03/10/04 - La Vista: "Non mi aspettavo il cambio"
Inviato: dom ott 03, 2004 11:59
(Gazzetta del Mezzogiorno) Giorgio La Vista è un ragazzo con la testa sulle spalle. Ha evitato il tracollo, ha lottato, ha corso come un matto, ha fatto reparto. Insieme a Gillet ha rappresentato l'aspetto migliore di un Bari che non brilla, almeno non ancora. «È un momento difficile - dice il centrocampista -, ma non dobbiamo mollare. Bisogna crederci fino in fondo e continuare sulla strada che stiamo percorrendo».
Un gol segnato nel momento giusto: se non si pareggia subito, un'avversaria così cinica può anche punirti. «Sono soddisfatto per il gol dal punto di vista personale, però... Il cambio non me l'aspettavo. Ma è meglio non parlare: le decisioni dell'allenatore non si discutono». La Vista fa bene a non aggiungere altro. «Questo gruppo non ha bisogno di polemiche. In questo momento dobbiamo soltanto trovare maggior convinzione nei nostri mezzi».
Sulla stessa lunghezza d'onda il portierone Gillet, quello a cui un giorno dovranno intitolare i pali delle porte del San Nicola. Ha ricevuto i complimenti di Gustinetti, effettivamente meritati. «Abbiamo pareggiato subito, meno male. C'è stata una buona reazione. Questo è l'aspetto migliore della nostra serata». Ma è evidente che qualcosa ancora non gira per il meglio. «Ci dobbiamo sbloccare - conferma Gillet -, e prima o poi lo faremo». Un ottimismo giustificato («in settimana stiamo lavorando bene, l'atmosfera è tranquilla») soprattutto se si riesce a considerare il pareggio sotto un'ottica diversa. «Il punto è buono, perché è stato conquistato contro una squadra di ottimo livello. Sono molto contento per questo, ritengo che il Bari abbia dimostrato di saper tenere bene il campo».
Capitan Bellavista, come sempre pronto a sacrificarsi, comincia già a guardare oltre. A Verona, dove sarà una battaglia: «Bisogna vincere, altrimenti sarà dura». Perché il Bari è ultimo, e Treviso e Pescara di certo non staranno a guardare. «Il campionato è lungo, è vero, ma non bisogna fare l'errore di cullarsi troppo su questo». Da buon capitano, il jolly di Bitonto non intende alimentare le polemiche: sui cambi solo ordinaria amministrazione. «Carboni ha messo soltanto gente più fresca. Ha tentato di vincere la partita. Con un pizzico di fortuna in più avremmo anche potuto fare meglio».
Sull'altro fronte, il temuto Possanzini ha fatto in fin dei conti una partita di cesello: una spina nel fianco della difesa biancorossa, cui è mancato soltanto il gol. «Alla fine il punto ci va bene, anche se era lecito aspirare a qualcosa di più. Non siamo partiti per vincere il campionato. Il Bari? È una buona squadra, si salverà».
Un gol segnato nel momento giusto: se non si pareggia subito, un'avversaria così cinica può anche punirti. «Sono soddisfatto per il gol dal punto di vista personale, però... Il cambio non me l'aspettavo. Ma è meglio non parlare: le decisioni dell'allenatore non si discutono». La Vista fa bene a non aggiungere altro. «Questo gruppo non ha bisogno di polemiche. In questo momento dobbiamo soltanto trovare maggior convinzione nei nostri mezzi».
Sulla stessa lunghezza d'onda il portierone Gillet, quello a cui un giorno dovranno intitolare i pali delle porte del San Nicola. Ha ricevuto i complimenti di Gustinetti, effettivamente meritati. «Abbiamo pareggiato subito, meno male. C'è stata una buona reazione. Questo è l'aspetto migliore della nostra serata». Ma è evidente che qualcosa ancora non gira per il meglio. «Ci dobbiamo sbloccare - conferma Gillet -, e prima o poi lo faremo». Un ottimismo giustificato («in settimana stiamo lavorando bene, l'atmosfera è tranquilla») soprattutto se si riesce a considerare il pareggio sotto un'ottica diversa. «Il punto è buono, perché è stato conquistato contro una squadra di ottimo livello. Sono molto contento per questo, ritengo che il Bari abbia dimostrato di saper tenere bene il campo».
Capitan Bellavista, come sempre pronto a sacrificarsi, comincia già a guardare oltre. A Verona, dove sarà una battaglia: «Bisogna vincere, altrimenti sarà dura». Perché il Bari è ultimo, e Treviso e Pescara di certo non staranno a guardare. «Il campionato è lungo, è vero, ma non bisogna fare l'errore di cullarsi troppo su questo». Da buon capitano, il jolly di Bitonto non intende alimentare le polemiche: sui cambi solo ordinaria amministrazione. «Carboni ha messo soltanto gente più fresca. Ha tentato di vincere la partita. Con un pizzico di fortuna in più avremmo anche potuto fare meglio».
Sull'altro fronte, il temuto Possanzini ha fatto in fin dei conti una partita di cesello: una spina nel fianco della difesa biancorossa, cui è mancato soltanto il gol. «Alla fine il punto ci va bene, anche se era lecito aspirare a qualcosa di più. Non siamo partiti per vincere il campionato. Il Bari? È una buona squadra, si salverà».