15/09/04 - Ecco Scaglia: "Sono pronto"
Inviato: mer set 15, 2004 9:53
(Gazzetta del Mezzogiorno)
Si dice che l'abbondanza, meglio l'imbarazzo della scelta non abbia mai tolto il sorriso ad alcun allenatore. La possibilità di scegliere gli uomini più adatti, il modulo più efficace, le soluzioni più idonee alla partita.
C'è sempre un però, nel calcio come nella vita. Scegliere vuol dire assumersi delle responsabilità precise, indicare una traccia. Ma anche scontentare qualcuno. Carboni, da questo punto di vista, non sembra turbato più di tanto. Un po' perché sembra sicuro del fatto suo e un po' perché, in fondo, fa grande affidamento sulla comprensione di un gruppo di ragazzi motivati e intelligenti.
All'orizzonte un ciclo terribile. Tre partite in otto giorni, due contro avversari di prima fascia (Torino e Perugia non nascondono ambizioni di promozione) e una sul campo di una neopromossa che ha cominciato la stagione vincendo. Insomma, il turnover diventa più un'esigenza che una scelta vera e propria. La strada più efficace per tenere tutti in condizione e per evitare che la condizione atletica della squadra finisca per subire bruschi rallentamenti.
Ma veniamo alla situazione barese. Non è un mistero che, mai come quest'anno, il centrocampo biancorosso possa contare su un gruppo di calciatori vasto e molto ben assortito. La classe di Goretti, l'imprevedibilità di La Vista, la corsa di Scaglia, il senso geometrico di Carrus, la ferocia di Bellavista, la forza e la personalità di Gazzi, la duttilità di La Fortezza. Non possono giocare tutti, evidentemente. Ecco che a Carboni toccherà fare una selezione in vista della proibitiva partita di sabato prossimo al «San Nicola» contro il Perugia. In mezzo al campo sicuramente ci sarà qualche novità. Possibile, anzi probabile l'impiego di Scaglia, un esterno che per forza e capacità di scorazzare lungo la fascia ricorda il Bressan prima maniera. Poi potrebbe esserci l'avanzamento di Bellavista, che terzino proprio non, è nonostante il solito impegno e la solita, ammirevole applicazione. Goretti e Carrus non dovrebbero correre rischi.
Detta così sembrerebbe cosa fatta la rinuncia a La Vista e Gazzi, con il primo che potrebbe tornare utilissimo a partita in corso con la sua velocità e i suoi dribbling. Nessuna bocciatura, ci mancherebbe. Ma solo una saggia gestione degli uomini a disposizione, anche e soprattutto alla luce dell'impegno che vedrà i biancorossi protagonisti a Cesena tre giorni dopo Bari-Perugia.
Dicevamo di Scaglia, che dopo un mese di anticamera muore dalla voglia di dimostrare il proprio valore. Carboni è pronto a scommettere sulle sue qualità, ai tifosi non resta che augurarsi sia davvero così. Nell'amichevole di Andria e nelle partitelle in famiglia si è visto un calciatore dotato di grandi mezzi fisici, ma anche in grado di crossare con una certa facilità. L'uomo che potrebbe fare le fortune di Santoruvo, che sui palloni alti ha poco da invidiare anche ai bomber più affermati.
«Sono pronto - dice Scaglia al termine dell'allenamento di ieri pomeriggio - non mi era mai capitato di restare fermo per così tanto tempo. Che dire? Proverò a mettere in difficoltà il mister, è chiaro che ci terrei a giocare. A nessuno piace stare a guardare. Soprattutto ora che c'è da riscattare un avvio di campionato sfortunato. A Catanzaro abbiamo disputato un ottima gara, ho visto una squadra in grado di imporre il proprio gioco in un ambiente particolarmente caldo».
«Sappiamo delle difficoltà a cui andiamo incontro - continua il potente mancino arrivato dalla Fiorentina - non sta a me scoprire il valore del Perugia. Lì c'è gente che starebbe bene anche in serie A. Questo non vuol dire che il Bari parte battuto, ma che dovremo giocare una grande partita. Con umiltà, ma senza farsi vincere dalla paura o, peggio, da timori reverenziali».
Intanto, prosegue la campagna abbonamenti lanciata nei giorni scorsi: superata quota mille, l'obiettivo è superare quota duemila (l'anno scorso furono 2743).
Si dice che l'abbondanza, meglio l'imbarazzo della scelta non abbia mai tolto il sorriso ad alcun allenatore. La possibilità di scegliere gli uomini più adatti, il modulo più efficace, le soluzioni più idonee alla partita.
C'è sempre un però, nel calcio come nella vita. Scegliere vuol dire assumersi delle responsabilità precise, indicare una traccia. Ma anche scontentare qualcuno. Carboni, da questo punto di vista, non sembra turbato più di tanto. Un po' perché sembra sicuro del fatto suo e un po' perché, in fondo, fa grande affidamento sulla comprensione di un gruppo di ragazzi motivati e intelligenti.
All'orizzonte un ciclo terribile. Tre partite in otto giorni, due contro avversari di prima fascia (Torino e Perugia non nascondono ambizioni di promozione) e una sul campo di una neopromossa che ha cominciato la stagione vincendo. Insomma, il turnover diventa più un'esigenza che una scelta vera e propria. La strada più efficace per tenere tutti in condizione e per evitare che la condizione atletica della squadra finisca per subire bruschi rallentamenti.
Ma veniamo alla situazione barese. Non è un mistero che, mai come quest'anno, il centrocampo biancorosso possa contare su un gruppo di calciatori vasto e molto ben assortito. La classe di Goretti, l'imprevedibilità di La Vista, la corsa di Scaglia, il senso geometrico di Carrus, la ferocia di Bellavista, la forza e la personalità di Gazzi, la duttilità di La Fortezza. Non possono giocare tutti, evidentemente. Ecco che a Carboni toccherà fare una selezione in vista della proibitiva partita di sabato prossimo al «San Nicola» contro il Perugia. In mezzo al campo sicuramente ci sarà qualche novità. Possibile, anzi probabile l'impiego di Scaglia, un esterno che per forza e capacità di scorazzare lungo la fascia ricorda il Bressan prima maniera. Poi potrebbe esserci l'avanzamento di Bellavista, che terzino proprio non, è nonostante il solito impegno e la solita, ammirevole applicazione. Goretti e Carrus non dovrebbero correre rischi.
Detta così sembrerebbe cosa fatta la rinuncia a La Vista e Gazzi, con il primo che potrebbe tornare utilissimo a partita in corso con la sua velocità e i suoi dribbling. Nessuna bocciatura, ci mancherebbe. Ma solo una saggia gestione degli uomini a disposizione, anche e soprattutto alla luce dell'impegno che vedrà i biancorossi protagonisti a Cesena tre giorni dopo Bari-Perugia.
Dicevamo di Scaglia, che dopo un mese di anticamera muore dalla voglia di dimostrare il proprio valore. Carboni è pronto a scommettere sulle sue qualità, ai tifosi non resta che augurarsi sia davvero così. Nell'amichevole di Andria e nelle partitelle in famiglia si è visto un calciatore dotato di grandi mezzi fisici, ma anche in grado di crossare con una certa facilità. L'uomo che potrebbe fare le fortune di Santoruvo, che sui palloni alti ha poco da invidiare anche ai bomber più affermati.
«Sono pronto - dice Scaglia al termine dell'allenamento di ieri pomeriggio - non mi era mai capitato di restare fermo per così tanto tempo. Che dire? Proverò a mettere in difficoltà il mister, è chiaro che ci terrei a giocare. A nessuno piace stare a guardare. Soprattutto ora che c'è da riscattare un avvio di campionato sfortunato. A Catanzaro abbiamo disputato un ottima gara, ho visto una squadra in grado di imporre il proprio gioco in un ambiente particolarmente caldo».
«Sappiamo delle difficoltà a cui andiamo incontro - continua il potente mancino arrivato dalla Fiorentina - non sta a me scoprire il valore del Perugia. Lì c'è gente che starebbe bene anche in serie A. Questo non vuol dire che il Bari parte battuto, ma che dovremo giocare una grande partita. Con umiltà, ma senza farsi vincere dalla paura o, peggio, da timori reverenziali».
Intanto, prosegue la campagna abbonamenti lanciata nei giorni scorsi: superata quota mille, l'obiettivo è superare quota duemila (l'anno scorso furono 2743).