il fatto è che quando si vuole corroborare un'ipotesi bisogna mettere fuori le prove. I fatti!sc4rface ha scritto:Non serve un cartello. Sono obbligati a vendere il Bari ed anche velocemente. Poi nessuno gli offrirà più un euro potendo prendere il titolo a costo zero dopo il nostro prossimo fallimento. E' una logica per noi purtroppo consolidata vista la scadenza nel 2028. La Federazione non concederà mai la multiproprietà perchè sarebbe la morte del calcio professionistico e lo stiamo provando sulla nostra pelle.Gool_goool_gooool ha scritto:Come ho già scritto non abbiamo mai visto il cartello vendesi.
Quindi tutto quello che si può dire sono solo ipotesi.
Sicuramente da qualche parte bisogna iniziare per fare delle ipotesi. Quelle più accreditate sono le dichiarazioni dei protagonisti, non i nostri teoremi, o le fantasione ricostruzioni giornalistiche (o pseudo).
Il maggior protagonista ha detto che forse sarebbe disposto a vendere solo di fronte ad una "poderosa" offerta.
Non l'ho detta io, nemmeno un giornalista qualsiasi..lo ha detto Aurelio che sta a capo della Filmauro (anche se nella Filmauro, per riservatezza, non è indicato un capo).
Per questo io pongo come punto a sostegno della tesi di questo topic, il fatto che vi sia un cartello vendesi davanti alla società sportiva e calcistica Bari.
Ma non c'è!!!
Per cui la tesi è fantasiosa per il sol fatto che è senza alcun fondamento. Nemmeno uno.
Partiamo con la scadenza. Ok la regola imposta dalla figc è che entro una certa data cioè credo (ma non ne sono sicurissimo) l'inizio del campionato 2028/29, la Filmauro non possa più avere due squadre di calcio anche se queste militano in campionati diversi. Non dice però che quella squadra debba essere venduta entro quella data, ma solo che non potrà più possederla mostrandola come una propria proprietà (in pratica non potrà iscrivere entrambe le società ai rispettivi campionati).
Bisogna mettere in chiaro che questo passaggio (tra essere proprietari di un bene ed essere privati di questo bene) non è descrivibile come una vendita. Ma solo come una privazione di un bene. Quella legge lì non specifica altro. Ad esempio cosa succederà se il bene non è stato venduto? Verrà messo all'asta? Il titolo ritorna al sindaco? La società fallisce? Bho..non si sa.
Veniamo all'unica cosa che sappiamo per certo, cosa ha detto Aurelio in senato. Lui vende solo se qualcuno fa un'offerta "poderosa".
Ovvero, traducendo, lui non vende ma potrebbe ripensarci se arrivasse un'offerta a cui non si può rinunciare.
Ergo: non vuole vendere. Non c'è il cartello vendesi fuori la porta, oltre tutto lui vorrebbe continuare ad avere le due società anche in due campionati differenti (lo ha detto). Conoscendo il personaggio poi, è verosimile che farà così. Al limite (come io penso succederà) stringerà un accordo (se non l'ha gia fatto) con un fondo (Luigi parla di un fondo americano) a cui affidare la società quando sarà, ma non prima. Cioè non prima della loro decisione di liberarsi della società.
queste io le ritengo basi, fatti, su cui basare le proprie ipotesi. Poi si possono avere tante idee, ma non si possono far passare idee non corroborate da fatti come l'unica verità su tutta la faccenda, ovvero che non ci sia nessuno che voglia acquistare la squadra del Bari.

