Panzer8 ha scritto: lun apr 27, 2026 8:35 Il discorso dell'alternativa dal basso in astratto è interessante, ma secondo me partendo da queste basi:
1) no all'acquisto del titolo da una squadra di provincia in C o D, altrimenti poi non ci lamentiamo delle uscite bizzarre di qualche sindaco o se troviamo il parabrezza spaccato quando andiamo a Capitolo... (a Brescia lo hanno fatto ma perchè quelli della Feralpi non vedevano l'ora di trasferirsi nel capoluogo e comunque credo che ci siano stati mugugni dei tifosi anche lì);
2) l'alternativa cittadina c'è già, sarebbe interessante che i giornalisti locali parlassero di queste realtà con più frequenza per capire che margini di crescita ci siano e se le attuali realtà minori cittadini siano interessate a lasciare il passo a eventuali imprenditori in grado di dare maggiore solidità e forza economica (ma ci sono? I Ladisa a Taranto sono andati...). Lo dico anche perché a consultare il sito dell'Ideale, che peraltro non mi sembra molto aggiornato, non so quanto e fino a che punto l'attuale gestione sia interessata a entrare nel mondo professionistico visto che, almeno da quanto era riportato fino a qualche tempo fa, mi sembra che il progetto Ideale sia lodevolmente nato come risposta alle storture del calcio moderno, pay tv comprese. A me va bene, perché personalmente la categoria non conta e il piacere del tifo lo posso trovare anche a Japigia in Promozione, ma non so quanto un livello simile sia in grado di aggregare e creare l'alternativa; attualmente, da quel che vedo nelle immagini delle partite casainghe su YT, l'Ideale può comunque contare su un migliaio di presenze (Monno ci ha fatto un servizio andando a vedere una partita).
3) scordiamo acquisti di loghi Pouchain e ritorni al Della Vittoria devastato, l'alternativa deve nascere subito e il primo elemento è il seguito popolare, interesse dei media e sponsor verrebbero dopo.
Serve anche un imprenditore onesto e tifoso del Bari. Ed è il primo elemento da cui partire per il progetto seconda squadra!
