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Inviato: mer giu 23, 2004 19:25
Bellamio comunica lo scioglimento del Napoli
Il presidente dimissionario del Calcio Napoli, Salvatore Naldi, si e´ recato oggi in Tribunale, davanti al giudice della settima sezione Fallimentare, Eugenio Forgillo, per la discussione dell´istanza di scioglimento della societa´ presentata dallo stesso Naldi il 3 giugno scorso e della denuncia degli ex componenti del collegio sindacale relativa a presunte gravi irregolarita´ di gestione. Il Tribunale si e´ riservato di decidere sulle due istanze. Ognuna delle parti ha esposto le proprie tesi. La discussione e´ stata veloce, circa un´ora. I presenti si sono riportati alle difese gia´ presentate agli atti, con alcune puntualizzazioni. Al termine dell´udienza, Naldi (in Tribunale, direttamente o tramite i propri legali, anche l´ex vice presidente Bruno Matera, l´ex ad Luigi Albisinni e l´ex consigliere d´amministrazione Giovanni Naldi), ancora visibilmente amareggiato per aver dovuto lasciare la societa´, ai giornalisti che gli chiedevano un commento ha risposto: ´´Non sono io il piu´ indicato a parlare´´. Da oggi intanto l´amministratore unico del club, Paolo Bellamio, ha ufficialmente comunicato al Registro delle imprese del Tribunale lo stato di scioglimento della societa´ chiedendo la convocazione, entro un mese, della assemblea dei soci per la nomina dei liquidatori. Una richiesta che lo stesso Bellamio spera di vanificare, trovando una soluzione che rilanci la societa´. Causa dello scioglimento (che non significa liquidazione da un punto di vista tecnico) e´ la perdita del capitale sociale del Napoli: ieri l´assemblea dei soci ha accertato l´impossibilita´ di procedere alla ricapitalizzazione. In questo periodo Bellamio dovra´ portare avanti, secondo il mandato ricevuto dall´assemblea, una gestione conservativa e nello stesso tempo trovare soluzioni (apporto di nuovi capitali, ingresso di nuovi soci, fitto di ramo d´azienda) al Tribunale per rimuovere lo stato d´insolvenza, evitare il fallimento e rilanciare la societa´. Entro il 30 giugno, inoltre, bisognera´ risolvere il problema del pagamento degli stipendi ai calciatori dai quali ottenere la liberatoria fondamentale per l´iscrizione al campionato. ´´L´amministratore - ha spiegato l´avvocato di Naldi, Massimo Di Lauro - ha il compito di traghettare la societa´. L´assemblea ha nominato un amministratore e non un liquidatore perche´ si temeva che, se si fosse proceduto in quest´ultima direzione, la presidenza federale avrebbe potuto disporre la revoca dell´affiliazione e la cancellazione del titolo sportivo´´. Una possibilita´ che lo stesse Di Lauro ritiene comunque ´´non rispondente all´attuale normativa societaria e sportiva´´.
Data: Mercoledi 23 Giugno 2004
Fonte: TCS
Il presidente dimissionario del Calcio Napoli, Salvatore Naldi, si e´ recato oggi in Tribunale, davanti al giudice della settima sezione Fallimentare, Eugenio Forgillo, per la discussione dell´istanza di scioglimento della societa´ presentata dallo stesso Naldi il 3 giugno scorso e della denuncia degli ex componenti del collegio sindacale relativa a presunte gravi irregolarita´ di gestione. Il Tribunale si e´ riservato di decidere sulle due istanze. Ognuna delle parti ha esposto le proprie tesi. La discussione e´ stata veloce, circa un´ora. I presenti si sono riportati alle difese gia´ presentate agli atti, con alcune puntualizzazioni. Al termine dell´udienza, Naldi (in Tribunale, direttamente o tramite i propri legali, anche l´ex vice presidente Bruno Matera, l´ex ad Luigi Albisinni e l´ex consigliere d´amministrazione Giovanni Naldi), ancora visibilmente amareggiato per aver dovuto lasciare la societa´, ai giornalisti che gli chiedevano un commento ha risposto: ´´Non sono io il piu´ indicato a parlare´´. Da oggi intanto l´amministratore unico del club, Paolo Bellamio, ha ufficialmente comunicato al Registro delle imprese del Tribunale lo stato di scioglimento della societa´ chiedendo la convocazione, entro un mese, della assemblea dei soci per la nomina dei liquidatori. Una richiesta che lo stesso Bellamio spera di vanificare, trovando una soluzione che rilanci la societa´. Causa dello scioglimento (che non significa liquidazione da un punto di vista tecnico) e´ la perdita del capitale sociale del Napoli: ieri l´assemblea dei soci ha accertato l´impossibilita´ di procedere alla ricapitalizzazione. In questo periodo Bellamio dovra´ portare avanti, secondo il mandato ricevuto dall´assemblea, una gestione conservativa e nello stesso tempo trovare soluzioni (apporto di nuovi capitali, ingresso di nuovi soci, fitto di ramo d´azienda) al Tribunale per rimuovere lo stato d´insolvenza, evitare il fallimento e rilanciare la societa´. Entro il 30 giugno, inoltre, bisognera´ risolvere il problema del pagamento degli stipendi ai calciatori dai quali ottenere la liberatoria fondamentale per l´iscrizione al campionato. ´´L´amministratore - ha spiegato l´avvocato di Naldi, Massimo Di Lauro - ha il compito di traghettare la societa´. L´assemblea ha nominato un amministratore e non un liquidatore perche´ si temeva che, se si fosse proceduto in quest´ultima direzione, la presidenza federale avrebbe potuto disporre la revoca dell´affiliazione e la cancellazione del titolo sportivo´´. Una possibilita´ che lo stesse Di Lauro ritiene comunque ´´non rispondente all´attuale normativa societaria e sportiva´´.
Data: Mercoledi 23 Giugno 2004
Fonte: TCS