Coronavirus primo caso in Puglia
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, Montanaro: "La Regione pensa a un nuovo Piano ospedaliero"
"Non abbiamo elaborato formalmente un nuovo piano ospedaliero ma ci stiamo ragionando. Le valutazioni quotidiane con gli epidemiologi coordinati dal professor Lopalco vanno in questa direzione". Ad affermarlo, secondo quanto riporta l'Agenzia Dire, è il capo del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, durante l'audizione in commissione consiliare Sanità, in Consiglio regionale. Montanaro spiega che i più di duemila posti letto covid creati dall'inzio dell'emergenza "si sono dimostrati sino piuttosto capienti", specificando che "i ricoverati sono circa 600" e che "meno di 60 pazienti si trovano in Terapia intensiva".
Il capo del Dipartimento aggiunge che "la destrutturazione inizierà progressivamente, a partire dalle strutture meno coinvolte in termini numerici come quelle della sanità privata accreditata mentre saranno mantenuti in attività solo alcuni ospedali, pronti ad affrontare qualsiasi effetto rebound dell'epidemia previsto per il prossimo autunno". Per la disattivazione della rete covid, inoltre, bisognerà attendere, dice Montanaro, "la parabola discendente della curva epidemiologica" che è già in corso al netto "degli ultimi giorni influenzati dai casi di due o tre cluster specifici e ben individuati". Per definire comunque la rete ospedaliera bisogna attendere che "il governo nazionale comunichi le fasi della conclusione del lockdown e quella successiva che interesserà il progressivo ritorno alle varie attivita' precedenti l'emergenza". Il piano ospedaliero sarà "organizzato attorno a tre o quattro ospedali dislocati nel territorio regionale che avranno reparti di Terapia intensiva, Malattie infettive e Pneumologia covid" e non interferira' "con i grandi ospedali come Policlinico di Bari o quello di Foggia".
http://www.baritoday.it/attualita/coron ... anaro.html
"Non abbiamo elaborato formalmente un nuovo piano ospedaliero ma ci stiamo ragionando. Le valutazioni quotidiane con gli epidemiologi coordinati dal professor Lopalco vanno in questa direzione". Ad affermarlo, secondo quanto riporta l'Agenzia Dire, è il capo del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, durante l'audizione in commissione consiliare Sanità, in Consiglio regionale. Montanaro spiega che i più di duemila posti letto covid creati dall'inzio dell'emergenza "si sono dimostrati sino piuttosto capienti", specificando che "i ricoverati sono circa 600" e che "meno di 60 pazienti si trovano in Terapia intensiva".
Il capo del Dipartimento aggiunge che "la destrutturazione inizierà progressivamente, a partire dalle strutture meno coinvolte in termini numerici come quelle della sanità privata accreditata mentre saranno mantenuti in attività solo alcuni ospedali, pronti ad affrontare qualsiasi effetto rebound dell'epidemia previsto per il prossimo autunno". Per la disattivazione della rete covid, inoltre, bisognerà attendere, dice Montanaro, "la parabola discendente della curva epidemiologica" che è già in corso al netto "degli ultimi giorni influenzati dai casi di due o tre cluster specifici e ben individuati". Per definire comunque la rete ospedaliera bisogna attendere che "il governo nazionale comunichi le fasi della conclusione del lockdown e quella successiva che interesserà il progressivo ritorno alle varie attivita' precedenti l'emergenza". Il piano ospedaliero sarà "organizzato attorno a tre o quattro ospedali dislocati nel territorio regionale che avranno reparti di Terapia intensiva, Malattie infettive e Pneumologia covid" e non interferira' "con i grandi ospedali come Policlinico di Bari o quello di Foggia".
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Salgono a 66 i contagi da Covid nell'azienda di carni Siciliani a Palo del Colle 24 aprile 2020
Sono 66 i lavoratori contagiati dal Covid-19 nell'azienda di macellazione Siciliani di Palo del Colle. A indicarlo è stata la commissaria prefettizia Rossana Riflesso, durante la lettura dei dati relativi ai 468 tamponi effettuati tra i dipendenti dal 17 aprile scorso. Numeri che potrebbero salire: domani si sapranno infatti i risultati dei 54 tamponi eseguiti oggi, mentre nei prossimi giorni gli ultimi 21 lavoratori (su 489 totali) saranno sottoposti a tampone. I dipendenti risultati positivi sono al momento in isolamento, mentre la Asl sta predisponendo il provvedimento di sospensione dell’attività decisa ieri e definendo le modalità di gestione e smaltimento della merce.
http://www.baritoday.it/cronaca/contagi ... o-asl.html
Sono 66 i lavoratori contagiati dal Covid-19 nell'azienda di macellazione Siciliani di Palo del Colle. A indicarlo è stata la commissaria prefettizia Rossana Riflesso, durante la lettura dei dati relativi ai 468 tamponi effettuati tra i dipendenti dal 17 aprile scorso. Numeri che potrebbero salire: domani si sapranno infatti i risultati dei 54 tamponi eseguiti oggi, mentre nei prossimi giorni gli ultimi 21 lavoratori (su 489 totali) saranno sottoposti a tampone. I dipendenti risultati positivi sono al momento in isolamento, mentre la Asl sta predisponendo il provvedimento di sospensione dell’attività decisa ieri e definendo le modalità di gestione e smaltimento della merce.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Solo 42 nuovi positivi al coronavirus in Puglia: effettuati oltre 2mila test. Undici i decessi: 7 nel Barese
Calano i nuovi casi di coronavirus in Puglia: secondo il quotidiano bollettino della Regione oggi sono stati registrati 42 positivi in più su 2062 test effettuati. Si tratta di una percentuale poco superiore al 2%. In totale sono 21 i nuovi casi scoperti in provincia di Bari, 1 nella Bat, 5 nel brindisino, 13 nel Foggiano, 0 nel Leccese e 2 in provincia di Taranto.
Undici i decessi registrati, tra cui 7 in provincia di Bari, 1 nel brindisino, 2 in provincia di Foggia e 1 nel Leccese.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 52.472 test. Sono 565 i pazienti guariti, 2933 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 3.881 tra cui 1.268 nella Provincia di Bari.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... -2020.html
Calano i nuovi casi di coronavirus in Puglia: secondo il quotidiano bollettino della Regione oggi sono stati registrati 42 positivi in più su 2062 test effettuati. Si tratta di una percentuale poco superiore al 2%. In totale sono 21 i nuovi casi scoperti in provincia di Bari, 1 nella Bat, 5 nel brindisino, 13 nel Foggiano, 0 nel Leccese e 2 in provincia di Taranto.
Undici i decessi registrati, tra cui 7 in provincia di Bari, 1 nel brindisino, 2 in provincia di Foggia e 1 nel Leccese.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 52.472 test. Sono 565 i pazienti guariti, 2933 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 3.881 tra cui 1.268 nella Provincia di Bari.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus Italia, 3.021 positivi; altri 420 morti. Continua a crescere il numero di guariti, +2922
Continua ancora a calare la curva dei malati di Coronavirus in Italia. Sono 106.527 gli attualmente positivi, 321 in meno di ieri. Il numero totale dei casi positivi al Coronavirus è di 192.994, di cui 60498 guariti (+2922) e 25.969 deceduti (+420). Lo rende noto la Protezione civile, che ha emanato il bollettino aggiornato ad oggi, 24 aprile, dell'emergenza Covid-19 nel nostro Paese.
Continuano a calare anche i ricoveri in terapia intensiva, 94 in meno rispetto a ieri: gli attualmente ricoverati sono 2173. In totale oltre un milione e mezzo di italiani sono stati sottoposti a tampone: sono stati infatti analizzati in tutto 1.642.356 test, 62.447 in più nelle ultime 24 ore.
Dai dati della Protezione civile emerge che sono 34.368 i malati in Lombardia (495 in più rispetto a ieri), 12.509 in Emilia-Romagna (-336), 15.391 in Piemonte (+239), 9.679 in Veneto (-246), 6.133 in Toscana (-38), 3.437 in Liguria (-29), 3.273 nelle Marche (+43), 4.492 nel Lazio (+6), 2.943 in Campania (-35), 1.827 nella Provincia di Trento (-44), 2.933 in Puglia (-3), 1.320 in Friuli Venezia Giulia (+185), 2.320 in Sicilia (+19), 2.079 in Abruzzo (-21), 1.093 nella provincia di Bolzano (-401), 322 in Umbria (-33), 804 in Sardegna (-13), 821 in Calabria (-2), 354 in Valle d’Aosta (-109), 229 in Basilicata (+0), 200 in Molise (+2).
Quanto alle vittime, se ne registrano 13.106 in Lombardia (+166), 3.303 in Emilia-Romagna (+34), 2.699 in Piemonte (+69), 1.244 in Veneto (+38), 742 in Toscana (+19), 1.076 in Liguria (+29), 865 nelle Marche (+8), 384 nel Lazio (+9), 336 in Campania (+4), 389 nella provincia di Trento (+7), 383 in Puglia (+9), 258 in Friuli Venezia Giulia (+2), 218 in Sicilia (+5), 286 in Abruzzo (+6), 263 nella provincia di Bolzano (+2), 62 in Umbria (+1), 102 in Sardegna (+4), 80 in Calabria (+4), 129 in Valle d’Aosta (+2), 24 in Basilicata (+0), 20 in Molise (+0).
Ad oggi sono stati effettuati 1.642.356 tamponi che hanno riguardato complessivamente 1.147.850 persone. L’incremento del numero dei tamponi rispetto a ieri è di 62.447.
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... +2922.html

Continua ancora a calare la curva dei malati di Coronavirus in Italia. Sono 106.527 gli attualmente positivi, 321 in meno di ieri. Il numero totale dei casi positivi al Coronavirus è di 192.994, di cui 60498 guariti (+2922) e 25.969 deceduti (+420). Lo rende noto la Protezione civile, che ha emanato il bollettino aggiornato ad oggi, 24 aprile, dell'emergenza Covid-19 nel nostro Paese.
Continuano a calare anche i ricoveri in terapia intensiva, 94 in meno rispetto a ieri: gli attualmente ricoverati sono 2173. In totale oltre un milione e mezzo di italiani sono stati sottoposti a tampone: sono stati infatti analizzati in tutto 1.642.356 test, 62.447 in più nelle ultime 24 ore.
Dai dati della Protezione civile emerge che sono 34.368 i malati in Lombardia (495 in più rispetto a ieri), 12.509 in Emilia-Romagna (-336), 15.391 in Piemonte (+239), 9.679 in Veneto (-246), 6.133 in Toscana (-38), 3.437 in Liguria (-29), 3.273 nelle Marche (+43), 4.492 nel Lazio (+6), 2.943 in Campania (-35), 1.827 nella Provincia di Trento (-44), 2.933 in Puglia (-3), 1.320 in Friuli Venezia Giulia (+185), 2.320 in Sicilia (+19), 2.079 in Abruzzo (-21), 1.093 nella provincia di Bolzano (-401), 322 in Umbria (-33), 804 in Sardegna (-13), 821 in Calabria (-2), 354 in Valle d’Aosta (-109), 229 in Basilicata (+0), 200 in Molise (+2).
Quanto alle vittime, se ne registrano 13.106 in Lombardia (+166), 3.303 in Emilia-Romagna (+34), 2.699 in Piemonte (+69), 1.244 in Veneto (+38), 742 in Toscana (+19), 1.076 in Liguria (+29), 865 nelle Marche (+8), 384 nel Lazio (+9), 336 in Campania (+4), 389 nella provincia di Trento (+7), 383 in Puglia (+9), 258 in Friuli Venezia Giulia (+2), 218 in Sicilia (+5), 286 in Abruzzo (+6), 263 nella provincia di Bolzano (+2), 62 in Umbria (+1), 102 in Sardegna (+4), 80 in Calabria (+4), 129 in Valle d’Aosta (+2), 24 in Basilicata (+0), 20 in Molise (+0).
Ad oggi sono stati effettuati 1.642.356 tamponi che hanno riguardato complessivamente 1.147.850 persone. L’incremento del numero dei tamponi rispetto a ieri è di 62.447.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
"Prezzo fisso per le mascherine", la richiesta dei farmacisti per l'emergenza coronavirus
Un nuovo appello alle autorità per intervenire "sulle lacune normative che determinano la speculazione e le difficoltà di reperimento e distribuzione di mascherine dall’inizio dell’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19". A spiegarlo è Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti Bari e Bat, Luigi d’Ambrosio Lettieri, nel condividere e sostenere la posizione assunta a livello nazionale da Fofi e Federfarma, annunciando che “in assenza di provvedimenti, è costretto a suggerire ai farmacisti e alle farmacie di astenersi dall’acquisto e dalla cessione di mascherine e dispositivi di protezione individuale. L’invito – continua il presidente - è determinato dal rischio incombente che il quotidiano impegno professionale profuso dai farmacisti con competenza, coraggio e generosità e la reputazione di una professione il cui esercizio è subordinato al rispetto dei principi di etica, dignità e decoro, vengano offesi dagli effetti di un quadro normativo carente, lacunoso e contraddittorio".
I farmacisti, tra le varie proposte avanzate, chiedono anche di fissare un prezzo per le varie tipologie di mascherine, in modo da disinnescare a monte eventuali speculazioni, nonché la cancellazione di adempimenti burocratici non di competenza del farmacista: "Paradossalmente – spiega d’Ambrosio Lettieri – a produttori, importatori e a tutti coloro che immettono in commercio mascherine e dispositivi di protezione individuale è consentito agire in deroga. Al farmacista è richiesto, invece, un accertamento, impossibile da effettuarsi, circa la bontà di certificazioni prodotte da altri soggetti. La conseguenza è quella di multe e sequestri per problemi di cui i farmacisti non sono responsabili, ma di cui sono le prime vittime”.
I farmacisti spiegano che sono costretti ad assoggettarsi a "condizioni capestro” di acquisto pur di rendere disponibili le mascherine ad anziani, pazienti oncologici, a quelli che devono seguire terapie in day hospital, alle donne in gravidanza, in un momento di grave emergenza come questo: “Da parte delle Istituzioni – sottolinea il presidente dell’Ordine - non è stata assunta alcuna iniziativa per spiegare i motivi dell'alterazione dei prezzi e per contrastarne il perdurare, anche con appositi provvedimenti legislativi e regolamentari, lasciando così intendere all’opinione pubblica, sulla base di articoli diffusi a mezza stampa riportanti gli esiti delle attività ispettive svolte, che le responsabilità degli elevati e ingiustificati prezzi di cessione dei dispositivi fossero imputabili a comportamenti fraudolenti posti in essere dai farmacisti. Così non è – conclude d’Ambrosio Lettieri - Fermo restando i provvedimenti sanzionatori a carico di chi ha posto in essere comportamenti dolosamente contrari alla legge e al codice deontologico, non resta che invitare i farmacisti ad astenersi dall’acquisto e dalla cessione di mascherine e di dispositivi di protezione su cui si registrano le gravi criticità esposte”.
http://www.baritoday.it/attualita/farma ... -bari.html
Un nuovo appello alle autorità per intervenire "sulle lacune normative che determinano la speculazione e le difficoltà di reperimento e distribuzione di mascherine dall’inizio dell’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19". A spiegarlo è Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti Bari e Bat, Luigi d’Ambrosio Lettieri, nel condividere e sostenere la posizione assunta a livello nazionale da Fofi e Federfarma, annunciando che “in assenza di provvedimenti, è costretto a suggerire ai farmacisti e alle farmacie di astenersi dall’acquisto e dalla cessione di mascherine e dispositivi di protezione individuale. L’invito – continua il presidente - è determinato dal rischio incombente che il quotidiano impegno professionale profuso dai farmacisti con competenza, coraggio e generosità e la reputazione di una professione il cui esercizio è subordinato al rispetto dei principi di etica, dignità e decoro, vengano offesi dagli effetti di un quadro normativo carente, lacunoso e contraddittorio".
I farmacisti, tra le varie proposte avanzate, chiedono anche di fissare un prezzo per le varie tipologie di mascherine, in modo da disinnescare a monte eventuali speculazioni, nonché la cancellazione di adempimenti burocratici non di competenza del farmacista: "Paradossalmente – spiega d’Ambrosio Lettieri – a produttori, importatori e a tutti coloro che immettono in commercio mascherine e dispositivi di protezione individuale è consentito agire in deroga. Al farmacista è richiesto, invece, un accertamento, impossibile da effettuarsi, circa la bontà di certificazioni prodotte da altri soggetti. La conseguenza è quella di multe e sequestri per problemi di cui i farmacisti non sono responsabili, ma di cui sono le prime vittime”.
I farmacisti spiegano che sono costretti ad assoggettarsi a "condizioni capestro” di acquisto pur di rendere disponibili le mascherine ad anziani, pazienti oncologici, a quelli che devono seguire terapie in day hospital, alle donne in gravidanza, in un momento di grave emergenza come questo: “Da parte delle Istituzioni – sottolinea il presidente dell’Ordine - non è stata assunta alcuna iniziativa per spiegare i motivi dell'alterazione dei prezzi e per contrastarne il perdurare, anche con appositi provvedimenti legislativi e regolamentari, lasciando così intendere all’opinione pubblica, sulla base di articoli diffusi a mezza stampa riportanti gli esiti delle attività ispettive svolte, che le responsabilità degli elevati e ingiustificati prezzi di cessione dei dispositivi fossero imputabili a comportamenti fraudolenti posti in essere dai farmacisti. Così non è – conclude d’Ambrosio Lettieri - Fermo restando i provvedimenti sanzionatori a carico di chi ha posto in essere comportamenti dolosamente contrari alla legge e al codice deontologico, non resta che invitare i farmacisti ad astenersi dall’acquisto e dalla cessione di mascherine e di dispositivi di protezione su cui si registrano le gravi criticità esposte”.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Medici militari russi dalla Lombardia alla Puglia, Emiliano riceve lettera da ambasciatore: "Il governo di Mosca è disponibile"
"Ho letto con viva commozione la lettera con cui mi ha annunciato la disponibilità del Governo della Federazione Russa ad inviare anche in Puglia un contingente del personale militare russo attualmente distaccato in Lombardia": lo ha affermato il governatore pugliese, Michele Emiliano, nel rispondere alla lettera ricevuta dall'ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov.
"L’arrivo dei Dispositivi di protezione individuale e in generale la sollecitudine e le attenzioni dimostrate dal Patriarca di Mosca verso la Puglia e il contenuto della Sua lettera sono una testimonianza del legame fortissimo ed indissolubile tra la Federazione Russa e la Regione Puglia nel nome di San Nicola. La generosità dimostrata dai fedeli, dal popolo e dalle Istituzioni Russe verso la Puglia in queste ore buie e dolorose non sarà mai dimenticata".
“Com’è noto – prosegue il presidente Emiliano nella lettera - la regia degli interventi nell’ambito delle misure di contrasto e di gestione dell’emergenza Covid è della Protezione Civile nazionale e del Governo italiano. Spetta, quindi, alle due Istituzioni citate, che sono a conoscenza della generosa disponibilità del Governo Russo, il compito di valutare se e come impiegare parte del contingente militare russo presente in Italia anche in Puglia o eventualmente in altre Regioni".
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... liano.html
"Ho letto con viva commozione la lettera con cui mi ha annunciato la disponibilità del Governo della Federazione Russa ad inviare anche in Puglia un contingente del personale militare russo attualmente distaccato in Lombardia": lo ha affermato il governatore pugliese, Michele Emiliano, nel rispondere alla lettera ricevuta dall'ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov.
"L’arrivo dei Dispositivi di protezione individuale e in generale la sollecitudine e le attenzioni dimostrate dal Patriarca di Mosca verso la Puglia e il contenuto della Sua lettera sono una testimonianza del legame fortissimo ed indissolubile tra la Federazione Russa e la Regione Puglia nel nome di San Nicola. La generosità dimostrata dai fedeli, dal popolo e dalle Istituzioni Russe verso la Puglia in queste ore buie e dolorose non sarà mai dimenticata".
“Com’è noto – prosegue il presidente Emiliano nella lettera - la regia degli interventi nell’ambito delle misure di contrasto e di gestione dell’emergenza Covid è della Protezione Civile nazionale e del Governo italiano. Spetta, quindi, alle due Istituzioni citate, che sono a conoscenza della generosa disponibilità del Governo Russo, il compito di valutare se e come impiegare parte del contingente militare russo presente in Italia anche in Puglia o eventualmente in altre Regioni".
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, il bollettino della Puglia per il 25 aprile: 32 nuovi casi su oltre 2100 test
Continua il trend in discesa dei nuovi positivi al coronavirus in Puglia: sono 31 i casi individuati oggi, secondo il quotidiano bollettino regionale, su un totale di 2156 campioni eseguiti. La percentuale di positivi con i test di oggi è attorno all'1,5%.
Complessivamente sono stati individuati 6 casi nel Barese, 4 nella Bat, 7 nel Brindisino, 9 nel Foggiano, 4 nel Leccese, 0 nel Tarantino e 1 per un residente fuori regione. Otto i decessi, di cui 2 nel Barese, 1 nel Brindisino, 1 nella Bat e 4 nel Foggiano. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 54.628 test. Sono 602 i pazienti guariti mentre 2.919 sono i casi attualmente positivi.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... -2020.html
Continua il trend in discesa dei nuovi positivi al coronavirus in Puglia: sono 31 i casi individuati oggi, secondo il quotidiano bollettino regionale, su un totale di 2156 campioni eseguiti. La percentuale di positivi con i test di oggi è attorno all'1,5%.
Complessivamente sono stati individuati 6 casi nel Barese, 4 nella Bat, 7 nel Brindisino, 9 nel Foggiano, 4 nel Leccese, 0 nel Tarantino e 1 per un residente fuori regione. Otto i decessi, di cui 2 nel Barese, 1 nel Brindisino, 1 nella Bat e 4 nel Foggiano. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 54.628 test. Sono 602 i pazienti guariti mentre 2.919 sono i casi attualmente positivi.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus Italia, 2.357 positivi. Altri 399 morti e 2622 i guariti
È di 105.847 (-680) persone attualmente positive, 26.384 (+415) morti e 63.120 guariti (+622) per un totale di 195.351 casi, il bilancio aggiornato dell’epidemia di Coronavirus in Italia secondo l’ultimo bollettino diramato dalla Protezione Civile. Dei 105.847 attualmente positivi, 21.533 (-535) sono ricoverati in ospedale con sintomi, 2.102 (-71) sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva, mentre 82.212 (-74) si trovano in isolamento domiciliare.
Continua il decremento degli attuali positivi. Oggi, infatti, si registrano -680 attualmente positivi rispetto alla giornata di ieri. Stabile, purtroppo, il numero dei morti (oggi 415, ieri 420), mentre rimane fortunatamente alto il numero dei guariti. Oggi, infatti, si registrano 622 guariti in più rispetto a ieri. Continua anche il decremento degli ospedalizzati, un trend ormai consolidato da numerosi giorni. Oggi sono stati registrati -535 ricoverati in ospedale, mentre per quanto riguarda i ricoverati nei reparti di terapia intensiva i dati di oggi segnano un -71, mentre ieri era di -94. Per quanto riguarda il numero dei tamponi, oggi sono stati effettuati 65.387 test a fronte dei 62.447 tamponi realizzati ieri.
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... ariti.html

È di 105.847 (-680) persone attualmente positive, 26.384 (+415) morti e 63.120 guariti (+622) per un totale di 195.351 casi, il bilancio aggiornato dell’epidemia di Coronavirus in Italia secondo l’ultimo bollettino diramato dalla Protezione Civile. Dei 105.847 attualmente positivi, 21.533 (-535) sono ricoverati in ospedale con sintomi, 2.102 (-71) sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva, mentre 82.212 (-74) si trovano in isolamento domiciliare.
Continua il decremento degli attuali positivi. Oggi, infatti, si registrano -680 attualmente positivi rispetto alla giornata di ieri. Stabile, purtroppo, il numero dei morti (oggi 415, ieri 420), mentre rimane fortunatamente alto il numero dei guariti. Oggi, infatti, si registrano 622 guariti in più rispetto a ieri. Continua anche il decremento degli ospedalizzati, un trend ormai consolidato da numerosi giorni. Oggi sono stati registrati -535 ricoverati in ospedale, mentre per quanto riguarda i ricoverati nei reparti di terapia intensiva i dati di oggi segnano un -71, mentre ieri era di -94. Per quanto riguarda il numero dei tamponi, oggi sono stati effettuati 65.387 test a fronte dei 62.447 tamponi realizzati ieri.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Mascherine a prezzo fisso per la fase 2, Decaro: "Accolta richiesta dei sindaci, siano gratuite per i più fragili"
"Un prezzo fisso per le mascherine è una misura indispensabile e non più rinviabile. Non si può disporre l'uso obbligatorio di un dispositivo a tutela della salute pubblica, e poi lasciare che ci possano essere speculazioni di mercato come purtroppo è accaduto in queste settimane", a parlare è il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro.
Nelle dichiarazioni, riportate dall'agenzia Dire, il sindaco commenta l'annuncio del commissario per l'emergenza Arcuri che ieri ha annunciato che, in vista della fase 2, ha annunciato che sarà fissato "il prezzo massimo al quale le mascherine potranno essere vendute. Lo faremo sia con riferimento al prezzo - ha detto Arcuri - sia con riferimento al prezzo che con aliquota fiscale connessa è allo stesso".
"Siamo contenti che il commissario Arcuri abbia annunciato che sarà fissato prezzo e relativa aliquota fiscale. Noi sindaci l'avevamo chiesto con forza al governo così come abbiamo chiesto che un numero di mascherine siano a disposizione gratuita delle persone più fragili. Ora - aggiunge Decaro- ci aspettiamo risposte anche sugli altri problemi che abbiamo sollevato: alla ripresa lavorino, con senso di responsabilità, tutte le istituzioni".
http://www.baritoday.it/attualita/masch ... ndaci.html
"Un prezzo fisso per le mascherine è una misura indispensabile e non più rinviabile. Non si può disporre l'uso obbligatorio di un dispositivo a tutela della salute pubblica, e poi lasciare che ci possano essere speculazioni di mercato come purtroppo è accaduto in queste settimane", a parlare è il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro.
Nelle dichiarazioni, riportate dall'agenzia Dire, il sindaco commenta l'annuncio del commissario per l'emergenza Arcuri che ieri ha annunciato che, in vista della fase 2, ha annunciato che sarà fissato "il prezzo massimo al quale le mascherine potranno essere vendute. Lo faremo sia con riferimento al prezzo - ha detto Arcuri - sia con riferimento al prezzo che con aliquota fiscale connessa è allo stesso".
"Siamo contenti che il commissario Arcuri abbia annunciato che sarà fissato prezzo e relativa aliquota fiscale. Noi sindaci l'avevamo chiesto con forza al governo così come abbiamo chiesto che un numero di mascherine siano a disposizione gratuita delle persone più fragili. Ora - aggiunge Decaro- ci aspettiamo risposte anche sugli altri problemi che abbiamo sollevato: alla ripresa lavorino, con senso di responsabilità, tutte le istituzioni".
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Decaro sul lungomare di San Girolamo manda la gente a casa
"Che ci fate qui? Non potete stare così seduti sulle panchine, non si può stare sul mare, andate a casa": sul lungomare di San Girolamo, troppo 'frequentato' per una domenica mattina di lockdown, piomba il sindaco Antonio Decaro.
"Sono venuto apposta qui - dice il primo cittadino nella diretta Fb - per dimostrare che tutti gli sforzi che abbiamo fatto in questi mesi rischiamo di vanificarli, perchè oggi è come se fosse una domenica normale, c'è il sole e il mare calmo e la gente è uscita. Ora, va bene che nelle restrizioni è previsto che si può fare attività fisica entro i 200 metri da casa, che si può uscire, si può camminare, ma vedo persone che stanno qui sul mare, tranquillamente, quando la zona dovrebbe essere anche inibita".
Già da ieri, complice anche la giornata di sole, le segnalazioni di divieti aggirati e strade troppo frequentate si erano moltiplicate anche sulla bacheca del sindaco. E così, come già fatto all'inizio del lockdown, Decaro ha pensato a un blitz per richiamare all'ordine i baresi: "Non si può stare seduti qua, fino al 4 maggio dobbiamo stare a casa. Se non stiamo a casa sicuro che non ce la facciamo, moriremo tutti, se continuiamo ad uscire così - ripete Decaro ai cittadini che incontra lungo il percorso - non è che non è successo niente. Cosa succederà dal 4? Ce lo diranno oggi pomeriggio, per ora dovete stare a casa".
"Non è per niente simpatico venire qui a dare fastidio alle persone, ma oggi già non si può uscire, poi ho visto persone tutte insieme senza mascherina, ho visto gente che si abbracciava come se non fosse successo niente. Spero che almeno dal 4 maggio le regole ci consetiranno di uscire, di mantenere la distanza di sicurezza, spero che ci obblighino a tenere la mascherina. Sarà sempre peggio, soprattutto se si danno messaggi come se si fosse superato tutto. Mi sento di ringraziare tutti quelli che continuano a rimanere a casa".
http://www.baritoday.it/cronaca/decaro- ... ieti..html
"Che ci fate qui? Non potete stare così seduti sulle panchine, non si può stare sul mare, andate a casa": sul lungomare di San Girolamo, troppo 'frequentato' per una domenica mattina di lockdown, piomba il sindaco Antonio Decaro.
"Sono venuto apposta qui - dice il primo cittadino nella diretta Fb - per dimostrare che tutti gli sforzi che abbiamo fatto in questi mesi rischiamo di vanificarli, perchè oggi è come se fosse una domenica normale, c'è il sole e il mare calmo e la gente è uscita. Ora, va bene che nelle restrizioni è previsto che si può fare attività fisica entro i 200 metri da casa, che si può uscire, si può camminare, ma vedo persone che stanno qui sul mare, tranquillamente, quando la zona dovrebbe essere anche inibita".
Già da ieri, complice anche la giornata di sole, le segnalazioni di divieti aggirati e strade troppo frequentate si erano moltiplicate anche sulla bacheca del sindaco. E così, come già fatto all'inizio del lockdown, Decaro ha pensato a un blitz per richiamare all'ordine i baresi: "Non si può stare seduti qua, fino al 4 maggio dobbiamo stare a casa. Se non stiamo a casa sicuro che non ce la facciamo, moriremo tutti, se continuiamo ad uscire così - ripete Decaro ai cittadini che incontra lungo il percorso - non è che non è successo niente. Cosa succederà dal 4? Ce lo diranno oggi pomeriggio, per ora dovete stare a casa".
"Non è per niente simpatico venire qui a dare fastidio alle persone, ma oggi già non si può uscire, poi ho visto persone tutte insieme senza mascherina, ho visto gente che si abbracciava come se non fosse successo niente. Spero che almeno dal 4 maggio le regole ci consetiranno di uscire, di mantenere la distanza di sicurezza, spero che ci obblighino a tenere la mascherina. Sarà sempre peggio, soprattutto se si danno messaggi come se si fosse superato tutto. Mi sento di ringraziare tutti quelli che continuano a rimanere a casa".
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, contagi in Puglia e a Bari 26 aprile 2020
Trentasei nuovi positivi al Covid in Puglia accertati nella giornata di domenica 26 aprile, su 1294 test effettuati. Sono i numeri del bollettino diffuso quotidianamente dalla Regione Puglia, sulla base dei dati comunicati dal dipartimento Promozione della Salute.
Dei nuovi casi, otto si registrano in provincia di Bari, dove si è verificato anche un decesso.
Gli altri contagi accertati sono così suddivisi: 1 nella Provincia Bat; 10 nella Provincia di Brindisi; 8 nella Provincia di Foggia; 5 nella Provincia di Lecce; 2 nella Provincia di Taranto; 1 fuori Regione Puglia; 1 caso la cui provincia di provenienza è in corso di attribuzione. Per quanto riguarda i decessi, altri 5 sono stati registrati in provincia di Foggia e 2 nella provincia Bat.
Dall'inizio dell'emergenza in Puglia sono stati effettuati 55.992 test. I casi attualmente positivi sono 2.937, mentre sono 612 sono i pazienti guariti.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è complessivamente di 3.948, suddivisi come segue: 1.282 nella Provincia di Bari; 366 nella Provincia di Bat; 552 nella Provincia di Brindisi; 986 nella Provincia di Foggia; 475 nella Provincia di Lecce; 255 nella Provincia di Taranto; 29 attribuiti a residenti fuori regione; 3 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.
Il 77 per cento dei positivi si trova a casa in isolamento mentre solo il 21 per cento è in ospedale, il 2 per cento è ricoverato in terapia Intensiva. Il 39 per cento dei contagiati è asintomatico. In Puglia, in controtendenza al dato nazionale, il 51 per cento dei positivi è uomo.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... -2020.html
Trentasei nuovi positivi al Covid in Puglia accertati nella giornata di domenica 26 aprile, su 1294 test effettuati. Sono i numeri del bollettino diffuso quotidianamente dalla Regione Puglia, sulla base dei dati comunicati dal dipartimento Promozione della Salute.
Dei nuovi casi, otto si registrano in provincia di Bari, dove si è verificato anche un decesso.
Gli altri contagi accertati sono così suddivisi: 1 nella Provincia Bat; 10 nella Provincia di Brindisi; 8 nella Provincia di Foggia; 5 nella Provincia di Lecce; 2 nella Provincia di Taranto; 1 fuori Regione Puglia; 1 caso la cui provincia di provenienza è in corso di attribuzione. Per quanto riguarda i decessi, altri 5 sono stati registrati in provincia di Foggia e 2 nella provincia Bat.
Dall'inizio dell'emergenza in Puglia sono stati effettuati 55.992 test. I casi attualmente positivi sono 2.937, mentre sono 612 sono i pazienti guariti.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è complessivamente di 3.948, suddivisi come segue: 1.282 nella Provincia di Bari; 366 nella Provincia di Bat; 552 nella Provincia di Brindisi; 986 nella Provincia di Foggia; 475 nella Provincia di Lecce; 255 nella Provincia di Taranto; 29 attribuiti a residenti fuori regione; 3 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.
Il 77 per cento dei positivi si trova a casa in isolamento mentre solo il 21 per cento è in ospedale, il 2 per cento è ricoverato in terapia Intensiva. Il 39 per cento dei contagiati è asintomatico. In Puglia, in controtendenza al dato nazionale, il 51 per cento dei positivi è uomo.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus Italia, 2.324 positivi, calano i morti: 260
Prosegue l’emergenza Coronavirus in Italia anche se i numeri ora dopo ora migliorano sensibilmente. Secondo l’ultimo bollettino diramato dalla Protezione Civile tornano a salire i malati (gli attualmente positivi).
Il bollettino del 26 aprile 2020 segna un incremento rispetto a ieri di 256 unità per un totale di 106.103 (ieri erano 105.847). Ma cala considerevolmente il numero di morti nelle ultime 24 ore: sono 260 più rispetto al 25 aprile; in tutto il conto sale a 26.644. I contagi totali (compresi decessi e guarigioni) da inizio pandemia sono ora 197.675, 2.324 in più rispetto a ieri. I guariti in tutto sono 64.928, per un incremento di 1.808 unità nelle ultime 24 ore.
Tra gli attualmente positivi 2.009 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 93 pazienti rispetto a ieri.
21.372 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 161 pazienti rispetto a ieri.
82.722 persone, pari al 78% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 260 e portano il totale a 26.644. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 64.928, con un incremento di 1.808 persone rispetto a ieri.
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... i-260.html

Prosegue l’emergenza Coronavirus in Italia anche se i numeri ora dopo ora migliorano sensibilmente. Secondo l’ultimo bollettino diramato dalla Protezione Civile tornano a salire i malati (gli attualmente positivi).
Il bollettino del 26 aprile 2020 segna un incremento rispetto a ieri di 256 unità per un totale di 106.103 (ieri erano 105.847). Ma cala considerevolmente il numero di morti nelle ultime 24 ore: sono 260 più rispetto al 25 aprile; in tutto il conto sale a 26.644. I contagi totali (compresi decessi e guarigioni) da inizio pandemia sono ora 197.675, 2.324 in più rispetto a ieri. I guariti in tutto sono 64.928, per un incremento di 1.808 unità nelle ultime 24 ore.
Tra gli attualmente positivi 2.009 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 93 pazienti rispetto a ieri.
21.372 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 161 pazienti rispetto a ieri.
82.722 persone, pari al 78% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 260 e portano il totale a 26.644. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 64.928, con un incremento di 1.808 persone rispetto a ieri.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Pagare ora le vacanze in masseria per farle dopo: 'agribond' di Coldiretti per battere la crisi coronavirus
Un 'agribond' voucher per pagare in anticipo una vacanza, tra piatti tipici e pernottamenti in masseria, scegliendo menu e stanze a prezzi scontati: è l'iniziativa di Terranostra Puglia e Campagna Amica, per un settore a rischio crac dopo quasi due mesi di chiusura a causa della crisi coronavirus, costati già 300 milioni di euro.
Il valore di ciascun AgriBond, spiega Coldiretti, sarà deciso dai singoli agriturismi, consultabili sul sito di Campagna Amica e dall'app sui cellulari, e il voucher sarà utilizzabile entro il 30 dicembre 2020, con la possibilità di trasformarlo in prodotti o di restituirlo: "Con un numero contenuto di posti letto e a tavola, e ampi spazi all'aperto - sottolinea il presidente di Terranostra Puglia, Filippo De Miccolis - gli agriturismi sono forse i luoghi fuori casa dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza".
http://www.baritoday.it/cronaca/pagare- ... virus.html
Un 'agribond' voucher per pagare in anticipo una vacanza, tra piatti tipici e pernottamenti in masseria, scegliendo menu e stanze a prezzi scontati: è l'iniziativa di Terranostra Puglia e Campagna Amica, per un settore a rischio crac dopo quasi due mesi di chiusura a causa della crisi coronavirus, costati già 300 milioni di euro.
Il valore di ciascun AgriBond, spiega Coldiretti, sarà deciso dai singoli agriturismi, consultabili sul sito di Campagna Amica e dall'app sui cellulari, e il voucher sarà utilizzabile entro il 30 dicembre 2020, con la possibilità di trasformarlo in prodotti o di restituirlo: "Con un numero contenuto di posti letto e a tavola, e ampi spazi all'aperto - sottolinea il presidente di Terranostra Puglia, Filippo De Miccolis - gli agriturismi sono forse i luoghi fuori casa dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza".
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Coronavirus, meno tamponi ma solo 10 casi in un giorno in Puglia. Sei i decessi
Calano (per via della domenica) i tamponi eseguiti ma sono solo 10 i nuovi casi positivi di coronavirus in Puglia, secondo il bollettino della Protezione Civile regionale del 27 aprile 2020. Complessivamente sono stati effettuati 984 test: tre i positivi nella provincia di Bari, 2 nella Bat, 2 nel Brindisino, 3 nel Foggiano e zero nelle province di Lecce e Taranto.
Sei i nuovi decessi registrati, di cui 2 in provincia di Brindisi, 2 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 56.976 test. Sono 641 i pazienti guariti. 2.912 sono i casi attualmente positivi.
http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... -2020.html
Calano (per via della domenica) i tamponi eseguiti ma sono solo 10 i nuovi casi positivi di coronavirus in Puglia, secondo il bollettino della Protezione Civile regionale del 27 aprile 2020. Complessivamente sono stati effettuati 984 test: tre i positivi nella provincia di Bari, 2 nella Bat, 2 nel Brindisino, 3 nel Foggiano e zero nelle province di Lecce e Taranto.
Sei i nuovi decessi registrati, di cui 2 in provincia di Brindisi, 2 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 56.976 test. Sono 641 i pazienti guariti. 2.912 sono i casi attualmente positivi.
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia
Stop a Tari e Tosap, fondi per i commercianti e una piattaforma online per l'asporto: il piano del Comune per rilanciare il commercio a Bari
Stop a Tari e Tosap, contributi a fondo perduto per i negozianti, estensione gratuita delle aree occupate da tavolini e dehors, persino una piattaforma per prenotare l'appuntamento in negozio. Sono le innovazioni da cui vuole partire il Comune di Bari per rilanciare il commercio in città. A raccontarle è il sindaco, Antonio Decaro, durante una diretta Facebook in una delle strade simbolo del momento di difficoltà che l'imprenditoria vive e continuerà a vivere, alla luce delle nuove disposizioni del Governo per la 'Fase 2': via Argiro, "qui dove il 10 marzo avevo commentato le direttive del lockdown per l'epidemia" ricorda il primo cittadino. "In conferenza stampa Conte ha dato delle date per la riapertura, lontane ma comunque ci sono. In queste ore stiamo incontrando i rappresentanti di categoria per discutere con loro del piano pensato per rilanciare l'economia in città in vista della riapertura totale" ricorda il primo cittadino.
Il primo provvedimento annunciato dal sindaco è l'eliminazione di tributi annuali per l'occupazione di suolo pubblico e per i rifiuti pagati a prescindere dall'attività: la Tari e la Tosap. "Arriveranno dal Governo 3 miliardi di euro - annuncia Decaro - per coprire la perdita derivata dal blocco di questi tributi. Ci è sembrata una decisione dovuta, visto che la scelta di chiudere non è stata loro". Quando a giugno i bar e i ristoranti torneranno in attività, l'amministrazione pensa di permettere loro di estendere gli spazi riservati a tavolini e dehors senza costi aggiuntivi o lungaggini burocratiche, così da applicare il distanziamento senza subite perdite ingenti. Chiaramente, come spiega Decaro in diretta, senza penalizzare altre attività e in armonia con la conformazione della strada.
A questo si aggiunge poi un fondo speciale a cui sta pensando l'amministrazione con contributi a fondo perduto per gli imprenditori, "con il quale pagare il gel igienizzate - ricorda Decaro - il macchinario per pulire il locale o l'affitto". Proprio su quest'ultimo tema si cerca un anche un accordo con l'associazione di proprietari degli immobili, "perché non si può chiedere ai gestori di pagare la stessa cifra dell'affitto in questo momento in cui sono chiusi o comunque proveremo a convincerli a far dilatare il pagamento su più mesi" assicura il primo cittadino. Spazio anche per l'innovazione come incentivo per evitare gli assembramenti: il Comune sta sperimentando con il Politecnico una piattaforma con cui sarà possibile prenotare la visita in negozio o alimenti da ritirare in asporto. "Così evitiamo che si creino folle al di fuori dei locali" aggiunge il primo cittadino, per poi lanciare un messaggio di speranza: ""Dobbiamo avere coraggio e dimostrare che anche noi possiamo ripartire come hanno fatto i nostri nonni e i nostri genitori dopo la guerra".
http://www.baritoday.it/economia/blocco ... -bari.html
Stop a Tari e Tosap, contributi a fondo perduto per i negozianti, estensione gratuita delle aree occupate da tavolini e dehors, persino una piattaforma per prenotare l'appuntamento in negozio. Sono le innovazioni da cui vuole partire il Comune di Bari per rilanciare il commercio in città. A raccontarle è il sindaco, Antonio Decaro, durante una diretta Facebook in una delle strade simbolo del momento di difficoltà che l'imprenditoria vive e continuerà a vivere, alla luce delle nuove disposizioni del Governo per la 'Fase 2': via Argiro, "qui dove il 10 marzo avevo commentato le direttive del lockdown per l'epidemia" ricorda il primo cittadino. "In conferenza stampa Conte ha dato delle date per la riapertura, lontane ma comunque ci sono. In queste ore stiamo incontrando i rappresentanti di categoria per discutere con loro del piano pensato per rilanciare l'economia in città in vista della riapertura totale" ricorda il primo cittadino.
Il primo provvedimento annunciato dal sindaco è l'eliminazione di tributi annuali per l'occupazione di suolo pubblico e per i rifiuti pagati a prescindere dall'attività: la Tari e la Tosap. "Arriveranno dal Governo 3 miliardi di euro - annuncia Decaro - per coprire la perdita derivata dal blocco di questi tributi. Ci è sembrata una decisione dovuta, visto che la scelta di chiudere non è stata loro". Quando a giugno i bar e i ristoranti torneranno in attività, l'amministrazione pensa di permettere loro di estendere gli spazi riservati a tavolini e dehors senza costi aggiuntivi o lungaggini burocratiche, così da applicare il distanziamento senza subite perdite ingenti. Chiaramente, come spiega Decaro in diretta, senza penalizzare altre attività e in armonia con la conformazione della strada.
A questo si aggiunge poi un fondo speciale a cui sta pensando l'amministrazione con contributi a fondo perduto per gli imprenditori, "con il quale pagare il gel igienizzate - ricorda Decaro - il macchinario per pulire il locale o l'affitto". Proprio su quest'ultimo tema si cerca un anche un accordo con l'associazione di proprietari degli immobili, "perché non si può chiedere ai gestori di pagare la stessa cifra dell'affitto in questo momento in cui sono chiusi o comunque proveremo a convincerli a far dilatare il pagamento su più mesi" assicura il primo cittadino. Spazio anche per l'innovazione come incentivo per evitare gli assembramenti: il Comune sta sperimentando con il Politecnico una piattaforma con cui sarà possibile prenotare la visita in negozio o alimenti da ritirare in asporto. "Così evitiamo che si creino folle al di fuori dei locali" aggiunge il primo cittadino, per poi lanciare un messaggio di speranza: ""Dobbiamo avere coraggio e dimostrare che anche noi possiamo ripartire come hanno fatto i nostri nonni e i nostri genitori dopo la guerra".
http://www.baritoday.it/economia/blocco ... -bari.html
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