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Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: gio lug 21, 2016 19:01
da Miky88
Tour de France 2016: Froome sovrano assoluto. Stupisce Aru: è 3° nella cronometro!

Seconda vittoria di tappa per Chris Froome al Tour de France 2016 e ottima prova per Fabio Aru, sul podio di giornata. La Sallanches-Megeve, cronometro individuale di 17 chilometri assimilabile ad una cronoscalata, ha ancora una volta sottolineato la superiorità di Froome, andando a riaccendere la speranza di Aru di finire tra i migliori tre a Parigi.

Partendo tra i favoriti ma a precedere, in ordine temporale, i big della generale, Tom Dumoulin è rimasto per lunghi tratti al comando della corsa con il tempo di 31’04”, il limite da raggiungere per tutti. L’olandese della Giant-Alpecin ha fatto la differenza nella prima parte della prova, ma ha pagato nella seconda perdendo terreno da diversi avversari.

I primi ad insidiare la sua leadership sono stati Fabio Aru e Richie Porte: partiti in rapida successione hanno attaccato il percorso in maniera molto diversa. L’australiano della BMC ha spinto sin dall’inizio ma non è riuscito a cambiare marcia in salita. Il sardo dell’Astana, invece, è cresciuto con il passare dei chilometri, dimostrando di avere un gran motore e di avere ancora un ottimo colpo di pedale in vista delle ultime tappe sulle Alpi. Sul traguardo sono transitati con lo stesso tempo, pagando 12” di ritardo da Dumoulin: Aru, però, è rimasto davanti all’avversario grazie ai centesimi. Alle spalle di Porte Romain Bardet (AG2R), poi De Gendt, Izagirre, Rodriguez, Meintjes e Nairo Quintana, decimo con oltre un minuto di ritardo.

Chi, come sempre, è riuscito a gestire al meglio la propria prova è stato Chris Froome: partito in sordina si è scatenato nei chilometri in salita, affrontati con la bici da cronometro e quasi sempre in posizione aerodinamica, recuperando su tutti gli avversari fino a passare al comando al terzo intermedio. Da lì una cavalcata trionfale fino all’arrivo, dove è transitato con un vantaggio di 21” su Dumoulin mettendo la seconda firma sulla Grande Boucle.

In ottica classifica generale, altra giornata positiva per Froome: Bauke Mollema (Trek-Segafredo) ha perso 1’25”, Adam Yates (Orica-BikeExchange) ha fatto solo due secondi meglio. In classifica Froome adesso ha 3’52” proprio su Mollema e 4’16” su Yates. Quintana è quarto a 4’37”, Bardet a 4’57” mentre Porte si è portata in posizione d’attacco a soli 5′. Aru adesso è settimo a 6’08”, con meno di due minuti da recuperare su un ipotetico podio.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... ronometro/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: ven lug 22, 2016 19:21
da Miky88
Tour de France 2016: Tom Dumoulin si ritira, si teme per le Olimpiadi

Colpo duro per l’olandese Tom Dumoulin, caduto rovinosamente durante la diciannovesima tappa del Tour de France. Lo specialista delle prove contro il tempo soffre di un forte dolore al polso destro, che fa pensare ad una possibile frattura. Il ciclista era considerato come uno dei favoriti per la cronometro dei Giochi Olimpici di Rio 2016, ma in caso di infortunio serio la sua partecipazione alla rassegna a cinque cerchi sarebbe naturalmente compromessa.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... /rio-2016/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: ven lug 22, 2016 19:21
da Miky88
Tour de France 2016: Bardet fa il capolavoro sulle Alpi. Aru guadagna ancora

Con classe, coraggio e forza Romain Bardet fa il capolavoro nella diciannovesima tappa del Tour de France. Attacco in discesa con la strada bagnata, circa 30” guadagnati sul gruppo e un’ascesa finale da campione, senza mai perdere dai rivali. La Francia conquista la prima vittoria in questa Grande Boucle e può esultare così come l’AG2R: il giovane campioncino transalpino risale anche in classifica generale. Lo spettacolo è arrivato nei 146 chilometri da Albertville a Saint-Gervais Mont Blanc. Chris Froome nonostante le difficoltà in discesa (con una caduta a fermarlo) gestisce come al suo solito la situazione, conservando al meglio la maglia gialla. Tanto scompiglio però in chiave classifica generale.

Differentemente dalle abitudini, questa volta la fuga è partita subito, dopo neanche due chilometri dal via in ascesa di Albertville. Venti uomini al comando che nel giro di pochi metri hanno guadagnato subito 4′ di vantaggio: Alexey Lutsenko (Astana), Robert Kiserlovski e Rafal Majka (Tinkoff), Alexis Vuillermoz (AG2R-La Mondiale), George Bennett (LottoNL-Jumbo), Pierre Rolland (Cannondale-Drapac), Marcus Burghardt e Amaël Moinard (BMC), Natnael Berhane (Dimension Data), Laurens ten Dam (Giant-Alpecin), Emmanuel Buchman (Bora-Argon 18), Rui Costa (Lampre-Merida), Thomas De Gendt e Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Tony Martin (Etixx-Quick Step), Daniel Navarro (Cofidis), Michael Matthews (Orica-BikeExchange), Eduardo Sepulveda e Vegard Breen (Fortuneo-Vital Concept). A decidere di cambiare ritmo in gruppo è stata l’Astana: Sanchez, Grivko e Tiralongo a dettare l’andatura nelle prime fasi di gara per Fabio Aru, senza lasciare spazio agli attaccanti.

In tanti attendevano il durissimo Montée de Bisanne, unico colle hors categorie di giornata, per fare la differenza, ma l’Astana si è limitata a tenere l’andatura costante, senza andare fuorigiri. Snodo più importante invece la successiva discesa, caratterizzata dalla forte pioggia: tanti corridori finiti a terra, tra i quali Richie Porte, sesto in classifica generale, che ha fatto tantissima fatica a rientrare nel plotone. Intanto il gruppo, sempre spinto dalla compagine kazaka, è andato a riprendere tutti gli attaccanti tranne il coraggioso Rui Costa, che è riuscito l’ascesa finale in testa. Nel frattempo le difficoltà in discesa non sono terminate: a sfruttare la discesa bagnata è stato Romain Bardet che è andato all’attacco con il compagno di squadra all’AG2R Gastauer, mentre sono caduti sia la maglia gialla Chris Froome che il secondo della classifica Bauke Mollema.

Bardet sulle rampe di Saint-Gervais Mont Blanc è andato a riprendere e sorpassare Rui Costa, mantenendo sempre un discreto gap sul plotone. In gruppo invece, nonostante la caduta del proprio capitano, il Team Sky è riuscito a gestire la situazione con la solita calma e costanza. Dopo una leggera difficoltà è andato all’attacco il nostro Fabio Aru: il sardo nelle ultime centinaia di metri si è lasciato sfuggire gli abbuoni, ma ha comunque guadagnato sui rivali diretti per il podio come Adam Yates, Richie Porte e, soprattutto, Bauke Mollema (praticamente uscito di classifica), tutti staccati. Il secondo posto è andato ad un più che positivo Joaquim Rodriguez, davanti al connazionale Alejandro Valverde. Pochissimi secondi persi da Froome che ha gestito al meglio la situazione.

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Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: sab lug 23, 2016 18:49
da Miky88
Tour de France 2016: impresa Izaguirre! Nibali si spegne in discesa, Aru crolla. Froome in giallo a Parigi

Prima vittoria spagnola e prima vittoria per la Movistar nella 20esima e addormentata tappa del Tour de France 2016, dove l’unica sfida è stata quella per il successo parziale. A spuntarla Ion Izaguirre, in fuga dalla mattina e superlativo sul Col de Jeoux Plane e nella successiva discesa a difendersi, rientrare e attaccare poi nelle difficili curve verso il traguardo di Morzine. Chris Froome e il Team Sky hanno gestito senza particolari patemi la situazione, con il britannico che domani a Parigi vincerà il terzo e meritatissimo Tour de France della carriera.

Ai fini della cronaca, prima di addentrarci nella lotta per il successo di tappa, vediamo quanto successo nel gruppo dei big: fatta eccezione per le difficoltà di Bauke Mollema (Trek-Segafredo), i migliori della classifica generale e le rispettive squadre si sono guardati in faccia senza muovere un muscolo fino ai piedi dell’ultima salita e non sono successi avvenimenti realmente degni di nota. Solo l’Astana ha impostato il ritmo per lunghi chilometri, senza però effettuare un vero e proprio forcing.

Molto più interessante quanto accaduto in testa alla corsa. I primi chilometri sono stati molto movimentati e dopo una lunga serie di tentativi si è formato l’attacco buono. Thomas De Gendt (Lotto-Soudal) è stato sin da subito il più attivo e a lui si sono aggiunti Sergio Henao (Sky), Ion Izagirre e Nelson Oliveira (Movistar), Vincenzo Nibali e Jakob Fuglsang (Astana), Peter Sagan e Roman Kreuziger (Tinkoff), Ben Gastauer, Cyril Gautier e Alexis Gougeard (AG2R-La Mondiale), Wilco Kelderman e George Bennett (Lotto-Jumbo), Frank Schleck e Jasper Stuyven (Trek), Jarlinson Pantano (IAM), Pierre Rolland, Tom-Jelte Slagter e Dylan van Baarle (Cannondale), Patrick Konrad (Bora), Ilnur Zakarin (Katusha), Rui Costa (Lampre-Merida), Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Sylvain Chavanel e Fabrice Jeandesbosz (Direct Energie), Julian Alaphilippe (Etixx), Nicolas Edet (Cofidis), Chris Juul-Jensen e Michael Matthews (Orica).

Gruppetto molto corposo e ricco di atleti di qualità che sono riusciti a fare la differenza grazie anche ad una splendida azione di Sagan in supporto a Kreuziger, all’attacco per guadagnare posizioni in classifica generale. Con loro si sono avvantaggiati Rui Costa, Nibali, Alaphilippe, Rui Costa, Pantano e Izaguirre. Sul Col de la Ramaz ha attaccato nuovamente De Gendt, ma sulla successiva discesa Pantano e Alaphilippe hanno superato il belga in gran carriera guadagnando anche margine sui diretti inseguitori, sempre compatti all’inseguimento.

Il colombiano e il francese, con quest’ultimo parso più brillante, hanno attaccato al comando il Col de Jeoux Plane con oltre 1′ sugli inseguitori. Dopo un paio di chilometri di salita Nibali ha staccato tutti nel gruppetto degli inseguitori ed è riuscito ad abbassare il ritardo impostando un ritmo alto e regolare mentre davanti a lui Alaphilippe ha affrontato la salita a scatti provando a staccare Pantano a più riprese.

Tornando al gruppo dei migliori, Aru si è staccato sin dalle prime rampe della salita, incapace di impostare il ritmo in evidenti difficoltà fisiche e scortato da tutta l’Astana. Davanti ha accelerato Mollema, che in precedenza si era staccato, e successivamente anche Joaquim Rodriguez (Katusha), mentre l’olandese ha perso nuovamente contatto dal gruppo guidato dal Team Sky di Chris Froome.

Nibali si è riportato sulla testa della corsa a 3 chilometri e 500 metri dalla vetta della salita: una volta accodatosi ha provato tre scatti in rapida successione che gli hanno consentito di prendere subito 15” di vantaggio. Sulla coppia al suo inseguimento, però, si è riportato Izaguirre, che ha ridato linfa all’azione di Pantano che con lo spagnolo è tornato ad una ventina di metri da Nibali per poi riaccodarsi dopo un lungo inseguimento a 800 metri dal Gpm e lanciarsi nella successiva discesa.

Izaguirre ha corso rischi altissimi sin dalle prime curve, pennellando sulla strada bagnata con una sensibilità e un calcolo del rischio perfetti, facendo la differenza sui pur ottimi discesisti Pantano e Nibali, con quest’ultimo in difficoltà nel tenere il ritmo dei due avversari. A fine gara, Izaguirre ha vinto con 19” di vantaggio su Pantano e 42” su Nibali. Tra gli uomini di classifica solo Rodriguez ha anticipato il gruppetto di un sorridente Chris Froome, guadagnando una trentina di secondi sugli avversari diretti. Staccatissimo Fabio Aru, in crisi sull’ultima salita.

Quando manca solo la tappa di Parigi, Chris Froome guida la classifica generale davanti a Romain Bardet (AG2R) e Nairo Quintana (Movistar). Quarto Adam Yates (Orica-BikeExchange).

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... -a-parigi/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun lug 25, 2016 19:28
da Miky88
Tour de France 2016: volatona di Greipel a Parigi, Froome in trionfo

Passerella finale per il Tour de France che si conclude con il successo, il terzo in quattro anni, per Chris Froome che sale sul podio di Parigi con la maglia gialla. A trionfare nella ventunesima ed ultima tappa, con partenza da Chantilly ed arrivo sui Campi Elisi, nella consueta volata è André Greipel (Lotto-Soudal) che conquista la prima vittoria in questa Grande Boucle, riscattando una ventina di giorni non eccezionali.

Birra per tutti i componenti del Team Sky nel tratto di trasferimento verso il chilometro zero: come al solito si festeggia tutti assieme per la vittoria finale, con Froome in giallo che sorprendentemente si dà all’alcool. Partita ufficialmente la gara ovviamente nelle prime due ore c’è stata un’andatura tutt’altro che rapida: chiacchiere in gruppo, senza nessuna intenzione di accelerare. Il cambio di passo c’è stato, come accade ogni anno, all’entrata nella capitale transalpina.

Primo scatto e subito fuga: Gougeard, Craddock, Burghardt, Teklehaymanot, Roy, Barta, Rui Costa e Feillu gli otto corridori davanti a cercare il successo. Le compagini dei velocisti però hanno chiuso il gap, con Etixx – Quick Step e Direct Energie a dividersi il lavoro. Colpo di scena a 30 chilometri dall’arrivo: foratura per Marcel Kittel, con conseguente cambio di bici che si è rivelato più difficile del previsto. Il tedesco, grande favorito odierno, si è praticamente tirato fuori dalla lotta per il successo. Ripresi i primi attaccanti ci hanno provato anche due finisseur del calibro di Greg Van Avermaet e Alexey Lutsenko, senza però guadagnare troppo.

Volata organizzata in modo confusionario, mancando dei veri e propri treni, ma comunque le velocità raggiunte sono state altissime. A pochi chilometri dal traguardo una foratura ha tirato fuori sia Coquard che Enger, due possibili outsiders. Ad uscire meglio dall’ultima curva è stato Alexander Kristoff, lanciato benissimo da Guarnieri, ma la rimonta di André Greipel è stata irresistibile. Il tedesco a braccia alzate battendo la maglia verde Peter Sagan.

http://www.oasport.it/2016/07/tour-de-f ... n-trionfo/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mar lug 26, 2016 18:40
da Miky88
Clasica San Sebastian 2016, il percorso: tante salite lungo i 220 km previsti

Il grande ciclismo non si ferma davvero mai. Sabato 30 luglio spazio infatti ad un tradizionale appuntamento iberico: la Clasica di San Sebastian. La corsa interamente disputata per le strade dei Paesi Baschi, è giunta alla 36esima edizione. Partenza ed arrivo a Donostia, la kermesse misura 220,2 km a causa di una variazione degli ultimi giorni.

I corridori affronteranno nella prima metà di corsa l’Alto de Iturburu, ascesa di 3,5 km al 5 % di pendenza media, prima di trovarsi dinanzi il primo dei due passaggio sullo Jaizkibel (7,8 km al 5,8 %), seguito dall’Alto de Arkale (2,7 km al 6,3 %). Quest’ultima asperità, da ripetere due volte come lo Jaizkibel, farà da preludio all’ultima e decisiva fatica, ovvero la salita di Murgil Bidea. 1,8 km con pendenza media del 10,5 % e brevi tratti che sfiorano addirittura il 20 %.

Insomma, il terreno adatto a corridori come lo spagnolo Alejandro Valverde, già due volte vincitore della Clasica.

http://www.oasport.it/2016/07/clasica-s ... -previsti/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: sab lug 30, 2016 18:34
da Miky88
Ciclismo, Rio 2016: sarà Damiano Caruso a disputare la cronometro con Nibali

Il commissario tecnico della nazionale maschile di ciclismo, Davide Cassani, a circa una settimana dall’apertura dei Giochi Olimpici di Rio, ha scelto il secondo uomo per la cronometro maschile che si svolgerà martedì 9 agosto. Bisognava scegliere uno dei cinque corridori che parteciperanno anche alla prova in linea e, il ct romagnolo, ha deciso di affidare questo ruolo a Damiano Caruso.

Doppio appuntamento olimpico dunque per il siciliano della BMC alla prima partecipazione a Cinque Cerchi. “E’ l’uomo giusto da affiancare a Nibali”. Il commento di Davide Cassani alla Gazzetta.

http://www.oasport.it/2016/07/ciclismo- ... /rio-2016/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: sab lug 30, 2016 18:34
da Miky88
Clasica San Sebastian 2016: Bauke Mollema sorprende tutti, Valverde terzo

Una crisi nella penultima tappa di montagna al Tour de France gli ha lasciato sfuggire un podio che sarebbe stato fantastico, ma, come da tradizione, la Clasica di San Sebastian fa riscattare con gli interessi le delusioni dei reduci dalla Grande Boucle. Bauke Mollema si aggiudica la corsa di un giorno del calendario World Tour nei Paesi Baschi con una bellissima azione nata in contrattacco dopo l’ascesa di Murgil Bidea. Per l’olandese della Trek-Segafredo la più bella vittoria della carriera, considerando che sono stati battuti fior fior di corridori.

Pronti via e c’è la prima fuga di giornata. Sono in sei ad andare all’attacco già nell’abitato di San Sebastian: Moreno Moser (Cannondale-Drapac), Przemyslaw Niemiec (Lampre-Merida), Pirmin Lang (IAM), Jaques Janse Van Rensburg (Dimension Data), Jaime Roron (Caja Rural-Seguros RGA) e Loic Chetout (Cofidis). Per loro vantaggio massimo che si è aggirato sui 6′, ma il gruppo, guidato da Movistar e Katusha, non ha lasciato troppo spazio. Già a 100 chilometri dal traguardo i primi movimenti: hanno provato a contrattaccare pesci grossi come Kwiatkwoski e Van Avermaet, ma il plotone non si è fatto sorprendere.

A circa 60 dall’arrivo, sulla seconda scalata della salita principe della corsa, lo Jazkibel, ennesimo tentativo di fuga provato da corridori del gruppo: De La Cruz, Cherneskiy, Koshevoy, Woods e l’azzurro De Marchi hanno provato a lanciarsi sugli uomini al comando, raggiungendoli, ma venendo subito ripresi dal plotone. Sull’Alto de Arkale ha tentato un attacco di squadra la Cannondale-Drapac, con Villella e Formolo al servizio di Rigoberto Uran, senza però creare distacchi.

A decidere la corsa è stata dunque l’arcigna salita di Murgil Bidea, inserita solo da quest’anno nel percorso. A fare il ritmo nella parte iniziale è stata l’Orica Bike-Exchange per il campione uscente Adam Yates. Il britannico ha lanciato il suo attacco, ma è stato ripreso e staccato da uno spettacolare Joaquim Rodriguez (Katusha). In vetta all’ascesa però è partito al contrattacco Bauke Mollema (Trek-Segafredo). Gli unici tre rivali rimasti con lui: Rodriguez, Valverde e Gallopin si sono leggermente studiati e hanno lasciato andare l’avversario. Il francese Gallopin si è dovuto accontentare del secondo posto a circa 10” di ritardo, mentre Valverde ha conquistato l’ennesimo podio di questa stagione, chiudendo terzo. Ottimo sesto posto per il nostro Gianluca Brambilla.

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Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun ago 01, 2016 18:52
da Miky88
Ciclismo, Peter Sagan approda alla Bora-Hansgrohe nel 2017

Peter Sagan correrà nella Bora Argon nella stagione 2017. Il team, beneficiando di un nuovo e prestigioso sponsor che si occupa di miscelatori e rubinetti, si chiamerà Bora-Hansgrohe.

Ricordiamo che l’attuale campione del mondo milita nel team Tinkoff, il quale a fine stagione chiuderà i battenti. Per questo lo slovacco era corteggiatissimo sul mercato e, dopo le numerose (e ricchissime) offerte ricevute, ha deciso di sposare l’ambizioso progetto della Bora. Si tratta di una squadra tedesca che, attualmente, fa parte del circuito Continental, ovvero la seconda divisione del ciclismo. L’arrivo di Sagan garantirà chiaramente l’ingresso nel World Tour, con la possibilità di poter prendere parte d’ufficio a tutte le principali corse a tappe ed alle classiche. Il campione del mondo in carica ha firmato un contratto triennale.

Con Sagan arrivano dalla Tinkoff anche il fratello Juraj, oltre ai fedelissimi slovacchi Erik Blaska e Michael Kolar. E non finisce qui: la Bora sta trattando anche il tedesco Tony Martin (Etixx) ed il polacco Rafal Majka (Tinkoff).

“È un grande onore accogliere nel nostro team uno dei ciclisti più popolari della nostra epoca. La combinazione di due grandi partner e la reputazione acquisita dalla squadra sono gli elementi che hanno convinto Peter a optare per noi“, ha dichiarato il manager Ralph Denk.

http://www.oasport.it/2016/08/ciclismo- ... -nel-2017/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun ago 01, 2016 18:52
da Miky88
Ciclismo: Astana scatenata sul mercato, presi Moser e Gatto

Nonostante il ciclomercato sia ufficialmente aperto da sole poche ore, l’Astana ha già messo sotto contratto cinque nuovi atleti per la prossima stagione. La mossa del team kazako, probabilmente, deriva dalla necessità di rinnovare il proprio roster per rimanere ad alti livelli dopo l’addio, che ormai sembra certo, di Vincenzo Nibali.

Come da consuetudine, l’Astana ha avuto un occhio di riguardo per i corridori italiani. Nel 2017 Moreno Moser correrà in maglia turchese: dopo le ottime promesse al passaggio tra i professionisti la parabola del trentino sembrava essersi fermata, ma l’ultimo Giro d’Italia ci ha restituito un corridore in grado di ben figurare anche ad alti livelli e su diversi terreni. Il decimo posto nella prova a cronometro degli scorsi Mondiali è una garanzia delle potenzialità di un atleta ancora giovane, classe 1990.

Moser non sarà l’unica new entry italiana e sarà accompagnato da Oscar Gatto, appiedato dalla chiusura della Tinkoff. Il veneto, in questa fase della carriera, sta provando ad affermarsi anche come uomo squadra e il suo ruolo potrebbe risultare fondamentale in supporto, tra gli altri, a Fabio Aru.

Sempre dalla Tinkoff anche i danesi Jesper Hansen, che a livello World Tour deve ancora dimostrare di poter essere competitivo, e Michael Valgren. Secondo all’Amstel Gold Race di quest’anno nonostante sia ancora giovanissimo, classe 1992, è pronto ad esplodere definitivamente dopo alcune ottime prestazioni negli ultimi 2 anni.

L’ultimo arrivo quello del giovane kazako Oleg Zemlyakov, proveniente dalla squadra Continental Vino 4ever SKO.

http://www.oasport.it/2016/08/ciclismo- ... r-e-gatto/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: lun ago 01, 2016 18:52
da Miky88
Ciclismo: nasce il Bahrain Merida Pro Cycling Team, sarà la squadra di Nibali?

Giornata di ciclomercato quella odierna. Iniziano a firmare i contratti i vari corridori per la prossima stagione, ma nascono anche nuove squadre. Annunciatissima era la compagine del Bahrain, già protagonista del mercato da mesi ancor prima di essere ufficializzata. Oggi è stato il giorno giusto: lo sceicco Nasser bin Hamad Al Khalifa ha creato il Bahrain Merida Pro Cycling Team.

Come si intuisce dal nome, la squadra avrà come co-sponsor la Merida e ovviamente userà biciclette della casa asiatica. Il general manager sarà l’ex Lampre Brent Copeland. Ora si attendono le firme dei vari corridori: uno su tutti, Vincenzo Nibali.

http://www.oasport.it/2016/08/ciclismo- ... di-nibali/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: mer ago 03, 2016 17:51
da Miky88
UFFICIALE – Ciclismo: Vincenzo Nibali correrà per la Bahrain-Merida

Vincenzo NIbali è il primo corridore del neonato team Bahrain-Merida, formazione che esordirà nel mondo del ciclismo professionistico nel 217. La squadra ha reso noto l’ingaggio del corridore siciliano, vincitore di due Giri d’Italia (2013, 2016), un Tour de France (2014) e una Vuelta a España (2010). Queste le prime parole di Nibali dopo la notizia: “Sono stato affascinato sin da subito da un progetto forte e costruito attorno a me. Ho creduto nella squadra sin dal primo giorno perché ha una visione chiara ed è portato avanti da alcuni dei migliori professionisti dello sport. Questa fiducia e confidenza in me mi hanno fatto fare la scelta finale per questa nuova eccitante avventura all’interno della mia carriera. Non vedo l’ora di rispettare le loro aspettative nelle corse più importanti del mondo correndo con la maglia della Bahrain-Merida“.

http://www.oasport.it/2016/08/ufficiale ... n-merida1/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: dom ago 07, 2016 19:09
da Miky88
Ciclismo, Olimpiadi Rio 2016: Nibali, il sogno finisce in discesa. Van Avermaet è oro!

La speranza dell’Italia di vincere una medaglia, magari anche del metallo più pregiato, nella prova in linea di ciclismo su strada si è infranta con Vincenzo NIbali nella discesa da Vista Chinesa verso il traguardo di Copacabana. Ha un sapore amaro la corsa in linea delle Olimpiadi di Rio 2016 per i colori azzurri, con lo Squalo e l’intera squadra che sono stati perfetti fino alla sbavatura che gli è costata la possibilità di giocarsi il podio fino in fondo. Medaglia d’oro, a sorpresa ma non troppo, per un Greg Van Avermaet straordinario nel resistere in salita per poi scatenarsi negli ultimi 10 chilometri e in volata: Jakob Fuglsang e Rafal Majka hanno completato il podio.

Dopo una partenza al rallentatore, sulle prime difficoltà altimetriche si è formata la fuga giusta. Subito nomi importanti impegnati in un tentativo a sei che ha trovato l’approvazione del gruppo: Simon Geschke (Germania), Michal Kwiatkowski (Polonia), Jarlinson Pantano (Colombia), Michael Albasini (Svizzera), Pavel Kochetkov (Russia) e Sven Erik Bystrøm (Norvegia). Il loro vantaggio, nel giro di una manciata di chilometri, è salito fino a 8′: Italia e Spagna, squadre dei principali favoriti della vigilia, hanno iniziato a lavorare per limitare i danni e tenere sotto controllo la situazione.

Il grande lavoro, quantomeno inizialmente, l’hanno svolto Imanol Erviti e Alessandro De Marchi, che hanno riportato il gap nell’ordine dei 5′. Per il resto, la prima parte di gara è stata caratterizzata principalmente da problemi meccanici, derivanti anche dal tratto in pavé presente nel circuito di Grumari e dalle sollecitazioni derivanti dal passaggio sul ciottolato. In gruppo, sostanzialmente, non ci sono stati scossoni fino a 110 chilometri dalla conclusione: sfruttando anche un momento di vento, prima la Repubblica Ceca e poi la Gran Bretagna hanno rotto il gruppo in più tronconi. Nonostante alcuni chilometri di confusione e un ulteriore attacco promosso da un gruppetto di circa 15 atleti con al suo interno anche Fabian Cancellara e Philippe Gilbert, a 100 chilometri dall’arrivo il plotone si è ricompattato a 2′ di distacco dai fuggitivi.

La situazione è cambiata in maniera definitiva sul circuito di Vista Chinesa, con la salita più impegnativa di giornata da affrontare tre volte. Già al primo passaggio il gruppetto dei fuggitivi ha perso nell’ordine Bystrøm, Albasini, Pantano e Geschke, riassorbiti dal gruppo. Alle loro spalle, Damiano Caruso ha sfruttato un lungo lavoro di Steve Cummings della Gran Bretagna per portare un primo attacco. Sulla ruota dell’azzurro si sono prontamente riportati Geraint Thomas (Gran Bretagna) e Greg Van Avermaet (Belgio). A seguire, sono riusciti a rientrare anche Sergio Henao (Colombia) e Rein Taaramae (Estonia). Esclusa da questa azione, la Spagna è stata costretta a prendere controllo della testa del gruppo per non consentire a questi contrattaccanti di prendere troppo vantaggio. Tanti uomini importanti in difficoltà sin da questo prima passaggio per a salita: da Wout Poels (Olanda) a Philippe Gilbert, attivo poco prima e a lungo nelle prime posizioni del gruppo.

Al secondo passaggio sulla salita è cambiata la composizione del gruppo di testa: Andrey Zeits (Kazakistan) è riuscito a riportarsi sulla testa del gruppo con un’azione molto agile e brillante. Damiano Caruso, in leggera difficoltà, è riuscito a tenere duro e rimanere agganciato alla fuga buona. Il gruppo, alle loro spalle, è di fasto rimasto compatto, senza attacchi da parte dei big fino allo scollinamento.

Gli affondi, però, sono arrivati eccome: in discesa Fabio Aru e Vincenzo Nibali hanno letteralmente seminato il panico, portando via di forza un gruppetto comprendente Adam Yates (Gran Bretagna), Rafal Majka (Polonia) e Jakob Fuglsang (Danimarca) che si è riportato sulla testa della corsa proprio a fine discesa. Grazie al lavoro di Caruso, Aru e Nibali hanno attaccato la salita finale con oltre 40” di vantaggio sul resto del gruppo. Il sardo si è sacrificato lo Squalo una volta esaurito il lavoro di Caruso e a 21 chilometri dall’arrivo Nibali ha portato un primo attacco: sulla sua ruota sono rimasti Majka, Thomas ed Henao. Poco dopo è rientrato anche lo spauracchio Van Avermaet, seguito a metà salita da Zeits e Aru, al gancio ma ancora attaccato. Gli unici in grado di rientrare dal gruppo principale sono stati Joaquim Rodriguez (Spagna) e Louis Meintjes (Sud Africa). A 18 chilometri dall’arrivo, Nibali ha attaccato una seconda volta e con lui ha aumentato l’andatura Sergio Henao: rientrato Majka qualche centinaio di metri dopo Nibali è scattato ancora riuscendo a fare in un primo tempo la differenza.

Il colombiano e il polacco sono riusciti a chiudere sull’azzurro, che si è lanciato in discesa con i due avversari a ruota. Il siciliano ha provato a fare la differenza per difendersi dagli inseguitori, transitati in vetta con una ventina di secondi di ritardo, ma in una curva insidiosa verso sinistra è caduto trascinando con sé anche Henao, mentre Majka è riuscito a passare indenne, ritrovandosi solitario in testa alla corsa dopo aver faticato a tenere la ruota di Nibali ed Henao in salita.

Sul tratto in pianura finale Van Avermaet e Fuglsang sono riusciti a liberarsi della compagnia degli altri inseguitori e a portarsi in caccia di Majka, sfinito. Il ricongiungimento è avvenuto a 1 chilometro e 500 metri dalla fine: da lì in avanti, Fuglsang ha praticamente tirato la volata agi due contendenti con Van Avermaet che si è imposto senza particolari problemi sfruttando le proprie doti di uomo veloce. Fuglsang ha conquistato l’argento, mentre Majka si è rialzato accontentandosi della terza piazza. La volata dei battuti è stata vinta dal francese Alaphilippe davanti a Rodriguez e Aru, sesto.

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Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: dom ago 07, 2016 19:09
da Miky88
Ciclismo, Olimpiadi Rio 2016: clavicola rotta per Vincenzo Nibali

Si chiude nel peggiore dei modi l’Olimpiade di Rio 2016 per Vincenzo Nibali. L’appuntamento atteso da mesi per provare a far saltare il banco, puntando dritto alla medaglia d’oro, è terminato con la caduta nella discesa di Vista Chinesa per lo Squalo dello Stretto.

Non è solo la medaglia a sfuggire allo scalatore siciliano, oltre alla beffa arriva anche il danno. Per Nibali infatti il colpo subito nella scivolata è stato più grave del previsto: si parla di rottura alla clavicola. Ad annunciarlo è il ct dell’Italia Davide Cassani sul suo profilo Twitter.

http://www.oasport.it/2016/08/ciclismo- ... /rio-2016/

Re: Appassionati di Ciclismo

Inviato: dom ago 07, 2016 19:10
da Miky88
Ciclismo, Olimpiadi Rio 2016: frattura alla clavicola per Richie Porte, niente cronometro per l’australiano

Non solo Vincenzo Nibali. A pagare la difficilissima discesa del percorso della prova in linea di Rio 2016 sono stati anche altri corridori, finiti a terra ieri e in ospedale nel giorno successivo. Non disputerà la prova olimpica a cronometro, dove poteva partire con moltissime ambizioni, l’australiano Richie Porte, caduto a due giri dal termine. Per il corridore della BMC frattura alla clavicola.

Si è visto in diretta, con la forte sofferenza accusata subito dopo lo scivolone. E’ andata molto male a Sergio Henao, colombiano in fuga con Vincenzo Nibali a 10 chilometri dal traguardo e caduto assieme allo Squalo gettando via la medaglia. Per il corridore del Team Sky addirittura una frattura alla cresta iliaca.

http://www.oasport.it/2016/08/ciclismo- ... straliano/