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Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: ven giu 10, 2016 19:37
da Miky88
Giro del Delfinato 2016: tappa e maglia per Chris Froome! Staccato Contador in salita

Primo arrivo in salito e prima frullata: Chris Froome non si è fatto attendere e ha vinto la quinta tappa del Giro del Delfinato 2016, 140 chilometri da La Ravoire a Vaujany, con un’azione prepotente nel finale che l’ha portato anche alla prima posizione in classifica generale.

Andrei Grivko (Astana), Cyril Gautier (AG2R), Dayer Quintana (Movistar), Enrico Gasparotto (Wanty – Groupe Gobert) e Bartosz Huzarski (Bora – Argon 18) sono stati a lungo in testa alla gara, contrattaccando da un gruppetto di 25 uomini che si era formato nelle fasi iniziali di corsa. La Tinkoff di Alberto Contador, leader della classifica generale, ha controllato il ritardo e si è portata ad un paio di due minuti di ritardo in vista della salita finale, circa 6 chilometri al 6,5% di pendenza media.

Sulle prime rampe di salita Gasparotto ha accelerato e l’unico in grado di reagire è stato Quintana: dietro di loro, a meno di un minuto, il Team Sky ha attaccato di petto la salita, con Mikel Landa a rompere gli indugi. Il basco non ha mai preso più di 100 metri di margine sul gruppo, condotto dalla Tinkoff, e si è riportato sulla testa della corsa a 3 chilometri e 500 metri dal traguardo, superando di slancio Gasparotto.

Nonostante il compagno al comando, Chris Froome ha accelerato due volte in rapida successione una volta entrato negli ultimi 3 chilometri. Al primo attacco ha reagito bene Contador, mentre al secondo è riuscito a prendergli la ruota solamente Richie Porte (BMC). La coppia, formata da due ex compagni di squadra, si è data cambi regolari e ha preso un leggero margine sugli inseguitori arrivando a giocarsi il successo.

Froome ha lanciato la volata di testa e, più fresco di gambe, non ha nemmeno consentito all’australiano di affiancarlo. Per il britannico, oltre la vittoria di tappa, anche 10” di abbuono e la maglia gialla di leader della classifica generale, una risposta prontissima dopo il successo di Alberto Contador nella cronometro iniziale in salita.

Il secondo gruppetto è arrivato a 19” con Adam Yates (Orica-GreenEDGE) sul terzo gradino del podio a precedere Dan Martin (Etixx-QuickStep) e Alberto Contador, due secondi più indietro. A 27” un gruppetto più numeroso comprendente, tra gli altri, anche l’azzurro Diego Rosa (Astana) mentre Romain Bardet 8AG2R) è arrivato intercalato a 25” dal vincitore.

Con il successo odierno, Chris Froome è salito a quota sei vittorie di tappa in carriera al Giro del Delfinato, corsa per lui classica nel percorso di avvicinamento alla Grande Boucle del prossimo mese. In stagione si tratta della quarta affermazione dopo una frazione e la classifica generale dell’Herald Sun Tour e la quarta tappa del Giro di Romandia.

In classifica generale il britannico del team Sky ha 7” di vantaggio su Porte e 27” sull’ex maglia gialla Alberto Contador, mentre Daniel Martin si è preso la quarta posizione (37” di distacco) davanti al giovane compagno di squadra Julian Alaphilippe. Diego Rosa è settimo a 1’08”. Anche oggi Fabio Aru non ha retto il ritmo dei migliori sulla salita finale in attesa di una miglior condizione fisica per il Tour.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-del- ... in-salita/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: sab giu 11, 2016 19:32
da Miky88
Storia delle Olimpiadi: Ercole Baldini. L’oro a Melbourne ’56 del “Treno di Forlì”

Ai Giochi Olimpici, l’Italia ha vinto per sei volte la cosiddetta “corsa individuale su strada” di ciclismo (dal 1912 al 1932, solo a cronometro, ndr), tre gli argenti, zero bronzi. Nessuno meglio di noi, nella graduatoria all time… L’azzurro che ha inaugurato questa grande tradizione a Cinque Cerchi è stato Attilio Pavesi nel ’32, l’ultimo ad averla onorata, Paolo Bettini, ad Atene. In mezzo a loro due, i trionfi del compianto Fabio Casartelli (’92), di Pierfranco Vianelli (’68), Mario Zanin (’64) ed Ercole Baldini, a Melbourne ’56.

Il romagnolo di Forlì sbarcò nel lontano Nuovissimo Continente fresco del titoli di Campione del Mondo Dilettanti nell’inseguimento individuale e di quello di primatista dell’ora, strappando il record a (nientepopodimenoche) Jacques Anquetil. L'”Ercole malinconico”, come lo definì il fotoreporter-scrittore Orio Vergani, partì all’ultimo giro, senza scatti, affidandosi solo alla sua poderosa progressione. Non alzò più la testa dal manubrio: arrivò così in cima alle vette di Olimpia…

L’azzurro “sentiva” che gli altri, dietro, non riuscivano a tenere il suo passo impressionante: al traguardo, il secondo (il francese Arnaud Geyre) e il terzo (il britannico Alan Jackson) accusarono due minuti di distacco. Professionista dal 1957 al 1964, nel triennio 1956-1958 si aggiudicò, oltre all’alloro olimpico e al titolo iridato dell’inseguimento individuale su pista, un Giro d’Italia e un Mondiale su strada. Dotato di caratteristiche di passista-scalatore, era soprannominato “Il Treno di Forlì”, grazie all’omonimo brano musicale dedicatogli dal maestro Secondo Casadei.

Elogiato per l’eleganza in bicicletta, venne troppo presto etichettato come “nuovo Coppi”, altrettanto presto, purtroppo, la sua carriera entrò in fase discendente. Negli anni successivi al 1958, infatti, Baldini non riuscì a ripetere i risultati delle stagioni precedenti. Ma l’impresa di Melbourne ha dato l’immortalità a quel ciclista sempre un po’ ingrugnito, perché non si diventa mai “ex” Campioni olimpici…

http://www.oasport.it/2016/06/storia-de ... /rio-2016/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: sab giu 11, 2016 19:32
da Miky88
Giro del Delfinato 2016: Pinot batte Bardet, Froome controlla la maglia

Chris Froome sempre più padrone del Giro del Delfinato 2016: la tappa regina, 141 chilometri da La Rochette a Méribel, ha confermato l’ottimo momento del britannico del Team Sky, capace di gestire una giornata non facile portandosi vicino alla vittoria finale. Successo parziale per Thibaut Pinot, che ha preceduto il connazionale Romain Bardet in volata dopo una bella azione a due.

La prima fuga di giornata, nata nei primi chilometri, era formata da questi 25 atleti: Sanchez e Grivko (Astana), Hermans (BMC), Kiserlovski e Kreuziger (Tinkoff), Pinot e Roy (FDJ), De Plus e Martin (Etixx-Quick Step),Bakelants, Chérel e Gastauer (AG2R-La Mondiale), Impey (Orica-GreenEDGE), Van den Broeck (Katusha), Gallopin e Vervaecke (Lotto-Soudal), Pauwels e Teklehaimanot (Dimension Data), Soler (Movistar), Voeckler, Nauleau, Quémeneur e Sicard (Direct Energie), Bennett (LottoNL-Jumbo), Minnaard (Wanty-Groupe Gobert), Benedetti e Konrad (Bora-Argon 18) e Grmay (Lampre-Merida). Il gruppo, alle loro spalle, non ha mai lasciato troppo margine a questo tentativo, quasi un’anticipazione di quanto sarebbe successo sul Col de la Madelein, posta a metà gara.

Già nella prima fase hanno attaccato dal gruppo Alberto Contador e Hansen (Tinkoff), Fabio Aru (Astana), Joaquim Rodriguez (Katusha), Dayer Quintana (Movistar) and Bjorn Thurau (Wanty): la mossa più interessante, ovviamente, quella di Contador che attardato ieri ha provato a mettere in difficoltà la maglia gialla Chris Froome con un attacco da lontano. Costretta a lavorare, il Team Sky ha trovato un’alleata nella BMC di Richie Porte per chiudere il gap su questi attaccanti in vista dello scollinamento.

Nell’ultima fase di salita e poi in discesa ha attaccato nuovamente Aru, seguito da Romain Bardet (AG2R), scalatore transalpino solito ad azioni di questo tipo al Delfinato. I due si sono riportati sul gruppo di testa e l’AG2R ha incrementato il ritmo portando il proprio capitano fino alla maglia gialla virtuale complice anche un rallentamento vistoso nel gruppo dei big. Non ha retto Aru, che si è staccato sulla penultima ascesa di giornata palesando i più volte riscontrati limiti in salita che lo stanno caratterizzando in questo periodo.

Bardet, forte della prima posizione virtuale in classifica, ha attaccato a 10 chilometri dalla conclusione: nonostante sembrava fosse riuscito a fare la differenza, Pinot si è riportato sulla sua ruota in progressione la coppia, tutta transalpina, si è data cambi regolari per tutta la fase seguente della salita. A 3 dall’arrivo Bardet ha provato a rompere gli indugi ma senza staccare Pinot che è riuscito a resistere per poi batterlo in volata conquistando così la quinta vittoria stagionale.

Il Team Sky ha impostato l’ascesa verso Meribel con il solito schema e uno dopo l’altro gli uomini in nerazzurro hanno sgranato il gruppo maglia gialla e riportandosi ad una distanza di sicurezza da Bardet, grazie in particolare ad un ottimo Mikel Landa. Froome ha controllato fino all’ultimo chilometro, quando Daniel Martin (Etixx-QuickStep) ha provato ad attaccare. Il britannico ha tenuto la sua ruota staccando tutti i diretti avversari per la classifica generale e chiudendo in quarta posizione alle spalle dell’irlandese, a poco più di un minuto dal vincitore di giornata. Quinta piazza per Louis Meintjes (Lampre-Merida) mentre Contador, arrembante nella prima parte di gara, ha chiuso sesto. Buon settimo Diego Rosa (Astana), ben nascosto ma efficace nel finale di gara.

In classifica generale Froome ha aumentato a 21” il suo margine su Porte e Bardet, che con la frazione odierna ha fatto un bel balzo in avanti. Contador è scivolato quinto a 35”, scavalcato anche da Daniel Martin.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-del- ... la-maglia/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: sab giu 11, 2016 19:33
da Miky88
Giro di Svizzera 2016: prima tappa e maglia a Cancellara

È Fabian Cancellara il profeta in patria nella prima tappa del Giro di Svizzera. Nella cronometro iniziale di 6.4 chilometri è l’elvetico della Trek-Segafredo a spuntarla con il tempo di 7’38”, nonostante la pioggia caduta sul percorso dopo la sua partenza.

Battuto per solo un secondo (in pratica per pochi centesimi) il belga della Lotto Soudal Jurgen Roelandts. Terzo, a 2″, l’australiano Luke Durbridge (Orica GreenEdge). Seguono l’altro elvetico Elmiger e lo spagnolo Izagirre.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-di-s ... ancellara/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: dom giu 12, 2016 19:03
da Miky88
Giro del Delfinato 2016: Cummings vola in solitaria nell’ultima tappa, corsa a Froome

Stephen Cummings (Dimension Data) ha vinto la frazione conclusiva del Giro del Delfinato 2016 con partenza a Le Pont e arrivo in quel di Superdévoluy. Chris Froome, già leader della generale, ha conquistato la corsa per la terza volta in carriera.

Robert Kiserlovski (Tinkoff), Jeremy Roy (FDJ), Alexey Lutsenko (Astana), Ben Gastauer (Ag2r La Mondiale), Daryl Impey (Orica GreenEDGE), Jurgen Van den Broeck (Katusha), Tony Gallopin, Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Stephen Cummings, Daniel Teklehaymanot (Dimension Data), Ryder Hesjedal (Trek – Segafredo), Nelson Oliveira (Movistar), Romain Sicard (Direct Energie), Jack Bauer, Tom-Jelte Slagter (Cannondale), Jerome Coppel (IAM Cycling), Bartosz Huzarski, Paul Voss (Bora – Argon18) e Tsgabu Grmay (Lampre – Merida) hanno formato la fuga di giornata, cui il gruppo ha concesso spazio.

A 57 dalla conclusione Cummings ha staccato i compagni d’avventura, mettendo in mostra ancora una volta in carriera l’ottimo passo e la resistenza agli sforzi prolungati, guadagnando terreno fino a compiere una stupenda impresa solitaria tagliando il traguardo con 4′ di anticipo sul gruppo.

Tra i big, Alberto Contador (Tinkoff) ha provato per ben quattro volte a staccare Froome (Team Sky), ma il britannico non ha mai concesso un metro all’avversario spagnolo. Nel finale, Daniel Martin (Etixx-QuickStep) è andato a prendersi il secondo posto precedendo Romain Bardet (AG2R La Mondiale).A seguire Poels, Adam Yates, Alaphilippe e l’azzurro Diego Rosa, settimo.

Nella generale Bardet è salito al secondo posto, con Daniel Martin al terzo e Porte scivolato ai piedi del podio. Quinto Contador, ottavo Rosa a 1’13” da Froome.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-del- ... -a-froome/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: dom giu 12, 2016 19:04
da Miky88
Giro di Svizzera 2016: Sagan imbattibile in volata, Roelandts beffa Cancellara

Prima frazione in linea per il Giro di Svizzera 2016, seconda della breve corsa a tappe elvetica facente parte del circuito World Tour (ieri c’è stata una cronometro di poco più di 6 chilometri). A trionfare nella volata sul traguardo di Baar, posto a 187 chilometri dalla partenza (sempre dalla cittadina del Canton Zugo), è il campione del mondo Peter Sagan. Cambia la Maglia Gialla di leader della classifica: piazzato quinto in volata, Jurgen Roelandts sfrutta un buco di 3” per andare a scavalcare Fabian Cancellara, vincitore ieri nella prova contro il tempo.

Prima parte di gara molto noiosa: in fuga quattro uomini Marcel Wyss (IAM Cycling), Sebastien Minard (Ag2r La Mondiale), Matthias Krizek (Team Roth) e Antwan Tolhoek (Roompot – Oranje), che non sono riusciti a guadagnare tanto vantaggio sul gruppo, che a circa 30 chilometri dal traguardo è andato a chiudere. Ci si è diretti rapidamente verso lo sprint finale, con la Orica GreenEdge a guidare il plotone per il suo capitano Michael Matthews: l’australiano però non è riuscito a mettere in strada tutti i suoi cavalli, chiudendo solo terzo. Il più forte si è rivelato nettamente il campione del mondo Peter Sagan: lo slovacco della Tinkoff ha saltato tutti i rivali, battendoli quasi per distacco. Secondo un ottimo Maximilian Richeze (Etixx Quick Step).

http://www.oasport.it/2016/06/giro-di-s ... ancellara/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun giu 13, 2016 18:48
da Miky88
Ciclismo: Fabio Aru trova la vittoria al Delfinato, ma non la forma

Sin dal passaggio tra i professionisti le stagioni di Fabio Aru si sono caratterizzata per una meticolosa preparazione verso appuntamenti più importanti, andando spesso a sacrificare obiettivi minori per trovare la condizione migliore nel momento giusto.

Anche questo 2016, con l’esordio al Tour de France ormai programmato da tempo, sembra essere stato progettato con la stessa impostazione. Poco, fino ad ora, quanto fatto dal sardo nei 31 giorni di corsa cui ha preso parte. La stagione è iniziata con due buoni piazzamenti alla Volta a la Comunitat Valenciana (sesto) e alla Volta ao Algarve (nono). Da lì in avanti le sue performance sono andate in calando con il 14 posto Volta a Catalunya, il ritiro al Giro dei Paesi Baschi e all’Amstel Gold Race prima del Giro del Delfinato.

La corsa francese, spesso e volentieri una tappa fondamentale nell’avvicinamento al Tour, ci ha restituito un Aru in due versioni: quella capace di vincere con un’azione di pura classe a Tournon e quella incapace di tenere il ritmo di atleti nulla più che discreti in salita. Per come ha vinto, con un attacco in solitaria di 15 chilometri, in discesa, è impossibile ipotizzare che Aru non abbia la gamba. Anche per questo hanno spiazzato, a meno di un mese dalla Grande Boucle, le prestazioni ben al di sotto delle sue potenzialità sulle salite vere.

Reduce da un periodo in altura, era ipotizzabile che Aru potesse fare fatica, ma la condizione messa in mostra a Delfinato è parsa inferiore a quella emersa lo scorso anno a 3 settimane dagli appuntamenti più importanti della sua stagione. Se per il Giro è difficile avere un confronto (non partecipò a nessuna gara nel mese che aveva preceduto la corsa rosa), a due settimane dalla Vuelta se la giocava con i migliori (certo non Froome e Contador), così come al Giro di Polonia (anche questo, molto diverso dal Delfinato).

Tornando al 2014 e concentrandoci ancora sull’accoppiata Giro di Polonia-Vuelta a España, si può riscontrare un avvicinamento che sembra più simile a quello che sta caratterizzando l’approccio alla 103esima edizione del Tour de France. Anche in quell’occasione Aru, che tra giugno e luglio aveva totalizzato zero giorni di corsa, aveva chiuso nelle retrovie il Polonia salvo poi trovare la condizione ottimale sin dalle prime tappe impegnative della Vuelta.

Data la struttura del percorso del Tour, per Aru sarà fondamentale trovare sin da subito le giuste sensazioni. Un trittico da incubo sui Pirenei tra la settima e la nona tappa, in caso contrario, potrebbe già estromettere lui come tutti i suoi avversari dalla lotta per le prime posizioni. Anche per questo il giovane atleta dell’Astana non si potrà permettere un approccio in stile Vincenzo Nibali, che nell’ultimo Giro ha avuto la necessità di ribaltare la corsa nelle ultime due tappe impegnative dopo tanta fatica specialmente a cavallo della seconda e della terza settimana.

Entrambi sanno prepararsi al grande appuntamento: il Tour de France 2016 ci dirà molto sulle potenzialità di Aru in questa corsa e potrebbe anche aiutarlo a capire come prepararsi al meglio per giocarsi le proprie carte verso l’arrivo dei Campi Elisi. Fino ad ora non sono suonati campanelli d’allarme ma da qui alla partenza del due luglio da Mont-Sant-Michel la condizione di Aru dovrà fare un netto salto di qualità. Come da programmi.

http://www.oasport.it/2016/06/ciclismo- ... -la-forma/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun giu 13, 2016 18:49
da Miky88
Giro di Svizzera 2016: Sagan vince ancora! Tappa e maglia a Rheinfelden

Superiore: Peter Sagan è tornato a volare e ha firmato la seconda vittoria in due giorni al Giro di Svizzera 2016, quasi dominando la Grosswangen- 192 chilometri valevoli come terza tappa della corsa elvetica. Grazie agli abbuoni Peto ha conquistato anche la prima posizione in classifica generale.

Lo slovacco della Tinkoff è uscito dal gruppo sull’ultima salita di giornata, una côte posta a 12 chilometri dalla conclusione. Il campione del mondo, una volta staccato Michael Matthews che aveva provato a tenergli la ruota, si è lanciato in discesa all’inseguimento degli svizzeri Silvan Dillier (BMC) e Michael Albasini (Orica-GreenEDGE), con quest’ultimo che si era riportato sulla fuga di giornata pochi chilometri.

Il plotone, selezionato, si è mantenuto ad una decina di secondi di ritardo dal quintetto per tutta la fase finale, avvicinandosi solo negli ultimi due chilometri quando l’accordo nel terzetto al comando sembrava essersi rotto, con Sagan a sobbarcarsi la maggior parte del lavoro dopo aver tentato uno scatto ai -5.

Albasini, dopo aver gestito le energie, ha provato a sorprendere Sagan con una volata lunghissima: allo svizzero, però, sono mancate le gambe negli ultimi 50 metri, quando l’esplosività dello slovacco della Tinkoff gli ha permesso di superarlo per tagliare la linea del traguardo in prima posizione, la sesta affermazione stagionale. Albasini e Dillier hanno completato il podio mentre il gruppo alle loro spalle è stato regolato da Maxi Richeze (Etixx-QuickStep) seguito da Jurgen Roelandts (Lotto-Soudal), che ha perso la maglia di leader della generale e adesso paga 3” proprio da Sagan.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-di-s ... einfelden/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mar giu 14, 2016 18:45
da Miky88
Giro di Svizzera 2016: Gaviria lascia la vittoria a Richeze, Sagan terzo e sempre leader

Un copione ormai classico: Fernando Gaviria (Etixx-QuickStep) ha giocato d’astuzia lasciando che Maxi Richeze, suo compagno di squadra, potesse trionfare nella quarta tappa del Giro di Svizzera 2016, 193 chilometri con arrivo a Champagne. Provvidenziale il mezzo buco creato dal colombiano in favore del compagno, che non incontrato resistenza dopo l’ultima curva.

Matthew Brammeier (Dimension Data), Jérémy Maison (Fdj), Lukas Jaun (Team Roth) e Nick Van der Lijcke (Rompoot-Oranje) sono stati al comando per gran parte della tappa, pur senza mai scappare dal controllo del gruppo. In particolare, sono state le squadre degli sprinter ad impostare il ritmo per poi piombare sulle ruote dei fuggitivi a circa 5 chilometri dalla conclusione.

Nelle fasi finali è stata la Etixx-QuickStep a prendere il comando delle operazioni: Maxi Richeze ha pilotato in maniera perfetta Fernando Gaviria, con l’atleta argentino che ha imboccato in testa il rettilineo finale molto corto. Gaviria ha temporeggiato e non ha lanciato la volata, consentendo al compagno di squadra di tagliare il traguardo in prima posizione. Peter Sagan (Tinkoff) ha chiuso terzo mantenendo senza particolari problemi la maglia di leader della generale. Tom Van Asbroeck (LottoNL-Jumbo) si è classificato quarto.

Non è la prima volta che Gaviria, in questa stagione, lascia il successo al proprio apripista: era accaduto già nella seconda tappa del Giro della Provenza con l’azzurro Davide Martinelli.

Da sottolineare la pericolosità dell’ultima curva posta a 100 metri dal traguardo e fondamentale in vista di una volata che poi quasi non c’è stata con le posizioni definite dopo la violenta svolta a destra in cui Van Poppel è andato molto vicino a cadere e coinvolgere anche altri corridori.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-di-s ... re-leader/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mer giu 15, 2016 19:21
da Miky88
Tour de France 2016: tutto il percorso e le 21 tappe

Il Tour de France 2016 è sempre più vicino e sale la febbre per l’attesa sfida tra Chris Froome, Nairo Quintana, Alberto Contador e la coppia di italiani formata da Vincenzo Nibali e Fabio Aru. Dalla partenza di Mont Saint Michel transitando per i passi alpini, andiamo a scoprire tutte tappe e il percorso della Grande Boucle. Tre settimane di pura passione attraverso la Francia, 21 giorni in apnea verso i Campi Elisi e la maglia gialla.

Sabato 2 luglio, prima tappa: Mont-Saint-Michel – Utah Beach, 188 chilometri
Scenario incantato per una tappa tutta in Normandia. La partenza da Mont-Saint-Michel vale la magia del Tour. Dal punto di vista agonistico, un paio di côte nella prima parte di gara che però non dovrebbero influenzare l’esito della frazione: attesissima volata con i velocisti a contendersi la prima maglia gialla. Utah Beach, sede d’arrivo, è stata una delle 5 spiagge su cui l’esercito americano è arrivato il 6 giugno 1944 nell’ambito dello Sbarco in Normandia.

Domenica 3 luglio, seconda tappa: Saint-Lô – Cherbourg, 183 chilometri
Si resta nella parte nord-occidentale della Bretagna e il percorso diventa più esigente. Tre brevi salite nella prima fase e una frazione mossa in tutto il suo svolgimento. Negli ultimi 10 chilometri il gruppo affronta la Côte d’Octeville e la Côte de la Glacerie, che porta al traguardo. Due chilometri al 6,5% seguiti da una breve discesa e poi gli ultimi 500 metri ancora al 6%. Nella prima parte della salita punte al 14%.

Lunedì 4 luglio, terza tappa: Granville – Angers, 223,5 chilometri
Distanza ben superiore ai 200 chilometri e percorso che inizia ad andare verso sud. Poche le difficoltà altimetriche e volata quasi scontata: l’ultimo chilometro è in leggerissima ascesa, quasi impercettibile.

Martedì 5 luglio, quarta tappa: Saumur – Limoges, 237,5 chilometri
La frazione più lunga del Tour. Un’infinita attesa per lo sprint finale nonostante un Gpm di quarta categoria posto a 55 dalla conclusione. Gli ultimi 500 metri sono tutti in salita: essenziale lanciare la volata nel momento giusto, potrebbero trarre un leggero vantaggio gli sprinter più esplosivi.

Mercoledì 6 luglio, quinta tappa: Limoges – Le Lioran, 216 chilometri
Non cambia la distanza, sempre over 200 chilometri, ma cambia in maniera sostanziale lo scenario. Il finale è un susseguirsi di Gpm. A 30 chilometri dalla conclusione il Pas de Peyrol, 5 chilometri all’8% di media, la seconda parte sempre all’11. La prima salita del Tour che sarà seguita in rapida successione dal Col du Perthus, 4 chilometri al 10% spezzati solo da un leggero falsopiano nella fase centrale. Nonostante il Col de Font de Cère gli ultimi 15 chilometri sono facili (pendenze in salita del 5-6%) ma il gruppo potrebbe arrivare molto ridotto al traguardo.

Giovedì 7 luglio, sesta tappa: Arpajon-sur-Cère – Montauban, 190,5 chilometri
Una frazione con poca pianura vera ma anche senza salite che possono fare la differenza. Ultima ascesa a 40 chilometri dalla conclusione, un Gpm di terza categoria che non dovrebbe avere impatto sulla volata di gruppo: occasione ghiotta per i velocisti in gara.

Venerdì 8 luglio, settima tappa: l’Isle-Jourdain – Lac de Payolle, 162,5 chilometri
I Pirenei. 143 chilometri sostanzialmente pianeggianti, con una sola salita di quarta categoria che somiglia più a un falsopiano. Poi, a 19 chilometri dal traguardo, il Col d’Aspin: 12 chilometri, pendenza media del 6% che cresce nel finale e resta sempre attorno all’8. Non è una salita difficilissima ma è la prima salita del Tour de France 2016. Dallo scollinamento mancano poco più di 7 chilometri, gli ultimi 1500 metri ancora in leggera ascesa.

Sabato 9 luglio, ottava tappa: Pau – Bagnères-de-Louchon, 184 chilometri
Le sedi di partenza e arrivo sono località storiche per il Tour. I primi 67 chilometri sono pianeggianti, un puro antipasto dell’Inferno: Col du Tourmalet, Hourquette d’Ancizan, Col de Val Louron-Azet e Col de Peyresourde, senza un metro di pianura. La prima salita è la più impegnativa, 19 chilometri al 7,4% di media, oltre 2100 metri sul livello del mare. L’Hourquette è più facile, il Col de Val Lauron-Azet sono 10 chilometri al 7%. Il Peyresourde è breve, 7 chilometri, ma non scende quasi mai sotto l’8%: dallo scollinamento ancora discesa prima dell’arrivo. Tante occasioni per provare a fare la differenza e per testare i favoriti per la vittoria finale.

Domenica 10 luglio, nona tappa: Vielha val d’Aran – Andorra Arcalis, 184,5 chilometri
Si completa il trittico pirenaico con un’altra giornata durissima. Partenza in salita con il Port de la Bonaigua, 13 chilometri dove è probabile nasca la fuga di giornata. A metà frazione il Port de Cantò, poi negli ultimi 50 chilometri tre salite in fila. Côte de la Comella (4 chilometri all’8%), Col de Beixalis (6 chilometri all’8,5% e un tratto iniziale di due chilometri sopra il 10) e la salita finale. 10 chilometri al 7% all’interno del Principato di Andorra che potrebbero produrre selezione e distacchi anche a causa delle fatiche dei giorni precedenti.

Riposo (Andorra)

Martedì 12 luglio, decima tappa: Escaldes-Engordany – Revel, 197 chilometri
Dopo il giorno di riposo, salita sin dal chilometro zero con il Port d’Envalira (22 chilometri al 5,5%). Fortunatamente il resto della tappa è piatto, con la sola Côte de Saint-Ferréol, poco meno di due chilometri con una pendenza media 6,6%, a rompere la monotonia. A 7 chilometri dal traguardo potrebbe essere il punto cruciale della frazione.

Mercoledì 13 luglio, undicesima tappa: Carcassonne – Montpellier, 162,5 chilometri
Festa nazionale francese e festa anche per gli sprinter. Le poche difficoltà altimetriche sono concentrate nei primi 60 chilometri, mentre il finale strizza l’occhio ai velocisti e alle loro squadre. La volata è la possibilità più concreta, in alternativa una fuga.

Giovedì 14 luglio, dodicesima tappa: Montpellier – Mont Ventoux, 184 chilometri
Potremmo chiamarla tappa Froome. Un lunghissimo tratto pianeggiante fino all’imbocco della salita finale (preceduta solo da due salitelle di quarta categoria). Il Ventoux non avrebbe bisogno di presentazioni: 15 chilometri di salita con pendenze impegnative sin dalla prima parte nel bosco. Nel finale la vegetazione si dirada, fino a quando la strada e i corridori non vengono esposti al vento negli ultimi chilometri in un paesaggio lunare. Una salita ricca di fascino ma al contempo fondamentale nell’economia della corsa.

Venerdì 15 luglio, tredicesima tappa: Bourg-Saint-Andeol – Le Caverne de Pont, 37,5 chilometri
Grande assente fino alla tappa 16, ecco la prima cronometro del Tour de France. Leggero falsopiano ascendente per iniziare, poi tanta pianura (e una discesa ripida) prima di un’altra salita nel finale. Percorso molto difficile da leggere per un altro snodo fondamentale nella corsa e nella lotta per la maglia gialla.

Sabato 16 luglio, quattordicesima tappa: Montélimar – Villars-les-Dombes, 208,5 chilometri
Sulla carta una tappa per velocisti. La parte centrale della tappa, però, è un susseguirsi di salite e discese che potrebbero influenzare il risultato finale. Anche una fuga potrebbe essere possibile dato il percorso e le fatiche delle 13 tappe precedenti.

Domenica 17 luglio, quindicesima tappa: Bourg-en-Bresse – Culoz, 159 chilometri
Tappa breve ma con ben sei salite. I primi 10 chilometri non presentano pianura, in un continuo alternarsi di salite (anche non segnate come Gpm) e discese. Fino all’attacco della salita del Grand Colombier, lo spartiacque. Sono 13 chilometri al 7%, ma questo dato è influenzato da un paio di chilometri pianeggianti nella fase centrale, mentre per il resto le pendenze si mantengono tra l’8 e il 10%. A seguire discesa, pianura e i Lacets du Grand Colombier, 8 chilometri costantemente sull’8% di media. Dopo la discesa, 8 chilometri pianeggianti in una tappa durissima.

Lunedì 18 luglio, sedicesima tappa: Moirans-en-Montagne – Berna, 109 chilometri
Secondo sconfinamento a precedere il secondo giorno di riposo. Tappa molto agevole nonostante si resti sempre in quota: altra chiamata per le ruote veloci del gruppo.

Riposo (Berna)

Mercoledì 20 luglio, diciassettesima tappa: Berna – Finhaut-Emosson, 184,5 chilometri
Seconda giornata sulle Alpi, anche questa durissima e tutta in Svizzera. I primi 150 chilometri, con due sole salite di terza categoria, sono molto facili. Poi due ascese in rapida successione a cambiare il volto della tappa e a definire la classifica generale. Il Col de la Forclaz, vetta a 17 dalla conclusione, non lascia respiro per 13 chilometri, tutti intorno all’8% di pendenza. Il primo forcing avverrà qui. Poi discesa e l’ultima salita, poco più di 10 chilometri. I primi 3 facili, gli ultimi 7 sempre attorno al 9%, il finale che va in doppia cifra e l’ultimo chilometro al 12%. Si possono scavare distacchi importanti.

Giovedì 21 luglio, diciottesima tappa: Sallanches – Megève, 17 chilometri
Una cronometro individuale molto particolare, una cronoscalata annacquata. Partenza in piano, poi la Côte de Chozeaux: prime rampe, che compongono la Côte de Domancy, sempre oltre il 10%. Poi la pendenza diminuisce ma la strada continua a salire, in maniera molto irregolare e interrotta da tratti pianeggianti. In totale una decina di chilometri di salita, poi in vetta due chilometri di discesa. Trovare il ritmo sarà difficilissimo.

Venerdì 22 luglio, diciannovesima tappa: Albertville – Saint-Gervais Mont Blanc, 146 chilometri
Non mancheranno, ovviamente le salite. Saranno tre, non eccessivamente impegnative, nei primi 80 chilometri. Da lì in poi la tappa farà un salto di qualità con i 12 chilometri all’8% della Montée de Bisanne, con i tratti più duri concentrati nella seconda metà. A seguire discesa e l’ultima vetta di giornata, in concomitanza con l’arrivo: Le Bettex. I primi 3 chilometri, di 10, non scendono mai sotto il 9%. Dopo un tratto facile la strada sale nuovamente nel finale, con 4 chilometri tra l’8 e il 9% verso il traguardo.

Sabato 23 luglio, ventesima tappa: Megève – Morzine, 146,5 chilometri
Ultima occasione per ribaltare il risultato. Subito in partenza Col des Aravis e Col de la Colombière, A metà frazione il Col de la Ramaz dovrebbe selezionare il gruppo anche in una tappa che consente di respirare nei tratti di fondovalle. Il Col de Joux Plane, ultima ascesa del Tour de France, comincia a 24 chilometri dalla conclusione: in totale, 11 di questi saranno in salita, gli ultimi 5 sempre oltre il 9%. Poi la discesa prima del traguardo a decretare la maglia gialla. Senza possibilità di appello.

Domenica 24 luglio, ventunesima tappa: Chantilly – Parigi, 113 chilometri
La classica passerella finale verso Parigi, uno dei traguardi più ambiti in tutta la stagione dai velocisti. Difficile immaginare un esito diverso.

http://www.oasport.it/2016/06/tour-de-f ... -21-tappe/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mer giu 15, 2016 19:22
da Miky88
Giro di Svizzera 2016: Atapuma, finalmente la vittoria! Latour leader della generale

È andata a buon fine la fuga di giornata nella quarta tappa del Giro di Svizzera 2016, solo 126 chilometri con arrivo in salita a Carì. I big della generale si sono controllati per gran parte dell’ascesa e sono arrivati tutti insieme al traguardo, divisi solo da pochi e potenzialmente insignificanti secondi.

Darwin Atapuma (BMC) ha staccato tutti i diretti contendenti a 6 chilometri dalla conclusione con Berhane (Dimension Data), ultimo a perdere contatto con la sua ruota. In precedenza, molto attivi anche Anacona (Movistar) e Wellens (Lotto Soudal), incapaci però di gestirsi e risucchiati dal gruppo al pari del già citato Berhane.

Prime salite della corsa e copione scritto: è stato il Team Sky a fare l’andatura per gran parte dell’ascesa finale. Ritmo alto e regolare, con un Kiryenka in gran spolvero, fino ai chilometri finali, quando Rui Costa (Lampre-Merida) ha provato il primo vero attacco. A seguire ci ha provato anche il giovane Miguel Angel Lopez (Astana) ma nessuno ha fatto realmente la differenza fino all’ultimo chilometro.

Incertissimo il finale, con Warren Barguil (Giant-Alpecin) che è riuscito di passo a scavare un piccolo gap con il resto dei big, insufficiente però a conquistare la prima posizione. Sul traguardo è arrivato secondo, precedendo il giovane connazionale Pierre Latour (AG2R) arrivato in piena spinta nonostante la giovanissima età (classe 1993). Poco dietro sono arrivati i Van Garderen (BMC), Keldermann (LottoNL-Jumbo), Thomas (Team Sky) e Rui Costa, tutti in un fazzoletto di secondi e in corsa per la conquista della classifica generale.

Rivoluzionata la classifica generale: Peter Sagan (Tinkoff) ha ceduto la maglia di leader, come prevedibile, al giovane Latourre, oggi arrivato con i migliori.

Per Atapuma un successo che vale doppio dopo la terribile beffa al Giro d’Italia: per lui, finalmente, la prima vittoria stagionale.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-di-s ... -generale/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: gio giu 16, 2016 20:17
da Miky88
Giro di Svizzera 2016: Weening vince sotto la pioggia, Kelderman nuovo leader

L’olandese Pieter Weening si è imposto nella sesta tappa del Giro di Svizzera 2016 con arrivo ad Amden dopo 162 chilometri di corsa. Lotta apertissima per la classifica generale, totalmente irrisolta anche dopo la frazione odierna che ha visto Wilco Kelderman prendere la maglia di leader.

L’atleta della Roompot – Oranje, ex Orica-GreenEDGE che in passato ha vinto anche due tappe al Giro d’Italia, è stato in fuga per tutto il giorno e sull’ascesa finale, con pendenza media del 10%, ha impostato un ritmo insostenibile per tutti i compagni d’avventura, scavando distacchi abissali rispetto ai più immediati inseguitori. Seconda posizione, sul traguardo, per l’argentino Maxi Richeze, vincitore della volata di due giorni fa ma ancora protagonista quest’oggi su un percorso totalmente diverso. Terza piazza per il polacco Maciej Paterski (CCC Sprandi Polkowice), seguito dal connazionale Kristijan Koren (Cannondale).

Il gruppo dei migliori è arrivato a 4’13” dal vincitore, regolato dall’olandese Wilco Kelderman, già positivo nel primo arrivo in salita e nuovo leader della classifica generale complici le difficoltà del giovane francese Pierre Latour (Ag2R). Alle spalle di Kelderman, nell’ordine, sono arrivati Andrew Talansky (Cannondale), Warren Barguil (Giant-Alpecin), Ion Izaguirre (Movistar), Miguel Angel Lopez (Astana) e Simon Spilak (Astana), che aveva provat ad attaccare in precedenza. Staccato Rui Costa (Lampre-Merida), fuori dalla lotta per la classifica finale salvo autentici ribaltoni nella giornata di domani.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-di-s ... vo-leader/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: ven giu 17, 2016 19:18
da Miky88
Giro di Svizzera 2016: Van Garderen vince, Barguil leader nella generale. Festa per due a Sölden

Destini incrociati: riscossa e vittoria per Tejay Van Garderen nella settima tappa del Giro di Svizzera 2016 con arrivo a Sölden, naufragio per Wilco Kelderman, leader della classifica generale questa mattina alla partenza da Arbon.

Lo statunitense della BMC ha attaccato sull’ascesa finale e sfruttando le proprie doti di passista scalatore ha impostato un ritmo costante ed elevato che gli ha consentito prima di guadagnare e poi di mantenere vantaggio sugli uomini di classifica generale. Al contempo, staccato sin da subito Kelderman (LottoNL-Jumbo) che ha provato a difendersi salendo del proprio passo senza però riuscire a mantenere la prima posizione in classifica sprofondando fino al nono posto.

Al secondo posto il giovane colombiano dell’Astana Miguel Angel Lopez, talento annunciato del ciclismo sudamericano, specialmente in salita. Alle sue spalle il francese Warren Barguil (Giant-Alpecin), che con questo risultato ha conquistato la testa della classifica, in attesa della cronometro di domani, con 21” di vantaggio sulle stesso Lopez.

Quinta posizione, alle spalle anche di Pantano (IAM), per lo statunitense Andrew Talansky (Cannondale), terzo nella classifica generale e pretendente alla vittoria finale considerando anche la cronometro. A seguire Spilak, Rui Costa, Izagirre, De La Parte e Hirt, mentre Geraint Thomas si è dovuto accontentare dell’11esima piazza ad oltre 1′ da Van Garderen.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-di-s ... -a-solden/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: sab giu 18, 2016 19:40
da Miky88
Giro di Svizzera 2016: Izagirre vince la crono, Miguel Angel Lopez allunga le mani sulla corsa

Il Giro di Svizzera 2016, che oggi è passato attraverso la fondamentale cronometro di 16 chilometri e 800 metri con partenza e arrivo a Davos, ci ha consegnato tutto il talento del colombiano Miguel Angel Lopez, che quando manca una sola tappa al termine della corsa si è issato in prima posizione in classifica generale.

Classe 1994, ennesimo talento scovato dall’Astana, che negli ultimi anni ha sfornato con continuità atleti forti (se non fortissimi) nelle corse a tappe. Lopez, nella prova odierna, ha chiuso in seconda posizione, staccato di 18” dallo spagnolo Ion Izagirre (Movistar), ora terzo in classifica generale. Sul terzo gradino del podio, e forse un po’ deluso nonostante il percorso che sorrideva anche ai non specialisti, Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), un secondo dietro Lopez.

Attaccati allo svizzero Kelderman (LottoNL-Jumbo), leader prima della tappa di ieri, e Talansky (Cannondale), secondo nella generale a soli 8” dalla vetta quando manca una sola frazione (con due Gpm Horse Categorie) alla conclusione della gara. Per quanto visto negli ultimi giorni, però, Lopez può difendersi dagli attacchi degli avversari.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-di-s ... lla-corsa/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: dom giu 19, 2016 19:11
da Miky88
Giro di Svizzera 2016: successo finale per Miguel Angel Lopez, ultima tappa a Pantano

Miguel Angel Lopez, giovane scalatore colombiano, ha confermato la propria leadership nella classifica generale del Giro di Svizzera 2016 con una vera e propria prova di forza nell’ultima tappa da La Punt a Davos. Il successo parziale è andato a Jarlinson Pantano.

Il corridore dell’Astana, classe 1994, è stato scortato per la prima metà della salita da solito immenso Michele Scarponi: quando nella seconda parte dell’ultima ascesa sono iniziati gli scatti ha reagito in prima persona, con gli uomini più pericolosi in classifica già staccati, involandosi verso il Gpm di Flüelapass in solitaria. In discesa è stato raggiunto da Sergei Chernetski (Katusha), Tejay Van Garderen (BMC), Ion Izagirre (Movistar) e Jarlinson Pantano (IAM).

Izagirre, per difendere la seconda posizione in classifica generale, ha profuso un grande sforzo negli ultimi chilometri per allontanare Warren Barguil (Giant-Alpecin), pochi secondi più indietro con Rui Costa (Lampre-Merida). In volata, Pantano è partito per primo per andare a vincere una tappa importantissima per lui anche in ottica futura con la IAM destinata a chiudere a fine anno. Chernetski è arrivato secondo, mentre Izagirre ha chiuso sul terzo gradino del podio.

A seguire Lopez, che ha messo in cassaforte la vittoria della classifica generale. Per lui si tratta del primo successo della carriera in una corsa a tappe, per quanto breve, e potrebbe essere solo l’inizio di una carriera solida e vincente.

Alle sue spalle Izaguirre, mentre Barguil, nonostante sia arrivato a pari tempo con i migliori, si è dovuto accontentare del terzo posto. Quinto Talansky, fino a ieri in lotta per il successo finale, scavalcato anche da Pantano, vincitore della frazione odierna.

http://www.oasport.it/2016/06/giro-di-s ... a-pantano/