Re: ******Sport vari******
Inviato: dom ago 30, 2015 15:28
MotoGP, Valentino Rossi show a Silverstone. Podio italiano, Lorenzo a -12
Black Rain. Pioggia sporca. Come il film. Il 'ciak' va in onda a Silverstone, dove Rossi vince in modo magistrale una gara bagnata, allungando in classifica su Lorenzo, solo 4° e ora a -12, e togliendosi di torno Marquez, caduto ancora una volta. Il podio è un tripudio di tricolore, con Petrucci 2° e Dovizioso 3° con una Ducati che fa festa. Ai box c’è Brad Pitt, non l’interprete della pellicola Michael Douglas, mentre in pista i piloti sono gli attori protagonisti di una sceneggiatura complessa. L'Oscar va a lui, Valentino, che ringrazia la pioggia e approfitta al meglio delle condizioni difficili della pista inglese: quarto successo stagionale e allungo importante nel mondiale su Lorenzo, frenato da quell’acqua cui continua, da Assen 2013, a essere piuttosto allergico. Se Lorenzo affonda, Marquez affoga: la sua scivolata al 13° giro, quando era negli scarichi di Rossi lo mette ormai di fatto fuori gioco, a 77 punti di distanza, dai giochi iridati.
PRODIGIO — Le basi per il prodigio, vittoria 112 in carriera, Rossi le mette nel warm up in cui aveva dimostrato di non soffrire di reumatismi e di poter aspirare a un grande piazzamento, migliore, non solo del 4° posto in griglia, ma anche di quanto aveva generalmente fatto vedere in tutto un week end in cui aveva sempre inseguito la coppia Marquez-Lorenzo. Condotta aggressiva, quella di Rossi, giustificata dalla voglia di approfittare di circostanze a lui favorevoli. La pioggia tanto attesa, e da tanti invocata come possibile trappola per le ruote allergiche all’umido di Lorenzo e quindi di aiuto a Rossi, è arrivata e ha sortito l’effetto sperato. Da Valentino e il suo clan. Ha scompaginato in modo massiccio la classifica, spiegazzato i valori di un week end che, se si fosse corso su asciutto, difficilmente sarebbe uscito dai binari di un duello Marquez-Lorenzo per la vittoria. Rossi fa un colpaccio, vince su una delle tre piste dell’attuale mondiale su cui non aveva trionfato – ora gli restano solo Austin e Aragon – e rifila una martellata pesantissima alle ambizioni di Lorenzo, comunque miracolato per essere stato colpito da Pol Espargaro al 4° giro ed essere riuscito a proseguire. Questa era la sua pista, lo sarebbe stata senza la pioggia e batterlo qui, spingendolo a –12 in classifica e alla vigilia di Misano, casa-Rossi, dà un abbrivio eccezionale al pesarese.
MERAVIGLIA ITALIANA — Meravigliosa la gara degli altri alfieri italiani, con Petrucci risalito dal 18° posto in griglia e insidioso su Valentino nel finale - gara di grandissimo spessore per il ternano - e Dovizioso, ottimo terzo da 12° al via. Gioia per la Ducati, che aveva avuto dei contrattempi tecnici al sabato, ma che sull'umido conferma le sua grandi doti anfibie. Podio tutto tricolore, come era già successo quest'anno a Losail, in Qatar, con la vittoria di Rossi davanti a Dovizioso e Iannone.
LA CORSA — Giove Pluvio è un folletto dispettoso nel cielo sopra Silverstone al momento del via della MotoGP: in griglia i piloti hanno tutti le slick, ma nel giro di formazione inizia a piovere e tutti tornano ai box a prendere le moto con gomme da bagnato. Avvio in corsia modello mucchio selvaggio Sachsenring 2014? No. tutto azzerato, si riparte da zero con una nuova procedura con start slittato di 25'. Al via scatta bene Lorenzo, seguito da Marquez, Pol Espargaro e Rossi, che in due giri scavalca tutti e va al comando. Lorenzo perde terreno e posizioni, mentre Miller fa harahiri centrando l'incolpevole compagno Crutchlow e gettando via punti preziosissimi che i due stavano conquistando. Petrucci e Dovizioso esaltano la Ducati passando Lorenzo e dando una mano tricolore ai progetti iridati di Rossi, con Marquez che prova il pressing su Valentino. Gli va male: al 13° giro scivola e dà addio a corsa e mondiale. Le Desmosedici di Petrucci e Dovizioso cercano la rimonta impossibile su Rossi: lo avvicinano, ma senza riuscire a impensierirlo. È il giorno di Vale. Uno di quelli più pesanti per ipotecare la decima.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/30- ... 5889.shtml
Black Rain. Pioggia sporca. Come il film. Il 'ciak' va in onda a Silverstone, dove Rossi vince in modo magistrale una gara bagnata, allungando in classifica su Lorenzo, solo 4° e ora a -12, e togliendosi di torno Marquez, caduto ancora una volta. Il podio è un tripudio di tricolore, con Petrucci 2° e Dovizioso 3° con una Ducati che fa festa. Ai box c’è Brad Pitt, non l’interprete della pellicola Michael Douglas, mentre in pista i piloti sono gli attori protagonisti di una sceneggiatura complessa. L'Oscar va a lui, Valentino, che ringrazia la pioggia e approfitta al meglio delle condizioni difficili della pista inglese: quarto successo stagionale e allungo importante nel mondiale su Lorenzo, frenato da quell’acqua cui continua, da Assen 2013, a essere piuttosto allergico. Se Lorenzo affonda, Marquez affoga: la sua scivolata al 13° giro, quando era negli scarichi di Rossi lo mette ormai di fatto fuori gioco, a 77 punti di distanza, dai giochi iridati.
PRODIGIO — Le basi per il prodigio, vittoria 112 in carriera, Rossi le mette nel warm up in cui aveva dimostrato di non soffrire di reumatismi e di poter aspirare a un grande piazzamento, migliore, non solo del 4° posto in griglia, ma anche di quanto aveva generalmente fatto vedere in tutto un week end in cui aveva sempre inseguito la coppia Marquez-Lorenzo. Condotta aggressiva, quella di Rossi, giustificata dalla voglia di approfittare di circostanze a lui favorevoli. La pioggia tanto attesa, e da tanti invocata come possibile trappola per le ruote allergiche all’umido di Lorenzo e quindi di aiuto a Rossi, è arrivata e ha sortito l’effetto sperato. Da Valentino e il suo clan. Ha scompaginato in modo massiccio la classifica, spiegazzato i valori di un week end che, se si fosse corso su asciutto, difficilmente sarebbe uscito dai binari di un duello Marquez-Lorenzo per la vittoria. Rossi fa un colpaccio, vince su una delle tre piste dell’attuale mondiale su cui non aveva trionfato – ora gli restano solo Austin e Aragon – e rifila una martellata pesantissima alle ambizioni di Lorenzo, comunque miracolato per essere stato colpito da Pol Espargaro al 4° giro ed essere riuscito a proseguire. Questa era la sua pista, lo sarebbe stata senza la pioggia e batterlo qui, spingendolo a –12 in classifica e alla vigilia di Misano, casa-Rossi, dà un abbrivio eccezionale al pesarese.
MERAVIGLIA ITALIANA — Meravigliosa la gara degli altri alfieri italiani, con Petrucci risalito dal 18° posto in griglia e insidioso su Valentino nel finale - gara di grandissimo spessore per il ternano - e Dovizioso, ottimo terzo da 12° al via. Gioia per la Ducati, che aveva avuto dei contrattempi tecnici al sabato, ma che sull'umido conferma le sua grandi doti anfibie. Podio tutto tricolore, come era già successo quest'anno a Losail, in Qatar, con la vittoria di Rossi davanti a Dovizioso e Iannone.
LA CORSA — Giove Pluvio è un folletto dispettoso nel cielo sopra Silverstone al momento del via della MotoGP: in griglia i piloti hanno tutti le slick, ma nel giro di formazione inizia a piovere e tutti tornano ai box a prendere le moto con gomme da bagnato. Avvio in corsia modello mucchio selvaggio Sachsenring 2014? No. tutto azzerato, si riparte da zero con una nuova procedura con start slittato di 25'. Al via scatta bene Lorenzo, seguito da Marquez, Pol Espargaro e Rossi, che in due giri scavalca tutti e va al comando. Lorenzo perde terreno e posizioni, mentre Miller fa harahiri centrando l'incolpevole compagno Crutchlow e gettando via punti preziosissimi che i due stavano conquistando. Petrucci e Dovizioso esaltano la Ducati passando Lorenzo e dando una mano tricolore ai progetti iridati di Rossi, con Marquez che prova il pressing su Valentino. Gli va male: al 13° giro scivola e dà addio a corsa e mondiale. Le Desmosedici di Petrucci e Dovizioso cercano la rimonta impossibile su Rossi: lo avvicinano, ma senza riuscire a impensierirlo. È il giorno di Vale. Uno di quelli più pesanti per ipotecare la decima.
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/30- ... 5889.shtml