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Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: sab apr 09, 2016 19:36
da Miky88
Giro dei Paesi Baschi 2016: Contador vola nella cronometro, la corsa è sua

Una prova maiuscola nell’ultima cronometro è valso il successo in classifica generale ad Alberto Contador nel Giro dei Paesi Baschi 2016. Uno sforzo lungo 16 chilometri e mezzo, i primi 5 costantemente in salita, coperto in 29’13”.

Lo spagnolo della Tinkoff ha fatto la voce grossa, in particolare, nel primo tratto di gara. Poi ha gestito la discesa senza prendere rischi per tornare a spingere nel finale. Queste, per lui, sono state le vittorie numero 2 e 3 della stagione. Ha provato a far saltare il banco Nairo Quintana ma al colombiano non è bastato il cambio di bicicletta per ricucire il gap creato da Contador in salita. L’alfiere della Movistar è arrivato a 5” dal primo posto, un risultato sufficiente per issarsi al terzo posto nella classifica finale.

Si è difeso Sergio Henao (Team Sky), leader dopo la giornata di ieri: 18” il suo ritardo da Contador sul traguardo, 12 in classifica generale. Staccatissimi tutti gli altri, con Adam Yates (Orica-GreenEDGE) quarto a 53”. Oltre il minuto Samuel Sanchez (BMC), Thibaut Pinot (FDJ) e Rui Costa (Lampre-Merida).

http://www.oasport.it/2016/04/giro-dei- ... rsa-e-sua/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun apr 11, 2016 19:14
da Miky88
Klasika Primavera 2016: Giovanni Visconti torna a vincere

Quattro anni dopo Giovanni Visconti vince la Klasika Primavera de Amorabieta, già conquistata nel 2012. Il corridore italiano ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra alla Movistar Gorka Izagirre.

Visconti si era avvantaggiato in un gruppetto con lo stesso Izagirre e Alejandro Valverde: a rompere il dominio Movistar Sergio Pardila (Caja Rural Seguros). Questo quartetto si è involato verso lo sprint finale con il siciliano che è tornato a vincere a quasi tre anni dall’ultimo successo, quando si impose due volte al Giro d’Italia 2013.

Pardila ha completato il podio mentre Valverde, focalizzato sulle Classiche delle Ardenne, si è accontentato del quarto posto.

http://www.oasport.it/2016/04/klasika-p ... a-vincere/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun apr 11, 2016 19:16
da Miky88
Parigi-Roubaix 2016: Mathew Hayman vince una corsa leggendaria! Boonen da lacrime è secondo

L’ultima di Cancellara, fatto fuori di una caduta. L’ultima di Boonen, secondo dopo una corsa Monumentale. La 114esima edizione della Parigi-Roubaix ha premiato un fenomenale Mathew Hayman, bravissimo a rimanere con i migliori e gestirsi al meglio nel finale per poi imporsi in volata. Il velodromo di Roubaix è dolcissimo per l’australiano, arrivato alla 16esima partecipazione.

Una Roubaix corsa a tutta sin dai primi chilometri. La fuga buona ha stentato ad andare e diversi gruppetti hanno provato a prendere margine, senza mai riuscire ad avere più di 30” di vantaggio sul gruppo. Complice il vento forte e laterale, il plotone si è più volte diviso in tronconi in una situazione di grandissimo nervosismo.

Solo dopo quasi due ore di gara ha preso forma la fuga decisiva: Kump (Lampre), Backaert (Wanty – Groupe Gobert) Chavanel (Direct Energie), Le Bon (FDJ), Wallays (Lotto Soudal), Puccio (Team Sky), Martinez (Delko Marseille), Bozic (Cofidis), Hayman (Orica-GreenEDGE), DeClerq (TopSport Vlaanderen – Baloise), Popovych (Trek Segafredo), Cort Nielsen (Orica-GreenEDGE) , Erviti (Movistar), Morkov (Katusha), Daniel (AG2R) e Van Rensburg (Dimension Data).

Il gruppo non li ha lasciati andare a briglie sciolte e ha controllato il distacco, mantenendolo sempre inferiore ai 4′ grazie al lavoro, in particolare, degli Etixx-QuickStep. Proprio gli uomini di Boonen, a 110 chilometri dalla conclusione, hanno cambiato il volto alla corsa. Complice anche una caduta hanno selezionato il gruppo Tom Boonen si è ritrovato al comando con 3 compagni e una ventina di corridori. Sul successivo tratto in pavé ulteriore selezione di Tony Martin vista della Foresta di Arenberg: con lui sono rimasti Boonen, Robert Wagner (LottoNL-Jumbo), Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), Ian Stannard (Team Sky) e Jens Keukeleire (Orica-GreenEDGE).

Alle loro spalle, quasi disperato l’inseguimento di Fabian Cancellara (Trek Segafredo) e Peter Sagan (Tinkoff): le squadre, selezionate dalla prima parte di gara, hanno avuto difficoltà a riorganizzarsi mentre il gruppetto di Boonen è stato riassorbito dagli ex compagni di avventura, tra cui c’era anche Sep Vanmarcke (LottoNL-Jumbo) con 4 gregari che hanno alzato nuovamente il ritmo assieme a Etixx e Sky.

La Foresta di Arenberg, tratto leggendario della corsa, non ha sconvolto la situazione e all’uscita il ritardo del gruppo Sagan era ancora superiore al minuto. Nel tratto di corsa successivo si è sviluppato un inseguimento tra i due gruppi principali, con la fuga della mattina lepre designata con un’azione che è andata a spegnersi a 65 chilometri dalla conclusioni.

Sagan e Cancelara hanno provato a dare un primo colpo a Orchies, riportandosi a 35” dalla vetta della corsa in vista del settore di Mons-en-Pévèle. Ottima prova di Puccio e Moscon, in forze al Team Sky a lavorare nel primo gruppo per i capitani di giornata. Proprio i due italiani, però, sono stati vittime di cadute che hanno coinvolto i loro compagni e sembravano aver rimesso in corsa gli inseguitori.

Su Mons-en-Pévèle la caduta decisiva: Cancellara è scivolato su un tratto di fango, Sagan è riuscito a saltarlo ma il gruppetto di cui facevano parte non hanno superato lo svizzero. Sagan si è trovato a oltre 1′ dai primi e senza il supporto dello svizzero non è più riuscito a recuperare. Da qui in avanti il gruppo di testa si è ridotto a 7 unità: Boonen, Stannard, Vanmarcke, Boasson Hagen, Hayman, Saramotins (Iam Cycling) ed Erviti (Movistar). Su questi uomini si sono poi riportati Rowe, Haussler e Sieberg.

In attesa del Carrefour de l’Arbre sono andati di comune accordo, mantenendo vantaggio sugli inseguitori. A Camphin-en-Pévèle c’è stata una prima selezione, sul Carrefour quella decisiva: Vanmarcke ha attaccato deciso all’ingresso del settore simbolo della corsa prendendo 50 metri di vantaggio. Boonen, Stannard e Boasson Hagen sono riusciti a tenerlo in vista, si sono dati cambi costanti e sono rientrato sul belga. Con loro anche Mathew Hayman, che era rimasto pochi metri più indietro guardingo.

Gli ultimi 10 chilometri non hanno risolto la corsa. Vanmarcke ripreso, poche gambe per tutti e l’incertezza della volata incombente: a turno i battistrada hanno provato a scattare ma l’attacco giusto è mancato. Mathew Hayman ha portato via un attacco con Boonen nell’ultimo chilometro e ormai in vista del velodromo. Vanmarcke è rientrato quando la coppia di testa era ormai in pista, Boasson Hagen e Stannard, invece, sulla penultima curva. Proprio l’inglese ha lanciato la volata ma Hayman, in testa, ha risposto prontamente e ha preso la leadership: nessuno l’ha più superato fino alla linea del traguardo dove si è imposto con una bicicletta di margine su Boonen e Stannard con Vanmarcke ai piedi del podio e Boasson Hagen quinto ad una decina di secondi.

Per Hayman, alla 16esima partecipazione, si tratta del secondo successo in carriera e del primo in una Classica Monumento. Una corsa da leggenda, con Boonen che ha fatto selezione assieme alla squadra ad oltre 100 chilometri dal traguardo. Il belga, re del pavé, ha accarezzato il sogno della quinta Roubaix sfuggitogli solamente in volata. Non si è mai arreso e ha combattuto fino all’ultimo metro per raggiungere la cinquina.

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Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun apr 11, 2016 19:18
da Miky88
Parigi-Roubaix 2016: Elia Viviani colpito da una moto, è in ospedale

Ancora un incidente che ha coinvolto una moto. Elia Viviani è stato costretto al ritiro dopo un incidente con una moto sul settore di pavé della Foresta di Arenberg durante la Parigi-Roubaix 2016. Il corridore italiano del Team Sky secondo quanto dichiarato dal DS Servais Knaven a Cyclingnews si trova ora in ospedale dopo essere stato costretto a ritirarsi.

http://www.oasport.it/2016/04/parigi-ro ... -ospedale/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun apr 11, 2016 19:20
da Miky88
Parigi-Roubaix 2016: le pagelle di una corsa storica. Hayman meraviglioso, Boonen fantastico

Un Inferno del Nord per davvero. Una corsa magnifica, tra le più belle dell’ultimo decennio: a trionfare è una sorpresa, l’australiano Matthew Hayman, davanti a Tom Boneen e Ian Stannard. Andiamo a rivivere la Parigi-Roubaix con le pagelle dei protagonisti.

Matthew Hayman, voto 10: a 37 anni, alla sua 16ma partecipazione alla classica del pavé (il suo miglior risultato era un ottavo posto), l’australiano si toglie la più grande soddisfazione di una carriera nella quale è stato per lo più gregario. Centra la fuga giusta e fin lì nessuna sorpresa. Resiste ai primi attacchi di Boonen e compagni, ma è sempre sul punto di staccarsi, così come hanno fatto i suoi compagni dell’attacco della prima ora. A 10 chilometri dal traguardo, terminati i tratti di pavé più impegnativi, capisce che quella odierna è un’occasione da sfruttare. Non tira praticamente mai, si tiene sempre in quinta piazza e prova la sparata all’ultimo chilometro. Boonen chiude e si va allo sprint: gli ultimi 200 metri di Hayman nel velodromo sono fantastici, arriva un successo insperato.

Tom Boonen, voto 9: è mancato davvero poco. Doveva riscrivere la storia e ci è andato vicinissimo. Il belga della Etixx – Quick Step, tralasciando un fantastico Hayman, è il protagonista della corsa odierna. Ad oltre cento chilometri dal traguardo si ritrova in vantaggio sui favoriti, capisce che è già il momento giusto per provare ad anticipare e mette in testa a tirare Tony Martin. Persi per strada i compagni di squadra si mette in proprio e, ad ogni settore di pavé, si mette al comando a fare il ritmo. Soffre sulle accelerazioni di Vanmarcke, ma nel tratto che anticipa il velodromo sembra essere il più fresco e per poco non anticipa lo sprint. Nella volata, quando sembra andare tutto per il meglio, si fa chiudere leggermente e per qualche centimetro termina al secondo posto, a mezza ruota dalla quinta Roubaix.

Ian Stannard, voto 8: gambe eccezionali per il britannico. Non sembra mai soffrire sul pavé e sul finale dà un paio di trenate con le quali, prima, va a riprendere Vanmarcke che era avviato verso il successo in solitaria, poi, prova a sorprendere i compagni di fuga, purtroppo senza riuscirci. Il terzo posto conclusivo comunque è tutt’altro da buttare, si conferma uno dei migliori interpreti del pavé.

Sep Vanmarcke, voto 8: il più forte sulle pietre, per distacco. Appena va in testa al gruppo a tirare in uno dei settori, subito si creano buchi. L’ingresso al Carrefour de l’Arbre è magnifico: riesce a gestire la bicicletta in un modo unico e a prendere qualche metro sui rivali, con l’uscita dal tratto con 10” di vantaggio. Avviato verso un meritato successo, è costretto a dire addio alle sue possibilità a causa di una fantastica trenata da parte di Stannard. Il finale non fa per lui e deve accontentarsi di un quarto posto.

Edvald Boasson Hagen, voto 6,5: forse anche un po’ per caso, si ritrova nell’attacco buono. Soffre molto nei vari tratti di pavé, sembra sempre sul punto di staccarsi, ma riesce ad arrivare negli ultimi dieci chilometri in testa alla corsa. Situazione perfetta, visto che è nettamente il più veloce degli uomini all’attacco. Prova anche a conservare le gambe per lo sprint, ma si vede benissimo che ha già la spia della riserva accesa da minuti. Non tiene gli attacchi di Boonen e Hayman e chiude quinto. Occasione sprecata.

Heinrich Haussler e Aleksejs Saramontis, voto 7: gran corsa per la coppia della IAM Cycling che riesce addirittura a mettere due corridori nella top-10, unica compagine a riuscirci. Nomi tutt’altro che attesi, ma che con una corsa fatta di tattica e energia riesce a raggiungere un obiettivo tutt’altro che scontato, rispettivamente sesto ed ottavo.

Peter Sagan, voto 6: un undicesimo posto, per il campione del mondo e vincitore uscente del Giro delle Fiandre non è un risultato del tutto soddisfacente. La prestazione è comunque sufficiente: si fa sorprendere nelle retrovie dall’attacco di Boonen ed è costretto ad inseguire assieme a Cancellara. Quando lo svizzero cade, lo slovacco della Tinkoff fa un numero che vale da solo il prezzo del biglietto: riesce a tenersi in piedi miracolosamente e a provare un inseguimento disperato. Quando si accorge che i rivali sono troppo distanti rallenta.

Imanol Erviti, voto 8: dopo un eccezionale settimo posto al Giro delle Fiandre arriva anche un fantastico nono alla Parigi-Roubaix. Lo schema è lo stesso di domenica scorsa per lo spagnolo della Movistar: andare in fuga e resistere il più possibile alla rimonta dei favoriti. Una settimana da protagonista.

Gianni Moscon, voto 7: a 21 anni disputare una Roubaix del genere è tutt’altro che scontato. Si fa trovare nel punto giusto al momento giusto quando il gruppo si spezza, poi macina chilometri e chilometri a tirare per i suoi capitani Stannard e Rowe. Purtroppo arriva la sfortuna: una scivolata su una pozzanghera in un tratto di pavé fa cadere anche il compagno di squadra Rowe e gli fa perdere posizioni su posizioni. Il 37mo posto finale non parla chiaro, lo attendiamo l’anno prossimo ad una performance ancora migliore.

Salvatore Puccio, voto 7,5: il migliore degli azzurri è Marco Marcato, 32mo, ma il siciliano del Team Sky è per distacco il più in forma della pattuglia del Bel Paese. Centra la fuga giusta, per chilometri e chilometri è in testa a tirare e, quando viene ripreso dai contrattaccanti, dà il suo apporto ai compagni di squadra. Sfortunato anche lui: come Moscon cade nello stesso tratto di pavé, poche centinaia di metri dopo.

http://www.oasport.it/2016/04/parigi-ro ... antastico/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun apr 11, 2016 19:22
da Miky88
Ciclismo, Parigi-Roubaix 2016. Hayman: “Non posso crederci”

Una gara magnifica, una delle più belle degli ultimi anni. Il trionfo di Matthew Hayman illumina il velodromo di Roubaix. Andiamo a vedere le dichiarazioni del protagonista.

«Ancora non riesco a crederci – ha detto Hayman –. Di sfortuna in 15 anni in questa corsa ne ho avuta parecchia, oggi invece è andato tutto bene, ero rilassato e ho corso senza pressione su me. Sarei stato felice già di salire sul podio, ma nel finale sentivo le gambe girare bene, ho dato il cambio a Boonen e poi è arrivato l’ultimo giro… Ho preso la volata in testa, vedevo le ruote di Tom sotto il mio braccio ma sono riuscito a resistere».

Può gioire anche il dt della Orica GreenEdge Laurenzo Lapage: «È stata una corsa incredibile. Se c’è un ragazzo che ha lavorato anni per vincere questa gara, è Mathew. Ha atteso per molto tempo di avere la giusta opportunità e ha firmato una prestazione eccezionale per ottenere la vittoria. Tutta la squadra ha corso molto bene per tutta la gara, sapevamo che se Mathew poteva rimanere davanti fino alla fine, ma non ci aspettavamo di andare in questo modo».

http://www.oasport.it/2016/04/ciclismo- ... -crederci/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun apr 11, 2016 19:24
da Miky88
Parigi-Roubaix 2016: Tom Boonen, il ciclismo è ai tuoi piedi

La scorsa settimana arrancava, svuotato da ogni energia, sull’Oude Kwaremont. Un Tom Boonen intrappolato nei panni di favorito pur senza avere alcuna possibilità di essere competitivo nelle grandi Classiche del Nord: con queste attese oggi si è presentato ai nastri di partenza della Parigi-Roubaix.

Un leone, dal primo all’ultimo metro. A 120 chilometri dal traguardo ha orchestrato l’azione che avrebbe caratterizzato tutta la gara. Si ritrova davanti con 3 compagni, Stybar e Terpstra (sulla carta i due capitani della Etixx-QuickStep) intruppati nel gruppo di Fabian Cancellara e Peter Sagan, staccatissimi. Tommeke, come lo chiamano nel suo Belgio, non ha avuto dubbi. Ha incitato quelli che erano diventati i suoi gregari a lasciare tutto, ha dato cambi in prima persona. Ha spremuto un Tony Martin fenomenale per mantenere il margine di vantaggio sui favoriti della vigilia, deciso a trasformare la Parigi-Roubaix in un’opera d’arte.

Ogni metro ha accarezzato la leggenda, il sogno della quinta Roubaix a spronarlo. Su ogni settore di pavé si è messo in testa, dettando il ritmo. Ha tirato sui tratti di asfalto, è stato il faro di un attacco in cui, per i pronostici della vigilia, doveva essere battuto. Ma ha lottato, con gli avversari e con se stesso. Con le pietre della Francia e con il suo fisico, che non gli poteva più regalare le cavalcate trionfali di pochi anni fa. E ogni volta che si metteva davanti spendeva quel briciolo di energia in più di quanto fosse necessario.

Sono rimasti in 7, sono tornati in 10. L’allungo decisivo ha selezionato il gruppo, cinque uomini al comando. Con Boonen c’erano Sep Vanmarcke, Edvald Boasson Hagen, Ian Stannard e Mathew Hayman. Cancellara era caduto, Sagan inseguiva con un ritardo incolmabile.

Sul Carrefour de l’Arbre ha attaccato Vanmarcke. Sulle pietre il più forte di giornata. Ha preso 50, 100 metri di vantaggio. Prima Stannard e successivamente Boasson Hagen hanno faticato a tenere il ritmo, Boonen ancora una volta ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, la classica andatura a domare la schiena d’asino sotto le sue ruote. Ha fermato l’emorragia di secondi, ha dato nuova linfa all’azione degli inseguitori sulle cui ruote si era riportato anche Hayman, sempre in sordina.

Ripreso Vamarcke la corsa ha cambiato registro, probabilmente ha cambiato anche il proprio destino. Boonen si è acceso, negli ultimi 10 chilometri sembrava venirgli tutto facile. Aveva smania, aveva voglia di andare. E ci ha provato, un paio di volte. Non è andata bene. Ha chiuso su ogni tentativo pericoloso fino all’attacco di Hayman. Una fucilata, arrivando da dietro per riprendere Tom e superarlo. L’ennesimo infinito sforzo del gigante di Mol per riaccodarsi, una sparata che gli ha tagliato le gambe. Volata. Il velodromo ha accolto il suo eroe, ogni appassionato di ciclismo ha provato a spingerlo, pieno di ammirazione e devozione per il Re del Nord.

Non è bastato. Mathew Hayman si è gestito meglio nel finale, Boonen ha provato a superarlo negli ultimi 50 metri ma si è dovuto arrendere ad un semisconosciuto (senza offesa per Hayman, autore di una prova a sua volta superlativa) australiano che non aveva mai fatto meglio di ottavo nell’Inferno del Nord. Ma non è questo l’importante. Talvolta il risultato passa in secondo piano: in primis per una corsa che sarà ricordata come una delle più spettacolari di sempre, poi per il capolavoro confezionato da Boonen. Ha un’ammaccatura, certo, ma resta straordinario.

Una lezione di ciclismo, una lezione di vita. Un testamento sportivo lasciato agli eredi. Tom Boonen ha provato a riscrivere la storia, si è dovuto accontentare dell’essere entrato ancor di più nella leggenda di questo sport. Un’epopea senza tempo ma ricca nell’anima. Nutrita anche da un corridore come lui, mai domo e generoso fin sulla linea del traguardo dopo una gara disputata con testa, classe e tanto cuore.

Grazie di tutto, Tommeke.

http://www.oasport.it/2016/04/parigi-ro ... uoi-piedi/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun apr 11, 2016 19:27
da Miky88
Ciclismo: l’Italia sprofonda a Roubaix, Rosa sempre più tra i grandi

Bisogna scorrere l’ordine d’arrivo fino al 32esimo posto per trovare Marco Marcato, il migliore degli italiani alla Parigi-Roubaix. Una prova sottotono per i colori azzurri che si sono distinti solamente nel lavoro svolto da Salvatore Puccio e Gianni Moscon in seno al Team Sky.

Delusione per Matteo Trentin e Daniel Oss, senza girarci troppo attorno. Entrambi sono rimasti nel secondo gruppo (di Sagan e Cancellara per intenderci) e lì sono rimasti. Il primo si è visto scappare lo svizzero e lo slovacco davanti al naso sul pavé quanto hanno iniziato la rimonta, il secondo è stato un fantasma per tutta la durata della gara assieme a tutta la BMC, orfana di Van Avermaet e mai davvero in corsa. Un’occasione che capita raramente e aspettative non rispettate.

Puccio e Moscon si sono fatti trovare davanti con il resto della squadra e hanno resistito anche alla selezione fatta dalle pietre. Purtroppo, entrambi sono caduti trascinando con sé Rowe (Moscon) e Stannard (rallentato da Puccio). Ha impressionato, in particolare, Gianni Moscon. Ancora giovanissimo ha mostrato di poter stare benissimo con i migliori tra Fiandre e Roubaix: a 21 anni va ancora inquadrato come corridore ma se le prime indicazioni sono queste il potenziale per fare molto bene sembra esserci.

Dal Giro dei Paesi Baschi, per il ciclismo italiano, è arrivata una bellissima conferma: Diego Rosa. È già iconica l’esultanza in cui alza la bicicletta sopra la testa: il piemontese dell’Astana ha dimostrato di avere la stoffa per emergere. Nonostante sia passato tardi e non abbia subito trovato la giusta dimensione tra i prof, l’ex biker si sta ritagliando un posto importante all’Astana e in un futuro nemmeno troppo lontano potrebbe iniziare a dare fastidio a Nibali e Aru. Attenzione a lui perché è completo e, sopratutto, forte. Specialmente quando la strada sale e c’è da usare la testa.

http://www.oasport.it/2016/04/ciclismo- ... -i-grandi/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mar apr 12, 2016 19:28
da Miky88
Amstel, Freccia e Liegi: le Ardenne chiamano gli italiani, ci sono anche Nibali e Aru

La campagna delle Classiche si divide in due parti. La prima, caratterizzata dal pavè, si è chiusa con la Parigi-Roubaix. Ora il plotone si sposterà sulle Ardenne per Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, la quarta Classica monumento della stagione.

Ambizioni importanti, in questo caso, anche per gli italiani. In primis perché ci saranno Vincenzo Nibali e Fabio Aru, sulla carta adatti a queste corse. Il siciliano prenderà il via solo alla Liegi (già sfiorata nel 2012), mentre il sardo si testerà anche alla Freccia: il Muro di Huy può essere molto adatto alle sue caratteristiche.

La spedizione azzurra avrà già ambizioni importanti all’Amstel Gold Race. Una corsa difficile da leggere che però dovrebbe decidersi con una volata ristretti se il Cauberg non dovessere essere sufficiente per fare selezione. Tre noni caldi: Diego Ulissi (Lampre-Merida), Sonny Colbrelli (Bardiani Csf) e Fabio Felline (Trek Segafredo). Tutti, in un modo o nell’altro, hanno dimostrato di valere piazzamenti importanti in ambito internazione ma ora devono farlo vedere anche in una classica di questo genere. Enrico Gasparotto (Wanty Groupe Gobert) l’ha già vinta e si è sempre trovato a meraviglia sul Cauberg ma gli hanni passano e sarà difficile vederlo competitivo per la vittoria.

Ulissi è sulla carta molto adatto anche alla Freccia Vallone: sin da giovanissimo si è espresso su ottimi livelli ad Huy ma negli ultimi anni, per tanti motivi, è mancato. Oltre a lui, il più adatto sembra essere Aru, ma attenzione a Diego Rosa: compagno proprio del sardo e di Nibali all’Astana ha dimostrato di avere un’ortima condizione al Giro dei Paesi Baschi. Non teme le lunghe distanze (e la Fleche Wallone misura solo 196 km) e all’ultimo Lombardia ha mostrato di avere il ritmo giusto per una Monumento. È il nome del momento e tra la mercoledì e domenica prossima ci aspettiamo qualcosa anche da parte sua.

Tra gli altri noni interessanti anche quelli di Gianluca Brambilla (Etixx-QuickStep), cresciuto molto nelle ultime due stagioni, ed Enrico Battaglin. Passato alla LottoNl-Jumbo, anche per lui è il momento di mantenete le promesse di un talento mai sbocciato in maniera definitiva.

http://www.oasport.it/2016/04/amstel-fr ... ali-e-aru/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mar apr 12, 2016 19:29
da Miky88
Amstel Gold Race 2016, il percorso: 34 muri ma decide sempre il Cauberg

Messe in archivio le classiche del pavé, il grande ciclismo si sposta sulle Ardenne. Domenica si disputerà l’Amstel Gold Race, che aprirà il trittico che attraverso la Freccia Vallone condurrà alla Liegi-Bastogne-Liegi, la quarta Classica monumento stagionale.

La classica della birra, definita così per lo sponsor che le dà il nome, è caratterizzata da salite brevi e arcigne in un percorso che non lascia respiro. Partenza da Maastricht e arrivo a Berg en Terblijt, nei pressi di Valkenburg 248 chilometri dopo. In mezzo 34 cotes, le salite della gara. Un percorso che si svolge in uno spazio ristretto e che aggroviglia più volte su se stesso. Le difficoltà altimetriche cominciano sin dal primo metro, ma non mancheranno strade strette, rotonde e curve che obbligheranno i corridori a rilanciare l’andatura.

L’ultimo passaggio dal traguardo a poco più di 18 chilometri dal traguardo. Da qui mancheranno solamente tre salite. Il Geulhemmerberg, il Bemelerberg e il terribile Cauberg. Il primo misura un chilometro: pendenza media che sfiora il 6% e massima del 9. Il Bemelerberg è ancora più facile. Sono circa 500 metri al 5%, difficile possa fare selezione.

Il Cauberg è la storia di questa corsa, 800 metri che non lasciano respiro. Una lunga rasoiata senza tregua, con una pendenza media dell’8%, punte al 12. Da qui un lungo falsopiano, 1500 metri che potrebbero rimescolare le carte fino all’arrivo. Servono le gambe, l’intelligenza tattica e l’istinto per partire al momento giusto.

http://www.oasport.it/2016/04/amstel-go ... l-cauberg/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mer apr 13, 2016 20:05
da Miky88
Ciclismo: Mattia Gavazzi positivo alla cocaina. È la terza volta

Mattia Gavazzi è stato trovato positivo alla cocaina in un test dello scorso 10 luglio durante il Qinghai Lake Tour. Il ciclista bresciano, in forze alla Amore & Vita – Selle SMP, è stato immediatamente sospeso dall’Uci. Per lui si tratta della terza positività in carriera a questa sostanza. Le altre 2 positività nel 2004 e nel 2010. Dal giorno del controllo Gavazzi ha vinto 10 corse.

http://www.oasport.it/2016/04/ciclismo- ... rza-volta/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mer apr 13, 2016 20:06
da Miky88
Vuelta a Castilla y Leon 2016: tre tappe insidiose al confine tra Spagna e Portogallo

Nel bel mezzo delle classiche di primavera, la stagione ciclistica è animata anche da alcune corse a tappe più che interessanti. Dal 15 al 17 aprile si corre infatti l’edizione numero XXXI della Vuelta a Castilla y Leon, appuntamento ormai stabile del panorama ciclistico internazionale.

La kermesse iberica nella frazione d’esordio sconfinerà nel vicino Portogallo per promuovere un progetto culturale e ciclistico di internazionalizzazione della Vuelta. La prima tappa vedrà appunto le 15 squadre al via giungere, dopo poco più di 166 km, nella cittadina portoghese di Bragança. Arrivo leggermente in salita, tuttavia la prima frazione sembra l’unica adatta alle ruote veloci.

Sabato 16 seconda tappa che nasconde insidie. I protagonisti dovranno affrontare l’Alto de Fermoselle, 3,5 km all’8%, scollinando a soli 3 km dal traguardo. Dopo 24 ore spazio alla frazione regina che si disputerà nel circuito di Salamanca, che nell’ultimo giro porta alla scalata finale dell’Alto de la Plataforma, salita di 6,2 km con pendenza media del 7,7%. Su queste rampe si deciderà la corsa.

VUELTA A CASTILLA Y LEON – LE TAPPE

15/04 Prima tappa – Zamora-Bragança 166,3 km
16/04 Seconda tappa – Bragança-Fermoselle 170,6 km
17/04 Terza tappa – Salamanca-Candelario Alto de la Plataforma 161,4 km

http://www.oasport.it/2016/04/vuelta-a- ... ortogallo/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mer apr 13, 2016 20:08
da Miky88
Ciclismo: Luca Paolini squalificato 18 mesi per positività alla cocaina

Luca Paolini è stato squalificato per 18 mesi dal Tribunale Antidoping dell’UCI.

Il vincitore della Gand-Wevelgem dello scorso anno era stato trovato positivo alla cocaina in un controllo effettuato nel corso del Tour de France 2015, quando correva per la squadra russa Katusha.

La sentenza specifica come la positività di Paolini sia stata non intenzionale. Il lombardo potrà tornare a gareggiare ad inizio 2017, quando avrà già compiuto 40 anni: da capire se avrà ancora la determinazione e la voglia necessarie per rimettersi in gioco.

http://www.oasport.it/2016/04/ciclismo- ... a-cocaina/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mer apr 13, 2016 20:09
da Miky88
Amstel Gold Race 2016, i favoriti: come sta Gilbert? Matthews pronto per la consacrazione

L’Amstel Gold Race sarà la prima delle tre Classiche delle Ardenne e inaugurerà una settimana che si concluderà con la Liegi-Bastogne-Liegi passando per la Freccia Vallone. La Classica della birra è sulla carta la più facile delle tre e si adatta a diverse tipologie di corridori: in vista della prova di domenica ecco i tre favoriti principali.

Partiamo da Michal Kwiatkowski, vincitore un anno fa. Il polacco ha dimostrato di avere un grande acume tattico e di saper vincere anche gare importanti. In questa stagione, dopo essere passato al Team Sky durante l’inverno, si è messo in mostra alla Milano-Sanremo con attacco deciso ma non decisivo nella parte finale del Poggio, poi ha vinto l’H3 Harelbeke. Questa, probabilmente, è la sua corsa. Non teme le cotes e una volata come quella di Valkenburg, dopo il Cauberg, è il suo pane come ha dimostrato 12 mesi or sono.

Secondo lo scorso anno, Michael Matthews è pronto ad esplodere definitivamente. Ha classe e carattere, ma fino ad ora gli è mancata la zampata giusta. Sfortunatissimo alla Milano-Sanremo, suo primo obiettivo stagionale, quando una caduta l’ha praticamente messo fuori gioco. In carriera ha chiuso sulla piazza d’onore anche il Mondiale di Richmond: può reggere le salite e in caso di arrivo in volata ristretta sarebbe il favorito principale. Ma attenzione, non è detto che l’australiano dell’Orica-GreenEDGE non ci provi prima.

Da queste parti è come fosse un re: Philippe Gilbert. Viene da un piccolo infortunio alla mano subito durante un aggressione in allenamento e la sua condizione è misteriosa. Quando vede il Cauberg, però, si illumina. E non potrebbe essere altrimenti, perché quella salita sembra essere stata cucita sulle sue caratteristiche. Ottocento metri alla pendenza perfetta per sviluppare la sua progressione e involarsi da solo verso il traguardo. Qui ha vinto un Mondiale e tre edizioni dell’Amstel, solo l’ultima delle quali in maglia BMC, la sua attuale squadra.

http://www.oasport.it/2016/04/amstel-go ... acrazione/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mer apr 13, 2016 20:11
da Miky88
Freccia del Brabante 2016: vince Vakoc, gran secondo posto per Gasparotto

E’ il campione della Repubblica Ceca Peter Vakoc ad aggiudicarsi la 56ma edizione della Freccia del Brabante, corsa belga piena di strappi partita da Leuven e giunta a Overijse. Il corridore della Etixx Quick Step è riuscito a staccare tutti i compagni di fuga nell’ascesa conclusiva che portava al traguardo. Ottimo secondo il nostro Enrico Gasparotto, che dimostra di avere una gran gamba in vista dell’Amstel Gold Race.

Scatti e controscatti nella successioni di muri sulle strade belga. Quattro i corridori andati in fuga nella prima parte della corsa: Buchmann, Nikolaev, Cecchin e Zaugg. L’Orica GreenEdge, squadra del favorito Michael Matthews, ha gestito al meglio il vantaggio, andando a chiudere nel momento giusto. A circa 50 dall’arrivo si è formato un nuovo tentativo, da parte di nove uomini: Serry, Impey, De Bie, Vliegen, Van der Sande, Tulik, Teuns, Mortensen e Buchmann, i corridori però non sono riusciti a guadagnare spazio.

Nelle ultime fasi di gara numerosi gli attacchi, con protagonista soprattutto la Lotto Soudal, in grado di creare un tentativo importante con il proprio capitano Tony Gallopin. Assieme al francese la coppia della Etixx Quick Step, formata da Vakoc e Alaphilippe, il nostro Enrico Gasparotto (Wanty Goubert) e Tanner della IAM Cycling. Il campione ceco Peter Vakoc sull’ascesa conclusiva è riuscito a piazzare la zampata giusta, guadagnando da subito una decina di metri sul nostro Gasparotto, eccellente secondo e Gallopin, terzo. Volata del gruppo vinta da Coquard davanti a Matthews e Colbrelli.

http://www.oasport.it/2016/04/freccia-d ... asparotto/