Appassionati di Ciclismo
Re: Appassionati di Ciclismo
Milano-Sanremo 2016, le accuse a Démare: “Si è attaccato all’ammiraglia, ecco come è rientrato”
Su Sanremo cala l’ombra del dubbio. Secondo alcuni testimoni Arnaud Démare, vincitore ieri della Classicissima, sarebbe rientrato in gruppo dopo una caduta facendo un tratto della Cipressa attaccato all’ammiraglia. L’accusa arriva da Matteo Tosatto e Eros Capecchi, in quel momento già staccati, ed è stata ripresa dalla Gazzetta dello sport: “Prima della Cipressa Démare era staccato, poi ci ha superato a velocità doppia – dice il Toso – attaccato alla sua ammiraglia. Non ho visto se al finestrino o a una borraccia. Poi in volata sarà andato anche forte. Ma senza quel traino allo sprint non ci sarebbe mai arrivato. Io una cosa così, fatta in modo tanto spudorato, non l’avevo mai vista“.
A confermare le parole dell’esperto corridore della Tinkoff anche le dichiarazioni di Eros Capecchi (Astana): “Démare ci ha passato in salita a 80 all’ora. Una cosa mai vista, ero a ruota di Tosatto, ho visto tutto molto bene. Era agganciato alla destra dell’ammiraglia. Uno schifo!“.
Come dice anche la Gazzetta, nessuno tra gli uomini della giuria ha visto quanto successo in casa FDJ e non esistono immagini del presunto gesto del francese, da squalifica se confermato. Per fare un esempio, Vincenzo Nibali per lo stesso motivo è stato escluso dall’ultima Vuelta a España.
http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... rientrato/
Su Sanremo cala l’ombra del dubbio. Secondo alcuni testimoni Arnaud Démare, vincitore ieri della Classicissima, sarebbe rientrato in gruppo dopo una caduta facendo un tratto della Cipressa attaccato all’ammiraglia. L’accusa arriva da Matteo Tosatto e Eros Capecchi, in quel momento già staccati, ed è stata ripresa dalla Gazzetta dello sport: “Prima della Cipressa Démare era staccato, poi ci ha superato a velocità doppia – dice il Toso – attaccato alla sua ammiraglia. Non ho visto se al finestrino o a una borraccia. Poi in volata sarà andato anche forte. Ma senza quel traino allo sprint non ci sarebbe mai arrivato. Io una cosa così, fatta in modo tanto spudorato, non l’avevo mai vista“.
A confermare le parole dell’esperto corridore della Tinkoff anche le dichiarazioni di Eros Capecchi (Astana): “Démare ci ha passato in salita a 80 all’ora. Una cosa mai vista, ero a ruota di Tosatto, ho visto tutto molto bene. Era agganciato alla destra dell’ammiraglia. Uno schifo!“.
Come dice anche la Gazzetta, nessuno tra gli uomini della giuria ha visto quanto successo in casa FDJ e non esistono immagini del presunto gesto del francese, da squalifica se confermato. Per fare un esempio, Vincenzo Nibali per lo stesso motivo è stato escluso dall’ultima Vuelta a España.
http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... rientrato/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo femminile, Trofeo Binda 2016: Armistead imbattibile!
Ancora lei: Elizabeth Armistead è la dominatrice del World Tour di ciclismo femminile. Due prove su tre vinte per la campionessa del mondo di Richmond: oggi a Cittiglio la britannica della Boels si è imposta nel diciottesimo Trofeo Alfredo Binda, bissando la vittoria del 2015. Arriva il secondo trionfo di stagione, dopo il dominio della Strade Bianche di due settimane fa.
Può gioire la Boels: al secondo posto si assesta la statunitense Megan Guarnier, a completare la doppietta del team americano. Chiude il podio la svizzera della Servetto Footon Jolanda Neff, abile a regolare le altre compagne di fuga. Solo quarta Emma Johansson, svedese della Wiggle, accreditata come più grande rivale per la Armistead.
Migliore delle azzurre Giorgia Bronzini, decima.
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... battibile/
Ancora lei: Elizabeth Armistead è la dominatrice del World Tour di ciclismo femminile. Due prove su tre vinte per la campionessa del mondo di Richmond: oggi a Cittiglio la britannica della Boels si è imposta nel diciottesimo Trofeo Alfredo Binda, bissando la vittoria del 2015. Arriva il secondo trionfo di stagione, dopo il dominio della Strade Bianche di due settimane fa.
Può gioire la Boels: al secondo posto si assesta la statunitense Megan Guarnier, a completare la doppietta del team americano. Chiude il podio la svizzera della Servetto Footon Jolanda Neff, abile a regolare le altre compagne di fuga. Solo quarta Emma Johansson, svedese della Wiggle, accreditata come più grande rivale per la Armistead.
Migliore delle azzurre Giorgia Bronzini, decima.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Catalogna 2016: Fabio Aru sfida Froome, Quintana e Contador
Scatta domani, con la prima tappa da Calella a Calella, il Giro di Catalogna 2016, breve corsa a tappe inserita nel circuito World Tour. Nei giorni scorsi abbiamo parlato del percorso, molto duro, praticamente da scalatori, e dei favoriti. Oggi invece andiamo a vedere il duello tra i big, con protagonista il nostro Fabio Aru.
Il vincitore della Vuelta a Espana 2015 torna sulle strade amiche, quelle della penisola iberica. Il sardo dell’Astana vuole entrare nella migliore condizione in vista della Liegi-Bastogne-Liegi e, soprattutto, in chiave Tour de France. In Catalunya Aru affronterà praticamente tutti i suoi rivali in vista della Grande Boucle, in un’anteprima della sfida per la Maglia Gialla. La stagione è iniziata bene, con una buona gamba già sulle salite portoghesi della Volta ao Algarve, dove si è arreso solo a Contador. Ora però ci vuole il cambio di passo, anche per incutere timore ai suoi avversari.
Proprio il Pistolero sarà uno dei favoriti numero uno per il successo finale. In casa, lo scalatore della Tinkoff, vorrà riscattare la parziale delusione della Parigi-Nizza, dove ha sfiorato la vittoria (conquistata da Geraint Thomas). Da seguire assolutamente anche i primi due del Tour 2015: Chris Froome e Nairo Quintana. Il britannico del Team Sky è alla sua seconda corsa di questo 2016: in un contesto di minor spessore, ha dominato in Nuova Zelanda all’Herlad Sun Tour. Anche il colombiano si è ben disimpegnato all’esordio stagionale: terzo posto al Tour de San Luis, dove trionfò il fratello Dayer.
http://www.oasport.it/2016/03/giro-di-c ... -contador/
Scatta domani, con la prima tappa da Calella a Calella, il Giro di Catalogna 2016, breve corsa a tappe inserita nel circuito World Tour. Nei giorni scorsi abbiamo parlato del percorso, molto duro, praticamente da scalatori, e dei favoriti. Oggi invece andiamo a vedere il duello tra i big, con protagonista il nostro Fabio Aru.
Il vincitore della Vuelta a Espana 2015 torna sulle strade amiche, quelle della penisola iberica. Il sardo dell’Astana vuole entrare nella migliore condizione in vista della Liegi-Bastogne-Liegi e, soprattutto, in chiave Tour de France. In Catalunya Aru affronterà praticamente tutti i suoi rivali in vista della Grande Boucle, in un’anteprima della sfida per la Maglia Gialla. La stagione è iniziata bene, con una buona gamba già sulle salite portoghesi della Volta ao Algarve, dove si è arreso solo a Contador. Ora però ci vuole il cambio di passo, anche per incutere timore ai suoi avversari.
Proprio il Pistolero sarà uno dei favoriti numero uno per il successo finale. In casa, lo scalatore della Tinkoff, vorrà riscattare la parziale delusione della Parigi-Nizza, dove ha sfiorato la vittoria (conquistata da Geraint Thomas). Da seguire assolutamente anche i primi due del Tour 2015: Chris Froome e Nairo Quintana. Il britannico del Team Sky è alla sua seconda corsa di questo 2016: in un contesto di minor spessore, ha dominato in Nuova Zelanda all’Herlad Sun Tour. Anche il colombiano si è ben disimpegnato all’esordio stagionale: terzo posto al Tour de San Luis, dove trionfò il fratello Dayer.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Milano-Sanremo 2016: Nibali è sempre il faro per l’Italia, ma Trentin…
Filippo Pozzato, nel 2006. Questa l’ultima Milano-Sanremo vinta da un corridore italiano. Da allora tante delusioni, sconfitte e un periodo storico in cui l’Italia ha faticato a trovare i ricambi dopo i Cipollini, i Petacchi e i Bettini.
Sabato si è disputata l’edizione numero 107 della Classicissima e Pippo, sul traguardo, è stato ancora una volta il migliore degli azzurri in ottava posizione. Miglior risultato stagionale e un passo avanti importante rispetto alle attese della vigilia dopo una prima parte di stagione anonima da parte del corridore della Southeast-Venezuela, sempre nelle prime posizioni tra Cipressa e Poggio anche se gli è mancata la brillantezza per arrivare a contendere la vittoria. Un buon viatico, comunque, in vista delle classiche del Nord che disputerà a partire da mercoledì in preparazione al Giro delle Fiandre.
In corsa, però, il faro è stato ancora una volta Vincenzo Nibali. Sempre attento ma mai avventato, il siciliano ha preso il comando delle operazioni in cima al Poggio. Una discesa in testa al gruppo che ha fermato l’attacco di Kwiatkowski senza però che il campione nazionale abbia dato l’impressione di poter fare la differenza con Sagan e Cancellara a braccare da vicino il corridore dell’Astana. Difficile, con una corsa così facile, possa giocarsi il podio.
I segnali migliori probabilmente sono arrivati da Matteo Trentin. Negli ultimi chilometri ha sì lavorato per i compagni in maniera egregia (senza la caduta, Gaviria avrebbe lanciato la volata da favorito numero uno per succedere a Degenkolb nell’albo d’oro) ma con un pelo di egoismo in più Trentin avrebbe potuto dire la sua: due cambi a Cancellara sarebbero stati sufficienti, forse, per arrivare al traguardo in compagnia del diretto di Berna e giocarsi tutto in volata. L’accelerazione dello svizzero è stata micidiale ma nonostante questo, e gli oltre 290 chilometri già nelle gambe, Matteo è riuscito ad accodarsi: una prova di forza importante anche in vista della gestione dei ruoli all’interno della Etixx-QuickStep con le corse del pavé ormai alle porte.
Nono, e appena davanti a Trentin, Sonny Colbrelli si è regalato la seconda top 10 della carriera in questa corsa e un piazzamento importante per la Bardiani-CSF. Corsa d’attesa e senza guizzi, chiusa bene. Certo, i migliori sono lontani ma la prova di Colbrelli è ben più che sufficiente. Gli altri velocisti attesi sono mancati: Bonifazio (Trek-Segafredo) non ha avuto le gambe per provare la volata nonostante si trovasse nel primo gruppo, mentre Viviani (Team Sky) e Nizzolo (Trek-Segafredo) si sono staccati prima dell’ingresso in via Roma. Ci hanno provato, con ottima forza di volontà ma poche speranze di riuscita, Oss, Visconti, Sabatini e Montaguti, simbolo di un Italia che ci crede e che ha onorato la corsa lasciando in strada ogni goccia di energia. È mancato, purtroppo, il risultato grosso.
Tra i gregari, prova di lusso per Oscar Gatto, chiamato a lavorare nel finale per Sagan e brillante fino alla fine, e Manuele Boaro, che ha scandito il ritmo di fatto per i primi 250 chilometri.
http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... a-trentin/
Filippo Pozzato, nel 2006. Questa l’ultima Milano-Sanremo vinta da un corridore italiano. Da allora tante delusioni, sconfitte e un periodo storico in cui l’Italia ha faticato a trovare i ricambi dopo i Cipollini, i Petacchi e i Bettini.
Sabato si è disputata l’edizione numero 107 della Classicissima e Pippo, sul traguardo, è stato ancora una volta il migliore degli azzurri in ottava posizione. Miglior risultato stagionale e un passo avanti importante rispetto alle attese della vigilia dopo una prima parte di stagione anonima da parte del corridore della Southeast-Venezuela, sempre nelle prime posizioni tra Cipressa e Poggio anche se gli è mancata la brillantezza per arrivare a contendere la vittoria. Un buon viatico, comunque, in vista delle classiche del Nord che disputerà a partire da mercoledì in preparazione al Giro delle Fiandre.
In corsa, però, il faro è stato ancora una volta Vincenzo Nibali. Sempre attento ma mai avventato, il siciliano ha preso il comando delle operazioni in cima al Poggio. Una discesa in testa al gruppo che ha fermato l’attacco di Kwiatkowski senza però che il campione nazionale abbia dato l’impressione di poter fare la differenza con Sagan e Cancellara a braccare da vicino il corridore dell’Astana. Difficile, con una corsa così facile, possa giocarsi il podio.
I segnali migliori probabilmente sono arrivati da Matteo Trentin. Negli ultimi chilometri ha sì lavorato per i compagni in maniera egregia (senza la caduta, Gaviria avrebbe lanciato la volata da favorito numero uno per succedere a Degenkolb nell’albo d’oro) ma con un pelo di egoismo in più Trentin avrebbe potuto dire la sua: due cambi a Cancellara sarebbero stati sufficienti, forse, per arrivare al traguardo in compagnia del diretto di Berna e giocarsi tutto in volata. L’accelerazione dello svizzero è stata micidiale ma nonostante questo, e gli oltre 290 chilometri già nelle gambe, Matteo è riuscito ad accodarsi: una prova di forza importante anche in vista della gestione dei ruoli all’interno della Etixx-QuickStep con le corse del pavé ormai alle porte.
Nono, e appena davanti a Trentin, Sonny Colbrelli si è regalato la seconda top 10 della carriera in questa corsa e un piazzamento importante per la Bardiani-CSF. Corsa d’attesa e senza guizzi, chiusa bene. Certo, i migliori sono lontani ma la prova di Colbrelli è ben più che sufficiente. Gli altri velocisti attesi sono mancati: Bonifazio (Trek-Segafredo) non ha avuto le gambe per provare la volata nonostante si trovasse nel primo gruppo, mentre Viviani (Team Sky) e Nizzolo (Trek-Segafredo) si sono staccati prima dell’ingresso in via Roma. Ci hanno provato, con ottima forza di volontà ma poche speranze di riuscita, Oss, Visconti, Sabatini e Montaguti, simbolo di un Italia che ci crede e che ha onorato la corsa lasciando in strada ogni goccia di energia. È mancato, purtroppo, il risultato grosso.
Tra i gregari, prova di lusso per Oscar Gatto, chiamato a lavorare nel finale per Sagan e brillante fino alla fine, e Manuele Boaro, che ha scandito il ritmo di fatto per i primi 250 chilometri.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Giro di Catalogna 2016: sprint vincente di Bouhanni nella prima tappa. 4° Gasparotto
La prima tappa del Giro di Catalogna 2016 premia Nacer Bouhanni. Lo sprinter francese della Cofidis doma brillantemente le svariate salite presenti lungo i 175 km della frazione odierna, con partenza ed arrivo situati a Calella, aggiudicandosi poderosamente lo sprint finale, uscendo dalla ruota del britannico Ben Swift (Team Sky), 2°. Terzo gradino del podio di giornata per il sudafricano Daryl Impey (Orica-GreenEDGE).
Tappa d’apertura animata da diversi tentativi di fuga. Interessante l’allungo del belga Louis Vervaeke (Lotto Soudal), ripreso sulle rampe dell’ultima ascesa a 18 km dal termine. Molti gli attacchi anche negli ultimi 8 km, animati da una leggera discesa, tra i quali quello dell’irlandese Nicolas Roche (Team Sky), agguantato a pochi metri dal triangolo rosso dell’ultimo km.
Ottima quarta piazza per l’azzurro Enrico Gasparotto (Wanty-Groupe Gobert) su un arrivo non adatto alle proprie caratteristiche.
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... asparotto/
La prima tappa del Giro di Catalogna 2016 premia Nacer Bouhanni. Lo sprinter francese della Cofidis doma brillantemente le svariate salite presenti lungo i 175 km della frazione odierna, con partenza ed arrivo situati a Calella, aggiudicandosi poderosamente lo sprint finale, uscendo dalla ruota del britannico Ben Swift (Team Sky), 2°. Terzo gradino del podio di giornata per il sudafricano Daryl Impey (Orica-GreenEDGE).
Tappa d’apertura animata da diversi tentativi di fuga. Interessante l’allungo del belga Louis Vervaeke (Lotto Soudal), ripreso sulle rampe dell’ultima ascesa a 18 km dal termine. Molti gli attacchi anche negli ultimi 8 km, animati da una leggera discesa, tra i quali quello dell’irlandese Nicolas Roche (Team Sky), agguantato a pochi metri dal triangolo rosso dell’ultimo km.
Ottima quarta piazza per l’azzurro Enrico Gasparotto (Wanty-Groupe Gobert) su un arrivo non adatto alle proprie caratteristiche.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Coppi e Bartali 2016: i convocati della nazionale italiana. C’è Filippo Ganna
Scatta giovedì 24 marzo la consueta Settimana Internazionale Coppi e Bartali, che andrà a concludersi domenica 27. Al via anche la nazionale italiana, il Coordinatore delle Squadre Nazionali Maschili Davide Cassani, su indicazione del Commissario Tecnico Marino Amadori per quanto concerne la categoria U23, ha scelto la sua lista dei convocati.
Questi gli otto corridori al via:
Filippo Fiorelli Gallina Colosio Eurofeed A.S.D
Filippo Ganna Team Colpack
Francesco Lamon Team Colpack
Marco Maronese Zalf Euromobil désirée Fior
Rinaldo Nocentini Sporting/Tavira
Matteo Pelucchi Iam Cycling
Edward Ravasi Team Colpack
Francesco Rosa Zalf Euromobil désirée Fior
Curiosità nel vedere in corsa Pelucchi, in chiave volate, e Nocentini, sulle salite, ma, soprattutto, in tanti aspettano Filippo Ganna, nuovo fenomeno del ciclismo su pista italiano, di recente campione del mondo dell’inseguimento a Londra.
http://www.oasport.it/2016/03/coppi-e-b ... ppo-ganna/
Scatta giovedì 24 marzo la consueta Settimana Internazionale Coppi e Bartali, che andrà a concludersi domenica 27. Al via anche la nazionale italiana, il Coordinatore delle Squadre Nazionali Maschili Davide Cassani, su indicazione del Commissario Tecnico Marino Amadori per quanto concerne la categoria U23, ha scelto la sua lista dei convocati.
Questi gli otto corridori al via:
Filippo Fiorelli Gallina Colosio Eurofeed A.S.D
Filippo Ganna Team Colpack
Francesco Lamon Team Colpack
Marco Maronese Zalf Euromobil désirée Fior
Rinaldo Nocentini Sporting/Tavira
Matteo Pelucchi Iam Cycling
Edward Ravasi Team Colpack
Francesco Rosa Zalf Euromobil désirée Fior
Curiosità nel vedere in corsa Pelucchi, in chiave volate, e Nocentini, sulle salite, ma, soprattutto, in tanti aspettano Filippo Ganna, nuovo fenomeno del ciclismo su pista italiano, di recente campione del mondo dell’inseguimento a Londra.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Gand-Wevelgem 2016, il percorso: arrivano i tanto attesi muri
Domenica 27 marzo è tempo di Gent-Wevelgem. La storica corsa belga, giunta alla sua 78esima edizione, porrà difronte al gruppo ben 241,3 km. I corridori avranno inoltre 9 impegnativi muri pronti ad accoglierli, animando una delle gare di un giorno più dure, anche a causa delle condizioni meteo solitamente avverse, dell’intero circuito internazionale.
La kermesse prenderà il via da Deinze, città delle Fiandre Orientali che conta quasi 30 mila abitanti. Primi 100 km per lo più pianeggianti, che fanno solamente da antipasto alla vera battaglia, che si scatenerà una volta costeggiato ed attraversato il confine francese. La prima portata si chiama Katsberg, salita di 500 metri al 9 % di pendenza media, poi tutte d’un fiato Mont Kokereel, Vert Mont e Mont Noir, che potranno già scremare buona parte del plotone e favorire alcune importanti azioni.
Dopo 160 km i corridori torneranno in territorio belga, pronti ad affrontare Baneberg e Kemmelberg. La prima è una salita brevissima, di appena 300 metri, ma con micidiali punte al 20 %. La seconda, di 1,4 km, si farà sentire nelle gambe degli atleti a causa della sezione in pavè al 17 %. Appena 4 km più tardi altri 1000 metri al 7 % lungo l’ascesa del Monteberg. Breve passaggio in Vallonia, poi, a circa 40 km dall’arrivo, nuovamente Baneberg e Kemmelberg, prima degli ultimi 35 km piatti, che ci diranno chi avrà conservato più energie in seguito ai temutissimi muri.
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... tesi-muri/
Domenica 27 marzo è tempo di Gent-Wevelgem. La storica corsa belga, giunta alla sua 78esima edizione, porrà difronte al gruppo ben 241,3 km. I corridori avranno inoltre 9 impegnativi muri pronti ad accoglierli, animando una delle gare di un giorno più dure, anche a causa delle condizioni meteo solitamente avverse, dell’intero circuito internazionale.
La kermesse prenderà il via da Deinze, città delle Fiandre Orientali che conta quasi 30 mila abitanti. Primi 100 km per lo più pianeggianti, che fanno solamente da antipasto alla vera battaglia, che si scatenerà una volta costeggiato ed attraversato il confine francese. La prima portata si chiama Katsberg, salita di 500 metri al 9 % di pendenza media, poi tutte d’un fiato Mont Kokereel, Vert Mont e Mont Noir, che potranno già scremare buona parte del plotone e favorire alcune importanti azioni.
Dopo 160 km i corridori torneranno in territorio belga, pronti ad affrontare Baneberg e Kemmelberg. La prima è una salita brevissima, di appena 300 metri, ma con micidiali punte al 20 %. La seconda, di 1,4 km, si farà sentire nelle gambe degli atleti a causa della sezione in pavè al 17 %. Appena 4 km più tardi altri 1000 metri al 7 % lungo l’ascesa del Monteberg. Breve passaggio in Vallonia, poi, a circa 40 km dall’arrivo, nuovamente Baneberg e Kemmelberg, prima degli ultimi 35 km piatti, che ci diranno chi avrà conservato più energie in seguito ai temutissimi muri.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Settimana Coppi e Bartali 2016: il percorso e le tappe
L’edizione 2016 della Settimana Coppi e Bartali si aprirà, come da tradizione, con un doppio appuntamento. Giovedì 24 marzo, al mattino, scatta la corsa con una semitappa, la Gatteo-Gatteo, che è formata dall’unione di 3 circuiti: il primo da 17,6 km, il secondo da 13,3, ed il terzo da 8,7. Nel pomeriggio classica cronometro a squadre di 13,3 km, con i corridori impegnati nella Gatteo Mare-Gatteo. Da sottolineare la formula particolare adottata dalla kermesse dell’Emilia-Romagna. Ogni team partecipa alla crono portando in pista due squadre da 4 corridori.
Venerdì 25 si toccano le strade che caratterizzano il “Memorial Marco Pantani”. Partenza fissata a Riccione ed arrivo a Sogliano al Rubicone. Gli atleti ripeteranno un circuito finale di 22 km in due occasioni, scalando un impegnativo GPM con pendenza media del 7 % e punte al 16.
24 ore dopo penultima frazione adatta ai velocisti. Da Calderara di Reno a Crevalcore. Circuito finale di 12,2 km senza alcuna asperità da ripetere ben 9 volte.
Domenica 27 marzo al via l’ultima e decisiva tappa della Settimana Coppi e Bartali. Partenza ed arrivo a Pavullo. 3 i GPM da affrontare, con la salita del valico di Galato posta a soli 15 km dal traguardo. Ascesa vera,che misura 5 km e presenta una pendenza media del 10 % con picchi addirittura al 18 %. Chi vuole vincere la corsa, dovrà farlo su quest’ultima salita.
SETTIMANA COPPI E BARTALI – LE TAPPE
Giovedì 24 marzo 2016, prima semitappa – Gatteo-Gatteo 95,9 km
Giovedì 24 marzo 2016, seconda semitappa – Gatteo Mare-Gatteo 13,3 km cronometro a squadre
Venerdì 25 marzo 2016, seconda tappa – Riccione-Sogliano al Rubicone 154,7 km
Sabato 26 marzo 2016, terza tappa – Calderara di Reno-Crevalcore 172 km
Domenica 27 marzo 2016, quarta tappa – Pavullo-Pavullo 163,6 km
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... -le-tappe/
L’edizione 2016 della Settimana Coppi e Bartali si aprirà, come da tradizione, con un doppio appuntamento. Giovedì 24 marzo, al mattino, scatta la corsa con una semitappa, la Gatteo-Gatteo, che è formata dall’unione di 3 circuiti: il primo da 17,6 km, il secondo da 13,3, ed il terzo da 8,7. Nel pomeriggio classica cronometro a squadre di 13,3 km, con i corridori impegnati nella Gatteo Mare-Gatteo. Da sottolineare la formula particolare adottata dalla kermesse dell’Emilia-Romagna. Ogni team partecipa alla crono portando in pista due squadre da 4 corridori.
Venerdì 25 si toccano le strade che caratterizzano il “Memorial Marco Pantani”. Partenza fissata a Riccione ed arrivo a Sogliano al Rubicone. Gli atleti ripeteranno un circuito finale di 22 km in due occasioni, scalando un impegnativo GPM con pendenza media del 7 % e punte al 16.
24 ore dopo penultima frazione adatta ai velocisti. Da Calderara di Reno a Crevalcore. Circuito finale di 12,2 km senza alcuna asperità da ripetere ben 9 volte.
Domenica 27 marzo al via l’ultima e decisiva tappa della Settimana Coppi e Bartali. Partenza ed arrivo a Pavullo. 3 i GPM da affrontare, con la salita del valico di Galato posta a soli 15 km dal traguardo. Ascesa vera,che misura 5 km e presenta una pendenza media del 10 % con picchi addirittura al 18 %. Chi vuole vincere la corsa, dovrà farlo su quest’ultima salita.
SETTIMANA COPPI E BARTALI – LE TAPPE
Giovedì 24 marzo 2016, prima semitappa – Gatteo-Gatteo 95,9 km
Giovedì 24 marzo 2016, seconda semitappa – Gatteo Mare-Gatteo 13,3 km cronometro a squadre
Venerdì 25 marzo 2016, seconda tappa – Riccione-Sogliano al Rubicone 154,7 km
Sabato 26 marzo 2016, terza tappa – Calderara di Reno-Crevalcore 172 km
Domenica 27 marzo 2016, quarta tappa – Pavullo-Pavullo 163,6 km
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Giro di Catalogna 2016: bis di uno strepitoso Bouhanni nella seconda tappa. 7° Gasparotto
Ancora lui! Nacer Bouhanni si aggiudica la seconda tappa del Giro di Catalogna 2016. 178 i km da Matarò ad Olot, per una frazione che presentava il primo GPM di prima categoria della kermesse catalana, l’Alt de Els Angels, piazzato però lontano dall’arrivo. Terreno di caccia che lo sprinter francese della Cofidis ha azzannato, come di consueto, senza lasciare scampo ai suoi avversari nella volata conclusiva.
Secondo posto per Gianni Mersmann (BEL, Etixx-Quick Step), che chiude dinanzi al connazionale Philippe GIlbert (BMC Racing Team). Dopo il quarto posto della tappa d’apertura, il nostro Enrico Gasparotto (Wanty-Group Gobert) non va oltre la settima posizione.
Consueta fuga di giornata che vede protagonisti il francese Maxime Bouet (Etixx-Quick Step), i belgi Thomas De Gendt (Lotto Soudal) e Boris Dron (Wanty-Group Goubert), ed infine il polacco Kamil Gradek (VERVA ActivaJet), Partiti al km 10, si sono divisi soltanto ad una trentina di km dal traguardo, quando De Gendt ha preferito lasciare la compagnia e tentare un difficile assolo, prima di essere ripreso dal gruppo a 14 km da Olot.
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... asparotto/
Ancora lui! Nacer Bouhanni si aggiudica la seconda tappa del Giro di Catalogna 2016. 178 i km da Matarò ad Olot, per una frazione che presentava il primo GPM di prima categoria della kermesse catalana, l’Alt de Els Angels, piazzato però lontano dall’arrivo. Terreno di caccia che lo sprinter francese della Cofidis ha azzannato, come di consueto, senza lasciare scampo ai suoi avversari nella volata conclusiva.
Secondo posto per Gianni Mersmann (BEL, Etixx-Quick Step), che chiude dinanzi al connazionale Philippe GIlbert (BMC Racing Team). Dopo il quarto posto della tappa d’apertura, il nostro Enrico Gasparotto (Wanty-Group Gobert) non va oltre la settima posizione.
Consueta fuga di giornata che vede protagonisti il francese Maxime Bouet (Etixx-Quick Step), i belgi Thomas De Gendt (Lotto Soudal) e Boris Dron (Wanty-Group Goubert), ed infine il polacco Kamil Gradek (VERVA ActivaJet), Partiti al km 10, si sono divisi soltanto ad una trentina di km dal traguardo, quando De Gendt ha preferito lasciare la compagnia e tentare un difficile assolo, prima di essere ripreso dal gruppo a 14 km da Olot.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Gand-Wevelgem 2016: i favoriti. Sagan, Kristoff e Boonen per domare i muri. Occhio a Boasson Hagen
Domenica 27 marzo gli occhi degli appassionati del grande ciclismo saranno puntati sulla Gand-Wavelgem, storica kermesse che attraversa ampie porzioni di Fiandre, terra magica per il pedale. Percorso impegnativo, con 9 muri, che potrebbe esser reso ancor più ostico dalle condizioni climatiche. La passata edizione si ricorda, oltre che per la straordinaria vittoria dell’azzurro Luca Paolini, per le avverse condizioni con cui il gruppo ha dovuto battagliare. Freddo estremo, amplificato dalla pioggia e dal vento che spazzò letteralmente via alcuni atleti.
Previste piogge e temperature basse anche in vista dell’imminente 78esima edizione. Per questo motivo bisogna annoverare tra i favoriti il norvegese Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), capace di imporsi nel 2009 proprio in una giornata tempestosa.
Visto il percorso, con l’ultimo muro, ovvero il pauroso Kemmelberg, da affrontare nel versante più insidioso, situato a poco meno di 40 km dal traguardo, ovvio favorito un altro norvegese, Alexander Kristoff (Team Katusha). Tra i big in grado di lottare per la vittoria, sicuramente il padrone di casa Tom Boonen (Etixx-Quick Step), già tre volte vincitore della Gand-Wevelgem (2004, 2011, 2012).
Lo slovacco Campione del Mondo Peter Sagan è chiamato a griffare la prima e tanto attesa vittoria di un certo calibro con il pettorale iridato sulle spalle. Il fortissimo corridore del Team Tinkoff dovrà sfiancare i suoi diretti avversari approfittando della combinazione Baneberg-Kemmelberg, onde evitare arrivi di massa in cui le incognite diventerebbero davvero troppe. Tornerebbero infatti prepotentemente in gioco due temibili sprinter: il britannico Mark Cavendish (Dimension Data) ed il tedesco Andre Greipel (Lotto Soudal).
Pericoloso, al solito, lo svizzero Fabian Cancellara (Trek-Factory Racing). “La locomotiva”, qualora in grado di preservare utili energie in vista degli ultimi 35 km, diverrebbe uno degli ovvi favoriti.
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... son-hagen/
Domenica 27 marzo gli occhi degli appassionati del grande ciclismo saranno puntati sulla Gand-Wavelgem, storica kermesse che attraversa ampie porzioni di Fiandre, terra magica per il pedale. Percorso impegnativo, con 9 muri, che potrebbe esser reso ancor più ostico dalle condizioni climatiche. La passata edizione si ricorda, oltre che per la straordinaria vittoria dell’azzurro Luca Paolini, per le avverse condizioni con cui il gruppo ha dovuto battagliare. Freddo estremo, amplificato dalla pioggia e dal vento che spazzò letteralmente via alcuni atleti.
Previste piogge e temperature basse anche in vista dell’imminente 78esima edizione. Per questo motivo bisogna annoverare tra i favoriti il norvegese Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), capace di imporsi nel 2009 proprio in una giornata tempestosa.
Visto il percorso, con l’ultimo muro, ovvero il pauroso Kemmelberg, da affrontare nel versante più insidioso, situato a poco meno di 40 km dal traguardo, ovvio favorito un altro norvegese, Alexander Kristoff (Team Katusha). Tra i big in grado di lottare per la vittoria, sicuramente il padrone di casa Tom Boonen (Etixx-Quick Step), già tre volte vincitore della Gand-Wevelgem (2004, 2011, 2012).
Lo slovacco Campione del Mondo Peter Sagan è chiamato a griffare la prima e tanto attesa vittoria di un certo calibro con il pettorale iridato sulle spalle. Il fortissimo corridore del Team Tinkoff dovrà sfiancare i suoi diretti avversari approfittando della combinazione Baneberg-Kemmelberg, onde evitare arrivi di massa in cui le incognite diventerebbero davvero troppe. Tornerebbero infatti prepotentemente in gioco due temibili sprinter: il britannico Mark Cavendish (Dimension Data) ed il tedesco Andre Greipel (Lotto Soudal).
Pericoloso, al solito, lo svizzero Fabian Cancellara (Trek-Factory Racing). “La locomotiva”, qualora in grado di preservare utili energie in vista degli ultimi 35 km, diverrebbe uno degli ovvi favoriti.
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Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
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Re: Appassionati di Ciclismo
Settimana Coppi e Bartali 2016: esordio stagionale per Mikel Landa
Scatta domani, con la prima semitappa al mattino, il tradizionale appuntamento con la Settimana Internazionale Coppi e Bartali. Quattro tappe (la prima divisa a metà) e un percorso duro quanto basta per renderlo spettacolare, con l’ultima frazione a farla da padrone. La popolarità è leggermente calata con il passare degli anni e, dunque, la lista di partenza non sarà più del livello di qualche decennio fa.
Al via comunque un uomo da podio nei grandi giri: Mikel Landa. Lo spagnolo, terzo al Giro d’Italia 2015 alle spalle di Contador ed Aru, ha deciso di cambiare squadra e passare dall’Astana al Team Sky. Fa sulle strade del Bel Paese il suo esordio in questa stagione e, proprio per questo, c’è qualche dubbio sul fatto che sia il grande favorito. La compagine britannica sarà però il faro della corsa: al suo interno infatti anche il nostro giovane Gianni Moscon e lo spagnolo David Lopez, oltre che il colombiano Sebastien Henao.
In chiave classifica generale tenterà il colpo grosso Damiano Cunego: il veronese della Nippo Fantini ha già vinto questa corsa, ma è reduce dalla brutta caduta delle Strade Bianche, dunque bisognerà valutare la sua condizione. Le compagini continental italiane sono le più attrezzate per i successi parziali: da seguire Bardiani CSF (Stefano Pirazzi capitano per le tappe più dure), Southeast (ci proverà Andrea Fedi, in formissima di recente) e Androni Giocattoli (l’esperto Franco Pellizotti il leader).
Tanti gli azzurri al via: ci sarà anche la selezione italiana (qui i convocati), oltre ad Andrea Palini ed Ivan Santaromita (entrambi alla Skydive Dubai), che sicuramente si faranno valere in un contesto del genere.
http://www.oasport.it/2016/03/settimana ... kel-landa/
Scatta domani, con la prima semitappa al mattino, il tradizionale appuntamento con la Settimana Internazionale Coppi e Bartali. Quattro tappe (la prima divisa a metà) e un percorso duro quanto basta per renderlo spettacolare, con l’ultima frazione a farla da padrone. La popolarità è leggermente calata con il passare degli anni e, dunque, la lista di partenza non sarà più del livello di qualche decennio fa.
Al via comunque un uomo da podio nei grandi giri: Mikel Landa. Lo spagnolo, terzo al Giro d’Italia 2015 alle spalle di Contador ed Aru, ha deciso di cambiare squadra e passare dall’Astana al Team Sky. Fa sulle strade del Bel Paese il suo esordio in questa stagione e, proprio per questo, c’è qualche dubbio sul fatto che sia il grande favorito. La compagine britannica sarà però il faro della corsa: al suo interno infatti anche il nostro giovane Gianni Moscon e lo spagnolo David Lopez, oltre che il colombiano Sebastien Henao.
In chiave classifica generale tenterà il colpo grosso Damiano Cunego: il veronese della Nippo Fantini ha già vinto questa corsa, ma è reduce dalla brutta caduta delle Strade Bianche, dunque bisognerà valutare la sua condizione. Le compagini continental italiane sono le più attrezzate per i successi parziali: da seguire Bardiani CSF (Stefano Pirazzi capitano per le tappe più dure), Southeast (ci proverà Andrea Fedi, in formissima di recente) e Androni Giocattoli (l’esperto Franco Pellizotti il leader).
Tanti gli azzurri al via: ci sarà anche la selezione italiana (qui i convocati), oltre ad Andrea Palini ed Ivan Santaromita (entrambi alla Skydive Dubai), che sicuramente si faranno valere in un contesto del genere.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Dwars door Vlaanderen: il primo assaggio di Fiandre è di Debusschere! 4° Pozzato
Jens Debusschere doma i primi muri di questo 2016 aggiudicandosi la Dwars door Vlaanderen (attraverso le Fiandre). Corsa dura, di 199,7 km, animata da quei ripetuti e temibili strappi che hanno fatto la storia del ciclismo, i cosiddetti muri. Ben 12 quelli in programma quest’oggi, tutti concentrati negli ultimi 100 km di gara. Il corridore belga del team Lotto Soudal è riuscito a resistere agli svariati attacchi arrivati lungo gli strappi finali (Vossenhol, Holstraat e Nockereberg), scoccati in special modo dal connazionale Greg Van Avermaet (BMC Racing Team), giunto in solitaria al triangolo rosso dell’ultimo km, ma riacciuffato dal gruppo proprio ad un centinaio di metri dal traguardo. Debusschere ha trionfato al termine di uno sprint di massa avviato dal colombiano Fernando Gaviria (Etixx-Quick Step), spuntandola al fotofinish.
Secondo posto per il transalpino Bryan Coquard (Direct Energie), terzo gradino del podio conquistato dal belga Edwald Theuns (Trek-Segafredo).
Sfiorano un risultato di prestigio gli azzurri Filippo Pozzato (Southeast-Venezuela), giunto in quarta posizione, Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), 6°, ed Oscar Gatto (Tinkoff Team), 7°.
http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... 4-pozzato/
Jens Debusschere doma i primi muri di questo 2016 aggiudicandosi la Dwars door Vlaanderen (attraverso le Fiandre). Corsa dura, di 199,7 km, animata da quei ripetuti e temibili strappi che hanno fatto la storia del ciclismo, i cosiddetti muri. Ben 12 quelli in programma quest’oggi, tutti concentrati negli ultimi 100 km di gara. Il corridore belga del team Lotto Soudal è riuscito a resistere agli svariati attacchi arrivati lungo gli strappi finali (Vossenhol, Holstraat e Nockereberg), scoccati in special modo dal connazionale Greg Van Avermaet (BMC Racing Team), giunto in solitaria al triangolo rosso dell’ultimo km, ma riacciuffato dal gruppo proprio ad un centinaio di metri dal traguardo. Debusschere ha trionfato al termine di uno sprint di massa avviato dal colombiano Fernando Gaviria (Etixx-Quick Step), spuntandola al fotofinish.
Secondo posto per il transalpino Bryan Coquard (Direct Energie), terzo gradino del podio conquistato dal belga Edwald Theuns (Trek-Segafredo).
Sfiorano un risultato di prestigio gli azzurri Filippo Pozzato (Southeast-Venezuela), giunto in quarta posizione, Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), 6°, ed Oscar Gatto (Tinkoff Team), 7°.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Catalogna 2016: gran sparata di Martin, battuto Contador. Bene Formolo
Si inizia a far sul serio al Giro di Catalogna, arrivano le prime ascese. A trionfare nella terza tappa, partita da Girona e giunta in vetta a La Molina dopo 172 chilometri è Daniel Martin (Etixx Quick Step) che bissa il successo della Volta a la Comunitat Valenciana, giungendo dunque già a quota due vittorie in questa stagione. Azione splendida per l’irlandese, che ha anticipato tutti i migliori scalatori. Piazzamento per Alberto Contador. Per Martin anche la vetta in classifica generale.
Salite sin dai primi chilometri di gara. Sono andati all’attacco sette uomini: Julien Alaphilippe (Etixx- QuickStep), Koen Bouwmann (LottoNL-Jumbo), Kevin Réza (FDJ), Johan Van Zyl (Dimension Data), Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice), Huub Duijn (Roompot-Oranje) e Alex Howes (Cannondale). A circa 70 chilometri dal traguardo sono rimasti al comando in due: Duijn e Howes, senza però riuscire a resistere alla rimonta del plotone. A 30 dall’arrivo è andato al contrattacco Pieter Weening (Team Roompot – Oranje), che ha raggiunto e staccato i fuggitivi della prima ora, agguantati dal plotone. L’olandese ha guidato la corsa per circa 20 chilometri, non riuscendo a guadagnare più di un minuto di vantaggio: la sua fuga si è conclusa con l’approcciare dell’ascesa finale. Da ricordare che a metà gara circa si è ritirato l’ex leader della classifica Nacer Bouhanni (Cofidis).
Primo a muoversi il colombiano Jarlinson Pantano (IAM), seguito e staccato dal belga Vervaeke (Lotto Soudal). A fare il ritmo dietro è stato il Team Sky. Su una salita non del tutto durissima, il primo a provarci è stato Wout Poels (Sky), seguito da Contador e Quintana, con anche Froome sull’attenti. I big annunciati alla vigilia si sono dati battaglia, ma a spuntarla è stato Daniel Martin (Etixx Quick Step), con una sparata eccezionale negli ultimi 600 metri. Piazzati il Pistolero della Tinkoff e Romain Bardet (AG2R). Molto bene il nostro Davide Formolo (Cannondale), sesto a 11” dalla vetta. Attardato Fabio Aru, apparso non al top della condizione.
http://www.oasport.it/2016/03/giro-di-c ... e-formolo/
Si inizia a far sul serio al Giro di Catalogna, arrivano le prime ascese. A trionfare nella terza tappa, partita da Girona e giunta in vetta a La Molina dopo 172 chilometri è Daniel Martin (Etixx Quick Step) che bissa il successo della Volta a la Comunitat Valenciana, giungendo dunque già a quota due vittorie in questa stagione. Azione splendida per l’irlandese, che ha anticipato tutti i migliori scalatori. Piazzamento per Alberto Contador. Per Martin anche la vetta in classifica generale.
Salite sin dai primi chilometri di gara. Sono andati all’attacco sette uomini: Julien Alaphilippe (Etixx- QuickStep), Koen Bouwmann (LottoNL-Jumbo), Kevin Réza (FDJ), Johan Van Zyl (Dimension Data), Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice), Huub Duijn (Roompot-Oranje) e Alex Howes (Cannondale). A circa 70 chilometri dal traguardo sono rimasti al comando in due: Duijn e Howes, senza però riuscire a resistere alla rimonta del plotone. A 30 dall’arrivo è andato al contrattacco Pieter Weening (Team Roompot – Oranje), che ha raggiunto e staccato i fuggitivi della prima ora, agguantati dal plotone. L’olandese ha guidato la corsa per circa 20 chilometri, non riuscendo a guadagnare più di un minuto di vantaggio: la sua fuga si è conclusa con l’approcciare dell’ascesa finale. Da ricordare che a metà gara circa si è ritirato l’ex leader della classifica Nacer Bouhanni (Cofidis).
Primo a muoversi il colombiano Jarlinson Pantano (IAM), seguito e staccato dal belga Vervaeke (Lotto Soudal). A fare il ritmo dietro è stato il Team Sky. Su una salita non del tutto durissima, il primo a provarci è stato Wout Poels (Sky), seguito da Contador e Quintana, con anche Froome sull’attenti. I big annunciati alla vigilia si sono dati battaglia, ma a spuntarla è stato Daniel Martin (Etixx Quick Step), con una sparata eccezionale negli ultimi 600 metri. Piazzati il Pistolero della Tinkoff e Romain Bardet (AG2R). Molto bene il nostro Davide Formolo (Cannondale), sesto a 11” dalla vetta. Attardato Fabio Aru, apparso non al top della condizione.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Coppie e Bartali 2016: assenza a sorpresa, Wiggins non ce la fa per influenza
La Settimana Internazionale Coppie Bartali 2016 che prenderà il via domani da Gatteo ha già perso uno dei protagonisti più attesi. Sir Bradley Wiggins, infatti, diserterà la breve corsa a tappe nostrana a causa di un attacco influenzale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello sport il britannico non aveva avvisato neppure il Team Wiggins, la squadra che porta il suo nome.
http://www.oasport.it/2016/03/coppie-e- ... influenza/
La Settimana Internazionale Coppie Bartali 2016 che prenderà il via domani da Gatteo ha già perso uno dei protagonisti più attesi. Sir Bradley Wiggins, infatti, diserterà la breve corsa a tappe nostrana a causa di un attacco influenzale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello sport il britannico non aveva avvisato neppure il Team Wiggins, la squadra che porta il suo nome.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Coppi&Bartali 2016: Belletti batte Pelucchi allo sprint nella prima semitappa
La Settimana Coppi&Bartali 2016 inizia nel segno di Manuel Belletti (Sotuheast – Venezuela). Il corridore romagnolo si è imposto allo sprint nella prima semitappa di 95,9 km da Gatteo a Gatteo, nella provincia di Forliì-Cesena.
La breve frazione ha vissuto della fuga a quattro di Elchin Asadov (Synergy Baku), Davide Pacchiardo (GM Europa Ovini), Martin Weiss (Tirol Cycling Team) e Vitaily Buts (Kolls), il cui vantaggio massimo ha raggiunto i 2’40”.
Nel finale il gruppo è rinvenuto fortissimo grazie all’impulso veemente del Team Sky. Buts è rimasto da solo al comando, prima di essere ripreso a 6 km dall’arrivo.
In volata Belletti ha preceduto Matteo Pelucchi, in gara con la casacca della Nazionale italiana, e Mattia Gavazzi (Amore&Vita – Selle SMP). Quarto l’olandese Danny Van Poppel (Sky). Da segnalare come Belletti non vincesse una corsa dal 26 marzo 2015: anche allora si trattava della prima semitappa della Coppi&Bartali, sempre da Gatteo a Gatteo! Un percorso di casa che evidentemente esalta le doti del 30enne cesenate.
Oggi pomeriggio si disputerà la seconda semitappa di giornata: una cronometro a squadre di 13,,3 km da Gatteo Mare a Gatteo.
http://www.oasport.it/2016/03/coppibart ... semitappa/
La Settimana Coppi&Bartali 2016 inizia nel segno di Manuel Belletti (Sotuheast – Venezuela). Il corridore romagnolo si è imposto allo sprint nella prima semitappa di 95,9 km da Gatteo a Gatteo, nella provincia di Forliì-Cesena.
La breve frazione ha vissuto della fuga a quattro di Elchin Asadov (Synergy Baku), Davide Pacchiardo (GM Europa Ovini), Martin Weiss (Tirol Cycling Team) e Vitaily Buts (Kolls), il cui vantaggio massimo ha raggiunto i 2’40”.
Nel finale il gruppo è rinvenuto fortissimo grazie all’impulso veemente del Team Sky. Buts è rimasto da solo al comando, prima di essere ripreso a 6 km dall’arrivo.
In volata Belletti ha preceduto Matteo Pelucchi, in gara con la casacca della Nazionale italiana, e Mattia Gavazzi (Amore&Vita – Selle SMP). Quarto l’olandese Danny Van Poppel (Sky). Da segnalare come Belletti non vincesse una corsa dal 26 marzo 2015: anche allora si trattava della prima semitappa della Coppi&Bartali, sempre da Gatteo a Gatteo! Un percorso di casa che evidentemente esalta le doti del 30enne cesenate.
Oggi pomeriggio si disputerà la seconda semitappa di giornata: una cronometro a squadre di 13,,3 km da Gatteo Mare a Gatteo.
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