La rabbia e l'orgoglio
Inviato: dom giu 20, 2004 16:19
Voi che vivete l'atmosfera della città di Bari provate sdegno e rabbia per l'indifferenza che si è creata. Chi come me vive in altre realtà prova (come voi) solo un'enorme delusione, e umiliazione.
Delusione perchè qualcuno aveva continuato ad illuderci che la serie B sarebbe stata solo di passaggio, ad illuderci che sarebbe stata allestita una squadra capace di sormontarla e di ritornare nella massima serie, delusione per le ennesime prese per i fondelli subite, delusione per l'incapacità che tutto ciò che ruota intorno all'orbita del bari ha mostrato, delusione per il processo involutivo che ha colpito la squadra ma soprattutto quelli che si definiscono tifosi.
Umiliazione di sentirsi dire tutti i giorni che la mia squadra del cuore, la squadra per cui ho sofferto (e gioito) per tanti anni e per cui continuo a soffrire, è in serie C. Il mio come quello dei veri tifosi è un lutto interiore, rabbia e disperazione.
Eppure c'è la consapevolezza che non avrai altro DIo oltre che me. Non ci sarà un'altra squadra, la mia squadra è e resterà il Bari, non mi piegherò a tifare Inter, Milan o Juventus perdio.
Ma molti baresi si. Molti già lo fanno da tempo, molti lo faranno. Che vergogna. Sembra una massa informe che segue il più forte, che segue senza sentimenti gli eventi, che non è capace di soffrire. Non è capace di capire che quello in cui crede può essere costruito come un puzzle, pezzettino per pezzettino, e non capisce che ognuno di noi è un pezzettino. E da noi lo saranno i nostri figli e i figli dei nostri figli.
La speranza, esiste anche quella. Ma non la speranza di un ripescaggio, io non voglio uno schifoso ripescaggio, un'elemosina a una squadra, a una società che non merita la serie B, non voglio che una città soffra al posto nostro quello che noi non ci siamo guadagnati sul campo. Perchè obiettivamente, non ci siamo guadagnati la permanenza in B, perchè fondamentalmente la nostra squadra non era al livello delle altre (la grinta non basta, sennò chiunque potrebbe fare un campionato professionistico).
La speranza è quella di vedere una rivoluzione, quella che ogni tifoso sta aspettando da anni, ormai i Matarrese non hanno più alcun merito a cui aggrapparsi, hanno acquistato una squadra in c1 e ce l'hanno riportata a distanza di anni, il loro scopo è raggiunto, la società ora vale pochissimo. Ora però la rivoluzione deve avere inizio, stiamo aspettando qualcuno capace di acquistare la squadra, e capace di riportare entusiasmo a un'ambiente che non ne ha. Capace, perchè no, di fare una scalata che già molte squadre hanno fatto.
Purtroppo la speranza di noi tifosi barese è già stata calpestata troppe volte, e ci rimane troppo difficile illuderci ancora, purtroppo il periodo è nero, e se qualcosa non cambia dobbiamo aspettarci di giocare per lunghissimi anni sui campi polverosi della c1. Non è questo un campionato facile, da prendere sottogamba, e da sperare in una veloce promozione, la c1 è molto, ma molto difficile, forse più della ridicola serie B che abbiamo giocato quest'anno, che seppur c'erano molte squadre forti, ce n'erano anche tante il cui livello tecnico non era poi così alto.
Incosciamente però ci spero, passerò l'estate a sbirciare il corriere sperando di leggere qualche cambio societario, come una volta speravo di veder apparire qualche nome degno del bari nella tabella dei giocatori acquistati.
Non può morire la speranza.
Onora la tua città e difendine i colori.
VitoBarese
Delusione perchè qualcuno aveva continuato ad illuderci che la serie B sarebbe stata solo di passaggio, ad illuderci che sarebbe stata allestita una squadra capace di sormontarla e di ritornare nella massima serie, delusione per le ennesime prese per i fondelli subite, delusione per l'incapacità che tutto ciò che ruota intorno all'orbita del bari ha mostrato, delusione per il processo involutivo che ha colpito la squadra ma soprattutto quelli che si definiscono tifosi.
Umiliazione di sentirsi dire tutti i giorni che la mia squadra del cuore, la squadra per cui ho sofferto (e gioito) per tanti anni e per cui continuo a soffrire, è in serie C. Il mio come quello dei veri tifosi è un lutto interiore, rabbia e disperazione.
Eppure c'è la consapevolezza che non avrai altro DIo oltre che me. Non ci sarà un'altra squadra, la mia squadra è e resterà il Bari, non mi piegherò a tifare Inter, Milan o Juventus perdio.
Ma molti baresi si. Molti già lo fanno da tempo, molti lo faranno. Che vergogna. Sembra una massa informe che segue il più forte, che segue senza sentimenti gli eventi, che non è capace di soffrire. Non è capace di capire che quello in cui crede può essere costruito come un puzzle, pezzettino per pezzettino, e non capisce che ognuno di noi è un pezzettino. E da noi lo saranno i nostri figli e i figli dei nostri figli.
La speranza, esiste anche quella. Ma non la speranza di un ripescaggio, io non voglio uno schifoso ripescaggio, un'elemosina a una squadra, a una società che non merita la serie B, non voglio che una città soffra al posto nostro quello che noi non ci siamo guadagnati sul campo. Perchè obiettivamente, non ci siamo guadagnati la permanenza in B, perchè fondamentalmente la nostra squadra non era al livello delle altre (la grinta non basta, sennò chiunque potrebbe fare un campionato professionistico).
La speranza è quella di vedere una rivoluzione, quella che ogni tifoso sta aspettando da anni, ormai i Matarrese non hanno più alcun merito a cui aggrapparsi, hanno acquistato una squadra in c1 e ce l'hanno riportata a distanza di anni, il loro scopo è raggiunto, la società ora vale pochissimo. Ora però la rivoluzione deve avere inizio, stiamo aspettando qualcuno capace di acquistare la squadra, e capace di riportare entusiasmo a un'ambiente che non ne ha. Capace, perchè no, di fare una scalata che già molte squadre hanno fatto.
Purtroppo la speranza di noi tifosi barese è già stata calpestata troppe volte, e ci rimane troppo difficile illuderci ancora, purtroppo il periodo è nero, e se qualcosa non cambia dobbiamo aspettarci di giocare per lunghissimi anni sui campi polverosi della c1. Non è questo un campionato facile, da prendere sottogamba, e da sperare in una veloce promozione, la c1 è molto, ma molto difficile, forse più della ridicola serie B che abbiamo giocato quest'anno, che seppur c'erano molte squadre forti, ce n'erano anche tante il cui livello tecnico non era poi così alto.
Incosciamente però ci spero, passerò l'estate a sbirciare il corriere sperando di leggere qualche cambio societario, come una volta speravo di veder apparire qualche nome degno del bari nella tabella dei giocatori acquistati.
Non può morire la speranza.
Onora la tua città e difendine i colori.
VitoBarese