22/09/04 - Carboni: "Brutto gesto ma..."
Inviato: mer set 22, 2004 9:48
(Gazzetta del Mezzogiorno)
Alla fine il pareggio può star bene al Bari, che, tutto sommato, anche correndo qualche rischio, ha messo in cassaforte un punto prezioso. Il tecnico aretino Guido Carboni sembra d'accordo con questa disamina ed infatti analizza così il verdetto maturato al "Manuzzi": «Sono abbastanza soddisfatto della prova offerta dalla mia squadra - spiega ai giornalisti nelle interviste del dopo gara -; ho visto una bella gara, vibrante, piacevole e poi, soprattutto, molto corretta nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, purtroppo, il match ha cambiato volto, c'è stata inizialmente un po' di spigolosità ma, tutto sommato, non è successo nulla di trascendentale. Nulla, a parte quell'increscioso episodio accaduto a Indiveri. Ovviamente mi riferisco al lancio del petardo in campo. Sono cose che dispiacciono e che non dovrebbero mai succedere. Troppe volte, tuttavia, abbiamo già commentato episodi di questo tipo. Che dire, sono episodi che non dovrebbero mai accadere ma che purtroppo continuano a ripetersi sovente. Accetto qualsiasi tipo di punizione, ma quando si dice ad un giocatore "stai a terra che così vinciamo la partita", allora non ci sto. Non sono né cieco e neanche sordo. Si parla di fair play e poi ci si lascia andare a frasi del genere».
In occasione del gol subito la sua squadra ha avuto modo di protestare...
«Sì, onestamente a noi è sembrato che ci fosse un fuorigioco. Non siamo sicuri al cento per cento, ma con l'ausilio delle immagini potremo chiarire l'accaduto. Però, piuttosto, penso che dovremmo recriminare per la mancata concessione di due penalty. Tengo a precisare che, solitamente non amo fare commenti di questo tipo, ma in questa circostanza non posso farne a meno».
Al di là del pari, sul piano del gioco si ritiene soddisfatto per quanto ha saputo fare la sua squadra?
«Direi di sì, ho visto una squadra reattiva e padrona del campo, soprattutto nella ripresa. Purtroppo dobbiamo rivedere qualcosa, soprattutto in fase difensiva e a centrocampo. Per il resto, tutto sommato, non ho nulla da rimproverare a i miei ragazzi. Anzi, ad onor del vero c'è da dire che nel secondo tempo abbiamo avuto anche un'ottima occasione con Santoruvo e abbiamo rischiato di vincere la partita».
Quali indicazioni potrà trarre, in definitiva, da questo pareggio?
«I segnali positivi ci sono, qualche giocatore è ancora in ritardo di condizione ma sono sicuro che fra non molto potrò contare su un gruppo più compatto e più all'altezza della situazione. Dobbiamo insistere giocando con maggior pressing, sfruttando all'occorrenza le ripartenze quando questo ci sarà possibile. Il campionato è appena iniziato e il Bari è sulla strada buona per dire la sua in questo difficile torneo. Anche col Cesena, del resto, abbiamo dimostrato carattere e personalità, al di là di alcune sbavature. Ora possiamo solo migliorare».
Alla fine il pareggio può star bene al Bari, che, tutto sommato, anche correndo qualche rischio, ha messo in cassaforte un punto prezioso. Il tecnico aretino Guido Carboni sembra d'accordo con questa disamina ed infatti analizza così il verdetto maturato al "Manuzzi": «Sono abbastanza soddisfatto della prova offerta dalla mia squadra - spiega ai giornalisti nelle interviste del dopo gara -; ho visto una bella gara, vibrante, piacevole e poi, soprattutto, molto corretta nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, purtroppo, il match ha cambiato volto, c'è stata inizialmente un po' di spigolosità ma, tutto sommato, non è successo nulla di trascendentale. Nulla, a parte quell'increscioso episodio accaduto a Indiveri. Ovviamente mi riferisco al lancio del petardo in campo. Sono cose che dispiacciono e che non dovrebbero mai succedere. Troppe volte, tuttavia, abbiamo già commentato episodi di questo tipo. Che dire, sono episodi che non dovrebbero mai accadere ma che purtroppo continuano a ripetersi sovente. Accetto qualsiasi tipo di punizione, ma quando si dice ad un giocatore "stai a terra che così vinciamo la partita", allora non ci sto. Non sono né cieco e neanche sordo. Si parla di fair play e poi ci si lascia andare a frasi del genere».
In occasione del gol subito la sua squadra ha avuto modo di protestare...
«Sì, onestamente a noi è sembrato che ci fosse un fuorigioco. Non siamo sicuri al cento per cento, ma con l'ausilio delle immagini potremo chiarire l'accaduto. Però, piuttosto, penso che dovremmo recriminare per la mancata concessione di due penalty. Tengo a precisare che, solitamente non amo fare commenti di questo tipo, ma in questa circostanza non posso farne a meno».
Al di là del pari, sul piano del gioco si ritiene soddisfatto per quanto ha saputo fare la sua squadra?
«Direi di sì, ho visto una squadra reattiva e padrona del campo, soprattutto nella ripresa. Purtroppo dobbiamo rivedere qualcosa, soprattutto in fase difensiva e a centrocampo. Per il resto, tutto sommato, non ho nulla da rimproverare a i miei ragazzi. Anzi, ad onor del vero c'è da dire che nel secondo tempo abbiamo avuto anche un'ottima occasione con Santoruvo e abbiamo rischiato di vincere la partita».
Quali indicazioni potrà trarre, in definitiva, da questo pareggio?
«I segnali positivi ci sono, qualche giocatore è ancora in ritardo di condizione ma sono sicuro che fra non molto potrò contare su un gruppo più compatto e più all'altezza della situazione. Dobbiamo insistere giocando con maggior pressing, sfruttando all'occorrenza le ripartenze quando questo ci sarà possibile. Il campionato è appena iniziato e il Bari è sulla strada buona per dire la sua in questo difficile torneo. Anche col Cesena, del resto, abbiamo dimostrato carattere e personalità, al di là di alcune sbavature. Ora possiamo solo migliorare».