il successo: salto mortale all’indietro con tuta e casco, questa volta dal guard rail. Impressionante, anche in questo.

QUASI SUL PODIO — Nei primi giri, i più veloci erano stati Dominique Aegerter e Alex Rins, che però al sesto giro ha sbagliato nuovamente la frenata (è già successo altre due volte), travolgendo lo svizzero. Rins è ripartito, ma è poi stato squalificato con la bandiera nera, per aver ostacolato i rivali più veloci. Al secondo posto Tito Rabat, che corre come nel 2014, ma non riesce a ripetere gli stessi risultati, perché davanti c’è uno Zarco imprendibile. Ma come nella passata stagione, Rabat parte piano per poi recuperare con un progresso inarrestabile, almeno fino al secondo posto. Terzo il giapponese Takaaki Nakagami: non saliva sul podio da Misano 2013. Al quarto posto un tenace Simone Corsi, che solo negli ultimi giri ha rallentato il ritmo, dopo essere stato a lungo secondo: comunque una bella gara, così come quella del compagno di squadra Lorenzo Baldassarri, settimo con una spalla fuoriposto. 16° Mattia Pasini, 21° Luca Marini, il fratello di Valentino Rossi, al debutto nel mondiale Moto2 con una wild card.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-2/13-0 ... 9407.shtml

Re: ******Sport vari******

Inviato: dom set 13, 2015 17:10
da Miky88
MotoGP, Misano: Rossi 5° vola a +23, Lorenzo cade, vince Marquez

L'allergia di Lorenzo al bagnato prosegue: il maiorchino della Yamaha cade a Misano a 7 giri dalla fine, in una gara caos per la pioggia caduta a intermittenza, e scivola a -23 da Rossi, 5°. Scivolata che sa di momento chiave per il mondiale. Marquez vince in contropiede, davanti ai sorprendenti Smith, 2° senza mai fermarsi ai box, Redding, 3°, e Baz, 4°, grandiosi strateghi nella girandola di flag to flag, indovinando il momento giusto per cambiare la moto per la seconda volta. Valentino sbaglia invece tattica nel finale perché, da leader, rimane l'ultimo in pista con le rain su una pista ormai quasi asciutta - ma era in corso una marcatura a uomo con Lorenzo, 2° - ed effettua il cambio troppo tardi, ma può sorridere per aver guadagnato punti molto preziosi sul suo rivale diretto Jorge. Che esce battuto ed abbattuto dalla riviera adriatica: ancora una volta protagonista nel week end, senza però saper capitalizzare in gara. Un film già visto. Il suo vecchio limite.

SQUALO MARQUEZ — A Misano lo squalo è quindi Marquez, per la quinta volta di fila al “Marco Simoncelli” il successo non va a chi conquista la pole, che già nel warm up aveva fatto sentire forte il suo urlo. Era solo il rumore che precede la valanga. In corsa lo spagnolo ha corso con intelligenza e conquistato la quarta vittoria stagionale, primo centro a Misano in MotoGP, una delle sole tre piste dove nella top class non aveva mai vinto (gli restano Motegi e Phillip Island): ha atteso gli eventi, fatto anche passare Rossi in una fase in cui la pista era indecifrabile, e piazzato la zampata giusta: il suo distacco dalla vetta scende a 63 punti, comunque troppi per pensare di puntare con successo alla scalata iridata con sole 5 gare da disputare.

VALENTINO-NEMO — Valentino-Nemo invece è sgusciato bene fra le insidie di una gara non semplice, iniziata con una splendida prima fila, ma che poteva essere tarlata da un warm up difficile e complicata ulteriormente dalla pioggia che è arrivata proprio per il via. Condizioni difficili, via asciutto, poi bagnato, poi ancora asciutto: Valentino non è emerso come avrebbe potuto - se avesse anticipato la seconda sosta avrebbe forse vinto lui -, ma, grazie al regalo di Lorenzo, è più vicino che mai alla decima corona.

LA GARA — Cielo nuvoloso e prime gocce di pioggia proprio prima del via. Si spegne la Ducati di Pirro, in quinta casella in griglia, costretto a partire dalla pit lane, ma con le rain, e poi al rituro poco dopo. Sfortunatissimo. Si spengono i semafori, Lorenzo scatta con la molla, inseguito da Marquez e Rossi, insidiato da Pedrosa, mentre appare la bandiera bianca, che autorizza il cambio di moto. La pioggia aumenta e dal 7° giro iniziano i cambi di moto. Dopo il flag to flag Marquez va al comando davanti a Lorenzo, Rossi e Petrucci, che conferma le sue doti anfibie. Al 10° giro Marquez va dritto, Lorenzo passa, ma Marc risale con Rossi in rimonta. Il terzetto si gioca la vittoria. Marquez fa passare Rossi, che con l'asfalto che si asciuga va al comando. A 10 giri dalla fine Marquez torna ai box per prendere la moto da asciutto, imitato da altri, e due tornate dopo tocca a Lorenzo, mentre Rossi è l'ultimo a restare in pista con le rain. Il giro dopo Valentino cambia moto e c'è il patatrac di Lorenzo. E forse la svolta del mondiale: Jorge è sbalzato per aria - dopo la gara va anche al centro medico per controlli alla mano, primi responsi ok - nel momento in cui sta forzando per guadagnare terreno su Vale, e Marquez vola verso il trionfo. Davanti a degli outsider che hanno saputo usare strategia e intelligenza in una gara molto difficile. Applausi quindi a Smith, 2°, e Redding, 3° e al suo primo podio in carriera nella top class, e Baz, che dà ossigeno al Team Forward, reduce da tante vicissitudini. Alle spalle di Rossi un terzetto di Ducati: 6° Petrucci, 7° Iannone, 8° Dovizioso.

È FESTA LO STESSO — I 92 mila di Misano - tribune sold out, uno spettacolo indescrivibile - possono fare festa: Valentino non ha vinto, anzi ha interrotto a 16 la sua striscia di podi di fila, ma è come se lo avesse fatto. A Misano dopo la pioggia c'è un arcobaleno iridato che si staglia al suo orizzonte.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/13- ... 4076.shtml

Re: ******Sport vari******

Inviato: gio set 17, 2015 13:08
da Miky88
Olimpiadi 2024: ufficiali le cinque candidate. Roma sfida Parigi, Los Angeles, Amburgo e Budapest

Ieri a mezzanotte è scaduto il termine per proporre la candidatura per le prossime Olimpiadi del 2024. Il Cio ha ufficializzato così le cinque candidate: Roma, Parigi, Los Angeles, Budapest e Amburgo. Nessuna richiesta, dunque, da parte di Toronto e Baku, che pure avevano manifestato un certo interesse nel corso delle scorse settimane. L’elezione del Paese ospitante avverrà nel settembre 2017, in occasione del 130° Congresso a Lima (Perù).

“Non mi aspettavo più candidate perché questa competizione è sulla qualità e non sulla quantità. Diamo il benvenuto a cinque città candidate che sono notevoli e tutte altamente qualificate e per questo la sfida sarà molto dura e affascinante. Il Cio darà un contributo di 1,7 miliardi di dollari in cash e servizi per il successo di questi Giochi“, ha dichiarato il presidente del Cio Thomas Bach.

Con ogni probabilità, le avversarie più temibili per Roma saranno Parigi (che sogna di ospitare i Giochi a 100 anni dalla sua prima e finora unica edizione) e Los Angeles (già sede olimpica nel 1932 e nel 1984), ma non andranno sottovalutate neppure Amburgo e Budapest (per entrambe sarebbe la prima volta).

Molto, se non tutto, dipenderà dalle mosse politiche delle parti in causa e, soprattutto, dal sostegno del Governo al grande sogno a cinque cerchi. Per ora il Premier Matteo Renzi non ha fatto mancare la sua spinta verso la candidatura italiana, al contrario di quanto avvenne nel 2012 con Mario Monti per Roma 2020.

Due anni e sapremo: la grande sfida olimpica della Città Eterna è lanciata!

http://www.oasport.it/2015/09/olimpiadi ... -budapest/

Re: ******Sport vari******

Inviato: lun set 28, 2015 13:54
da Miky88
Moto3 Aragon, cade Bastianini; vince Oliveira, 3° Fenati

Tutto all’ultimo giro, tutto a pochi chilometri dal traguardo. Prima è stato Enea Bastianini a cadere, nel tentativo di attaccare Brad Binder, secondo davanti a lui, poi è stato Danny Kent a volare via, quando aveva il podio ormai a portata di mano. Immutato, di conseguenza, il distacco tra i due in classifica generale: Kent, che l’anno prossimo correrà in Moto2, conserva 55 punti di vantaggio su Bastianini, che rimarrà in Moto3 (ma cambierà squadra). A vincere, per la terza volta in carriera e nella stagione, il portoghese Miguel Oliveira: il suo successo non è scaturito dalle caduti altrui, ma da meriti propri, da una velocità superiore a quella dei rivali. Anche Oliveira nel 2016 correrà in Moto2, nel team Leopard a fianco di Kent, probabile campione del mondo.

FENATI SUL PODIO — Chi invece ha tratto benefici dagli errori dell’ultimo giro è stato Romano Fenati, terzo al traguardo, alle spalle di Jorge Navarro, al miglior risultato in carriera nonostante un infortunio alla spalla: il pilota del team VR46 torna sul podio dopo sette gare. Scende invece dal podio (ne aveva conquistati tre consecutivi) Niccolò Antonelli, sesto dopo essere stato protagonista fino a pochi giri dalla fine. A punti anche Andrea Migno (10°, dopo una grande rimonta), Pecco Bagnaia 11° e Stefano Manzi 12°. Buon 14° posto per Maria Herrera, anche lei partita dalle retrovie.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-3/27-0 ... 2649.shtml

Re: ******Sport vari******

Inviato: lun set 28, 2015 13:56
da Miky88
Moto2 Aragon, Rabat 1° su Rins; Zarco rimanda la festa

Per conquistare il titolo mondiale, avrebbe dovuto vincere, sperando che Tito Rabat non andasse oltre il terzo posto. Invece Rabat ha trionfato e Johann Zarco ha chiuso in sesta posizione, sprecando così il primo “match ball”. L’appuntamento con il titolo è solo rimandato: a quattro gare dalla fine, Zarco ha un margine di ben 78 punti da amministrare. Insomma, il trionfo del francese sembra solo una formalità, ma intanto Rabat centra l’obiettivo di tenere ancora aperto il campionato, con un successo perentorio, il secondo della stagione, dopo una bellissima sfida con Alex Rins, che ha provato fino all’ultimo a battere il connazionale. Terzo, staccato, Sam Lowes.

BANDIERA ROSSA — La Moto2 è stata accorciata da 21 a 14 giri, dopo che al secondo giro un contatto tra Simeon (manovra scellerata la sua) e Aegerter ha costretto la direzione gara a interrompere la corsa per soccorrere il pilota svizzero, trasportato per precauzione all’ospedale di Alcaniz per un forte dolore dorsale e lombare, dopo che la TAC ha escluso qualsiasi complicazione. Si è così ripartiti per una nuova gara, con Rabat e Rins sempre davanti e Zarco sempre indietro, all’inseguimento. Al nono posto Simone Corsi, al decimo Lorenzo Baldassari, che nelle prossima stagione continuerà a correre nel team Forward.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-2/27-0 ... 2828.shtml

Re: ******Sport vari******

Inviato: lun set 28, 2015 13:59
da Miky88
MotoGP Aragon, Lorenzo trionfa, va a -14. Rossi resiste, ma è terzo

Lorenzo torna 'Wanted' – come nel manifesto di Brno -, vince ad Aragon, è 'colpevole' del sesto successo stagionale e rosicchia 9 punti a Valentino, splendido terzo da 6° in griglia dopo un duello mozzafiato con Pedrosa, 2° e mai cosi cattivo e deciso nel difendere la posizione nel duello ravvicinato. Contesto tipico di una scenografia di un film di Sergio Leone, con sabbia, canyon e rapaci in planata. Roba da 'Il Buono il Brutto e il cattivo', ma qui il Clint Eastwood della situazione è più quello de 'Gli spietati'. Degnamente interpretato da Lorenzo, che parte come una molla e domina con un ritmo inarrivabile fino alla bandiera a scacchi, fedele al copione del 'martillo-style'.

ANCORA HARAKIRI MARC — La strada resta spianata per Jorge già al 2° giro, quando il poleman Marquez, quello meglio attrezzato per contendergli il successo, allunga a cinque la sua collezione di cadute stagionali dopo Termas de Rio Hondo, Mugello, Montmelò e Silverstone. Game over. Per la corsa, ampiamente alla sua portata, e il mondiale, già compromesso di suo.

VALE SPLENDIDO — Valentino Rossi era chiamato a una gara di difesa, invece in corsa si è trasformato come al solito, ottenendo il massimo di quanto a sua disposizione. Insidioso come un serpente a sonagli sotto le rocce il pesarese in corsa ha trovato in gara la brillantezza non evidenziata nelle prove. Gli è mancato solo il morso finale ai danni di un Pedrosa che è stato francobollato per 20 giri, attaccato in tutti i modi, ma che si è difeso con spirito garibaldino fino a un 2° posto brillante: il podio gli mancava dal Sachsenring, a metà luglio e questo conquistando contro un Rossi irriducibile conta parecchio.

LA GARA — Il via premia Lorenzo, che dopo 2 giri è solitario leader per la caduta di Marquez, mentre alle sue spalle Rossi risale subito fino a duellare con Pedrosa e Iannone. Al 10° giro scivola Petrucci, uno dei quattro che erano andati sempre a punti in stagione insieme a Rossi, Iannone e Smith, mentre era 9°, e al 12° giro c'è il primo tentativo attacco di Rossi a Pedrosa. Alle loro spalle si rivedono le Ducati con Iannone, 4° con una spalla sublussata, e Dovizioso dietro. A 5 giri dalla fine Vale passa, in curva, ma Dani replica. Idem il giro successivo e a 2 dal termine. La battaglia è serrata, con un Pedrosa spettacolare in quella che non è la specialità della casa: il corpo a corpo. Con una resistenza eccezionale, una, due, tre volte. Anche nel giro finale. Dove Rossi le prova tutte, ma sulla sua strada si oppone un Dani versione samurai.

ANCORA TABÙ — La Spagna resta un piccolo, recente, tabù per Rossi che non vi vince da più di 6 anni, dalla magia del Montmelò 2009, mentre è terra di conquista dei suoi alfieri, arrivati a 14 successi di fila in terra iberica. Nonostante la piccola maledizione Aragon, l'unica pista dell'attuale calendario con Austin in cui Rossi non ha un successo in MotoGP, Vale riparte da un +14 che non è una garanzia assoluta, ma che lascia il discorso iridato nelle sue mani: la ritrovata competitività in corsa e la veemenza degli attacchi a Pedrosa sono segnali positivi per Rossi. Che però contro questo Lorenzo non può permettersi di giocare in difesa. Da Motegi, pista amica al pesarese, dovrà passare all'attacco.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/27- ... 4436.shtml

Re: ******Sport vari******

Inviato: sab ott 10, 2015 17:45
da Miky88
MotoGP, GP Giappone 2015 – La griglia di partenza: pole di Lorenzo, Valentino Rossi 2° e Marquez 3°

Arriva la quarta pole stagionale di Jorge Lorenzo sul tracciato di Motegi (Giappone), 14esimo appuntamento del Mondiale di MotoGP, al termine di uno strepitoso duello con Valentino Rossi, secondo a 81 millesimi di secondo. In terza piazza l’alfiere di casa Honda Marc Marquez, distante quasi mezzo secondo.

GRIGLIA DI PARTENZA:

1 LORENZO
2 ROSSI
3 MARQUEZ
4 DOVIZIOSO
5 IANNONE
6 PEDROSA
7 ESPARGARO
8 CRUTCHLOW
9 SMITH
10 VIÑALES
11 ESPARGARO
12 REDDING
13 BRADL
14 HERNANDEZ
15 NAKASUGA
16 BAUTISTA
17 PETRUCCI
18 BARBERA
19 TAKAHASHI
20 LAVERTY
21 HAYDEN
22 MILLER
23 BAZ
24 DI MEGLIO
25 ELIAS
26 AKIYOSHI
27 DE ANGELIS

http://www.oasport.it/2015/10/motogp-gp ... marquez-3/

Re: ******Sport vari******

Inviato: dom ott 11, 2015 9:27
da Miky88
Moto3 Antonelli fa il bis: a Motegi seconda vittoria

Quando piove, la tattica migliore è andare subito al comando e prendere un po’ di margine: è quello che ha fatto Niccolò Antonelli, in testa dal primo all’ultimo giro, con un vantaggio di 4”1 al settimo giro, poi ridottosi a un secondo sul traguardo. Alla fine ha sofferto Niccolò, ma ha tenuto duro, non ha perso la calma di fronte alla rimonta di Miguel Oliveira, conquistando così la seconda vittoria stagionale e della carriera (la prima a Brno), a suggello di una stagione sempre più esaltante. Fino all’anno scorso, Niccolò si metteva in mostra in prova, ma naufragava in gara: nel 2015, però, nel team gestito da Giancarlo e Mirko Cecchini (padre e figlio) ha trovato quell’ambiente familiare che gli mancava ed è esploso: adesso è quarto in campionato, con grandi prospettive per l’anno prossimo.

DA 20 A 13 GIRI — In una gara ridotta da 20 a 13 giri, a causa del ritardo accumulato prima del via per la nebbia che impediva all’elicottero di soccorso di decollare, Antonelli è stato bravo a cogliere subito l’attimo, cosa che non è riuscito a Romano Fenati, scattato dalla pole: il pilota della KTM è caduto al terzo giro mentre era 10°, per poi chiudere al 28°. Ha completato il podio lo spagnolo Navarro, 3°, mentre è solo 7° Enea Bastianini, che proprio nell’ultimo passaggio è stato superato da Danny Kent, che porta a 56 punti il suo vantaggio in classifica generale su Bastianini: può conquistare facilmente il titolo in Australia. A punti anche Andrea Locatelli (14°) e Pecco Bagnaia (15°).

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-3/10-1 ... 1416.shtml

Re: ******Sport vari******

Inviato: dom ott 11, 2015 9:31
da Miky88
Moto2 a Motegi settebello Zarco: trionfo iridato completo

Venerdì ha conquistato il titolo a “tavolino” a causa del forzato ritiro di Tito Rabat (troppo dolore al braccio sinistro rotto in allenamento), sabato ha conquistato la pole position, domenica ha trionfato per la settima volta: è stato un GP – e una stagione – perfetta per Johann Zarco, che poi ha festeggiato con il tradizionale salto mortale all’indietro, questa volta effettuato addirittura dal sellino della sua moto. Poi il giro d’onore con la maglietta e il casco celebrativi, per un mondiale assolutamente meritato. Nel 2016, Zarco rimarrà in Moto2 (manterrà il numero 5) e proverrà a ripetersi per un’impresa ancora incompiuta nella classe di mezzo.

PODIO — Al secondo posto Jonas Folger, al comando per cinque giri, al terzo Sandro Cortese, iridato in Moto3 nel 2012, al secondo podio in Moto2. Settimo il migliore degli italiani, Simone Corsi, che nell’ultimo giro ha perso la volata con Ricky Cardus, 12° Lorenzo Baldassarri, che sul bagnato non è riuscito a trovare un buon ritmo.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-2/10-1 ... 1620.shtml

Re: ******Sport vari******

Inviato: dom ott 11, 2015 9:33
da Miky88
MotoGP Motegi, fulmine Pedrosa; Rossi gran 2° vola a +18 da Lorenzo

Non vince, ma è come se lo avesse fatto. Rossi è splendido 2° - 14° podio su 15 gare stagionali - a Motegi e allunga a +18 nel mondiale su Lorenzo, solo terzo, affondato ancora una volta sul bagnato dopo 18 giri da leader e poi in crisi totale di gomme con l'asfalto che si asciugava. A trionfare è Pedrosa, dimostrando che quello di Aragon non è stato un lampo isolato. Dani vince sorprendendo tutti e risalendo da metà gara in poi con un gran ritmo e una Honda che è riuscita ad emergere alla distanza sull'asfalto umido della pista giapponese - quella di casa - mentre le Yamaha hanno avuto grossi problemi di gomme con la pista sempre più secca. Pedrosa si mette alle spalle non solo Rossi, come ad Aragon, ma anche Lorenzo, ritrovando un successo che gli mancava dalla gara di Brno dell'anno scorso e raggiungendo quota 139 podi in carriera, come il connazionale Angel Nieto.

ROSSI VINCE SU JORGE — La sfida diretta Lorenzo-Rossi, tanto attesa dopo le qualifiche che avevano messo Valentino al fianco del maiorchino in griglia, si vede solo nel finale. Anzi nemmeno. Quando in piena crisi di prestazione si vede raggiunto da Rossi, Jorge commette un errore, un dritto, con cui consegna al rivale il 2° posto, e 4 punti, che in realtà pesano come 8, molto pesanti nella loro volata iridata. Sempre a punti in stagione, come ha fatto solo Smith, la costanza è la base su cui Valentino sta edificando il titolo: ha trovato il suo ritmo, si è difeso, poi ha approfittato della situazione nel finale battendo il suo rivale diretto. Motegi, del 'Trittico', era la pista preferita da Jorge, ma adesso si va in 'trasferta' sui prati di Phillip Island e Sepang dove Rossi ha una collana di successi da far invidia a quelle hawaiane di fiori. Ed è lì che il pesarese avrà pianificato il suo affondo. Lorenzo con il bagnato non è fortunato: se la pioggia fosse rimasta costante il vantaggio che aveva conquistato nei primi due terzi di gara, anche oltre 3", sarebbe stato sufficiente per vincere. Invece incassa un'altra sconfitta con Rossi che sfrutta sempre meglio di lui le variabili di gara: la differenza fra loro in classifica è tutta qui. 4° Marquez, limitato dall'infortunio al dito e uscito anche aritmeticamente dalla lotta al titolo, poi 5° Dovizioso e 6° Crutchlow. Brutta caduta nel finale per Pol Espargaro che sfora solo il guard rail in scivolata, senza per fortuna impattarci in modo diretto.

LA GARA — Al via scattano bene le Yamaha con Lorenzo che inizia a fare l'andatura su Rossi, incalzato da Dovizioso. Il ritmo di Jorge è impressionate, guadagna 7-8 decimi al giro e ha 1"6 al 2° giro, 2"5 al 3°, 3" al 5° e 3"3 al 7° per poi stabilizzarsi e controllare Rossi. Al 9° giro scivola Petrucci, uno specialista, e all'11° la Ducati perde anche Iannone, alla prima 'x' stagionale, per un problema tecnico. Da metà gara però inizia a risalire Pedrosa, che si libera di Dovizioso e va ad incalzare Rossi con il miglior passo sulla pista che si sta asciugando. Il sorpasso arriva a 9 giri dalla fine. Due tornate dopo è la volta di Lorenzo, che deve cedere senza resistenza, mentre ai box fanno scaldare (inutilmente) la sua seconda moto. A 5 giri dalla fine Lorenzo va lungo e deve cedere pure il 2° posto a Rossi. È la sua bandiera bianca. Per Motegi sicuro, per il titolo quasi.

http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/11- ... 1251.shtml