Appassionati di Ciclismo
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Re: Appassionati di Ciclismo
http://www.lastampa.it/2016/03/08/sport ... agina.html
- Tu per chi sei? Sei per la Roma o per la Lazio?
- Cus Padova. A me piace ovale, la palla.
“Il mio problema con i teorici della cospirazione è che, se gli dai un dito di porcherie accertate, loro si prendono tutto un braccio di fantasie. O peggio”.
Mordecai Richler, ‘Un mondo di cospiratori’
- Cus Padova. A me piace ovale, la palla.
“Il mio problema con i teorici della cospirazione è che, se gli dai un dito di porcherie accertate, loro si prendono tutto un braccio di fantasie. O peggio”.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tirreno – Adriatico 2016: la prima tappa. Cronosquadre a Lido di Camaiore: l’ordine di partenza
Finalmente prende il via oggi la 51ma edizione della Tirreno-Adriatico, la Corsa dei due Mari. Si aprirà con una cronosquadre sul lungomare della versilia. Da Camaiore a Forte dei Marmi, andata e ritorno tutta in riva al mare. Due lunghi rettilinei e il vento unica incognita. Attese alte velocità, specialmente dalle squadre specialiste. Da Lido di Camaiore a Lido di Camaiore, 22 chilometri per decidere la prima maglia azzurra.
BMC ed Etixx Quick Step le grandi favorite della prima frazione: Taylor Phinney e Tony Martin i trascinatori di due squadroni pronti ad andare oltre i 55 chilometri orari di media. Non mancano però le rivali: l’Orica GreenEdge si è sempre comportata bene sulle strade italiane nelle prove contro il tempo, la Trek Segafredo di Fabian Cancellara viaggia sulle ali dell’entusiasmo, Team Sky e Tinkoff vogliono sorprendere. Da seguire anche la prima sfida tra Nibali e Valverde, anche se a distanza.
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... -partenza/
Finalmente prende il via oggi la 51ma edizione della Tirreno-Adriatico, la Corsa dei due Mari. Si aprirà con una cronosquadre sul lungomare della versilia. Da Camaiore a Forte dei Marmi, andata e ritorno tutta in riva al mare. Due lunghi rettilinei e il vento unica incognita. Attese alte velocità, specialmente dalle squadre specialiste. Da Lido di Camaiore a Lido di Camaiore, 22 chilometri per decidere la prima maglia azzurra.
BMC ed Etixx Quick Step le grandi favorite della prima frazione: Taylor Phinney e Tony Martin i trascinatori di due squadroni pronti ad andare oltre i 55 chilometri orari di media. Non mancano però le rivali: l’Orica GreenEdge si è sempre comportata bene sulle strade italiane nelle prove contro il tempo, la Trek Segafredo di Fabian Cancellara viaggia sulle ali dell’entusiasmo, Team Sky e Tinkoff vogliono sorprendere. Da seguire anche la prima sfida tra Nibali e Valverde, anche se a distanza.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tirreno-Adriatico 2016: la BMC vince la cronosquadre, Oss primo leader
Apertura in grande stile per la 51ma edizione della Tirreno-Adriatico. Come di consueto la Corsa dei due Mari scatta con la cronometro a squadre a Lido di Camaiore, di 22 chilometri. A vincere è stata la BMC, con il tempo di 23’55”, che ha battuto di soli due secondi la Etixx Quick Step. Prima maglia azzurra all’italiano Daniel Oss.
Non una prova scontata, ma spesso e volentieri più certa delle corse in linea. Gli statunitensi, campioni del mondo 2014 e 2015 della specialità, erano ovviamente i grandi favoriti e non hanno deluso: 2” di vantaggio al primo intermedio e 2” sul traguardo, alla media di quasi 57 km/h. Parte fortissimo dunque Tejay Van Garderen, uomo di classifica della squadra di Maximilian Sciandri. Tony Martin non è riuscito a trascinare al successo la sua Etixx alla vittoria, ma comunque il secondo posto finale non è da disprezzare. A sorpresa sul terzo gradino del podio c’è la francese FDJ, distante solo 9” dalla vetta: esordio migliore non poteva esserci per Thibaut Pinot, che guadagna praticamente su tutti gli altri scalatori.
Nella battaglia tra gli uomini di classifica, oltre ai già citati Van Garderen e Pinot, Roman Kreuziger (Saxo Tinkoff) dista 11” dalla vetta, Bauke Mollema (Trek Segafredo) 17”, Esteban Chaves (Orica GreenEdge) 25”, Alejandro Valverde (Movistar) 29”. Da sottolineare però la prova dell’Astana del nostro Vincenzo Nibali: la squadra kazaka, ultima a scendere in strada, ha concluso al sesto posto, a soli 15” dai vincitori.
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... mo-leader/
Apertura in grande stile per la 51ma edizione della Tirreno-Adriatico. Come di consueto la Corsa dei due Mari scatta con la cronometro a squadre a Lido di Camaiore, di 22 chilometri. A vincere è stata la BMC, con il tempo di 23’55”, che ha battuto di soli due secondi la Etixx Quick Step. Prima maglia azzurra all’italiano Daniel Oss.
Non una prova scontata, ma spesso e volentieri più certa delle corse in linea. Gli statunitensi, campioni del mondo 2014 e 2015 della specialità, erano ovviamente i grandi favoriti e non hanno deluso: 2” di vantaggio al primo intermedio e 2” sul traguardo, alla media di quasi 57 km/h. Parte fortissimo dunque Tejay Van Garderen, uomo di classifica della squadra di Maximilian Sciandri. Tony Martin non è riuscito a trascinare al successo la sua Etixx alla vittoria, ma comunque il secondo posto finale non è da disprezzare. A sorpresa sul terzo gradino del podio c’è la francese FDJ, distante solo 9” dalla vetta: esordio migliore non poteva esserci per Thibaut Pinot, che guadagna praticamente su tutti gli altri scalatori.
Nella battaglia tra gli uomini di classifica, oltre ai già citati Van Garderen e Pinot, Roman Kreuziger (Saxo Tinkoff) dista 11” dalla vetta, Bauke Mollema (Trek Segafredo) 17”, Esteban Chaves (Orica GreenEdge) 25”, Alejandro Valverde (Movistar) 29”. Da sottolineare però la prova dell’Astana del nostro Vincenzo Nibali: la squadra kazaka, ultima a scendere in strada, ha concluso al sesto posto, a soli 15” dai vincitori.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Parigi-Nizza 2016: cancellata la terza tappa. Una nevicata d’altri tempi blocca il gruppo
La terza tappa della Parigi-Nizza 2016 è stata cancellata a causa del maltempo. Nello specifico, un’abbondante nevicata ha sorpreso i corridori fin dai primi chilometri, costringendo l’organizzazione a neutralizzare una parte del tracciato prima e a bloccare tutta la carovana poi. Davvero estreme le condizioni climatiche sui 168 chilometri che avrebbero dovuto portare da Cusset a Mont Brouilly, per il primo arrivo in salita della manifestazione.
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... il-gruppo/
La terza tappa della Parigi-Nizza 2016 è stata cancellata a causa del maltempo. Nello specifico, un’abbondante nevicata ha sorpreso i corridori fin dai primi chilometri, costringendo l’organizzazione a neutralizzare una parte del tracciato prima e a bloccare tutta la carovana poi. Davvero estreme le condizioni climatiche sui 168 chilometri che avrebbero dovuto portare da Cusset a Mont Brouilly, per il primo arrivo in salita della manifestazione.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Coppi e Bartali, i “rivali” malapartiani
“E tramonta questo giorno in arancione e si gonfia di ricordi che non sai, mi piace restar qui sullo stradone impolverato, se tu vuoi andare, vai…e vai che il sto qui e aspetto Bartali scalpitando sui miei sandali da quella curva spunterà quel naso triste da italiano allegro tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano…”. L’avrete sicuramente riconosciuto. È il grande musicista Paolo Conte in Gino Bartali, uno dei capolavori del jazzista piemontese. E l’artista astigiano non è stato il solo a voler celebrare in note e versi una delle leggende del ciclismo italiano, l’impareggiabile Gino Bartali. Ma dopo aver udito il nome del “Ginettaccio” nazionale, l’istinto ci fa subito sussurrare quello del suo sempiterno avversario, il piemontese Fausto Coppi. Coppi e Bartali, Bartali e Coppi. Impossibile pensare a entrambi come monadi apparse nella storia del ciclismo. Qualunque impresa uno dei due facesse era indissolubilmente legata all’altro. Una rivalità eterna. Ed è proprio la loro “contrapposizione” che ha dato spunto al grande intellettuale Curzio Malaparte di scrivere, nel lontano 1949, Le deux visages d’Italie: Coppi et Bartali, tradotto e riproposto alcuni anni fa con il titolo Coppi e Bartali (Adelphi, 2009) e arricchito da una nota del popolare giornalista Gianni Mura.
Coppi e Bartali è innanzitutto un’enorme dichiarazione d’amore per il ciclismo da parte del grande scrittore toscano, un’inclinazione nata nell’assistere a una corsa ciclistica d’inizio secolo quando, ancora bambino, nell’incitare i suoi campioni preferiti, il piccolo Malaparte si vide “scippato” del suo cappello di paglia dal leggendario “Diavolo Rosso” Giovanni Gerbi: “Quello fu il mio primo contributo personale al progresso del ciclismo. Avevo appena otto anni e, insieme al cappello, avevo già perso anche il senno, come tutti quelli della mia generazione”. Certo, scorrendo le pagine del libro, Malaparte non nasconde la sua personale affinità elettiva con il campione toscano: “Amo molto Bartali. Non solo perché siamo nati tutti e due nella patria di Dante Alighieri, di Petrarca, di Michelangelo, di Botticelli, ma soprattutto perché amo i campioni del ciclismo”.
Ma, simpatie a parte, il ciclismo è sempre stata una componente fondamentale nella vita di Malaparte, tanto importante quasi quanto una moglie che ti aspetta sull’uscio di casa. E per i campioni delle due ruote, Malaparte avverte una fascinazione particolare specie quando scrive della loro predestinazione al successo. Così è per Gino Bartali, fedele cattolico toscano, e così è per Fausto Coppi, lucido cartesiano piemontese. È così per l’uno, figlio della fede, ed è così per l’altro, rappresentante del libero pensiero. Ma entrambi accomunati dal sentire le “voci” del loro destino da campioni e dall’essere genuini figli del popolo, Bartali appartenente alla classe contadina e Coppi legato al ceto operaio. E seppur Malaparte evidenzi continuamente le differenze di carattere filosofico e religioso (“Bartali crede nell’aldilà, al paradiso […] Coppi è un razionalista, un cartesiano”, “Gino è un ispirato, Fausto uno scettico”), in realtà, lo scrittore pratese tratteggia la reale appartenenza di entrambi a un’Italia che si divide sportivamente ma che si unisce umanamente, quasi un Peppone e Don Camillo in salsa ciclistica.
E mentre Malaparte, da un lato, cerca di insistere sulla differenza generazionale, (“Bartali è il campione di un mondo già scomparso, il sopravvissuto di una civiltà che la guerra ha ucciso: rappresenta quel romanticismo inquieto e inquietante che ha raggiunto l’apice fra le due guerre [mentre] Coppi è il campione del nuovo mondo partorito dalla guerra e dalla liberazione: rappresenta lo spirito razionale […] lo scetticismo della nuova Europa”), dall’altro, sfata lui stesso le leggende su una loro presunta rivalità a colpi di pedale in quanto la loro “contrapposizione” è solo sportiva perché, come dice lo stesso Malaparte, “Gino e Fausto sono due bravi ragazzi, pieni di lealtà e di buonsenso” e anche politicamente, come ci ricorda Gianni Mura nella sua nota al libro, Coppi e Bartali sono sullo stessa linea d’onda: né di destra (Bartali era profondamente cattolico e, come tale, lontano dal regime di Mussolini) e né di sinistra (Coppi declinerà gentilmente un mazzo di garofani rossi donati da alcuni comunisti dedicati al “compagno Fausto”) ma bensì legati a un centro moderato che ha incarnato per cinquant’anni la politica italiana tanto che entrambi firmeranno un appello comune per la DC in vista delle elezioni del 1948.
In ultima analisi, le pagine di Malaparte ci raccontano di un’Italia che ormai non c’è più. Un’Italia contadina e rurale, una nazione capace di dare al ciclismo due tra i suoi più immortali campioni; le due facce di una stessa medaglia, quell’Italia strapaesana e campanilistica che conosceva il valore del sudore e della fatica sui pedali ed era pronta al riconoscimento del valore dell’”altro”, così come Coppi e Bartali hanno sempre dimostrato sulle polverose strade di mezza Europa.
http://www.oasport.it/2016/03/coppi-e-b ... apartiani/
“E tramonta questo giorno in arancione e si gonfia di ricordi che non sai, mi piace restar qui sullo stradone impolverato, se tu vuoi andare, vai…e vai che il sto qui e aspetto Bartali scalpitando sui miei sandali da quella curva spunterà quel naso triste da italiano allegro tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano…”. L’avrete sicuramente riconosciuto. È il grande musicista Paolo Conte in Gino Bartali, uno dei capolavori del jazzista piemontese. E l’artista astigiano non è stato il solo a voler celebrare in note e versi una delle leggende del ciclismo italiano, l’impareggiabile Gino Bartali. Ma dopo aver udito il nome del “Ginettaccio” nazionale, l’istinto ci fa subito sussurrare quello del suo sempiterno avversario, il piemontese Fausto Coppi. Coppi e Bartali, Bartali e Coppi. Impossibile pensare a entrambi come monadi apparse nella storia del ciclismo. Qualunque impresa uno dei due facesse era indissolubilmente legata all’altro. Una rivalità eterna. Ed è proprio la loro “contrapposizione” che ha dato spunto al grande intellettuale Curzio Malaparte di scrivere, nel lontano 1949, Le deux visages d’Italie: Coppi et Bartali, tradotto e riproposto alcuni anni fa con il titolo Coppi e Bartali (Adelphi, 2009) e arricchito da una nota del popolare giornalista Gianni Mura.
Coppi e Bartali è innanzitutto un’enorme dichiarazione d’amore per il ciclismo da parte del grande scrittore toscano, un’inclinazione nata nell’assistere a una corsa ciclistica d’inizio secolo quando, ancora bambino, nell’incitare i suoi campioni preferiti, il piccolo Malaparte si vide “scippato” del suo cappello di paglia dal leggendario “Diavolo Rosso” Giovanni Gerbi: “Quello fu il mio primo contributo personale al progresso del ciclismo. Avevo appena otto anni e, insieme al cappello, avevo già perso anche il senno, come tutti quelli della mia generazione”. Certo, scorrendo le pagine del libro, Malaparte non nasconde la sua personale affinità elettiva con il campione toscano: “Amo molto Bartali. Non solo perché siamo nati tutti e due nella patria di Dante Alighieri, di Petrarca, di Michelangelo, di Botticelli, ma soprattutto perché amo i campioni del ciclismo”.
Ma, simpatie a parte, il ciclismo è sempre stata una componente fondamentale nella vita di Malaparte, tanto importante quasi quanto una moglie che ti aspetta sull’uscio di casa. E per i campioni delle due ruote, Malaparte avverte una fascinazione particolare specie quando scrive della loro predestinazione al successo. Così è per Gino Bartali, fedele cattolico toscano, e così è per Fausto Coppi, lucido cartesiano piemontese. È così per l’uno, figlio della fede, ed è così per l’altro, rappresentante del libero pensiero. Ma entrambi accomunati dal sentire le “voci” del loro destino da campioni e dall’essere genuini figli del popolo, Bartali appartenente alla classe contadina e Coppi legato al ceto operaio. E seppur Malaparte evidenzi continuamente le differenze di carattere filosofico e religioso (“Bartali crede nell’aldilà, al paradiso […] Coppi è un razionalista, un cartesiano”, “Gino è un ispirato, Fausto uno scettico”), in realtà, lo scrittore pratese tratteggia la reale appartenenza di entrambi a un’Italia che si divide sportivamente ma che si unisce umanamente, quasi un Peppone e Don Camillo in salsa ciclistica.
E mentre Malaparte, da un lato, cerca di insistere sulla differenza generazionale, (“Bartali è il campione di un mondo già scomparso, il sopravvissuto di una civiltà che la guerra ha ucciso: rappresenta quel romanticismo inquieto e inquietante che ha raggiunto l’apice fra le due guerre [mentre] Coppi è il campione del nuovo mondo partorito dalla guerra e dalla liberazione: rappresenta lo spirito razionale […] lo scetticismo della nuova Europa”), dall’altro, sfata lui stesso le leggende su una loro presunta rivalità a colpi di pedale in quanto la loro “contrapposizione” è solo sportiva perché, come dice lo stesso Malaparte, “Gino e Fausto sono due bravi ragazzi, pieni di lealtà e di buonsenso” e anche politicamente, come ci ricorda Gianni Mura nella sua nota al libro, Coppi e Bartali sono sullo stessa linea d’onda: né di destra (Bartali era profondamente cattolico e, come tale, lontano dal regime di Mussolini) e né di sinistra (Coppi declinerà gentilmente un mazzo di garofani rossi donati da alcuni comunisti dedicati al “compagno Fausto”) ma bensì legati a un centro moderato che ha incarnato per cinquant’anni la politica italiana tanto che entrambi firmeranno un appello comune per la DC in vista delle elezioni del 1948.
In ultima analisi, le pagine di Malaparte ci raccontano di un’Italia che ormai non c’è più. Un’Italia contadina e rurale, una nazione capace di dare al ciclismo due tra i suoi più immortali campioni; le due facce di una stessa medaglia, quell’Italia strapaesana e campanilistica che conosceva il valore del sudore e della fatica sui pedali ed era pronta al riconoscimento del valore dell’”altro”, così come Coppi e Bartali hanno sempre dimostrato sulle polverose strade di mezza Europa.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tirreno-Adriatico 2016: le pagelle della prima tappa. BMC perfetta, bene l’Astana di Nibali
Prima tappa per la 51ma edizione della Tirreno-Adriatico: cronosquadre sul lungomare del Lido di Camaiore. 22 chilometri percorsi ad oltre 56 km/h, hanno visto trionfare la BMC davanti alla Etixx Quick Step. Subito primi distacchi tra i big. Andiamo a vedere le pagelle della prima frazione.
BMC, voto 9: erano i favoriti e non hanno deluso. Campioni del mondo in carica della specialità da Ponferrada, passando per Richmond, gli statunitensi hanno messo in strada tutti i loro cavalli, riuscendo a trionfare anche se per soli 2”. Meritato riconoscimento per Daniel Oss che veste la prima Maglia Azzurra, importante partenza per Tejay Van Garderen, già primo tra gli uomini di classifica.
Etixx Quick-Step, voto 8: mancava qualche vagone fondamentale, ma la struttura di squadra si è notata anche oggi. Soli 2” di ritardo nei confronti della BMC e un successo sognato e sperato. Ci credeva Gianluca Brambilla, pronto a salire sul podio premiazioni per vestire d’azzurro, ma dovrà rimandare l’appuntamento.
FDJ, voto 8: una cronometro sorprendente per la compagine transalpina. A godere è Thibaut Pinot, che si ritrova in una posizione di partenza splendida dopo la prima frazione nei confronti di tutti gli altri (a parte il già citato Van Garderen). Dovrà approfittarne.
Astana, voto 7,5: si difende alla grande la compagine kazaka. Vincenzo Nibali paga solo 15” dalla vetta e 6” da Pinot. Guadagna su tutti gli altri. Se il buongiorno si vede dal mattino…
Movistar, voto 6: decimo posto, a 29” dalla BMC. Ci si aspettava sicuramente qualcosa di più dalla compagine spagnola, spesso e volentieri protagonista in queste prove. Valverde perde qualcosa nel confronto diretto con il suo rivale Nibali.
Cannondale Pro Cycling Team, voto 4: gara praticamente da dimenticare, Tirreno praticamente già buttata via per il proprio capitano Rigoberto Uran, distante 2′ dagli altri scalatori. Involuzione sorprendente da parte della compagine statunitense.
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... di-nibali/
Prima tappa per la 51ma edizione della Tirreno-Adriatico: cronosquadre sul lungomare del Lido di Camaiore. 22 chilometri percorsi ad oltre 56 km/h, hanno visto trionfare la BMC davanti alla Etixx Quick Step. Subito primi distacchi tra i big. Andiamo a vedere le pagelle della prima frazione.
BMC, voto 9: erano i favoriti e non hanno deluso. Campioni del mondo in carica della specialità da Ponferrada, passando per Richmond, gli statunitensi hanno messo in strada tutti i loro cavalli, riuscendo a trionfare anche se per soli 2”. Meritato riconoscimento per Daniel Oss che veste la prima Maglia Azzurra, importante partenza per Tejay Van Garderen, già primo tra gli uomini di classifica.
Etixx Quick-Step, voto 8: mancava qualche vagone fondamentale, ma la struttura di squadra si è notata anche oggi. Soli 2” di ritardo nei confronti della BMC e un successo sognato e sperato. Ci credeva Gianluca Brambilla, pronto a salire sul podio premiazioni per vestire d’azzurro, ma dovrà rimandare l’appuntamento.
FDJ, voto 8: una cronometro sorprendente per la compagine transalpina. A godere è Thibaut Pinot, che si ritrova in una posizione di partenza splendida dopo la prima frazione nei confronti di tutti gli altri (a parte il già citato Van Garderen). Dovrà approfittarne.
Astana, voto 7,5: si difende alla grande la compagine kazaka. Vincenzo Nibali paga solo 15” dalla vetta e 6” da Pinot. Guadagna su tutti gli altri. Se il buongiorno si vede dal mattino…
Movistar, voto 6: decimo posto, a 29” dalla BMC. Ci si aspettava sicuramente qualcosa di più dalla compagine spagnola, spesso e volentieri protagonista in queste prove. Valverde perde qualcosa nel confronto diretto con il suo rivale Nibali.
Cannondale Pro Cycling Team, voto 4: gara praticamente da dimenticare, Tirreno praticamente già buttata via per il proprio capitano Rigoberto Uran, distante 2′ dagli altri scalatori. Involuzione sorprendente da parte della compagine statunitense.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tirreno-Adriatico 2016: seconda tappa. Da Camaiore a Pomarance, prime scaramucce tra i big?
Seconda tappa per la 51ma edizione della Tirreno Adriatico, prima in linea dopo la cronosquadre di ieri a Lido di Camaiore. Partenza sempre da Camaiore, arrivo a Pomarance dopo 207 chilometri. Si va verso Sud e già questa seconda frazione potrebbe regalare intensi duelli tra i big della classifica. Dopo 140 chilometri iniziano le salite, con il Pian di Forno che dovrebbe scremare il gruppo prima di un lungo tratto di mangia e bevi che condurranno gli atleti alla salita finale. Un chilometro durissimo, con pendenze che superano in più tratti il 15%, e che si conclude a 3000 metri dal traguardo. Da lì alla conclusione ancora strada vallonata. Probabilmente non vincerà uno scalatore puro, ma uomini da classiche si muoveranno certamente.
Riuscirà Daniel Oss a mantenere la sua Maglia Azzurra di leader conquistata ieri? Difficile da dire: il passista veloce della BMC è cresciuto molto anche su tracciati più difficili, ma un finale così, con in più gli abbuoni, fa gola a molti. Primo favorito: chi se non Peter Sagan? Il campione del mondo della Tinkoff non si è ancora sbloccato in questa stagione ma, come ci ha fatto notare nel 2015, la sua condizione inizia a crescere proprio nella Corsa dei due Mari. Di corridori adatti a questo arrivo ce ne sono tantissimi: Edvald Boasson Hagen (Dimension Data) è stato dominante in Oman, Zdenek Stybar (Etixx Quick Step) è in crescendo, come notato alla Strade Bianche, impossibile non attendersi qualcosa anche dall’ex campione del mondo Michal Kwiatkowski (Team Sky). In chiave classifica invece proverà a recuperare qualche secondo Alejandro Valverde (Movistar) su Vincenzo Nibali (Astana), Thibaut Pinot (FDJ) e Tejay Van Garderen (BMC).
In casa Italia, oltre al detentore della maglia tricolore Nibali, proveranno a far la tappa Enrico Battaglin (Team Lotto Jumbo), Diego Ulissi (Lampre Merida), Davide Rebellin (CCC) e Sonny Colbrelli (Bardiani CSF).
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... tra-i-big/
Seconda tappa per la 51ma edizione della Tirreno Adriatico, prima in linea dopo la cronosquadre di ieri a Lido di Camaiore. Partenza sempre da Camaiore, arrivo a Pomarance dopo 207 chilometri. Si va verso Sud e già questa seconda frazione potrebbe regalare intensi duelli tra i big della classifica. Dopo 140 chilometri iniziano le salite, con il Pian di Forno che dovrebbe scremare il gruppo prima di un lungo tratto di mangia e bevi che condurranno gli atleti alla salita finale. Un chilometro durissimo, con pendenze che superano in più tratti il 15%, e che si conclude a 3000 metri dal traguardo. Da lì alla conclusione ancora strada vallonata. Probabilmente non vincerà uno scalatore puro, ma uomini da classiche si muoveranno certamente.
Riuscirà Daniel Oss a mantenere la sua Maglia Azzurra di leader conquistata ieri? Difficile da dire: il passista veloce della BMC è cresciuto molto anche su tracciati più difficili, ma un finale così, con in più gli abbuoni, fa gola a molti. Primo favorito: chi se non Peter Sagan? Il campione del mondo della Tinkoff non si è ancora sbloccato in questa stagione ma, come ci ha fatto notare nel 2015, la sua condizione inizia a crescere proprio nella Corsa dei due Mari. Di corridori adatti a questo arrivo ce ne sono tantissimi: Edvald Boasson Hagen (Dimension Data) è stato dominante in Oman, Zdenek Stybar (Etixx Quick Step) è in crescendo, come notato alla Strade Bianche, impossibile non attendersi qualcosa anche dall’ex campione del mondo Michal Kwiatkowski (Team Sky). In chiave classifica invece proverà a recuperare qualche secondo Alejandro Valverde (Movistar) su Vincenzo Nibali (Astana), Thibaut Pinot (FDJ) e Tejay Van Garderen (BMC).
In casa Italia, oltre al detentore della maglia tricolore Nibali, proveranno a far la tappa Enrico Battaglin (Team Lotto Jumbo), Diego Ulissi (Lampre Merida), Davide Rebellin (CCC) e Sonny Colbrelli (Bardiani CSF).
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tirreno-Adriatico 2016: Stybar finisseur eccellente! Tappa e maglia. Si vede davanti Nibali
Ci si aspettava spettacolo nella seconda tappa della Tirreno-Adriatico, la prima in linea dopo la cronosquadre iniziale, e non è mancato: sul traguardo di Pomarance, posto 207 chilometri dopo la partenza di Camaiore, ad imporsi è il ceco Zdenek Stybar, che conquista grazie agli abbuoni anche la prima posizione in classifica generale. Percorso ideale per una corsa di inizio marzo: la tappa odierna sembrava identica ad una classica, con continui saliscendi e sede stradale molto stretta.
Inizio di frazione tranquillo. Consueto scenario: fuga sin dallo start. Sei i corridori all’attacco: Giorgio Cecchinel (Androni-Sidermec), Simone Andreetta (Bardiani-CSF), Cesare Benedetti (Bora-Argon18), Luis Mas (CajaRural-RGA), Nikolay Mihaylov (CCC Sprandi Polkowice) e Federico Zurlo (Lampre-Merida). I fuggitivi si sono dati cambi regolari, raggiungendo un vantaggio massimo superiore ai 6′, ma la BMC (squadra del leader della classifica Daniel Oss) ha gestito al meglio la situazione. A 30 chilometri dal traguardo si è iniziato ad animare il plotone, con tutte le squadre dei big arrivate davanti e un ritmo davvero altissimo. La fuga è terminata a dieci dall’arrivo, sotto la spinta del Team Sky.
Velocità elevatissime negli ultimi dieci chilometri, con la sede stradale molto stretta e piena di curve che ha fatto addirittura più selezione dell’altimetria. Primo a provarci a cinque dal traguardo Giovanni Visconti (Movistar), che non è riuscito a guadagnare più di un centinaio di metri. Sul GPM di Pomarance è spettacolo azzurro: prima ci prova Mirko Selvaggi (Androni), poi partono al contrattacco Diego Ulissi (Lampre Merida) e Gianluca Brambilla (Etixx Quick Step). Il gruppo però non si è spezzato e l’unico a riuscire ad andarsene è stato il ceco Zdenek Stybar, capitano della Etixx Quick Step: l’ex campione ceco ha fatto la differenza in discesa negli ultimi tre chilometri, mantenendo fino all’arrivo i pochi secondi di margine conquistati con il suo attacco. Da sottolineare un gran attacco di Vincenzo Nibali, purtroppo inutile, visto che è arrivato soltanto all’ultimo chilometro. Piazzamenti per Peter Sagan (Tinkoff) ed Edwald Boasson Hagen (Dimension Data).
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... ti-nibali/
Ci si aspettava spettacolo nella seconda tappa della Tirreno-Adriatico, la prima in linea dopo la cronosquadre iniziale, e non è mancato: sul traguardo di Pomarance, posto 207 chilometri dopo la partenza di Camaiore, ad imporsi è il ceco Zdenek Stybar, che conquista grazie agli abbuoni anche la prima posizione in classifica generale. Percorso ideale per una corsa di inizio marzo: la tappa odierna sembrava identica ad una classica, con continui saliscendi e sede stradale molto stretta.
Inizio di frazione tranquillo. Consueto scenario: fuga sin dallo start. Sei i corridori all’attacco: Giorgio Cecchinel (Androni-Sidermec), Simone Andreetta (Bardiani-CSF), Cesare Benedetti (Bora-Argon18), Luis Mas (CajaRural-RGA), Nikolay Mihaylov (CCC Sprandi Polkowice) e Federico Zurlo (Lampre-Merida). I fuggitivi si sono dati cambi regolari, raggiungendo un vantaggio massimo superiore ai 6′, ma la BMC (squadra del leader della classifica Daniel Oss) ha gestito al meglio la situazione. A 30 chilometri dal traguardo si è iniziato ad animare il plotone, con tutte le squadre dei big arrivate davanti e un ritmo davvero altissimo. La fuga è terminata a dieci dall’arrivo, sotto la spinta del Team Sky.
Velocità elevatissime negli ultimi dieci chilometri, con la sede stradale molto stretta e piena di curve che ha fatto addirittura più selezione dell’altimetria. Primo a provarci a cinque dal traguardo Giovanni Visconti (Movistar), che non è riuscito a guadagnare più di un centinaio di metri. Sul GPM di Pomarance è spettacolo azzurro: prima ci prova Mirko Selvaggi (Androni), poi partono al contrattacco Diego Ulissi (Lampre Merida) e Gianluca Brambilla (Etixx Quick Step). Il gruppo però non si è spezzato e l’unico a riuscire ad andarsene è stato il ceco Zdenek Stybar, capitano della Etixx Quick Step: l’ex campione ceco ha fatto la differenza in discesa negli ultimi tre chilometri, mantenendo fino all’arrivo i pochi secondi di margine conquistati con il suo attacco. Da sottolineare un gran attacco di Vincenzo Nibali, purtroppo inutile, visto che è arrivato soltanto all’ultimo chilometro. Piazzamenti per Peter Sagan (Tinkoff) ed Edwald Boasson Hagen (Dimension Data).
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... ti-nibali/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Parigi-Nizza 2016: Bouhanni senza rivali nella quarta tappa!
Dopo la cancellazione della tappa di ieri per neve, la Parigi-Nizza è ripresa oggi con 195 soleggiati chilometri che hanno portato il plotone da Juniénas a Romans-sur-Isère. Tracciato dedicato alla ruote veloci, con un gpm di seconda categoria distante dal traguardo, ma la volata vinta senza problemi dal padrone di casa Nacer Bohanni (Cofidis) ha rischiato di non concretizzarsi fino agli ultimi 500 metri.
Ai -30, infatti, Thomas Voeckler (Direct Energie) ha allungato sul gruppo, subendo successivamente il rientro di tre ottimi passisti come Sylvain Chavanel (Direct Energie), Sep Vanmarcke (Lotto Jumbo) e Delio Fernandez (Delko Marseille) che l’hanno dunque distanziato. Il trio, collaborativo e attrezzato per sfruttare qualsiasi indecisione dei treni dei velocisti, ha spinto a tutta transitando sotto l’arco dell’ultimo chilometro con una quindicina di secondi di vantaggio.
Quando l’impresa sembrava ormai possibile, la Codifis ha sopravanzato il Team Katusha al comando portando l’attacco decisivo per ricucire il gap. I tre ciclisti in fuga hanno visto sfumare il proprio sogno a poche centinaia di metri dalla linea d’arrivo e Nacer Bouhanni, lanciato a tutta, ha domato la volata superando il belga Edward Theuns (Trek-Segafredo) e battendo con netto margine anche due rivali pericolosi come André Greipel (Lotto-Soudal) e Alexander Kristoff (Team Katusha). Quinto Michael Matthews (Orica-GreenEDGE), ancora primo nella classifica generale con 14 secondi di vantaggio su Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin).
La corsa verso il mare, che oggi ha perso il vincitore della prima tappa Arnaud Démare (FDJ) per ritiro, si deciderà con le ascese previste per domani e sabato. Il grande favorito è lo spagnolo Alberto Contador (Tinkoff).
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... rta-tappa/
Dopo la cancellazione della tappa di ieri per neve, la Parigi-Nizza è ripresa oggi con 195 soleggiati chilometri che hanno portato il plotone da Juniénas a Romans-sur-Isère. Tracciato dedicato alla ruote veloci, con un gpm di seconda categoria distante dal traguardo, ma la volata vinta senza problemi dal padrone di casa Nacer Bohanni (Cofidis) ha rischiato di non concretizzarsi fino agli ultimi 500 metri.
Ai -30, infatti, Thomas Voeckler (Direct Energie) ha allungato sul gruppo, subendo successivamente il rientro di tre ottimi passisti come Sylvain Chavanel (Direct Energie), Sep Vanmarcke (Lotto Jumbo) e Delio Fernandez (Delko Marseille) che l’hanno dunque distanziato. Il trio, collaborativo e attrezzato per sfruttare qualsiasi indecisione dei treni dei velocisti, ha spinto a tutta transitando sotto l’arco dell’ultimo chilometro con una quindicina di secondi di vantaggio.
Quando l’impresa sembrava ormai possibile, la Codifis ha sopravanzato il Team Katusha al comando portando l’attacco decisivo per ricucire il gap. I tre ciclisti in fuga hanno visto sfumare il proprio sogno a poche centinaia di metri dalla linea d’arrivo e Nacer Bouhanni, lanciato a tutta, ha domato la volata superando il belga Edward Theuns (Trek-Segafredo) e battendo con netto margine anche due rivali pericolosi come André Greipel (Lotto-Soudal) e Alexander Kristoff (Team Katusha). Quinto Michael Matthews (Orica-GreenEDGE), ancora primo nella classifica generale con 14 secondi di vantaggio su Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin).
La corsa verso il mare, che oggi ha perso il vincitore della prima tappa Arnaud Démare (FDJ) per ritiro, si deciderà con le ascese previste per domani e sabato. Il grande favorito è lo spagnolo Alberto Contador (Tinkoff).
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tirreno-Adriatico 2016: le pagelle della seconda tappa. Stybar super, Nibali in crescita
Seconda tappa alla Tirreno Adriatico ed inizia lo spettacolo. Da Camaiore a Pomarance, una frazione da classica, con subito strappi brevi e tanto movimento. Vittoria per il ceco Zdenek Stybar, nuovo leader della classifica generale, davanti a Peter Sagan ed Edvald Boasson Hagen. Andiamo a vedere le pagelle di questa tappa.
Zdenek Stybar, voto 9: più tattica che gambe. Affronta l’ascesa finale in decima posizione circa nel gruppo, mentre il suo compagno Gianluca Brambilla cerca di andar via assieme ad Ulissi. Il plotone non si spezza e il ceco, nella parte in falsopiano a 3 chilometri dal traguardo, parte in solitaria ed affronta la discesa a tutta, mantenendo il poco vantaggio a disposizione fino all’arrivo. Tappa e maglia meritate. Lo attendiamo anche nelle classiche di primavera.
Peter Sagan ed Edvald Boasson Hagen, voto 7: erano i due grandi favoriti della vigilia, come visto sul traguardo avevano le energie per sprintare, ma sono mancati acume tattico (potevano tenere la ruota di Stybar) e squadra (solo Oscar Gatto ha provato a cucire per la Tinkoff) per giocarsi il successo. Seconda e terza piazza che non possono bastare.
Vincenzo Nibali, voto 7: il campione italiano è in crescita. Ci ha provato all’ultimo chilometro, ma purtroppo il suo attacco in discesa è stato inutile. Lo attendiamo però sul Monte san Vicino, dove potrebbe far sfracelli.
Simon Clarke, voto 7: l’australiano della Cannondale ottiene un ottimo quarto posto a conferma della gran condizione dopo la vittoria di domenica al GP Industra ed Artigianato.
Diego Ulissi e Gianluca Brambilla, voto 7: una coppia azzurra che può stupire da qui alle classiche di primavera. L’attacco odierno è stato bellissimo, purtroppo inutile ai fini della tappa.
Team Sky e BMC, voto 5: tanto lavoro per nulla. Due tra le squadre più attrezzate per questo genere di frazioni si danno da fare lungo tutto il percorso per tenere chiusa la corsa e spariscono nel momento decisivo. Nono Kwiatkowski, settimo Van Avermaet. Non basta.
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... -crescita/
Seconda tappa alla Tirreno Adriatico ed inizia lo spettacolo. Da Camaiore a Pomarance, una frazione da classica, con subito strappi brevi e tanto movimento. Vittoria per il ceco Zdenek Stybar, nuovo leader della classifica generale, davanti a Peter Sagan ed Edvald Boasson Hagen. Andiamo a vedere le pagelle di questa tappa.
Zdenek Stybar, voto 9: più tattica che gambe. Affronta l’ascesa finale in decima posizione circa nel gruppo, mentre il suo compagno Gianluca Brambilla cerca di andar via assieme ad Ulissi. Il plotone non si spezza e il ceco, nella parte in falsopiano a 3 chilometri dal traguardo, parte in solitaria ed affronta la discesa a tutta, mantenendo il poco vantaggio a disposizione fino all’arrivo. Tappa e maglia meritate. Lo attendiamo anche nelle classiche di primavera.
Peter Sagan ed Edvald Boasson Hagen, voto 7: erano i due grandi favoriti della vigilia, come visto sul traguardo avevano le energie per sprintare, ma sono mancati acume tattico (potevano tenere la ruota di Stybar) e squadra (solo Oscar Gatto ha provato a cucire per la Tinkoff) per giocarsi il successo. Seconda e terza piazza che non possono bastare.
Vincenzo Nibali, voto 7: il campione italiano è in crescita. Ci ha provato all’ultimo chilometro, ma purtroppo il suo attacco in discesa è stato inutile. Lo attendiamo però sul Monte san Vicino, dove potrebbe far sfracelli.
Simon Clarke, voto 7: l’australiano della Cannondale ottiene un ottimo quarto posto a conferma della gran condizione dopo la vittoria di domenica al GP Industra ed Artigianato.
Diego Ulissi e Gianluca Brambilla, voto 7: una coppia azzurra che può stupire da qui alle classiche di primavera. L’attacco odierno è stato bellissimo, purtroppo inutile ai fini della tappa.
Team Sky e BMC, voto 5: tanto lavoro per nulla. Due tra le squadre più attrezzate per questo genere di frazioni si danno da fare lungo tutto il percorso per tenere chiusa la corsa e spariscono nel momento decisivo. Nono Kwiatkowski, settimo Van Avermaet. Non basta.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tirreno-Adriatico 2016: terza tappa. Da Castelnuovo Val di Cecina a Montalto di Castro per una volata insidiosa
La terza tappa della Tirreno-Adriatico 2016 sarà probabilmente terreno di conquista per i velocisti. I 176 chilometri che porteranno venerdì 11 marzo il gruppo da Castelnuovo Val di Cecina a Montalto di Castro si preannunciano infatti agevoli nonostante l’ascesa a Scansano prevista poco dopo la metà del tracciato. I big, che si sono mossi ieri nell’arrivo a Pomarance, dovrebbero vivere una giornata tranquilla in vista delle frazioni di sabato e domenica, con la corsa dei due mari che si deciderà al 99% sul Monte san Vicino.
La tappa odierna, tuttavia, non sarà piatta. Tanta discesa all’inizio, la già citata salita di Scansano – unico gpm di giornata – e quell’asperità a Manciano che, situata a 30 chilometri dal traguardo, potrebbe lasciare il segno nelle gambe degli uomini veloci. Ancora, poi, c’è da sottolineare nei primi 500 metri dell’ultimo km una leggera pendenza – punte addirittura al 7% – che potrebbe rendere lo sprint più atipico del previsto.
Peter Sagan (Tinkoff) pare il favorito principale anche in virtù dell’onere della maglia iridata, Sacha Modolo (Lampre-Merida), Giacomo Nizzolo (Trek Segafredo), Mark Cavendish (Dimension Data), Sonny Colbrelli (Bardiani) e Fernando Gaviria (Etixx-Quick Step) gli altri velocisti candidati al successo. Ma attenzione alle possibili sparate sull’ultimo strappo: hanno le gambe per provarci soprattutto Boasson Hagen (Dimension Data) e Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), senza dimenticare il leader della generale Zdenek Stybar (Etixx-Quick Step, primo ieri) e l’azzurro Diego Ulissi (Lampre-Merida).
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... insidiosa/
La terza tappa della Tirreno-Adriatico 2016 sarà probabilmente terreno di conquista per i velocisti. I 176 chilometri che porteranno venerdì 11 marzo il gruppo da Castelnuovo Val di Cecina a Montalto di Castro si preannunciano infatti agevoli nonostante l’ascesa a Scansano prevista poco dopo la metà del tracciato. I big, che si sono mossi ieri nell’arrivo a Pomarance, dovrebbero vivere una giornata tranquilla in vista delle frazioni di sabato e domenica, con la corsa dei due mari che si deciderà al 99% sul Monte san Vicino.
La tappa odierna, tuttavia, non sarà piatta. Tanta discesa all’inizio, la già citata salita di Scansano – unico gpm di giornata – e quell’asperità a Manciano che, situata a 30 chilometri dal traguardo, potrebbe lasciare il segno nelle gambe degli uomini veloci. Ancora, poi, c’è da sottolineare nei primi 500 metri dell’ultimo km una leggera pendenza – punte addirittura al 7% – che potrebbe rendere lo sprint più atipico del previsto.
Peter Sagan (Tinkoff) pare il favorito principale anche in virtù dell’onere della maglia iridata, Sacha Modolo (Lampre-Merida), Giacomo Nizzolo (Trek Segafredo), Mark Cavendish (Dimension Data), Sonny Colbrelli (Bardiani) e Fernando Gaviria (Etixx-Quick Step) gli altri velocisti candidati al successo. Ma attenzione alle possibili sparate sull’ultimo strappo: hanno le gambe per provarci soprattutto Boasson Hagen (Dimension Data) e Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), senza dimenticare il leader della generale Zdenek Stybar (Etixx-Quick Step, primo ieri) e l’azzurro Diego Ulissi (Lampre-Merida).
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Parigi-Nizza 2016: numero di Lutsenko che vince in solitaria! Matthews sempre in giallo
Il kazako Alexey Lutsenko, talentuoso corridore dell’Astana classe 1992 e vincitore del Mondiale Under 23 nel 2012, ha conquistato la quinta tappa della Parigi-Nizza 2016 con un magistrale attacco da lontano che, però, non gli è valso la maglia gialla.
Il leader della manifestazione, che domani si deciderà con la frazione tra Nizza e La Madone d’Utelle (arrivo in salita), è infatti sempre l’australiano Michael Matthews (Orica-GreenEDGE), terzo dopo aver chiuso secondo la volata del gruppo dietro ad Alexander Kristoff (Team Katusha) e davanti all’italiano Davide Cimolai (Lampre-Merida). A sei secondi c’è proprio Lutsenko.
Ascesa d’autore nei 198 chilometri che hanno condotto il gruppo da Saint-Paul-Trois-Châteaux aSalon-de-Provence: a inizio corsa è stato infatti affrontato il terribile Mont Ventoux che, seppur in versione ridotta e senza i pendii più aspri, ha complicato la vita a molti atleti. Tra questi, il ritirato André Greipel (Lotto Soudal) e i caduti Frank Schleck (Trek-Segafredo) e Tony Gallopin (Lotto-Soudal). Il lussemburghese ha poi alzato bandiera bianca.
Antoine Duchesne (Direct Energie) ha attaccato ai -40, transitando solo sul Cote de la Roque d’Antheron, ma Alexey Lutsenko l’ha prima raggiunto scattando sul Cole de Seze e poi distanziato ai -15 dal traguardo con una grande spinta sui pedali. Le squadre dei velocisti, affaticate, non sono riuscite a organizzarsi in tempo e, con circa 30 secondi di margine, il kazako si è imposto in solitaria. Ancora nascosto Alberto Contador (Tinkoff): domani firmerà la zampata decisiva?
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... in-giallo/
Il kazako Alexey Lutsenko, talentuoso corridore dell’Astana classe 1992 e vincitore del Mondiale Under 23 nel 2012, ha conquistato la quinta tappa della Parigi-Nizza 2016 con un magistrale attacco da lontano che, però, non gli è valso la maglia gialla.
Il leader della manifestazione, che domani si deciderà con la frazione tra Nizza e La Madone d’Utelle (arrivo in salita), è infatti sempre l’australiano Michael Matthews (Orica-GreenEDGE), terzo dopo aver chiuso secondo la volata del gruppo dietro ad Alexander Kristoff (Team Katusha) e davanti all’italiano Davide Cimolai (Lampre-Merida). A sei secondi c’è proprio Lutsenko.
Ascesa d’autore nei 198 chilometri che hanno condotto il gruppo da Saint-Paul-Trois-Châteaux aSalon-de-Provence: a inizio corsa è stato infatti affrontato il terribile Mont Ventoux che, seppur in versione ridotta e senza i pendii più aspri, ha complicato la vita a molti atleti. Tra questi, il ritirato André Greipel (Lotto Soudal) e i caduti Frank Schleck (Trek-Segafredo) e Tony Gallopin (Lotto-Soudal). Il lussemburghese ha poi alzato bandiera bianca.
Antoine Duchesne (Direct Energie) ha attaccato ai -40, transitando solo sul Cote de la Roque d’Antheron, ma Alexey Lutsenko l’ha prima raggiunto scattando sul Cole de Seze e poi distanziato ai -15 dal traguardo con una grande spinta sui pedali. Le squadre dei velocisti, affaticate, non sono riuscite a organizzarsi in tempo e, con circa 30 secondi di margine, il kazako si è imposto in solitaria. Ancora nascosto Alberto Contador (Tinkoff): domani firmerà la zampata decisiva?
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tirreno-Adriatico 2016: Fernando Gaviria show! Che volata per il colombiano
Una volata mostruosa, su un arrivo in leggera salita: il campione del mondo dell’omnium su ciclismo su pista si impone a pochi giorni di distanza anche su strada, nella terza tappa della Tirreno Adriatico. Sul traguardo di Montalto di Castro, posto a 176 chilometri dalla partenza di Castelnuovo Val di Cecina, il colombiano della Etixx Quick Step Fernando Gaviria ha dominato lo sprint, nonostante la sua volata sia partita da molto lontano. Mantiene la vetta della classifica generale Zdenek Stybar.
Solita fuga ad inizio gara, cinque corridori all’attacco: Simone Andreetta (Bardiani CSF), Giorgio Cecchinel (Androni-Sidermec), Domingos Goncalves (CajarRural-RGA), Davide Villella (Cannondale) e Adrian Honkisz (CCC). Il primo, già in fuga ieri, ha collaborato per la prima metà di gara, andando a prendere punti preziosi per la classifica a punti agli sprint intermedi e lasciando poi la compagnia. Gli altri corridori sono andati di comune accordo, ma Etixx Quick Step ed Orica GreenEdge hanno gestito al meglio la situazione.
L’ultima parte della corsa però è stata fin troppo lenta da parte del gruppo che ha rischiato di far arrivare i quattro, bravissimi, fuggitivi all’arrivo. A circa 2 dal traguardo c’è stato il ricongiungimento, con il plotone lanciato verso la volata. La Tinkoff ha approcciato l’ultimo chilometro al comando, con Bennati e Gatto printi a lanciare Sagan, ma ai 400 metri dall’arrivo, con la strada in leggera salita, Fernando Gaviria è partito a tutta e, nonostante Caleb Ewan (Orica GreenEdge) ci abbia provato, nessuno è riuscito a fermarlo. Piazzamenti per gli azzurri: terzo Elia Viviani (Team Sky), sesto Giacomo Nizzolo (Trek Segafredo), ottavo Sacha Modolo (Lampre Merida).
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... olombiano/
Una volata mostruosa, su un arrivo in leggera salita: il campione del mondo dell’omnium su ciclismo su pista si impone a pochi giorni di distanza anche su strada, nella terza tappa della Tirreno Adriatico. Sul traguardo di Montalto di Castro, posto a 176 chilometri dalla partenza di Castelnuovo Val di Cecina, il colombiano della Etixx Quick Step Fernando Gaviria ha dominato lo sprint, nonostante la sua volata sia partita da molto lontano. Mantiene la vetta della classifica generale Zdenek Stybar.
Solita fuga ad inizio gara, cinque corridori all’attacco: Simone Andreetta (Bardiani CSF), Giorgio Cecchinel (Androni-Sidermec), Domingos Goncalves (CajarRural-RGA), Davide Villella (Cannondale) e Adrian Honkisz (CCC). Il primo, già in fuga ieri, ha collaborato per la prima metà di gara, andando a prendere punti preziosi per la classifica a punti agli sprint intermedi e lasciando poi la compagnia. Gli altri corridori sono andati di comune accordo, ma Etixx Quick Step ed Orica GreenEdge hanno gestito al meglio la situazione.
L’ultima parte della corsa però è stata fin troppo lenta da parte del gruppo che ha rischiato di far arrivare i quattro, bravissimi, fuggitivi all’arrivo. A circa 2 dal traguardo c’è stato il ricongiungimento, con il plotone lanciato verso la volata. La Tinkoff ha approcciato l’ultimo chilometro al comando, con Bennati e Gatto printi a lanciare Sagan, ma ai 400 metri dall’arrivo, con la strada in leggera salita, Fernando Gaviria è partito a tutta e, nonostante Caleb Ewan (Orica GreenEdge) ci abbia provato, nessuno è riuscito a fermarlo. Piazzamenti per gli azzurri: terzo Elia Viviani (Team Sky), sesto Giacomo Nizzolo (Trek Segafredo), ottavo Sacha Modolo (Lampre Merida).
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tirreno-Adriatico 2016: le pagelle della terza tappa. Gaviria super, Sagan delude
Terza tappa alla Tirreno Adriatico, partenza da Castelnuovo Val di Cecina e arrivo a Montalto di Castro, con una volata annunciata. A dominare è Fernando Gaviria, che si impone su Caleb Ewan ed Elia Viviani. Andiamo a rivivere la frazione odierna con le pagelle.
Fernando Gaviria, voto 10: a 700 metri dal traguardo era in ventesima posizione nel gruppo, a 300 dall’arrivo era primo e sembrava lanciare lo sprint in modo troppo anticipato. Lo hanno rivisto a braccia alzate, visto che nessuno è riuscito neppure ad avvicinarsi. Davvero dominante il colombiano della Etixx, campione del mondo dell’omnium in pista: vista la performance odierna possiamo aspettarci qualcosa anche alla Sanremo di sabato prossimo.
Caleb Ewan, voto 8: altro giovane, altra volata eccezionale, purtroppo quello che era davanti a lui oggi aveva una condizione mostruosa. L’australiano della Orica si attacca alla ruota di Gaviria, sembra poterne uscire a 200 dall’arrivo, ma invece rimbalza e deve accontentarsi del secondo posto.
Elia Viviani, voto 7: il migliore dei velocisti azzurri. Mai in corsa per la vittoria, può essere comunque soddisfacente un podio in questo momento della stagione, ancora in pieno carico in vista degli obiettivi dei prossimi mesi. Difficile però attendersi da lui una grande prestazione alla Sanremo.
Peter Sagan, voto 5: un quarto posto che non convince assolutamente. Già la seconda piazza di ieri non era stata ottima, ma la volata odierna è stata davvero un flop. La squadra l’aveva portato al meglio negli ultimi 300 metri, con Bennati e Gatto eccellenti a lavorare per il campione del mondo, che non ha però seguito Gaviria. Ancora errore di tattica o contano anche le gambe? Lo capiremo prossimamente.
Giacomo Nizzolo e Sacha Modolo, voto 5,5: arrivo ideale per due dei migliori sprinter azzurri, soltanto piazzamenti (rispettivamente sesto ed ottavo).
Fuga di giornata, voto 8: Giorgio Cecchinel (Androni-Sidermec), Domingos Goncalves (CajarRural-RGA), Davide Villella (Cannondale) e Adrian Honkisz (CCC) spaventano il gruppo lanciato verso la volata. Sono 2 chilometri a dividere gli attaccanti dal successo odierno.
http://www.oasport.it/2016/03/tirreno-a ... an-delude/
Terza tappa alla Tirreno Adriatico, partenza da Castelnuovo Val di Cecina e arrivo a Montalto di Castro, con una volata annunciata. A dominare è Fernando Gaviria, che si impone su Caleb Ewan ed Elia Viviani. Andiamo a rivivere la frazione odierna con le pagelle.
Fernando Gaviria, voto 10: a 700 metri dal traguardo era in ventesima posizione nel gruppo, a 300 dall’arrivo era primo e sembrava lanciare lo sprint in modo troppo anticipato. Lo hanno rivisto a braccia alzate, visto che nessuno è riuscito neppure ad avvicinarsi. Davvero dominante il colombiano della Etixx, campione del mondo dell’omnium in pista: vista la performance odierna possiamo aspettarci qualcosa anche alla Sanremo di sabato prossimo.
Caleb Ewan, voto 8: altro giovane, altra volata eccezionale, purtroppo quello che era davanti a lui oggi aveva una condizione mostruosa. L’australiano della Orica si attacca alla ruota di Gaviria, sembra poterne uscire a 200 dall’arrivo, ma invece rimbalza e deve accontentarsi del secondo posto.
Elia Viviani, voto 7: il migliore dei velocisti azzurri. Mai in corsa per la vittoria, può essere comunque soddisfacente un podio in questo momento della stagione, ancora in pieno carico in vista degli obiettivi dei prossimi mesi. Difficile però attendersi da lui una grande prestazione alla Sanremo.
Peter Sagan, voto 5: un quarto posto che non convince assolutamente. Già la seconda piazza di ieri non era stata ottima, ma la volata odierna è stata davvero un flop. La squadra l’aveva portato al meglio negli ultimi 300 metri, con Bennati e Gatto eccellenti a lavorare per il campione del mondo, che non ha però seguito Gaviria. Ancora errore di tattica o contano anche le gambe? Lo capiremo prossimamente.
Giacomo Nizzolo e Sacha Modolo, voto 5,5: arrivo ideale per due dei migliori sprinter azzurri, soltanto piazzamenti (rispettivamente sesto ed ottavo).
Fuga di giornata, voto 8: Giorgio Cecchinel (Androni-Sidermec), Domingos Goncalves (CajarRural-RGA), Davide Villella (Cannondale) e Adrian Honkisz (CCC) spaventano il gruppo lanciato verso la volata. Sono 2 chilometri a dividere gli attaccanti dal successo odierno.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, quarta tappa Tirreno-Adriatico 2016: arrivo a Foligno per finisseur
La quarta tappa della Tirreno-Adriatico 2016 prevede 216 chilometri da Montalto di Castro a Foligno. Una frazione lunga per il periodo (ma nell’avvicinamento alla Milano-Sanremo nulla va lasciato al caso) e soprattutto insidiosa per i quattro gran premi della montagna – tutti nella seconda parte di gara: Valico della Somma, Montefalco,Trevi e ancora il Montefalco, la seconda volta a 15 km dalla conclusione – che potrebbero scremare il gruppo e favorire un attacco da finisseur.
L’arrivo umbro, posto in via Nazauro Sauro, ricorda infatti molto da vicino quello di giovedì a Pomarance, domato dal ceco dell’Etixx-Quick Step Zdenek Stybar che è ancora il leader della classifica generale. Oltre a Stybar, occhi puntati sul campione del mondo Peter Sagan (Tinkoff), Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), Greg Van Avermaet (BMC) e l’ex iridato Michal Kwiatkowski (Team Sky). L’Italia punta su Diego Ulissi (Lampre-Merida) e sulla buona gamba che Vincenzo Nibali (Astana) ha mostrato proprio due giorni fa.
Non è da escludere, tuttavia, che possa andare in porto la fuga da lontano. Soprattutto i big, infatti, sembrano aspettare l’ascesa di domenica al Monte San Vicino per decidere le sorti della corsa. E questa potrebbe essere una giornata intermedia.
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... finisseur/
La quarta tappa della Tirreno-Adriatico 2016 prevede 216 chilometri da Montalto di Castro a Foligno. Una frazione lunga per il periodo (ma nell’avvicinamento alla Milano-Sanremo nulla va lasciato al caso) e soprattutto insidiosa per i quattro gran premi della montagna – tutti nella seconda parte di gara: Valico della Somma, Montefalco,Trevi e ancora il Montefalco, la seconda volta a 15 km dalla conclusione – che potrebbero scremare il gruppo e favorire un attacco da finisseur.
L’arrivo umbro, posto in via Nazauro Sauro, ricorda infatti molto da vicino quello di giovedì a Pomarance, domato dal ceco dell’Etixx-Quick Step Zdenek Stybar che è ancora il leader della classifica generale. Oltre a Stybar, occhi puntati sul campione del mondo Peter Sagan (Tinkoff), Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), Greg Van Avermaet (BMC) e l’ex iridato Michal Kwiatkowski (Team Sky). L’Italia punta su Diego Ulissi (Lampre-Merida) e sulla buona gamba che Vincenzo Nibali (Astana) ha mostrato proprio due giorni fa.
Non è da escludere, tuttavia, che possa andare in porto la fuga da lontano. Soprattutto i big, infatti, sembrano aspettare l’ascesa di domenica al Monte San Vicino per decidere le sorti della corsa. E questa potrebbe essere una giornata intermedia.
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