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Il calcio in Borsa: voi che fareste se...

Inviato: lun lug 12, 2004 19:05
da dareios
In attesa di sapere il futuro, conviene guardarsi attorno e esaminare l'esempio delle romane: due società che sarebbero fallite già da diversi anni se non avessero il presidente delle federazione, carraro, in capitalia, la banca che vanta crediti enormi con queste società e a cui non conviene che falliscano (anche il napoli); adesso lazio e roma sono arrivate al paradosso di chiedere soldi ai tifosi per l'aumento di capitale attraverso l'acquisto delle azioni sul mercato, giustificando «la colletta» con l'amore per la squadra, addirittura minacciando di non poter iscrivere la squadra al campionato (lazio) e di non poter più essere competitivi (roma).
Se il Bari fosse quotato in Borsa e matarrese chiedesse ai tifosi di comprare le azioni per iscrivere la squadra al campionato o per poter acquistare un centravanti, che faremmo noi?
La mia risposta è la seguente: mi fa schifo che si mettano in mezzo i sentimenti dei tifosi per fare cassa; una cosa è tifare la Bari, un'altra è la valutazione dell'a. s. Bari e se la società arrivare a chiedere soldi ai tifosi in questo modo, la valutazione è negativa.
Scusate la lunghezza del post, ma chi arriva a leggerlo tutto mi faccia sapere la sua per cortesia.

Inviato: lun lug 12, 2004 19:10
da spsrsr
CONCORDO

Inviato: lun lug 12, 2004 19:17
da webmaster
Sì ma ben altra cosa è l'azionariato popolare sul modello Real Madrid e Barcellona, dove il presidente viene eletto ogni 4 anni da tutti gli azionisti.
Le spa in borsa nel calcio di oggi sono solo servite ai vari Cragnotti e Sensi a tappare un po' di buchi, mantenendo sempre il pieno controllo della società.

Inviato: lun lug 12, 2004 20:24
da ale81
web ha ragione