Come volevasi dimostrare...Napoli m**** !
Inviato: gio giu 24, 2004 14:06
Dal TGCOM.IT
La solita pagliacciata...
Il governo soccorre Lazio e Napoli
Pronta la modifica della legge Marzano
Il governo si appresta a varare l'ennesima legge per salvare i club in difficoltà. Si tratta dell'allargamento della "legge Marzano" di cui ha beneficiato il Parma e che potrebbe adesso essere modificata con un emendamento che ne allarga i benefici anche alle società sportive in stato d'insolvenza, i cui debiti saranno bloccati per 2 anni. Le prime società a beneficiare della modifica dovrebbero essere due pericolanti illustri: Lazio e Napoli.
Ancora un intervento statale dunque, dopo mille polemiche ed il rischio di una crisi di governo sfiorato e poi scongiurato nel recente passato. Questa volta si tratterà della modifica della legge Marzano (in passato il salvagente del Parma), che dovrà uscire dal Consiglio dei ministri di venerdì. L'imperativo è d'obbligo, perché le scadenze sono dietro l'angolo, prima tra esse il 12 luglio, quando le società dovranno dimostrare di essere in regola con i parametri federali. In questo senso la Marzano sarebbe un toccasana, andando ad agire sul debiti, che verrebbero congelati per due anni, introducendo un commissario straordinario che abbia il compito di trovare nuove risorse o vendere la società. L'emendamento che verrà presentato fa cadere i vincoli che esistono per le holding finanziarie, ovvero il plurimarchio, più di 1000 dipendenti e più di un miliardo di euro di debiti.
Sarebbe una vera e propria sanatoria che a questo punto renderebbe quasi inutile il Lodo Petrucci, che prevede la riassegnazione dei titoli sportivi da parte della Federcalcio alla società fallita, facendola ripartire dalla categoria immediatamente inferiore al campionato disputato. Le condizioni per fare ricorso al lodo sono anche in questo caso di tre tipi, e cioè il concordato fiscale sui tributi arretrati al 30 giugno 2003, la certificazione di stipendi e contributi pagati al 30 aprile 2004 e il rapporto dello 0,20-0,18 tra il patrimonio calciatori ed il patrimonio netto. Fin qui i cavilli fiscali, dietro ai quali si cela la sostanza di un Governo pronto, per l'ennesima volta, a venire in soccorso del calcio malato, rischiando però una crisi. Venerdì la decisione.
La solita pagliacciata...
Il governo soccorre Lazio e Napoli
Pronta la modifica della legge Marzano
Il governo si appresta a varare l'ennesima legge per salvare i club in difficoltà. Si tratta dell'allargamento della "legge Marzano" di cui ha beneficiato il Parma e che potrebbe adesso essere modificata con un emendamento che ne allarga i benefici anche alle società sportive in stato d'insolvenza, i cui debiti saranno bloccati per 2 anni. Le prime società a beneficiare della modifica dovrebbero essere due pericolanti illustri: Lazio e Napoli.
Ancora un intervento statale dunque, dopo mille polemiche ed il rischio di una crisi di governo sfiorato e poi scongiurato nel recente passato. Questa volta si tratterà della modifica della legge Marzano (in passato il salvagente del Parma), che dovrà uscire dal Consiglio dei ministri di venerdì. L'imperativo è d'obbligo, perché le scadenze sono dietro l'angolo, prima tra esse il 12 luglio, quando le società dovranno dimostrare di essere in regola con i parametri federali. In questo senso la Marzano sarebbe un toccasana, andando ad agire sul debiti, che verrebbero congelati per due anni, introducendo un commissario straordinario che abbia il compito di trovare nuove risorse o vendere la società. L'emendamento che verrà presentato fa cadere i vincoli che esistono per le holding finanziarie, ovvero il plurimarchio, più di 1000 dipendenti e più di un miliardo di euro di debiti.
Sarebbe una vera e propria sanatoria che a questo punto renderebbe quasi inutile il Lodo Petrucci, che prevede la riassegnazione dei titoli sportivi da parte della Federcalcio alla società fallita, facendola ripartire dalla categoria immediatamente inferiore al campionato disputato. Le condizioni per fare ricorso al lodo sono anche in questo caso di tre tipi, e cioè il concordato fiscale sui tributi arretrati al 30 giugno 2003, la certificazione di stipendi e contributi pagati al 30 aprile 2004 e il rapporto dello 0,20-0,18 tra il patrimonio calciatori ed il patrimonio netto. Fin qui i cavilli fiscali, dietro ai quali si cela la sostanza di un Governo pronto, per l'ennesima volta, a venire in soccorso del calcio malato, rischiando però una crisi. Venerdì la decisione.